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Perché credi ai bugiardi

Perché credi ai bugiardi
Perché credi ai bugiardi

C’era una volta una donna bella e intelligente, con un matrimonio alle spalle come tante, una figlia adolescente come tante, un lavoro di soddisfazione, tante amiche, una vita piena.

Una vita piena ma vuota d’amore. Non tanto per il matrimonio fallito. Carlo è stato un ottimo marito e prima fidanzato, ma conoscersi alla maturità, andare a convivere durante l’università, rimanere incinta dopo il primo anno di lavoro può sembrare un percorso ideale ma per Silvia e Carlo si è rivelato un bruciare le tappe e appaltare la parte più bella della propria vita a un matrimonio che non ha avuto la forza, come molti matrimoni precoci, di superare indenne gli anni dopo il periodo di innamoramento.

Così Silvia e Carlo si sono ritrovati, a soli 5 anni dalla nascita di Martina, come fratello e sorella. Niente più sesso, niente più amore, solo bollette, compiti delle elementari e tanto lavoro.

Nel pieno della crisi strisciante e silenziosa Silvia ha conosciuto il suo primo bugiardo, Paolo. Si sono conosciuti in un viaggio di lavoro. Paolo, sposato con due figli, quarantenne (allora 5 anni più di Silvia), era molto affascinante.

Ha saputo corteggiare Silvia toccando quelle corde che erano rimaste immobili da almeno tre anni, nel grigiore del matrimonio fra fratelli con Carlo. Il sesso è stato inevitabile. Non un tradimento, non si tradisce un matrimonio di fatto già finito, ma Silvia, grazie a Paolo, ha toccato con mano non solo la passione e il rinnovo di un sentimento forte, il bello del corteggiamento e il vento fresco e profumato dell’amore, ma la promessa di una nuova coppia, di un futuro di felicità. Peccato che Paolo mentisse. Paolo era ed è un bugiardo, uno dei tanti uomini bugiardi.

Sì perché Paolo si è finto innamorato di Silvia. O meglio, i primi tempi era un entusiasta a parole, sognare a voce alta non costa nulla, poi si vedrà… Le ha promesso di lasciare la famiglia per costruirne una nuova con lei. E Silvia ha così ufficializzato la fine del matrimonio con Carlo, separandosi con grande determinazione e coraggio, non per Paolo, ma per se stessa. Senza Paolo ma forte della presenza di Paolo, il suo nuovo futuro.

Ma Paolo era il primo bugiardo sulla strada di Silvia. Perché ha millantato fin da subito un amore grande quando sapeva benissimo che era una passione con dei limiti, ha detto che avrebbe lasciato la moglie che sapeva dal primo istante non avrebbe mai lasciato, ha sognato ad alta voce con Silvia di viaggi, convivenza, persino di figli.

 

Ma quando la coraggiosa e onesta Silvia si è separata e ha chiesto poi spazio, più tempo condiviso come le era stato promesso tante, tante volte l’amore si è trasformato in confusione, la moglie ormai sorella si è trasformata in storia da recuperare, i nuovi progetti in missioni impossibili, la figlia che non era un problema in adolescente non abbandonabile. Paolo aveva mentito a Silvia, Paolo è stato il suo primo bugiardo.

Silvia ha fatto fatica a dimenticare il suo primo bugiardo, anche perché questo, dopo essersi eclissato di colpo, passando dall’amore assoluto alla fuga a gambe levate davanti alla separazione di Silvia, come fanno molti egoisti e bugiardi, si è rifatto vivo più volte.

 

Con la scusa di rimanere amici, il bugiardo voleva che Silvia facesse di nuovo l’amante. Non ce la faccio a stare senza di te, è più forte di me, soffro come un cane, raccontava il bugiardo a Silvia. E così Silvia ha interrotto almeno tre volte il codice del silenzio, tornando a letto col bugiardo. E ogni volta che il bugiardo ha ottenuto il sesso che voleva è tornato dalla moglie, incurante del male procurato a Silvia ogni volta che le ha fatto interrompere il silenzio per ricominciare d’accapo.

Silvia, per fortuna, dopo avergli creduto tre volte, lo ha finalmente eliminato dalla sua vita. Lui ci ha provato ancora ma Silvia ha opposto finalmente un silenzio assoluto, con il blocco di tutti i numeri e i social. Solo allora il bugiardo ha smesso di insidiarla. Ed è sparito. Orbita, controlla, ma ha capito che è meglio rivolgersi ad altre. È anche più comodo e semplice.

Ci è voluto un anno perché Silvia si riprendesse dalle scorribande del primo bugiardo. Ci è voluto un anno per ricominciare a pensare a una vita senza Paolo, a iniziare a uscire di nuovo e frequentare il mondo, ad accorgersi degli altri uomini, ad apprezzare i loro sguardi e il corteggiamento. È passato un anno ma Silvia è rinata.

Poi ha incontrato Alberto. Divorziato, un figlio grande, dieci anni più di Silvia. Un uomo sicuro di se, simpatico comprensivo e accudente, ha fatto sentire Silvia importante, al centro della sua vita. Il corteggiamento è durato due mesi, ma Alberto ha avuto pazienza, apparentemente capendo che Silvia veniva da esperienze negative e certe ferite erano ancora aperte. Il sesso è stato strepitoso, e poi weekend romantici, cene, mille attenzioni. Al terzo mese di storia Alberto le ha detto ti amo, sei la donna della mia vita, voglio vivere con te. Troppo presto? Silvia scacciava quella vocina che dentro le diceva “lui sta esagerando, come fa ad amarti dopo tre mesi?” perché vivere una nuova storia d’amore le piaceva troppo. E così con Alberto ha iniziato a vedere case da comprare insieme, a fare progetti a lunga scadenza.

Un giorno però, a casa di lui, Silvia ha iniziato a notare un comportamento strano. Il telefono di Alberto è diventato la sua ombra. Non che non lo avesse sempre a portata di mano ma addirittura iniziare a portarselo in bagno… e poi quelle lunghe chat davanti alla tv a tarda sera, gli accessi alla messaggeria a notte fonda.

Dopo giorni di comportamenti sospetti lui ha abbandonato il telefono per un minuto. Un minuto fatidico perché è anche quello di attesa a schermata libera d’accesso prima che il cellulare torni protetto dal codice. Per Silvia è stato più forte di tutto e, messa da parte la sua usuale correttezza e rispetto della privacy, ha guardato dentro alla scatola segreta. Non ci è voluto molto per scoprire l’arcano: la chat era piena di messaggi inequivocabili. Ma il bugiardo numero due non si era limitato a intrattenere una chat amorosa con una donna, ne aveva ben due in parallelo. Una più corteggiamento andante, con tanto di appuntamento romantico a breve. L’altra ormai spinta su dettagli post coito, prova di un consumato tradimento. Due donne più lei, Silvia, fanno tre in contemporanea. La fissa, l’altra e la new entry. Un piccolo harem.

Il telefono di Alberto, in pochi minuti, ha sprofondato Silvia nel dolore targato Paolo, Il primo bugiardo. Il suo nuovo amore, la promessa finalmente giusta per il futuro, era un bugiardo seriale, un collezionista di donne, quelli che se ne tengono una per scaldare il letto e le altre per diletto.

Silvia, seppur in lacrime e disperata dentro, ha trovato la forza di mettere giù il telefono, vestirsi e uscire dall’appartamento lasciando il suo paio di chiavi per non riprenderle mai più. Molte donne al suo posto avrebbero fatto una scenata, forse si sarebbero fatte convincere per non perdere il loro sogno d’amore, Silvia non aveva più benzina per ritentarci e dare a lui la possibilità di replica. Quello che è seguito le ha dato ragione.

Alberto ha tentato di ricontattarla inutilmente per un mese con patetici messaggi del tipo posso spiegarti, ma poi ha desistito. Un bugiardo conosce tutte le sue bugie e sa benissimo di essere colpevole. Prova a ricucire, ogni tanto gli va anche bene, ma se vede che una donna è schifata dal suo comportamento passa alla prossima. Anche perché, avendone due in ballo di new entry, è meglio non provocare troppo la ex e rischiare scenate pubbliche con effetti collaterali sul suo bacino di pesca. Meglio il silenzio. Meglio così, che se ne sia andata. Prima o poi avrebbe dovuto lasciarla o, meglio, farsi lasciare, la scelta preferita di molti uomini come Alberto.

Silvia oggi è single e mi ha scritto raccontandomi la sua storia. Sta risalendo la china, è una donna forte, ma ora evita gli uomini come la peste perché, come mi dice, i bugiardi capitano tutti a me e io non riesco a riconoscerli prima di farmi coinvolgere. Perché?

Perché, cara Silvia e amiche che vi siete riconosciute in tutto o in parte nella sua storia, non sei stupida, troppo romantica o dall’innamoramento facile.

Sei fragile certo, il tuo passato con gli uomini non aiuta perché ogni tradimento amoroso, e la bugia è un tradimento, danneggia il tuo dna emotivo, rendendo più difficile, per ogni occasione o storia che segue, giudicare chi è degno della tua anima e chi no, fino ad arrivare a preferire la solitudine, per paura di soffrire.

Così perdete quella capacità tutta femminile, quel vostro mirabile sesto senso, che vi fa ascoltare la vocina che quando lui dichiara amore assoluto troppo presto o fa progetti da piramide di Cheope vi dice: attenta, troppo amore, troppe promesse, troppo tutto. Il troppo nasconde spesso il niente.

Quindi nessuna colpa da parte tua, se non la voglia di amare e l’onestà. Perché le donne mediamente sono più oneste di molti uomini, e chi è onesto non riesce a mentire dalla mattina alla sera. E non fa della menzogna la sua routine di vita.

I bugiardi, che poi sono spesso dei seriali o degli amanti che promettono il matrimonio ma non lasceranno mai la moglie, fanno della menzogna un pilastro della loro vita.

I meno peggio mentono credendoci un po’, e certe bugie sono sogni a bocca aperta nei quali per l’attimo in cui li raccontano a voi ci credono anche loro, ma non creiamo un alibi a questi bugiardi di serie B. Mentre lui ti dice che vuole un figlio da te sa benissimo che ha i suoi e che non lascerà mai la madre dei suoi. Quindi non esistono bugiardi di serie B, sono tutti di serie A quelli che vi fanno male.

Insomma, che sia bugiardo credendoci almeno un po’ o che sia bugiardo professionale, cioè di quelli che si divertono (è così purtroppo) a mentire e a fare della propria vita tutto un intrigo (arrivando al punto di mentire anche su quello che hanno mangiato la sera prima), ritorniamo a bomba: cos’è che ti fa cadere nella loro trappola?

Questo tipo d’uomo, purtroppo sempre più diffuso, ha un talento: fare innamorare.

Sarebbe un talento splendido, se indirizzato a trovare l’animale gemella, ma purtroppo il bugiardo è spesso un seriale che affina la tecnica amatoria per avere sesso facile/vantaggi materiali (c’è chi ci mette anche il lavoro di mezzo, non credete!) non per avere amore.

Il suo “amore” è propedeutico a ottenere da te il massimo, per darti il massimo a parole e a fatti all’inizio anche tanto (si chiama fumo negli occhi) ma il tutto con una scadenza precisa, che collima con l’arrivo di un’altra o di altre, quando le bugie non possono più sostenere due o tre relazioni parallele.

Il suo talento lo rende, nei primi mesi di conquista e consolidamento nel tuo cuore l’uomo perfetto, ideale.

Un uomo protettivo, attento, simpatico, romantico, accudente, brillante, sicuro di se, che fa progetti anche importanti.

Finalmente sto bene, ti sei detta. E sei stata talmente bene che la tua mente ha iniziato a scacciare piccole incongruenze del suo comportamento che poi si dimostreranno rivelatrici. Anche il “è troppo perfetto, cos’è che non va” viene messo da parte.

Ma un bugiardo lo è sempre e, per quanto preparato e allenato sia, prima o poi cadrà in contraddizione. Era a Milano o a Bergamo? Non tralasciare quella “piccola” confusione. Era al telefono con sua madre o era il suo capo? A dire troppe palle ci si confonde, non passare sopra a quelli che ti sembrano piccoli lapsus di memoria. Rifagli le stesse domande a distanza di tempo.

Questi bugiardi spesso si inventano anche un passato e un presente di comodo, il che rende difficile smascherarli perché hanno una storia consolidata che è già stata testata tante volte. Per esempio i finti separati in casa difficilmente cadranno in contraddizione raccontandovi della loro routine quotidiana. Quello che sbagliano, mano a mano che vi frequentano, è sul giornaliero. Uscite con amici che nascondono uscite con altre, luoghi diversi da quelli presentati come destinazione, smemoratezza su racconti che, appena sciorinati sembrano abbastanza dettagliati, ma che col tempo alla prova del nove non reggono. Un esempio? Domani sera esco con Marco, così finalmente ci vediamo… Ma non vi eravate visti tre domeniche fa con altri? Ah sì scusa ma è lui che vuole vedermi dice che mi deve parlare degli affari suoi. Piccole incongruenze, ma se una rondine non fa primavera due, tre, quattro…

Detto questo posso aggiungere una serie di pulci all’orecchio che vi devono saltare su comportamenti caratteristici e ripetitivi del bugiardo professionale. Non prendeteli per oro che cola ma sono indicativi, soprattutto se lui ne colleziona tanti e si aggiungono alle incongruenze dette prima.

Occhio a questi comportamenti:

1. Vi fa parlare molto di voi e di lui dice poco o comunque svicola e cambia discorso dopo aver dato notizie basic ma ridotte all’osso. E’ vero che l’uomo che sa ascoltare ha un plus caratteriale, ma occhio se a sentirlo parlare delle sue cose tendenzialmente, dette tre parole in croce, fa l’anguilla.

2. Cerca l’anima gemella. Un uomo che è interessato a una bella donna non ha bisogno di fare dichiarazioni di intenti. Basta corteggiare. Diffidate di quelli che fanno il marketing al maschile (leggi qui) e devono per forza farvi capire che cercano una storia seria o la storia della vita. Quando conosci una donna cerchi sesso ed empatia per i primi mesi, poi si vedrà, mica devi riscrivere la costituzione. Un uomo “normale”, mentre ti corteggia, spera di portarti a letto e stare bene frequentandoti, niente di più.

3. Esagera. Ho già parlato dell’esagerato. L’uomo che esagera parlando di sentimenti presenti e passati, che tira in ballo cose esageratamente serie che con i primi appuntamenti non c’entrano nulla, usando un’enfasi fatta di parole tipo matrimonio amore futuro convivenza, è come minimo sospetto. I bugiardi esagerano.

4. Non è un colloquio di lavoro. Un uomo che non ha nulla da nascondere, che deve solo essere se stesso e non deve presentarsi come una merce da vendere, che non deve interpretare un personaggio è rilassato, spontaneo, diretto. Fateci caso.

5. Occhio al separato in casa. Una categoria di grande moda oggi, complice la crisi economica e la presenza di figli piccoli, o semplicemente il fatto che molti amori fra coniugi finiscono ma rimane stima e affetto fra le persone. Ed è questo che ti deve eventualmente raccontare. Se inizia a dirti cose molto private già ai primi appuntamenti tipo “non scopo con mia moglie da anni” (nove uomini su 10 che lo dichiarano scopano regolarmente con la rispettiva, occhio!) o parla male di lei (tu sei ancora una sconosciuta, uno che parla male della madre dei suoi figli, per quanto cattiva possa essere, è peggio di quelli che alla macchinetta del caffè parlano male dei colleghi e appena te ne vai tocca a te) desisti subito. Preferisco uno che ti dice che sta a casa per i figli e per problemi economici, almeno sai che sarà più difficile, soprattutto per la presenza di figli, il costruire qualcosa con te. Sui figli occhio all’età: se sono minorenni è più difficile lasciarli separandosi, peggio se sono maggiorenni e lui ne parla come bimbi in fasce, non saranno mai abbastanza adulti per farsi una vita propria.

6. Rocco chi sei. Diffido dei maschi che sentono il bisogno di dichiararvi le loro capacità amatorie di Siffrediana memoria, comprese le allusioni alle dimensioni. Non ridete, non pochi fanno così, fa parte del capitolo esagerazioni. Non sarà grave come altri atteggiamenti, ma i bugiardi mentono su tutto o quasi.

7. Non ha passato. Gli chiederete se ha avuto delle storie importanti, ha avuto molte donne o fidanzamenti, matrimoni. Un uomo che non deve nascondere nulla racconterà in modo parsimonioso ma trasparente se ha avuto storie importanti, senza dilungarsi ma neanche fare l’anguilla. Bastano 5 minuti per raccontare di un matrimonio fallito, non sono ammessi i “non ne voglio parlare” da anguilla.

 8. Ha fretta. Certi bugiardi cercano di bruciare le tappe perché vedono le donne come una catena di montaggio. Altri dimostrano di avere pazienza perché stanno già assemblando pezzi in altre fabbriche. Occhio alla fretta comunque, i più hanno fretta. Più avanti ci ritorno…

Insomma ragazze, i bugiardi professionali lasciano tracce importanti e indizi probatori sottili ma evidenti. E voi avete gli strumenti per identificarli: un sesto senso superiore, la vostra intelligenza e l’esperienza pregressa, soprattutto se non felice.

Vi lascio quindi con pochi ultimi consigli da utilizzare, se credete, entro il primo mese di conoscenza con il potenziale bugiardo e che si aggiungono a quanto considerato sopra:

1. Siate voi stesse. Se lui interpreta un ruolo vi sarà più facile smascherarlo se voi non mentite o fate dei test artificiali. Sarà molto più facile, presentandovi come siete (difetti compresi) vedere le sue reazioni. Occhio a uno che vi dice quanto ama il vino e al vostro “bevo poco” cambia versione o la minimizza.

2. Fatelo parlare. Fate domande, ascoltate, parlate meno voi (senza esagerare) ma lasciategli spazio. E ascoltate attentamente, anche se lui vi piace molto.

3. Sesso non troppo tardi. Lui punta al sesso, si sa. Occhio se minimizza lo scopo numero uno di tutti i maschi, mente sapendo di mentire o sta recitando la parte del “superiore a certe cose”. La specie si è mantenuta viva per il sesso e per il sesso ci innamoriamo e per il sesso spesso ci separiamo, quindi non raccontiamoci balle. Quando lo devi fare? Quando vuoi e te la senti ma sappi che prima lo farai prima lo vedrai nella sua luce vera. Ricordo in proposito una simpatica pagina social intitolata “Eri più simpatico prima di eiaculare“. In periodo refrattario stat veritas, come per il vino. Quindi se per te il sesso non è merce di scambio (e non dovrebbe esserlo) vai quando ti senti pronta, non rimandare artificialmente e poi giudica il post. Però leggi il punto 4.

4. Datti tempo. Non sei convinta? Hai la sensazione che ci siano delle contraddizioni? Hai colto cose di cui ho scritto qui ma anche altre che ti sembrano positive? prendi tempo prima di investire il tuo tempo con lui, sesso o no incluso. Certi bugiardi hanno in genere fretta di concludere, quindi non resisterà molto a corteggiarti se vede che fa pochi progressi e deve investire su di te “troppo”. Così incastri i bugiardi frettolosi. Per quelli più evoluti, i seriali professionali, è più difficile perché dimostrano pazienza e non fretta. Possono farlo perché mentre ti corteggiano suonano il pianoforte con almeno altre due donne come è successo a Silvia. Come fregarli? pretendete più tempo da dividere con voi. Ravvicinate gli incontri. Se inizia a non potere i sabati e le domeniche o le sere occhio, esce con un altra. Se è un sperato in casa o separato vero ha i turni, quindi interi weekend liberi senza figli, occhio ai comportamenti da sposati. Chiedetegli di vedersi a casa sua all’ultimo momento… i bugiardi odiano le sorprese e cercano di programmare tutto.

 5. Dimenticati il principe azzurro. Lo so anelate l’uomo perfetto dopo tante delusioni, e lui vi sembra quello giusto, ve lo meritate anche. Ma piede sul freno per un po’ e antenne alzate sempre. Non sottovalutate i segnali visti perché è troppo bello quello che sta succedendo.
Non uccidete il grillo parlante che c’è in voi, è saggio, e anche Pinocchio lo sa.

Spero che tutto ciò vi eviti un pieno di balle e di lacrime.

 

Sincerely yours

 


38 commenti

  1. @Alessandro,
    Che buon Risveglio!!!

    Grazie grazie e grazie,caschi a fagiolo,hai scritto proprio ciò che avevamo bisogno di leggere e soprattutto rileggere e rileggere con calma dedicando il proprio tempo a questa tua scrittura che non fa che porgerci una mano di aiuto una spalla sincera su cui potersi appoggiare un momento della nostra vita ciascuno,con le proprie difficoltà interiori

    Così stamane mi sono svegliata e dal finestrino,del tetto aprendo gli occhi ho visto l’antico grosso ulivo con quel suo tronco inciso dal tempo
    Parevano le mie ferite tutte antiche e recenti
    Eppure le fronde verdi ampie sbattevano nel vento di tramontana

    Ecco mi sono sentita semplicemente viva
    Pronta a scendere dal mio lassù un momento
    Giusto per la mia colazione al sole in terrazza
    Leggerti e scriverti qui semplicemente il mio

    Grazie!

  2. Vorrei ammorbarvi con la mia storia oggi. Dopo 15 anni insieme e una figlia e tanti alti e bassi, visto che l amore era palesemente finito, troviamo la forz di separarci. La bambina aveva 4 anni. Lui aveva un’altra ma non ho mai dato l colpa a lei, anzi l ho ringraziata per aver messo fino al nostro supplizio. Ho riconosciuto le mie colpe e ora abbiamo un ottimo rapporto nel rispetto della nostra bambina (facciamo ancora molte cose in 3, in fondo siamo stati insieme 15 anni). Subito dopo la separazione riprendo la conoscenza di un vecchissimo amico, piu grande di me, separato con figli, che dopo essere riuscito a infilarsi nel mio letto (sesso tremendo, peraltro), inizia a diradare la sua presenza fino a tirare fuori, alla mia richiesta di spiegazioni, la frase Non sei tu, sono io. Esatto, quindi cancellato.
    Da li ho iniziato a frequentare un ex collega. Cena da me, cena da lui, sparizione per mesi, poi ancora una cena senza che succedesse mai niente. Che tipo di problemi hai, diamine? Riesco a incassare quest ennesima delusione e chiudo.
    Conosco un altro uomo. Usciamo, ridiamo molto, chat infinite, sentirsi tutti i giorni, cena da me, cena da lui… NIENTE. Si può sapere quale diamine di problema hai anche tu?????
    E niente. Decido che forse per me la vita amorosa è finita.
    E incontro lui, lo sposato, l uomo che , forse, amo.
    È tutto perfetto a parte che lui NON PUO lasciare la mentecatta della moglie e i figli piccoli.
    Io nel mentre mi guardo intorno, sapendo che non posso fare penelope a vuta.
    Ho conosciuto un ragazzo interessante. Ovviamente io totalmente disinteressata ma ha iniziato a scrivermi e mi son detta Boh vediamo a dargli corda che succede.
    Ebbene è esattamente un caso umano come gli altri. I quarantenni di oggi, se non hanno una vita vissuta alle spalle non ce la fanno. Un esempio? L venerdi mi scrive. Chicchieriamo. A un certo punto mi dice “Scusa mi sono entrate delle persone al lavoro, riprendiamo dopo”.
    Era venerdi.
    Oggi è domenica.
    Ci rido perche non avevo un particolare interesse. Ma mi chiedo
    CHE PROBLEMI AVETE?
    O forse CHE PROBLEMI HO IO?
    Sono seriamente destabilizzata.

    • @Annina
      Fossi in te adesso prenderei un gran respiro lascierei perdere argomento uomini giusto una bella pausa
      Respira e se ri fosse possibile fai un viaggio del tipo
      Viaggio solo ,ma non mi sento affatto sola
      Sono in ottima compagnia di me stessa ,visito un posto nuovo
      Mi godo il panorama della natura scopro curiosa qualcosa che non conoscevo un nuovo interesse che ti riguarda personalmente

      Una Pausa da Uomini pseudo relazioni pseudo comunicazioni
      Relazioni passate finite insomma come a dire
      Respira tu vai benissimo hai solo bisogno
      Di “Viaggiare sola senza sentirti sola”
      La vita ci viene incontro proprio quando smettiamo di cercala o meglio cercarli

      Buon Viaggio!

      • Lo faccio sempre…. mi godo solo il mio uomosposato fin quanto durerà ma io ormai dal genere maschile non mi aspetto più nulla. Son sola da due anni ormai. Piu quelli prima in cui ero in coppia ma effettivamente sola.

        • @Annina
          Scusa ,ma avevo capito che quello sposato lo avessi mollato visto che è una relazione a perdere
          Perdere soprattutto te stessa e la tua dignità di Donna,e quindi avevo capito che libera da quel legame con lo sposato che sostieni di amare
          Ti fossi messa in caccia,ma
          Scusami ,ma,
          Non ho parole più,

          De gustibus!

  3. @Alessandro, m’ interessa la tua opinione al riguardo: secondo te la tua amica ha fatto male a lasciare il marito con cui aveva un raporto fraterno? Non c’ era passione, ma lui era un bravo marito e lei si sarebbe risparmiata tante sofferenze ..che ne pensi

  4. A sto punto meglio l’uomo che ti dice chiaro chiaro che non lascerà mai la moglie.
    Meglio l’uomo che ti dice andiamo a letto ma poi ognuno a casa sua.
    Almeno non è bugiardo.

    • @Miriam
      certo è meglio perché
      W la Sincerità che è uguale al rispetto dando all’altro la Libertà di scegliere in base alla realtà della consapevolezza di e a che cosa si va incontro

      Si è così che entrambi sono sullo stesso piano
      Allora tutto si può scegliere e decidere autonomamente

        • @Annina il fatto di sapere prima come stanno le cose da lui che dice chiaro che non lascia la moglie lascia almeno la libera scelta di starci o meno

          Io personalmente non accetterei perchè da innamorata seriamente mi sentirei sfruttata e presa in giro

          ,ma ognuno è giustamente libero di fare come meglio crede ed è per questo che ti ho scritto
          De gustibus

  5. Mi sento tanto Silvia, mi sto separando.
    Lo sto facendo solo per me stessa però. All’orizzonte non ho nessun Paolo che mi fa sperare. Ho lasciato alle spalle un’anguilla ibrida tra Paolo ed Alberto. Esperienza che mi ha segnato parecchio ( nel bene e nel male ), mi ha aperto gli occhi e rispolverato il cuore.
    Io ingenua e impreparata, moglie di Carlo, padre perfetto, che resterà il mio migliore amico per sempre.

  6. Davvero Luce, io non l’ho lasciato il mio migliore amico, padre perfetto, fratello, ma non marito non compagno non amante.
    E credo di aver fatto un grosso torto ad entrambi.

    • @rosa, quanti anni hai? È troppo tardi ?

      Grazie grazie grazie i vostri messaggi mi sono di grande supporto in questo momento. La cosa più difficile è stata decidere, fare il salto…periodo molto doloroso .
      ora un passetto alla volta procediamo, nel massimo della collaborazione, gentilezza, rispetto e amore fraterno.

  7. Troppo tardi per me
    Troppo tardi per tutti
    Alle porte della vecchiaia subentrano altri scrupoli, altre responsabilità.
    Ho perso il treno. Anzi il treno è passato ma io non ci sono salita sopra.
    Tu, hai fatto la scelta giusta.
    Forza e coraggio

  8. bell’articolo Alessandro, davvero uno spaccato realistico di quello che succede alla maggior parte delle donne soprattutto in questa fase della vita ( tra i 40 e i 50)…..

    bhh io non credo più all’amore forse, purtroppo…
    o meglio non credo più possa capitare a me….

  9. Comprando questo articolo alla mia esperienza e come, in modo naturale, riesco a seguire questi punti, posso dire che vale oro! In passato mi capitava di non badare alle contraddizioni o alla voce dentro di me che mi metteva in guardia.. poi finiva che mi coinvolgevo e diventavo ceca.. ora ho imparato la lezione ed appena noto cose strane chiudo o cambio atteggiamento. 🙂

  10. Una domanda…se lui mette la sua mano sopra la tua…e poi per levarla invece di sollevare fa un gesto tipo carezza…mentre parla ogni tanto ti tocca la spalla…Infine per concludere la chiacchierata simpatica mette le mani sul mio collo …gesti avvenuti cosi di punto in bianco…cosa significa?…consigli

  11. Alessandro spietato come sempre.
    Quello che mi uccide nella mia situazione, è ipotizzare che in 3 anni lui abbia mentito, a se stesso e a me.
    Posso tollerare un amore che finisce, ma mi sento distrutta da qualcuno che mi ha illuso di essere il centro della sua vita, in cima ad ogni pensiero.
    Ho avuto solo 3 storie nella mia vita, storie importantissime: la prima decennale, finita a pochi mesi da un matrimonio programmato, con casa pronta ecc…perché lui mi ha tradita.
    Poi il matrimonio con mio marito, che mi ha deluso per non essere l’uomo che avevo creduto fosse. Poi il mio amante, relazione intorno ai trent’anni, lasciati e poi ripresi dopo 20 anni, con famiglie al seguito.
    Io non credo più agli uomini, non credo più all’amore, non ho più fiducia in nessuno.
    Vorrei diventare la donna più stronza sulla faccia della terra, e invece non ci riesco.

    • @LEI mi spiace veramente non hai avuto certo esperienze positive da ciò che racconti e immagino il tuo dispiacere e tormento e delusione ,ma non so non pensi possa aiutarti proprio in questo periodo così doloroso per te farti aiutare a fare ordine dentro a te stessa con un terapeuta?

      Nella mia vita anche io ho attraversato tanti anni immersa totalmente in situazioni dolorose in cui mi sentivo delusa e piena di sfiducia in tutto in me stessa attribuivo colpe a raffica agli altri
      Avrei voluto essere nastronza e invece stavo immobile a piangere o piena di rabbia e tristezza
      Poi qualcuno che mi voleva bene mi ha indicato un terapeuta
      Ecco che poco a poco sono riuscita a trovare proprio ciò che andavo cercando

      Quella Forza che appartiene a ciascuno di noi e che a volte nelle avversità della nostra vita ci sembra sparita o addirittura di non averla mai avuta

      Cara @Lei ce la hai pure tu ,se vorrai potrai farti aiutare anche da un terapeuta,questo secondo il mio vissuto mi ha veramente messo nelle condizioni di scoprire da sola un mondo di miei talenti personali che mai più pensavo di avere

      Se può esserti di aiuto
      Un abbraccione di incoraggiamento!

    • Non capisco.
      Perché dici che ti ha mentito?
      Perché lo.pensi?
      Lo conosci da tanto. Lo hai vissuto. Sai bene che non ti ha mentito. Non vi siete fatti promesse. Eravate in accordo sul fatto che le vostre famiglie venissero prima di tutto.
      Se ora lui è assente per manutenzione famiglia, questo era negli accordi.
      Anche Tu ne avresti diritto.
      Ma la verità, @lei, è che l’amore pretende esclusività.
      E tu lo ami

  12. Io non lo so cos’è…Posso anche non vederlo, ma solo pensare che possa non essere più nella mia vita, mi sconvolge.
    Old perché fino a febbraio diceva che non poteva vivere senza di me, che lo avevo riportato alla vita, che gli era impossibile pensare i prossimi anni senza la mia presenza, poi lo scorso week end va in crisi e dice che ha bisogno di distaccarsi, poi ieri mi scrive che vorrebbe gridare al mondo che mi ama e non può farlo e mi ringrazia di essere nella sua vita.

    • Perché nessuno di voi due sa cosa realmente vuole o non è sincero su ciò che vuole davvero. Tu spesso hai detto che non rinunceresti mai alla tua famiglia ma poi te ne sei lamentata, ti sei posta domande su “Quanto ” costerebbe lasciare tuo marito, hai cercato di demolire la figura di sua moglie, di tuo marito per poi dirti che volevi essere stronza, lo sei stata, poi sei tornata debole…etc.
      Cosa vuoi @lei?
      Rispondi . Prenditi una pausa e rispondi.
      Seriamente .
      Altrimenti andrete entrambi ( uno o l’altro) incontro ad una forma di dolore che sarà difficilmente gestibile.

      • @OLPLUM concordo in pieno su tutto!

        @ LEI in effetti credo possa servirti proprio questo fai chiarezza su cosa vuoi veramente

  13. Lei sia tuo marito che il tuo amante da quel che ho capito sostanzialmente ti hanno deluso/ferito perché si sono dimostrati diversi da ciò che tu avevi creduto che fossero. Ma sei sicura che siano loro che hanno mentito su se stessi o piuttosto sei tu che avevi aspettative diverse, vedevi o volevi vedere in loro quello che andavi cercando?
    quando comunicai al mio ex marito che volevo la separazione, te la sintetizzo, c’è una domanda che mi fece che mi è rimasta impressa: “Perché? io sono sempre lo stesso”
    e aveva ragione. Negli anni ho capito che lui non mi aveva mai mentito, lui è sempre stato se stesso. Ho ricercato nella mia mente ciò che mi aveva fatto innamorare di lui (non eravamo due pischelli alle prime esperienze)e mi sono resa conto che era stata la grande voglia di essere amata, di avere una famiglia. Era ed è una brava persona, ma già allora, col senno di poi, tanti erano gli aspetti del suo carattere che non erano compatibili coi miei, ma li ho volutamente bypassare, convinta dj poterci passare sopra in nome di un amore ideale che andavo cercando. Quindi la sua domanda aveva senso. Perché? e la risposta è perché avevo sbagliato io a sposarlo.

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