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Quelli dell’amante fissa (l’amante seconda moglie/marito)

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di Alessandro Pellizzari & Elisa Guidelli

Il Pellizzari pensiero:
Il bello di avere un’amante? La novità, l’adrenalina della scappatella, il riprovare l’eccitazione dell’adolescenza, essere corteggiati e corteggiare nuovamente, esplorare un corpo nuovo, fare numeri a letto che te li scordavi, riscoprire una propria prorompente sessualità sopita, giocare da adulti, sfogo, spensieratezza, notti de fuego…

Questi, secondo me, sono solo alcuni, o almeno i principali motivi per i quali più del 50% degli uomini e circa il 40% delle donne (da varie statistiche) si cercano un’amante. Il problema? Almeno la metà di queste persone si fanno l’amante FISSA/O, cioè praticamente una famiglia parallela che ha una durata che va da un anno a casi estremi superiori ai 2-3 anni (10, 15 in certi casi).

Che ne penso? E’ un errore/orrore, è quasi “bigamia”, perdonate l’esagerazione provocazione. Perché i casi sono tre:

o io cerco un amante per i motivi suesposti e strettamente emozionali e ludici, e allora il fattore tempo deve essere per forza ristretto, diciamo massimo sei mesi un anno? Altrimenti c’è qualcosa che non va, diventa “rapporto parallelo”

o mi sono innamorato ma non riesco a disincagliarmi dalla storia istituzionale, per esempio perché ci sono i figli, e allora vi perdono

o sono uno che non cerca l’amante, cerca la seconda moglie o marito senza mettere in discussione la prima/o.

Ed è proprio di quelli che rientrano nella terza categoria dei quali voglio parlare e dico subito: che tristezza! Che assurdità! Non capisco, no non vi capisco proprio. Ma come? Non sei innamorato, non ti godi la parte ludica anche perché dopo un anno con l’amante non ci fai più il giro dell’orologio a letto perché diventa una moglie, che cazzo ti tieni a fare la ruota di scorta, hai paura di bucare?

Te lo dico io perché hai l’amante.

SE SEI UOMO
Perché sei pigro. Perché non “hai tempo”. Perché lei fa tutto quello che vuoi. Perché ti sopporta, ormai come o forse più di tua moglie. Perché hai superato ormai la “prova erezione”, quella più temuta dall’uomo, quella della prima volta dove devi dimostrarle che è duro e che dura e “pure” farla venire, magari più volte, altrimenti non sei figo. Adesso invece quando arrivi da lei ti metti in pantofole, magari non ti lavi neanche e lei ti fa un servizio mentre guardi la tv senza nulla pretendere… AAAAAH che comodità, il cazzo non vuole pensieri. Sì ma che tristezza! Non lo trovo neanche etico nei confronti dei VERI amanti di tutto il mondo, quelli che bruciano di passione. Non si vende l’adrenalina del sesso più sfrenato, ma anche quella delle emozioni del nuovo corteggiamento e scoperta di “lei” o “lui”, per un paio di comode pantofole e la solita posizione che puoi fare con tua moglie. Insomma, l’amante fissa per l’uomo è da Tafazzi, il personaggio di Giacomo che si percuoteva il pube con la bottiglia. Vi perdono solo se lasciate la moglie e vi sposate con l’amante, sappiatelo. Perché dovete farlo prima o poi: non si può essere innamorati per sempre e in stand by con un’altra.

SE SEI DONNA
Lo so, io non sono imparziale su questo blog. Non riesco a trattare male le donne con la penna come tratto gli uomini, anche perché gli uomini si meritano il “pubblico ludibrio” per i loro disdicevoli comportamenti più spesso delle signore. Comunque, perché anche tu ti sei fatta l’amante fisso? Le regole dette sopra valgono per le donne in parte. Fatte salve quelle ludiche ed emozionali molte di voi hanno l’amante fisso perché non hanno il nostro bisogno organico di cambiare partner spesso e volentieri. Magari il tutto è iniziato come una fuga dalla realtà e per voi è diventato, almeno in parte, innamoramento non corrisposto da lui per motivi logistici, etici, oppure banalmente non è legato a voi a pari merito.
Insomma, sei lì che aspetti. Oppure, e sono le donne che preferisco, hai un amante fisso perché è comodo e ti piace più degli altri, ma intanto ti diverti in giro e ti fai delle sane scopate “non a scopo matrimonio”. Così va bene: se a lui sta bene, ma deve saperlo che tu puoi divertirti, vuoi divertirti con chi vuoi (questo si avvicina molto al mio concetto di amicizia fra uomo e donna, che non esiste se non andando a letto almeno per un po’, ma poi nel rispetto delle proprie libertà). Negli altri modi no, a meno che tu non sia in stand by per sposarlo.

Concludo con una domanda per voi : che differenza c’è fra uno che ha due famiglie e uno con l’amante fisso/a e già sposato? Forse Solo alcune formalità cartacee e legali, dove però il pene ormai c’entra poco con il sano divertimento. Il motivo per il quale inizia il tutto, ma tu te lo sei evidentemente dimenticato. O forse non ci eri tagliato.

Ps
L’amante fisso perde anche il valore terapeutico che le scappatelle una tantum hanno sulle coppie di lungo corso, quelli che hanno quasi tutti i motivi per stare ancora insieme ma che hanno bisogno, ogni tanto, di qualche emozione esterna in più per mantenere il coibente matrimoniale. Perché il terzo comodo dopo un po’, o diventa un amico o deve levarsi di torno. Un bel gioco dura poco.

Il Guidelli pensiero
Le persone, uomini e donne, di base sono PIGRE. L’amante fisso te lo fai e te lo mantieni per una semplice questione di opportunismo: “perché fare la fatica di trovarsi un altro amante, quando c’è questo che sta qui, risponde se io chiamo, si fa vedere se ci sono, mi fa divertire quando voglio, non si lamenta, non sporca, non fa casino e fin’ora non ha mai dato problemi [leggi: non ha mai fatto pazzie o dato segni di squilibrio – cosa rara di questi tempi – minacciando di andarlo a dire a mia moglie/marito] e comunque mi fa stare bene senza darmi pensieri?”.

Trovare una persona che soddisfa questi requisiti, sappiatelo, è DIFFICILE. Per questo poi, un amante occasionale diventa fisso, poi torna ad essere occasionale e via così magari all’infinito. Tanto, C’E’. Perché complicarsi la vita e cambiare?

Sarà molto in stile “pensiero negativo” quello che ho appena detto, però [e qui mi rivolgo agli/alle amanti] pensateci bene: siamo tutti sostituibili a un certo punto, sì o no?

Se vi accorgete di essere scivolati nel circolo vizioso della poca emozione, se vi siete innamorati e vi rendere conto che non siete diventati altro che “una persona affidabile che fa il lavoro di una prostituta e di una psicologa insieme, ma GRATIS” voletevi un po’ bene e CAMBIATE. Mollatelo e vaffanculo. Se davvero siete insostituibili ve ne accorgerete dai suoi pianti, e se non piange be’, ve ne farete una ragione e andrete avanti. Ma molto meglio vivere di emozioni, che fare le crocerossine del cazzo [non è un eufemismo].


40 commenti

  1. Entrambi impegnati, io con figli adolescenti che non voglio crescere nella menzogna, una carriera internazionale, amici, interessi e una vita intensa, io più solare e risolta, lui più debole e rinunciatario, con una figlia 25enne non convivente che si comporta ancora da mocciosa viziata, moglie nevrotica e famiglia ingombrante, lui pavido e intrappolato dai sensi di colpa.
    Eppure lui a suo modo è sincero. Mi ama ma non vuole lasciare la moglie per mille motivi (anche validi) e – nel contempo – non vuole perdermi e mi riserva un amore sincero e appagante. Riusciamo a fare anche delle vacanze insieme e siamo spiriti affini, coltiviamo passioni in comune per interessi non comuni.
    Da piccola sognavo un amore impossibile ma vero? Eccolo.
    Sono certa del suo affetto per me, ci siamo trovati, dopo tante sofferenze per motivi diversi, siamo dei sopravvissuti, anime gemelle…un amore malato il nostro, anzi malatissimo e dannato. Ma non riusciamo a farne a meno: forse è possibile vivere anche così, se sei te stesso e fai ciò che ti rende felice, non pensando a ciò che è oggettivamente giusto, ma a ciò che è giusto per te, tutelando la tua famiglia e i tuoi figli per prima cosa…

    • Cara Daisy il punto è proprio questo: qual è il prezzo che paghi e sta pagando per avere quel poco che avete? Se il prezzo di qualche ora o qualche giorno insieme nonostante l’impossibilità di una vita futura di coppia perlomeno a breve termine è gestibile da un punto di vista allora potete andare avanti così. Ma che non diventi una scusa per Rendere questa malattia cronica. Dovete avere sempre la possibilità di guarire nel futuro, cioè di mettervi insieme definitivamente, altrimenti soprattutto un uomo potrebbe crogiolarsi nella pigrizia e nello status quo. Quindi il mio consiglio se posso dartelo e vale quello che vale è il seguente: fatti un esame di coscienza e chiediti quanto ti pesa effettivamente questa situazione. Se la puoi leggere vai avanti così ma attenzione: va monitorata mese per mese. Se i sintomi Peggiorano e l’infelicità crescere rispetto alla gioia di pochi momenti allora devi rivedere questo rapporto. In bocca al lupo

      • Hai ragione. Da vendere. Talvolta il dolore pensando alla situazione ti dilania come un uccello rapace. Il cuore, come muscolo, sente male. Credo che si chiami crepacuore.
        Tuttavia basta ritrovarsi, sfiorarsi, e la passione (quella fisica, di testa e di pancia) ogni volta ti riprende e dimentichi tutto, perdoni tutti i tuoi/suoi delitti, superi ostacoli che parrebbero insormontabili (matrimoni, malelingue).
        Come lui nessuno mai, e va bene così. Monitoriamo e vediamo come va.

    • SONO DISPERATA STO IMPAZZENDO, ho già scritto da un’altra parte vi prego aiutatemi non so a chi rivolgermi.
      Ho appena scoperto che il mio compagno (ognuno vive a casa propria con 80km di distanza) che frequento da 7 anni e mezzo ha avuto una relazione da 8 anni sempre con la stessa donna che non sapeva della mia esistenza (diciamo che ha fatto finta, ma non è questo il problema). Lei un giorno mi ha chiamata e mi ha raccontato tutto…..
      Per me una “tragedia” lui disperato piange chiede scusa e non sa come spiegarselo. Ma di LUI a questo punto dopo tre mesi non interessa tanto, mi interessa di ME che sto ancora male.
      E’ QUESTO CHE VOGLIO CHIEDERVI dopo tre mesi dove mi ha raccontato mille volte come è andata io lo amo e penso di aver capito le sue ragioni che anche se non condivido ma umanamente posso capire IO STO MALE MALE MALE ancora adesso quando non lo vedo mi vien da piangere sono disperata sto troppo male ma come ha potuto. Lui dice che l’altra era solo sesso ma io mi chiedo solo sesso per 8 anni sempre con la stessa???’
      Secondo lei riusciro’ mai a perdonarlo veramente? Cosa devo fare devo lasciarlo pur amandolo. Lo rifara? Io nel fratempo controllo tutto è l’unica cosa che mi fa andare avanti…….. AIUTOOOO

  2. Si diventa amanti fissi perché ci si trova bene oltre che a letto, anche come amici, ci si confronta su tutto, si tengono in considerazione le opinioni dell’altro…a questo punto la cosa che pesa di più è non poter fare le cose che si fanno tra amici….
    Ho molti amici uomini, ci vado al cinema, a prendere un aperitivo, ad una mostra, a cena, e mio marito non ci fa una piega.
    Se sapesse che lo faccio con il mio ex (di cui non sa che sono diventata amante) non lo sopporterebbe…
    Gli ho solo detto di una volta che abbiamo preso l’aperitivo insieme, volutamente in centro città,( visti da tutti…strategia per far capire che eravamo solo amici) e che ogni tanto ci messaggiamo….ma lui ha (a ragione) paura degli ex…se ti sono piaciuti una volta.. .

  3. Riprendo questo vecchio scritto e lo aggiorno con alcuni mesi di vita parallela in più sulle spalle…La storia continua…in quasi 14 mesi l’ho lasciato 7 volte e lui è sempre venuto a riprendermi. abbiamo chiarito che non possiamo lasciare le nostre famiglie, ma non riusciamo a lasciarci.
    Mio marito mi ha scoperta 3 volte e 3 volte perdonata, credendo che tutto fosse finito.
    Noi ci vediamo una volta a settimana, riusciamo anche a ritagliarci un paio di giorni insieme con scuse varie.
    Lo scorso week end siamo stati in una città vicina: Mostra d’arte, cena in ristorante stellato, notte insieme e shopping nella mattinata successiva…
    Poi rientrati a casa e ritornati nella nostra pelle. Dura lasciarci, ma va bene così….
    La nostra routine a volte fa mal, a volte no. Ma essendo entrambi impegnati capiamo le esigenze dell’altro, ed è tutto più semplice.

  4. precisamente, altissima qualità, un’altra vita parallela, dove siamo più belli, più brillanti, più amati, più felici… altro che accontentarsi delle briciole, qui si godono pasti completi e abbondanti, il più frequentemente possibile, spesso in ristoranti stellati, anche se con lui pure un panino col salame è una gioia!
    c’è comprensione e un affetto fatto di tenerezze, dolcezza, empatia per i problemi dell’altro, davvero si desidera solo l’altrui bene.. insieme al proprio, ovviamente! e insieme siamo PIU’ della somma delle singole parti. Fuori dai moralismi, non facciamo male a nessuno, i rispettivi titolari non sanno (o fanno finta di non sapere), i figli sono tutelati.. e a noi rimane il bello della coppia, complicità, tante risate, passione e l’attesa della prossima volta.. senza troppe paturnie… ci si lascia (lui mi lascia) eppure non riesce a starmi lontano… essendo entrambi impegnati, c’è reciprocità: l’alternativa è il nulla, la solitudine, perché si può essere soli anche in coppia, guarda, anche peggio, perché oltre che soli si è in prigione…

  5. Non solo sono un’amante, vivo per giunta un amore a distanza, in quanto viviamo in due città lontanissime , a 1500 km di distanza l’una dall’altra , e inoltre il mio lui ( scoperto solo da meno di un anno) è un nerd. È una storia che dura quasi due anni, tra tanti alti e bassi e momenti in cui abbiamo preso direzioni differenti. Il tutto tra di noi è nato così, perché ci conoscevamo da ragazzi e solo per un caso fortuito abbiamo iniziato a scriverci. Quindi questa sorta di innamoramento è nato tutto per via chat, passando nottate intere a parlarci presi dal desio di vederci ed incontrarci. Mi sono innamorata della sua dolcezza e della sua tenerezza, di tutte le attenzioni che mi regalava durante il corso della giornata anche se avevo una paura matta ad osare. Io ero già separata da tempo, mentre lui ancora sposato mi raccontava di come il suo matrimonio fosse soltanto una situazione di stallo e di comodità e che le problematiche che si erano verificate, neanche con un aiuto di un terapeuta erano riusciti a superarli. All’inizio lui faceva sogni ad occhi aperti per andare a vivere insieme in una città diversa dall e nostre attuali e cambiare la nostra vita, ed ero invece io a cercare di essere più razionale e fargli capire che solo con i figli più grandi ( lui ne ha una ed io due) avremmo potuto stare finalmente insieme. Non vi nego che l’idea di stare lunghi periodi senza vederci, senza sentire la sua voce o vederci, hanno iniziato a pesarmi un pochino, fino a diventare spesso insicura del suo volermi bene e bramosa sempre di certezze e conferme da parte sua. Inoltre questa sua natura nerd, che lo porta a seguire con passione alcuni suoi hobby, accantonando tutto ciò che mi riguardava, mi ha messo in profonda crisi. Ad un certo punto della nostra storia, dove comunque si continuava, tra alti e bassi, regalandoci quei pochi giorni insieme, dove la passione e la voglia di tenerezza e coccole, ne facevano da padrone, mi comunica che per un pò di tempo non vuole essere più disturbato perché ha una situazione importante a cui dedicarsi che non gli consente di poter rimanere in contatto con me. Naturalmente cado nello sconforto più totale, perché non riesco a capacitarmi come qualche settimana prima, mi aveva dichiarato di voler continuare la nostra storia ( nonostante alcuni litigi per via chat, per sciocchezze e incomprensioni) e dopo un pò mi dichiara che vuole solo stare in pace.
    Allora, testarda come sono, ma soprattutto credendo fermamente al fatto che è stato sempre sincero con me, per ciò che riguardava i suoi sentimenti nei miei riguardi, decido di capire cosa sia successo e lo affronto. Alla fine, vengo a scoprire che la figlia, aveva tentato di togliersi la vita e che questa situazione lo aveva fatto ricredere su alcune priorità. Capisco allora, che devo rinunciare a quel sogno d’amore che finalmente si era realizzato anche per me. Inizio ad accettare la situazione, ma non rinuncio a scrivergli e provare ad essere una buona amica. Questa situazione di stasi dura quasi 10 mesi, in cui ogni tanto ci scriviamo, e dove mi accorgo che comunque lui è sempre tentato di riprendere la nostra storia daccapo. E così succede! Solo che io ho sempre il timore che da un momento all’altro cambi idea, ed ogni suo atteggiamento per iscritto , distaccato o frettoloso, mi fanno presagire proprio questo . Quando stiamo insieme, questo timore scompare, perché viene surclassato dalla passione che ci coinvolge, dalle dolcezze e tenerezze che ci scambiamo reciprocamente, e da qualche discorso che facciamo. Ma sono io che chiedo, domando, sono curiosa, gli chiedo di raccontarmi di sé e della sua vita quotidiana, lui si limita solo ad ascoltarmi. È un uomo di poche parole, la sua natura nerd, lo rende introverso e restio alle relazioni sociali, ma io non riesco ad interessarmi altro che a lui. Non so come si evolverà questa storia, se glielo domando, cerca di eludere la domanda e inizio a chiedermi se devo accontentarmi di questi attimi nostri, ma di una intensità ineguagliabile oppure iniziare a guardarmi intorno. Non sono più una ragazzina, ormai ho raggiunto il mezzo secolo da pochissimo, ma vorrei non soffrire così tanto, perché quando ha deciso di tagliare i ponti senza una valida spiegazione, sono stati davvero una ferita inconsolabile.

  6. Grazie a lei per il suo blog e per come si mette più spesso dalla parte delle donne. Ho letto le storie di altre persone, spesso per capire di più gli uomini e spesso per trovare una similitudine con la mia storia e quindi ancora per ricercare certezze o conferme. Lo so che queste arriveranno solo da noi, protagonisti di questa originale e difficile storia d’amore…..ma chissà lei potrebbe aiutarmi a capire gli uomini nerd e le storie a distanza!

  7. Ma quanto può durare?
    Lo scorso week end siamo stati insieme. Mare e visita ad un borgo medievale.
    Ma, dopo 16 mesi insieme, ho percepito meno magia, meno favola, rispetto alle volte scorse.
    Sta subentrando la routine? Stiamo diventando un’altra coppia fissa?

  8. Nel nostro week end, durante la cena, in un ristorantino con vista sul castello, mi ha parlato dello shopping con famiglia in un outlet, della borsa che ha regalato a lei per il compleanno, e di quella che ha comprato alla figlia, con tanto di foto e di particolari sulla consegna.
    Io per educazione non ho interrotto, anzi ho commentato pure “bella la borsa!”.
    Ma ieri gli ho scritto ” Una meraviglia stare a tavola a parlare delle borse che avete comprato. Mi sentivo molto tua cugina.” Si è risentito e non mi parla più.
    Non è la prima volta che passa il tempo insieme a raccontarmi delle sue vicende familiari, e non è la prima volta che gli dico che non deve farlo.
    Io sono la sua amante, non la sua migliore amica o la mediatrice familiare.
    Se non riesce a staccare quando sta con me, forse è il caso di chiudere.

  9. Un’amica stasera, raccontandomi della storia appena chiusa con un uomo che amava ma con cui sapeva che non avrebbe potuto costruire nulla per non far soffrire il figlio, mi ha detto che bisogna imparare anche a rinunciare ai propri sogni. Mi ha dato da riflettere.

  10. Mi sembra più una rinuncia a vivere e alla felicità. Anche io non riesco a decidermi per vis dei miei figli ma poi quando loro avranno una loro vita e non dipenderanno più da ma cosa mi rimarrà? Solitudine, amarezza, rimpianto? Ho paura di tutto questo.

  11. Dopo il battibecco di lunedi, ieri mattina gli ho scritto “forse è arrivato il momento di dire basta?” E’ andato varie volte su wapp ma non ha nemmeno visualizzato.
    E’ un suo atteggiamento tipico quello di chiudersi a riccio davanti alle critiche.
    Lo lascio cuocere nel suo brodo? Sta cercando di mettere alla prova la mia resistenza?

  12. Io ormai sono un’amante fissa, l’anno di frequentazione lo abbiamo superato, ti amo ce lo siamo detti (da poco), ci sentiamo tutti i giorni (via sms soprattutto), ci vediamo, se tutto va bene, una volta al mese. Una situazione non in evoluzione ma di stallo che mi ha spinto, in queste ultime settimane, a ridimensionare il tutto, anche i miei sentimenti. Da qualche giorno non rispondo ai messaggi (prima scattavo) e, se proprio devo, rispondo con una emoticon anonima. Non favello. Fin quando lui mi dice, scrivimi qualcosa, tutto ok?
    Non pensavo fosse così difficile rispettare il silenzio e allontanare un uomo che ami clandestinamente ma è difficilissimo e io la sto affrontando prendendomi i miei tempi. Non rispondere a un messaggio a molti sembrerà una sciocchezza ma per me è già un piccolo passo avanti. Se non gli scrivo lui mi chiama per sapere se sto bene, forse dovrei avere il coraggio anche con lui di dire che non sto più bene così.
    Nel frattempo focalizzo sul mio matrimonio e i miei figli e penso che una possibilità dobbiamo darcela io e mio marito, anche se sento di non desiderarlo e amarlo più pur considerandolo una persona centrale nella mia vita.
    Voglio volermi più bene.
    Voglio provarci.
    Ma quanto è dura?!

  13. Ho continuato a non rispondere ma ora si moltiplicano le telefonate.
    Ha capito che sto allentando la presa e vuole farmi sentire che invece lui c’è.
    Sempre più difficile.

    • Sono un giornalista scrittore non ho la sfera di cristallo purtroppo. Dipende da quanto ti ama veramente . Se ti ama veramente lascia la moglie ma solo se è conscio di stare per perderti davvero

    • Se posso rispondo. Applico i principi di quella che chiamo “epidemiologia di coppia”

      e cioè, secondo il mio modesto parere ma soprattutto sulla base della somma di quello che vedo e che mi raccontate, il ripetersi in generale di certi comportamenti maschili di fronte a uno stesso input femminile o situazionale.

      Un comportamento che, fatte le debite eccezioni, diventa maggioritario e, appunto, ripetuto e riconoscibile.

      I vostri racconti aiutano a costruire questo tipo di “epidemiologia”, aiuta anche l’esperienza ma aiutano anche gli uomini che, contrariamente alle donne, hanno in genere un modus operandi abbastanza semplice e ripetitivo, pur essendo bravissimi a “venderlo” come qualcosa di diverso.

  14. Il mio di cui ti raccontavo l’altro giorno commentando un altro articolo (quello che si è’ inventato separazione e doppia vita) probabilmente rientra nella seconda categoria (mi sono innamorato ma non riesco a lasciare la famiglia per via dei figli). In più credo che si fosse scisso al punto tale da vivere in modo perfettamente complementare le due cose (a casa aveva i figli e io ero la sua compagna quindi non gli mancava nulla dal suo punto di vista)..ti assicuro che con me lui c’era completamente ed era veramente difficilissimo smascherare il teatrino che aveva costruito…resto tutt’ora convinta che il suo problema sia patologico e che non abbia ancora consapevolezza di come funzioni la cosa..la sua spiegazione al momento e’ “volevo troppo bene a te e troppo bene ai miei figli e non riuscivo a far soffrire nessuno”…io credo che volesse troppo bene a se stesso per rinunciare o rinegoziare le cose a cui probabilmente teneva davvero di più…ho sempre pensato che gli amanti debbano avere una durata limitata nel tempo e così sarebbe stato se lui non avesse tirato su tutta quella finzione, io ero decisa a lasciarlo dopo un anno circa…avrei dovuto chiedergli le prove di quella presunta separazione..nonostante io sia convinta che quello che provava fosse vero ancora mi chiedo cosa gli sia scattato in testa e sono ancora in cerca di risposte..ma magari quando lui le avrà dopo un po’ di terapia a me forse non interesseranno più..ora ho tagliato i ponti non mi interessa farlo per lui serve a me..

  15. Esatto…non sono nemmeno convinta che voglia troppo bene ai suoi figli penso piuttosto che lui volesse riprendersi tutto quello che non ha avuto da figlio…quindi troppo bene a se stesso

  16. Eccomi qua… reduce dal tentativo fallimentare di chiudere la storia ad agosto. Amante da circa due anni, la nostra storia ha preso il volo negli ultimi sei mesi. Adesso anche lui pensa a me nel suo futuro. Ma… la fuga dal vecchio rapporto è categoricamente impossibile se non ci sono certe condizioni. Necessarie. Il punto centrale sembra essere la ricerca del lavoro della moglie cinquantenne. Insomma motivi economici. Ok, mi dico, aspetta e spera che la situazione potrebbe evolvere a tuo favore. Ma…e mi gira questo ma nella testa… possibile che deve essere bianco o nero? O la lascia o mi perde? Ma sarebbe così assurdo ipotizzare di separarsi stando in casa, chiarirsi, creare relazioni civili, trasparenti perché lui e lei adesso devono rimanere sotto lo stesso tetto e in attesa conoscerci noi come coppia? Lui mi dice che così la sua vita a casa sarebbe un inferno… MA…la mia vita, in attesa di eventi probabilistici? Ha ragione lui quando mi dice ci sono ruoli da rispettare come a dirmi ” Adesso non posso” ma mi sembra di regalargli tempo in cambio di incertezze…Non mi sembra un rapporto alla pari… Alessandro, dato che lui ti legge, prova a darci un consiglio…a mio favore ehhh …qualche spunto di riflessione…grazie

    • Se ho capito bene avete superato la parte ludica per fare progetti da sei mesi. Un tempo non eccessivo. I motivi economici sono importanti. In effetti l’indipendenza della moglie è importante. Separati in casa? Un’alternativa praticabile ma non digeribile e digerita da tutti. In primis la moglie che, di fronte alla notizia non ti amo più ma sto s casa con te per motivi economici finché non ti rendi indipendente, potrebbe andare in tilt e fermarsi tutto. Datevi un tempo ragionevole di attesa. Potrebbe essere fino alla prossima estate per esempio

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