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Perché tradisco e non sono un infame

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Chi tradisce la sua donna è un infame. Chi tradisce in genere, uomo o donna, è un infame. Questo leggo spesso sui Social, e da qui parte la mia riflessione da condividere con voi
Chi segue il mio blog sa bene che non sono per niente tenero con i colleghi maschi: ne fustigo spesso i costumi, l’egoismo nei confronti delle donne, la superficialità, l’incapacità di tessere rapporti di coppia degni di questo nome ma… Non tutti coloro che scelgono di tradire la propria donna sono degli approfittatori senza scrupoli, bugiardi incalliti, amorali e infami, come qualcuno di voi scrive.


Innanzitutto per tradire bisogna essere in tre. E l’amante, ovvero la donna che decide di andare con un uomo impegnato, non è incapace di intendere e volere, non è (almeno al momento della scelta) una vittima sacrificale accecatadall’amore. No, spesso è una donna che decide. Per vari motivi (sesso, interesse, solitudine?) ma decide. Troppo comodo dipingerla come vittima solo perché donna.


Premesso questo, è vero, ci sono uomini che tradiscono per sport e inclinazione. Non credono nella fedeltà, non riescono a rimanere fedeli a lungo anche quando scelgono una compagna per la vita, in realtà non si innamorano mai. Possono affezionarsi al punto di sposarsi e fare figli, ma non riescono a innamorarsi. Questi “traditori” non possono chiamarsi infami a meno che non si vendano per quelli che non sono (nascondendo per esempio il legame fisso): negli altri casi una donna capisce e sa di che stoffa sono e, se vuole, li evita. Libero arbitrio. 


Poi c’è il “traditore” per sopravvivenza.

È di solito un uomo sposato o convivente da molti anni, un ex felicemente sposato. Ama la sua donna ma lei è cambiata. 

I figli, la famiglia, i problemi lavorativi ed economici, la routine, gli anni che passano, la stanchezza hanno tramutato  la tua donna perfetta in un’altra persona. Non fa più sesso o, comunque, non è più quello di una volta: da passionale e frequente si è fatto sporadico e ripetitivo.

Tu non sei più al centro del suo mondo, come invece lo è lei per te: i figli, la gestione familiare, il lavoro e la TV ormai ti hanno spodestato dal trono di “suo uomo”.

Non ti capisce più, non ti ascolta: era la persona alla quale bastava un’occhiata per sapere di te tutto e oggi non basta una libreria di manuali di istruzioni sull’uso e manutenzione del tuo uomo per ottenere un quinto di quello che otteneva uno sguardo.

Allora, a un certo punto, magari dopo anni, l’uomo inizia a soffocare. L’aria di casa è pesante e lui non respira. Cerca aria fresca per respirare. Vede una finestra. La conosce, l’ha già vista, sa cosa ci passa davanti ma non ha mai avuto bisogno di aprirla.

Adesso, però, ha necessità di aprirla. Si affaccia. E vede, per la prima volta dopo anni, altre donne. Le vede, mentre prima le notava e basta, il tempo di uno sguardo alla loro bellezza.

Sta un po’ alla finestra: l’aria nuova riempie i polmoni e sente che gli fa bene. Prende l’abitudine di aprire quella finestra ogni tanto, soprattutto se a casa le cose peggiorano o hanno picchi di triste grigiore.

Ogni tanto saluta le ragazze che passano. Certe non ricambiano nemmeno il saluto. Altre salutano, ma si vede, che lo fanno per educazione. Poi, un giorno, una si ferma e gli sorride. Vieni giù, gli dice.

Lui scende. Lei è bella, simpatica, allegra… E cerca aria nuova, come lui. O forse solo spensieratezza, un momento di spensieratezza fra i tanti problemi. O magari, come lui, a casa ha un uomo che l’ha dimenticata.

È l’inizio di una vacanza. E forse di una nuova coppia. Di chi è la colpa? Non esistono colpevoli.

E ditemi se quest’uomo è un infame


42 commenti

  1. Le persone cambiano nella vita, e non sempre cambiano in meglio…l’avanzare dell’eta’, le preoccupazioni, la malattia, possono trasformare la donna o l’uomo che avevamo sposato in una persona tanto diversa…a volte troppe cose succedono tutte assieme, perche’ si abbia tempo di rendersi conto di questi cambiamenti…durante la tempesta l’unica e’ cercare di sopravvivere…poi si fara’ la conta dei danni e delle vittime…e dopo una tempesta si puo’ ritrovarsi diversi, ma e’ semplicistico dire ” sei cambiata e non mi capisci piu’ quindi io cerco aria”…quella donna era nella tempesta con te, la piccola barca della coppia e’ diventata un vascello, ha affrontato acque profonde e oscure, uragani, mari in tempesta: non sempre i marinai hanno tutti la stessa forza e lo stesso coraggio, ma se vi sete persi di vista lo avete fatto entrambi, anche tu hai rinunciato al dialogo con lei, anche tu l’hai persa di vista…e leinon e’ piu’ al centro della tua vita, quindi sentiti un profondo infame perche’ tu questa cosa la sai e te ne rendi conto, e non facendo nulla per cambiare le cose manchi a tutto cio’ che hai promesso nel matrimonio. gli sposi si devono sostenere, esortare, correggere a vicenda, sta a te riportare il suo fuoco nel luogo giusto.

    • Sicuramente occorre remare in due. Ma se tema uno o una sola? Per anni? Prima di dare del profondo infame analizziamo anche la profonda ignavia

      • l’ignavia e’ di chi si rende conto che le cose non vanno e non cerca di convincere l’altro.quanto a remare, bisogna capire bene cosa vuol dire esser soli a farlo…chi e’ che si ta occupando delpando dei figli? della gestione della famiglia? questo forse non e’ portare avanti la barca?

        • Esiste una famiglia azienda è una famiglia coppia tutto ciò che viene fatto per la famiglia azienda non c’entra con la famiglia coppia. Può essere un’ottima madre puoi essere un’ottima cuoca puoi essere un’ottima colf ma se tu non 6+ la mia donna io non ti amo più

  2. Penso che non sia necessario cercare “giustificazioni” fuori e chiedere agli altri di approvare: si è grandi abbastanza per prendersi le proprie responsabilità, tradire, non tradire, rimanere a casa, divorziare, sono decisioni individuali determinate da un’indole, un carattere, un’esperienza individuali. Quindi è perfettamente inutile chiedere agli altri di non essere giudicati: si fa quel che si ritiene giusto fare, ma fare le vittime o dire “però non sono così cattivo” o “ma io non sono poi stronza” perché “in fondo è colpa sua”, ANCHE NO. Si fa una scelta, il resto al di fuori della propria coscienza [pulita o no] non conta.

    • Il sociale, almeno per alcuni, conta eccome, basta leggere i commenti qui e sui vari fb. Poi sono d’accordo: più una persona è strutturata meno contano i rumors. Anche se ti danno dell’infame fedifrago o della rovina famiglie zoccola

  3. Si tratta solo di imparare a prendersi le proprie responsabilità. Tutto qui. La maggioranza non lo sa fare, così preferisce cercare comprensione, spiegare le proprie scelte, trovare una sponda alle proprie mancanze. Perfettamente inutile. Cercare giustificazioni al proprio comportamento in quello che fanno gli altri è limitato e limitante, così come ritenerli causa dei propri tradimenti o delle proprie scelte. Si fa una cosa, in realtà, perché in fondo la si vuole fare. Tutto il resto è fuffa.

    • Beh, non ridurrei a una scelta personale e voluttuaria il percorso pesante e tragico di certe crisi di coppia fra litigi silenzi spiegazioni sopportazioni che durano da anni. Troppo semplicistico, come liquidare il tradimento tout court da infami, una donna libera come troia, gli scout come bambini vestiti da cretini guidati da un cretino vestito da bambino

  4. Credo, da perfetta illusa, che in una coppia degna di questa definizione vi sia fiducia e dialogo alla base. Se col dialogo non si risolve nulla, si può pensare a una terapia di coppia. Se non basta la terapia, si possono pensare a strade alternative [e ce ne sono mille, ormai]. Unico comune denominatore: essendo “in coppia” si decide per la coppia e in coppia, altrimenti se non si regge questo processo, significa che uno dei due è tornato a pensare “in singolo” e ci si separa. Figli o non figli, la coppia è un’unità e se l’unità si incrina o si spezza, si arriva a un compromesso oppure ci si lascia. Poi ognuno se la può aggiustare e raccontare come più desidera e gli viene utile, ma la scelta di tradire è individualistica, e come tale una scelta responsabilizzante.

    • Fosse così semplice, soprattutto in presenza dei figli, magari piccoli. Per molti è un calvario, non è come comprare un’auto nuova al posto della vecchia. Un calvario che merita rispetto, se c’è. se invece le corna sono un divertimento o espressione di egoismo, e si cercano degli alibi che non esistono (cosa diffusa fra i maschietti) ho già detto la mia in parecchi post di questo blog

  5. Credo che certe situazioni uno debba metterle in conto. Se si conosce abbastanza e sa di non potercela fare, meglio soli che col rischio di ritrovarsi ingabbiati in questo tipo di empasse. Tra l’altro, messi in una gabbia da soli.

    • Succede anche di innamorarsi e di andare avanti per anni addirittura decenni in felicità. Poi per qualche motivo si rompe qualcosa. Forse non esistono le copie di lunga data ma solo il Long Resistant

  6. santo cielo, non ti basta scendere a giocare? vuoi anche la dichiarazione di complicità del* compagn* di giochi e la benedizione del mondo tutto? e una bolla di perdono papale, non ce la vogliamo mettere?

    • Se la tua non è una posizione aprioristica e impermeabile a qualsiasi confronto sul tema, leggiti i miei post precedenti sul tradimento (per esempio quello sui figli) e soprattutto i commenti di chi tradisce. Forse ti renderai conto che non sempre è un gioco ma, non di rado, un dramma

  7. Normalmente si condanna l’atto e mai il soggetto, anche perchè nella vita ognuno di noi ha un mare di motivazioni più che comprensibili per fare quello che fa, anche di male.
    Quello che vorrei però sottolineare è che nel momento in cui una persona (uomo o donna che sia) decide, perchè di decisione si tratta, di tradire o lasciare, dovrebbe considerare almeno un po’ il male che sta facendo al proprio partner. Spesso secondo me si agisce in modo molto superficiale senza pensare alle conseguenze.
    Inoltre prima di ricorrere al tradimento, io gradirei che il mio compagno provasse a spiegarmi le ragioni della propria insoddisfazione e ci desse la possibilità di rinascere come coppia.

    • Infatti io parlo di tradimento nel senso che non lo considero un’infamia se succede dopo molti tentativi di chiarimento fra la coppia caduti inutilmente nel nulla pochi hanno provocato solo miglioramenti temporanei. Il male c’è sempre per tutti per molti traditori c’è un forte senso di colpa che li tormenta ma non impedisce di continuare a cercare di sublimare i loro bisogni di essere al centro dell’attenzione di affetto o semplicemente di sesso di qualità

    • Ti assicuro che ci si pensa al male che si sta facendo…
      Ho parlato più volte della mia insoddisfazione, mi ha proposto una terapia di coppia.
      Non ho voluto, non volevo rinascere come coppia, avevo bisogno di aria fresca…
      Sto tradendo, mai pensavo di riuscirci nella mia vita.
      Ma la felicità, la leggerezza, il desiderio che ti porta questa cosa ti fa superare anche i brutti pensieri….

  8. Caro Alessandro, quanta saggezza ,lucidità e apertura mentale in questo post…
    Siamo amanti entrambi impegnati. Dopo un primo periodo di allegre scopate siamo arrivati all’innamoramento.
    Io lo reggo benissimo, a casa sono perfetta, mi occupo della mia famiglia, vacanze divertenti, casa in ordine, piatti pronti, lavo, stiro, li accudisco e li ascolto come prima.
    Racconto menzogne di cui non mi credevo capace e vivo questa storia con i limiti imposti dalla situazione. Unico pensiero quello di essere scoperta.
    Lui sta cominciando ad andare in crisi, si sente uno stronzo, sensi di colpa nei miei confronti e nei confronti di sua moglie. E’ tormentato, le menzogne gli pesano.
    Mi sono fatta da parte dopo l’ultimo disastroso incontro (aveva la testa altrove) senza dargli spiegazioni, lui deve capire se può reggere questa situazione.
    Se si perde leggerezza e desiderio è meglio chiudere…Altrimenti sarà lui a cercarmi, io non lo farò.
    Siamo adulti, ce ne faremo una ragione, senza tragedie o struggimenti…

  9. è andata più o meno così, ed oggi, a distanza di quasi un anno e mezzo da quando è iniziata e dopo 24 anni di matrimonio (il suo), le pratiche legali per la separazione sono avviate, con tutto il vuoto che con sé porta, il dolore per il dispiacere dato ai figli e ai genitori, la consapevolezza di farsi terra bruciata intorno, senza rinnegare nulla della vita vissuta sino ad oggi, consapevole che ciò che li univa non era più amore ma affetto, consuetudine, la madre dei suoi figli. Dell’amore di coppia non c’era più traccia, almeno da parte sua, Ma mi piacerebbe Alessandro conoscere il tuo parere in merito all’atteggiamento da lei tenuto, che sia io che il mio compagno (scusatemi se mi permetto di considerarlo tale) siamo un attimo increduli. A seguito della richiesta di separazione da lui avanzata (dopo un anno durante il quale qualche “segnale” che qualcosa stava cambiando era stato dato anche se non plateale), a parte qualche debole protesta, e qualche lacrima, dopo un primo mese di silenzi glaciali in casa, la moglie ha accettato senza grandi ostilità di recarsi dall’avvocato, il medesimo, per iniziare le pratiche di separazione consensuale. Recentemente hanno firmato una scrittura privata in cui sono autorizzati a vivere separatamente, in attesa di mettere giù tutti gli accordi ufficiali da depositare. Lui si sta preparando per uscire di casa, ha appena trovato una sistemazione temporanea con l’intenzione di trasferirsi poi nei tempi e modi giusti da me (ho un figlio minorenne). Per ancora pochi giorni dorme a casa. Lei sospetta della mia esistenza anche se non ha prove. Ecco … partendo dal presupposto che è una donna forte, dura, di indole piuttosto “aggressiva”, in realtà si è trasformata in un angioletto dolce, pacato, che parla della separazione con una calma inquietante. Anche i familiari sono increduli tanto per rendere l’idea. Parla con estrema calma, con calma dice di essere convinta che dopo una breve sistemazione in singlelitudine suo marito si trasferirà da me.
    io sono un po’ con le antenne drizzate … liquidare così 23 anni di matrimonio in cui ti dichiari ancora innamorata di tuo marito, parlarne con calma glaciale, trasformarti da dura e forte ad angelo dolce, rendergli così facile l’uscita … mah!! mi sembra tanto strano. Da quel che è dato sapere la presenza di un altro uomo è esclusa.
    Strategia di riconquista? forse. e quando troverà conferma ai suoi sospetti e vedrà che suo marito non torna indietro?
    oppure?
    tu che ne pensi?

    • Da quello che mi raccontano di queste storie, in effetti questi comportamenti di reazione “pacata” sono dovuti a vari fattori. Lo shock per la routine che si capovolge ( molti coniugi non vedono o non vogliono vedere le crisi in atto), la paura è la speranza che lui cambi idea o la presenza di un amante anche per lei

  10. hanno firmato la separazione consensuale, ora in attesa dell’omologa del tribunale. Lei è distrutta, arrabbiata, le è venuta a mancare la terra sotto i piedi, 25 anni di vita. Non riesco ad impedirmi di essere felice. Lui è provato, non era un matrimonio fatto di contrasti e invivibile, le vuole bene, ha accettato condizioni palesemente squilibrate a favore di lei per farla sentire tranquilla almeno economicamente. Ma è felice. Siamo così brutte persone Alessandro?

  11. Troppo bianco, troppo nero e troppo poca voglia di provare a mettersi nei panni degli altri. Anime pure che giudicano sempre e in ogni occasione. Allora tu devi… io invece sì che farei…
    E una cultura che da troppa importanza alla fedeltà e vede il sesso con una sacralità assurda. Ma d’altronde questo ci hanno inculcato fin da piccoli, perché mai fermarci e riflettere?

  12. Non riuscendo a trovare un luogo più adatto, e magari potrebbe essere un suggerimento per Alessandro su un nuovo argomento, scrivo qui riflessioni e dubbi in merito a quello che si dicono gli amanti.
    Ma si può, a 50 anni suonati, sentirsi come degli adolescenti, e dire e scrivere stupidate come nei libri di Moccia, del tipo “respiro il tuo respiro”, “illumini la mia giornata” , “adoro guardarti dormire sul mio petto” e “stirerei tutta la vita pur di averti per sempre” (questa detta dal mio amante ieri ah…ah…).
    Ma perché ci si rincoglionisce in modo così totale e così poco dignitoso? E’ normale alla nostra età?

    • Perché sentimenti sono un afflato di gioventù l’amore è la cosa più bella del mondo anche quando dice cose dolciastre

  13. Non c’è cosa più bella, è vero, ma amare in situazioni non convenzionali fa anche tanta paura. Ogni volta che lui esterna un pò di più le sue emozioni e il suo amore per me poi si ritrae per qualche giorno, come se avesse paura di illudermi o deludermi

  14. Qualche giorno fa siamo andati a visitare insieme un castello, dove celebrano anche matrimoni. Lui mi ha detto “in un ipotetico matrimonio ti sposerei qui”. Salvo poco dopo dirmi “sai che non posso darti più di quello che ti sto dando”.
    Quando andiamo a cena fuori mi presenta come la sua signora.
    In un bed&breakfast ha detto alla proprietaria “abbiamo 3 figli e 2 cani” (due figlie lui e uno io e un cane a testa).
    A volte mi sembra di vivere due vite in una, difficile uscire e rientrare nella mia pelle ogni volta.

  15. E siamo arrivati a 20 mesi. Per motivi vari non ci vediamo dal 30 dicembre, e siamo in crisi d’astinenza.
    Più il tempo passa, più mi rendo conto di non avere la stoffa dell’amante: le menzogne, i sotterfugi, la mancanza della quotidianità, la fedeltà che vorrei avere nei confronti del mio amante.
    Ieri mio marito mi ha chiesto : quanto mi ami da 1 a 10?
    Gli ho risposto 3
    Mi ha detto meno male, pensavo 1 🙁
    So che il mio amante non è l’uomo giusto per me, come non lo è stato mio marito, ma non smetto di pensare a lui, a quanto mi mancano i suoi baci e la sua dolcezza. E’ permaloso, formale, un po’ pessimista…completamente diverso da me.
    Lui sostiene che insieme avremmo una vita perfetta, che ci completiamo a vicenda…
    Io ho paura di cambiare vita, e credo anche lui.
    Ma andare avanti così logora psicologicamente e fisicamente.
    Gli ho detto non so quanto reggerò ancora, e per dimenticarti dovrò cancellarti, almeno per un po’.
    Mi ha detto ti aspetterò, in qualunque forma vorrai tornare. Non voglio più perderti.

  16. Siamo stati amanti per quasi 8 anni, complice il nostro lavoro che ci permetteva di vederci solo una volta al mese.
    I primi anni sono stati di puro sesso sfrenato, come non ricordavo da tempo immemore….
    Poi,piano piano,anche se erano pochi incontri,si era creata routine tra di noi.
    Mai ci siamo detti che saremo stati una coppia, mai ho visto in lui il mio uomo ideale ,anzi,ogni volta che tornavo a casa mi rallegravo per l’uomo che ho sposato e del quale sono ancora innamorata.
    Il mio LUI era ed è un gran paraculo:mi convinceva che non toglievamo niente ai nostri rispettivi partner….che quelle poche ore passate insieme dovevamo prenderle come un premio alla nostra quotidianità casalinga…sentivo nelle sue parole una grossa insoddisfazione famigliare cosa che,al contrario ,io non avevo ma….quell’eccitazione nell’attesa del nostro incontro era impagabile.
    Tornavo a casa serena, convinta che aveva ragione lui….non avevo tolto nulla alla mia famiglia….mi sentivo bella e desiderata .
    Poi piano piano le cose sono scemate…..siamo diventati una coppia “normale”….facevamo sesso nello stesso modo….e ho capito che per lui ero solo uno sfogo sessuale…..non dico appari di una masturbazione ma quasi….
    Mi cazziava se non avevo tempo di mandargli foto o video e così mi sono allonatanata poco alla volta raccontandogli balle….avevo timore che mi potesse ricattare spifferando tutto(anche se so che teme che la moglie lo scopra)
    Ho scoperto che ne ha altre oltre a me ed adesso mi resta solo l’amaro in bocca di non essere stata l’unica con cui faceva qualcosa di “speciale”.
    Non so perchèho iniziato….il brivido forse….non mi sento né buona né cattiva…..sento di aver imparato qualcosa, però:so dove adesso voglio essere e chi voglio amare.
    Non puntiamo dita contro nessuno…io per prima mai avrei pensato a tradire.

  17. Certo Morgana…qui nessuno giudica nessuno. Anche io come hai scritto anche tu non ho mai immaginato di tradire ma è successo. La vita è imprevedibile e per quanto questa esperienza mi abbia cambiato tantissimo la rivivrei comunque se mi venisse concessa la possibilità di scegliere e di tornare indietro.
    È triste però la tua storia. Un uomo che tradisce per otto anni…caspita…è un bel pò di vita insieme ma l’idea che sia stato solo per sesso è un pochino sconfortante..

  18. Eh già…..8 anni anche se fatti da frequentazioni da un giorno al mese….in comune,sesso a parte,non c’era nulla.
    Forse il bello è stato questo e soprattutto ha aiutato a non farmene innamorare.
    Pensavo però che lui tradisse la moglie solo con me e per questo mi sentivo speciale.
    Ed invece no……traditore seriale……
    Meno male che sono ritornata al mio posto.

  19. Salve a tutti. Sono entrata nel “periodo” delle vacanze estive. Una manna dal cielo. L’ho fatto, ho lasciato l’amante. Raramente ho provato e continuo a provare un dolore così profondo. È andata così. Ero sposata e quando ho capito che il mio matrimonio era sbagliato ne abbiamo parlato civilmente e preso una decisione insieme. Fine. Separazione e annullamento in corso… E poi? Ecco che dopo un po’ di tempo si “affaccia” un inaspettato lui. Più grande di me, abbastanza… Mai avrei immaginato. Lui sposatissimo mi cerca e io mi lascio cercare. Libero arbitrio si, ma anche tanto fragile per la fine del mio matrimonio. Io ho bisogno e lui ha bisogno. All’inizio respinto più volte. Poi, non so come, le scintille. E che scintille. Io già in separazione, nonostante i numerosi scrupoli per il fatto che fosse sposato con figli, ho ceduto. Non lo avessi mai fatto. Innamorata persa. Senza una ragione. Lui anche ma temo solo a parole. E le parole si sa…
    Ma so cosa è giusto. Lo sapevo anche prima di cedere. Io sto ricostruendo la mia nuova vita. A fatica. L’amante è sparito dopo che l’ho lasciato, poco prima delle vacanze estive…spero per sempre, anche se mi toccherà rivederlo al rientro a lavoro a settembre. E finalmente affronto me stessa. La strada più difficile ma giusta. Giusta perché lui ha già una sua vita. Giusta perché anche io ho una vita. Lui mi manca più dell’aria. Non mi vergogno a dirlo. È la mia debolezza e l’accetto. Ma non sarò mai la sua psicologa, mai la sua prostituta, mai la moglie surrogata né tanto meno la nuova moglie. Non si costruisce una felicità sul dolore. Per quanto una moglie possa essere assente comunque soffrirà le pene dell’inferno: sentirsi dire che “non ti amo più perché amo un’altra” per quanto possa essere raro e coraggioso distrugge. Non lo auguro al peggiore nemico. E i figli? Sebbene siano grandi e vaccinati non è detto che capiscano. Per un padre è terribile perdere l’amore dei figli. Anche questo non lo auguro al peggiore nemico. Se lui è infelice per davvero facesse qualcosa…Io ero infelice, l’ho capito e ho lasciato mio marito. Ognuno è artefice del proprio destino. Io ho scelto di rinascere e ogni tanto mi concedo una pausa di “disperazione” in solitudine. Ma vado avanti e per ora preferisco guardare dentro di me. Vorrei ringraziarla sig. Pellizzari. Il suo punto di vista su vari argomenti fanno riflettere, tanto…E riflettere è difficile in alcuni momenti, ma non impossibile. Di nuovo GRAZIE INFINITE

  20. Bello leggere di donne che rinascono, scelgono di rinascere, scelgono se stesse per se stesse e non in funzione di qualcun altro. L’unico punto che non condivido appieno è il costruire sul dolore altrui. È raro ma può capitare, e se capita non sei tu la causa, sei parte in causa ma non la causa. Ma ripeto, è raro.

  21. Che diavolo di rapporto matrimoniale deve essere quello tra Una moglie e un traditore per sport e inclinazione ..che può al massimo affezionarsi ma non innamorarsi..
    Una donna nell ambito di questo legame non si sarà mai sentita realmente amata?
    E soprattutto conosce la stoffa del suo compagno ?

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