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Amore: perché le donne soffrono e gli uomini no

divertirsi, la priorità maschile
divertirsi, la priorità maschile

Perché noi uomini viviamo le relazioni con le donne in modo più superficiale, ludico e, anche quando ci sono dei problemi, con una minima sofferenza?

Perché c’è una così abissale differenza, nella maggioranza dei casi, nel coinvolgimento in una storia rispetto a voi donne?

Potrei liquidare la cosa in una battuta: l’uomo medio è “semplice” ed egoista, mentre la donna è “intelligente” e altruista.

Confesso la mia ammirazione per il cervello femminile, così complesso e affascinante da far valere la pena di amarvi solo per la vostra intrigata e mai noiosa complessità. Ma confesso anche di soffrire per come il vostro cervello, sempre alla ricerca di risposte, vi fa soffrire per amore.

Ed ecco quindi la prima analisi sul comportamento maschile e sulla capacità di tollerare il dolore che può nascere da una relazione, capacità inversamente proporzionale a quello che un uomo prova con 38 di febbre, quando cioè crede di morire. Pochi uomini sentono di morire per amore.

Insomma, la nostra soglia del dolore per le pene d’amore è altissima, la vostra minima: voi sopportate un parto gemellare, noi neanche un mal di testa. Voi piangete per amore, noi quasi mai.

Perché? Perché noi abbiamo inscatolato l’amore e i suoi capitoli, dividendoli e isolandoli.

Cerco di spiegarmi. La mente femminile ha una visione di insieme dell’amore: sesso, sentimenti, emozioni, futuro della coppia, procreazione, senso di protezione, senso di maternità… Potrei andare avanti con l’elenco ma la cosa importante è che per voi il rapporto di coppia è un insieme, l’amore è un tutto complesso, per noi no.

Noi lavoriamo a camere stagne. Voi a loft enormi.

Per esempio, un primo incontro fra lui e lei.
Per lei lui deve essere piacevole, se non bello almeno affascinante nell’insieme, intelligente, simpatico, empatico, sufficientemente colto, corteggiatore ma sincero e, infine, sexy (dovete immaginarvi con lui a letto e la cosa deve essere già, a livello teorico, accettabile).
Per lui lei deve essere semplicemente figa, ben vestita, sexy, far trasparire una minima certezza che non è un legno ma che le piace fare sesso, essere un minimo piacevole come conversazione (l’uomo sa già di doversi sorbire un tot di cose che non gli interessano minimamente per passare dalla conversazione al letto) e non dare già segnali di essere una rompicoglioni che vuole attaccarsi alla giugulare dopo il primo giro dell’orologio sul matrimoniale.
Queste aspettative, seppur iniziali, rendono per l’uomo meno doloroso che per una donna la disattesa delle stesse. Lei non soddisfa tutte le prerogative? Avanti un’altra, senza tanti problemi. Abbiamo la memoria corta, vi dimenticheremo presto. Forse quello che ci rompe di più è aver investito tempo e denaro per nulla. Sì, ho detto nulla, nessun uomo esce con voi solo per conversare.
Lui si rivela diverso da quello che vi ha fatto accettare l’invito a cena e sognare, anche se solo per un momento, che questo che vi piace esteticamente non è l’ennesimo scopatore seriale? La cosa vi seccherà dieci volte di più rispetto al maschio, facendovi passare da uno stato di “cazzo non ce n’è uno che si salva” al “sono io che non vado bene nessuno mi vuole, che cosa ho che non va per gli uomini” anche se siete belle, intelligenti e perfette. L’autocritica femminile vi farà soffrire anche se è solo tre volte che vedete il tizio e non gliela avete nemmeno data, mentre lui sta già chattando con un’altra.
Uomini 1, donne zero

Gli uomini sanno benissimo che ormai lo sapete come la pensiamo, ma il gioco sta nel farvi credere che “ma io non sono come gli altri“. E via col repertorio di balle: è il cervello che conta, mi piacciono i bambini, mi piacciono i gatti, il sesso non esiste se non c’è sentimento, non potrei mai andare con una se non provo qualcosa, non potrei andare mai con una che non è intelligente e profonda, complessa e intrigante. Disse lui guardandovi la scollatura e le labbra, non perché vuole baciarvi ma perché pensa “sarà brava a…”? Ma andiamo avanti.

Il sesso per noi uomini è LA meta, per voi è diventata una moneta di scambio.
Gli uomini, lo dicevano persino le nostre nonne, vogliono solo una cosa. Ed è vero. E ci semplifica la vita. Noi possiamo giocare anche la vostra partita, fare i passaggi i dribbling i calci d’angolo. Possiamo anche metterci novanta minuti ma, al novantesimo, dobbiamo averlo messo in porta. Non ci riusciamo? Questa è la massima delusione sopportabile. Dolore vicino allo zero, brucia ma avanti un’altra.
Per voi il sesso è, troppo spesso, la vostra cittadella da concedere solo all’ultima battaglia, quando lui ha superato fossato, ponte levatoio, bastioni, fortezza e finalmente è arrivato al portone reale. Ma se aprite la porta non è per godervi una bella scopata o per vedere se siete compatibili su un banco di prova che rappresenta la colonna portante della futura coppia ed è tutto qui. Se vi “concedete” è troppo spesso diventato: “barattare” la vostra cosa più preziosa con un’assicurazione onnicomprensiva firmata da lui fatta di sentimenti, coccole, esclusiva, amore, stare insieme, vedersi tanto, dormire insieme, stare bene insieme, condividervi con il mondo, essere la sola anche su Facebook, cento messaggi al giorno e telefonate illimitate. Facendo così diventare il sesso da linguaggio profondo e universale e normale scambio fra adulti che si piacciono una moneta di scambio per avere sentimenti in cambio. Una volta concessa la patata d’oro, di fronte a una clausola recessiva dal contratto “e adesso facciamo i piccioncini” vi sentirete usate, tradite, turlupinate, stupide, credulone, insomma infelici.
E così lui, dopo aver fatto il romanticone, vi dirà che è meglio se dormite a casa vostra perché domani deve alzarsi presto e se la doccia potete farla non da lui che il taxi (spero ve lo paghi) sta arrivando (perché lui a casa non vi accompagna).
Uomini 2, donne zero.

Sulla comunicazione poi c’è un abisso.
Quando vi mettete con noi voi generalmente vi aspettate un minimo di frequenza nelle comunicazioni e anche di qualità, commisurate a quanto tempo avete a disposizione da condividere con lui (quante volte vi vedete al mese?). Quindi una o più telefonate al giorno e poi, visto che chat e messaggi sono così comodi, perché no, due o tre messaggini carini al giorno? la buonanotte? il buongiorno tesoro? Avete perfettamente ragione, vi manchiamo, sentite la voglia di averci e questa cresce fino al prossimo incontro.
Per noi tutto ciò è tempo perso. Non che ci dispiaccia fare una telefonata, ma è in coda a tutte le altre, tanto mica scappate no? I messaggini? che palle, per fortuna ci sono le faccine: così a una lunga e articolata, bellissima frase d’amore vostra ce la caviamo col cuoricino. Se non vi faceste vive per 24 ore noi non risponderemmo: provate. E sapete perché? Perché noi non soffriamo se non vi sentiamo, sappiamo che sabato si scopa assicurato e tanto basta. Ecco, magari intensifichiamo la conversazione alle idi della trombata, tanto per scaldare l’ambiente, ma il resto ci provoca dolore zero. Non sentirvi per 24 ore e anche più equivale a dolore zero. Mentre voi vi tormentate con: perché non mi chiama? Non mi pensa? Non gli piaccio abbastanza? Lo chiamo io? Che sofferenza!
Uomini 3, donne zero

Anche con le amanti soffriamo meno
Devo dire che gli uomini sposati che hanno un’amante spesso hanno una sofferenza superiore agli altri uomini. Se si “innamorano” dell’amante, faranno molta fatica e proveranno sincero dolore, il più delle volte, a non lasciare la moglie, la scelta più diffusa anche dopo anni di storia parallela. Ma la sofferenza maschile, anche in questo caso, è mitigata dal fatto che l’uomo sa, spesso fin dall’inizio che, nonostante le fantasticherie su un futuro con un’altra donna e il sesso fantastico con l’amante, non lasceranno mai la sicurezza economica e comoda della famiglia, mettici i figli e il gioco è finito prima di iniziare. Il cervello di un amante maschio parte già con una grande riserva: sa, anche se in certe fasi scaccia il pensiero, che non lascerà mai la moglie o, come minimo, lo farà sempre “domani”. Ciò succede in molti casi, non tutti ma in molti. E questo preserva dalla sofferenza che arriverà alla rottura con l’amante. Mentre lei soffrirà al massimo e sempre: soffrirà mentre lui è a casa con la moglie (mentre lui magari nella routine ci sta anche, nonostante tutto), soffrirà per le lunghe attese e le feste comandate da soli, soffrirà se anche lei ha famiglia (perché una donna sposata che ama un altro uomo non desidera più il marito anche psicologicamente), soffrirà quando, di fronte al tempo che passa senza che lui si decida di lasciare la moglie, sarà lei a decidere di rompere la relazione.
Uomini 4, donne zero

Ora che avete letto sarebbe semplicistico dirvi “diventate più maschi”, siate più selettive (questo ve lo dico sempre), vivete il sesso in modo più istintivo e spontaneo (invece di considerarlo IL DONO che si concede sempre e solo in cambio di amore o sentimenti) e imparate a fregarvene e a farvi non dico meno aspettative, ma fatevele al momento giusto, quando lui davvero ha dimostrato un interesse sempre più crescente.

Purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, le relazioni sono tante e sono diventate sempre più superficiali fra uomo e donna. L’uomo se le gode perché le considera IL divertimento principale della sua vita, voi troppe volte andate oltre al divertimento, entrate nell’area dell’amore vero e delle aspettative grandi e lo fate anche quando la storia è acerba.

E’ come affrontare un gelido inverno noi con la tuta termica e voi in maglietta perché siete convinte che arriverà un sole caldo e ristoratore. Ecco perché certe storie vi gelano.

Imparate a divertirvi di più e a soffrire di meno.

Perché il rischio è quello di alcune care amiche che dichiarano di preferire ormai di vivere da sole, meglio sole che con questi uomini. E così non hanno più relazioni per anni, non fanno sesso per anni, e sono anche giovani e belle.

Ma care amiche siete perfettamente in grado di riportare la partita in parità semplicemente evitando di crearvi aspettative eccessive quando i tempi non sono abbastanza maturi decretando un bel 1 a 1. Se poi doveste esservi sbagliate (anche per l’ennesima volta) non fatevene una colpa, non è voi stesse che dovete mettere in discussione, si sa, e perdersene uno che non vale tutte le vostre attenzioni è un bel 1 a zero per voi!! Non rinunciate alla vita perché gli uomini fanno soffrire. Per fortuna qualche principe azzurro (per chi ancora ci crede) o semplicemente l’uomo capace di amarvi come meritate gira ancora per strada e magari vi aspetta proprio dietro l’angolo.

Sincerely yours

foto DGlimages-iStock


42 commenti

  1. Gli uomini non hanno sentimenti
    Io ho 4 fratelli ho avuto un padre e non ho mai sentito affetto
    Ho un marito che mi vuole bene perché lui è rimasto orfano ha vissuto il collegio e situazioni brutte solo in questi casi gli uomini sanno amare
    Ho visto uomini piangere per amore ma si sono consolati in fretta
    Io lo dico sempre non hanno sentimenti

  2. E comunque Alessandro spesso le donne non piangono per amore ma per la delusione di essere state le preferite la solita competizione

  3. Ciao Alessandro, concordo molto con quanto hai scritto, verissimo il fatto che noi donne spesso “condiamo” ogni rapporto con l’altro sesso di molti elementi, spesso caricando di aspettative ogni relazione e cercando sempre in ognuno di essi l’Amore …
    forse , anzi probabilmente, con l’età anche noi donne diventiamo più simili agli uomini, in qualche modo disilludendoci un pò e cercando di vivere il sesso come qualcosa di bello, sano e senza aspettative…però, dette da un uomo queste cose fanno sempre un certo effetto, sembrano ammettere che gli uomini sono più superficiali e non riescono a provare i sentimenti con la stessa profondità delle donne, e questo, un pò, dispiace ancora.
    Eppure io di uomini ne ho visti soffrire per amore, e anche molto….

  4. Che dire.. condivido queste lucide realtà,però che aridità questo uomini così materiali!Spero qualcuno sia diverso anche se a me dopo i 40 anni quelli che ho conosciuto sono proprio così.

  5. sì, devo dire che fa male constastare questa aridità…ma non sono così convinta che sia così diffusa.
    Credo piuttosto che gli uomini abbiano una visione più “serena”, più rilassata dei rapporti, una visione più del “vivere alla giornata”, ma infondo non credo sia un vivere i sentimenti con minore intensità, perchè quando vengono lasciati, ho constatato che soffrono più delle donne…
    Forse è solo l’atteggiamento mentale che è diverso, non la profondità….

  6. ce ne sono tanti così, ma non tutti. Bisogna imparare a selezionare dandosi il tempo di capire chi abbiamo davanti, come dice Alessandro. Ché non siamo più ingenue ragazzine, captiamo bene con chi abbiamo a che fare, e se ci caschiamo è perché lo abbiamo voluto, perché avevamo bisogno di crederci a prescindere. Vogliamoci più bene.

  7. Scusate….ma cosa ne pensare di un uomo(sposato) che si fa pagare cene,regali costosi dall amante..e lui niente nonostante sia molto benestante…

  8. Gli uomini sono piu freddi distaccati razionali poi nell impeto della passione sono capaci di grandi cose grandi gesti ma dura poco
    Passata la novità del giocattolino nuovo trovano in vetrina quello piu interessante non dico piu bello perché spesso non è cosi
    Sono eterni bambini che se non si divertono se non giocano non stanno bene

  9. Eh si…iniziata.cosi,mi.dava.enorme.fastidio.the.protease.pensare se.andavo.xche.lui.ricco.e.io normale…cosi.qualsiasi cosa.pagavo io…Per.non.parlare.dei.vari regali…ora.passati.quasi.due.anni e.Mi.sto.facendo.un.reso.conto…squallido.mettere sul.piatto.della bilancia.anche questo..Pero non ho mai.detto.di mollare la.famiglia e lui.non.Mi ha.mai.fatto.promesse.in.questo senso..non.ho.mai.preteso nulla,ne.di.vederci.di.piu (entrambi impegnati.Con I rispettivi.lavori)…Mi.chiedo.se.e’ una.storia.d.amore

  10. E.come.fa.un.uomo.di.oltre.10anni piu.grande.ad.farsi.accettare.cene pranzi….usava.la.classical scusa…vado.in.bagno…e.io.ci.credevo.pure

  11. No Alessia non è amore è altro poi scusa io non accetto di farmi fregare da nessuno quando si tratta di soldi
    Ti porti a letto un uomo e paghi sempre tu per lui? Mi dispiace che sei stata cosi debole
    Probabilmente si sarà fatto anche delle risate alle tue spalle con gli amici
    Gli uomini sono cosi
    Ma li avete mai sentiti quando parlano di donne fra loro?
    Noi siamo solo oggetti sessuali

  12. Tendenzialmente la tua analisi è perfetta Alessandro, eccetto i rari casi in cui anche l’uomo si innamora…
    e in quei casi secondo me molti hanno gli stessi bisogni delle donne….
    o almeno io qualcuno l’ho visto comportarsi come farebbe una donna…..
    l’amore quando prende porta gli stessi bisogni a tutti…..
    Forse…

  13. Per fare capire quello che dico che molti uomini non hanno sentimenti pensate a quanti uomini si dimenticano dei figli una volta divorziati

  14. ALESSANDRO, da quello che scrivi sembra quasi che si diventa “aridi” perchè si soffre….quindi gli uomini soffrono per amore e si inaridiscono?
    Non siete allora poi così tanto “egoisti” e forti…. 😉

    • Gli uomini sono egoisti di base e l’egoismo con l’età porta anche all’aridità che poi ci siano uomini che si innamorano e si innamorerà anno per fortuna

  15. Alessia, io penso che il cuore è molto vicino al portafoglio, l’uomo che non lo apre con generosità (non sto parlando di cifre alte, ma di prontezza nell’essere generosi verso un’amica) non solo ha aperto il cuore, ma non ha nessun interesse se non a arrivare a letto, perchè abbiamo qualcosa che gli piace.
    L’uomo che accenna anche solo a proporre di dividere il conto….non mi vede la seconda volta!
    Questo perché quando è successo con qualcuno che invece mi piacesse molto e accettassi di uscire ancora, arrivato a quagliare, non si è fatto più vivo! A riprova che non avesse nessun interesse per me.
    Ho conosciuto uomini che hanno sofferto per amore, ma si sono ripresi in fretta o così è sembrato…cercavano forse solo sesso

  16. mah…io comunque non la farei una questione di genere…conosco donne molto egoiste, conosco uomini altruisti e innamorati….

  17. Vedi Alessandro le donne nelle risposte tendono sempre a giustificare a scusare
    Ma scusate le maggiori violenze cattiverie vengono sempre dagli uomini si ci sono anche donne cattive ma sono meno
    Si sentono tutti i giorni di gesti orribili perpetuati sempre da uomini
    Si certo tanti sono buoni veramente tanti ma la natura ci ha creati cosi

  18. Io sono sempre stata orgogliosa della mia indipendenza, anche economica.
    Il primo anno che sono uscita con mio marito, non gli ho mai permesso di venirmi a prendere a casa, non sapeva nemmeno dove abitassi.
    La seconda volta che siamo usciti a cena insieme siamo andati in un romantico ristorante in riva al lago. Arriva il menù e lui mi dice “non penserai che paghi sempre io”.
    All’epoca non ci ho fatto una piega, per me era naturale fare a metà. Ma dovevo capire che oltre ad essere una grande scortesia detto in quel modo e in quel luogo, doveva essere un palese sintomo del suo egoismo. Eppure me lo sono sposato. Con separazione dei beni, casa intestata a lui e conti rigorosamente separati.

  19. Ho letto il tuo rimando…fantastico!!!
    E ti racconto anche questa.
    dopo 3 anni di matrimonio, quando mio figlio aveva quasi un anno, io stavo studiando per un esame e in quella settimana avevamo organizzato anche il suo battesimo con festa annessa per celebrare il suo primo compleanno (circa 40 invitati). Il venerdì sarebbe arrivata una mia zia da Roma (sorella di mia madre, morta prima ancora che nascesse mio figlio, che mi era stata vicina nei primi giorni dopo la sua nascita) con mio padre.
    Il giovedì pomeriggio chiedo a mio marito di occuparsi lui di andarli a prendere in stazione e portarli a casa di mio padre ( a 10 chilometri di distanza, anzi, già che c’era di portare con sé anche il bambino, così io avrei avuto un paio di ore per studiare con tranquillità.
    Risposta: no, non ci vado perché sono parenti tuoi, io non ne ho voglia
    Gli ho detto non mi sembra di averti chiesto la luna, mi faresti un favore a lasciarmi due ore tranquille per studiare. Lui ha ribadito che non ne aveva voglia.
    Nella mia testa è partito un pensiero “cosa posso aspettarmi da un uomo che non è disposto a soddisfare una mia richiesta d’aiuto così banale e poco impegnativa?”
    Ho preso mio figlio e una borsa con le sue cose e me ne sono andata di casa (sono andata a casa di mio padre che era vuota).
    Mi è venuto a prendere piangendo, dicendo che aveva capito, che si era sbagliato.
    Da allora sono passati 17 anni, ed è cambiato solo dopo che, lo scorso anno, ha scoperto il mio tradimento.

  20. Bah. Non generalizziamo. Qui si descrivono batraci. Al contrario, gli uomini di valore ci sono e NON sono quelli il cui comportamento è descritto in questo articolo. Donne, date valore a voi stesse ed ai vostri sentimenti, ché ci sono uomini capaci di ricambiarli, eccome. Quelli descritti sono gli omuncoli da bar: non fatevi distrarre da loro, a meno che non vogliate divertirvi. Per il resto, rimanete concentrate su di voi, sulla vostra vita e sulla vostra REALIZZAZIONE, anche professionale ed economica. E selezionate spietatamente. Niente omuncoli da bar, ma veri cavalieri.

  21. Mah, la mia idea di divertimento non comprende minimamente il frequentare individui aridi come quelli descritti. Con o senza coinvolgimento sentimentale. E no, le donne non si aspettano un sesso con un minimo di coinvolgimento e attenzioni perché lo considerano una merce di scambio. Non dico per fare del sesso degno di chiamarsi tale, ma anche solo per farsi una soddisfacente scopata una donna ha bisogno di un uomo attento, altruista, empatico e con un minimo di trasporto nei confronti suoi e degli altri in generale.

  22. Concordo pienamente con Alessandro, mi piace sempre questa analisi arguta, intelligente che, proprio da uomo compie, senza paura di dire la verità, di mettere in discussione l’universo maschile.
    Ritengo questo sia un grande contribuito a favore delle donne e rappresenti un valido aiuto.
    Detto ciò, quello che apparentemente può sembrare inaccettabile degli uomini, a noi donne, appunto aridità, egoismo, etc,invece rappresenta quella “diversita” nel linguaggio, nei pensieri, nei modi di fare, e conseguentemente nelle azioni, che poi ci avvicina, e che forse ci piace.
    Siamo noi che dobbiamo imparare a selezionare.
    Siamo noi che dobbiamo provare a non concentrarci troppo sull’uomo, facendolo diventare il centro di un mondo attorno al quale gravitiamo.
    Abbiamo tutti gli strumenti per farlo, sin dall’inizio.
    Lui si sentirà libero, di scegliere se amare o no, se proseguire o no.
    Ma nel frattempo noi abbiamo imparato a camminare da sole, pur sentendo la necessità di aver un uomo accanto.
    La parola chiave è per me CONSAPEVOLEZZA.
    Sono diversi da noi, fantastici nella loro “disuguaglianza” , capaci di amare profondamente, quando trovano in una donna, la possibilità di essere veramente se stessi, quando nn devono fingere, o stare dentro un ruolo.
    Scelgono loro, liberamente.
    E allora si innamorano.
    Ed è magia.
    Grazie Alessandro.

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