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What men want: nessun uomo esce a cena per parlare

Mel Gibson in What women want
Mel Gibson in What women want

Caro Babbo Natale, per le mie amiche donne quest’anno come regalo vorrei che tu gli concedessi il potere di leggere nella mente degli uomini per una sera. Non c’è bisogno di avere questo potere per sempre, basta una sera: gli uomini sono fatti in serie come i chiodi e quindi basta leggere la mente di un chiodo una volta per capire quella di tanti chiodi. Non tutti certo, ma tanti sì.

Nel film What women wants, un godibilissimo Mel Gibson, uno dei miei attori preferiti, per una scossa elettrica inizia a poter leggere nei pensieri delle donne. Se non avete visto il film guardatevelo, è spassosissimo. Ma veniamo a noi.

Io questo regalo me lo giocherei la prima sera che lui vi invita a cena, e cercherei di reggere tutta la serata solo per imprimere bene nella mente, una volta per tutte, cosa la media degli uomini pensa di voi e di che cosa dite la prima sera.

Io quella sera me la immagino così.

Vi ha saputo corteggiare preliminarmente, è piacente, elegante, libero (single, separato, divorziato o in fase di) e, finalmente, vi porta fuori. Tutto perfetto: location, savoir faire (vi ha aperto la portiera dell’auto?), eleganza…

Vi sedete, e decidete di usare i poteri di Natale. Da quel momento, tutto quello che lui dirà avrà in sovrimpressione sulla sua fronte la verità, cioè quello che l’uomo pensa veramente. Vi capiterà qualche tipo così. Divertiamoci un po’.

Mi scuso fin da subito per il suo linguaggio mentale, ma è quello che userà per raccontare agli amici la serata (se gliela date, altrimenti non la racconta). Ribadisco la solita stanca formula per i maschi ipersensibili: non tutti siamo così, ci sono le dovute eccezioni è sicuramente fra queste ci siete voi!

Detto questo Iniziamo.

Tu: carino qui
Lui: è perfetto per poter parlare con tranquillità e dedicarti la giusta attenzione.
Cosa pensa: mi costerà un botto, adesso vediamo cosa mangi speriamo che l’investimento renda senza stracciarsi troppo i maroni.

Tu: c’eri già venuto prima?
Lui: no me l’ha consigliato un mio amico chef
Cosa pensa: le porto tutte qui, è infallibile e mi danno sempre il tavolo nella saletta dove se solo me la fai vedere già si combina qualcosa. E poi chi ce l’ha l’amico chef, fa molto figo!

Tu: che cosa mi consigli?
Lui: ma, non ho mia mangiato qui, ma il mio amico chef mi ha detto di…
Cosa pensa: fiuu per un pelo le stavo facendo prendere il solito risotto allo champagne che propino a tutte; per fortuna che mi sono ricordato che io qui non ci sono mai venuto. E ho scelto strategicamente tutta roba che fa venire sete (se beve diventa più troia) e non lascia tracce sui suoi denti, che poi mi si ammoscia.

Tu: inizi conversazione interessante, non ancora sul personale ma culturaleggiante
Lui: annuisce e inizia a esplorare scollatura senza soffermarsi troppo. Segue e dice la sua se conosce argomento. Altrimenti annuisce e versa spesso vino.
Cosa pensa: minkia già abbiamo attaccato col cinema. Questa o vuol sapere se ci sono o ci faccio. Facciamola bere così possiamo andare sull’intimo: devo capire in fretta se questa la da via la prima sera o bisogna aspettare il secondo giro. Però parla già parecchio per essere l’antipasto, speriamo di non arrivare a metterle la lingua in bocca con l’orchite già in atto. Le pere mi sembrano belle, bisogna vedere nuda se le ha a orecchie di cocker o i capezzoli puntano bene da contraerea.

Tu: al secondo vai più sul personale. Vuoi sapere perché è ancora single o si è separato. Insomma vuoi sapere come tratta le donne.
Lui: se è pescatore a strascico di donne sui social o comunque scopatore impenitente da collezione da bacheca ha una storia prefabbricata che ormai gli ha dato tante soddisfazioni. Una delle più belle che ho sentito (vera, inventata ma vera) è quella del giovane studente universitario innamoratosi di una studentessa americana. Grande amore a 25 anni, lei rimane incinta ma non se la sente di rinunciare alla sua libertà e lo lascia ragazzo padre. Lui tira su il figlio lavorando nei peggiori bar di Caracas, si laurea, diventa un grande professionista e, dulcis in fundo, sciorina la foto del bel ragazzotto (come ti somiglia!) che ora studia all’estero. Tu sei impressionata! Che bravo, tutto da solo ha fatto, un vero uomo, ed è anche di succeSSO. Un padre!
COSA PENSA LUI: la mia foto da ragazzo sugli sci fa sempre buona impressione, e questa cosa del ragazzo padre intenerisce, mi colloca nella zona uomini non bastardi con le donne e seri e capaci da reagire. Teneri e machi al punto giusto. Ora le verso da bere e le tocco una mano a lungo. forse la gamba, distrattamente e non troppo inguinale.

Tu: su sua richiesta gli parli di te. Lavoro, interessi e ultime storie d’amore. Visto che lui si è confidato ed è una brava persona perché non farlo anche tu.
Lui: segue con grandissima attenzione, a mano a mano che ti confidi ti tocca di più, sempre in maniera mininvasiva ma si fa più confidenziale. Anche lui ti spiega che, soprattutto dopo i suoi trascorsi, è difficile trovare una donna veramente interessante, una con la quale guardare al di là della solita storia di sesso. E lancia il primo asso: sai, tu sei diversa, sei così intelligente e interessante, non sei bella sei affascinante eccetera eccetera eccetera. Mi piacerebbe davvero poterti frequentare abbastanza da conoscerti meglio.
CHE COSA PENSA: qui la storia si fa lunga dobbiamo stringere i tempi perché siamo al dolce e devo capire se mi fai salire a casa tua o vieni a casa mia a scopare. Sei abbastanza intellettual-logorroica quindi credo di aver fatto breccia nel tuo cervello tenendo botta ai discorsi lunghi, particolareggiati e noiosi che mi hai fatto. Ti ho fatto vedere che so parlare. Non ti sei ritirata quando ti tocco e ti sei un po’ sciolta. Al dessert parliamo di sesso anche perché altrimenti mi rompo definitivamente i coglioni.

Tu: al dolce sei ormai a tuo agio, se non sapessi leggere nella sua mente. Hai anche bevuto un po’ quindi se lui si fa audace nella conversazione va bene, siamo adulti e vaccinati. Ti lasci baciare su una guancia e ridacchi alle storie di sesso soft che ti racconta per tastare il terreno. Fai anche tu le tue battute, non sei un’educanda, sei una donna. A un certo punto ti alzi per il pit stop in bagno.
Lui: si fa più “lupo Alfa” in modo che tu capisca che sì, è tenero, romantico e tutto ma lì sotto è attrezzato per farti divertire, e a lungo e ripetutamente, viste le battute ad hoc che ha preparato, soft ma eloquenti.
COSA PENSA LUI: questa ha voglia abbastanza. Secondo me non prende il cazzo da sufficienti mesi per essere in riserva, anche se è una donna. Quando si è alzata le ho guardato bene il culo: bello, chissà se l’ha già concesso… Le gambe hanno i polpacci un po’ forti, segno che è una che cavalca, meglio così. Sì, ci provo già stasera.

Tu: al caffè ringrazi già per la bella serata.
Lui: possiamo andare in qualche posto a bere qualcosa, vorrei che la serata non finisse qui
CHE COSA PENSA: se mi dice a casa mia o non so dove vuoi l’apro come una mela. Se mi porta a bere qualcosa paghiamo questo scotto in più (e sono 250€!) ma poi al tavolo le ficco la lingua in bocca e , se si ritrae, la mando a cagare. Se mi dice di portarla a casa le salto addosso e se non mi fa almeno un “regalo” in auto giuro che la prossima volta tutti sti soldi li investo in una Troia professionista!

Prima di uscire, pagare il conto è aiutarvi a indossare il soprabito lui passerà dal bagno per fare quello che deve fare: è cioè controllare i preservativi e darsi una sciacquatina. Non si sa mai cosa può succede in auto.

A proposito: se non ci starete lui spesso penserà… Quella Troia non me l’ha data. Contraddizione in termini tipicamente maschile. Se non la dai non sei “seria”

Fine della serata offerta da Babbo Natale

Sì ragazze, forse ho un po’ esagerato. Son stato crudo. Ma Nel linguaggio mentale molti di noi vi pensiamo così il più delle volte, non con il velo da sposa o a correre sulla spiaggia al tramonto. non conosco uomini che escono con le donne per parlare. Più pazienti, meno pazienti, ma tutti vogliono solo una cosa.

Per fortuna non siamo tutti così. O forse non del tutto così. Sapete cosa vi dico? Non chiederò a Babbo Natale di regalarvi il dono della lettura del pensiero maschile per una sera, meglio non rovinare le favole, almeno quelle che sono rimaste davvero.

Conosco la metà di voi solo a metà e nutro per meno della metà di voi metà dell’affetto che meritate.

Bilbo Baggins


11 commenti

  1. Quindi considerato quello che dici quando un uomo si innamora?
    Cioe mi spiego meglio….quando smette di pensare quello che hai appena scritto?

  2. Mi piacerebbe ricevere questo dono da Babbo Natale, almeno così saprei davvero come comportarmi, visto che ho perso il dono dell’istinto. Mi sbaglio sempre più spesso con gli uomini, sarà colpa dell’età? Oppure il sesso maschile è davvero diventato più furbo!?

    • Mi trovo in una situazione analoga, ma non capisco se la colpa è mia, dal momento che per timidezza mi comporto in maniera troppo distaccata e “amichevole” con lui seppur mi piaccia un sacco, o se lui è un po’ intimidito da me e non “osa” prendere l’iniziativa…

  3. Una descrizione forte, forse un po’ troppo pesante, quasi caricaturale dell’uomo, ma io sinceramente non mi ci vedo.
    Che esco a cena con una donna per interesse si, ma mai fatto tutti sti pensieri. Ti giuro che non son nemmeno riuscito a leggere tutto… Non metto in dubbio che di gente così ce ne sia, ma conosco anche persone “normali”, magari son quelli destinati a stare da soli o che trovi qui a scrivere perché quella non molla il marito.

    Diciamo che non sono uscito a cena con molte donne, 2 non mi hanno dato il feeling che cercavo (non dopo avermele scopate, come piace dire a te) , 2 son diventato amante ed una era mia moglie, e quasi tutte le ho o mi hanno conquistato prima della cena, la cena era solo un atto per conoscerci meglio e per stare assieme.

    • Bene ti sei classificato fra gli uomini normali. Ce ne sono? Ovviamente sì. Qui ne parliamo? Poco perché il pubblico (siete più di un milione), al’80% femminile (i maschi ci sono ma molti leggono pochi commentano) vuole parlare di problemi con l’altro sesso. E chi dà problemi? I bugiardi, i narcisisti, i seriali, gli struzzi. Non gli uomini normali. Quelli li descrivo in articoli che aiutano a riconoscerli. Vai dal farmacista per comprare le medicine non per dirgli non ho bisogno di nulla

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