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Giornalisti: sono stato eletto grazie di cuore

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Ho appena saputo di essere stato eletto all’Associazione Lombarda dei Giornalisti nei Probiviri. Ringrazio di cuore tutti i colleghi che mi hanno votato, in primis coloro che mi hanno dato fiducia candidandomi. Ringrazio anche gli amici non giornalisti che hanno tifato per me. Vi prometto che farò di tutto per essere all’altezza dell’importante compito che mi aspetta nei prossimi anni. Sono onorato e felice 

Grazie ancora di cuore 

 

Le elezioni dei giornalisti

Non rubateci il futuro - #giornalisticontrocorrente
Non rubateci il futuro – #giornalisticontrocorrente

Care lettrici e lettori del mio blog, perché vi parlo delle elezioni che riguardano la mia categoria? Perché riguardano anche voi. Perché se è vero che se non siete giornalisti non potrete votare, è anche vero che è importante che vi prendiate dieci minuti per leggere il programma che allego.

Perché le elezioni dei giornalisti non sono una “cosa interna” e basta: hanno a che fare con la libertà di informazione che mai come oggi è in discussione. E un cittadino non informato è un cittadino meno libero.

Grazie per l’attenzione e condividete questo post se avete amici giornalisti.

Amici e colleghi, condivido con voi la notizia della mia candidatura alle elezioni della Fnsi e dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti con il gruppo Non rubateci il futuro – Giornalisti Controcorrente. Chi mi conosce sa quanto mi sia impegnato e mi stia impegnando per difendere la nostra dignità e professionalità in questi anni difficili per tutti: vorrei fare di più, per noi ma anche per i lettori. Spero, insieme ai colleghi della lista, di avere la vostra fiducia per dare il massimo. Si vota online dal 30 novembre al 3 dicembre 2018. Grazie

Il programma lo trovate su Facebook cercando la pagina Non rubateci il futuro – Giornalisti Controcorrente

E sul blog

https://nonrubateciilfuturogiornalistisempre.wordpress.com/

Chi voto?

Bella domanda. Se la fanno in tanti negli ultimi anni perché, diciamocelo, salvo rare eccezioni il panorama è veramente desolante e anche quando punti su qualcuno che, a parole, ti sembra non il solito politico, le delusioni fanno presto ad arrivare.

Quindi è più facile andare per esclusione.

Diffido di chi piange, più o meno facilmente.

Diffido di quelli che sfoggiano la bicicletta come mezzo puro e poi creano solo problemi di viabilità perché hanno una scorta portentosa (poracci quelli che li scortano).

Diffido di tutti quelli che producono tasse, di qualsiasi tipo, mascherate o meno, nuove o vecchie riviste. Come diceva un politico illuminato all’inizio del ’900, anche un cretino (o supergiù) è capace di imporre tasse. Ne abbiamo abbastanza e i servizi spesso fanno schifo.

Infine non voterò mai chiunque sia stato responsabile, direttamente o indirettamente, della vicenda Marò che è una vergogna per l’Italia, una cosa che ci disonora, soprattutto quando sono stati rispediti in India pur sapendo che non c’erano garanzie di giustizia. Sono pù di due anni che sono lì e nessuno li tira fuori. Se fossimo un popolo che onora veramente la Bandiera, come gli Americani o gli Inglesi, a quest’ora sarebbero già a casa, in un modo o nell’altro.

Ma la parola votare o chi voto, credetemi, è un esercizio filosofico ormai: i politici hanno troppa paura del voto e non ci faranno tornare più a esprimere l’unica forma di scelta che avevamo. Spero di sbagliarmi ma… tempus fugit

Altro che addio al Senato

psychoTitola il Corriere:
LE RIFORME: TRAMONTATA L’IPOTESI DELL’«ASSEMBLEA DELLE AUTONOMIE»
Senato, verso una rivoluzione soft
Il piano originale del governo modificato per ridare poteri a Palazzo Madama. Aumenta il numero di leggi per le quali bisogna passare da entrambe le Camere

Più che una rivoluzione soft mi sembra il solito sistema gattopardesco dei nostri politici che riescono malissimo a fare cose per l’Italia, ma benissimo a tutelare i propri privilegi. Quindi già il Senato doveva scomparire come doppione e diventare un’assemblea delle autonomie, adesso neanche quello.

Sono sempre più convinto che non ci manderanno più a votare, presi come sono a fortificare il loro vallo atlantico di seggiole e poltrone. Ci vorrebbe un altro sbarco in Normandia

VotaAntonio

Totò aveva capito tutto

 

votantonio