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Perché attiro solo mascalzoni

Intimo veleno. Fotografia analogica di Patrizia Nuvolari. www.patrizianuvolari.it
Intimo veleno. Fotografia analogica di Patrizia Nuvolari. www.patrizianuvolari.it

Perché attiro solo mascalzoni o, se vogliamo dirla in inglese, solo degli str, che prima sono così affascinanti e simpatici e poi, quando ti hanno fatto fare un paio di volte la 24 ore di Le Mans a letto ti lasciano legata ai paracarri della tangenziale?

Se lo chiedono e me lo chiedono molte lettrici, che ormai si definiscono, in lacrime, collezioniste di mascalzoni, cioè di uomini che trattano le donne a mo di “usa e getta”, e che spesso hanno pure il coraggio di rifarsi vivi dopo una più o meno lunga e improvvisa latitanza, di solito nei momenti di magra (non hanno nessuna all’orizzonte e vorrebbero tirare fuori dal freezer la vostra “minestra” da riscaldare).

Da quello che mi raccontate, da quello che vedo, leggo e in base alla mia esperienza non c’è un perché solo ma perché diversi. Prima di enunciarveli voglio però raccontarvi la mia prima esperienza di mascalzone, prima per amore e poi pentito.

Avevo 16 anni ed ero innamorato di lei, più grande di me, per la prima volta (credo anche perché era stata la mia prima volta “completa”). Dopo tre mesi di grande romanticismo e kamasutra lei mi lascia per un altro, un suo ex che mi aveva descritto come un mascalzone, macché mascalzone, uno str di prima scelta! La trattava malissimo, la tradiva, non la richiamava, non si faceva trovare… io invece ero il classico bravo ragazzo, sempre carino, presente, premuroso, la riempivo di attenzioni e regali… troppo, mi aveva detto lei lasciandomi. Sei troppo carino e bravo. Fammi soffrire un po’ aveva pure aggiunto, fatti desiderare…

E lì ho pensato che il mondo girasse alla rovescia e che non era vero, come nei film, che i “buoni” vincono sempre, erano i cattivi a fare il bello e cattivo tempo con le donne, già a quell’età.

È c’era un’ingiustizia Cupidica per la quale chi come me dava tutto era destinato a farsi soffiare la morosa della vita (a 16 anni già volevo sposarla? Forse sì, sognatore pescino com’ero già allora) da un mascalzone che la faceva pure piangere. La felicità perdeva contro la sofferenza, non capivo ma… volevo, dovevo adeguarmi al “trend” femminile che mi sembrava maggioritario, e cioè viva i mascalzoni! Altrimenti… chi cuccava più! Sognatore romantico sì, ma l’ormone è l’ormone.

Così avevo cominciato anch’io ad applicare la parte dark del Teorema di Ferradini dal “in amore vince chi fugge” al “fuori dal letto nessuna pietà”. Con alcune funzionava con altre No. E il perché lo capiremo insieme, forse, rispondendo ai tanti perché attiro solo mascalzoni.

Poi, e qui finisco il mio personale racconto, avevo presto capito che solo una parte, seppur numerosa, di ragazze preferivano lo str, le altre proprio no. E non essendo io un mascalzone “naturale”, presto avevo abbandonato la caccia alle collezioniste di cattivi per seguire la mia indole romantica, per quanto lussuriosa (romanticismo e sesso vanno benissimo d’accordo), mietendo così conquiste sul versante più dolce e sognante del mondo femminile.

Ma veniamo finalmente a voi, a te. Allora… perché attiri solo o prevalentemente mascalzoni?

Perché cerchi emozioni
Lo str è divertente e mai noioso: ti stupisce con effetti speciali, prima positivi e poi, purtroppo, negativi. Non ti aspetti mai quello che fa. È eccitante. Non ti sembra mascalzone, ti sembra simpatico all’inizio. Scambi la sua propensione a “farsele tutte” per “esperienza” e virilità, è un uomo vero, un maschio alfa (per chi ci crede). È imprevedibile. Peccato che le emozioni positive si trasformeranno in negative quando sarà stufo di te (le sue storie durano raramente più di 3-6 mesi consecutivi) o avrà una preda più appetitosa di te. In realtà, fuori dal letto, a lui di te non interessa nulla.

Perché vuoi essere la sua prima scelta
Che fascino ha questo mascalzone simpatico e guascone che ci sa fare così bene con le donne. Mi scrive una lettrice: certe donne hanno il bisogno di affermare la propria autostima attraverso storie difficili e complesse. Più lui è mascalzone e più si ostinano. Sanno che lui è un rubacuori ma questo fa da calamita irresistibile in chi di voi, anche inconsciamente, vuole primeggiare sulle altre, vuole essere la sua regina, vuole essere scelta e la sua preferita. Cosa possibile, ma il tempo del suo timer, che scatta dalla prima volta che farete l’amore. Inesorabilmente.

Perché voi sì che lo cambierete
Si chiama sindrome della crocerossina, e ne ho già scritto qui. Colpisce molte donne, che di fronte a un mascalzone conclamato, nonostante gli avvisi delle amiche che hanno capito o ci sono già passate, pensano di avere la forza e il potere di cambiarlo, per poi conquistarlo definitivamente. Le crocerossine sono quelle di voi che sopportano di più le sue angherie e cambi di fronte, il passare dall’amore totale all’indifferenza più crudele, e quindi sono quelle che soffrono di più. Più è prepotente più fate quello che vuole lui. Più chiede senza dare più vi piegate. Ma poi lui vi ringrazia lasciandovi. Mi scrive una di voi: quando lo squalo sente l’odore del sangue corre! Sente lontano mille miglia l’aroma intenso che sprigiona la croce rossa che è in ognuna di noi…e dopo si salvi chi può! I lati negativi fanno presto a sorgere, ma certe donne hanno la presunzione dell’io lo cambierò. E ancora scrivete: la maggior parte dei mascalzoni si presenta come bisognoso d’affetto, e all’inizio ti corteggiano e ti prendono come nessuno ha mai fatto. Così noi donne, che amiamo tanto fare le crocerossine, ci affezioniamo ogni giorno di più e poi tac….. l’uomo si rivela per quello che è!

Perché è bravo a illudere e a farsi perdonare
A differenza di molti altri uomini il mascalzone, il più delle volte, lascia, non si fa lasciare dalle donne. E lascia senza pietà. Te lo dice dall’oggi al domani, di solito con un messaggio perché è inutile perdere tempo con un incontro, ci siamo detti tutto non c’è altro da aggiungere. E sparisce. Ma spesso torna. Perché c’era qualcosa di fisico (non intellettuale, a lui del vostro cervello interessa solo dove far breccia per il letto) che gli piace e gli manca e vuole riassaggiare, ma soprattutto perché in quel momento è “sprovvisto di carne fresca”. Il mascalzone è quello che poi, per scusarsi, ti porta in un posto bellissimo o fa il mega regalo e tu abbocchi. È un grande illusionista che ti sa riconquistare con “come te nessuna, me ne rendo conto solo ora” o ” quanto mi sei mancata, non posso vivere senza di te” ma… presto la minestra riscaldata finirà, e lui vi rilegherà al guardrail della tangenziale definitivamente, perché in chat la bellina che tampina da un po’ gli ha detto di sì.

Analizzati i perché, cosa fare per evitarlo o per liberarsi di lui prima che faccia danno?

No perché voi ragazze innamorate dei mascalzoni rimanete così annichilite da queste esperienze che spesso per tornare alla vita normale e a un semplicissimo flirt ci mettete anche più di 12 mesi, e certe di voi arrivano a pensare che gli uomini siano tutti così, dei mascalzoni, e quindi l’unica è il ritiro sociale e fisico. Un dramma per la femminilità: non confondete la vostra preziosa fragilità per un handicap che vi impedirà di amare la persona giusta.

Per evitare questo occorre innanzitutto lavorare su se stesse, sulla propria autostima, soprattutto se siete già passate da un’esperienza con un mascalzone e vi ritrovate al secondo giro.

Imparate a non accettare quello che non accettereste normalmente: l’amore è semplice. È serenità non dolore. È rispetto, non prevaricazione. È democrazia, non dittatura. È equilibrio, non squilibrio a favore di un componente della coppia. Per il mascalzone la coppia non esiste, l’amore è una parola che non ha nessun peso, tanto che ne abusa soprattutto quando fate l’amore, anche se è assurdo per precocità pronunciarla le prime volte, a poche settimane di intimità.

Scappate subito da tutto o parte di questo, ai primi segnali: non perdete tempo pensando che cambi o sottovalutando le piccole crudeltà alle quali presto inizia a sottoporvi. È vero, ci sono anche i mascalzoni accasati, ma pensate che siano dei buoni mariti in genere? In pubblico certamente, ci tengono alle apparenze più degli altri, ma chiusa la porta di casa sono padroni delle ferriere, non compagni. Sono despoti, perlopiù. Quello è solo il loro porto, ma da lì partono le scorrerie nel mondo femminile.

Quindi… Pretendete di più dai nuovi amori, come scrivo qui. Scappate dai simpaticoni che danno segni di superficialità o esagerano in promesse premature di futuri troppo radiosi insieme.

Fatevi aiutare dalle amiche più sagge ed esperte, circondatevi di amici veri, non isolatevi mai per stare e fare solo quello che vuole lui. Il mascalzone vi isola per dominarvi.

E se l’autostima già zoppica o ha subito duri colpi non serve sparire dalla società, serve un esperto che vi faccia ragionare e tiri fuori di nuovo la superdonna che eravate, che siete.

Il cimitero è pieno di mascalzoni insostituibili. Non finiteci voi nel cimitero dei sentimenti solo per un… mascalzone.

Sincerely yours


3 commenti

  1. Il mascalzone accasato con la titolare non è un despota, anzi, è un sottone pazzesco! Cerca fuori perché succube in casa. Tradisce nell’ora d’aria del carcerato. Ha tutto il fascino di un Edmond Dantes, ma mai e poi mai lascerebbe lo Chateau d’If

  2. Ciao Daisy sono d’accordo con te, non tutti, ma buona parte dei “mascalzoni ” sono dei repressi in casa e si sfogano fuori dove non hanno nulla da perdere (il famoso 50% della Spa per esempio…)

  3. Eppure fuori c’e tanta roba di qualità! E il mascalzone lo sa, altroché ! Infatti pur restando a casa non molla l’osso. Dove altro dovrebbe andare? Non vede l’ora di tornare dove sa che lo aspetta qualcosa di meraviglioso

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