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Se parli troppo lui scappa

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Se parli troppo lui scappa

Nel panorama dei difetti femminili che fanno scappare di più gli uomini, prima di quelli inerenti alle prestazioni sessuali che trovate qui (ma che si scoprono ormai a dado tratto, sotto le lenzuola), il più temuto è sicuramente “lei che parla troppo”.

Intendiamoci: la maggior parte delle donne parla molto, e molto più degli uomini, ma questo non è necessariamente un difetto.

Ci sono uomini che apprezzano i vostri discorsi variegati e pieni di dettagli, e molte donne sanno essere dettagliate senza diventare prolisse, ripetitive e noiose.

L’ho scoperto a cinquant’anni, quando ho avuto il terzo figlio, la figlia desiderata da sempre, la mia Rebecca.

Fin dall’asilo si è vista la differenza con i due fratelli nelle descrizioni di cosa succedeva a scuola.

Dialogo tipico con i fratelli: com’è andata a scuola? Bene. Cosa avete fatto? Giocato. A che cosa? Dove

Con la sorella: com’è andata a scuola? Molto bene papà sai abbiamo fatto un sacco di cose. Intanto l’arredo era cambiato quest’anno perché la cornice delle porte era sottolineata da notevoli coccarde fuxia e le maniglie erano state smaltate con un colore coordinato. E poi Alice, Marta e Ludovica mi hanno raccontato… L’impatto con la maestra poi… Peccato per il tempo che non ci ha permesso di accedere al giardino dove gli alberi… In alternativa abbiamo fatto… Mi fermo qui. Questa è una donna a 5 anni.

Meglio Rebecca o i fratelli nei dialoghi? Dipende dal momento, ma una donna sa riempirti la vita, un uomo può riempirtela di silenzi e non risposte.

Detto questo la cosiddetta logorroica è uno dei motivi più frequenti di fuga maschile prima dell’agognata consumazione.

Ora mi direte: si vabbè, io non sono logorroica, parlo tanto ma mica li faccio scappare…

Sei sicura? Non ti è mai capitato di vederlo sparire, non dico prima di fare sesso (quella è la logorroica doc, capace di uccidere il testosterone anche in un Rocco), ma subito dopo? Oppure lui va e viene, non scrive non telefona non risponde? Latita?
Potresti essere una logorroica in erba.

Vediamo se ti riconosci in questo profilo.

La logorroica standard alla prima cena aperitivo incontro e subito dopo si comporta più o meno così:

1. Parla sempre per prima.

2. Usa frasi lunghe con molti inserti non lineari. Esempio: sono stata al mare tra l’altro ho visto una cattedrale fantastica (segue descrizione del portale della biblioteca tipo Nome della rosa). Non fa pause, solo se beve e fa sorsi corti per riprendere il Suo discorso.

3. Se lui osa intervenire resiste 10 secondi poi interrompe.

4. Usa tanti dettagli inutili: è capace di descriverti un vestito di un’amica compreso di accessori mentre parlate della sua categoria preferita su youporn.

5. È un entusiasta delle parentele: ti specifica non solo che quella è sua cugina, ma mette in relazione la parentela di lei e di tutti i consanguinei fino alla quarta generazione, albero genealogico in mano (lo tiene in borsa), mentre lui spera ancora di vedere il suo albero ginecologico.

6. Legge tutto il menu ad alta voce due volte e poi dice: tu cosa prendi?

6 bis. Finisce il primo quando lui è al dessert perché deve parlare.

7. Parla in continuazione in auto e pretende che lui la guardi in faccia mentre guida

8. Parla con la sigaretta in bocca.

9. Parla mentre lo fate dando istruzioni dettagliate sulla viabilità vaginale: a destra a destra venga venga pure così bravo dottò

10. Parla anche dopo l’amore e anche mentre fuma dopo l’amore

Vabbè ho un po’ esagerato e scherzato ma se ti riconosci in almeno 4 di queste situazioni sei a rischio di parlare troppo.

E siccome ci tieni a sapere che cosa non funziona fra te e gli uomini sappi che la cosa più grave per un uomo, che è quella che porta a scappare un pretendente prima di avere fatto il gol nella tua porta, è proprio il parlare troppo. Troppo nel senso di esageratamente.

Perché l’uomo ordinario misura le rompicxxx proprio dal numero di battute di una frase. E guarda anche la punteggiatura, che nelle parlatrici indefesse è assente.

E se pensa “questa è una rompiC” può davvero scappare a gambe levate anche se sei Miss mondo.

Oppure, peggio, resiste (controllagli i padiglioni auricolari, potrebbe avere dei tappi) fino a consumare il primo giro e poi diventa irreperibile. E tu ti sarai “concessa” sprecando troppe parole.

Lo capisci da subito perché con la scusa della nonna che sta male (in realtà è scomparsa dieci anni prima) si precipita fuori di casa tua vestendosi per le scale.

Ma anche l’uomo che ama le donne in quanto donne, che ne ammira proprio la femminilità, e qui non scherzo, si arrende davanti alla logorroica. Perché non riesce a parlare e capisce che a te, di quello che dice lui, interessa poco.

Dunque, se non capisci perché con gli uomini non funziona chiediti anche se parli troppo.

Sei in tempo ancora per imparare ad ascoltare. Che rimane il modo migliore per capire se LUI ti merita

Sincerely yours


12 commenti

  1. E quali sarebbero le tempistiche giuste da tenere in una conversazione x non far scappare il mal capitato? Quasi nauseabondo di parole? Luna…

  2. Mi presento, sono la distributrice del dono dell’invisibilità agli uomini.
    Con me non scappano, si smaterializzano direttamente.
    È vero, parlo con una certa frequenza.
    In particolare, quando al primo appuntamento cala il silenzio, cerco spunti di conversazione spaziando in vari ambiti, più impegnati o meno, lasciando spazio anche all’ironia. I miei però non sono monologhi, ascolto con piacere il mio interlocutore, mi faccio coinvolgere dai sui racconti e valuto con interesse i suoi punti di vista. Nonostante ciò dopo, al massimo, il secondo (casto) appuntamento diventano entitä astratte… Restano solo le momerie di quel “Ti devo portare lì” o del “potremmo fare questo”.

    Francamente ho la sensazione che gli molti uomini (sicuramente non tutti) provino un senso di forte disagio ad interagire donne che non rientra nell’ideale classico di donzella indifesa, timida, che pende dalle labbra dell’uomo che se anche se resta muto avrà comunque avito l’ultima parola.
    Forse le approcciano convinti che una donna così indipendente non cerchi relazioni vere , che come loro desiderino solo piccoli momenti sporadici di piacere fisico. Salvo poi scoprire dai loro discorsi che, in quelle donne indipendente, coesiste anche il desiderio di trovare una persona con cui condividere un percorso e si rendono conto che non hanno le capacitä necessarie per essere al passo con loro.

  3. @Miry francamente penso che l’uomo valuta la forte personalità della donna come probabile problema solo dopo averla portata a letto. Forse hai incontrato uomini a cui non piaci fisicamente, e non vorrei essere offensiva, ma ci sta di non piacere a tutti.

  4. Salve Alessandro, avrei una questione da porre a te e a tutti gli utenti di questo blog. Riguarda la famosa “elaborazione del lutto sentimentale”. Vorrei esporti il mio punto di vista al riguardo e capire il tuo (e degli altri utenti, naturalmente):

    Trattandosi di lutto esclusivamente sentimentale, quel che credo è che, al di là del “percorso di autostima, ripunta su te stesso bla bla bla…”, la molla decisiva provenga da un obiettivo ben preciso ossia: “c’è ancora vita dentro questo cuore, troverò un partner migliore/più adatto che mi farà provare le stesse emozioni”. mi spiego meglio: non intendo che l’elaborazione passi per un chiodo schiaccia chiodo ma passi per la speranza che un domani si possa trovare e ci si possa innamorare di qualcuno di più adatto di colui/colei con il quale è terminata.

    Questa è la mia riflessione generale che pongo sull’argomento. Ora, tarandola su quella mia personale:
    in una storia tra amanti, sposati entrambi con figli piccoli, in una storia in cui l’innamoramento è rimasto tale ma si è presa una scelta per il bene dei figli, della famiglia e per il non voler sopportare piu la vita parallela e i sensi di colpa (scelta che ha preso lei, naturalmente, non io vigliacco), come si può VERAMENTE elaborare il lutto? MI spiego: se il tuo futuro è il tuo passato, ossia il coniuge che per due anni hai tradito con corpo, anima e cuore, come si può davvero dimenticare l’amore lasciato?

    • Non si dimentica. Io cito sempre l’età dell’innocenza. Ci si può abituare col tempo alla perdita ma non si dimentica

    • Ma sai che questa identica domanda me la sono fatta anche io? Con le stesse parole, tarate sul mio ex amante sposato… il suo futuro è continuare con un passato che già da tempo non andava più, al contrario di me che una speranza di futuro c’è lho, perché sono sola. Come si elabora tutto ciò? Non si tratta di rinunciare a una persona ben precisa, ma di rinunciare all’amore proprio (a meno che non si ripongano le proprie speranze nell’ospizio). Come si fa?

  5. non dimentichi, ma vai avanti. Come sempre il tempo aiuterà entrambi.
    Chi ha scelto lo farà con maggior determinazione cercando di riempirsi la vita in altro modo, concentrandosi magari sui figli, cercando di ricostruire pensando a loro. Chi ha scelto lo ha fatto scegliendo ciò che sa lo farà stare meno male.
    chi l’ha subito, andrà avanti nel rimpianto, cercando di riempirsi la vita in altro modo, rincorrendo quelle emozioni che lo avevano reso di nuovo vivo.

    • Sicuramente la condizione e l’epilogo della mia storia! Io l’ho fatto preferendo soffrire nella mia solitudine e non continuando a soffrire x la sua non presenza . Lui sicuramente , scegliendo e recuperando il rapporto con la moglie..troverà altro…

  6. Il mio amante ha un carattere parecchio diverso dal mio. Io sono molto estroversa, vulcanica direi, ho necessità di parlare con le altre persone.
    Lui è molto più taciturno, riservato.
    Queste differenze ci hanno creato non pochi problemi di comunicazione, con malintesi e malumori.
    Col tempo abbiamo imparato un po’ a tararci, ma ogni tanto queste peculiarità saltano fuori.
    In generale, penso che gli uomini detestino le donne logorroiche, soprattutto al mattino appena svegli ah…ah…

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@anpellizzari

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