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Non lascia la moglie ma fa il geloso con te

Il signore della gelosia
Il signore della gelosia

Marco, il mio intervistato “immaginario” ha 45 anni, è sposato da 15 anni, ha un figlio di 10 e un’amante da due anni, Virginia

Marco come mai hai un’amante?
Dopo tanti anni di matrimonio avevo voglia di avere un’avventura stimolante a livello sessuale.

Sono due anni che Virginia è la tua amante non mi sembra un’avventura
Non lo è più per lei che è innamorata. Per me è una via di mezzo: non posso fare più a meno di lei ma non lascerò mia moglie e mio figlio.

Virginia lo sa?
Non le ho mai detto che non c’è speranza le ho detto che deve aspettare.

E lei cosa ha risposto?
Che dopo due anni mi devo decidere e che se dopo Natale non andiamo una settimana via insieme andrà in vacanza da sola in un posto dove ci siano tanti single e se ne trova uno giusto non si farà remore, tanto io ho mia moglie (lei non crede che io non vada mai a letto con mia moglie, e ha ragione anche se io nego).

E tu sei geloso?
Ammetto di sì. Non sopporto l’idea che qualcuno la tocchi e le ho detto che se lo facesse fra noi sarebbe finita.

Però tu vai con tua moglie
Sì ma è mia moglie come faccio a negarmi? Virginia invece dovrebbe essermi fedele.

Non ti sembra di essere egoista?
Forse ma ho io per ora il coltello dalla parte del manico. Devo fare in modo che Virginia continui a fare la mia amante più a lungo possibile senza tradirmi.

E come fai a non farti tradire da Virginia?
Sono molto presente con messaggi e telefonate. Le faccio promesse, le telefono e appena posso vado a letto con lei. Occupo il più possibile la sua mente con la mia presenza. Presidio il territorio.

Come esprimi la tua gelosia per lei?
Le faccio delle grandi scenate. Se lei mi dice “se tu non lasci tua moglie io mi ritengo libera di fare ciò che voglio” io le dico che non può perché lei è il mio amore e deve solo aspettare. E riprendo a fare scenate su quello che le ha fatto il filo, presunto o no

E se lei dovesse davvero avere un altro?
Non so. Forse andrei in crisi. Forse la lascerei subito. O forse cercherei solo di farglielo lasciare. O prenderei la palla al balzo per chiudere.

E correre da lei finalmente?
Un amico l’ha fatto. Ma era davvero innamorato

Sincerely yours

Perché lui ti chiede di tuo marito

Della serie Pensieri e parole maschili flash ecco la domanda che mi fate

Perché il mio amante ogni tanto (o spesso) mi chiede di mio marito? Sarà gelosia o cosa?

Risposte in ordine di probabilità:

1. Perché vuol sapere a che punto siete in casa. Se non ha nessuna intenzione di lasciare sua moglie (pur dichiarandotelo come programma futuro in un futuro indefinito) se tu sei con le valigie quasi pronte lui è nei guai perché tu pretenderai che lui faccia a breve lo stesso. Sta sondando il terreno minato.

2. Perché è geloso. Tanto quanto è innamorato. Se lo è poco si chiama senso del possesso e vuol marcare il suo territorio, che sei tu. Il marito, anche quando è una garanzia (perché tu non lo lascerai) rimane pur sempre un rivale. Più o meno fastidioso. E le donne non sono bugiarde come gli uomini: se hanno rapporti col coniuge lo dicono.

Sincerely yours

Perché sono tornato dalla ex (e perché no)

La famosa zuppa riscaldata è buona o no?
La famosa zuppa riscaldata è buona o no?

Care lettrici, mi avete chiesto: perché un uomo si rifà vivo con una sua ex? Quali sono i veri motivi che lo spingono a ricontattare una donna, sopratutto se l’ha lasciata lui o ha fatto in modo di farsi lasciare, evenienza non rara…

E invece, quando decide di chiudere una storia definitivamente, che cosa fa decidere un uomo in questo irrevocabile senso?

In tre interviste immaginarie a tre uomini poco immaginari forse troverete le risposte che cercate.

Alberto, 49 anni, divorziato

Alberto, come avevi conosciuto Barbara?
Su un social. Buona parte delle donne che conosco le conosco sui social. Sono estremamente comodi: vedi un po’ tutto di una donna, ci chatti, rompi il ghiaccio e poi la conosci. Così è stato con Barbara.

Com’era Barbara?
Carina. 40 anni, separata, intelligente e simpatica. A letto una bomba, ma troppo romantica per i miei gusti. Ho chiuso dopo cinque mesi di intesa frequentazione.

L’hai lasciata tu?
Praticamente sì. Era diventata gelosa e asfissiante. Mi controllava sui social, mi controllava quando ero online, insomma era gelosa. Una volta mi ha beccato che ero uscito con una e io gli avevo detto che ero con amici: litigata furiosa. Ho preso la palla al balzo e l’ho lasciata. Motivazione ufficiale: non rispettava i miei spazi e gelosia patologica.

Motivazione reale?
Avevo agganciato una nuova (quella con cui mi ha beccato la sua amica che poi gliel’ha riferito) e volevo portarmela a letto. Ma con Barbara addosso non potevo tenermene due insieme, così ho scelto. Barbara poi aveva fatto il suo tempo, mediamente io non tengo una relazione più di qualche mese. Di fatto Barbara aveva ragione a essere gelosa, io non ho mai smesso di “cacciare” sui social, forse il primo mese insieme ma poi ho ricominciato. Sono fatto così.

E adesso perché stai tentando di riagganciare Barbara?
Perché Lorella, la sua “sostituta”, pur essendo una bella ragazza non è granché a letto. È vero, è più giovane di Barbara di qualche anno ma il sesso non è solo questione di esperienza, ti deve piacere. Lorella fa le solite quattro cose in croce, ha poca iniziativa… Sì ha un gran bel corpo ma è un po’ sacco di patate. Barbara invece era una furia a letto, fantasiosa e sempre pronta. Anzi spesso prendeva lei l’iniziativa. Roba quasi da innamorarsi solo per il sesso. Quindi appena Barbara riabbocca saluto Lorella, già sto diluendo gli appuntamenti.

Cosa stai facendo per riprendere con Barbara?
Sto sfruttando il fatto che lei, quando l’ho lasciata, era innamorata o comunque molto presa, quindi non mi ha cancellato dalle sue amicizie o bloccato il numero. So che le donne vanno a vedere lo status delle bacheche degli ex anche se ciò le fa soffrire perché vedono il “traffico” delle altre, i mi piace e i commenti, e infatti io quelle più rompiballe di solito le elimino dalle amicizie, ma Barbara aveva qualità amatorie che mi hanno fatto pensare, potrebbe ritornarmi interessante. E infatti è successo prima del previsto, dato che Lorella è la bella addormentata a letto. Comunque in genere io qualche ripescaggio fra le ex lo faccio nei tempi di magra, che succedono periodicamente. Cerco di mantenere dei buoni rapporti almeno con alcune, mi fingo amico, loro in fondo ci sperano e quando torno spesso abboccano.

E con Barbara come stai agendo?
Dicevo che so che guarda il mio profilo. Allora pubblico delle frasi romantiche che usavo quando stavano assieme in modo che le riconosca e non le scambi per dedicate ad altre. Poi gioco sul filo del ripensamento e scrivo cose tipo “ho sbagliato e vorrei tornare indietro”, insomma preparo il terreno toccando le corde del passato. Poi ho iniziato a messaggiarla facendo finta di voler sapere come sta. All’inizio faceva la fredda ma insistendo ho ottenuto di chiamarla. Al telefono ho dato il meglio di me: mi sono scusato, le ho detto che mi mancava e che tutta questa libertà che volevo senza di lei è niente. Così settimana prossima ci rivediamo.

E che cosa speri?
Sono quasi sicuro di riportarmela a letto, l’ho sentita ancora presa e disponibile.

E poi?
Durerà quello che durerà, il tempo di rimanere colpito da un’altra. Solo che in questi casi dovrò farmi lasciare da lei, se lo rifaccio io si arrabbierebbe troppo. In ogni caso più di due giri con la stessa sono impossibili. Dalla ex si può tornare solo una volta. Le donne sono romantiche, si illudono, ma quando esageri poi ti tengono alla larga, sono perdute.

Non trovi un po’ squallido tornare da una ex per il sesso è basta?
È quello che cerco. Sono già stato innamorato dell’unica ex importante, la mia ex moglie, ed è finita 6 anni fa. Da allora sesso e divertimento. Poi si vedrà

Carlo, 55 anni, sposato

Carlo tu sei tornato con Elena, la tua amante
Sì, siamo stati insieme un anno e mezzo poi lei mi ha lasciato.

Perché ti ha lasciato?
Perché nonostante le promesse non lasciavo mia moglie. All’ennesimo weekend promesso e disdetto per stare in famiglia non ha retto e mi ha lasciato. Mi ha anche detto che non credeva che io non avessi più rapporti con mia moglie e non credeva che le avessi almeno detto che ero in crisi e che il matrimonio era in discussione.

E aveva ragione?
Sì. Non ho mai detto a mia moglie di essere in crisi sentimentale, siamo andati avanti con la nostra tranquilla routine e non abbiamo spesso rapporti ma ogni tanto sì.

Tu ami Elena?
Abbastanza. Direi molto. Ma non lascerò la famiglia. È vero, dopo un anno che stavano insieme le ho parlato di separazione e di avvocati ma era “entusiasmo”. Sogni che piacciono e si fanno insieme, ma poi bisogna fare i conti della spesa.

E perché ora ci sei tornato?
Il mio matrimonio va bene come vita normale, ma io ho bisogno di emozioni e sesso che mia moglie non mi dà più. Elena è perfetta come amante e amica.

E basta?
Non lo so. Ho pensato a una vita con lei, magari non va bene. E se a conviverci si trasforma in moglie? È possibile. Allora l’incantesimo cessa. Lei sarebbe l’amante perfetta per anni se si accontentasse.

Come hai fatto a convincerla?
Ho insistito con messaggi e telefonate. Ti penso, mi manchi, ti amo. Ha rotto il silenzio dopo un mese e ci siamo visti. Sono riuscito ad arginare il suo insistere sulle troppe parole e pochi fatti del mio comportamento, ho rievocato molto i momenti belli insieme e ho fatto breccia. Siamo finiti a letto.

E adesso?
Ci sentiamo regolarmente e le ho promesso una notte tutta per noi. Sto cercando di convincerla al Carpe diem in attesa di tempi migliori, di goderci quello che abbiamo. Per ora sembra seguirmi e ci vediamo almeno una volta alla settimana per fare sesso soprattutto, come volevo io.

Quanto durerà?
Spero il più possibile ma ho paura che la boa delle vacanze di Natale sarà insuperabile. Lei è libera ma io non lo sarò affatto. E le amanti soffrono da matti durante le feste comandate.

E tu soffri?
Il Natale in famiglia mi rasserena e mi distrae molto ma lei mi mancherà, soprattutto fisicamente. Ma non so se riuscirò a recuperarla. Questa volta mi sa che è l’ultima che la convinco a rifare l’amante. Però, anche se mi lascerà, ci riproverò. Tentare non nuoce.

Ci riproverai… Ma non pensi alla sua sofferenza?
Sì ci penso ma è più forte di me. Il sesso dà dei morsi come la fame dopo un po’ di tempo. E allora uno ci riprova. L’unica cura a questo è trovarsi una nuova amante, ma è scomodo e complicato. Anche se non lo escludo. È la vita…

Federico, 37 anni, single

Federico tu e Mara non vi vedete da?
Sei mesi. L’ho lasciata dopo due mesi di storia.

E adesso Mara si è rifatta viva
Sì. Ha sempre aleggiato intorno ai miei social e agli amici comuni, d’altronde io le sono rimasto amico. Amico… come si può essere amici fra ex sui social, una roba molto superficiale anche se lei mi mette like e commenti appena può.

Vuole rimettersi con te?
Sì ma io non ci penso nemmeno per un istante. Non ho nessuna all’orizzonte ma non mi rimetterei con Mara per gli stessi motivi per cui l’ho lasciata.

E quali sono
Non mi piace abbastanza. Sì è carina ma giusto per farci… scusa la franchezza… qualche scopata. Sì è simpatica, parla un po’ troppo come tutte le donne ma non è scattata la scintilla. Neanche a letto: le darei un sette, a volte meno. Carina, si dà anche da fare ma si capisce che non ha molta esperienza. E io non sono una nave scuola.

Lei insiste tu cosa vuoi fare?
Nulla. La ignoro. Inutile spiegarle che ci sono storie che vanno così, si tromba un po’ e poi arrivederci. Non lo vuole capire, le donne non vogliono sentirsi dire non mi piaci abbastanza, non mi interessi più o più di tanto e io non voglio star lì a vederla piangere magari. Si stuferà.

Ce ne sono tante di ex come Mara che non demordono?
Almeno la metà di quelle che conosco. Le lasci e loro si attaccano di più. Certi amici per allontanarle fanno anche i crudeli, dicono la verità, io non me la sento. Sono un tipo educato. Non faccio soffrire.

Ma lei non soffre di più così, non si illude di avere una chance con te?
Può darsi ma io sono a posto: mica le alimento false speranze, rispondo educatamente e lascio l’amicizia sui social. Non faccio nulla di male.

Tre uomini immaginari ma in linea con gli standard di molti che tornano con le ex.

Meditate donne, meditate sulle minestre riscaldate. Vale davvero la pena di riassaggiarle?

Sincerely yours

Lui/lei mi ha costretto a toglierti l’amicizia su Facebook. La #gelosia corre sulle bacheche

Io sto con i gelosi
Io sto con i gelosi

Scusami, ma il mio fidanzato ha letto degli scambi sul tema sesso che abbiamo avuto sulla tua bacheca, si è ingelosito e mi ha chiesto di toglierti dalle amicizie. Scusa, la mia lei ha letto un mio commento sul tuo blog sulle donne e ti chiedo di toglierlo. Sai che un amico mi ha bannato perché la fidanzata era gelosa?

Cose che succedono a me, e non solo a me, su Facebook. La gelosia corre sulle bacheche che, soprattutto se trasparenti come la mia (tutti i miei post del blog sono pubblici anche su FB), scatenano non raramente le gelosie di quei partner che, evidentemente, sentono di dover controllare il proprio lui o lei, fino al punto di porre un aut aut: o lo banni o sono guai.

Sapete cosa penso della gelosia (l’ho scritto qui): se non è persecutoria è una prova d’amore, e diffido fortemente di chi deliberatamente fa sfoggio e si bea del suo non essere geloso. La domanda è: essere gelosi per un post o un’amicizia su Facebook rientra nella gelosia normale o in quella “patologica”?

Già immagino il pensiero di alcuni, probabilmente dei più: siamo nel campo della gelosia soffocante, stupida e che non produce risultati se non corna assicurate. E giù risate. Per il geloso, ma anche per la vittima che, a questo punto, accetta imposizioni considerate ridicole.

Non sono d’accordo. Per quanto i miei post siano forti ma non dedicati, e che la corte/complimenti trasparente sui commenti che seguono forse può dare fastidio ma è innocua in quanto palese (quelle davvero pericolose si fanno in chat) chi chiede al proprio lui o alla propria lei di evitare amicizie con chi non è di gradimento per tema (forse io) o atteggiamento (forse non io) ha ragione.

Sì, ha ragione il geloso che chiede una moratoria su certe amicizie di Facebook. E sapete perché? Perché, come nel mondo reale, un uomo o una donna innamorati del proprio lui non tollererebbero occhiate, battutine o corte e ammiccamenti, per quanto educati, da nessuno.

Mi ricordo che dopo aver lasciato una fidanzata storica, alla nuova fidanzata avevo chiesto se potevo ogni tanto rivedere, anche per un innocuo pranzo, la mia ex, con la quale era rimasta amicizia. La risposta della nuova titolare era stata: bene, tu vedi pure la tua ex, io vedrò tutti i miei ex con cui non ho rotto in modo traumatico. La mia sana gelosia mi aveva fatto propendere per dare ragione alla nuova fidanzata.

Dalla parte di questi gelosoni sociali non c’è solo, infatti, un discorso di fastidio personale, più che sufficiente per ottenere un ban di qualche amico virtuale (stiamo parlando di virtuali, non reali, tenetelo ben presente) ma c’è una riflessione razionale e fondata sul concetto di rischio.

Perché lasciare una tanica di benzina vicino al fuoco? Perché rischiare, sorvolando su un’amicizia facebukkiana, che da solo gioco diventi domani una chat bollente e vada oltre? Si comincia sempre dalla bacheca, ma si puó anche finire a letto, raccontano gli avvocati divorzisti.

Dipende anche dal soggetto a rischio. Quando la mia fidanzata mi ha dato un aut aut sulle frequentazioni di ex, era conscia quanto io fossi tendenzialmente libertino, amante delle donne e inguaribilmente romantico. Già mi vedeva a rimembrare i trascorsi a un innocuo pranzo, per poi ripassarli in un motel. Confesso: trascende ogni mio controllo, e quindi il rischio c’era. Meglio evitarlo, visto che ero anche innamorato di lei (dall’ombelico in giù però all’epoca ero innamorato di molte).

La domanda è: perché rischiare? Perché l’amore è fondato sulla fiducia? Certo, ma tutte le scappatelle, e quel che ne può conseguire, nascono da una fiducia dalle maglie troppo allentate. Ripeto: perché rischiare? Per un’amicizia su Facebook?

Ci sono persone che hanno bisogno di avere il guinzaglio corto, anche quando sono innamorate. Io, per esempio, sono fatto così. Certo, non sono un automa, sono in grado di resistere alle tentazioni, ma perché lasciarmi frequentare liberamente una pasticceria? Non devo essere guardato a vista, ma neanche dimenticato.

Si dice che i gelosi sono quelli che poi, a lungo andare, provocano le corna che vogliono evitare. Fandonie. Le corna non vengono provocate da richieste fonte di gelosia come questa, le corna sono provocate da ben altri fattori, per esempio voglia di fare sesso con altri. Non giustifichiamo un nostro bisogno di evadere con la gelosia degli altri; producono molte più corna l’indifferenza e il non uso sufficiente e qualitativamente buono del talamo.

Quindi, a malincuore salutiamo i nostri ex amici di Facebook con partner gelosi, ma non biasimiamo questi ultimi, mettiamoci nei loro panni.

E se il loro sforzo sarà stato inutile, lo era già prima di farlo. Ma almeno, loro, potranno dirsi: non sono stato lì a farmela fare sotto il naso

Io sto con i gelosi

Sincerely yours

Donne #gelose: che cosa sono capaci di fare #allalargadaquestedonne

gelosa

“A volte la cronaca, come racconta bene il giornalista Christian Toscano in questo pezzo (LINK) nel suo blog tutto dedicato ai tradimenti di coppia, supera anche i disegni più fantasiosi che possiamo farci sul menage di coppia”.

In questo caso si parla di gelosia. Chi mi segue sa bene che considero la gelosia un metro dell’amore (link) e l’assenza totale di essa una prova di disinteresse tale da azzoppare la coppia, forse non così fastidioso come la gelosia patologica ma altrettanto letale.

Ma anche se in Italia non ho mai sentito di macchine della verità applicate al coniuge, conosco dei casi di gelosia spinta che si avvicinano molto al caso inglese. Eccoli.

La donna raggi x
La sua macchina della verità è negli occhi. Dopo essersi avidamente letta tutti gli articoli possibili e immaginabili su “come capire dalla postura e dai gesti della gente se ti sta mentendo” li applica alla lettera solo e unicamente, voluttuosamente sul partner. Immaginatevi la scena: lui rientra da una cena di lavoro e la trova alzata, seduta ad aspettarlo in salotto. Potrebbe sembrare una scena d’amore casalingo, in realtà è un interrogatorio. Il tempo di togliersi il cappotto ed ecco che lui è già seduto davanti a lei per il terzo grado. Chi c’era, chi non c’era, cosa avete mangiato, c’erano donne,erano belle erano brutte, dove eravate esattamente… Una sfilza di domande, anche ripetute per far cadere nel tranello della contraddizione, che finiranno solo se il disperato non suderà, non guarderà da un’altra parte cercando di sfuggire al fulcro della macchina (i suoi occhi penetranti) e non si sarà distrutto un ginocchio stringendolo fra le mani per la tensione. Dopo due ore la strega, paga del terzo grado, andrà a letto e, girandosi dall’altra parte, al bacino della buonanotte sostituirà un “bada, tu a me non me la fai”.

La tecnologica
Convinta che l’adulterio si consumi innanzitutto via web, la gelosa tecnologica non fa domande e punta tutto sui supporti digitali del marito. Tablet, smartphone, email, computer: pretende che tutto sia con una password, alla quale lei ha accesso. E verifica mentre lui è sotto la doccia il telefonino, il computer mentre dorme, il tablet mentre lui si è addormentato davanti alla tv. Conscia del fatto che i fedifraghi possono farsi delle utenze mail sotto falso nome si è specializzata nella verifica della cronologia, e riesce a entrare nelle preferenze e nei download per beccare lo scostumato. La più cattiva si crea dei falsi profili su facebook, chiede l’amicizia al marito e lo controlla in bacheca, o lo provoca in chat. E se lui ammicca, son dolori.

La sessuologa
La gelosa sessuologa aspetta il marito a casa quando rientra da qualsiasi situazione possa esserci stato un rapporto sessuale con un’altra. Lei sa che lui ha degli standard di durata e, come un esattore delle tasse, pretende che la prestazione sia sempre la stessa. Parte dal presupposto che se tu sei stato con un’altra, dovendo fare sesso con te avrà delle discrepanze rispetto agli standard, come una durata superiore, un’eiaculazione inferiore, un’erezione meno veloce. E come una master of sex, lo sottopone alla prova fisica. Orale, scritta, a volte tutte e due. Il piacere non c’entra, lei è tutta presa nell’analisi.

La retroattiva
La gelosa retroattiva è una vera rompipalle e non c’è verso di difendersi. Spacca le palle sul tuo passato. È subdola, perché le prime volte ti chiede i dettagli anche intimi delle tue volte precedenti e a te sembra che lo faccia per eccitarsi e invece archivia per poi rinfacciare. Tu racconti e lei segna. E poi partono le scenate: quella volta lì tu hai fato così così così! Non importa che sia successo dieci anni prima, per lei glielo avete fatto ieri, quindi è un tradimento. Si va dal che cosa mangiavi a colazione con lei a quante posizioni avete fatto. Distruttiva. Inutile dire non mi ricordo: vi scasserà fino a che non esce almeno in ricordo.

Tutte queste gelose sono patologiche e da evitare. Rendono la vita una schiavitù e, se tu ti sei sottoposto a questo come maschio, sei messo male. Loro si meritano solo un tipo di contrappasso: le corna, vere, prima o poi. Perché non ti amano, sei una cosa di loro proprietà.

foto di Paolo Lanz

E se lei ti chiedesse di fare la zoccola etica? Una nuova (?) idea di coppia a lungo termine #zoccolaetica #coppia

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La collega e amica di Facebook Giulia Cortese ci avverte, in un bel pezzo chiaro e diretto, che esce in libreria La zoccola etica. Guida al poliamore, alle relazioni aperte ed altre avventure.

Per capire al meglio cosa significa zoccola etica vi rimando allo scritto di Giulia Cortese linkato qui sopra: io ho capito che si tratta di una riedizione della vecchia coppia aperta dove lui e lei vivono felicemente insieme come coppia, ma con il patto chiaro e alla luce del sole (della serie tutti sanno tutto, nessuna bugia o sotterfugio) che, ognuno dei due, può avere storie di sesso liberamente, perché il sesso non solo è un valore positivo, ma fa bene alla coppia, basta che i fuori pista siano condivisi e gestiti con trasparenza e onestà.

Prima osservazione: il termine zoccola non ha molto di positivo. È vero che può assumere una valenza positiva, come in questo caso e per chi sottoscrive questa forma di coppia aperta, oppure in certi momenti in cui il sesso si fa bollente e la coppia usa terminologie che fuori da quel contesto suonerebbero come un insulto, ma suona veramente male no?

È come quando discuto di sesso con l’amica Grazia Scanavini e critico il terribile termine squirting, che dovrebbe rappresentare lessicamente l’eiaculazione femminile, che comunque sounds better. Quindi già il termine zoccola lo trovo controproducente se la proposta è: tesoro, facciamo a che io e te ci viviamo le storie sessuali che vogliamo rimanendo insieme?

Nella guida, a quanto leggo dal pezzo della collega, ci sarebbe una parte in cui si spiega come una coppia tradizionale può trasformarsi in una coppia aperta, e lei in zoccola etica (e lui come lo chiamiamo, se la cosa è reciproca?). Questo è interessante, perché torna a uno dei temi che qui vengono dibattuti: cosa fare per rilanciare una coppia di lungo corso o comunque zoppicante (e il sesso che va peggio è uno dei primi sintomi; ricordo il mio post sul come rilanciare la coppia di lungo corso)? Può essere questa una risposta?

A quanto pare, sarebbero 800 le coppie italiane che dichiarano apertamente di praticare questa forma di “sesso libero e consenziente”. Pochissime. C’è da dire però che sono pochissimi quelli che hanno il coraggio o la voglia di raccontare fatti così intimi in pubblico, quindi immagino siano di più…

Ma ragioniamoci un attimo. In teoria la cosa potrebbe funzionare. Per il maschio significherebbe avere il nulla osta dalla moglie o compagna che sia di farsi le scappatelle che vuole. Mica male no, se è questo che serve? Lei, però, potrebbe fare altrettanto… E qui casca l’asino. Non credo ci siano molti maschi italiani disposti a lasciare carta bianca alla propria donna e pronti a dichiarare con orgoglio “mia moglie è una zoccola etica”! Insomma, il classico italiano è: io lo posso fare, tu no.

E poi come la mettiamo con la gelosia, il sale naturale dell’amore? Come sapete, vedi mio post nella categoria SuperDonne, ritengo che non ci sia amore se non c’è gelosia, e la gelosia, parlo di quella sana e naturale (non dei gelosi patologici che vedono nemici ovunque e vessano il parter fino a fargli fare le corna veramente), è assolutamente ostativa alla zoccola o zoccolo etico.

Come reagireste se vostra moglie vi dicesse: amore, leggi questo libretto interessante, e se lo facessimo anche noi? Tu ti trombi chi vuoi, io mi trombo chi voglio, ci avvertiamo, condividiamo, magari ci divertiamo e la coppia riprende anche ossigeno. Perché no? Non so voi, ma la prima cosa che chiederei a mia moglie è: hai qualcuno? Ti sei innamorata di qualcuno? Vai già a letto con qualcuno? E viceversa: tu hai un’altra? Insomma, in una coppia antica e “obsoleta”, mi rendo conto, come la nostra, la prima preoccupazione sarebbe chi sta insidiando la coppia, e non come possiamo divertirci e fare del sesso nuovo.

E poi non sottovalutate il rischio: facciamo fantascienza e immaginiamo le nostre coppie che da domani applicano il concetto di zoccoli etici. E se poi, trombando qui e là, ci innamoriamo? Sorpresa! Insomma, troppa libertà, molti effetti collaterali.

Insomma, chiamiamo la zoccola etica come deve essere chiamata: corna pilotate. Ma le corna non sono una cosa che in Italia viene molto apprezzata, e non è solo per spocchia maschile. Le corna sono corna. Noi siamo monogami, non poligami. Sognare è bello, ma la realtà è un’altra cosa.

Ringrazio le belle mani smaltate di mia moglie che con provocazione e fede al dito si è prestata a illustrare questo post. Adesso siamo al pronto soccorso perché subito dopo le ho tagliato la mano. Scherzo eh!