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Uomini? Meglio sola, così non soffro più. Le nuove supersingle 

Uomini? Meglio sola, così non soffro più. Le nuove supersingle 
Su questo blog parlo spesso di donne belle e intelligenti che non riescono non tanto a trovare l’uomo della propria vita ma neanche uno straccio d’uomo che regga per almeno una manciata di settimane il gioco delle coppie: bugiardi, sposati finti single, narcisi, morti di figa, mammoni, piagnoni, impotenti, micro dotati, eiaculatori precoci, personalità doppie, egoisti, personalità inesistenti… C’è di tutto e c’è davvero da pensare di vivere in clausura. 
Il fatto è che ora molte donne non subiscono più una solitudine temporanea, ma la scelgono come stile di vita a lungo termine. 
Basta uomini, ecco la novità, la nuova categoria femminile di single. Anzi, di supersingle. Meglio sole che mal accompagnate. Meglio l’astinenza che darla a uno che non se la merita al 100%. Meglio sola che soffrire di nuovo. Grazie no, ho dato abbastanza.
Sono giovani, anche giovanissime, o quarantenni e Giù di lì che hanno provato diverse esperienze fallimentari. 
Hanno provato a darla a chi gli piaceva senza pensarci troppo. Risultato: sono state “usate”, raccontano, finché è durata e spesso anche giudicate male, magari dalle amiche (la solidarietà femminile a volte sembra più una caccia alle streghe). Storie solo di sesso da dimenticare, a volte sesso neanche divertente.
Hanno provato l’uomo sposato nelle sue varie sfaccettature, dal bugiardo che racconta di una crisi con la moglie, crisi che non c’è all’indeciso con i sensi di colpa. E hanno subito il peggio del peggio: appuntamenti mancati, umiliazioni, vacanze negate, tira e molla insopportabili. Mai più con gli sposati, è la loro parola d’ordine. 
Hanno provato i single cronici, i separati e i divorziati, con tutti i loro carichi del passato, diffidenti, incapaci ormai di credere nell’amore duraturo, certi con un latente disprezzo per le donne (se precedentemente lasciati e cornificati) che riemerge a tratti: hanno dovuto fare le infermiere e psicologhe, a volte le sessuologhe. Anche da questa categoria, alla larga!
Hanno provato i giovani trentenni, apparentemente più freschi (almeno a letto, salvo inesperienze imperdonabili), scoprendo però immaturità indigeribili e tendenze all’infedeltà e all’egoismo poco tollerabili. Gli amici vengono prima, lo sport viene prima, preferisco dormire da solo, scusa mi sono dimenticato di risponderti, scusa non mi ricordavo che era il nostro primo anniversario, per favore non fare la cozza, no tutte le vacanze insieme no. Difficile vivere alle sue condizioni.
Hanno provato il trombamico, ma funziona solo per lamentarsi dell’ultima delusione amorosa e farsi una scopata terapeutica. Ma la donna, per quanto delusa e con cattive esperienze, sogna e desidera l’amore.
La novità, dicevo, è che le nuove supersingle sono donne belle e intelligenti che, dopo tutte le brutte esperienze precedenti hanno deciso di appendere al chiodo sia la ricerca di un partner sia il sesso.
Non è che non escono, non è che gli uomini non interessano più, è che le delusioni hanno creato una specie di corazza respingente che le rende iper selettive, troppo selettive. 
Facendo così, rendono praticamente impossibili anche quei semplici caffè o aperitivi che servono per rompere il ghiaccio. Oppure li accettano avvertendoti che loro ne hanno abbastanza degli uomini, che non cercano una scopata, che non vogliono una storia. Insomma, già in chat ti ammosciano ogni speranza, compresa la voglia del caffè. E magari sareste stati una bella coppia: non lo saprete mai. Insomma, loro non provano più, non investono più: o cade dal cielo il principe azzurro o meglio il telefilm alla TV col gatto in braccio.
Queste donne, poi, stanno rinunciando totalmente al sesso. Ciò non è sano. Una volta queste amiche dicevano: vabbé, non sarà l’uomo della mia vita ma una scopata ci sta, è belloccio e magari divertente e poi non lo faccio da tre mesi.
Fare sesso fa bene, anche se non c’è sentimento ma è puro gioco e libidine. Non farlo, fare solo dell’autoerotismo (preferisco 100 volte il mio vibratore a un pirla, mi ha scritto un’amica) è come alimentarsi di un cibo solo invece di assaggiarli tutti. È come non viaggiare mai. 
E non farlo, porta a farlo sempre meno. Mi ha fatto pena la frase di un’amica: ci sono in giro solo uomini del cazzo ma tanto io fra tre anni sono in menopausa e mi passeranno tutte le voglie (come se la menopausa fosse la morte della femminilità e del sesso).
Care supersingle, lo vedo e lo scrivo: il panorama di uomini disponibili è in buona parte terribile, ma non è tutto così. Ci sono ancora persone che si innamorano, si sposano, vanno a vivere insieme, persino si separano per formare nuove coppie. Per favore non chiudetevi in una tomba di totale diffidenza e clausura. 
Essere da sole può essere un valore aggiunto ma se è vissuto come un proprio status di libertà che non esclude gli altri. 
Non è un arrocco a scacchi (con il re in un angolo protetto da torre e pedoni ma senza spazio per muoversi), è essere la regina: può andare in tutte le direzioni della scacchiera, sola ma libera di mangiare, fuggire, difendere o difendersi. Ogni tanto incontra un alfiere interessante e… Se lo mangia. Passa oltre o magari si ferma, perché si accorge o pensa che quella è la partita della sua vita. 
Ho un’amica così: regina della scacchiera, vi viaggia toccandone tutte le sponde. Cerca il suo re ma con un senso di libertà che non le impedisce di mangiarsi tutti gli alfieri e i cavalli che ritiene degni di un suo breve o meno breve stop. 
È libera dal pensiero fisso del partner ideale, che è il modo migliore per trovarlo prima o poi. Anche lei ha avuto le sue cattive esperienze, ma non le hanno tolto la libertà e la voglia di esplorare il mondo, anche quello maschile. Lei è single ma libera, non è arroccata su una torre pronta a cannoneggiare qualsiasi maschio sospetto. 
Supersingle, tornate a essere single normali e regine della vostra libertà. Godetevi anche il sesso pura libidine, perché toglie il medico e il cattivo umore di torno. Ritrovate quello spirito istintivo e femminile che governa la mia amica. Quel sesto senso femminile che vale 10 volte di più di qualsiasi cattiva esperienza.
Single e libere anche dai timori, lo troverete il vostro lui, anche se il mercato degli uomini papabili a volte sembra il peggiore bar di Caracas.
Dedicato alla regina degli scacchi 


10 commenti

  1. Be non c’è che dire, hai centrato in pieno il tema delle singles di oggi. Io ho quasi 40, dopo una convivenza fallimentare l’unico uomo fra il meno peggio che mi sia capitato é uno sposato che non ha intenzione di lasciare la moglie. Me lo tengo in attesa di altro tanto la fase della passione é scemata ed ho capito che non c’è futuro…..questo lo scenario per molte mie coetanee al momento!! Ciao Alessandro bell’ articolo come sempre!!

  2. Eccomi, presente… Ho solo 32 anni ma non ho più voglia di uscire con nessun uomo. Oramai mi nauseano tutti, mi sembra che il loro unico interesse sia scoparti senza impegno alcuno. Poiché sono carina, di persone che occasionalmente mi ronzano intorno ce ne sono, ma poiché sono rimasta troppo scottata, oramai evito di mostrarmi disponibile. Le rare volte che ho di nuovo ceduto me ne sono amaramente pentita. Mi chiedo se dipenda da me, chissà, fatto sta che ho anestetizzato i miei sentimenti e non so se sia un bene rimettersi in gioco o lasciar perdere e rinunciare per sempre al sesso, dato che le relazioni senza una volontà di conoscersi ma solo finalizzate al sesso mi deprimono e non sono ciò che voglio.

  3. Ce ne sono tante di donne in questa situazione, io tra queste.
    Le delusioni, quando sono tante e sono profonde lasciano un segno che è impossibile cancellare. E appena ti riprendi un po’ ( e dico un po’) da tutto questo chi ha voglia di ricominciare per una probabile delusione?
    E’ vero che chi non rischia non arriva a nulla, ma chi ha rischiato sempre ( e ho 40 anni), sempre, chi si è giocata anche l’unica possibilità che c’era per non arrendersi mai, ad un certo punto ha solo voglia di arrendersi e basta.
    Quindi basta uomini, basta sesso, basta uscite se non si ha voglia…
    E così ci si ritrova a passare i week end a casa, a leggere o fare altro lasciando il mondo fuori.
    Sbagliato? si… non l’avrei mai detto che anche una persona attiva e entusiasta della vita come me sarebbe cambiata… ma questo è successo…
    bisogna sforzarsi Alessandro di uscire secondo te? ……

    Bisognerebbe ritrovare la voglia più che uscire senza voglia…
    io questa voglia l’ho persa per strada e non so come fare a ritrovarla….
    Non so dove l’ho persa e soprattutto precisamente quando….

    • Sei giovane devi uscire ha una vita davanti a te! Ma dove sono le tue amiche? Sono loro che devono tirarti fuori. E poi viaggia vai in un bel villaggio al mare in un posto con tanta gente. Se non c’è la fai e le amiche latitano fatto aiutare da un esperto. Chiudersi in una tomba a 40 anni è assurdo e fa male anche alla salute

  4. Sono sempre stata io a tirare fuori loro…
    io facevo, io organizzavo, io partivo….
    In effetti ho anche notato la latitanza quando questa verve che ho sempre avuto è andata un po’ scemando…. sarà mica che erano tutte tanto comode ????
    Da un esperto ci sono anche andata ( mi piace confrontarmi con esperti in materia)…. la risposta è stata sempre la stessa, ” alla fine sta bene per quello che ha passato, potrebbe anche prendere il nostro posto per le introspezioni che si fa, direi che non ne ha bisogno”…
    In più ho un figlio di 4 anni, l’amore della mia vita, che comunque occupa quasi tutto il mio tempo… o diciamo che io non ne prendo molto di tempo per me anche se avrei nonni ben disposti a tenerlo qualche volta in più…
    Non voglio chiudermi in una tomba….. cerco di non farlo…
    Ma manca lo spirit giusto per uscire e divertirsi…

  5. Questo articolo è fantastico, scritto da un uomo poi…. Io (44 anni attraente ed intelligente) ho esperito tutto ciò che hai scritto, ma ho deciso di essere REGINA perché prima o poi il mio RE lo incontrerò e se non dovesse accadere, me ne andrò libera per il mondo felice di aver condiviso emozioni con tutti gli alfieri che mi sono piaciuti.

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