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Un uomo può amare due donne contemporaneamente?

Per la moglie un abbraccio, per te la manina... foto di cyano66 iStock
Per la moglie un abbraccio, per te la manina… foto di cyano66 iStock

Un uomo può amare due donne contemporaneamente?

È uno dei dilemmi numero uno di tante persone che vivono lo status di amante da un po’ di tempo, in media da oltre un anno diciamo.

Sono quelle amanti che hanno ormai superato la parte temporale ludica dell’amantato, quel primo periodo nel quale lui (sposato) e lei (libera o sposata, non importa, poi vi spiego perché) stanno insieme perché si sono conosciuti, piaciuti e scopati.

Hanno deciso di diventare amanti per rispondere a un bisogno diffuso con il tradimento che, secondo le statistiche, risiede principalmente nella caduta in verticale della qualità del sesso e del livello di attenzioni nella coppia ufficiale. Condisci il tutto con la noia della routine coniugale e l’insalata è pronta.

Dicevo, superata la fase ludica dei primi mesi di amantato, e cioè quello che io chiamo il “semestre delle giostre a letto”, i due amanti di solito si accorgono che oltre alle giostre, al sesso divertente ed emozionante, c’è di più. Saltano fuori sentimenti, legami che vanno oltre l’attrazione fisica e si inizia, piano piano, a pensare al futuro. Insieme.

Mi separo, non mi separo. I figli, la casa, ora glielo dico, gliel’ho detto ma lei dice riproviamoci, e poi la casa, la crisi, i costi. I sogni di una vita insieme contro la realtà di tutti i giorni.

Dopo il “semestre delle giostre a letto” gli amanti entrano dunque in una nuova fase, quella dell’anno (stima media) del “matrimonio parallelo”. I due continuano ad avere tutti i benefit o quasi degli amanti (principalmente sessuali e passionali) ma diventano una sorta di marito e moglie paralleli alle storie ufficiali. Insomma, è la fase in cui si vuole costruire qualcosa di nuovo insieme ma, per costruire, bisogna distruggere ciò che esisteva precedentemente.

E’ una fase mista di piacere e dolore, di programmi fatti e disfatti, di lasciarsi e riprendersi che, purtroppo, nella maggior parte delle volte sfocia in uno status quo che può durare anche anni.

Perché può durare anni? Perché lui, qualche volta lei ma a me interessa l’analisi del maschio, re incontrastato anche in questo campo dello status quo, a questo punto dell’amantato spesso risponde:

IO NON POSSO LASCIARE LEI E NON VOGLIO LASCIARE TE PERCHÉ VI AMO TUTTE E DUE, IN MODO DIVERSO MA VI AMO TUTTE E DUE

Di fronte a questa affermazione, maturata apparentemente nel tempo e fra gioie e dolori, voi ammutolite non avete scelta: continuare a fare l’amante, prendendovi le briciole di ciò che l’altra lascia (se siete fortunate anche pasti interi) o lasciare, cosa tutt’altro che facile, VISTO CHE VOI AMATE UNA SOLA PERSONA.

Allora, per deglutire l’amara e corposa pillola del AMO DUE DONNE MA COMUNQUE LEI, LA TITOLARE, NON LA LASCIO, vi chiedete:

SI POSSONO AMARE DUE DONNE CONTEMPORANEAMENTE?

LA MIA RISPOSTA È NO

Lui vi sta raccontando una balla, nel migliore dei casi una balla di cui lui si è convinto quasi fosse verità.

Analizziamo gli argomenti di chi vorrebbe sostenere che è possibile amare due donne contemporaneamente.

Si possono amare due donne contemporaneamente perché si amano in modo diverso.
Un po’ come la mamma o la sorella? Non fatemi ridere. Qui parliamo essenzialmente di sesso. La moglie non lo capisce, la moglie non scopa, la moglie fa solo la mamma, la moglie è diventata un’amica, una sorella alla quale lui è TROPPO affezionato per lasciarla e per farle del male: ok, tutte ragioni sufficienti per trovarsi un’amante, d’accordo, non sono un bigotto, ma l’amore è un’altra cosa. Possiamo infarcire le nostre motivazioni maschili di filosofia delle relazioni decotte ma il primum movens delle corna rimane, soprattutto per il maschio, il sesso. Lui scopa ancora la moglie? No? Guarda che non pochi uomini che dicono che non scopano da anni con la compagna hanno rapporti sporadici ma regolari. Anche perché lei avrà poca voglia, ma se la crisi matrimoniale non è dichiarata ufficialmente, lui non può avere sempre Mal di testa proprio quel giorno al mese in cui lei ha voglia… come spiegarglielo? No cara non posso perché domani ho un giro di giostra al motel con l’altra? Ma mi faccia il piacere, direbbe il grande Totò.

No care amanti, l’amore è quella cosa lì: tutto e subito. L’amore è semplice, egoista, geloso, esclusivo. Chi è davvero innamorato non ha compromessi, altrimenti parliamo di altro.

Lui ama lei in modo diverso, come una sorella o un’amica e non potrebbe mai farle del male lasciandola?
Come no, possibile, però ha deciso. Di non lasciarla. E di fare, quindi, del male a te. Ti vuole ancora? Certo, altrimenti non ti racconterebbe la favoletta dell’amore DIVERSO per due donne, ma se tu lo mettessi, come immagino abbia fatto più volte nella vostra storia ormai, con le spalle al muro, della serie scegli me o lei, la sai già la risposta. Non può lasciare lei. E allora ama più te o lei? In realtà lui non ama nessuno, ama se stesso. Non lascia lei per tutti i motivi soliti del mondo (timore, sensi di colpa, soldi) e non vuole lasciare te perché scopi bene, lo fai sognare, sei una vacanza dalla routine, ti vuole anche bene non dubito, ma non abbastanza. NON ABBASTANZA. Brutto? Forse, ma spesso è così.

Lui ama due donne in modo diverso e quindi non può lasciare nessuno
Falso. Se lo metti con le spalle al muro lui non lascerà lei, lascerà te, o meglio farà in modo che sembri che tu l’hai lasciato, perché non hai capito la grande filosofia del cuore spezzato e diviso in due, perché lo hai costretto a scegliere, perché sei egoista. Ma secondo te, i secondi matrimoni, quelli fra ex amanti che si amano al punto da mandare all’aria delle famiglie e si risposano, sono basati su scelte ponderate, su amori condivisi o sull’Amore con la A maiuscola? Se mai sarai costretta a lasciarlo ricorda: è lui che ha fatto in modo che accadesse, non sei tu che non capisci.

Insomma, possiamo raccontarci mille volte la storia dei due amori paralleli possibili, ma è solo una scusa per giustificare il nostro egoismo.

Se sei mai stata veramente innamorata sai come funziona davvero l’amore vero. Ti fa scegliere senza esitazioni. Di fare sesso. Di sposarti. Di fare figli. L’amore non ti fa vedere nulla tranne che lui, e forse ti sta succedendo anche adesso mentre lui ti dice che ama due donne in modo diverso e quindi non può lasciare nessuna delle due. Però è disposto a farsi lasciare da te, in estrema ratio. Già, una scelta alla fine c’è. O rimani alle sue condizioni, con la tua fetta di amore parcellizzato o lo lasci ma, dice lui, sarà colpa tua, scelta tua.

Un po’ come se un rapinatore dicesse che ti ha sparato perché chiedendoti o la borsa o la vita hai scelto di non dargli la borsa. Non è colpa sua.

E tu, adesso, sei innamorata solo di lui, non di tuo marito. Tu sei pronta a lasciare tuo marito. le donne scelgono più degli uomini, hanno più coraggio degli uomini, sono meno legate alle cose terrene se sono davvero innamorate. Poi vabbè ci sono quelle che fanno i matrimoni azienda SPA, ma io qui parlo di amore vero.

Guarda, l’unica motivazione vera che io rispetto al punto da giustificare anche la separazione in casa è quella dei figli minorenni. Di fronte a figli minorenni, piccoli, adolescenti, la scelta degli amanti, lui o lei cHe siano, di resistere fino a quando non abbiano raggiunto un’età nella quale possano capire e metabolizzare al meglio (non senza dolore, questo sarà sempre impossibile) una separazione, che io credo sia in modo accettabile i 18 anni, sempre che non ci siano litigi tali da rendere ai figli per primi la vita coniugale impossibile, io dico che in questo caso ha senso dire Io non me ne posso andare. Ricordiamoci: non hanno scelto loro di venire al mondo, lo abbiamo scelto noi per loro. E, salvo situazioni di litigio aberranti, i figli vogliono egoisticamente i genitori insieme. Vacanze, notti e feste comandate. Sono naturalmente e giustamente egoisti. A loro non frega un cazzo se scopiamo o no, a loro frega di mangiare in tavola con i genitori. A loro frega “insieme”.

Figli a parte, quindi, la storia del io vi amo tutte e due in modo diverso e quindi non posso lasciare nessuna delle due è una cagata pazzesca, come direbbe il mitico e ormai perduto, almeno qui sulla terra, Villaggio.

Preferirei cento volte un uomo con i coglioni che vi dicesse: guarda, è vero che la nostra è una storia travolgente, è vero che ho fatto piani per il futuro con te, è vero che quando stiamo insieme è il paradiso ma… non me la sento, non sono pronto a lasciare lei, nemmeno a dirglielo, nemmeno a ridirglielo se mi perdona nonostante la notizia della tua presenza. Perché lei è ancora importante: per affetto, per i soldi, perché non posso reggere psicologicamente ed economicamente (il divorzio è ormai roba da ricchi) una separazione, perché…

Attenzione: dietro a questo amore diviso in due spesso si cela anche la paura dell’uomo per lo sconosciuto. Lasciare la strada maestra per una via sconosciuta non è da tutti, l’uomo è vigliacco e abitudinario. Come sconosciuta! dirai tu: sono tre anni che stiamo insieme, quando siamo insieme fuochi artificiali, mi hai detto che mi ami (attenta, lui ama ANCHE te, abbiamo scoperto dopo…) e adesso hai paura del passo? Certo, ha paura del passo. Del passo dal quale non si torna indietro. Ecco perché i secondi matrimoni rimangono comunque una minoranza e fanno pure fatica a decollare.

In conclusione, di fronte alla scelta CONTINUO A STARE CON UN UOMO CHE AMA DUE DONNE O LO LASCIO aspetterei cento volte di più uno sincero, che dice che nonostante siano passati anni con te ha bisogno ancora di tempo e adesso non ce la fa, forse non ce la farà mai, di un uomo che cerca di intortarti con la favoletta del poliamore condiviso e possibile.

Un uomo sincero forse un giorno lascerà lei per te, uno che parla di amore diverso e a percentuali credo di no.

La scelta rimane tua. Fare l’amante, una volta preso atto dei vantaggi ma anche dei limiti di un amore condizionato, chiamiamolo così, è possibile. Ha anche dei vantaggi, lo sai, se non sei già perdutamente innamorata.

Però, cara amica, se scegli di rimanere ragionate insieme su questo: l’esclusiva. Lui l’esclusiva non te la da, perché c’è l’altra (che dica di non andarci mai a letto hai già visto prima come la penso). Perché dovresti dargliela tu? Sì lo so, tu sei davvero innamorata e quindi gli altri uomini ti fanno quasi schifo ma… siccome avete parlato tanto di massimi sistemi e di amore diverso e condiviso, tu non puoi inventarti l’amicizia diversa e condivisa con altri maschi? Lui non vuole perché è geloso? Comodo, anche tu sei gelosa della moglie. Ma lui non ci scopa? Neanche tu (a meno che non ti venga voglia) non scopi i nuovi amici…

La sua reazione al SI ANDIAMO AVANTI COSÌ MA SENZA ESCLUSIVE è fondamentale. Capirai quanto tiene a te veramente, e quanto regge la filosofia degli amori diversi. Un bel test, soprattutto per lui. tra l’altro, ti farebbe bene frequentare in questa fase altri uomini, anche solo per socialità.

Molti uomini sono dunque capaci di tenere i piedi in due scarpe, a patto che l’amante si comporti da seconda moglie, cioè non abbia una sua vita privata libera. Troppo comodo.

E se lui rispondesse Non c’è problema esci pure con altri? Beh, o la sua fetta di amore per te è molto limitata o non siete amanti, siete una coppia aperta. E una coppia aperta si che è un amore “diverso”, ma deciso veramente da entrambi, non subito da uno.

Sincerely yours


65 commenti

  1. …è diverso dire alla propria amante, della quale si è innamorati, lascia i figli a tuo marito ed andiamo a vivere insieme?

  2. Senza però rinunciare alla quotidianità del vivere con i propri figli.
    La mia riflessione è riferita al discorso di andare a vivere insieme a parità di condizioni: l’uomo lascia i propri figli alla ex moglie, la donna all’ex marito; con la consapevolezza, ovvia, del continuare ad essere comunque padre e madre presenti.

    • Dipende da quanto tempo state insieme e dal suo atteggiamento. Siete amanti da meno di un anno? Potrebbe non essere pronta. Non ha mai fatto con te progetti espliciti e chiari di vita in comune, anzi il contrario? La risposta è ovvia ma potrebbe cambiare con il tempo. I figli sono piccoli? E quanto dipendenti dalla mamma?

  3. Siamo insieme da oltre due anni. Vuole andare a vivere insieme, anzi pressa per fare questo passo. I figli sono in età scolare e comunque sono abituati a stare sia con i rispettivi nonni che con il padre, per via dei suoi impegni lavorativi.
    Lei afferma….porta con te anche i tuoi figli….ovviamente io posso lasciare non posso obbligare a portarli con me….le ho chiesto lasciamo entrambi ed andiamo via insieme continuando ad essere padre e madre presenti

    • Io credo che i figli salvo eccezioni debbano stare con la madre per il rapporto viscerale che hanno con lei ma è un’opinione

  4. certo..opinione condivisibile e che credo rispecchi il pensiero comune.
    Ma è in accordo con me che il discorso di lasciare i figli per l’amore dell’amante penda sempre a favore delle donne???

  5. nel senso del lasciare i figli per l’amante…..agli uomini è chiesto di farlo e si trovano ad affrontare quasi una scelta obbligata; scelta che le donne non prendono, a mio avviso, mai in considerazione.

    • No non è sempre vero. Vero è che di solito la legge affida i figli alla madre, cosa che in linea di massima trovo giusto e naturale. Mater semper certa, pater numquam

  6. Mater semper certa….eh già!

    Per quanto riguarda l’affido, c’è la forma di affido condiviso che dovrebbe porre sullo stesso piano genitore collocatario e non.

    Comunque sei stato molto chiaro, ho capito il tuo pensiero.

    Grazie per l’attenzione e “buoni” articoli che, non di rado, mi soffermo a leggere.

  7. Mio figlio ha quasi 17 anni, quando ha percepito che tra me e suo padre tirava aria di crisi gli ha detto che, in caso di separazione, sarebbe rimasto a vivere col papà.
    Immaginate la mia delusione!!!! E’ stata una vera coltellata…Non posso perdere mio figlio per il mio amante.

  8. Ma i figli che restano a vivere con le mamme quando i padri lasciano la famiglia per andare a vivere con l’amante, sono persi nei confronti dei papà???

  9. …era riferito al commento di LEI che afferma ….non posso perdere mio figlio per il mio amante….non credo lo perda, nel modo più assoluto!

  10. Non lo perderà certamente, ma è duro accettare di separarsene. Sembra quasi un tradimento da parte del figlio. Difficilmente noi madri siamo in grado di capire scelte del genere

  11. Difficilmente i figli accetteranno mai una scelta del genere. O sono estremamente piccoli (massimo 2/3 anni) oppure sarà sempre per loro un trauma, anche qualora adolescenti, vieppiù in questa fase, in cui l’astio per la figura genitoriale è già alle stelle di default. Quello che noi possiamo fare come genitori è spiegare loro le ragioni che portano a quella decisione, la mancanza di felicità che dovrebbe invece essere alla base di ogni relazione e di ogni rapporto. Per non permettere loro di crescere con un’idea dell’amore sbagliata, in cui si è semplicemente coinquilini condividenti oneri e incombenze domestiche, nella più rosea delle previsioni. Forse coinvolgendo i figli in questa decisione e non facendola piovere dal cielo o peggio malcelarla dietro pietose menzogne, può essere una strada. Quantomeno, se in età della ragione, potranno apprezzarne la sincerità e l’onestà. In ogni modo è indispensabile cambiare le loro abitudini di vita il meno possibile e rassicurarli in tal senso, perché ciò che destabilizza un figlio è indubbiamente lo stravolgimento della sua quotidianità.
    Mio personalissimo consiglio di madre, non sono psicologa, né sociologa, quindi ognuno è liberissimo di intraprendere il proprio percorso e le proprie scelte come ritiene più opportuno

    • Parole sagge ma credo che se non ci sono conflitti apparenti pesanti quotidiani ma una routine che assomiglia per molti versi anche alle coppie che non hanno problemi loro non facciano caso a cose tipo si baciano si abbracciano o si scambiano tenerezze. A loro importa, se i rapporti sono civili, il Natale insieme, le vacanze insieme, i pasti insieme. A loro frega quello che vogliono loro, poi i genitori se non litigano possono pure avere letti o camere divise e non scopare mai

      • E che idea si trasmette loro dell’amore? Di una banale civile convivenza? Io vorrei che mia figlia lo associasse a sorrisi, risate, felicità, conversazioni, gesti amorevoli, carezze, baci. Non a musi lunghi e sguardi cupi, spenti. Non è quello cui deve adattarsi quando anche lei avrà un uomo accanto pensando sia la normalità. Deve volare alto, sognare, sentirsi speciale e importante, come sarebbe giusto che ognuno si sentisse all’interno di un rapporto. Ci sono relazioni del genere. Coppie che anche dopo anni di routine hanno le stelle negli occhi.
        Quello vorrei per lei. E anche per me.

        • Certo. Ma io li vedo i separati in casa vero e civili. Sono coppie che non hanno musi lunghi, a volte si baciano anche. Sono come amici di lunga data. Stanno assieme perché hanno i figli e spesso altri progetti in comune. I figli sono atenei e non sanno che i genitori non scopano da tempo e hanno le loro avventure fuori. E sarà così finché i figli e i progetti non saranno risolti. La verità è bella, ma spesso si scontra con la realtà, che è fatta di compromessi non di nero o bianco. I figli avranno il ricordo di quando i genitori si amavano? Non credo, perché anche nelle coppie senza problemi cala la routine e individuare la coppia felice da quella serena ma separata in casa non è facile

  12. La fase dell’amo anche lei è passata da un pezzo. Ora dice che ama me e a lei vuol bene. Ma quando uno dice: il mio matrimonio finirà. Anche lei è stanca. Ma non voglio farlo io perché la mia famiglia e la sua si scaglierebbero contro di me e sarebbe un inferno. Ora lei è distratta da problemi di salute (deve fare una operazione piuttosto delicata) ma poi vorrà cose che non le darò. Sesso, adottare un figlio. Quando capirà che non c’è niente da fare mi lascerà e correro’ da te. Cosa è un uomo così? Vigliacco? Calcolatore? Gli ho detto e se non lo fa? Se ti lascio io? Dice preferisco questa sofferenza a quella di essere bandito dalla mia famiglia. In effetti molto cattolica e chiusa. Suo fratello è separato e sta con una con figli e sua madre la odia con tutta se stessa. Dice che è la sua nemica. Suo padre quando lasciò il tennis non gli ha rivolto la parola per sei mesi. Oppure dice, Lei rifiutata da me si troverà un altro ed allora io avrei la scusa Buona. Non sarebbe mia responsabilità. Io non so che pensare. Questo ragionamento mi sconvolge.

  13. Ciao Alessandro.
    Nel mio caso io non ho mai parlato con lui al futuro (ci fantastico però) piuttosto è lui che ogni tanto fa progetti a lungo termine includendo anche me. Io resto in silenzio e non alimento perchè, pur essendo lui una sfinge, ho capito che nelle poche cose che dice ci crede davvero. Fattibili o meno.
    Stiamo insieme da quasi un anno ma è una storia che non so definire. Amanti? Sicuramente, perchè abbiamo condiviso un’intimità non concessa, essendo entrambi sposati con figli, ma mi è difficile vederla così visto che in un anno ci siamo visti 7/8 volte Ci scriviamo però ogni giorno (anche solo per darci la buonanotte), ci sentiamo una volta a settimana (ma a volte tra una telefonata e l’altra ne passano due). Ci raccontiamo tutto e ci manchiamo. Stop. C’è di certo una grande affinità caratteriale e di interessi, al di là dell’intesa sessuale che comunque è limitata a pochissimi incontri di un solo giorno.
    E allora mi chiedo, che siamo? Boh!
    Io non mi sono mai sbilanciata con lui, anche se nutro dei sentimenti sinceri, è lui che, qualche settimana fa, all’improvviso, a un semplice come stai? mi risponde “ti amo”. Basita! Ripeto, lui è molto composto nelle sue esternazioni (contrariamente alla passionalità con cui mi travolge in privato) quindi mi ha stupita. Se non mi faccio sentire mi chiede se penso a lui e se faccio l’amore con mio marito. Narcisista? Probabile.
    Della moglie non parla mai male, dice solo che è pesante (ma ci sta, anch’io sono una moglie spesso pesante). P.s. è la seconda moglie, con cui ha un figlio di 7 anni e che ha sposato da poco (un mese dopo ha iniziato la storia con me).
    Io, prima di lui, non avevo mai pensato di tradire la mia famiglia, anche se con mio marito l’intimità era un pò sfumata. Mi dispiace di averlo fatto, avrei dovuto resistere.
    Oggi mi chiedo che senso ha tutto questo e so di dover chiudere. Ma che ruolo ho per questa persona? Solita amante salvamatrimonio? Ma se ci vediamo 8 volte l’anno! Di certo non è per il sesso. Non è meglio, a questo punto, una che puoi frequentare più assiduamente?

    • Mah sai le dinamiche degli amori coniugali che non sono più amori, non importa da quanto tempo siano diventati altro, sono strane. Conosco amanti che sono tali perché si scopano bene anche se solo quando possono ma che stanno insieme perché condividono cose che con i coniugi non condividono più

  14. Hai proprio ragione, sono dinamiche strane. Noi, in effetti, condividiamo tante cose e, al di là della distanza (800 km), abbiamo il piacere di sentirci e di pensare che un giorno potremmo fare questa cosa o quell’altra insieme. Sono solo fantasie ma è come se fosse un modo per tenerci stretti e non lasciarci andare.
    Io credo che lui sia sincero quando dice di volermi bene, in fondo non ci siamo mai promessi niente, ma per me è difficile gestire tutti questi sentimenti che, invece di dare nuova linfa al mio matrimonio (come sembra capiti a molti), al contrario lo stanno logorando. Forse dovrei fermarmi prima.
    Tu credi che, invece, sia il solito manipolatore che vuole stare con due piedi in una scarpa?

    • No non credo sia un manipolatore ed è normale che due persone che si vogliono bene fantastichino anche un po’. Leggi il mio articolo sull’amicizia fra uomo e donna. Gli amanti che diventano amici pur scopando ogni tanto o non scopando più sono davvero veri amici

  15. sarebbe bello rimanere anche solo sua amica, per me è una persona davvero speciale…
    grazie dei consigli, leggerò subito il tuo articolo sull’amicizia
    🙂

  16. Si sta delineando l’ipotesi trasformazione amanti – amici di cui mi avevi parlato o semplicemente è arrivato il momento di chiudere?
    Rettifico, però, sulla volontà di rimanere sua amica perchè con i sentimenti che provo farei harakiri e non mi sembra il caso. In più rilancio su un altro tuo articolo sulla lotta interiore tra ragione e sentimento (uomo che si innamora dell’amante ma poi la lascia) che mette nero su bianco verità che, in fondo al mio cuore, conosco da tempo ma che finora ho voluto aggirare.

    Di base io quest’uomo sfingico non lo capisco e, come quando dopo un’estate di bagordi decidi che il primo lunedì di settembre sarà l’anno zero (dieta, palestra e bugie varie), io oggi vorrei mettere un punto a questa storia fatta di emozioni reciproche bellissime ma di pause troppo lunghe. Vedersi così di rado, nonostante le sue rassicurazioni, fa vacillare le mie poche certezze. Lui è molto composto, non si sbilancia quasi mai (anche con gli altri) e poi all’improvviso ti guarda negli occhi, ti tiene la mano e ti parla di stare tutta la vita insieme facendo questo e quell’altro. E io lo capisco e lo amo ancora di più perchè so che è sincero e so che non staremo mai insieme. Che sofferenza ci sarebbe dietro un secondo matrimonio fallito, ma anche dietro al mio primo fallimento? E allora razionalizzo sul da farsi. Amarsi clandestinamente tutta la vita? Non fa per me.
    Dici che sono pronta per lasciarci andare? E lui mi lascerà andare? Vorrei farlo senza dire una parola ma non è possibile.

    P.s. So che non sei uno psicologo, e non vorrei che lo fossi, ma mi piace la tua schiettezza.

    • Gli uomini non prendono decisioni ma sono abbastanza egoisti da non lasciare andare. Quindi aspettati, di fronte a un silenzio VERO da parte tua messaggi e tentativi di approccio anche dopo mesi. Ma la cura rimane il vero silenzio se non si è pronte a fare le amanti senza un futuro insieme, prendendo quello che lui concede. Sappi però che il silenzio vero è curativo. Dopo mesi, certo parliamo di diversi mesi e solo se è assoluto, rimargina le ferite. Devo farci un articolo

      Ps: quando mi dite non sei uno psicologo ma ci capisci e parli chiaro è il più bel complimento, grazie Anna

  17. Il silenzio vero, terapeutico ed assordante, al termine di un confronto, inevitabile. Quello che temo di più. Gli uomini non sanno prendere decisioni ma chissà quanto, in situazioni come queste, le donne si dimostrano più risolute. Ma io ci proverò, come la dieta del lunedì…

    Grazie a te
    aspetto il tuo nuovo articolo sulla “cura”

    • Gli uomini non prendono decisioni ma non hanno, certi, il coraggio di fare loro silenzio. Riapparire per un proprio bisogno riaprendo una ferita, quando tua moglie sai che non la lascerai e solo perché hai voglia di rivedere (o riscopare?) l’amante non è corretto

  18. Scorrettissimo.
    Io varie volte ho provato a non rispondere a messaggi vari, e per qualche giorno ci sono anche riuscita, ma poi lui mi chiama e io ci ricasco. Lui la moglie non la lascerà e, mentre mi scrive che gli manco, posta foto di loro due sorridenti e abbracciati in vacanza. Sadismo?
    Ma poi il senso qual’è se anche per rivederci e portarmi a letto passano mesi?!
    Addirittura vorrebbe che facessi le vacanze con la mia famiglia dove sta lui, per invitarci a cena e stare tutti insieme.
    Ma tu questa cosa come la vedi? Io non ci andrei mai a cena da loro.
    Devo chiudere, lo so.

  19. Squallido. Narcisista. Bugiardo.
    Però aveva inizialmente convinto anche te di non essere un manipolatore.
    Mi dispiace solo di essermi fatta prendere in giro, ma lui non sa che amo più me di lui.

  20. Mi dai fiducia? Anch’io…
    Ma tu, da uomo, di un uomo così che profilo tracceresti? Ti sembrerò un po’ masochista ma ho bisogno di scontrarmi con crudissime verità per compiere al meglio la mia rinascita. Sono già a buon punto.
    Sii brutale.
    Poi passo e chiudo, senza tediarti ulteriormente.

  21. Già. Eppure per un attimo ci ho creduto che fosse diverso.

    Grazie Alessandro, spero di poterti scrivere tra qualche mese che le mie ferite sono finalmente rimarginate

  22. Tra una settimana ci rivedremo. Sono passati due mesi dall’ultima volta, mesi in cui si sono alternate tante emozioni contrastanti. Non so cosa aspettarmi, sono innamorata, è vero, ma anche molto ridimensionata in questo momento. Tanti piccoli silenzi “veri”, fatti anche di 8 ore (che sono tante, almeno per me), mi stanno aiutando ad allentare la presa e a diluire quei sentimenti che prima mi opprimevano. Nel bene e nel male. Prima, infatti, ogni suo silenzio o messaggio senza risposta mi faceva rimettere in discussione tutto, ora sono più serena e consapevole di quello che valgo. Lui sta dimostrando che non vuole perdermi ma forse in parte già lo ha fatto.
    Il silenzio terapeutico di cui tu parli può valere anche in questa formula non tutto e subito ma centellinato?
    Ciao Alessandro e grazie di accompagnarmi amichevolmente in questo percorso di rinascita

    • Certo che vale eccome credo tu sia sulla buona strada verso la serenità a piccoli passi. Serenità può significare avere lui o non averlo ma comunque essere serena

  23. Serenità. Il solo pronunciarla mi mette di buonumore.
    Certe volte mi accorgo di essere talmente tranquilla con la mia famiglia da credere che niente all’esterno sia mai successo, salvo poi fermarmi per un attimo e riaprire la finestra su quella storia parallela che comunque ha intaccato le mie certezze. Altre volte la lontananza da questo amore mi lacera talmente da voler fuggire da tutto e tutti. La verità è che vivo in una vertigine. Il tuo augurio di serenità lo prendo a piene mani.

    • Sai si tradisce, brutta e superata parola, per sopperire a un bisogno. C’è chi c’è la fa e attinge alle storie per mantenere una certa serenità e c’è ci si innamora. Il guaio è innamorarsi? I secondi matrimoni felici potrebbero risponderti no

  24. Una meraviglia vera, questo articolo. Mi ha squarciato il famoso velo di maya, rivelandomi al’istante che il mio ex superuomo speciale era e sarà sempre una riuscitissima combinazione di tutti i cliche :-).. Rispedito al mittente ormai da tempo, con qualche abrasione, un paio di scottature ed una grande lezione in più accumulata nel bagaglio del training sentimental-esistenziale. Grazie

  25. Brava Gis!
    Ma perchè la paura del distacco deve sempre renderci vulnerabili? In questo mi rivedo totalmente diversa da quella che sono, una persona tanto timida da piccola quanto più sicura ora, merito forse di alcune consapevolezze acquidite. Eppure il distacco, non quello dai luoghi o dalla famiglia ma da un amore, e il conseguente fallimento di un sentimento mi paralizza. Esempio. Io so, oggi, che questa mia storia non avrà nessun risvolto, in fondo perché anche a me spaventa l’idea di lasciare tutto, se ci ragiono a bocce ferme, e allora perché portarla avanti? Per amore (lo amo)? Per paura (di perderlo)? Per convenienza (perché stare con lui anche poco mi fa stare bene)? Ma perché piuttosto non raccolgo tutte le mie forze e prendo la decisione?
    Stiamo bene, non siamo a un punto morto, non litighiamo, non pretendiamo.. Saranno forse tutti questi “non” il problema…

  26. Un consiglio alle single: Mai un amante!
    Io ho un amante, ma sono sposata e con prole.
    Quindi perfettamente in grado di comprendere assenze, silenzi ecc…
    La nostra prima regola? I figli prima di tutto, naturalmente, prima anche di noi.
    Dopo un anno e mezzo abbiamo raggiunto un buon equilibrio, anche se ogni tanto la voglia di avere di più insieme ci mette un po’ di tristezza.
    Ma a 50 anni è per entrambi difficile scardinare sicurezze, materiali e non, e far soffrire partner a cui ancora vogliamo bene e figli adolescenti, che potrebbero allontanarci in caso di separazione.
    E mi rivolgo ad Anna: se le cose vanno bene, perché lasciare?
    La vita in fondo si può percorrere anche su due binari paralleli.

    • Una visione pragmatica e con molti vantaggi direi. Ci vuole molta intelligenza ed equilibrio da due parti per ottenere questo

  27. Il fatto di non far soffrire i partner mi sembra solo una scusa x non fare scelte e apparire gli artefici dello sfascio di una famiglia. Un partner pluritradito , umiliato con il rifiuto a letto con cui non ci sono più scambi di affetto, non venitemi a dire che lo fate felice!!

    • Non credo alle vittime e basta, che siano amanti o legittimi consorti. Scava scava trovi quasi sempre un concorso d I colpa. Un marito distratto, che non Si cura, che non ti cura, che non fa mai sesso ok fa in due secondi sarà anche vittima ma… l’altro di sicuro non poteva farsi fare santo o no?

  28. Hai ragione LEI, perchè lasciare? La verità è che ci penso perchè caratterialmente non sono in grado di camminare su binari paralleli senza lasciarmi andare ad un coinvolgimento totale. Ma capisco che è un problema solo mio, mi piace avere attenzioni e mi piace darne in misura uguale se non superiore. In questa situazione vado un pò in sofferenza, non ho trovato ancora l’equilibrio di cui parla Alessandro.

  29. Anna non ho mai detto che sia facile e indolore. Io ne soffro molto, perché vorrei di più, infatti ogni tanto vado in crisi e provo a chiudere.
    Probabilmente abbiamo una dose troppo elevata di vigliaccheria per meritarci quel di più.

  30. Lui a volte mi dice si capisce che adesso stai meglio a casa tua. Effettivamente da quando sto con lui le cose sono migliorate. Ma forse perché sono più soddisfatta, avendo trovato quello che mi mancava? O questa serenità rimarrebbe anche se lui sparisse dalla mia vita?
    Di sicuro il tradimento scoperto ha avuto un effetto terapeutico per mio marito, che ha riconosciuto gli errori del passato e si è messo in carreggiata. Ma purtroppo, nonostante io apprezzi i suoi sforzi, sono ancora troppo presa dall’alto. Per me è impossibile amare due persone contemporaneamente.

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