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Cerco donne intelligenti, non belle: il marketing da cucco al maschile #marketingalmaschile

una serata val bene una balla. Oppure 30
una serata val bene una balla. Oppure 30

Che cosa non si fa per portarvi a letto. L’uomo moderno, resosi conto non solo della superiorità intellettuale e sentimentale femminile, ma anche dell’esponenziale aumento di donne diffidenti e ben poco propense a farsi fare su da qualche semplice complimento, due fiori e una cena, ha dovuto vincere la sua pigrizia innata (anche nel corteggiamento) e aguzzare l’ingegno.

Ci sono dei veri campioni in questo campo, addirittura degli studiosi del comportamento femminile. Mi hanno raccontato che un impenitente single, per un mese si è messo a frequentare, spacciandosi per donna, diversi forum dedicati. Ha così messo a punto una serie di affermazioni sì e affermazioni no poi utilizzate in chat per pescare a man bassa. Ha funzionato.

Supercampioni a parte, è nato così il marketing da cucco al maschile, che è riuscito a catalogare una serie di affermazioni che statisticamente funzionano con le donne. Possono avere diverse sfumature, ma il significato recondito, e soprattutto lo scopo, sono sempre gli stessi. Poi c’è quello bravo che dice le cose con voce suadente, e quello meno che recita la poesia imparata a memoria, ma è sempre marketing da cucco al maschile.

Eccone alcuni esempi


Non mi interessano le donne belle, mi interessano quelle intelligenti

Traduzione: siccome si trova di fronte a una gnocca conclamata, il marketing manager del sesso non può puntare sui soliti complimenti fisici, anche perché lei ne ha un sacco e una sporta. Deve quindi puntare tutto sulle qualità intellettuali, mostrando disdegno per la cosa che anela di più di lei: quella.

Non ho ancora trovato una donna vera, una donna migliore: tu sei diversa
Qui il marketing punta su un must della mente femminile: io ti salverò. Dentro ogni donna c’è un’infermiera pronta a salvare il single più impenitente, soprattutto se questo le fa credere che lei è diversa, la migliore, potenzialmente la sposa ideale.


Sei una donna sensibile, riesci a cogliere i miei lati più femminili

Pochi uomini hanno lati femminili, pochissimi. Tutte le donne, invece, sono sensibili. Farsi passare per una di voi serve a penetrare nel castello della diffidenza. Un uomo sensibile? Ne conosco pochi veramente sensibili nei confronti di un’estranea. Già, vi conoscete da poche chat e da quella sera e pensate veramente che lui abbia colto la vostra sensibilità, che possa essere già un amico sincero? Lui è sensibile solo a una cosa: quella.

Adoro i bambini, non ho mai trovato la donna giusta con cui farli
Può essere vero, ma il più delle volte a lui non gliene frega niente dei pupi. Non conosco uomini che amano i bambini e non ne hanno mai avuti, perché spesso non li hanno voluti, addirittura li detestano. Però sanno che in ogni donna c’è una madre, ache in quelle che non hanno potuto avere figli. Il trucco viene usato soprattutto nella fascia 35-40, le cosiddette potenziali primipare attempate, terrificante termine usato dai ginecologi per definire le madri tardive. Alcuni ginecologi sono rimasti agli anni 50, quando i bimbi si facevano a vent’anni e non c’erano secondi matrimoni. Ma lui così riesce a solleticare la vostra capacità di sognare. E poi c’è il vostro timer biologico che fa tic tac, non avete molto tempo per trovare un padre.

Il sesso non è la cosa più importante nella coppia
Questo è Guerrilla marketing. Un uomo che vi corteggia, vi porta fuori e che non è interessato al sesso? O ha dei seri problemi, o sta mentendo spudoratamente. Ma sa che a ogni complimento, sguardo ammiccante, accenno al sesso voi pensate: tu vuoi portarmi a letto e basta. E allora ecco l’assicurazione, presa alla larga, che lui vuole parlare e basta, vuole conoscervi bene e basta. Poi però si tromba vero?

Il mio sogno è trovare finalmente un punto di riferimento
Lo scopo di questa frase è insinuare nel vostro cervello che lui cerca una donna per una relazione stabile, forse addirittura per un matrimonio. Non c’è donna che non sogni il principe azzurro (esiste? Leggi qui) e di sposarsi. E non c’è donna che non detesti la precarietà dei rapporti di coppia, salvo poche vere single impenitenti (ma con loro il marketing non funziona, è anche inutile) o le single croniche, ormai arresesi di fronte a mille fregature che però, come la volpe e l’uva, proclamano la loro volontaria indipendenza. Anche queste, comunque, di fronte alla furba strategia di marketing maschile, ricadono nella trappola.

Care amiche, imparate a distinguere la pubblicità dalla verità: forse troverete, allora, un vero uomo e non un piazzista.

@anpellizzari

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