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Tutta e solo colpa dell’amante

Adesso chiami la tua amante davanti a me
Adesso chiami la tua amante davanti a me

È tutta colpa dell’amante: adesso la chiami e la lasci di fronte a me

Nella saga degli amanti, spesso tragedia dell’amore incompiuto, arriva un momento in cui il coniuge tradito di uno dei due scopre l’esistenza dell’amante.

Che cosa succede in questi casi? A leggere le vostre storie di amanti, i commenti su questo blog sul tema (tantissimi e interessantissimi, prendetevi del tempo per leggerli, ne vale la pena) e raccogliendo le vostre “confessioni” su messenger o alla mail anpellizzari@icloud.com spesso succede ciò che segue.

LA MOGLIE SE LA PRENDE SOLO CON L’AMANTE
Se una volta il tradimento veniva punito più frequentemente con un immediato calcio nel culo e telefonata all’avvocato più feroce del circondario oggi, complice la crisi economica, il panorama di solitudine sentimentale che caratterizza molte delle storie dei single over 40 (il mercato degli uomini papabili è desolante, lo descrivo spesso in queste pagine) e tutta una serie di vincoli matrimoniali che vanno dai figli piccoli al mutuo oggi, dicevo, la moglie tradita “perdona” e tiene in casa il marito traditore.

O meglio, più che perdonarlo lo tramuta spesso, seduta stante, in povera vittima delle trappole sessuali di qualche zoccola senza scrupoli, quella che qualcuno sui social ha descritto come “la vacca che arriva nel tuo giardino ben curato da anni e te lo divora in una scopata”. Ho già scritto qui che il tramonto del sesso di coppia, non la vacca, decreta spesso la fine di una coppia longeva.

Questo tipo di moglie tramuta il marito in una sorta di figlio aggiuntivo, sublimando la marachella (anche se lui ha l’amante da tempo, a volte anni) con un astio che si concentra tutto su “Quella Troia rovina famiglie”.

Come se il termometro fosse colpevole della febbre, come se non esistesse mai un concorso di colpa anche del coniuge tradito in queste vicende (leggi qui), come se lui fosse reso incapace di intendere e volere da una scopata fatta come si deve.

Insomma, come nelle dittature descritte dalla storia, certi coniugi additano come unico responsabile dell’attacco vile alla madre patria il nemico esterno, subdolo, feroce, rovinafamiglie.

È più facile fare così ma non salva il matrimonio è, soprattutto, non lo preserverà da future corna.

Perché un regime carcerario da 41 bis in casa, col telefono sotto controllo, i social chiusi per fine attività e le uscite da single del marito azzerate non potranno durare per sempre e, quando il tempo avrà fatto assopire il cane da guardia, il lupo pur avendo perso il pelo a suon di litigi e minacce ricomincerà col vizio.

Non solo perché il lupo è e rimane un predatore, ma perché evidentemente quello che non ha funzionato nel matrimonio, fosse sesso inesistente o routine da colpo di sonno ogni sera davanti alla tv, continua a non funzionare.

Le 2-3 coppie su dieci che vedo e delle quali sono a conoscenza che, di fronte allo shock del tradimento sono risorte davvero e hanno ricominciato rilanciandosi, non hanno infatti reagito additando il terzo incomodo come unico e solo responsabile del disastro. Anzi, spesso non se ne sono curate per nulla, se non per le ovvie domande di rito e utili a capire (la ami, da quanto siete insieme, che cos’ha lei più di me…). Queste coppie si sono concentrate sull’analisi interna del che cosa abbiamo sbagliato con l’intento di capire per ricostruire.

Queste coppie rinate hanno scoperto, grazie proprio a un tradimento, che l’affetto aveva sepolto l’amore nella routine.

Quindi non è il possesso e il controllo che salverà il tuo matrimonio. Mai.

E l’amante non c’entra nulla. È solo la buca su una strada sconnessa e non mantenuta ad hoc da immemore tempo.

A meno che non abbia fatto lei, l’amante, la grandissima cazzata di informare la moglie per ripicca, vendetta o nel tentativo folle di far prendere a lui una decisione troppo spesso rimandata, un atto di suicidio sentimentale e morale che non giustifica forse altrettanta violenza, ma il biasimo generale in questo caso sì (leggi qui). Ed è inutile, ma molto utile per disprezzarsi ed essere disprezzate. Un buon modo per passare dalla parte del torto quando non è un torto amare un uomo impegnato. Semplicemente succede. Anche a chi è stato precedentemente tradito.

LA MOGLIE LO COSTRINGE A CHIAMARE L’AMANTE
Fra le umiliazioni più dolorose e allucinanti che mi raccontate c’è quella di lei che dopo averlo catechizzato per bene e averlo costretto a giurare che lascerà senza indugio l’amante, non paga di aver assistito alla scena a volte raccapricciante per autolesionismo maschile del mea culpa, pretende che lui chiami l’amante in diretta per lasciarla.

Così lui chiama, recita la sua parte da cane bastonato e da uomo senza attributi (gli stessi che sfoggiava al motel) e l’amante sente pure sotto le contumelie e gli insulti della moglie inferocita.

Una scena penosa e soprattutto inutile per salvare un matrimonio spesso irrecuperabile. Ma tu moglie davvero vuoi tenerti un uomo così, al guinzaglio, col braccialetto elettronico alla caviglia che suona se si allontana da casa e ridotto a figlio minore ripetente? Questo sarà il vostro nuovo futuro, amore, matrimonio?

IL CONIUGE CHIAMA L’AMANTE DIRETTAMENTE
Un’amica ha paragonato questo gesto a quello di un bambino che sta perdendo al gioco e per questo ribalta per terra il tabellone o le carte, oppure se ne va o picchia l’avversario.

Apparentemente giustificato dalla disperazione, questo gesto, questa volta non solo femminile perché posto in essere anche da qualche marito, oltre ad avere tutti i difetti descritti nelle reazioni precedenti, ha in più una caratteristica di autogol pazzesco, e mi ricorda un po’ quel marito tradito che per fare dispetto alla moglie traditrice si era tagliato le palle.

Perché autogol? Perché per assurdo è meglio dibattere e coinvolgere il partner in una discussione che sfocia nel “adesso lo/la lasci” che entrare a gamba tesa costringendo l’altro o l’altra a lasciare il campo fra improperi e minacce spesso fuori da ogni logica ma anche legalità.

C’è gente che si è trasformata in stalker e ha avuto anche guai legali per aver tentato di “convincere” direttamente l’amante, attraverso la violenza verbale e spesso minacciando anche quella fisica, pensando che contro una persona spregevole come una o un “rovinafamiglie” tutto sia lecito.

Sfoghi a parte, il fatto che dall’altra parte la risposta possa essere pacata, soffocata da sensi di colpa vari e l’amante batte in ritirata, tu che hai preso in telefono in mano hai avuto una vittoria di Pirro. Forse hai scacciato la vacca che ti mangiava il prato ma il tuo esercito si è distrutto per questo. Ora ci sono solo morti sul campo di battaglia.

Non solo. Tua moglie o tuo marito forse ti lasceranno per questo, se non subito dopo, perché toccheranno con mano quanto il tuo gesto non sia disperazione ma prepotenza, non sia amore ma possesso.

Risultato? Forse quell’amante batterà in ritirata ma il tuo coniuge ti disprezzerà, perché ancora una volta gli avrai fatto toccare con mano che in fondo, lei o lui, non contano nulla anche in questo drammatico frangente. I loro sentimenti non contano nulla, se ne resteranno col cuore spezzato e identificheranno in te il fallimento della relazione (extraconiugale), che forse sarebbe fallita comunque ma sicuramente non torneranno tra le tue braccia. Non si vince al gioco dell’amore barando.

IL CONIUGE TI PERDONA. E BASTA
Lo so che sembra che io sia sempre dalla parte degli amanti, ma lo sono solo per un motivo che ripeterò alla nausea: il termometro non è la causa della febbre, ne dà la misura e basta.

Quindi inutile prendersela con chi va con gli sposati: il 50% della popolazione adulta ha avuto almeno una volta una storia con una persona impegnata quindi cosa ci stiamo raccontando? Forse dovremmo piuttosto rivedere dinamiche dogmatiche come quella dell’eterna fedeltà e dell’indissolubilità del contratto matrimoniale. E chi oggi si erge a censore della morale altrui il più delle volte di nascosto ne fa di cotte e di crude o potrebbe ritrovarsi domani nascosto nudo in un armadio, quindi un bel tacer…

Tornando al coniuge che perdona davvero, ecco una figura che io ammiro tantissimo. Perché così come me la prendo con il tradito cieco di livore che dà lui o lei il colpo di grazia al suo matrimonio come descritto nelle storie precedenti, così riconosco il grande dolore di chi ama ancora il coniuge che invece ha preferito, anche se temporaneamente, altri.

Un dolore profondo, il crollo delle certezze che ho provato anche io, come tutti i traditi. Eppure ci sono persone che amano così profondamente per le quali il tradimento non è sufficiente per non perdonare e per non riprovarci.

Queste persone non contattano l’amante, non minacciano, non pretendono nemmeno che il coniuge chiuda con la storia in atto, chiedono solo: ma tu mi ami ancora? E di fronte a veri o pietosi non lo so aggiungono: possiamo riprovarci?

E lo pensano veramente: dolore, soldi, figli non contano nella volontà di stare assieme, conta ancora l’amore.

Non sono mossi dall’egoismo nel rivolere che il partner torni da loro ma, mantenendo la dignità e lasciando lo spazio al coniuge per capire cosa vuole realmente, sono anche capaci di farlo ritornare grazie all’atteggiamento mantenuto. Queste due persone saranno probabilmente in grado di far ripartire la loro unione e l’amore perché non saranno stati intaccati dai gesti sopra descritti ma si alimenteranno della stima e del rispetto dimostrati.

Queste persone sono davvero le uniche ad avere reali chances di rigenerare la coppia e, in più, non dovranno mai maledirsi per aver costretto il coniuge a una convivenza forzata che poi spesso porta comunque ad altre corna e divorzio.

A loro i miei più sinceri auguri di successo o di autogiarigione, magari attraverso un nuovo amore anche per loro.

LA MORALE
Minacce, violenza fisica o verbale, proiettare all’esterno della coppia le responsabilità del fallimento interno o della fine di un amore possono soddisfare la sete di vendetta immediata o fare da paraocchi per un po’, possono mettere ko un amante non serio nelle intenzioni e far guadagnare tempo a una famiglia zoppicante, ma è una bomba a orologeria destinata a deflagrare presto.

Una bomba che non solo distruggerà quel che resta di quello che era il vostro amore di una volta, ma brucerà anche stima e affetto, due valori che mantengono buonissimi rapporti fra molti separati e divorziati, e Dio solo sa quanto ciò sia importante se ci sono di mezzo i figli.

Sincerely yours

Foto Voyagerix iPhoto


210 commenti

  1. Hai dimenticato però quando entrambi gli amanti sono sposati e la moglie tradita, dopo aver contattato l’amante col telefono di lui, avverte il marito tradito. Come per dire questi due sono impazziti e noi sani di mente vediamo che precauzioni prendere per far rientrare tutto nella “normalita”!
    A parte questo…perfetta descrizione della casistica. Non ne sbagli una Alessandro

    • Grazie. Sì rientra un po’ in quello della telefonata ma l’importante era ribadire il concetto di pigliarsela col termometro della febbre

  2. I commenti di questi giorni mi hanno fatto riflettere su come potrebbe reagire la moglie del mio amante e forse dipenderebbe, anche questo, da lui… Parliamo di come dirlo alla moglie , di come lasciarla e lui mi dice che confessare di amare un ‘ altra sarebbe la cosa migliore perché eliminerebbe dal panorama qualsiasi illusione di un “riproviamoci”… e allora penso che forse se l’uomo volesse un taglio netto lo potrebbe dare… Se volesse…

  3. Io ho ricevuto entrambe le chiamate. Sia quella di lui che mi diceva che era tutto finito (con lei dietro che gli suggeriva cosa dirmi), e anche telefonate e incontri con lei (mi ha dato anche uno schiaffo). In tutto questo penso a quanto mi faccia pena lui. Cosa non si fa per i soldi……. a me manca, tanto. Mi manca come l’aria. Però voglio un uomo con le palle, e lui non le ha.

  4. Alessandro sottoscrivo parola per parola! Alle telefonate di lei non ho mai risposto, ho risposto solo a qualche messaggio all’inizio quando entrambe eravamo completamente sotto shock e fino a quando il livello dello scambio è rimasto civile. Appena lei ha iniziato a essere violenta e offensiva ho tagliato (mi ha minacciata di morte oltre ad offendermi e io mi sono limitata ad avvisare lui che l’avrei denunciata se avesse continuato). Iniziando a guardare la situazione con un minimo di distacco, sono quasi contenta che lei ora si stia comportando così perché è solo la conferma che il loro matrimonio era finito già molto prima che arrivassi io e sono certa che la rabbia, l’astio e la cattiveria con cui sta reagendo lei li porterà alla guerra definitiva, è solo una questione di tempo. E come te io diffido dei moralisti…lei che si immola per i figli, che pur essendo cornuta si tiene il marito (alle condizioni di prima però) e che addita me come persona senza scrupoli e rovina famiglie (testuali parole “fatti la tua vita da merda quale sei”), be’, la vita poi ti porta sempre il conto e ti insegna sempre che è meglio non giudicare….. è vero, facendo così si può far guadagnare tempo a una famiglia zoppicante ma la bomba prima o poi esploderà distruggendo tutto quello che poteva essere salvato…proprio questi genitori che credono di fare il bene dei figli restando insieme per forza e a queste condizioni sono quelli che faranno loro più danni.
    Ma evidentemente comportarsi civilmente non è prerogativa di tutti

    • Le vere separazioni in casa per i figli funzionano perché c’è rispetto spesso ancora affetto ma anche libertà di vedere ognuno chi vuole

  5. Non lasciano la moglie mai ! Ma tornano perchè gira e rigira ciò che hai fatto per lui difficile da trovare un un’ altra, potrei anche tornarci ma solo se si seperasse. Purtroppo ho incontrato un seriale, dopo più di un anno di silenzio totale mi ha cercata di nuovo. Io però non voglio saperne più, dovrebbe cambiare ma lo conosco bene, non cambierà neanche per me .

  6. Alessandro, sono mesi che leggo i tuoi articoli e tutte le risposte. Mi trovo completamente d’accordo con te. La responsabilità non sta mai da una sola parte. E lo dico da tradita. Riassumo. Mi fidanzo a 17 anni, grande sintonia e grandissimo amore. Dopo circa 1 anno cominciamo a fare sesso (per me è il primo e rimarrà anche l’ultimo). Ci sposiamo, abbiamo 2 figli. Non veniamo da famiglie agiate, quindi tanti sacrifici, mutuo, rinunce personali di ogni genere. Ma, mi dico, ne vale la pena. Trascorrono gli anni tra alti e bassi, come per tutti. I figli sono grandicelli, e noi pure. Per lui iniziano gli acciacchi fisici; non è forte psicologicamente e quindi divento il suo sostegno, ma ne vale la pena! È faticoso, frustrante, ma ne vale la pena! Lui viene operato, risolve il problema ma non si sente più ‘normale’, si appoggia ancora di più. Io sono forte (sono anni che me lo sento ripetere ad ogni occasione, da chiunque vicino a me), ma dopo 30 anni di sacrifici e di sostegno per tutti (ho anche una madre-figlia) crollo anche io. Cerco l’isolamento, divento schiva, sto male. Ma non dico nulla a nessuno: lui ha i suoi problemi postoperatori, mia madre è inesistente da sempre, mia sorella pensa ai fatti suoi. Ma ‘sono forte’, nel giro di 6 mesi mi rialzo da sola, reagisco. Torno a essere io. Ma sono bastati quei pochi mesi. Non mi ha mai chiesto ‘cosa ti succede’, semplicemente si è rivolto altrove. Non ho fatto scenate, non ho urlato, non ho detto niente. L’ho lasciato libero di scegliere se rimanere a casa o no. Ero annientata. Da subito ha detto di aver fatto l’errore più grande della sua vita. Abbiamo parlato per mesi, ognuno ha preso coscienza dei suoi errori. Abbiamo ritentato. Nessuno sapeva niente, nemmeno i figli, ormai grandi. Il mio amore per lui era infinito, era il mio tutto. Anche il sesso era migliore. Ma… già, c’è anche un ‘ma’. Ogni volta che mi toccava, anche solo una carezza sul viso, non riuscivo a non vederli insieme. Una lama che mi incideva da dentro. E il modo. Il modo in cui hanno vissuto la loro storia. Hanno fatto in modo che credessi fosse mia amica; me l’ha portata perfino a casa di mia madre, tanto era mia amica… credo che sia stata l’umiliazione subita che alla fine mi ha logorata. Mi sono resa conto che oltre alla fiducia era venuta meno anche la stima. Il matrimonio era finito, almeno da parte mia. Non dalla sua, che si dichiara innamorato come non mai. Ma non ce l’ho fatta, ho mollato. Abbiamo parlato ancora. Ora è più di 1 anno che viviamo insieme ma senza sesso. Una convivenza civile. Gli voglio bene, continuo a preoccuparmi di lui, della sua salute, del suo lavoro. Non provo rancore, solo amarezza, pena per la mia vita buttata. Sono passati quasi 5 anni ma il matrimonio è finito quel giorno, anche se non me ne ero accorta.

    • Per una moglie tradita credo che l’immagine degli amanti insieme sia spesso così intollerabile da rendere difficili se non impossibili e rapporti sessuali coniugali. Quindi siete in pratica separati in casa. Perché, pur rimandato a casa, non inizi ad avere una tua autonomia sociale e perché no, anche sessuale ?

  7. @Silvia e Alessandro: diffido anche io dei moralisti. La categoria peggiore, incarnazione della falsità. La moglie del mio amante è stata la prima a tradire tra i due e quando mi ha contattato mi ha appellato con ogni sorta di epiteti che non sto qui a ripetere mentre lei si è definita una signora…
    Non la giudico per i suoi trascorsi.. per carità, non mi permetterei mai..ma appunto non interpretare ruoli che non ti si addicono e non fare finta di non sapere di cosa stiamo parlando.
    È tutto molto sconfortante.

  8. @Pamela: anche il ricatto è tipico delle mogli tradite. Un’arma che subito decidono di spoderare. Lo dico a tuo marito, alla tua famiglia, vengo sotto casa tua. Patetiche. Io rispondevo alle minacce cercando di farla ragionare per lo meno sui modi…facendole capire che le famiglie non c’entravano affatto e che la cosa dovevamo risolverà al massimo noi quattro visto che non concepiva di vedersela da sola col marito e io con il mio. Insomma voleva mettere in scena un teatro e lo ha fatto.

  9. Dimenticavo…la moglie del mio mi ha scritto “solo tu sai cosa hai fatto…sarai la causa di separazione di una famiglia con figli…avrai sempre questa cosa sulla coscienza ”…sarò cinica ma io mi sono fatta una gran risata a questo messaggio…se fossi così potente userei questa dote per ben altri obiettivi…Notate bene che il marito non è mai stato citato in tutto questo…conta meno di zero per lei (Prima gli ha detto che può scopare con chi vuole – allora come mai ora lo controlla? Per dimostrare che comanda lei? Povera illusa!) e se ne è sempre disinteressata…Alessandro ha ragione, quello che funzionava non cambierà, passata la fase cane da guardia sarà peggio di prima e la situazione si inasprirà ulteriormente
    Franca dai tempo al tempo ma nel frattempo tu stai su di te e lascia che combattano la loro guerra, tu in quella non c’entri nulla
    Sono convinta che ognuna di noi ne vedrà delle belle ma stiamone fuori e riprendiamoci la nostra vita

  10. Scusa Alessandro ma hai già un calendario serate?
    Io non uso fb e altri social….Come faccio a tenermi aggiornata?
    Grazie

  11. @Alex: perché non ti dai una chance? La vita è tua ed ha valore anche senza di lui. Capisco che 30 anni siano tanti ma non è mai troppo tardi per darsi il consenso a esistere per se stessi e senza dover necessariamente essere utile a qualcuno. Non mollare! Ti auguro ogni bene e di recuperare il tuo senso di identità senza trovarne la giustificazione e il reale senso in nessun altro se non te stessa!
    @Angelica: anche io mi sono sdraiata dal ridere:)
    @Sono io: hai ragione dobbiamo incontrarci tutte di persona!
    @ Anna: tornano sempre ma bisogna vedere come, ma soprattutto bisogna vedere dove saremo noi quando torneranno (e non è scontato che saremo lì ad aspettarli a braccia aperte anzi..)
    @Franca: se ti stacchi ed esci dalla dinamica tra loro due avrai molte più chiarezze e risposte ma è necessario sganciare e dare del tempo a tutti (soprattutto a te stessa) per lasciar emergere la verità. Finché resti agganciata non potrai avere questa chiarezza che invece servirà tantissimo anche a te…cerca di stare su di te il più possibile e sii egoista…consiglio spassionato..è dura ma vedrai che piano piano funziona!

  12. Silvia ha ragione, bisogna uscire dalle dinamiche “altre”. Ci vuole questo benedetto silenzio. Deve fare il suo corso. Mi rendo conto di fare considerazioni molto più lucide ora che non sono coinvolta e non ho una mia versione da addobbare tipo albero di Natale. Da dentro non sono possibili per quanto ci proponiamo di essere obiettivi. Ho mollato, guardo da fuori, e anche con un certo sollievo nel non dipendere più da situazioni con cui non avevo nulla a che fare, persone che neanche conoscevo, a cui ho permesso di scandire i miei tempi e la mia vita. Sollievo è la parola giusta. E sono completamente cambiata rispetto a qualche settimana fa, se lui dovesse tornare (cosa che non sto aspettando più per me) non troverebbe la stessa persona.

  13. Grazie Silvia…ci sto provando a ritrovare me stessa e i miei spazi e a disinteressarmi di quello che accade a loro.
    Anche a me piacerebbe incontrarvi tutte. Roma potrebbe andare…ma Alessandro altre città a sud di Roma sono in programma?

  14. @Alessandro: ho sempre lavorato tutto il giorno e poi c’era la famiglia, lui e i miei figli. Non ho mai avuto una mia vita sociale e non saprei da che parte iniziare. E, ad essere sincera, non mi va. Non ancora. Come hai detto tu, a volte l’amore si esaurisce in modo naturale, non è colpa di nessuno. L’ho accettato ma fa male. E non ho mai creduto al ‘chiodo scaccia chiodo’ 😉
    @Silvia: Sono grande di età ma sono appena nata a me stessa e devo ancora crescere, maturare una mia identità. Mi sto ricostruendo. Non è ancora il momento, non sono pronta. Ma lo farò, non so come né quando ma lo farò. Grazie 🙂

  15. @Alex: non aver paura a chiedere aiuto a un professionista, non devi “fare tutto da sola” come hai fatto fino ad ora. Chiedere aiuto è un grande passo e indice di amore e rispetto verso se stessi, se per tutta la vita hai dovuto pensare agli altri è arrivato forse il momento di affidarsi e pensare a te stessa per prima..
    Anche io come Angelica sto sperimentando l’efficacia del silenzio…disintossica, ripulisce, ogni giorno ti regala delle chiarezze in più, e più è costante più i passi saranno solo in avanti. Franca, questo silenzio ci vuole, è sacrosanto, è necessario, è l’unica cosa che può farci sganciare e che può darci delle risposte….lasciamo che si facciano la loro guerra non permettiamo di tirarci dentro o di usarci ancora come scusa per spostare l’attenzione..e soprattutto facciamolo per noi, evitiamo di regalare ad altri le energie che ora servono solo a noi

  16. Il mio silenzio assoluto sarebbe la fine….ma di cosa ?….una cordone forte e stretto di cui rimangono pochi fili…un ti voglio bene a distanza….quache nessaggio….eppure non so se sono pronta a perdere anche quest’ultimo ci sono….

  17. La moglie del mio lo ha sputtanato ovunque. Ai suoi amici, alla sua famiglia. Ora però recita la parte della moglie devota e perfetta…. io so che questa è la cosa giusta da fare, però è dura. I giorni passano tutti uguali, nessuna emozione, nessun brio… e mi fa male…

  18. @Pamela: vale la stessa cosa che ho detto a Franca..non farti trascinare in dinamiche non tue, stai su di te e piano piano si staccherà un gancio alla volta…anche se sembra difficile, impossibile, tagliare i ponti fa bene e aiuta a vedere le cose con maggiore distacco. Non dimentichiamo che serve anche a noi per fare pulizia nei nostri stessi sentimenti…se siamo troppo spostate su di loro questa chiarezza non può emergere. Il silenzio è per noi prima ancora che per loro
    @Giulietta: lo farai quando sarai pronta e quando sentirai che aggrapparsi a quel filo sottile fa molto più male che lasciarlo andare

  19. Io non so se la moglie del mio ormai ex amante sappia o abbia mai sospettato. Vedo però che gli sta sempre attaccata. E vedere lui, che l’ha tradita e stragiurava di non amarla più, fare vita sociale con lei, mi fa molta rabbia. Li vedo pure in situazioni che lui diceva che lei odiava. Si saranno riavvicinati? Mah!

  20. Comunque tra sapere e sospettare c’è un abisso.
    Finché sospetti e basta ti dai sempre il beneficio del dubbio e puoi scegliere di non sapere mai, quando ne hai la certezza lo scenario si accende con i fuochi d’ artificio
    Per noi amanti o ex amanti o finte nuove compagne ingannate (come nel mio caso) sempre meglio che venga fuori tutto perché almeno i personaggi coinvolti vengono fuori in tutto il loro splendore

  21. @Pamela che tristezza. Io non capisco più se erano bugie quelle che diceva prima, o se lo sono i suoi comportamenti odierni. So che non dovrei guardare i social, ma è più forte di me. E lui, da quel bugiardo e codardo che è, non posta mai sulla sua pagina foto con lei. Ma io le vedo nelle pagine di altri. Ma come, diceva di non amarla, diceva che lei odiava i suoi hobby, eppure escono assieme come se niente fosse! Pranzi, cene, feste. Ma si può continuare a fare questa vita familiare con una persona che non ami? Oppure non è vero quello che diceva? Diceva di soffrire immensamente per il nostro distacco. Lo vedo come sta soffrendo!!!

  22. “Tornando al coniuge che perdona davvero, ecco una figura che io ammiro tantissimo. Perché così come me la prendo con il tradito cieco di livore che dà lui o lei il colpo di grazia al suo matrimonio come descritto nelle storie precedenti, così riconosco il grande dolore di chi ama ancora il coniuge che invece ha preferito, anche se temporaneamente, altri.

    Un dolore profondo, il crollo delle certezze che ho provato anche io, come tutti i traditi. Eppure ci sono persone che amano così profondamente per le quali il tradimento non è sufficiente per non perdonare e per non riprovarci.

    Queste persone non contattano l’amante, non minacciano, non pretendono nemmeno che il coniuge chiuda con la storia in atto, chiedono solo: ma tu mi ami ancora? E di fronte a veri o pietosi non lo so aggiungono: possiamo riprovarci?

    E lo pensano veramente: dolore, soldi, figli non contano nella volontà di stare assieme, conta ancora l’amore.

    Non sono mossi dall’egoismo nel rivolere che il partner torni da loro ma, mantenendo la dignità e lasciando lo spazio al coniuge per capire cosa vuole realmente, sono anche capaci di farlo ritornare grazie all’atteggiamento mantenuto. Queste due persone saranno probabilmente in grado di far ripartire la loro unione e l’amore perché non saranno stati intaccati dai gesti sopra descritti ma si alimenteranno della stima e del rispetto dimostrati.

    Queste persone sono davvero le uniche ad avere reali chances di rigenerare la coppia e, in più, non dovranno mai maledirsi per aver costretto il coniuge a una convivenza forzata che poi spesso porta comunque ad altre corna e divorzio”

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    Caro Alessandro, mio marito si sta comportando così.
    Ma siamo sicuri che sia vero amore, o solo paura di ricominciare tutto daccapo da solo?
    Di certo sta riacquistando parte della stima che avevo perso per lui, e che mi aveva allontanata.
    E, molto probabilmente, sta solo aspettando che passi il tempo dell’amantato ludico e che arrivi la noia, perché io mi stacchi definitivamente dall’altro.
    Un po’ come sedersi sulla riva ad aspettare il cadavere del nemico che passa.

  23. Da quello che vedo adesso, dopo mesi di silenzio ormai, mi pare di essere stata la causa del riavvicinamento del mio ex con la moglie. Altrimenti non mi spiego tutte queste uscite sociali, i viaggi, la faccia di lei sempre sorridente. Lui mi diceva che nn la amava, che lei era disperata, che la loro era una situazione che stava finendo, che i litigi erano all’ordine del giorno. A me non sembrano tanto disperati e pieni di problemi. E io non mi meritavo tante bugie. Oggi proprio ho la nausea. Perchè non riesco a capire.

    • Forse stanno tentando di ripartire. Forse era già così e non lo sapevi. Comunque non è colpa della tua scelta quella serve a te. Lui ha scelto nel momento in cui non ha scelto te. Forse prima non lo pensava ? Può darsi ma è quando devi fare delle scelte che viene fuori La Verità. E tu non hai provocato nulla quello che evidentemente non poteva essere cambiato. Vedremo fra qualche mese

  24. @patri mi ritrovo nella tua stessa situazione!! Viaggi, cene, e io? Ero io la persona che diceva di amare… non ci sto capendo più niente…

  25. Ha ragione Alessandro vedremo tra qualche mese…magari è il canto del cigno ed è un tentativo estremo prima di prendere un’altra strada oppure no, in ogni caso ci vuole ancora un po’ di tempo e comunque solo se non c’è più l’amante la verità può venire fuori
    Nel caso del mio la situazione è diversa (esattamente quella descritta nell’articolo con cane rabbioso da guardia e lui con braccialetto elettronico), da quello che mi ha detto lui l’ultima volta la situazione è più del tipo “devo restare qua perché devo provare assolutamente a tenere i cocci attaccati per i figli e mi flagello rinunciando a me stesso, vado in terapia è vediamo dove mi porta questa cosa” e non mi era sembrato tanto dissimile per lei…autoimposizione ma tutto per “la sacra famiglia” non per la coppia…con i figli ormai tirati dentro fino al collo…anche in questo caso sono convinta che sia solo questione di tempo ma soprattutto perché tutto quello che mancava prima (amore e tenerezza) o ce l’hai o non ce l’hai e se in 30 anni non ci sono stati non li costruisci dal nulla…e comunque se questo è l’atteggiamento di entrambi non credo che possano andare tanto lontano…comunque vale sempre l’orizzonte temporale di qualche mese, alla fine sarà il tempo a darmi delle risposte e anche a dirmi se davvero mi amava (che era quello che sentivo non tanto quello che mi diceva)…ovviamente quello che è successo non lo cancello ma per me è importante sapere la verità

  26. Stamattina il mio amante mi ha mandato la foto di un mio orecchino…era rimasto ieri sul sedile posteriore della sua auto…
    Io non mi ero posta il problema perché pensato vi averlo perso (a volte mi si agganciano alla sciarpa…).
    Mi sono offesa (ma a lui non l’ho detto) per il fatto che lui abbia pensato che l’ho fatto di proposito.

  27. Anche io sono ancora in cerca di risposte ma come Alessandro sono certa che la verità la saprò solo con il tempo…io ho sempre sentito che i suoi sentimenti erano veri ma solo e soltanto il tempo e il silenzio mi daranno le risposte che cerco
    Sono convinta che voglia fare l’ultimo tentativo per i figli ma non credo affatto che voglia o possa recuperare con la moglie ( e non mi era sembrato tanto diverso per lei). Non posso far altro che fare la mia vita e al momento giusto le risposte arriveranno

  28. @pamela…parole dette, parole scritte. Migliaia. Un amore che sembrava infinito. Parlava di lei come della “scorta” quando uscivano. Se la nominavo mi diceva che stavo parlando di una persona di cui non gli importava. Se si presentavano occasioni in cui poteva esserci, rinunciava o le annullava xchè entrava in ansia x l’eventuale presenza di lei. Che lui amava solo me. E alla fine….che io non gli avevo dato tempo, xchè nn poteva liquidare una persona dall’oggi al domani. Quanto tempo mio lui invece si è preso! Quando andavano a trovare la figlia, mai assieme. E ora vedo foto dove lei è sempre presente anche in situazioni che lui diceva che lei odiasse. Forse succedeva anche prima e io non me ne accorgevo? La cosa ridicola è che nella pagina social di lui, non vi è presenza di lei. “Sto soffrendo immensamente”….a me non sembra. Io sto soffrendo. E forse dovrei realizzare che non c’è più possibilità di ritorno. Che lui abbia ricomposto la frattura. Che si sia completamente scordato di me nonostante l’amore che giurava.

  29. @silvia ammiro la tua pacatezza. Le tue parole semplici nell’attesa delle risposte. Anche io mi faccio mille domande e mi do anche risposte….illudendomi. Ma più ci penso, più mi vien da piangere. Non so se x le bugie o xchè li vedo fare vita familiare come se niente fosse. E pensare che quando mi sono allontanata lui mi correva dietro. Poi quando l’ho ricercato io, nn mi ha più risposto 🙁 Si sarà guardato dentro e avrà deciso che era meglio stare in famiglia. Peccato che volevo essere io la sua famiglia.

  30. @alessandro….ho letto adesso velocemente. Che cosa ho più di lei? Il sesso? Che lui mi cercasse solo x quello lo avevo pensato già agli albori della storia. Ma lui diceva che nn era così. Anche dopo anni se lo accusavo, lui negava. Con lei diceva di avere rari rapporti. Non gli ho mai creduto. Erano forse scopate diverse. Lei più di me ha una figlia con lui. Una casa con lui. E pure un lavoro. Tutte cose che lui avrà paura di lasciare x un salto nel vuoto. Ma allora xchè a mia precisa domanda rispondeva che doveva solo sistemare le questioni economiche e poi sarebbe finita? Xchè il matrimonio era alle battute finali. Perchè queste bugie? Non poteva dirmi che nn si separava e che se volevo mi doveva andar bene così? Lui non mi ha dato possibilità di scelta. E mi ha illusa di poter avere di più.
    Scusami lo sfogo Alessandro, ma credo che tu sia consapevole dell’enorme valvola che ci hai concesso con la tua disponibilità. Grazie di questo.

  31. Cara @patri, mi ritrovo in ogni tua parola. I nostri uomini sono uguali!! Nelle parole, nei gesti. Per cercare di star meglio mi ripeto sempre questa frase: era tutto finto, ti ha presa in giro, era tutto finto.
    Ma in realtà, nel fondo del mio cuore, so che non è così. So che quello che abbiamo vissuto è vero, è reale. Come può andare a letto con lei? Come può andare in giro con lei? Quando la guarda, penserà a me e a quello che ha perso? Avrà ritrovato l’amore per lei? Tutte domande a cui non ho risposta… ma come si fa…

  32. @alessandro….sistemare le questioni economiche o interne…così disse. Gli domandai se x caso pensasse di possedere il patrimonio di Berlusconi! Mi hai scritto che la loro eventuale riconciliazione non è nata dalla mia scelta. E di questo ti ringrazio. Perchè sai lui invece cosa mi disse? Che aveva detto che la situazione stava finendo ed era vero, ma che non era più così a causa dei miei atteggiamenti e delle parole aberranti che gli avevo rivolto. A volte mi chiedo come ho fatto a dargli credito.

  33. @pamela aiuto….le stesse cose che penso io. Identiche. E le dicevo pure a lui. “Ma come puoi tornare in quel letto se dici di nn amarla?” E anche io mi dico che era tutto un gioco. Rileggo i mess e nn capisco come potesse dire certe cose. Diceva di essere risorto con me. Mah.

  34. “Ho vissuto l’anno più bello della mia vita con te e mi pentirò tutti i giorni della scelta che ho fatto”. Queste le sue parole. Io però dalla mia ho anche l’eta. Lui ormai può vivere così, ma io no. Io voglio e devo reagire, se solo capissi bene come fare…

  35. @pamela @alessandro “Sei la cosa più bella che mi sia successa in trent’anni”. Parole di quello che elegantemente nn vuoi definire. Ma l’ho già definito io…”parole aberranti” disse. E allora che facciamo? Ci rassegnamo a nn essere state scelte? Dobbiamo farcene una ragione?

  36. @Patri: non so se la mia è pacatezza, è più un percorso verso l’accettazione che è necessario…l’ho scritto più volte qui, lui mi aveva detto di essersi separato (non solo di aver intenzione di farlo, compreso avvocato, udienza, uscita di casa e a settembre chiedi il trasferimento nella mia città che ci troviamo casa insieme) e per inventarsi una roba così o sei un pianificatore psicopatico o sei talmente tanto bloccato che ti crei una realtà parallela perché magari la desideri anche ma tra il dire e il fare…poi ok mille motivi, storia personale di merda, incapacità di affrontare il dolore etc però io so cosa ho sentito e so che era vero…ne ho conosciuti di tutti i tipi nella mia vita e le esperienze non mi mancano ma quell’amore non lo provavo solo io…so che per lui è praticamente impossibile staccarsi dai figli (anche se poi accadrà naturalmente perché è nell’ordine delle cose ma faglielo capire..e qui poi è intervenuta la sua sindrome dell’abbandono – vissuto praticamente senza genitori) ma se la situazione in casa non è recuperabile perché dopo la scoperta della nostra storia ora c’è la versione braccialetto elettronico, mi chiedo sempre, ma quanto potrà durare? Magari lui per senso di responsabilità ( che è al limite del patologico nel suo caso – farsi trattare costantemente di merda non penso sia sostenibile per sempre) potrà stringere i denti per un po’ fino al prossimo soffio di vento, ma mi chiedo..se non ci fossero stati grossi scossoni ok, ma considerando che ora è l’inferno come puoi anche solo pensare di fare del bene ai figli? Come puoi pensare che sia la strada giusta? E hai buttato via l’amore non per mantenere l’equilibrio (precario ma insomma passiamo il termine) ma per tenere per forza insieme dei cocci che ormai sono sparsi ovunque? Per me è una bomba ad orologeria ma ovviamente non posso aspettare che lui faccia tutto il suo percorso in terapia non esiste…ecco perché sto cercando di fare un percorso di accettazione e distacco…se era amore davvero col silenzio e col distacco emergerà altrimenti la risposta è che mi amava ma non abbastanza. Non ci sono vie di mezzo e comunque quando arriverà il momento in cui sgancio dentro di me sarà davvero finita anche se lui dovesse tornare

  37. Alessandro qual è il limite max secondo te?
    Partendo dal t0 del silenzio assoluto…non vale il periodo dei primi chiarimenti o strascichi giusto?

  38. Il mio ultimo mess risale a settembre. Ma lui di fatto nn mi scrive da marzo. Piccola parentesi a luglio con incontro casuale in auto e lui che mi segue sino alla mia destinazione, x poi farmi ciao ciao con la manina e girare dalla parte opposta. E poi il fatto che parli con le mie amiche dicendo che x lui nulla è cambiato ma che nn me lo dirà mai, che io nn gli ho dato tempo e lui adesso nn può darmi quello che voglio. Che sceneggiata. Il silenzio assoluto lo avrei dovuto tenere e rispettare alle prime avvisaglie di crisi. E invece iniziavano i tira e molla, i ripensamenti, i lunghi discorsi. Certo se lo vedessi sofferente come diceva di essere forse potrei concedergli il beneficio del dubbio sulla sua sincerità. Invece lo vedo sereno.

  39. Esatto @alessandro. Però dirlo alle amiche e non far seguire dei fatti concreti mi pare un’ennesima presa in giro. E cmq, col senno di poi, tornassi indietro non metterei più in mezzo le mie amiche. Dovevo essere io a parlargli per ricucire gli strappi, non mandare loro.

  40. Io sono “la moglie”: a parte un messaggio a lei dettato solo dalla rabbia e dallo choc, non ho imposto niente. Non ho ricattato ne ho dato gli arresti domiciliari. Ho solo detto a lui che se fosse stato davvero innamorato di lei avrebbe dovuto vivere la sua storia fino in fondo ma che allo stesso tempo doveva sapere che il mio amore nei suoi confronti non era cambiato. Ha scelto me e vi assicuro che non l’ha fatto ne per i figli ne per vigliaccheria. Siamo ritornati più innamorati che mai, ha pianto di felicità la prima volta che abbiamo rifatto l’amore ( erano passati 2 anni dall’ultima volta!).
    È passato più di un anno da allora e ci siamo davvero ritrovati. Abbiamo pure intrapreso una terapia di coppia che ci ha aiutato tantissimo e mi dispiace per lei ma mi fa solo pena! In effetti è vero: non ha senso prendersela con il termometro!

  41. Non credere sia stato facile per me! Ho scoperto tutto attraverso dei messaggi vocali: lei registrava le loro telefonate e poi gliele mandava. (Non ho mai capito perché!) È stata una sorta di tegola in testa! Lo choc è stato talmente forte da procurarmi un dolore fortissimo alla nuca per due giorni!
    Io non sospettavo di niente anche se la loro storia andava avanti da 3 anni, da quando sono entrata in menopausa. Lei più giovane di me di 20 anni!!
    Dopo il primo anno però lui ha tentato più volte a lasciarla ma lei si faceva sempre più insistente e contemporaneamente i nostri rapporti erano sempre più freddi! Fino a quando è arrivato al capolinea e ha capito che doveva dirmi tutto, lei però ha accelerato i tempi inviando le loro conversazioni!
    Evidentemente il nostro amore non era scomparso del tutto! Era solo nascosto in un angolo del nostro cuore. Nascosto dalla routine e dalla sua paura della vecchiaia! Ma è riesploso più forte che mai quando abbiamo capito e soprattutto ha capito che stava per perdermi per sempre! E lei… è scomparsa nel nulla dalla quale era sbucata!

    • Immagino. Ciò dimostra che anche fra le amanti ci sono persone scorrette. Sono sempre stato molto chiaro nel parificare la moglie che se la prende con l’amante invece che con il marito all’amante che per rubare il marito o per vendetta lo dice alla moglie

  42. molti più matrimoni avrebbero una chance se tutte reagissero come te e quando non c’è un amore vero e profondo con l’amante. Permettimi solo un appunto: quel “ma mi fa solo pena” con tanto di punto esclamativo suona male dal mio punto di vista, tanto quanto le critiche che si leggono per quelle mogli disperate senza controllo che ricattano e ossessionano i loro mariti traditori, tutte insieme nel contenitore delle “poveracce”. Alla fine come già ribadito più volte non ci sono né vincitori né vinti. Sono esperienze che lasciano il segno, aiutano a crescere, tutti, nessuno escluso. Noi amanti e speriamo soprattutto voi e i vostri mariti. L’ex moglie del mio compagno ha reagito esattamente come te, tanto di cappello per la dignità e maturità, ma ormai era tardi per loro. In bocca al lupo davvero per questa vostra rinascita.

  43. Sono d’accordo con te Ema. Se rinasce un amore nascosto o sopito che sia e si viene scelte non c’è bisogno di denigrare l’altra per sottolineare il suo poco peso in un rapporto forse solo in crisi. E cmq…nessuno sbuca dal nulla e finisce nel nulla. Tutte le storie hanno un inizio e una fine. Alcune seguono un percorso breve ma per favore…ribasisco…non stiamo sempre a denigrare chi poi non viene scelto pensando che non valga nulla.

    • Mi spiace Franca, ma moglie o amante , chi pur di riuscire nel suo intento arriva a certe bassezze ( mandare conversazioni telefoniche molto esplicite ad es.) Non avrà mai la mia stima e non vale nulla !

  44. Mi fa pena, nel senso che provo compassione per lei. Più di una volta mio marito le aveva confessato che l”infatuazione iniziale non si era trasformata in amore, ma lei ha insistito nel continuare a vederlo e lui, che come dicevo era sempre più distante da me, ci ricascava. Addirittura quando le ha detto chiaro e tondo che tra loro non poteva esserci altro che sesso, lei ha risposto che si sarebbe accontentata e che con il tempo si sarebbe accorto che io non l’amavo più e allora mi avrebbe lasciata per ufficializzare la loro storia!
    Lo aveva pure quasi convinto che anch’ o lo tradissi ( “non vedi com’è sempre in tiro e curata? Avrà sicuramente un altro! Non è possibile che sia stata 2 anni senza un uomo! “). Aveva sviluppato una sorta di dipendenza malata, non riusciva ad accettare che nonostante tutto e nonostante i suoi 30 anni contro i miei 50, mio marito non volesse lasciare me, ma lei! Ecco perché mi fa pena. Ancora oggi è convinta che lui non mi abbia lasciata solo per convenienza, e che abbia rinunciato al suo amore! Dovresti vedere i post che pubblica sui social! Eppure le eccezioni esistono, e l’amore fra i coniugi può rinascere, ora ne sono più che mai convinta!
    Spero lo possa capire anche lei.

  45. porta pazienza Costanza, pur comprendendo la tua rabbia (perché che tu provi ancora rabbia traspare bene dal tono dei tuoi post) trovo che tu rispecchi esattamente quanto scritto nel post di Alessandro. La colpa è dell’amante se lui poverino ha dovuto subire per ben 3 anni le sue insistenti attenzioni, ed è colpa dell’amante se lui alla fine era sempre più distante da te e ci ricascava. Ed è colpa dell’amante se lui (se di solo sesso si trattava) andava a cercarselo fuori casa il sesso. Leggere la certezza nelle tue parole dei dialoghi che si sono svolti tra loro vien da pensare che tu fossi presente in questi loro momenti. Scusa la franchezza. Ad ogni modo ribadisco, contenta per te che tu sia felice e abbia recuperato il tuo matrimonio. auguro a te e a lei di voltare pagina definitivamente il prima possibile.

  46. Comunque ribadisco il fatto che come diceva qualcuno: amare è solo per coraggiosi… e tra noi tutte…… non c’è n’è uno che lo sia!!!

  47. Ema, ho ascoltato con le mie orecchie le loro conversazioni, come dicevo prima, perché lei ha inviato le registrazioni di alcune telefonate.
    La colpa per me è solo di mio marito, perché non ha avuto il coraggio di parlarmi delle sue paure e mia per essere stata introversa e cieca. Lei ha solo la colpa di essersi fatta del male intestardendosi on una storia senza futuro

  48. Concordo e sottoscrivo i post di Franca ed Ema al 100%
    Non traspare mai un briciolo di dubbio verso di lui (3 anni di storia extra non si possono portare avanti da sole bisogna essere in due…mai posta la domanda?) ne’ sul prima ne’ sul dopo. Per quanto sia stato scorretto inviare le conversazioni da parte dell’altra, il resto della ricetta non cambia…e altra domanda: lui “era sul punto di confessare tutto” ma non l’ha fatto…chiedersi come mai no eh? Stava proprio per farlo ma l’ha anticipato lei…ma via!! Troppo difficile mettere in discussione il poveretto vittima della rovina famiglie?
    Non c’e niente da fare Alessandro, chi sceglie di restare col marito non può che dare la colpa all’amante, è un assioma, la zoccola è una benda per gli occhi e fa molto comodo anche alle mogli
    Ci saranno pure le eccezioni ma finché non ne vedo una reale sorry ma non ci credo

    • Mi sembra però che la storia raccontata dalla nostra amica dia in un esempio di correttezza nei confronti della “rivale”. Che poi non n abbia voluto vedere cosa faceva il marito fa alla pari con tutte le bugie che si beve un’amante. In questi casi c’è solo un colpevole: lui. Con la moglie e con nn l’amante

  49. Si Alessandro, ma la correttezza formale verso l’altra non cambia la sostanza che in questo caso non mi sembra dissimile dal dare in modo plateale la colpa all’amante… è sempre e comunque colpa dell’amante e lui diventa sempre la vittima

    • Non mi sembra dia colpa all’amante. Fa di tutto per tenersi il marito. Ed è lecito. Ma è sempre lui che resta o va

  50. Silvia, forse hai commentato prima di leggere il mio ultimo post, comunque ribadisco che io ho dato la colpa solo a mio marito e a me stessa. È chiaro che certe cose si fanno in due e mio marito è stato talmente debole da cedere ogni volta che la lasciava e poi lei lo cercava dicendo di vedersi un’ultima volta. Da canto mio io non facevo niente per farlo avvicinare anzi! Ero sempre più intrattabile e scostante e non l’ho mai considerata una… zoccola, ma una donna innamorata dell’uomo sbagliato

  51. Costanza e Alessandro, nei post precedenti mi sembra evidente tra le righe un disprezzo malcelato (e non una comprensione o anche solo indifferenza)verso l’amante, altrimenti perché sottolineare che “ti fa pena”? Hai aggiustato il tiro adesso dopo aver letto i nostri commenti ma nei primi il tenore era diverso e non l’ho percepito solo io..il primo post mi era sembrato ragionevole ma da quelli dopo ho sentito altro. Se mi sbaglio mi dispiace ma quello che mi è arrivato è questo. Inoltre dire che il marito è debole è comunque una giustificazione- non ti sei mai chiesta se in effetti lui volesse davvero continuare quella storia?
    Alessandro- certo che è sempre lui che resta o che va, ma tu mi insegni che le bugie che possono dire gli uomini sono infinite prima , durante e dopo
    Se permettete io resto col beneficio del dubbio
    Costanza mi dispiace ma il messaggio che è arrivato ha molto il sapore di giudizio verso tutte noi anche se lo stai mascherando con altro. Siamo perfettamente in grado di leggere tra le righe

    • No io non leggo questo. Indulgenza verso il marito si ma stanno ricostruendo. Azioni fisiche contro l’amante come molte di voi hanno subito non ne vedo a parte un messaggio iniziale che non so che tenore avesse ma uno può anche scappare se accettabile e non violento

  52. No Alessandro leggi l’intervento successivo..non ha ricontattato l’amante ma il giudizio è sotteso…stiamo discutendo della sostanza può non aver ricontattato lei ma per giustificare lui da comunque la colpa all’amante…io ce lo leggo chiaramente …comunque come le amanti non sanno mai cosa c’è davvero con le mogli e ‘ vero anche il viceversa, questi uomini mentono per definizione
    Io il giudizio ce l’ho sento eccome siamo delle poverette da compatire
    Se permetti non lo accetto, ognuna sa cosa ha vissuto

  53. Purtroppo non capita di sedersi in tre… e chi è in mezzo deve per forza raccontare omettere esagerare edulcorare da entrambe le parti per tenere in piedi due relazioni e dare a ognuna il minimo sindacale almeno per non essere messo fuori… sono situazioni alla lunga innaturali e i due vertici del triangolo che non si conoscono se non tramite l’unico con cui interagiscono non sanno mai cosa c’è davvero dall’altra parte.

  54. Pure io mi sono sentita colpita Silvia, o almeno ho percepito, ma non l’ho presa sul personale diciamo, tanto siamo tutte o siamo state sulla stessa barca… mogli e amanti, in situazioni ambigue con un uomo che non decide, e dobbiamo costruirci il pezzo di realtà mancante come lo tiriamo fuori da ciò che vediamo.. una mia amica ha messo su un comportamento da vera stalker, io cercavo di dissuaderla ma era talmente esasperata da anni di promesse di lui che ha perso là bussola, eppure è una persona correttissima, probabilmente più fragile di altre… ne è uscita distrutta… allo stesso modo come tu Costanza testimoni l’amore non era andato via ma era solo oscurato, e con sofferenza lo avete ritrovato. Sei stata coraggiosa.

  55. Il mio intervento non era volto a condannare le parole di Costanza ma teso piuttosto a sottolineare a come tendiamo a cercare la via più facile per proteggerci, per combattere il dolore. E la via più facile è quella di puntare il dito contro la sconosciuta di turno, che sia l’amante piuttosto che la moglie tradita. Più doloroso e difficile invece guardare dentro se stessi o chi abbiamo davanti. Siamo tanto sensibili, intelligenti, avanti rispetto agli uomini quanto così poco solidali tra noi in questi contesti. Risulteró ipocrita considerato che non mi sono fatta scrupoli nel “rubare” il marito di un’altra, ma questo non mi preserva dal provare solidarietà per il dolore di cui so essere parte in causa. Non la causa. Così come da tradita non ho mai ritenuto l’altra la causa della fine della mia precedente relazione. Rinnovo la mia stima per Costanza per la dignità con cui ha affrontato e superato i suoi ostacoli e ritrovato il suo matrimonio. Rinnovo la mia solidarietà a tutte voi che state lottando per amore. Ma ricordate tutte sempre che se vi fa soffrire non è amore e non è colpa dell’altra, moglie o amante.

  56. Esatto Angelica è così ecco perché anche le mogli dovrebbero tacere ed evitare di ostentare conoscenze che non hanno sulla storia con l’altra. Inoltre se il rapporto è davvero recuperato l’altra non dovrebbe nemmeno più essere nominata altrimenti è un teatrino e una finzione in versione 2.0
    Un sano silenzio è ben accetto anche in questo caso e l’astensione dal giudizio è una cosa Santa in queste situazioni. Nessuno è migliore degli altri e nessuno vince o perde ma tutti soffrono, compresa la moglie (o raramente l’amante) che si “accaparra” il lui in questione
    Sono francamente stufa di queste donne che si mettono in competizione tra loro, chi in modo palese chi in modo più velato a molte donne interessa solo vincere sull’altra…e se permettete qui i sentimenti non c’entrano assolutamente nulla..questo mi fa al contempo rabbia e tristezza…se ami davvero, moglie o amante che tu sia, non hai bisogno di denigrare l’altra o sminuire i suoi sentimenti o quello che c’ Stato con lui. La vera maturità di accettare e riconoscere che tuo marito si è innamorato di un’altra (e che come dice Franca poi può essere finita perché le storie finiscono) e accettare quel sentimento senza sputarci merda sopra o sminuirlo è roba per pochi e io ancora non l’ho mai vista…
    Cara Costanza (e tutte le mogli che leggono Con la stessa modalità ) molto spesso le nostre storie con i vostri mariti sono grandi storie d’amore, che vogliate accettarlo o no, e continuano o finiscono come tante altre. Ma sminuirle o etichettarle con roba che non ci è appartenuta no, può restare a chi vuole pensarlo perché fa meno male, ma noi e i vostri mariti sappiamo che non è così.
    Nessuno deve mettere le mani sulle nostre storie e solo noi possiamo decidere cosa farne, che restino con voi o che scelgano noi
    I sentimenti non si cancellano con un colpo di spugna e le grandi storie d’amore, compiute o incompiute, restano sempre parte di noi e di loro, che vi piaccia o no questa è la verità

  57. Io ho superato il tradimento dell’uomo che era mio marito quando ho avuto la certezza che si era trattata di un fuoripista e anche con valide ragione dato il mio comportamento in quel periodo ma…. una relazione lunga non è un fuoripista…ammetto i miei limiti.. Per me imperdonabile proprio perché penso che non andrà mai via da noi e magari sarebbe sempre lì. .. seduta ai piedi del letto…oddio

  58. La testimonianza di Costanza per quanto volesse passare il messaggio di una moglie che ha cercato di ricostruire il suo matrimonio dopo la scoperta del tradimento offre molti spunti su cui riflettere. Confesso che le sue parole mi hanno molto colpita e anche lasciata interdetta. Mi soffermerei sulla descrizione di questo rapporto altro dal suo matrimonio e sul ruolo che il marito ha avuto in tutta questa storia. Una persona debole che per 3 anni ha portato avanti una relazione parallela solo per le insistenze dell’amante, per debolezza. Eh no…scusatemi…sapete quanto io sia equilibrata nei commenti e quanto empatica nel mettermi anche dall’altra parte ma se sono un debole io proprio non riuscirei a tirare avanti per 3 anni. Ma scherziamo…ci rendiamo conto di quanto tempo è? Tutto questo tempo non può essere considerato “nulla” come Costanza lo ha definito. Siete stati bravi a ritrovarvi e a ricostruire ma sminuire quello che è accaduto perché risultato di debolezze poi inghiottite dal nulla significa non voler accettare la realtà per quello che è. Significa giustificare quando invece bisognerebbe rielaborare. Probabilmente l’avete anche fatto ma a noi qui è arrivato ben altro messaggio e considerato che stiamo soffremdo tanto per uomini che nelle nostre vite sono sbucati dal nulla scatto al pensiero che vengano poi assolti come deboli che si complicano la vita solo per le nostre insistenze.

    • La vera storia di mio marito e la mia rivale è durata solo un anno, in seguito lui aveva compreso che l’infatuazione dei primi tempi non si era evoluta e aveva troncato, per poi riprendere e lasciare per altri 2 anni durante i quali i loro incontri si limitavano alle pause pranzo e qualche pomeriggio. Non ha mai passato un fine settimana con lei ne una serata.
      Questa è stata la parte più difficile per me da accettare e superare. Non lo sto difendendo anzi! Trascinarsi per altri 2 anni in una storia che sapeva di dover troncare solo per debolezza , per codardia…
      Ho ascoltato io stessa lei che lo incalzava dicendogli che io non lo amavo più e che quindi non doveva sentirsi in colpa e lui che rispondeva che in ogni caso, anche se dopo la sua confessione io lo avessi lasciato, lui non sarebbe mai tornato con lei e no per i sensi di colpa ma per la mancanza di un sentimento autentico.

      Non do la colpa a lei per le sue insistenze, ma a lui per la sua debolezza. Lei non faceva altro che difendere quello che credeva amore e che invece, secondo probabilmente era solo dipendenza affettiva.

      Il nulla , si Franca è stato il nulla o meglio il sesso che io non riuscivo più a dargli, la giovinezza, le lusinghe, ecc. Ecc.

      Non ho negato, ma sviscerato e rielaborato e ne è venuto fuori solo la fragilità di un uomo di 50 anni che ha avuto paura e invece di fare partecipe di ciò la sua donna ha scelto la strada più semplice. Non crediate che lui stesso non si senta in colpa per aver ” usato” l’altra o che a me non dispiaccia il dolore causato a quest’ultima.

      Se solo ci fosse stata più comunicazione e dialogo tra di noi, sono sicura che tutto ciò non sarebbe successo.

      Ora stiamo vivendo una sorta di secondo matrimonio. Il primo lo abbiamo lasciato alle spalle.

  59. La competizione tra donne non mi appartiene, non ne sono capace, ma per una mia questione personale.. vuoi stare con me? Ci sono. Vuoi stare altrove? Vai, non ti trattengo. Ci devi pensare? Non ti distraggo ne ti lusingo. Non per orgoglio ma perché supera il mio limite di sofferenza. Ho bisogno di esclusività. Infatti ho mollato la, quando ho capito che non me la stavo costruendo proprio giusta…

  60. Grande Franca anche a me è arrivata esattamente la stessa cosa, stringi stringi alla fine se sotterri ma non rielabori ritorna tutto a galla. Mi astengo dall’esprimere un’opinione sulla specifica situazione (non so e non c’ero quindi taccio) ma come dici te in modo sacrosanto dire che le persone arrivano dal nulla e ritornano nel nulla vuol dire giustificare e non rielaborare e sono dei meccanismi psicologici di difesa quali la negazione o la rimozione per sentire meno male non per affrontare… e non lo dico io le scuole di psicoanalisi e di counseling non sono fantasia…Occhio che tutto quello non realmente affrontato torna a galla prima o poi..secondo me, con una lieve variazione sul tema relativo al “non ho minacciato di morte l’amante”, la testimonianza di Costanza è invece proprio la conferma di quanto abbiamo ampiamente discusso
    Angelica anche per me è così, infatti la mia posizione attuale è simile alla tua..vuoi provare a restare a casa anche se mi ami perché sei schiacciato al senso di responsabilità verso i figli? Please accomodati poi dopo le vacanze di natale e qualche mese di silenzio da parte mia e di fuoco e fiamme in casa vedremo come sei messo…già ora mi dici che pensavi sarebbe stato molto più semplice invece più vai avanti più vedi che non migliora ma peggiora..comunque fai la tua strada è giusto che tu la percorra fino in fondo in ogni caso io avrò tutte le risposte che mi servono qualunque sia l’evoluzione della cosa…io però nel frattempo faccio la mia vita

  61. Mogli che vogliono trattenere il marito. Amanti che vogliono trattenere l’amante. E, come dice Alessandro, lui che sempre decide se restare o andare via. Da una parte o dall’altra. Infatti io sono convinta che se la moglie del mio ex sapesse, xchè ad oggi nn ho la certezza che sappia, non lo manderebbe via di casa. Chi decide è sempre lui, il bugiardo. Io cmq speravo che la finisse di “progettare” con la moglie per farle capire che non la amava più e non voleva far le cose con lei. Vana illusione. Mi pare che ora ne stiano facendo più di prima cose assieme.

  62. Patri…io sono dell’opinione che chi trattiene con maniere docili o aggressive che siano, non da alcuna dimostrazione di amore. Ho sempre creduto che questo sentimento viva di rispetto delle identità individuali e si nutra di libertà. L ‘amore è scelta di condividere e nel tratterenere tutto questo viene meno. Lui è ritornato da me disperato dicendomi che mi ama e che si è reso conto che io non avrei fatto nulla per convincerlo a continuare la nostra storia. Eh certo. Io non devo convincere proprio nessuno. Come ha detto anche Angelica.. vuoi stare con me? Altrimenti, nonostante il dolore che ne consegue, sei libero di andare

  63. Si certo…ma in questo caso c’è la scelta e la volontà di entrambi di ricostruire e nessuno viene trattenito. Sto lì perchè ci voglio stare e voglio riprovarci. . Mi sbaglierò ma per me trattenere ha una accezione negativa.

  64. Più che trattenere, diciamo accogliere… quello si. Se ci sei, io sono felicissima di esserci con te, se non ci puoi essere o esserci a metà, non è una situazione in cui mi sento più a mio agio.

  65. Di certo gli uomini non ne escono bene da queste discussioni, sembrano ammaliati da sirene che li attirano ai poli opposti… Loro non prendono l’iniziativa, si lasciano guidare.
    che tristezza!!!!
    Forse davvero discendiamo dal mondo marino dove le sirene comandano, e i tritoni si piegano al loro volere…

  66. beh in questi casi si… poi esistono anche uomini che lasciano, che decidono, mica tutti capitano in queste situazioni, o magari succede loro per la prima volta. Io stessa in altri momenti della mia vita non mi sarei neanche infilata in una situazione simile, ora mi sono fatta tenere nel brodo per un bel pò, altro che sirena che comanda… un tonno piuttosto:)))

  67. Anche per me trattenere ha un’accezione negativa exde’ sempre legato al possesso che è il contrario dell’amore…che invece è lasciar andare e “arrendersi” inteso in senso ampio
    Poi resta sempre il tema se si resta per ricostruire o per sopportare “in nome della sacra famiglia”, sono due cose completamente diverse

  68. Grande Angelica…mi hai strappato una risata nonostante tutti i casini. Io non saprei in cosa riconoscermi ora. Ma di certo sirena proprio no…ahahah.

  69. @carissime tutte 🙂 Il mio “trattenere” voleva avere un senso diciamo positivo. Nel senso di cercare di ricostruire un rapporto. Concordo sul fatto che se si fa solo x sopportare allora forse sarebbe meglio mollare. E penso anche che nessuno si fa “trattenere” se non vuole. Quello che non digerisco è che l’ago della bilancia sia lui. Lui che sceglie. E io “tonno bollito” a passare al setaccio ogni parola o fatto x cercare una spiegazione.

  70. Benissimo!! Stesa su un vassoio ricoperta di salsa tonnata e con un mucchietto di capperi sugli occhi, via servita! hahahaha (non roviniamo l’argomento drammatico di cui si discute se no Alessandro ci banna tutte))):

  71. Esatto volevo evocare proprio questo tipo di immagine:) Alessandro invece apprezza;)
    Il senso dell’ironia e Soprattutto dell’autoronia non ci manca mai!

  72. Care sirene tonnate, siete uniche! Mi sento molto più affine a voi che non alla descrizione che ho letto delle varie mogli tradite. Il mio percorso è stato lungo e doloroso ma ho scelto di non coprirmi gli occhi e ho cercato la verità, ad ogni costo: sentivo che c’era dell’altro e non mi sono accontentata del classico “È stata colpa sua, se stava al suo posto non succedeva”. Comodo, troppo. Mi è costato molto ma ho scavato molto a fondo (una donna tradita diventa un detective fenomenale!). Il risultato? Il buio, il vuoto, la solitudine, sentirsi calpestati nel rispetto e nella dignità. Ho rivisto come in un film tutta la mia vita ma l’ho guardata con occhi diversi. E ho capito. Ho capito chi sono io e chi sono le persone che ho vicino, familiari compresi. Nel frattempo sono andata da uno psicoterapeuta, volutamente uomo, per capire dove avevo sbagliato ma soprattutto, vista la mia totale inesperienza, volevo capire il comportamento maschile in generale. Mi ha aiutata moltissimo, avrei voluto continuare ad andarci per molto altro tempo ma le mie finanze non me lo hanno permesso. Intanto, visto che lui fin da subito ha tagliato completamente i ponti con “l’altra” dicendo che era stato il peggior errore mai commesso, cercavamo di ripartire costruendo una nuova base. Ma io continuavo a scavare. E la consapevolezza, avuta fin da subito, che le “cose si fanno in due” era sempre più evidente. A un certo punto ho sentito crescere la rabbia e il desiderio di vendetta (scusate ma a volte sono debole anch’io) e ho cominciato a preoccuparmi. Questi sentimenti non mi appartengono, io non sono questa persona. Ho cercato di elaborare la cosa, questa volta con una donna (noi donne certi sentimenti li affrontiamo in maniera diversa). Ho superato la fase “vendicativa” senza fare danni a nessuno, neanche a lei. Chissà perché ma ho provato una sorta di solidarietà femminile, o qualcosa di simile; sapevo che anche lei stava soffrendo, ci aveva creduto. E la stima per l’uomo che avevo tenuto su un piedistallo per più di 30 anni è andata a finire nel cesso. Scusate il termine, ma rende l’idea. Ora gli voglio bene, è il padre dei miei figli, ma l’amore…no, è finito nel cesso con tutto il resto. Morale della favola: non siamo tutte uguali. Ma ora sono in pace con me stessa. E non è poco, non credete?

  73. A proposito di solidarietà femminile, Alex… punto dolente che non mi ha mai fatto guardare un uomo impegnato finché non mi ci sono tonnata… e anche qui, una vocina che mi infastidiva mentre avevo la vista obnubilata dai capperi… ma come è possibile che la donna che comunque hai sposato, madredeituoifigli, stimata seppur non più amata, meriti questo? Non una parola, un chiarimento, lei era la, secondo me a credersi sempre più pazza con un muro davanti, un lui che evidentemente non affrontava ma si chiudeva a riccio tra una domenica in famiglia è una tombolata di Natale, per carità non potevo entrare nel merito ne giudicare cose non mie perché a volte la crepa che entrambi scavano è così grossa che oltre il silenzio non c’è più nulla… non l’ho mai invidiata anzi…

  74. Angelica, che dire… ogni situazione ha un vissuto diverso. Sia io che lui ci portiamo dietro tare che risalgono all’infanzia, veniamo da madri che non avrebbero dovuto esserlo. E proprio questo ci aveva unito negli anni. Credevo che oltre l’amore ci fosse altro. Perché ho meritato questo? È la domanda che gli facevo ogni volta che mi diceva “Io amo te, non ho mai smesso di amarti, lei era solo un gioco, era solo sesso”. Solo? Ma che vuol dire “solo”? Come hai potuto anche solo pensare di fare sesso con un’altra se amavi me? Tutte le volte mi rispondeva che non lo sapeva, non era in sé in quel periodo. No, non ci ho mai creduto. Se lo avesse fatto una sola volta e poi magari si fosse reso conto, allora forse. Quello che gli ho sempre chiesto è stato come puoi aver organizzato le tue uscite per mesi e poi, il giorno dopo, guardarmi in faccia come se niente fosse? E anzi, continuare a pianificare. Dal mio punto di vista non è amore. Ecco perché anche lei ci ha creduto. Quando lui le diceva che comunque non aveva smesso di amarmi lei gli diceva che non era possibile. E aveva ragione. Io non avrei potuto fargli un torto simile senza poi sentirmi un verme, ma da subito, dalla prima volta, dalla prima bugia! Non sarei più riuscita a guardarlo negli occhi, dirgli ti amo e fare la vita di sempre. Ma gli uomini ci riescono. L’ho imparato troppo tardi. Ho due figli maschi, spero di essere riuscita a educarli diversamente, spero di non aver fallito almeno con loro.

  75. Buongiorno Alessandro, se lo reputa corretto e non offensivo, ho continuato a seguirla perché quella sui tradimenti è diventata una mia ricerca personale, dato che lo considero ai ns giorni un problema si di coppia ma oramai sociale.
    Cara Alex se potessi ti abbraccerei. Anche io sono stata tradita e, forse rispetto a te, sono stata più fortunata. (Premetto subito non con una storia parallela).Ho potuto permettermi cure e psicoterapia che mi hanno dato tanto. La mia migliore amica che mi ha sostenuto sempre senza essere giudicante: lei con la sua esperienza con un traditore seriale. Ha impiegato 6 anni ( psicanalisi ) per salvare l amore per lui e la sua famiglia (2 figlie in tenera età). Per salvare se stessa e le sue figlie ha poi chiuso definitivamente. Ma questa è materia psichiatrica. Curare il “trauma”. Questo devi curare, perché tu hai subito un Trauma. “Non lo accettavo” a 60 anni, mai mi sarei aspettata una cosa del genere dal mio bel gigante buono, generoso onesto e pieno di valori. Anche mio marito tuttora dichiara che è stato l errore più grande della sua vita (con il senno di poi, dici tu e, a ragione!). I traditori non vanno in psicoterapia. Ci andiamo noi, così come le amanti, che deliberatamente hanno scelto sin dall’ inizio, il loro dolore, cioè quello di vivere in tre. Deve essere eccitante pensare lui è sposato tradisce per me. Io sono di più o sono altro non fa differenza. In psicologia ” fare le amanti” è considerata una grande fragilità. Fragilità dalla quale prendo volentieri le distanze. La centralità del problema è sempre il traditore iniziatore. E tanti traditori ci sono quanti chi li asseconda. Alessandro parla di concorso di colpa, per i titolari. Se parliamo di triangolo ognuno ha il suo ruolo ben preciso e delineato e nessuno ne è esente. Responsabilità condivise. In questo blog le amanti si scagliano contro le mogli, perché queste ultime si scagliano contro di loro, che conquista femminista: siamo gli zerbini dello stesso uomo, un traditore. Dividi et impera. E lui ne esce sempre in piedi. E SI AUTOASSOLVE. Può scegliere di rimanere con la titolare, con l amante o con tutte e due (se non viene scoperto). Le mogli che non hanno dignità: cosa dovremmo fare incontrarvi ed abbracciarvi? Solo perché si reagisce nel peggiore dei modi? Voi amanti conoscete la titolare per bocca di lui: appunto, un uomo traditore e bugiardo. Ma noi titolari tradite abbiamo una marcia in più rispetto a voi: una volta scoperto il tradimento possiamo scegliere, rimanere o andare. Voi no. Una volta scoperto, state li (gioiosamente) ad aspettare il grande passo. Non c’entra la dignità. Voi siete sempre dipendenti da lui prima durante e dopo. Per uscirne, noi tradite, il Dolore, quello Vero, va attraversato tutto. Leggetevi tutte le fasi. E ci vuole tanto tempo, come dice Alex, sei annientata, se ami il coniuge. Il due contro uno è aberrante e spietato. È la coltellata bilama alle spalle. La “irrisolta” di 60 anni del mio caso, spedì uno scritto in forma di diario con tutti i dettagli dei loro incontri, luoghi, date, emozioni, anche fisiche. Da diventare pazza. Lo mandò perché io devastata dal dolore le lasciassi campo libero. Così non è stato: lei ha perso la partita. L autogol come lo definisce Pellizzari. Dopo qualche mese le risposi anche io per iscritto, poche righe e due foglietti di carta igienica rigorosamente rotoloni regina. Le ho augurato lunga vita piena di incontri con altri sposati/impegnati – polli/cretini – … E che siano tutte bolle di sapone. Lei irrisolta che vuole ora essere moglie. Eh si perché poi voi amanti vi scagliate contro le mogli … Ma dai vostri scritti quanto vorreste prendere il posto della titolare. Quel ruolo, se solo lui decidesse. Perché la new entry scopa bene, è migliore, intelligente bella e brava, perfetta e magari più giovane. Eh si le fasi del dolore le ho attraversate tutte ma quella del rancore è sempre molto viva. Almeno mi sento attiva. Basta fare la vittima. Vedi Alex c’è una scelta deliberata da parte di queste donne (completamente libere e prive di scrupoli) quando ovviamente sanno che il traditore che hanno davanti è impegnato. E quello che mi stupisce e lo sanno benissimo, che hanno di fronte un uomo traditore inevitabilmente bugiardo, e non sanno (o fanno finta) di non sapere quante palle raccontano alle loro mogli e perché a loro noo?? Le amanti in questo blog parlano di valori… E ci credono! Sincerità, lealtà e onestà rispetto o addirittura amore. Bello l aforisma che recita: ” tradire non è avere un altra persona, ma essere un altra persona”. E quando la tresca salta fuori, perché le tresche prima o poi saltano fuori, alla luce del sole, si sciolgono come la cera e se gli uomini non hanno le palle per scegliere, fanno retromarcia ( mi ha fatto morire dal ridere questa definizione). Come mio marito. Il giorno della scoperta ai maschi si apre una voragine emotiva, che LI RIPORTA ALLA REALTÀ. Dall adolescenza, alla “maturità” (?). Alessandro, lei è apertamente dalla parte delle Amanti e di concerto dei traditori iniziatori, nonostante lei esprima al meglio i lati peggiori dei maschietti. Parla di concorso di colpa verso l altro coniuge come fosse l’unico responsabile. Lo so lei dichiara che è a favore di nuovi matrimoni. Già lo avevo scritto, un amore può finire e succede. Ma non succede che uno si innamora di un altro: giù la maschera, si cerca e si trova. Non capita. Succede un terremoto o un incidente o una vincita al lotto. Nel tradimento capita perché si cerca. Se per lei la fedeltà non è un valore ( per me lo è ancora) si deve dire. In nome almeno del rispetto. Chi tradisce e lo credo fermamente, non ama più e lascia mentalmente il proprio compagno … Senza dirglielo. Una mancanza di rispetto totale. Nelle tresche tutto è lecito mentre dall altra parte poi ci sono i problemi economici, i figli, lo status sociale etc etc e quindi passa il messaggio che è meglio tenere il piede in due staffe con il risultato di storie parallele. Poi se il tappo salta, guarda caso, il marito affetto dalla sindrome della prima, torna dalla moglie o meglio alla famiglia. Perché è vero che l uomo è più fedele al rapporto/famiglia, che non alla titolare, come persona. Amanti non parlate di Amore; quello che vivete è un illusione bellissima e perfetta, piena di sesso, è una cotta, innamoramento o infatuazione. Ma la Vita è altra cosa. L’Amore è scelta, per me esclusività, condivisione di progetti, complicità, sesso, dedizione, partecipazione, divertimento e tutto alla luce del sole, educare i figli nel viaggio della Vita, …. E le bollette, fare la spesa, la Vita giornaliera, affrontare i problemi che la vita inevitabilmente ti da. Non i messaggini “mi manchi” poi cancellati o il sesso meraviglioso vissuto in un albergo, o la telefonatina dal lavoro o dal secondo cellulare. Cara Alex, devozione dedizione all altro e figli. Abbiamo dato troppo? forse si. In quello siamo state tradite, veramente. Ricorda però che un traditore pentito sinceramente sa che non tornerà più ad essere quello di prima. Il passato non si cambia, il passato non ritorna (per fortuna!). Trova dentro di te, un interesse tuo esclusivamente tuo e nuovo. Anche io dopo parecchio e dopo essermene andata io, sono tornata con mio marito…. Ci siamo perdonati l’un con l altro….Che altro dire. Si raccoglie ciò che si tradisce.
    ps grazie Angelica

  76. Cara Alex grazie e benvenuta nel regno Marino delle sirene tonnate (vedo che è piaciuto:))!
    Non ci hai detto se sei rimasta o no con tuo marito, se siete insieme o separati in casa… ma quello che conta è la sostanza..la tua consapevolezza e la necessità di andare a fondo fa realmente la differenza. Pensa che all’inizio la moglie del mio ex amante sembrava aver reagito come te (mi aveva scritto ma in modo molto civile e maturo e a quei messaggi io avevo risposto con altrettanta civiltà ) ma invece nel giro di poco mi si è scagliata contro nel peggiore dei modi minacciandomi persino di morte…eppure se quel barlume di lucidità che aveva all’inizio le ritornasse fuori potrebbe fare il tuo stesso percorso e crescere…Sei stata matura, coraggiosa, consapevole e hai scelto di passare al setaccio 30 anni di vita…non è assolutamente da tutti e per me è questo che sposta l’ago della bilancia in certe situazioni. Non mettersi le braciole sugli occhi, non scaricare la propria merda sugli altri, ma mettersi lì con presenza e consapevolezza guardando quello che c’è senza giudizio e con la dignità della verità, accettando e guardando senza filtri che la persona che hai avuto accanto può non essere quella che pensavi…be’, Alex, questo vuol dire scegliere di uscire da Matrix, non accontentarsi del castello di sabbia, andare oltre le scuse e le ulteriori bugie (questi uomini che dicono di aver fatto un errore in genere a noi dicono per anni che siamo l’amore della loro vita e magari molte volte quel sentimento lo provano davvero), avere il coraggio di scendere dentro se stesse e di sentire male..questo vuol dire essere persone mature e consapevoli al di là della esperienza o inesperienza che si possa avere in fatto di relazioni. Anche lei i primi giorni mi aveva scritto “mi sento solo di tenderti la mano” ma poi dopo si è smostrata ( non so se rendo l’idea con questa immagine..)..le auguro che, come dici tu, rabbia e vendetta siano solo una fase per arrivare a una consapevolezza profonda che, come dici tu, ti fa stare in pace con te stessa (che è la cosa che conta di più in assoluto). La consapevolezza che hai traspare dalle tue parole e ti ringrazio davvero per esserti tuffata in mezzo a noi!;) Sei ufficialmente invitata alle prossime serate Pellizzari di persona del 2018!:)

  77. E comunque nessuna di noi va invidiata, né da una parte né dall’altra. Hai colto nel segno, il silenzio è deleterio. Si creano delle dinamiche difficili da gestire e recuperare. La base di ogni buon rapporto è la comunicazione. Quando viene a mancare si apre una porta e prima o poi qualcuno ci entrerà, uomo o donna che sia.

  78. @alex molto belle le tue riflessioni. Mi ritrovo in due particolarmente. La prima è il non riconoscersi in certi atteggiamenti. Anche io dopo aver detto certe parole mi son guardata e non mi son riconosciuta. E poi mi riconosco nell’altra che ha sofferto e soffre ancora. Se lui si sentiva trascurato da lei perchè diceva che pensava solo a se stessa (anche se agli inizi mi diceva di essere stato lui ad allontanarsi perchè si era inceppata la puntina), non ci dovevo passare io. Non sono mica la consolatrice degli afflitti! Mi ha usata per soddisfare le mancanze che subiva. Non è giusto.

  79. Giolly premetto che trovo interessanti alcuni dei tuoi spunti tuttavia sento troppo giudizio e troppo assolutismo in tutto il tuo intervento. Mi permetto solo un’osservazione: Sebbene affermi di aver attraversato e superato tutte le fasi del lutto dalle tue parole mi sembra che tu sia ancora totalmente nella fase della rabbia…il rancore non è altro che un boomerang che si ritorce contro chi lo prova…lanciandolo con questa violenza non ferirai a morte ne’ tuo marito (del quale peraltro leggendoti non sembra che tu abbia più molta stima quindi mi chiedo come mai ci sei tornata) ne’ tantomeno l’amante (non mi esprimo su quello che le hai inviato che mi sembra davvero umiliante per te che l’hai fatto, non certamente per lei che di sicuro ci si sarà fatta una risata) ma solo e soltanto te stessa, e ne è la dimostrazione l’odio e il rancore non elaborati da cui trasudano tutte le tue parole. Non voglio davvero entrare nel merito e risponderti a tutto, tuttavia l’odio con cui ti scagli verso tutte noi frequentatrici di questo blog è segno evidente che il superamento di questo trauma non è ancora avvenuto e che di spazio per lavorare su di te ne hai ancora tanto.Ti auguro vivamente che tu possa darti una reale chance di farlo solo e soltanto per te stessa e che tu non resti “stuck in the past”, inchiodata e cristallizzata come le mosche nell’ambra, per sempre

  80. No, non è giusto, vale per tutte noi, siamo state usate tutte (a volte capita anche a qualche maschietto di essere usato, ma sono in netta minoranza). Vorrei veramente parlare a quattr’occhi con ognuna di voi, ci sarebbe tanto da dire e da condividere. Giolly, Silvia, Patri, Angelica e tutte le altre e naturalmente Alessandro. Credo sarebbe arricchente per tutti, già così lo è stato, almeno per me. Le serate Pellizzari, magari! Io vivo a Roma, quando saprò le date ci farò un pensierino, se compatibili con il lavoro. Un paio di risposte e poi, come diceva Giolly, devo tornare ai panni e piatti da lavare e incombenze varie. Silvia, vivo ancora sotto lo stesso tetto con mio marito, la separazione legale è roba da ricchi ormai, noi non potremmo mantenere due case e i figli. Il tradimento è avvenuto poco meno di 5 anni fa, il mio percorso è iniziato allora. All’inizio credevo di riuscire a ricucire, ma con il tempo ho preso coscienza e ho capito. Un vaso rotto è rotto, non c’è kintsugi che tenga (non ricordo se il termine giapponese si scriva così, sorry). Da più di un anno non abbiamo più rapporti sessuali, di fatto siamo separati in casa, da persone civili. Come ho già detto, gli voglio bene ma non lo amo, non come prima. Ne abbiamo parlato a lungo cercando altre soluzioni, ma dice che pur di rimanermi vicino va bene anche così. Giolly, ci sto provando a crearmi uno spazio tutto mio, un interesse solo mio ma non è facile, il tempo che mi rimane per me è sempre tanto poco.
    Grazie a tutte voi per aver condiviso 🙂

  81. Giolly

    Non si sceglie il ruolo di amante innamorata come non si sceglie il ruolo di tradita… l’una sta meglio dell’altra fin quando non diventa anche lei consapevole…fragile è chi non sceglie o sceglie per comodità. … l’amore per e di un amante può essere infinito…Non esisterebbero i secondi matrimoni

  82. Vabbè…la vita è altro…l’amore è altro.
    Non ho capito niente finora.
    So solo che siamo ancora legati allo stereotipo che le relazioni tra amanti sono esclusivamemte sesso, messaggini e telefonate da un secondo cellulare e che una relazione lunga valga sempre di più di un amore sbocciato da poco. Perché quello…scusatemi…non può essere amore visto che non ci pago insieme le bollette e faccio la spesa.
    Io non voglio stare al posto di nessuna titolare. Ma poi titolare che cavolo significa? Mica stiamo facendo una partita di calcio?
    Sarò troppo liberale ma preferisco invece pensare che la vita è eterogenea e che persone e esistenze si intreccino e che puo capitare di innamorarsi anche se gia impegnati…e quando capita non sempre è facile districarsi da certe situazioni, venirne fuori in tempo, capire se è veritiero il sentimento che dichiara l’altra persona. Non mi va di giudicare nessuno ma non mi piace che si additino gli amanti come persone che non sono in grado di parlare di valori e di sentimenti.
    Ogni situazione è a sè ma perdonatemi…questo proprio no!
    Non esageriamo!

  83. Silvia cara, sono sincera. Sei piccata dalla verità che fa male. Ma la verità rende liberi. Sicuramente non provi simpatia e la cosa è molto reciproca. Quindi per favore non augurarmi nulla di buono perché non sei credibile. Tantomeno con lezioni di psicoterapia dove non ne hai titolo. La tua non è un osservazione ma un giudizio bello e buono. Quindi non vedo perché non possa farlo io. Per quanto riguarda il rancore l ho dichiarato e non lo hai dedotto. Hai sorvolato alla grande il fatto che l irrisolta del mio caso abbia scritto lei per prima… Riguardati anche i pareri di Alessandro al riguardo. E per lei non è stata un umiliazione scusa ma una vera esecuzione. Non credo che la tipa si sia fatta una risata, alla mia risposta, credendo e sperando che forse lo scritto era da parte di mio marito! Detto questo, verissimo il boomerang … Ma non è odio quello che provo verso di voi, ma amarezza nel constatare che saltate tutte a pie pari sul libero arbitrio. Involutivo, se posso. Sono tornata con mio marito, dopo un lungo periodo di silenzio (che è d’oro) di cui parla Alessandro, ne per convenienza ne per solitudine ne per altro se non per Amore. È stato un fuoripista…. E lui ha rischiato di perdermi sul serio ed ha combattuto fortemente per “riavermi”. Io l’ho sempre amato e non mi perdono la crisi in cui eravamo perché non me ne sono resa conto! Non sono una potenziale infedele. Ho sempre creduto che se una persona ama e sta bene non se ne cerca un altra. Non sono più ragazzina e cerco di dare senso alla mia vita ogni giorno, con lui e con mia figlia. Buttare 25 anni insieme per un fuoripista che è stato dopo tanto “lavorare” su me stessa, alla grande ridimensionato. Forse o sicuramente scrivo male visto che ci sono deduzioni errate. Le elaborazioni hanno bisogno di tempo: io del mio e tu del tuo. Non si infila la monetina ed hai il risultato! Ottima lezione è quella di stare nel presente.

  84. Alex bellissima la tua consapevolezza…un vaso rotto è rotto, lo dicevo sempre anche a lui, tu hai avuto la maturità di accettarlo e questo traspare nelle tue parole, senza raccontarsela, senza dare la colpa a “quella troia senza scrupoli che va con uno sposato” e che sicuramente non ha valori e deve vivere “una vita da merda quale sei” (me lo ha scritto la stessa persona che inizialmente mi ha teso la mano e ha cercato di confrontarsi civilmente augurandomi addirittura tutta la felicità possibile – mi aiuti a capire come è possibile un cambio così repentino di posizione? Ti giuro che dai primi messaggi mi sembrava una donna con la tua consapevolezza ma poi mi ha offesa con una cattiveria da manuale). La scelta che poi hai fatto dettata dalla situazione contingente è comprensibile ma ammiro tantissimo l’onesta emotiva e intellettuale con cui ci sei arrivata. È profondamente diverso restare in casa raccontandosela e dando solo e soltanto la colpa all’altra facendo finta di niente (salvo poi rinfacciare tutto ad ogni occasione) e restare dopo aver fatto un percorso personale come il tuo che ha trovato delle verità e delle consapevolezze non da tutti. E’ questo che fa la differenza…accettare che il vaso sia rotto, che magari c’e ancora l’affetto anche se tutto il resto – stima inclusa- è finito nel cesso, be’, credo sia indice di grande maturità e che consenta anche di avere rapporti civili – importantissimo quando ci sono i figli di mezzo. Grazie davvero di quello che scrivi, sei la dimostrazione che è possibile non raccontarsela e guardare la realtà per quella che è

  85. Franca la tua visione mi sembra – come sempre del resto – decisamente realistica ed equilibrata, altro che liberale…
    Comunque oggi abbiamo imparato che se paghi le bollette con qualcuno allora è Amore Vero:)

  86. Secondo me ci sono due problemi separati: il primo, che il proprio compagno (vale pure al femminile) abbia volto la sua attenzione altrove e solo questo questo è un dolore intenso che colpisce il proprio sentirsi donna, amata, desiderata; però l’amore può rinascere. il secondo, che per me è più difficile da risolvere, e non si digerisce, è il castello di bugie e sotterfugi che rende la persona di cui ci si fida da anni quasi uno sconosciuto. Spezza dentro più di un sincero “non ti amo più”, soprattutto se perpetrato per molto tempo, anni. E come faccio ad “amare” ancora una persona di cui non mi fido più? Amore come rifugio, abbandono nell’altro, sicurezza profonda. Affetto si, ricostruiamo si, ma il vaso è lucidamente rotto come dice Alex, soprattutto se si è amato davvero.

  87. Vera distinzione, molto amara nella seconda ipotesi…. Complimenti per la chiarezza che fa intendere autenticità con se stessi. Da quello che ho letto di te, non ti fai gli sgambetti.

  88. Giolly ti chiedo solo gentilmente di esprimere le tue considerazioni verso la persona con la quale hai avuto a che fare e non di estendere la tua amarezza a tutte quante noi frequentatrice del blog. Non credo sia corretto. Non lo capisco e non lo tollero. Così come trovo infantile esternare cosi facilmente antipatie e simpatie…solo perché non si è sulla stessa frequenza nell’esprimere le proprie opinioni. Qui ognuno di noi riporta la propria storia e i propri punti di vista. Abbiamo ognuno un proprio vissuto e certe considerazioni scaturiscono dalle singole esperienze. Tu hai risolto la tua storia…vi siete ritrovati,vi amate e avete avuto un lieto fine. Tante altre storie non hanno avuto il tuo stesso percorso. Non credo sia il caso di generalizzare…con leggerezza. Ferendo e denigrando chi sta soffrendo per ciò che in questo momento sente e crede sia amore. Ritengo che lo spazio che ci lasci qui Alessandro sia per confrontarci…non per accusarci reciprocamente.

  89. Anche perché sono una amante e una donna sposata. Parli di devozione e dedizione…di aver dato troppo…come se un amante non potesse fare altrettanto. Come se si dà troppo solo in famiglia. Mentre noi siamo quelle delle tresche. Io sono una madre, mi dedico ai miei figli e li amo sopra ogni cosa. Sono devota a loro con tutta me stessa nonostante la mia sofferenza perchè la mia colpa è di non amare più mio marito e di essere innamorata di un altro. Ho la tresca ma anche lo status sociale, la famiglia, i figli, i problemi economici. Il conflitto dentro di me è lacerante e le vie del dolore le sto passando tutte anche io. Ti esprimi giudicandoci con sufficienza…stiamo ad aspettare, siamo dipendenti, irrisolte, senza scrupoli, scegliamo deliberatamente, non sappiamo cosa siano i valori…bah…sinceramente tutto questo rancore qui lo trovo inopportuno.
    Grazie

  90. Sono d’accordo, penso che ognuno abbia il proprio vissuto e le proprie gatte da pelare qualunque sia la posizione che occupa in queste storie, e generalizzare non serve a nessuno. Siamo tutti pezzi di vita, non esistono pista maestra e fuoripista, non esistono amori degni perché si pagano anni di bollette insieme e amori indegni perché si ama una persona spoglia di qualsiasi privilegio, non esistono amori degni perché c’è il lieto fine e amori indegni perché non proseguono, è vita vissuta. Invece della generalizzazione, mi piace l’analisi statistica di Alessandro che senza giudizi da uno spaccato reale di una situazione sommersa (più o meno) e diffusissima.

  91. Franca ho recepito l invito. La “voce fuori dal coro” disturba. Il mio scritto rimane ed è quello che penso. Spero però smuova qualcosa e faccia riflettere. Da quello che ho letto dalle vostre storie e ahimè dal vissuto che ho intorno anche con tradimenti violenti, la mia amarezza rimane la stessa. I cliché sono quelli. Non sono io che estendo l’amarezza nei vostri confronti: lo sono di per se le vostre storie. I confronti sono sani se fatti con opinioni diverse. Ferisce la forma o il contenuto? Hai usato la parola leggerezza intendendo superficialità. La leggerezza, quella vera quanto mi ha aiutata. Sono infantile? Può darsi. Peggio, credo di essere presuntuosa: il mio intento è quello di vedere persone che soffrono
    di meno su questioni che si possono evitare. Il tradimento non è inevitabile. Ma non mi nascondo dietro una frase ironica accuratamente estrapolata da un contesto solo per attaccare. Credimi senza ironia, buon proseguimento, in questo spazio prezioso che offre Alessandro, ma con il ” Mal comune mezzo gaudio” si rischia grosso però, di stare nelle sabbie mobili.

  92. Concordo con Franca. Personalmente la cosa che trovo più scorretta, oltre che al ferire volutamente e gratuitamente e denigrare chi frequenta questo blog, è esprimere dei giudizi netti e assoluti sulle persone pretendendo di sapere tutto e di aver capito tutto di ognuna di noi (compresi titoli di studio e competenze aggiuntive). È uno spazio di confronto non è un ring e, soprattutto, le offese gratuite non sono accettate ne’ tollerate per nessun motivo. Molte di noi state anche mogli o compagne tradite e poi anche amanti quindi evidentemente il mondo non è sempre diviso nettamente a metà, non è solo bianco o nero, non ci sono solo i buoni e i cattivi, il bene e il male, le zoccole e le Mogli (sempre rigorosamente con la maiuscola). Per fortuna la vita è fluida, dinamica, niente è scolpito nella roccia e niente è immutabile. Non riesco a comprendere questa visione così rigida e assoluta della vita tuttavia la rispetto e rispetto chi si sente a proprio agio nel viverla così. Pensarla in modo diverso o aver vissuto un’esperienza dolorosa non autorizza però nessuno a rovesciare la rabbia e il rancore su tutto il mondo come se tutta la “categoria” fosse meritevole di essere offesa, soprattutto in uno spazio di confronto e accoglienza come questo. A maggior ragione,Giolly, se la tua storia è chiusa e risolta e sei felicemente tornata con tuo marito non capisco nemmeno fino in fondo cosa ti spinga realmente a intervenire in queste discussioni oltre alla tua esigenza dichiarata di sfogare la rabbia che ancora hai dentro (mi sembra di capire dopo diversi anni) verso l’ex amante di tuo marito e forse anche verso di lui. Siamo tutte persone aperte alla discussione e al confronto ma nel rispetto reciproco e nessuna di noi ha voglia di essere attaccata gratuitamente o di ricevere una doccia moralizzatrice non richiesta quindi altrettanto gratuita

  93. Alessandro se permetti il riferimento alle amanti “che scrivono in questo blog” prive di scrupoli e che non sono titolate a parlare di valori è esplicito negli interventi sopra e non è tra le righe
    Per me (e credo anche per altre) si tratta di un Insulto, mi dispiace che per te non lo sia

  94. Torna nel primo intervento
    Ognuno può avere il suo vissuto ma personalmente non tollero il giudizio gratuito sulla persona in senso assoluto, è più forte di me

  95. Giolly la tua voce fuori dal coro non mi disturba affatto. Cerco solo di dire che non è tutto netto e separato come pensi tu e che se sei qui a leggere di noi forse è perché vuoi capire cosa c’è dietro queste storie parallele. Io ti dico solo che per quanto siano dei fuoripista sbagliati dietro a tutte queste storie ci sono persone con sofferenze, problemi, fragilità e probabilmente tante debolezze. Il mio invito non è a lasciarci (non nè ho nessun potere) ma ad un confronto senza pregiudizi. Per quanto sto male io non mi vorrei fare nessuno sgambetto, non godo crogiolarmi nelle sabbie mobili ma se si prova un sentimento solo perché “sbagliato” non lo possiamo estirpare dal nostro cuore da un giorno all’altro perché la morale ci induce a pensare che non doveva essere così. La forza al momento non ce l’ho nonostante riconosca che è essenziale per me venirne fuori.
    E poi perdonami…non mi permetto di dire che tu sei infantile. L’aggettivo era rivolto ad alcune considerazioni e non alla tua persona. È importante per me questa differenza.

  96. Cara giolly e care tutte, vi racconto l’ultkmo Episodio successo mezz’ora fa. Perché è vero che noi amanti ci siamo inserite in un contesto in cui non dovevamo andare, ma mogli, se perdonate i mariti, poi non dovete rompere le scatole. In breve stamattina esco di casa per andare a fare la spesa e mi ritrovo la signora sotto casa che perlustrava la zona. Mi segue, mi segue e mi segue. Nel mentre mi chiama suo marito, che vuole vedermi. Gli dico che c’è la sua signora che mi segue. Comunque, dopo un po’ faccio perdere le mie tracce e vado all’appuntamento. Aspetto, 5 minuti, 10 minuti… dopo mezz’ora mi chiama per dirmi che sua moglie l’ha chiamato e ops, deve tornare dritto a casa. Tra lacrime e urla Urlo il mio disprezzo. A lui e a lei. Non l’ho chiamata solo perché non voglio rovinarmi ulteriormente la giornata. Morale della favola: noi amanti siamo delle povere illuse, o almeno, io lo sono. E lui non fa altro che deludermi. Ma mogli, se perdonate, perdonate davvero. Cercate di uscire dall’ipocrisia in cui vivete, perché non fa bene a nessuno.

    • E mogli soprattutto occupatevi dei mariti e non delle ex amanti. E voi amanti una volta chiuso non rivedeteli più sti mariti altrimenti la moglie per forza poi vi segue o ha sospetti. Chiudete col passato e basta

  97. Alessandro hai ragione. Se si chiude non bisogna rivederli e destare sospetti ma inevitabilmente mi chiedo…la moglie anziché seguire l’amante perché non segue il proprio marito?

  98. Una mia amica è stata pedinata per anni (non era l’amante ma l’ex della nuova donna investigatrice) finché si è fidanzata con un altro, allora pian piano i pedinamenti sono spariti. C’è da dire che l’uomo in questione aveva tradito la mia amica con la nuova, e tradiva lei con altre.

  99. Ecco appunto…non dovrebbe seguire proprio nessuno. Ma la colpa è dell’amante ed è lei che quindi deve essere perseguitata. Mentre invece andrebbe spiegato ai due coniugi quel bel discorso che qui abbiamo fatto sul significato di accogliere e trattenere.
    Pamela se lui non si è presentato all’appuntamento perché richiamato all’ordine dalla moglie mi sembra sia chiaro che genere di relazione vorrebbe continuare con te. Valuta se ti sta bene accettare questo compromesso altrimenti ti consiglio vivamente di fare terra bruciata e di proseguire per la tua strada.

  100. Comunque ragazze sapete cosa vi dico…qua il mondo gira alla rovescia…quando lui non sceglie entro un tempo ragionevole l’unico esito sensato di tutte queste storie è che lui venga lasciato seduta stante dalla moglie e che prenda un calcio nel culo dall’amante quando torna a bussare alla sua porta magari in lacrime..chi non ha voluto rinunciare a niente dovrebbe solo essere punito con la legge del contrappasso e perdere tutto…solo restando completamente da soli costretti a guardarsele tutte hanno forse una chance di diventare persone migliori e imparare dai propri errori..ma fino a quando il calcio in culo di una sarà ammortizzato dall’altra secondo me non ci sono speranze e non si renderanno conto del male che hanno fatto da tutte le parti

    • Allora non sono mostri. E voi all’inizio avete accettato consenzienti la condizione di amante, che è una condizione ben precisa. Che poi vi raccontino balle non giustifica maledizioni. Chi conta palle non ha le palle ma non merita l’impiccagione. Merita di essere lasciato da voi. Per la moglie sono affari suoi. La moglie deve fare i conti con i figli il mutuo e i conti che non tornano a fine mese. Voi no

  101. Ma no Alessandro non intendevo quello…solo che a volte dopo essersi schiantati a 300 Km/h portandosi tutti dietro non farebbe poi così male un po’ di (auto)analisi…queste storie in fondo potrebbero anche servire a loro per fare un pezzo di lavoro su di se (intendevo quello col diventare migliori e rendersi conto che certe situazioni non possono protrarsi all’infinito) e molto spesso lo stimolo a lavorare su te stesso ce l’hai solo e soltanto nella disperazione e nella solitudine…nel mio caso comunque le balle erano spaziali e hanno travalicato il “normale”, potevano avere degli impatti non da poco sulla mia vita (avrei chiesto sicuramente il trasferimento nella sua città visto che a suo dire il passo successivo era andare a vivere insieme – per me si era separato) e non oso pensare a cosa sarebbe potuto succedere dopo…non lancio maledizioni ma credo di aver reagito in modo fin troppo equilibrato rispetto alla botta che ho preso e alla dimensione delle balle che mi ha raccontato..Fossi al posto di sua moglie forse sarei scioccata dallo scoprire l’amante ma passato lo shock mi farei anche due domandine su di lui vista la fabbrica di bugie che ha tirato su

    • Tu hai rischiato davvero ma gli unici uomini che imparano da queste storie sono quelli che o tornano seriamente con la moglie per noi tradirla più o

    • Tu per lui hai rischiato davvero grosso ma per me gli uomini che imparano sono quelli o che tornano dalla moglie convinti e non tradiscono più o quelli che scelgono l’amante che diventa la nuova moglie. Gli altri non imparano nulla

    • Silvia, sei fra le mie “preferite” perché sei una Superdonna che capisce sempre. Stavi per metterti in gioco totalmente, per fortuna capisci tutto. Un bacio grosso a te e a tutte le altre, mogli o amanti sofferenti. Le donne non dovrebbero soffrire mai

  102. Grazie di cuore Alessandro! Magari capissi tutto…ho solo avuto l’intuito di tenere i piedi piantati per terra e non abbandonare tutto quello che ho costruito negli ultimi 10 anni non muovendomi senza prove concrete…ricambio il bacio e approfitto per mandarne uno a tutte le ragazze!

  103. Stasera sono uscita con un ragazzo, e che dirvi ragazze….. l’ho fatto perché in cuor mio so che devo reagire, che non posso pensare a lui che a quest’ora starà dormendo con sua moglie. Però….. quando questo ragazzo mi toccava, mi guardava, non lo volevo. Volevo che ci fosse lo stronzo e non lui. Ed è stato brutto. E deprimente.

    • Succede. Le prime volte. Uscirci è già stata una vittoria. Non importa chi sia e non sei obbligata a farci niente se non a stare in buona compagnia. Ma continua così

  104. Forza Pamela…capisco che tu ti senta disorientata e che inevitabilmente sei portata a pensare a lui ma stai facendo la cosa giusta. Esci, divertiti, frequenta altre persone e ragazzi.

  105. Caro Alessandro e carissime tutte vi riporto gli ultimi sviluppi della mia storia. Come ben sapete il mio amante aveva preso una pausa perché logorato dal portare avanti una relazione parallela. Dopo quasi un mese ha ripreso a contattarmi e a scrivermi e di fronte al mio silenzio si è presentato dove io lavoro per parlare. Stavolta io sono stata molto controllata e di fronte alla sua dichiarazione di amore e di dolore nel non avermi con lui ho preso tempo. Lui intanto cerca di farmi sentire costantemente la sua presenza. Anche nei momenti che in passato avevamo stabilito fossero esclusivi delle nostre rispettive famiglie. Non so perché lo fa. E’ come se fosse diventato insistente…e prima non lo era. Come suggerito da te Alessandro gli ho chiesto in che modo intende procedere e i tempi. Mi ha chiesto di aspettare e di andare avanti così finché i nostri figli non fossero diventati più grandi. Cosa che ci eravamo detti già altre volte. Premesso che i nostri figli sono tutti in età prescolare aspettare significa far trascorrere quasi 10 anni. E ora ti chiedo Alessandro…con tutto l’amore che provo per lui…come si fa ad andare avanti tutto questo tempo? Se non vogliamo ferire i nostri figli e stare comunque insieme dovremmo valutare per lo meno alla separazione perché io non credo sia umanamente possibile pensare di continuare a vivere in clandestinità. Credo che nemmeno lui ne abbia la forza visto il precedente da cui veniamo. Lo vedo convinto, sicuro di potercela fare. Non so se si rende conto o se questa pausa gli abbia fatto capire chissà cosa ma è a me che la pausa ha aperto mille scenari e ora, nonostante lo ami profondamente, mi manca qualsiasi certezza.

    • Sui figli sai come la penso. La domanda è su di loro, la decisione è su di loro. Le vostre coppie come sono davanti ai figli? Litigate? Loro sanno e vedono che siete in crisi? Se i figli risentono veramente (non per crearci un alibi noi per fare quello che vogliamo) del clima familiare negativo meglio separarsi anche per loro. Se non ne risentono perché voi siete una coppia finita ma ottimo genitori occorre aspettare. Almeno qualche anno. E fare i veri separati in casa iniziando ufficialmente a ritagliarsi spazi di autonomia

  106. Cara Franca, se il tuo uomo è come il mio, potranno passare altri 20 anni e non sposterà la situazione. Lui starà a casa, con moglie e figli, e avrà anche te e il tuo amore. Purtroppo noi tendiamo sempre a giustificarli, però la realtà è che se tutte noi riuscissimo ad adottare la regola del silenzio per diversi mesi, avremmo tutte le risposte. Che cosa farebbe il tuo lui, o il mio, se non mi sentisse per 3-4 mesi? Forse sentirebbe la mia mancanza, forse no. Finché sanno che noi siamo legate a loro, non faranno nessun passo!!

  107. Infatti Pamela…è così. Ma c’è da dire che da quando lui mi ha ricontattato sono io ad essere distaccata e dubbiosa. Abbiamo parlato per chiarirci perché siamo entrambi sposati con famiglia e ci rendiamo conto della complessità della situazione. Lui mi ha chiesto di continuare nonostante i nostri rispettivi coniugi hanno saputo di noi e sospettano che non sia finita. So che non ho ancora attuato un vero e proprio silenzio ma nei fatti non abbiamo ripreso la nostra relazione. Io per il momento non ce l’ho fatta.
    Riflettevo su un commento scritto ieri da Alessandro…gli uomini che tornano convinti dalla moglie e non tradiscono più, quelli che lasciano la moglie e scelgono l’amante, quelli che non imparano nulla. Forse anche il mio amante non ha imparato nulla???? Quando ci sono i figli di mezzo credetemi diventa tutto molto complicato e c’è sempre il dubbio di confondere la verità con gli alibi.

    • In maggioranza non vogliono imparare. Dentro di loro sanno che non lasceranno mai la famiglia. Il sesso è un potente propulsore ma non ce la fa sempre ad atterrare sulla luna e torna sulla terra

  108. Franca secondo me un mese di distacco è troppo poco nella vostra situazione. Come dice anche Alessandro, occorre secondo me vivere la situazione in casa completamente senza l’altro/a e osservare attentamente se e come i figli recepiscono la crisi tra i genitori. Finché l’altro c’è, la situazione in casa è falsata da questa presenza, per prendere una decisione pulita invece è necessario decidere “al netto” dell’amante. Secondo me ci vuole almeno qualche mese per far emergere questa verità e se la tua presenza in qualche modo permane (telefonica, messaggi, non è necessario che vi vediate basta l’energia Che arriva) la situazione non può chiarirsi ma sarà sempre falsata dall’energia dell’altro.
    Lo dico a te ma lo penso anche della mia situazione – teoricamente chiusa da tre mesi ma di fatto ci siamo risentiti ogni due settimane circa e anche rivisti un paio di volte…ma adesso basta, che lui si guardi la sua crisi con la moglie (e comunque è passato dal “è impossibile i ragazzi non se ne possono accorgere” di tempo fa al “li stiamo tenendo fuori” appena scoperto al “i ragazzi si sono accorti di tutto” di due settimane fa) senza sentirmi mai e senza nemmeno sapere dove sono e cosa faccio…tra 4-6 mesi vedremo…è come se mancasse una gamba al tavolo l’equilibrio deve spostarsi per forza senza di noi…se sta in piedi e la gamba mancante viene ricostruita felice per loro e per me vuol dire che doveva andare così…se il tavolo crolla e viene fuori la verità vedremo…ma Alessandro ha ragione, silenzio assoluto, totale, ininterrotto, niente più discussioni o confronti,nessun briciolo di energia che interferisca con la situazione
    Uno dei principi base della meccanica quantistica dice che l’osservatore influisce sul risultato dell’esperimento…ecco teniamolo a mente anzi dovremmo tatuarcelo in fronte così lo vediamo quando ci guardiamo allo specchio:)

  109. È verissimo Alessandro…Finché non lo provi non capisci ma è proprio così ogni volta che interrompi il silenzio è come riportare indietro la lancetta e annulli l’effetto..che sia lui o tu a interrompere e’ uguale se resta il gancio è fatica sprecata e devi ripartire da zero
    Per me questa volta è quella buona, mi sento forte abbastanza da sostenerlo

  110. Concordo in tutto. I nostri figli sono ancora piccoli per poter capire esattamente cosa succede e cosa manca a noi genitori nella coppia ma in casa mia prevale la tranquillità e la serenità mentre nella sua i litigi sono continui e frequenti. A volte insostenibili. Anche davanti ai piccoli. Lui me lo ha raccontato più volte e mi ha detto che soffre per il clima in cui vivono. Tuttavia non si smuove da lì perchè credo che adduca il tutto al carattere aggressivo della moglie e non a quello che non va tra di loro. Apertamente ha dichiarato alla moglie di non provare più niente per lei ma a parte questo poi non c’è nemmeno sintonia su tutto il resto. Io rappresento effettivamente la sua ancora di salvezza e forse è proprio grazie a me che riesce ad andare avanti nel caos della sua casa. Non posso però trascinarmi nell’incertezza e sprofondare con lui e i suoi problemi. Io lo amo ma credo che la scelta più opportuna per noi considerati i figli sia di separarsi in casa. Conoscendo la moglie per certo non lo accetterà e questo è un freno forte per lui. Intanto io non ho capito lui cosa ne pensa e cosa è disposto a fare per noi. Il silenzio me lo dirà. Come ho scritto in un commento ad un altro articolo anche io adesso sento di essere in grado di sostenerlo.

  111. Io mi sono staccata da questa richiesta, Franca. Il mio lui spesso diceva che tirava avanti in casa grazie a me. A parte le grattate di testa (ma come, io ti sto aiutando a sostenere una situazione che dipendesse da me potrebbe finire pure oggi?) mi sentivo quasi responsabilizzata per amore a sostenerlo (assurdo). Probabilmente mi sentivo importante (sbagliato, non è così che si capisce di essere importanti). Più prosegue questo silenzio è più mi stacco da tante idee che mi sembravano convincenti.

  112. Alla fine saranno le mogli a chiederci di tornare con i loro mariti pur di rendere vivibili le loro vite:):)
    (Permettetemi un po’ di sarcasmo;))
    Comunque io sono sempre più convinta che, consapevolmente o meno, questi uomini non abbiano avuto il coraggio per tempo di affrontare i conflitti con le mogli e si siano rivolti altrove per placare ansia e insoddisfazione…adesso lasciamoli rituffare in quelle situazioni (che, soprattutto se la relazione è stata scoperta, non possono che finire dalla padella nella brace) e vediamo come se la cavano da soli senza usare la nostra energia e il nostro amore per stare in casa (anche quelli magari convinti che sia la “cosa giusta” da fare per i figli)..vanno lasciati soli in quella situazione dopo essere stati abituati per qualche anno ad avere noi…vediamo quanto tempo gli ci vuole per capire che non solo non è rimasto niente con la moglie ma soprattutto non era rimasto niente da prima di noi…io ora sono per lasciarli fare, noi su noi stesse e dritte per la nostra strada, tra un po’ di mesi ( credo mesi non anni) avremo tutte le risposte che ci servono qualunque poi sia l’esito
    Alcuni di loro magari credono anche di poter sostenere razionalmente la scelta di restare a casa ma scopriranno presto che il tasto rewind non esiste e non può cancellare quello che c’è stato nel mezzo
    (specialmente se la moglie ha scoperto tutto)..scopriranno che stare a casa non è solo stare con i figli (il mio ad esempio ha sempre fatto l’associazione 1 a 1 casa=figli) ma che da quella moglie non puoi più scappare come hai fatto per anni (lavoro, sport, doppio lavoro, figli e poi amante)..se la coppia non c’è non c’è nessuna famiglia..
    Silenzio e lasciamogli corda

  113. io l’ho letto tempo fa e devo dire che mi aprì una nuova prospettiva… mentre ci stavo ancora in mezzo. Poi certe idee entrano in testa e col tempo germogliano:)))

  114. Quante volte lo sentivo affermare di fronte a certe situazioni di attrito con la moglie, se non ci fossi tu ora esploderei… beh, accomodati, esplodi pure:) come è giusto.

  115. Angelica pensa te cosa si può arrivare a pensare…io questo non l’ho mai vissuto invece durante la storia anche perché ho sempre sentito di essere l’unica (e per almeno un anno e mezzo ha pure sostenuto che lo fossi), per lui la scissione era tra me e i figli, di lei io non ho mai sentito la presenza (quando uno è emotivamente coinvolto anche con un’altra lo senti eccome, quando ero più giovane mi è successo anche quello – e sentivo che all’altra voleva parecchio bene- così come è successo anche a me di tradire durante una storia importante) sebbene stessero insieme da 30 anni. Sono sempre esistiti solo i figli, della moglie mia una parola e mai ho sentito che era presente come donna ma solo nella gestione dei figli (lui non ha mai ricevuto una telefonata da lei quando era con me – e vi garantisco che passavamo insieme tantissimo tempo anche nei weekend), anche per quello non potevo sospettare che mi mentisse sulla separazione
    Senza di me sono certa che tutte le magagne del loro rapporto verranno a galla, ora devono farsi la loro guerra rigorosamente senza di me

  116. Alessandro…ci sto attenta a non credere a tutto quello che mi racconta ma tante cose le so proprio dalla moglie e dai genitori di lui che sono stati tirati in ballo da lei e che mi hanno contattato quando siamo stati scoperti.
    In ogni caso io voglio salvare me stessa. Non ci tengo ad essere l’ancora di nessuno.

  117. i separati in casa Alessandro può funzionare se entrambi sono d’accordo e accettano che il matrimonio sia finito. Ho una coppia di amici dei miei genitori per i quali ha funzionato ma con questi presupposti, facendosi ognuno la propria vita fuori casa, rientrare la sera, e quando non succedeva adducendo la scusa lavoro. Al compimento dei 18 anni del figlio si sono separati (con grande sconcerto e dolore però del figlio che li ha colpevolizzati di averlo fatto vivere in una menzogna per tutti quegli anni. sono passati 15 anni da allora e il rancore e la rabbia sono stati superati ma c’è voluto tempo).
    quindi venendo a te Franca non credo sia il vostro caso, mi sembra di capire che la moglie non sia per niente ben disposta in tal senso. quindi per te vorrebbe vivere in clandestinità ancora per anni, con lui che a casa cerca di tenerla buona (in che modo? ……….) visto che non vuole separarsi, accontentandoti di briciole e poco altro.
    O lui parla chiaro con la moglie, magari firmando pure una scrittura privata davanti ad un legale in cui entrambi si “autorizzano” a vivere la propria vita sia pur stando in casa per evitare futuri addebiti legali, altrimenti mi sa che in sostanza non cambi proprio nulla.
    e anche arrivassero ad essere separati in casa, ti aspetterebbero anni di vita di coppia a metà. Te la senti?
    io sono convinta che chi ha figli piccoli/minorenni non lascerà mai di sua iniziativa la famiglia, chi esce di casa è perché è stato sbattuto fuori casa. Ed è quello che potrebbe succedere se va avanti, o la moglie se lo vorrà tenere lo stesso patendo e facendogli patire le pene dell’inferno fino a che lui per sopravvivenza chiuderà con te, oppure lei deciderà di sbatterlo fuori casa. Sei disposta ad accogliere uno che non ti ha scelto ma è stato obbligato a farlo?
    chi invece ha figli più grandi non ci sono scuse, se non lo fa è perché non vuole farlo, punto.

  118. @ema concordo con te, chi non fa è perchè non vuole.
    @pamela altro che mediatore…io proprio li lancio verso un roseo futuro. In passato mi è successo con due ragazzi liberi che ho frequentato, finita la storia con me (uno diceva che non voleva fare le cose che fanno due che stanno insieme) si sono accasati!
    Al mio ex maritato una volta dissi che forse si potevano rivolgere ad un consulente matrimoniale per risolvere i problemi.
    Oggi mi chiedo se veramente esistevano questi problemi, questi litigi giornalieri, i suoi “mi stai parlando di una persona di cui non mi importa”. Forse la routine che vedo ora esisteva anche prima. Ero io a non volerla vedere. Quando mi diceva che voleva solo me e il giorno dopo vedevo le loro foto a qualche evento, forse sbagliavo a fare due più due 🙁

  119. Ragazze e Alessandro, ho bisogno di un vostro consiglio. Ho appena beccato la moglie del “mio uomo” nelle vicinanze di casa mia. Che faccio? La chiamo o lascio perdere? È un incubo.

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