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Nuovi amori: non accontentarti più

Se sei di nuovo libera da un po’, quando incontrerai un uomo che dimostra interesse per te non accontentarti più.

Accontentarsi significa passare sopra a certi suoi lati che già dai primi istanti non ti convincono.

Il vostro sesto senso femminile è ineguagliabile. È quello che vi fa storcere il naso quando lui, le prime volte, si dimostra evasivo su domande anche ovvie e sulle quali è assurdo mentire. Ed è anche quello che, finita in modo deludente una storia vi fa dire: lo avevo capito che era così ma non ho voluto ascoltarMI.

Mi è rimasto impresso il tipo che aveva raccontato di avere solo un figlio e ne aveva tre: forse pensava di rendersi più appetibile così? Quanto a lungo avrebbe potuto nascondere la cosa? Certe bugie sono stupide e, in quanto tali e grossolane, rivelatrici.

Un’amica mi dice: ma Alessandro tu la fai troppo facile. Io sono una donna seria e matura, ho un matrimonio alle spalle e ho avuto diverse storie anche importanti. Il mio essere oggi esigente mi taglia fuori dal “mercato” perché una donna seria ed esigente come me deve competere con molte più donne disposte ad accettare compromessi pur di non rimanere sole.

Donne che accettano di andare a letto con un uomo che ha dei lati già non convincenti ma che pensano “ci penseremo dopo oppure io lo cambierò” (a questo proposito consiglio di leggere la crocerossina e anche l’omologatrice di materassi).

Continua la mia amica: se non voglio votarmi alla clausura, di fronte a questa concorrenza disposta a bersi anche balle evidenti e comportamenti non lineari da questi uomini già dai primi incontri, dovrò scendere a compromessi anch’io.

Insomma, la dura legge del mercato degli uomini oggi disponibili imporrebbe alle donne o la solitudine o il compromesso, e a ridimensionare i sogni sull’uomo ideale per iniziare almeno a vivere qualche storia, incrociando le dita per il futuro della stessa.

Insomma, è come in economia, o almeno quella che vogliono venderci come il nuovo futuro del prendere o lasciare: siccome c’è la crisi o accetti un salario più basso e magari in nero o rimani disoccupata.

Una parola sola: ribellatevi!

Intanto intendiamoci bene su una cosa: il sesso non può e non deve essere la vostra moneta di scambio per avere una storia. Se decidi di fare sesso con un uomo deve: piacerti ovvio, avere voglia di fare sesso tu e in quell’occasione, avere voglia di farlo con lui, essere conscia che il sesso non è un regalo che gli fai ma è una cosa che piace a te e che ti servirà, ferme le premesse viste, per capire molte cose, tipo la vostra compatibilità e non solo a letto. Il sesso di buona qualità è un regalo che fai innanzitutto a te in qualità di donna.

Lo so, per voi è diverso. A parte le donne “maschio” che vivono il sesso prevalentemente come gli uomini, cioè come puro divertimento, molte di voi devono trovare in lui quel quid in più per fare sesso con uno sconosciuto. E quel quid è, che per quanto lui sia sconosciuto, già dai primi approcci vi sembri conosciuto, cioè vi susciti anche sentimenti e non solo voglia e libidine (fermo restando che a tutte capita, prima o poi, una sana scopata a finalità prettamente ludica, e meno male!).

Dove sta l’errore in questa formula “non c’è sesso senza sentimento”? Il vostro pretendere che in 30-60 giorni di conoscenza senza fare sesso possiate avere un compendio coppia uguale a quello di una coppia innamorata. No signore: normalmente ci si piace, fisicamente e intellettualmente, si scopa e poi, se tutto quadra, si va avanti e succede di essere sempre più presi fino a innamorarsi.

Quindi non accontentatevi, ma non pretendete neanche miracoli che succedono solo in caso di colpo di fulmine, un miracolo che funziona al contrario: prima ci si innamora, quasi in un istante, poi si fa l’amore, ma è come se loro due lo avessero fatto da sempre. Sono affinità elettive rare, che toccano solo i prescelti dal destino. Io non ci credevo ma l’ho visto succedere. Una volta ma è successo. Però non si punta sui miracoli, qui parliamo di normale trend di coppia, le eccezioni ci fanno sognare ma sono… miracoli dell’amore.

Torniamo alla realtà e al non accontentarsi.

Alla mia amica ho spiegato che non si baratta la qualità con il compromesso. Questo non significa vivere di estremi, e cioè o trovi il principe azzurro o ci provi con tutti, altrimenti rimani sola mentre le altre si divertono.

Non accontentarsi significa non ricadere negli errori del passato e non accettare atteggiamenti e comportamenti maschili che, proprio perché espressi addirittura in fase di conquista, quella che dovrebbe essere “perfetta” anche nell’interesse del corteggiatore (spesso prettamente sessuale, soprattutto all’inizio), è già zoppicante.

Si vabbè Alessandro, bei principi e parole, ma in pratica? In pratica ecco i 10 comandamenti di chi, non accontentandosi, trova storie appaganti. Magari non l’amore della vita, ma così si inizia bene.

Ecco i 10 comandamenti di chi non si accontenta.

1. Forza. Lui deve essere un Uomo. Se ti corteggia deve essere deciso ed efficace. Le mammole e i bambini che hanno bisogno delle tue assicurazioni o istruzioni per averti lasciamoli alle crocerossine.

2. Verità. Lui non deve dire bugie. È più sono inutili e stupide più è da licenziare in tronco per giusta causa. Quindi alla prima contraddizione inserite la lama della verità fino all’elsa senza timore e fatelo fuori. Un mentitore di fronte alla domanda giusta crolla. Poi questi bugiardi si dimenticano spesso di quello che avevano detto, soprattutto se ne raccontano troppe.

3. Evasività. Lui non deve essere evasivo. Chi evita domande personali, cambia discorso o risponde con domande ha qualcosa da nascondere, e di solito è un’altra donna, che c’è già o sta corteggiando. Già non avete l’esclusiva.

4. Indipendenza. Indipendenza significa non fare tutto insieme ma neanche non fare quasi nulla insieme. Già dall’inizio, il vedersi spesso è normale, non vedersi tanto no. Ma come, non siete la novità? La conquista? Il sesso nuovo tutto da scoprire? E già vi riserva poco tempo fra amici suoi, sport, hobby, parenti e lavoro? Occhio allo stashing (leggi qui). Indipendenza non è tu sei un accessorio della mia vita.

5. Esclusiva. Sei la sua nuova donna. Hai un’esclusiva. Innanzitutto sulle altre. Quindi no a quello che continua a fare lo scemo sui social, che si gira per guardare il culo di quella mentre è a manina con te o che vive al telefono non si sa con chi. Il suo nuovo sole sei tu, anche se non brilla ancora del vero amore.

6. Orgoglio. Se corteggio desidero e voglio una donna veramente, perché mi piace ma anche mi intriga, pur essendo come ogni uomo medio interessato in primissima ad averti anch’io, come molti altri per fortuna, cerco la tua intelligenza, compagnia e piacere di stare insieme non solo a letto. Dunque io sarò orgoglioso di camminare al tuo fianco, di godermi un ristorante con te e imboccarti, di presentarti agli amici, di vivere in pubblico con te. Io sono orgoglioso di te. Io ti ammiro. Anche se non sono ancora innamorato. Orgoglio, ammirazione oggi significano che mi piaci davvero, domani che ti amerò.

7. Telepatia. Le coppie che conosco che si amano con successo hanno sviluppato da subito una sorta di telepatia. Dicono le stesse cose contemporaneamente, si anticipano insieme domande e risposte, ridono per questo, godono per questo. Non dico che questo potere debba essere da subito forte e prepotente, ma un uomo che instaura con te questa energia mentale è un uomo che è profondamente interessato a quello che pensi e dici, al punto da “leggerti nel pensiero”. Ed è bellissimo. E almeno un pochino deve esserci.

8. Bacio. Le coppie che funzionano si baciano tantissimo. Sono come degli adolescenti. Si baciano a lungo, con gusto, in pubblico. A volte sono imbarazzanti, io le trovo stupende queste coppie che slinguano appena possono. Già si mangiano prima di amarsi. Diffida di un non bacione, di uno che sfugge a una penetrazione linguale perché non si fa, è infantile o altro. Chi non bacia non amerà perché decide a tavolino quando ci si bacia e quando no. Non a caso le coppie in crisi non si baciano più.

9. Coerenza. Una coppia nuova, fin dai primi minuti di vita, assume dei comportamenti che rappresentano le fondamenta del suo futuro. Da queste fondamenta, che per esempio sono il tempo dedicato all’altro, piccole attenzioni come ricordarsi ciò che l’altro racconta perché importante per lei, devono avere un trend di crescita coerente. Una escalation positiva e costante. Ci si vede man mano di più. Si dorme insieme a un certo punto, non si torna a casa subito “dopo”. E poi weekend. E poi vacanze. L’amore è semplice, chi lo fa difficile non ama.

10. Il piacere. Il piacere totale e reciproco di stare insieme. Dare e ricevere piacere senza calcoli ma con spontaneità. Quel piacere unico che vi fa sorridere appena lo vedete, il piacere di vedere nei suoi occhi l’entusiasmo nel rivedervi che fa a sua volta sorridere voi. Quella sensazione di benessere che vi pervade già da quando scegliete l’abito da indossare per andare all’appuntamento con lui. La felicità che avvertite nel trascorre il tempo insieme qualunque cosa facciate, perché tutto è perfetto, tutto vi piace, non dovete farvi andare bene niente, in attesa
di tempi migliori, forse sarà presto ma già dall’inizio sentite che le premesse sono quelle giuste, che non vi state accontentando.
Se non vi sentite bene con voi stesse è perché non state bene con lui e se non state bene con lui ora non ci starete neanche dopo. Le nuove coppie trasmettono il loro benessere a chi sta loro intorno, anche gli amici se ne accorgeranno confermandovi di essere sulla strada giusta. Puntate al massimo, è quello che vi meritate, se è amore, è quello che otterrete!

Questi sono i 10 comandamenti di chi, non accontentandosi, troverà un uomo “migliore”, secondo il mio modesto ma consapevole parere.

Una sorta di Bushido del chi non si accontenta, le regole che i Samurai seguono a costo di spenderci una vita e fare il suicidio rituale, il seppuku, pur di non violarle. I Samurai erano puri e decisi come il vero amore.

Cara amica, spero che terrai conto almeno di qualcuno di questi comandamenti, che penso ti aiuteranno a vivere un futuro non di Estremi (sola o con tutti) ma di Equilibrio.

Amore è equilibrio, è pura democrazia, è etico pur essendo fuori, spesso, dalle regole degli altri. Perché gli altri non esistono. Esistiamo solo noi. Io e te.

Sincerely yours

E Cupido punì l’uomo che non credeva al colpo di fulmine ordinando a una stella di cadere facendogli ardere il cuore. Egli non fu dunque folgorato da un lampo, trafitto da una freccia, ma arse per sempre nel rogo del loro inaspettato amore. ANP

La foto viene dal web e la amo. Se l’autore vorrà farmelo sapere, sarò felice di ringraziarlo e citarlo. Magari è proprio lui, Cupido. Lei penso di sapere chi è…


222 commenti

  1. Leggendo ho pianto, perché dopo 2 anni che sono separata, dopo aver frequentato vari uomini senza accontentarmi, vedo lontanissima la possibilità di avere una storia più lunga di un mese e mezzo.
    Non ci sono uomini veri oppure a loro bastano le tante donne disponibili e che si accontentano.

  2. Penso che l’uomo ci vede in base a come noi vediamo noi stesse… Mi spiego. Se siamo donne che non si accontentano perché consapevoli di quello che valgono l’uomo lo capisce e sa che deve alzare il tiro e dare il meglio, fin dal corteggiamento. ..viceversa sente se ci basta il minimo sindacale… insomma nessuno si mette a dieta con un peso forma invidiabile! Non accontentiamoci mai!

  3. Alessandro questa check-list è da mettere in borsa e imprimere a fuoco nel cervello!:) mi ha fatto venire in mente un’amica che tempo fa mi disse “secondo me punti troppo in alto, devi ridimensionare le tue aspettative “, e io le dissi che alcune cose per me sono il minimo sindacale…molte di queste cose sono esattamente quelle che citi tu…e le dissi che se il prezzo da pagare per stare con qualcuno è farmi andar bene cose che non mi vanno giù no grazie, sono stata da sola anche per lunghi periodi e non ho problemi a starci, per fortuna sono intera e non sono la metà di nessuno:) inutile includere nella nostra vita chi ne peggiora la qualità

    Il mio passaggio preferito dell’articolo è “inserite la spada della verità fino all’elsa senza timore e fatelo fuori”…mi ci sono vista con l’armatura di acciaio come implacabile giustiziera del bugiardo, per poi sgozzarlo e scaraventarlo nel fiume, facendogli risalire la corrente senza vita verso un cefalo d’altura pronto a divorarlo:):)

  4. Io sono separata da 11 anni e mezzo e adesso divorziata. Ho avuto una storia con uno più giovane di me e alla fine l’ho mollato perchè si approffittava di me (soffrivo di attacchi di panico), mi accompagnava dappertutto perchè non guidavo e allora dovevo sfamarlo, faceva fatica a pagare, mi ha chiesto un prestito di 2.500 euro perchè aveva il vizio del gioco( che io non gli ho prestato) e naturalmente scopare. Il prezzo da pagare era troppo alto e ho detto basta. Sono circa 6 anni che non ho nessuno e ho potuto riflettere su quello che voglio e non voglio. Ho preso una sbandata per uno sposato( ma non è successo niente) e alla sua domanda: “Dopo quello che hai passato col tuo ex marito (manipolatore perverso con conseguente violenza psicologica su di me le figlie) non vorrai più avere un uomo nella tua vita” Allora gli ho risposto: “Non è vero, se trovo un uomo chemi fa sospirare e che con lui mi trovo bene ci posso anche riprovare, di certo non vado assieme al primo coglione che passa per strada perchè ho paura di rimanere da sola”. Ecco, questo è il mio pensiero.

    Poi, c’è una frase bellissima nel film “Mangia, Prega e Ama” che dice: ” Cos’è l’equilibrio? L’equilibrio è non permettere a nessuno di amarti meno di quanto tu ami te stessa”.

    Grazie mille Alessandro per questo blog.
    Un bacio

  5. Allora frequento il giro sbagliato 🙁
    Le donne si lamentano delle scarse attenzioni dei mariti, gli uomini della freddezza sessuale delle mogli.

    • Certo non ha caso il 60% della popolazione tradisce. Togliamo pure un 20 di zombie. Rimane un 20% di felici. Due su dieci. Poco. Molto. Ci vuole anche fortuna a incontrarsi

    • O meglio ci vuole anche fortuna a incontrarsi ma se tieni gli occhi aperti eviti il peggio è vedi io giusto. Vedi i 10 comandamenti

  6. La mia testa diceva c’è qualcosa che non quadra, la chimica del mio corpo mi ha fatto decidere.
    Lo psicoterapeuta mi ha detto ” non si sceglie mettendo i dati in un computer”…

  7. Più che un colpo di fulmine eravamo i due pezzi di una calamita, una corda sempre tesa. C’erano tutti e 10 i comandamenti, senza volerli, senza cercarli, ma c’erano. Soprattutto, in modo quasi incomprensibile, la capacità di capirsi senza parole, di anticiparsi nel discorso, di prevedere i gesti. e i baci……tantissimi…come gli adolescenti davvero..
    Ero l’amante. Ludica.
    Ad un certo punto mi sono scoperta innamorata, forse anche lui ma evidentemente non abbastanza. Ecco quindi la paura, il fastidio per questo rapporto che diventava “troppo” e il bisogno di svilire la cosa ….è solo sesso.
    (e non c’era una moglie…ma solo una fidanzata).
    E’ finita così. A quel punto non mi sarei accontentata più. O tutto o nulla.
    E’ stato nulla.
    Non credo che lui si sia mai preso briga di dedicare un pensiero a quello che era, a quello che poteva essere.
    Io non ho perso tempo (ho fatto bene) ma fa un po’ male

    • Voglio fare un articolo sul diamanti bugiardi che già mento dall’inizio sapendo di mentire e gli amanti vigliacchi fra virgolette quelli che sono sinceri ma non hanno le palle per decidere e concludere e cambiare la loro vita

  8. Mi permetto di azzardare il titolo ” diventi grande quando a natale desideri solo vicino chi ami…e se non fosse possibile? Strategie di sopravvivenza alle feste comandate”

  9. Purtroppo sono da sola da 7 anni proprio xke seguo alla lettera i “10 ” comandamenti…diventi troppo complicata x gli uomini.. Mia umile conclusione.Sei fantastico.Beata tua moglie.Un abbraccio.Cristiana.

  10. Grazie Cristiana! Mi aspetta un bel vuoto davanti!
    Si può sapere se al giorno d’oggi, non 20-30 anni fa, qualcuna seguendo i dieci comandamenti è riuscita a trovare un uomo con cui stare insieme felicemente?
    Mi viene da sperare che chi non segue il blog sia felice e quindi non può rispondere

    • Non si può ma si può benissimo imparare a non accontentarsi di uomini che già dalle prime ore di conoscenza dimostrano di non essere all’altezza neanche di avere una relazione decente normale divertente

  11. I punti nella check list valgono anche per persone culturalmente diverse? Ci sono due conoscenti che pensavo “papabili” per attrazione fisica, per sguardi, sorrisi, battute scambiate sul posto di lavoro. Uno di loro è stato più intenso a livello di sguardi. Ma gli ho permesso poco, essendo timida e chiusa con gli uomini (ma non lo sono con gli altri) e aspetto che sia l’altro a fare un passo deciso. Tra l’altro è divorziato da poco, quindi ci ho pensato due volte a mostrare interesse. L’altro è timido, ma penso anche anaffettivo. Ho provato in passato a conversare simpaticamente, pensavo di avercela fatta più volte a rompere il ghiaccio, ma a parte qualche sguardo, saluto, il fatto che notino la mia presenza, non succede nulla. Né uno ne l’altro hanno mai proposto un caffè, né hanno chiesto un mio contatto o chiesto niente di personale.
    Che fare, cestinare? O cestino me stessa, che è meglio?
    Saluti e buone feste!

    • Intanto inizia a liberarti dell’idea di cestinare te stessa, che è peggio. Non c’è qualcosa che non va in te i ruoli nel corteggiamento devono essere naturali. Il punto uno è che l’uomo deve fare l’uomo e deve essere e dimostrare di essere interessato. Il tuo numero 2 mi sembra poco uomo e poco interessato. Il numero uno meglio. Essere appena divorziati forse significa cercare svago e spensieratezza ma tu cosa vuoi o pretendi dall’inizio di una storia?

  12. Alex , anch’io delle volte penso che dovrei cestinare me stessa. Le amiche ma anche amici sposati mi dicono che sono una bella donna e che troverò sicuramente qualcuno. Come già scritto sopra in questi due anni non ho incontrato nessuno seriamente interessato, per cui i pensieri si fanno cupi.
    Su una cosa Ti posso proprio testimoniare che le volte che ho cercato di attirare l’attenzione di qualcuno che mi piaceva, ma che non mi cercava lui spontaneamente, dopo un primo interessamento per cercare di capire un po’ chi ero, queste persone si sono poi allontanate. In sintesi magari con qualcuno c’è stata qualche scopata, ma non si è formata nessuna coppia.
    Convengo su quel che dice Alessandro, che è lui che deve corteggiare.
    Il sabato prima di Natale ho visto uno ad una cena per persone separate, siccome prima di tornare a casa ha salutato una mia amica, mi sono fatta dire il nome e L’ho contattato su Facebook.
    Abbiamo chattato un po’ poi mi ha telefonato alcune volte, mi ha invitato a prendere un caffè il28/12 . Quando siamo usciti dal bar e ci siamo salutati mi ha detto “ci sentiamo e ci vediamo ancora nei prossimi giorni?”. Ho risposto Sì volentieri . Mi aspettavo che almeno ieri un messaggino me l’avrebbe mandato. Invece niente.
    Siccome l’ho contattato io per prima, ho pensato che sia meglio di non fare più niente finché non si fa sentire lui, adesso che ci siamo visti di persona una volta.
    Oppure Alessandro, devo continuare a farmi avanti io?

  13. Da cosa dipende?
    In questo momento è molto incasinato: è ancora nella fase della firma della separazione vale a dire andrà in tribunale in febbraio; nel lavoro e nel periodo di prova.
    Direi che come stress e al massimo.
    È una persona sulla carta molto interessante, ha un sorriso molto piacevole ed è simpatico. Esteticamente non è proprio un adone.
    Che faccio? Siamo anche Proprio negli ultimi due giorni dell’anno che sembra che mi faccio viva perché non so con chi passare la fine anno, invece Anzi se non sa cosa fare potrei anche invitarlo alla festa dove vado io.
    Cosa faccio?

  14. Salve, Alessandro,
    Ma come si fa a capire se è il proprio atteggiamento a scoraggiare l’interesse degli uomini? Io sono cosi timida da sembrare a volte dura. Allora comincio a non esprimere me stessa se sono in compagnia e se c’è chi mi interessa. Nel frattempo, seghe mentali a gogo'(“ma gli interesso?No, sta guardando la barista, lei è più bella, magra, alta…”).

    Saluti!

    • Sinceramente credo che una donna non debba assolutamente cambiare il suo modo di essere o di fare per un uomo. Perché provocare un interesse artificiale? Se non interessi a un uomo è lui che non deve interessarti per primo. Ti piace particolarmente uno? Hai mille modi per fargli capire in modo chiaro ma elegante che che ci stai. Poi i casi sono due: se di dà da fare gli interessi altrimenti inutile perderci tempo. Ma non farti troppe seghe mentali

  15. Io sola per anni, ormai rassegnata al fatto che non avrei più incontrato qualcuno capace di colpirmi come il mio ex. E invece no, incontro lui, intesa istantanea sotto molti aspetti che si manifesta da subito in modo del tutto inaspettato. Il primo mese fantastico, ci si sente, ci si vede, si parla, si ride, si scherza, a volte anche fino a notte fonda dopo aver fatto sesso, perché lui di sua sponte vuole dormire da me. Arriva il fulmine a ciel sereno, compare il fantasma della ex storica, che secondo me tanto ex non è mai stata. Lui freddo, scostante, da frequentazione quotidiana piacevole regredisce a messaggi di circostanza, lui che si fa sentire poco e mi vuole vedere poco e solo in seconda serata per farlo. Insomma, inizialmente non volevo vedere, mi sono raccontata un po’ di frottole, intanto pianti, ansia, stavo sprofondando. Poi lui dice chiaramente che ci riprova con ex ma che vuole tenere me in ruolo del tutto assimilabile alla trombamica/amante. Ebbene, ho dovuto raccogliere tutte le mie forze per dire no, rifiutare una situazione che mi avrebbe solo distrutta, o dentro o fuori, io vorrei un uomo solo per me e non gli avanzi di un’altra. Sono settimane che ho chiuso i contatti, che fatica!!! Nonostante questo mi chiedo se lui mi pensa e soprattutto, se tutta questa faccenda è esistita nel mio cervello e basta perché lui fin dall’inizio voleva solo una cosa. Ho ancora il tarlo che non mi abbandona e in certi momenti mi spezza il fiato. Grazie per i tuoi post, mi stai dando non poco aiuto.

    • Grazie a te. In ogni caso lui ha deciso, servirebbe sapere se è mai stato sincero? Anche perché se lui propone una trombamicizia o ti interessa quello o spediscilo

  16. Non nego che c’è una forte attrazione tra di noi e che ogni tanto ci ripenso, e verrebbe voglia di spegnere il cervello e chiamarlo. Ma non mi sento abbastanza forte per farlo, ho il terrore di risprofondare nell’angoscia subito dopo. Non mi interessa solo quello di lui, mi interessa lui, ma non è possibile averlo. Quindi accontentarsi di qualche ora di piacere pur di averlo nella mia vita, no, non fa per me, non al momento.

  17. Sarebbe una sofferenza infinita, perché non riusciresti a smettere di amarlo.
    Già fatto: è sempre peggio dopo.
    La mia storia non è uguale ma i risvolti emotivi sono gli stessi: non c’è un’altra, ma l’anaffettività…. quindi magari anche non una donna sola, ma tante! O comunque l’assenza.
    Potrei portarmelo a letto con un po’ di impegno, ma poi soffro di più: già provato, ti distrugge!
    Quella è l’unica strada: staccarselo di dosso.
    Oppure smetti anche tu di amarlo… ma… hai detto niente!
    Ma allora a quel pinto riesci anche a rinunciarci… quindi impossibile

  18. Ma… perché siamo sempre noi donne che ci sentiamo inadeguate? Perché dobbiamo essere sempre noi quelle perfette? Per poi rimorchiare disabili sentimentali?
    Ma va va… che tristezza!!!

  19. Cmq sì… decalogo… il modo migliore per farli scappare a gambe levate… l’ultimo mi aveva detto che secondo lui il mio ex marito mi trattava male perché lo mettevo in soggezione, si sentiva troppo inferiore e aveva bisogno di sminuirmi.
    Poi quando ci siamo lasciati noi mi ha detto che la mia fregatura è che sono troppo intelligente… vedi tu…
    Scusate l’amarezza ma… qui davvero c’è qualcosa alla base che non funziona, sennò non mi spiego….

  20. Mi sembra piuttosto scorretto riprovarci con l’ex storica (se è ex un motivo ci sarà) declassandoti a paracadute/intrattenimento in caso non funzioni o funzioni così così…

  21. Si lo so, è scorretto, anche perché all’inizio mi sembrava preso e sincero. E il fatto che ora lui vada avanti come se niente fosse stato mi fa pensare che sono matta e che forse è successo tutto nella mia testa, perché io sono qui che ci penso, anche se non ci sentiamo più.

  22. Evidentemente era ex da poco e tu sei capitata nella fase cuscinetto post storia importante. Ti ha più o meno consciamente usato per dimenticare l’altra, evidentemente l’amava ancora e nel momento in cui è tornata è tornato a casetta. Cancellalo, non ci metterai molto a dimenticarlo, il tempo necessario è proporzionale al tempo che è durata la vostra storia. La delusione è tanta sicuro, probabilmente perché non è la prima ma passa velocemente. Fidati. Storia vissuta, anche questa ce l’ho. Tra quelli da evitare oltre ai piacioni seriali, agli sposati. Ai narcisisti, includerei anche quelli che si sono lasciati da poco e sono single (alias sono stati lasciati)
    Oltre alla classifica del chiodo si potrebbe anche fare quella “quelli da evitare a priori”

  23. E poi … non devi sentirti inadeguata davanti a “uomini” così, magari il contrario, sentiti “troppo” per uomini così.
    Il problema è trovare uomini “U” che non si sentano inadeguati loro davanti a una Donna

  24. Il tipo incasinato di cui vi ho parlato il 30 dicembre, ho poi scoperto che si è lasciato con la moglie perché si era rimesso con una ex con cui era stato insieme da ragazzo. Da febbraio 2016 quando la moglie ha trovato la chat che l’ha mandato fuori casa. Mi ha spiegato che non voleva fare il furbo con me, ma che ci parliamo in amicizia.
    Diciamo che mi tiene lì…, mi ha invitato ad una festa il 20 gennaio che ha organizzato con amici; mi ha scritto martedì 30 gennaio per chiedermi come stavo e si è invitato a prendere un caffè la mattina dopo con me, perché ero libera egli ho detto che sarei andata in centro città. Poi mi ha telefonato per dirmi che non riusciva a raggiungermi.
    Oggi non si è sentito
    Con la ex con cui è stato insieme a 20 anni…, se non ha funzionato a 20 anni perché dovrebbe funzionare adesso? Abita sempre a 250 km di distanza!
    Il 10 febbraio organizza un’altra festa a cui mi ha invitato. Non so se andare alla cena, magari faccio solo un salto dopo cena per ballare.
    Che mi dici Alessandro?

  25. Ema la lista di quelli da evitare è lunga!:) G&C, disabili sentimentali mi è piaciuto moltissimo…in effetti non c’è altro modo di definirli..Lilla anche io lascerei perdere, anche perché ho il sentore che la ex si sia rifatta viva proprio perché c’eri tu…e le è scattata la territorialità…e lui che vuole riprovarci tenendoti “in caldo” se non dovesse funzionare con lei non merita commenti… si merita di essere stroncato senza pietà! Ha ragione Ema, ci metterai poco a dimenticarlo, vai per la tua strada e non voltarti indietro

  26. Lui lascialo perdere! Al max vai alla festa con un paio di amiche per allargare il giro e vedere se conosci qualcuno di più interessante. Ma lui proprio lascialo perdere

  27. Si, l’ho già lasciato perdere, istintivamente ho sentito dentro di me l’esigenza di togliermi da questa situazione per tempo, prima di danneggiarmi in maniera irreparabile e per salvaguardare la mia dignità. Non è stata una scelta facile, perché la parte più emotiva di me a volte mi rema contro. Ma ho interrotto i contatti.

  28. Brava Lilla…vedrai nel tempo che hai fatto la scelta migliore per te…aspetta che il silenzio faccia effetto…dicono sia una potente medicina!

  29. Un marito lasciato dopo 15 anni. Varie relazioni, alcune dolorose, chiuse, e, finalmente, un uomo dolce, innamorato e comprensivo. E dopo 15 anni pure questo amore è terminato, soffrendo indicibilmente per 10 mesi prima che la mia mente lo lasciasse andare. Ho iniziato ad andare a ballare da sola, rimettendomi in gioco, ho perso 13 chili e sono diventata una bella e raffinata signora di 57 anni super corteggiata. La settima dopo aver chiuso con il secondo amore ho conosciuto questo tizio, simpatico, brillante, divertente e leggero. Il tipo di uomo perfetto da utilizzare come chiodo scaccia chiodo e per, finalmente, capire se ero ancora sessualmente viva. Da subito è stato travolgente, attento, presente, dolce e fantastico a letto.Dopo tre settimane ha voluto offrirmi una vacanza che lui ha definito “una delle migliori della sua vita” pur di vedermi giorno e notte. E mi sono naturalmente innamorata. Ha voluto che portassi a casa sua alcuni oggetti personali per quando resto a dormire e conosco i codici di accesso per entrare in casa sua ed ho interpretato il tutto come un suo essere legato a me: Ma così non è. Lascio perdere vari dettagli sul suo modus operandi descritti in tanti degli articoli presenti in questo blog ed arrivo al dunque…dopo due mesi ha iniziato ad oscillare tra l’essere dolce e l’essere stronzo. A parte due cene in casa privata organizzate da suoi amici non mi ha mai portato a cena fuori, mai andati al cinema, mai fatto nulla alla luce del sole, mai venuto a casa mia. Il sesso è pure calato di intensità e qualità. A parte quando lo vedo il venerdì od i sabato notte, nel fine settimana sparisce dalla mia vita. Non mi chiede dove vado e che faccio. Insomma un disastro. Ed io elemosino abbracci che spesso è stitico a darmi. Sono arrivata alla conclusione che non gli piaccio abbastanza per modificare la sua pigra vita sapendo, tra l’altro, che sono innamorata ed a sua disposizione; è un anafettivo e mi usa come stampella psicologica quando e se ne ha voglia (e qui cito un passaggio di questo blog). Perchè mi sono ridotta così!! Come posso allontanarmi visto che lui non lo farà mai. Come trovare in me la forza di fuggire.

  30. Effettivamente il terapeuta mi ha aiutato a chiudere la seconda convivenza…pensavo di essere uscita dal mio stato di dipendenza maschile. Ed ho provato pure il chiodo scaccia chiodo del chiodo, ma senza risultato. Dovrò ricominciare il percorso di ricostruzione della mia autostima affettiva che, effettivamente, è piuttosto bassa. E…molto interessante ed istruttivo il tuo blog. Grazie

  31. Si ma nonostante io abbia interrotto una parte di me in qualche modo spera che il silenzio in qualche modo lo faccia tornare. Sembro matta, lo so! Forse è ancora troppo presto e ancora brucia. Io però vado avanti così, in totale silenzio.

  32. @ Disastrosa, scusa se mi permetto… ma ho come la sensazione che tu faccia fatica a immaginarti senza un uomo, e che i periodi di singletudine siano per te solo l’attesa tra una relazione e l’altra.
    Forse sta tutto lì.
    Io desidero avere una bella storia una volta nella vita, finalmente, anche se ormai sono avanti con gli anni… ma freddamente devo osservare che i miei lunghi periodi di singletudine sono stati i piu proficui della mia vita sul piano della crescita personale, e anche emotiva e sociale.
    Spesso le mie relazioni hanno comportato degli “stop”, anche perché evidentemente erano sbagliate… ma davvero, se non riesci a essere non dico felice, ma serena e realizzata da sola (una volta smaltito l’innamoramento, certo) è difficile che tu riesca a essere felice con un’altra persona.
    Non è poi così facile trovare una persona che riconosca la tua libertà di crescita personale al di fuori della sua sfera d’influenza, tra l’altro: bisogna approfittare a mani basse di questi periodi, non c’è situazione migliore per crescere.
    Lo dico soprattutto a me stessa: razionalmente lo so bene, ma quando si deve smaltire una storia è facile dimenticarselo

  33. G&C sai che sono giunta alla stessa conclusione… i periodi in cui ero sola sono stati ricchissimi di obbiettivi raggiunti, cambiamenti importanti, ma soprattutto energetici… sola senza strascichi intendo, sola senza pesantezze di storie finite… i periodi migliori per me stessa. L’amore che mi dava soddisfazione mi ha messo sempre una voglia aggiuntiva di fare, però ho notato questo, impercettibilmente al rovinarsi della storia corrispondeva un impoverimento delle mie risorse personali, con effetti anche a lungo termine. Niente da dire, una relazione che (anche senza rendersene conto) succhia energie fa male… e anche in questa mia ultima storia ho raggiunto un picco di “inconcludenza” e insoddisfazione in altri settori della mia vita. Non ho coltivato. Ora il mio sforzo è doppio, una nuova sfida lavorativa in cui sto investendo e dovrò investire molte risorse e la ricostruzione della mia vita senza il mio ex, una rivoluzione, e più mi riprendo da una situazione sentimentale che mi stancava la mente più investo nel mio. Forse sono single inside:))

  34. Be’ secondo me c’è da dire che c’è chi proprio non riesce a stare da solo/a e infila una storia dietro l’altra (ad esempio il mio ex storico era così, mai stato solo per più di due mesi perché incapace comunque di stare solo con se stesso) e c’è chi invece vive serenamente e in modo costruttivo i periodi da single, più o meno lunghi che siano. È innegabile, credo, che se non si è capaci di stare con se stessi difficilmente si può stare con gli altri, che altrimenti diventano solo qualcosa a cui aggrapparsi in modalità cozza attaccata allo scoglio..per citare un mio collega e caro amico, credo che stare con qualcuno debba aggiungere valore alla nostra vita e non toglierlo, per cui a parte la clausura (a cui credo nessuna di noi aspiri) trovo comunque giusto coltivare e curare se stesse…il problema è piuttosto trovare uomini alla nostra altezza, non problematici, risolti e capaci di amare senza seghe mentali. In tal caso credo che nessuna avrebbe problemi o remore a viversi le proprie storie (d’amore ma anche d’altro) perché tutti siamo felici di stare con chi ci fa star bene e con chi fa emergere il meglio di noi (e questo vale in entrambi i sensi)

    • Giusto ma non comprate gatti mi raccomando (scherzo, i gatti mi piacciono ma ho notato che a volte sostituiscono i fidanzati )

  35. Alessandro Io il gatto ce l’ho da 10 anni, non sostituisce il fidanzato (anche perché ne ha già sopportati due che adorava e la adoravano) ma se a lei non piace lui stai tranquillo che non ci sono chance che diventi il mio fidanzato:) mi aiuta a marcare il territorio!;)

  36. Ma… La farò troppo semplice ma io credo che ci si deve occupare di se stessi anche in coppia … anzi specialmente in coppia.

    E il gatto mi fa paura…Mi dà l’idea di un riempitivo alla solitudine…poi ci sono le eccezioni. ..ovviamente. …

  37. @ Sono io… hai ragione, è così.
    È bello quello che dici… (non sul gatto, su cui non mi esprimo… date le mie origini… meglio che non dica… :-)…)

  38. G&C mi spiego … Nulla contro i gatti…. Può essere il felino o il cane o un’attenzione eccessiva verso se stessa o la macchina linda. .. Ci sono caratteristiche che caratterizzano chi è solo da tempo… Tutto questo mi fa paura….

  39. Si Sono io, avevo capito.
    Sul gatto ho fatto solo ironia… potrei dare delle ricette, ecco… (scherzo!)
    Le vedo anch’io intorno a me queste persone, e non poche.
    Donne, ma anche uomini che si sono arresi alla solitudine, che a quel punto diventa un riparo, una rinuncia, un alibi per la pigrizia o le difficoltà emotive, non un’opportunità di crescita ma proprio il contrario.
    Queste persone si aggrovigliano sempre di più su se stesse e diventano sempre meno empatiche e sempre più tristi. Con alcuni di loro non riesco più a entrare in relazione come un tempo.
    Ovviamente parlo di quelle per cui la solitudine non è una scelta ma una cosa subita: vivono con l’idea che sia colpa del destino e hanno rinunciato da tanto tempo a guardarsi dentro e a cercare di essere felici per se stessi.
    Credo che il punto sia tutto lì: nel rendersi conto che se qualcosa non va nella tua vita la prima cosa da fare è capire cosa c’è dentro di te che non va, e cercare di lavorarci, con tanta pazienza.
    E allora cresci e migliori da sola, e attrai relazioni e sei in grado di scegliere fra quelle buone e quelle cattive perché non ne hai bisogno ma solo desiderio.
    Anche a me fa paura, tantissimo, anche perché non sono giovane. Ma questa paura la devo controllare perché rischia di farmi uscire dal baricentro.
    Non devo mai pensare che è solo sfortuna se a 50 anni sono sola, con tutto quello che ho costruito nella mia vita, ma che c’è un nucleo di felicità dentro di me che devo tirare fuori.
    Poi tutto il resto, se deve succedere, succede.
    Certo ci vuole fortuna, ma non così tanta come si crede. Dipende, credo, soprattutto da noi

  40. Dimenticavo: ci vuole anche umiltà. Molte di queste persone sole non si fidano degli altri: non solo degli esperti (psicologi, terapisti, etc… ) ma anche degli amici. Non parlano, non si confidano, non credono che il mondo abbia qualcosa da insegnare loro, pensano di aver già visto tutto, pensano di aver fatto ilpossibile e che sia il mondo a essere sbagliato se nessuno li ha scelti.
    È quella lì la fine: quando hai la presunzione di essere arrivato, di non aver più niente da imparare, di non dover crescere più e che siano.solo gli altri, quelli che non ti vogliono, a doverlo fare.
    Invece non è mai finita

  41. Ciao a tutti, é da un po’ che leggo il blog che mi sta aiutando ad affrontare una situazione difficile e dolorosa. Ho da poco chiuso una relazione disastrosa durata circa un anno e mezzo con un uomo che non mi amava, che mi ha tenuta distante, che non é mai stato presente ma che é comunque riuscito a tenermi legata per tutto questo tempo. Grandi promesse che mi spingevano a dargli tempo per risolvere tutte le questioni a cui attribuiva la sua incapacità a lasciarsi andare e a impegnarsi veramente. Un sacco di tira e molla, ritorni corredati dalle solite promesse, idillio e gioia col timer per poi ripiombare nella solita normalità, fatta di assenze e comportamenti incoerenti. Una situazione che mi ha davvero tolto ogni energia, gioia di vivere e speranza. Ora, dopo l ennesima rottura che spero definitiva, mi ritrovo a domandarmi se sia vero che semplicemente “non eravamo fatti per stare assieme” o “eravamo incompatibili”. La mia parte razionale mi dice che quest’ uomo non é semplicemente in grado di darmi quello di cui ho bisogno, che non cambierà mai e che devo solo accettare che non é la persona che fa per me. Il mio cuore naturalmente vorrebbe invece aggrapparsi alla speranza che un giorno questa persona riesca a risolversi e a trovare la forza per tornare e costruire insieme una vita insieme. E mi terrorizza il fatto di non essere riuscita a vedere questa persona per quello che era. Di essermi fatta abbindolare dalle lusinghe, dalle parole, dai gesti, anche se erano incostanti e spesso resi vuoti dalle centinaia di occasioni perse e delusioni inflitte senza apparente consapevolezza. Mi chiedo se sia stata davvero l accoppiata ( lui evitate io dipendente) che ci ha fatti implodere o se davvero la sua incapacità di amare sia alla radice di tutto. Non so nemmeno cosa importi, in fin dei conti. Forse é solo la speranza di vedere che in me non c’è niente di sbagliato, che i miei bisogni non sono sbagliati o assurdi, che le mie aspettative in una relazione non sono dettate dall’ incapacità di stare sola, ma che sono le cose semplici e normali che a quasi 40 anni chiunque cerchi in un rapporto d’amore.

    • Le tue aspettative non sono assolutamente sbagliate o assurde un uomo che non dà segnali chiari a atteggiamenti che nulla hanno a fare con l’amore è un uomo che non va bene lui che non ti ama abbastanza e non gli piaci abbastanza forse. Amiche imparate a chiedervi che cosa c’è che non va in lui e non a farvi voi sempre il processo. Un uomo che non vi vuole frequentare che era atteggiamenti non trasparenti che mi fa soffrire che non vi dice la verità tutte queste cose violano le semplicissime regole dell’amore vero che vuole serenità e condivisione e trasparenza tanto sesso l’amore vero non vuole difficoltà sofferenza incomprensioni silenzi bugie O frasi tipo ognuno deve avere la sua indipendenza noi ci vediamo troppo signori ma stiamo scherzando queste sono manipolazioni questo è voler vendere una cosa semplice che dovrebbe avere una volontà unica quello che piace a te piace a lui quello che vuoi fare tu vuole fare anche lui invece questi vengono a dirvi che e giusto vedersi poco vedersi ogni tanto prendersi lasciarsi e non dire tutta la verità o mettere delle situazioni? Ragazze iniziate a ragionare

  42. Una delle sue frasi preferite “per me non é un problema se non ci vediamo per dieci giorni”. Vivendo a 10 km di distanza, entrambi liberi senza figli o cose del genere? Io lo trovo innaturale. Soprattutto se poi mi chiedi l’esclusività. Uno dei tanti segni che non mi amava, mi dico. Naturalmente però quando prendevo forza e mi allontanavo lui tornava. Egoista, narcisista? Entrambi probabilmente.

  43. Ciao ragazze e ciao Alessandro.
    Come state? Ho vissuto, e sto vivendo tuttora dei giorni terribili. Ma ad oggi l’unica cosa che voglio è riacquistare la fiducia di chi mi vuole bene davvero. Di lui ho soltanto avuto la conferma di quanto sia ipocrita ed egoista. Spero davvero che stavolta abbia la decenza di sparire per sempre dalla mia vita, e che io possa ricominciare serenamente un nuovo percorso.
    Vi abbraccio

  44. Ma poi G&C mi dà l’idea che se la raccontano ecco… io sto bene se sto bene sola. Ma… Non ci credo. Io sto bene se condivido la mia vita con chi mi migliora,stimo e rispetto. Bisogna ribellarsi a condizioni di solitudine e non convincersi che tutto sommato va bene. E hai ragione … dipende tutto da noi più che dalla fortuna…. ma la donna in carriera con gatto, palestra, macchina perfetta e tutto finalizzato al mantenimento di uno stato forma mentale e non, tutto finalizzato a se stessa …ecco… diciamo che se fossi un uomo non mi piacerebbe…
    E mi dedico a me stessa comunque… difficile spiegare ma certe donne o uomini hanno tatuato sulla fronte SOLITUDINE, ma fanno di tutto per nasconderlo!

  45. Personalmente preferisco stare da sola piuttosto che con qualcuno che mi rompe i coglioni o che toglie valore o serenità alla mia vita o comunque non aggiunge nulla. C’è chi proprio non sa stare da solo e appena chiude una storia dopo un mese e’ gia Ufficialmente fidanzato con un’altra/o..onestamente preferisco essere come sono…se incontro qualcuno che mi fa star bene sono ben contenta ma non sono mai morta di solitudine anche quando non avevo qualcuno accanto ne’ me la sono mai raccontata…resto convinta che investire su se stesse è il primo passo per star bene anche con gli altri, è il viceversa che non funziona, cercare negli altri di compensare i soddisfare i nostri bisogni è qualcosa che inevitabilmente è destinato a fallire
    Il gatto c’è a prescindere dal fidanzato, così come la palestra, il lavoro e tutto il resto. Chi si annulla ogni volta che sta con un uomo e proietta i propri disperati bisogni sul primo che passa ha qualcosa che deve guardare profondamente dentro se stessa e non fuori

  46. I chiodi sono un ottimo ausilio per chi li sa usare. Anche li, il problema è che se sul chiodo proietti il tuo terrore di restare sola sei fregata…il chiodo deve essere corredato di user guide;)

  47. @pamela.. ti siamo tutte vicine, credimi capisco molto bene il tuo dolore.. io avevo scritto nell’altro post, relativo al silenzio assoluto delle amanti, anche se io amante non sono. Beh, sono passati 20 giorni e lui mi ha cercato sì, ma non di certo per dirmi quello che mi voglio sentir dire io. La mia storia era con una persona che.. di storie non ne voleva. Ora, a distanza di tempo.. vi dico che il dolore è stato immenso, ho pianto e mi sono disperata, sono perfino tornata dai miei genitori per cercare di stare il meno sola possibile e a oggi.. non sento più niente.
    Non sono ne’ triste, ne’ felice.. c’è solo gelo e indifferenza. Non so se sia normale, ma questo è a oggi. Sono in attesa di partire per un viaggio in solitudine dall’altra parte del mondo.. spero mi faccia bene. E lui.. sento ancora la sua presenza, nel cuore e nella testa. Non so se il peggio sia passato, ne dubito, ma questa impassibilità che provo mi spaventa un po’.. non vorrei che fosse la quiete prima della tempesta.

    • Questi uomini che non vi vogliono ma non vi lasciano stare… li detesto. Mai più confondere amore con la loro voglia di sesso

  48. @ Alice, la tua storia è identica alla tua.
    La fregatura è che tu sospetti che il suo amore sia solo chiuso dentro un bocciolo di sofferenza negata, e che basta solo che decida di spaccare tutto e uscire dalla prigione e tu lo avrai, questo suo amore. Il che è anche forse vero (nel mio caso lo credo), ma ci sono due problemi:
    – non sei tu che devi tirarlo fuori dalla prigione, e neanche convincerlo che deve farlo: deve sentirne lui la necessità, decidere e farlo, da solo o con un esperto. Tu non puoi, tu ti devo eclissare: perché sarebbe troppo doloroso per te, soprattutto, e perché non sei efficace perché coinvolta (se anche ci riesci condiziona il rapporto successivo)… e in ogni caso questo è secondario: conta che ti prosciugherebbe
    – una volta che lui si fosse mai liberato delle sue catene psicologiche (?) sarà un uomo nuovo, diverso, e magari capace finalmente di amare…. ma non è detto che ami te. E tu crolli

    Banalmente è così. Non restare ad aspettarlo. Deve uscirne da solo. Dopo può succedere di tutto, ma tu hai già sofferto abbastanza.
    Sono dura, lo so. Ma ci sto passando, so com’è

  49. @Silvia, @Sono io, @Alessandro: io distinguerei nettamente la singletudine dalla solitudine.
    La prima è una condizione che si può scegliere o subire, condizionata anche dalla fortuna, e che può essere temporanea.
    La seconda è un vero e proprio atteggiamento verso la vita che di solito è strutturale, e spesso non è una scelta ma deriva da una difficoltà personale.
    La seconda implica la prima ma non è vero il contrario si può essere single e non soli, spesso chi e solo è anche single.
    Io sono stata molti anni single, ma non sono mai, mai stata sola. Credo stia tutta lì la differenza.
    E chi sa stare single è anche un po’ più selettivo di solito… ma c’è sempre una giusta misura… a giuste dosi non è detto che sia un male

  50. E aggiungo.. non mi passa neanche per l’anticamera del cervello di cercare un chiodo, chiodino o qualunque cosa sia.. non ce la faccio proprio fisicamente. Sono stata risucchiata di energie, forze e linfa vitale che .. per me il solo pensiero di uscire o anche solo scrivermi, o intrallazzare con qualche uomo, mi dà il voltastomaco.

    • Non sei pronta certo. Ma che ti dia il voltastomaco iniziare una vita di relazioni normali significa che hai bisogno dell’aiuto di uno psicologo

  51. G&C condivido la tua analisi. Aggiungerei che una difficoltà strutturale ce l’ha anche chi non è mai stato single per più di due giorni, chi passa da una storia all’altra senza stare due secondi in compagnia di se stessi, chi sta con la stessa persona da quando aveva 20 anni e non si è mai nemmeno posto il problema che esiste un netto confine tra se e l’altro e che non si è due metà, ognuno è intero (e per fortuna direi) e che la fusione è una cosa pericolosissima. Ha una difficoltà strutturale chi a 40 anni vive ancora con i genitori cercando disperatamente un fidanzato per avere la scusa di uscire di casa e andare finalmente a stare da soli…potrei continuare ancora, ma il mio mantra è sempre lo stesso, saper stare con se stessi è la nostra prima responsabilità ed è condizione sine qua non per poter stare in coppia senza agganciarsi in codipendenze e legami che tutto sono meno che amore
    Io ho avuto storie lunghe, brevi, intermittenti, sono stata single, ma non ho mai perso il centro, e il centro non può che stare dentro di me, non certamente in un’altra persona

  52. Sintetizzo il mio pensiero che non punta il dito contro nessuno….

    Per me la cosa più bella è saper stare sola, ma con qualcuno che non sia chiunque…

    Detto questo io vedo tanti uomini e donne che, passando rapidamente da una storia all’altra, non mi danno l’idea di persone serene con loro stesse.

    @PamelaE @Silvia esiste la PISTOLA SPARACHIODI!

  53. Nri.momenti più bui sono arrivata a invidiare chi passa da una storia all’altra, mi.chiedevo come mai io.invece non trovavo nessuno… ma in realtà ora so che non stanno meglio di me

  54. Sono io, oltre alla sparachiodi si può usare anche la millechiodi per appiccicare al muro (tipo i topi invischiati nella colla) chi continua a rompere i coglioni senza ritegno:)

  55. G&C, io quei tipi non li ho mai invidiati, si portano i loro irrisolti in tutte le loro relazioni successive…altro che meglio, si aggrappano disperatamente al prossimo pur di non stare soli con se stessi…ognuno vive come crede ma di certo quella roba li non mi appartiene

  56. Rispondo a G&C. E’ vero, salto da una storia all’altra perchè non so stare da sola.E pur sapendo che sono migliore dell’attuale “uomo con il timer” resto legata a ste mostro. Ieri sera, dopo che per l’ennesima volta mi sono sentita trattata a pesci in faccia ho pensato,,,ora prendo la mia roba e me ne vado…me ne vado..me ne vado..e poi sono rimasta lì a mendicare un abbraccio. Questa sera è uscito con “amici” ed ha messo davanti le mani per fare in modo che io non lo raggiunga a casa sua, come avveniva fino a poche settimane fa….Probabilmente dovrò beccarlo in flagranza di reato, umiliandomi per l’ennesima volta, per chiudere (e non nego che spero avvenga).E domani vado pranzo con un nuovo amico single…forse la mia prossima sofferenza. Sono patologicamente incapace di stare sola.

  57. Il mio ex è così.
    Quando ci siamo lasciati sembrava dispiaciuto, ero la seconda in un anno, mi ha detto “ma perché non trovo mai la donna della mia vita?”
    Gli ho risposto “chissà quante ne hai avute di donne della tua vita, non te ne sei accorto e non le hai sapute amare”
    Mi ha guardata con gli occhi sbarrati, come se mi fossi all’improvviso trasformata in un tacchino…
    Bello capovolgere i punti di vista, si fanno intetessanti scoperte

  58. @ Disastrosa, io ho lo stesso problema di autostima, ma l’ho elaborato in modo totalmente diverso nel corso della vita, ma dipende anche da circostanze fortuite.
    Ma la sostanza non cambia. Mi sto facendo aiutare da un paio d’anni, ho scoperto che non è tutta “colpa mia”. Ci sono meccanismi comuni a tantissima gente che spesso derivano da mancanze remote. Trovare il filo di certi meccanismi serve a discolparsi e a uscire dal tunnel: se l’autostima non ti è stata coltivata da piccola devono insegnarti a coltivartela da sola adesso che sei grande.
    Dobbiamo fare più fatica e da soli è improbo, ci vuole qualcuno che ti aiuta, ma poi si esce. Credimi.
    Comincia col cambiarti il nikname… non sei disastrosa, ti manca solo la fiducia in te

  59. @G&C grazie della tua risposta. Avevo letto la tua storia e mi ci ero riconosciuta. La conclusione a cui sono arrivata é ovviamente quella da te descritta. Sono stata anche troppo tempo a cercare di capire e spiegargli e sperare. Ad ogni ritorno, soprattutto l ultimo, il peggiore, lui ha giocato proprio le carte del “in me é scattato qualcosa, ora sarà tutto diverso”. E poi settimane in cui é stato l uomo perfetto. Ma poi esplodeva perché evidentemente non ce la fa. E oramai io non posso davvero più credere a nulla di quello che mi dice. Ho preso le distanze e sarà dura, abbiamo amicizie in comune e anche solo intravederlo di sfuggita mi getta nell’ angoscia più profonda. Purtroppo l ho incontrato in un momento della vita cui ero davvero vulnerabile e ho rischiato di cadere in una forte depressione. Mi sono fatta aiutare e ho ripreso in mano la mia vita. Lui sempre defilato, mai di aiuto, mai presente nei momenti bui. Anzi, le fughe spesso coincidevano con picchi negativi miei. Vado avanti con i miei progetti ma non mi do pace. Anche se so che lui non mi può amare penso a lui e mi dico, era l uomo con cui avrei passato il resto della mia vita. Un lutto enorme da elaborare. Per fortuna che in questo orribile anno e mezzo sono riuscita a consolidare alcuni splendidi rapporti di amicizia, crearne di nuovi, é addirittura a recuperare il rapporto con mia madre. Infatti mi sento spesso bene, tranquilla. Poi arriva la notte e la tristezza mi assale. Dove sarà Lui? Cosa starà facendo? Mi penserà? E la tortura continua…

  60. Comunque @Alessandro io non credo che questo uomini cerchino solo sesso quando tornano. Cercando anche di sentirsi normali, si raccontano anche loro una storia, si vogliono dimostrare di essere in grado di tenersi una donna, di avere una relazione. Almeno nel mio caso credo fosse così. Lui in me vedeva una possibilità enorme di farsi una vita normale. Gli diamo accoglienza, comprensione, affetto, normalità. Poi quando si rendono conto che tutto questo non é gratis che per mantenerlo serve metterci impegno anche da parte loro allora non va piu bene e scappano. Ma poi gli manca e allora tornano e ricomincia il ciclo. Finché glielo si consente.

    • Sono solo le sfaccettature dell’egoismo: amano solo loro, che poi ci siano le eccezioni ovvio. Ma in questo blog parliamo di comportamenti diffusi e reiterati, e non sono altruistici nei vostri confronti. Via il prosciutto dagli occhi

  61. @ Alice, ti quoto completamente. È proprio così, incredibile quanto mi ci riconosco.
    Un enorme lutto: anche oggi, nonostante tutti i passi fatti, ho avuto un crollo di nostalgia e ho avuto la fortissima tentazione di richiamarlo, che ho controllato con la ragione.
    E sono pienamente d’accordo con te: non tornano per il sesso.
    Io con lui ho parlato tanto, di me e di lui, anche lui si rendeva conto che qualcosa in lui non funzionava, anche lui soffriva. Diceva che ero la prima donna ad avergli fatto pensare che il problema era dentro di lui, per come ne avevamo parlato fra noi, con franchezza e senza conflitto. Me lo diceva in un momento in cui ci eravamo appena lasciati perché lui non riusciva più a provare trasporto, era lui che aveva bisogno di allontanarsi, quindi di sicuro non aveva secondi fini.
    Lui a dire la verità non si fa più sentire da un mese e mezzo, ma credo perché l’ho stoppato con determinazione, mi aveva parlato di sesso senza rendersi conto che così mi rifaceva piombare indietro.
    Lo so che sembra ovvio: voleva solo quello.
    Io però sento che è diverso: cercava intimità, aveva bisogno di accoglienza e non conosce altro modo di entrare in contatto con una donna.
    Anche perché sono certa che ha altre a cui chiederlo, e anche che sapeva benissimo che non ci sarei più cascata, con quello che ci siamo detti.
    Gli ho scritto lettere schiette e profonde, sa benissimo cosa provo e cosa ho passato.
    Non si è reso conto di quello che provocava in me, non ne è in grado. È l’egoismo del bambino che non è autonomo, non quello del cinico sciupafemmine.
    Il nostro problema è proprio che siamo entrate troppo in empatia: il prosciutto dovremmo mettercelo sugli occhi, non togliercelo.
    Io non credo piu di dipendere affettivamente da lui, ormai ne ho le prove: mi manca ma non lo cerco.
    Per certi aspetti vivo meglio senza, avevo trascurato troppe cose importanti, a cominciare dai figli.
    Ciò non toglie che dobbiamo allontanarci e basta: ci fanno male e non riusciamo a risolvere, a essere serene, e dobbiamo sempre dare aspettandoci quasi nulla.
    Spero solo un giorno di poter ricredermi, e arrivare a non pensare più che è solo lui l’uomo della mia vita, l’unico che posso amare in quel modo.
    Aspetto quel momento con ansia

  62. Io invece credo sia tutto molto più semplice. Che siano noi donne che ci facciamo troppi voli pindarici sul capire perché e per come, che amiamo sviscerare, comprendere, capire, giustificare. Non c’è niente da capire, è tutto molto semplice. Tornano per sesso, perché amano come li facciamo sentire, per la sensazione di potere che hanno su di noi. E quando non tornano più non e perché glielo abbiamo spiegato per bene ma semplicemente perché hanno trovato altro che li soddisfa. E quando questo altro non ci sarà più probabile che provino a tornare ancora, anche dopo mesi, dopo anni. Non si sa mai. Rispolverare l’agenda è il classico metodo più vecchio del mondo. E no … non sono lì a struggersi la notte per noi. Voltano pagina come dovremmo fare anche noi.

  63. Molto spesso, forse sì, ma ci sono anche vere e proprie patologie note e diffuse nel mondo dell’affettività e delle relazioni, libri alla mani.
    Distinguerei le due cose.
    E comunque questo quadro in cui gli uomini sono tutti egoisti e materialisti e le donne tutte crocerossine e dipendenti, salvo.poche eccezioni… non so… ma proprio non mi convince.
    Non è cosi semplice

  64. Io concordo con Ema, molte volte c’è davvero poco da capire e noi donne ci facciamo un sacco di film nella testa e abbiamo le bistecche sugli occhi. Dovremmo imparare a prendere più di petto certe situazioni e in maniera più distaccata. In questi ultimi giorni ho riflettuto molto sulla mia situazione, anche grazie alle vostre risposte. E onestamente posso dire di essere fiera di me, perché mi sono svegliata per tempo e riesco a vedere lui per come è e per come si è comportato. Non so, da due/tre giorni sento un’energia nuova in me, mi sento piu forte e stabile e spero continui così.

  65. Ovviamente concordo con la posizione di “sono pippe mentali”….

    Quando ci arriva un messaggio un po’ dolce ipotizziamo ci sia dietro chissà quale manovra mentale per partorirlo e invece, il più delle volte, ci hanno messo il tempo di un messaggio … 30 secondi…

    Oddio mi cerca dopo un anno perché sono nel suo cuore…mmmmmm……Non voglio essere volgare….

    E noi a pensare chissà quanto tempo, perché e per come… FATTI…Si torna sempre lì!

  66. Anch’io generalmente sto così, ma a volte ho delle ricadute.
    Poi passa.
    Sembriamo un po’ tipo gli alcolisti anonimi… scusate l’ironia

  67. I Diaturbi dell’affettività e della personalità ci sono eccome. Il problema è che non puoi certo risolverlo tu, e nel momento in cui lo riconosci te ne allontani, con sofferenza ma chiudi, senza neanche star lì a spiegare scrivere accogliere e trovare giustificazioni. E senza raccontarti che poteva essere l’amore della tua vita, credere che con te avesse trovato la Luna è con le altre no e che purtroppo ha un problema e lo pensi con nostalgia e rimpianto, e che non ti cerca perché sei stata chiara. Questo è lo spirito della crocerossina. Se avesse un problema serio rallegrati che te ne sei allontanata. Che vita di m … ti aspettava sennò. Altro che pensare che non potrai amare più nessuno così … troverai qualcuno che amerai diversamente e in modo più sano perché ti amerà in modo altrettanto sano. L’amore è semplice, non si fa seghe mentali

  68. @ Ema, ho già scritto qui, queste cose le so già, non rischio più di ricaderci.
    So benissimo che non posso farci niente e so benissimo che più ci sto lontana meglio è, ho già scritto queste cose nel blog.
    So benissimo che non sarei mai felice con lui, del resto non lo sono mai stata, non posso rimpiangere granché.
    Le lettere le ho scritte per me, perché ho bisogno di essere diretta, e non sono lettere tenere ma radiografie anche spietate di quello che è stato con lui. L’ultima è proprio un taglio netto.
    Dico solo che non è semplice liquidarlo, sono persone disturbate che ti lasciano un senso di irrisolto, che non va né su né giù e non è facile digerire.
    Io sinceramente non riesco ad avercela con lui, mi sembra messo peggio di me.
    Queste non sono seghe mentali: gli voglio bene, vorrei che stesse bene, non è una persona felice.
    Ma voglio stare bene anch’io.
    L’ho amato tanto, forse perché proiettavo le mie stesse ferite e vulnerabilità, credevo fossimo simili.
    Forse per quello faccio fatica a pensare di poter amare ancora in quel modo, ma come dicevo credo sia solo questione di tempo.
    Non faccio la crocerossina perché non me ne prendo certo cura, da un bel po’, per tutti i motivi che tu dici.
    Non riuscirà più a lusingarmi, credimi. Penso anche che non ci proverà più.
    Gli voglio bene ma ne voglio di più a me stessa, nonostante la nostalgia che ogni tanto mi prende per l’amore che è riuscito a suscitare in me.
    E a volte ricado, come oggi. E mi sembra di tornare indietro. Poi passa

  69. A me in passato è capitato un narcisista di quelli cattivi (non era una vera e propria storia ma mi è bastato anche così;)), appena ho realizzato che era disturbato sul serio sono scappata a gambe levate e ho fatto cadere tutti i successivi tentativi di contatto ( sempre più sporadici ma si sono protratti per parecchio tempo)..sentivo che non avrebbe fatto una bella fine e il tempo mi ha dato ragione, si è sfasciato con l’alcool e da quanto mi hanno detto conoscenze in comune è messo malissimo…altro che se è stata una fortuna allontanarsi, e meno male non è nata nessuna storia vera..è sempre bene stare alla larga dalle persone troppo problematiche, purtroppo è molto più facile che siano loro a tirare gli altri in fondo al baratro insieme a loro piuttosto che aiutarli a uscire dalla merda

  70. Sai che c’e Sono Io? È che ci sono passata anche io come voi tutte e ho amiche che ci sono passate pure loro. È un film già visto, tutte a mettersi in discussione, a cercare di capire lui, a credere di essere sbagliate a pensare di essere migliori delle ex e poterli salvare. Ma smettiamola. Se vogliamo starci dentro facciamolo con la consapevolezza di ciò che è, o meglio di ciò che non è. Senza raccontarcela su. Quando troveremo la forza di uscirne, alias ci siamo rotte le palle di stare di merda, ne usciremo. Ma smettiamola di volerli analizzare, poverini, e noi poverine che siamo incappate nell’amore della nostra vita ma poverino non sa come vivere l’amore. Al 90% sono degli emeriti stronzi egoisti, al 10% hanno dei seri problemi e che noi non possiamo e non dobbiamo accollarci. Quelli sani esistono, sono pochi ma esistono, e sono molto semplici. Amano come li amiamo noi. Senza se senza ma senza è colpa mia che só fatto strano senza è colpa tua che non mi sai aspettare. Su ragazze! Datevi uno scossone, soffrite ma non perdete più tempo a capire. Voltate pagina. Trovatevi un hobby è un chiodo. Funziona. Provato. Garantito. Ci vuole tempo ma funziona. È tutto molto chiaro. I fatti parlano. Il resto sono pugnette di noi donne

  71. @ Ema, mi sa che non ci siamo capite.
    A me stessa do solo la “colpa” di essermene innamorata in quel modo, di essere sprofondata troppo giù che ho dovuto fare più fatica a riemergere. Ho solo questo da capire, e capire cosa e perché è successo con lui a questo mi serve.
    Ma ci sono fuori e ho ben che voltato pagina.
    Non ho bisogno di trovarmi un hobby, ne ho già troppi e ho due figli, per non parlar del resto… non mi serve altro.
    Non mi metto in discussione per ciò che posso offrire a un uomo, non penso di non essere stata abbastanza per lui: penso solo di dover sintonizzare meglio le antenne.

    Ma non la posso cancellare quella persona: è tutto qua. Non riesco a disprezzarlo.
    Volergli bene e sentire la sua inquietudine non significa essere ancora dipendente o bisognosa di lui.
    Gli voglio bene ma ho dovuto escluderlo completamente dalla mia vita: non ho avuto bisogno di odiarlo per riuscirci, ma ci sono riuscita. E va bene così. La nostalgia e la tentazione (ormai rarissima) di chiamarlo derivano da questo affetto, dal fatto che ci vuole tempo, e dal fatto che sto attraversando da sola un periodo durissimo su altri delicatissimi fronti, ed è impossibile non cedere mai. Mi piacerebbe tanto avere qualcuno al mio fianco adesso che è difficile restare sempre in piedi, ma alla fine so che uscirò da tutti i miei casini, anche da sola. L’ho sempre fatto.
    Ma non sono di pietra, ogni tanto cedo alla nostalgia e al disincanto, e faccio fatica a vedere il futuro. Sono troppo stanca. Tutto qua

  72. Guarda Ema che io la penso come te. Sai che vivo la mia storia sentendomi amata, ma con la mia scadenza, concordata insieme che sicuramente da me verrà rispettata.

    PERÒ

    capisco il tuo tentativo di dare uno scossone e capisco chi è più indulgente nelle risposte perché ancora incredula o sognatrice. Purtroppo credo che ci sia bidogno di sentirsi dire entrambe le cose. Bastone e carota per intenderci.

    Ma concordo con te che a tutto c’è un limite è continuare a non vedere l’evidente sia un campanello d’allarme da non sottovalutare.

  73. A me sembra che si vadano definendo due fazioni…le risolte che urlano che l’amore è semplice e le irrisolte che invece si perdono nelle non risposte di un amore complicato.
    EMA io capisco cosa tu voglia dire ma secondo me non è sempre tutto così definito. O meglio lo è ms ognuno ha i suoi tempi per definirne i contorni. E nel frattempo ha bisogno di passare attraverso tutte le fasi, tutte le domande, tutti i dubbi prima di arrivare a vedere chiaramente.

  74. @franca … però non possono passare tre, quattro, cinque anni prima di avere le risposte…più passa il tempo più l’equilibrio si assesta e avanti tutta.

    Si ci sono le eccezioni ma sono eccezioni di chi rimane amante per 10 anni, prima che nasca la nuova coppia….

    E mentre aspettiamo di conoscere dove tutto questo ci porterà cerchiamo di non sfinirci di se e ma altrimenti è chiaro che non possiamo rimanere lì.

    E credo che chi è risolto sia aderente alla realtà. .. che non vuol dire non farsi domande, non essere mangiate dalla gelosia, non avere paura…ma vuol dire essere consapevoli che lì, ad aspettare, ci starà
    per un po’ …. Un po’.

    Qualunque amore complicato è semplice.

  75. Certo…Sono io hai ragione…ma io non mi riferivo a storie che sono ancora in essere ma a quelle storie e alle domande che uno si pone sul perche sia finita. Perche mi è sembrato che di questo si stesse parlando leggendo gli interventi di Alice e G&C. Non è giusto svilirsi, colpevolizzarsi, non sentirsi abbastanza ma rispetto il percorso che ognuno deve fare per venirne fuori. Non mi sento di fornire nessuna ricetta…tutto qui.
    Non siamo tutti uguali, ognuno di noi ha le sue attitudini, le proprie peculiarità, il proprio vissuto e i propri gap. Solo perchè c’è chi ha vissuto certe esperienze e le riporta non possiamo prenderle come verità assolute. Devo maturarlo io qualsisi pensiero, qualsiasi verità. Certo che se si entra in un gap di 10 anni è ovvio che bisogna essere aiutati. Ma si tratta di situazioni al limite. E non mi pare si tratti dei casi qui riportati.

  76. Franca, ma tu sei con lui da quanto tempo? Se non ricordo male voi state insieme senza però progettare il futuro ma ugualmente felici. E’ così? Sento che mi sto avviando anch’io su questa strada…

  77. @ Franca, hai espresso molto bene il mio pensiero.
    Possono metterti davanti il libro delle verità e quello del futuro, ma quando si tratta di sentimenti così profondi le cose vanno maturate dentro, c’è un sacco di roba da sistemare, perché non c’è solo il problema di capire i sentimenti e le intenzioni di questi uomini, che magari possiamo liquidare subito, ma anche perché ne siamo così vulnerabili.

    E per risolvere questo, che per qualcuna di noi è una questione importante perché si porta dietro altri nodi, purtroppo non è sufficiente convincersi che questo era solo un bastardo e che questa e la natura maschile. Eh no, perché se fosse così semplice perché continuiamo a cascarci?
    A volte questo non basta, purtroppo, non ti dà tutte le risposte. Tutto qua.
    Mi spiace che non si sia colta la sfumatura: io ho detto più volte che ne sono fuori in modo deciso, ma questo non mi esenta dal dover fare questo percorso. Perché ne va di me stessa e del mio futuro.
    E certo che mi metto in discussione, ma non nel senso che non sono stata abbastanza bella brava intelligente simpatica per il cretino di turno che in fondo ancora desidero, ma nel senso che ho amato profondamente chi non mi amava.
    Nel mio caso, almeno, questo è un problema, anzi è IL problema, perché non è stato casuale, non è stato dovuto alle sue falsità e alla sua abilità di seduttore, ma a una mia debolezza strutturale che devo combattere.
    Ma è strano, non riesco qui a far passare queste sfumature: dire queste cose sembra significhi essere ancora succubi di questi uomini.
    Invece è, nel mio caso, esattamente il contrario.
    Boh… cmq, Franca, mi è piaciuto come ti sei espressa

  78. Ciao Anna…sì…due anni insieme sono ormai trascorsi. E credimi…ci abbiamo provato a progettare ma poi ci siamo ridimensionati per via dei figli piccoli. Per ora andiamo avanti così muovendoci su questo equilibrio consapevoli di quanto sia precario. Dirsi felici completamente è una parola grossa. Siamo felici insieme questo sì…

  79. Anna…se stai per intraprendere questa strada posso solo consigliarti di essere consapevole fino in fondo. Sostenere questa scelta senza cadere in gelosie recriminazioni e insofferenza è molto complicato. Mi aiuta sicuramente il mio carattere e la mia condizione di donna impegnata e madre. Mi aiuta il sentimento che sento vivo tra noi. Ma da single non credo che accetterei una condizione cosi.

  80. E’ complicato, hai ragione Franca. E’ un periodo in cui ogni giorno mi sveglio col pensiero di mollare tutto perchè sono talmente legata a lui che questa condizione mi fa soffrire, altre volte invece penso che senza non potrei starci e allora penso che è meglio vivere alla giornata ma insieme. Perchè noi insieme siamo felici. Da qualche parte ho letto che l’amore, il grande amore, si può avere la fortuna di incontrarlo ma non sempre quella di viverlo. E allora eccoci qui. Nessuna insofferenza ma solo un pò di rabbia per aver permesso al destino di compiersi

  81. @ Anna, è più o meno quello che credevamo tutte, anche quelle che poi hanno dovuto ricredersi.
    È brutto ma è così.
    Mi auguro che per te sia diverso

  82. Sai che penso G&C? Che in questi casi è meglio incontrare un vero egoista, di quelli che ti ignorano e ti usano a loro piacimento, sarebbe più facile liberarsene. Invece io ho incontrato una persona gentile, attenta, romantica ma anche passionale e travolgente e ci vogliamo davvero bene. Non posso dire che lui se ne approfitta o mi cerca solo per portarmi a letto perchè non è così, la verità è che siamo entrambi sposati, con figli piccoli, e non si può stare insieme. Punto e basta. E io lo so ma non riesco a staccarmi da lui. E lo vorrei tanto.
    Il mio è un grande tormento interiore fatto di lacrime ma anche tanta felicità.
    Non so come finirà

  83. Per esserne consapevole al 100% dovrei resettare completamente il mio lato emozionale e concentrarmi su quello razionale. Non ci riesco ancora. Sogno sempre ad occhi aperti.

  84. Però oggi è lunedì, il giorno dei buoni propositi, e potrei anche iniziare oggi a resettare pensando a quello che più mi disturba in questo momento, ovvero il fatto che lui ha già fatto programmi per i prossimi viaggi in famiglia, pasqua – estate e natale incluso.
    Ergo, nel suo futuro prossimo io non ci sono se non nell’ombra.
    Dovrebbe bastarmi questo per mandarlo a quale paese. Che dite?
    Non sopporto questa mia debolezza che mi porta a chiudere gli occhi anche davanti all’evidenza!

  85. Sì Anna, hai ragione.
    È più facile quando puoi disprezzarli, quando ne hai evidenti tutti i motivi oggettivi, appena riesci a vederli. È molto più facile uscirne.

    Certe volte, leggendo le vostre storie di amantato, penso che sia quest’idea rigida di famiglia che abbiamo che ci frega.
    C’è un bellissimo saggio di Betrand Russel, “Matrimonio e morale”, che ribalta il punto di vista e fa riflettere parecchio: in sintesi dice che il matrimonio è un’invenzione sociale, con precisi scopi oggettivi, ma noi ne diamo un valore sentimentale assoluto, e lì forse nasce il casino… Una bella provocazione insomma…. ma questo è tutto un altro discorso, da non fare certo qui

  86. Anna siamo nella stessa situazione. Noi dopo un periodo molto tormentato abbiamo trovato un nostro equilibrio. Consapevoli che quello che ora abbiamo ce lo vogliamo vivere.

  87. G&C, per me invece sei riuscita perfettamente a far passare non solo le sfumature ma la sostanza delle cose, io comprendo perfettamente quello che dici, e credo che proprio il non liquidare la situazione con “lui è un bastardo pezzo di merda” (quando la situazione lo consente) sia proprio quello che ci permette di fare dei pezzi di lavoro su di noi veramente importanti ed innescare un cambiamento di cui magari abbiamo bisogno. Poi magari non funziona per tutte così ma non sei la sola a pensarla in questo modo..quando poi il lui in questione è serialmente e recidivamente stronzo ok, inutile cercare altre spiegazioni, ma non sempre è questo il caso. L’importante è stare nella verità, sono convinta che così non si sbaglia

  88. Forse è come dice Franca, bisogna accettare quello che si può avere senza gelosie e recriminazioni. Invece a me dispiace il fatto che non sono nei suoi progetti se non come “accessorio”, come dice giustamente Alesssndro, e allora che dovrei fare? Non dono fatta per le condivisioni eterne, lo ammetto, ed è per questo che ci sto male.

  89. Alessandro, se il fatto di comprenderli non implica rimanerne invischiate o soffrirne più del dovuto, non sono attenuanti.
    A me non interessa misurare le loro colpe o giudicarli, se non in funzione di rinforzare le mie difese

    • I ruoli sono molto netti di fronte alla scelta di un uomo sposato: o fai l’amante, o lo lasci perché sei innamorata e lui no n ti ama abbastanza per sceglierti o non vai con gli impegnati. Poi ci puoi mettere tutta la comprensione di questo mondo, puoi far diventare un carnefice una vittima o viceversa il risultato non cambia. Un’amante felice è un’amante che gode e non soffre

  90. Sono sposata sì e faccio progetti con la mia famiglia, vero. So quello che vuoi dire Franca e mi piace parlare con te perché cerchi di farmi vedere le cose sotto più punti di vista. Ma se io ci soffro per lui forse non sono idonea a questo ruolo 🙁

  91. quindi devo dirgli solo che è finita. ma se non gli rispondo ai messaggi lui mi chiama e se non rispondo alle telefonate mi riscrive e poi mi richiama e io alla fine ne rispondo. Mi sento in trappola

  92. Senza dubbio questa è la cosa che devi capire. Definire a te stessa quali sono le tue priorità. Se la sofferenza supera tutto il resto allora è il caso di valutare se continuare o meno questa storia. Come ha detto Alessandro un’amante felice è un’amante che gode e non soffre. Anche io sono stata male per tanto tempo per i tuoi stessi motivi…la gelosia…la mancanza di quotidianità…dormirci insieme…cose così… banali ma che fanno la differenza. Credevo che mancassero solo a me e più me ne convincevo più stavo male al pensiero di amare lui più di quanto lui amasse me. Al pensiero di vivere un rapporto sbilanciato. È stupido lo so…ma ero entrata in uno strano circolo vizioso…pensando sempre che mi mancava qualcosa. Poi mi sono messa dall’altra parte e ho capito che lui sta messo come me, assiste alle stesse mancanze ma gli uomini a differenza di noi donne certe cose non le danno a vedere. Ora abbiamo raggiunto un nostro equilibrio e una quotidianità tutta nostra.

  93. “Lui ha bisogno della vostra disponibilità”. È questa la chiave e io gliel’ho sempre fatta trovare lì accanto alla serratura. Mi sento un’idiota.

  94. Il mio amante piu volte mi ha detto di aver pensato che io fossi con lui solo per il sesso? È normale che se lo faccia un uomo questo problema?

  95. Mi sento confusa Franca. Quando stiamo insieme è chiaro che ci amiamo, lo sento, e abbiamo anche una grande intesa sessuale ma quando non lo vedo e mi manca vorreiche mi dicesse che sta con me solo per portarmi a letto così avrei un motivo per chiudere. La verità è che voglio questo rapporto a metà.

  96. Mi sento come quando anni fa decisi di smettere di fumare. Ero incazzata con il mondo e sono stata nervosa per settimane ma poi mi sono sentita libera. Provo la stessa difficoltà a trovare il coraggio ma poi so che dopo starò meglio.

  97. Anna se ti può consolare…
    È un mese che non fumo. Mi son detta “oggi provo a non fumare” e ci sono riuscita e ogni giorno me lo ripeto e ogni giorno sto meglio. 15 anni di fumo…Non due giorni. Ed è dura, ho voglia improvvisamente, il caffè è tabù e mi alleno in palestra per compensare scorpacciate di pan di stelle!!!!

    Allora prova a dividere il problema in piccoli problemi… Oggi provo a non averlo con me. A pensarlo senza esserne ossessionata.

    Vedrai che pian piano prenderai sicurezza e capirai se sei pronta al taglio netto….e quando starai bene col cazzo che torni indietro….

    Io sto cercando di smettere grazie al mio amante che non fuma e all’articolo di Alessandro … Se si smette di fumare si può fare ben altro!!!!!!!

    • Ragazze però non esagerate: non si mette mai Troppa carne al fuoco. Non ci si mette a dieta e si smette di fumare o si fa la maratona. Una cosa “grossa” alla volta altrimenti si sclera

  98. Ieri sera ho deciso…chiudo la mia breve storia sbilanciata (io innamorata, lui assolutamente no). E’ assente per lavoro e gli ho chiesto di poter andare nel suo appartamento per prendere un maglione, così da portare via di lì le mie poche cose. Lo faccio oggi per non vederlo di persona, per non rischiare di zerbinarmi ancora una volta…ieri sera, via messaggio, sembrava sospettoso di questa mia fretta; perché, visto che ha fatto di tutto per allontanarmi? Ma ho capito (anche grazie a questo blog) che lui non è l’uomo per me, che questo non è il rapporto che desidero. Purtroppo so che lo incontrerò di nuovo, magari con una nuova compagna (e magari pure innamorato!) ma devo pensare a me. Starò male per qualche settimana e poi passerà…nel frattempo gli amici che sanno non mi lasciano sola.

  99. Ho riletto un po’ tutti i vari commenti, secondo me le due “fazioni” in realtà rappresentano semplicemente la parte razionale e la parte emotiva che c’è in ognuna di noi. Tutte noi sappiamo razionalmente che lui non è quello giusto, che queste relazioni non ci fanno bene, che dobbiamo andare avanti. Poi c’è la parte emotiva che ci tiene ancora legate al passato e alla speranza, ma col tempo la parte razionale prevarrà e riusciremo ad allineare mente e cuore, a far capire al cuore che ha bisogno di altro e staremo finalmente bene, soprattutto con noi stesse.

  100. @disastrosa, io ti mando un abbraccio. capisco bene come ti senti. io ho passato mesi a cercare di vedere l’amore dove l’amore non c’era. alla fine rimani con l’amaro in bocca perché ti senti stupida ad aver consentito ad una persona di trattarti così male, per non aver messo dei paletti o per averli messi e aver consentito che venissero divelti ogni giorno. oggi che ho chiuso e sono in un momento difficile mi ritrovo a pensare che mi manca, mi si stringe il cuore. ma poi penso, se lui fosse qui cosa avrebbe fatto per me?nulla. mi sarebbe stato vicino? no. mi avrebbe dato una mano? no. avrei avuto il conforto di qualcuno nel mio letto? no. e quindi, cosa mi manca? il messaggino di circostanza? credo di essere meglio di questo, e così sei tu. Forza!

  101. Ammiro la tua forza, Disastrosa. Questo blog ti aiuta a riflettere molto, hai ragione, e, ognuno con i suoi tempi, alla fine arriva a scegliere cosa è più giusto per ritrovare la serenità.
    Alessandro ha sempre detto, giustamente, di non essere uno psicologo ma questo spazio che ci dedica ogni giorno è per tutte noi una sorta di terapia riabilitativa…io, ad esempio, che non ho il tuo coraggio, da oggi ho deciso di concentrarmi più su di me e di dargli meno spazio. Sembrerà una sciocchezza ma da stasera telefono spento arrivo a casa, non voglio essere più online ad ogni ora e quindi a sua disposizione sempre. Ho capito che prima di incontrarlo avevo molta più fiducia in me stessa, facevo programmi, ero serena. Lui, senza volerlo, mi ha tolto un pò di spazio e ora voglio recuperarlo.
    In bocca al lupo!

    • Mi avete chiesto: perché con i tuoi post del blog alessandropellizzari.com ci azzecchi spesso sulla coppia e soprattutto sugli uomini?

      Non sono un sessuologo o un terapeuta di coppia, sono solo un cantastorie delle vostre storie

      Ma…

      Applico i principi di quella che chiamo “epidemiologia di coppia”

      e cioè, secondo il mio modesto parere ma soprattutto sulla base della somma di quello che vedo e che mi raccontate, il ripetersi in generale di certi comportamenti maschili di fronte a uno stesso input femminile o situazionale.

      Un comportamento che, fatte le debite eccezioni, diventa maggioritario e, appunto, ripetuto e riconoscibile.

      I vostri racconti aiutano a costruire questo tipo di “epidemiologia”, aiuta anche l’esperienza ma aiutano anche gli uomini che, contrariamente alle donne, hanno in genere un modus operandi abbastanza semplice e ripetitivo, pur essendo bravissimi a “venderlo” come qualcosa di diverso.

  102. Mi racconti brevemente la tua storia Alessandro? Sei una mosca bianca e mi piacerebbe capire chi è fuori da quel “modus operandi semplice e ripetitivo”.
    Sempre se ne hai voglia naturalmente

    • La trovi in più episodi in questo blog. Per riassumere sono stato uno dei peggiori sciupa femmine fon dai 16 anni due matrimoni tre figli poi ho capito chi ha ragione:voi

  103. Anna scusa ma tu cosa vorresti da questo rapporto? Quando si è entrambi impegnati dovrebbe essere più semplice mettersi nei panni dell’altro.
    Io ho capito che chiedere di più sarebbe un disastro per entrambi, Forse sono vigliacca, forse non lo amo abbastanza. Ma, passata l’ubriacatura iniziale, ho iniziato ad essere meno ossessionata da lui. Ho riconquistato certi spazi che avevo trascurato dall’inizio di questa storia, non solo all’interno della mia famiglia, ma nei miei interessi e nelle mie passioni, nelle amicizie. Perché lui c’è ora e non so se ci sarà domani, ma io resto, e questa è la mia vita.

  104. Io vorrei un rapporto, LEI. Mi metto nei suoi panni, certo, hai ragione, siamo nella stessa condizione, e non ho mai chiesto a lui nulla, mai, piuttosto preferisco parlarne qui con voi.
    Non sono capace di vivere a lungo questa doppia vita, non lo trovo giusto per nessuno, anche perchè io non riesco a fingere con mio marito che va tutto bene, caratterialmente non ne sono capace, quindi devo arrivare per forza a fare una scelta prima o poi.
    E per riprendermi i miei spazi devo chiudere, sono così o tutto o niente.
    Caratteraccio, lo so..

    • Donne vi mettete troppo nei panni del vostro uomo iniziati ad essere egoiste e a pensare a voi a quello che vi serve a quello che volete

  105. Concludo qui la mia storia raccontata qualche post sopra. L’uomo che frequentavo mi ha lasciato. Proprio ora (qualche uomo decide!). Due settimane fa ho deciso di chiudere…ed ho capitolato immediatamente, il giorno stesso…Lui ha giustificato i comportamenti che mi avevano convinta a chiudere la storia per non soffrire, ed io ho accettato, con gioia infinita, di riprovare..La sua attenzione è durata pochi giorni,,. giusto quelli che gli servivano per avere un orecchio al quale parlare mentre era assente da casa per lavoro. Dice che lui non è mai stato innamorato, che alcune cose che gli ho detto e fatto lo hanno ferito. In realtà gli ho semplicemente dato l’appiglio per liberarsi di me. Ho tentato di capire in che cosa avevo sbagliato, perché non gli piaccio più ma non c’e una vera spiegazione. Lui è il tipo d’uomo descritto in parecchi post di Alessandro…anaffettivo (con me se non altro!) uomo con il timer, uomo che sostituisce l’entusiasmo esagerato dei primi tempi (dopo tre settimane di conoscenza già voleva che andassi a vivere da lui!), la dolcezza, l’attenzione, il sesso stellare ad una freddezza inaspettata. Insomma un uomo da perdere.So che questa sua scelta sarà il meglio per me ma ora sto soffrendo. Soffro per quello che avrebbe potuto essere e continuo a chiedermi…se invece di essere stata attenta a non invadere i suoi spazi, a non fargli pesare mai la mia presenza, a sobbarcarmi chilometri su chilometri (io…lui mai) per vederlo, ad ascoltarlo adorante, a cercare di farlo stare bene fossi stata più stronza, lo avessi mandato a quel paese più volte quando lo pensavo, mi avrebbe rispettata di più? Gli sarei piaciuta di più? Lo avrei stimolato a restare con me? Per ora sto solo male..ed ancora una volta Disastrosa.

  106. Esci dalla trappola di essere sbagliata. Non si può piacere a tutti per fortuna. Chi ti ama ti ama per quello che sei, non esistono pregi e difetti. Chi ti critica o ti accusa di atteggiamenti e comportamenti non idonei non ti ama. Semplice
    Nel caso specifico comunque ti sei beccata un narcisista patologico (non è un appellativo è una patologia reale).
    Prendi e porta a casa l’esperienza, non interrogarti ulteriormente, leccati le ferite ma volta pagina senza rimpianti o rimorsi. Non hai sbagliato nulla. Hai avuto sfiga

  107. E poi termino qui…analizzando alcune coincidenze e fatti sono arrivata a ipotizzare che stia uscendo con un’altra donna. Una che sta ancora corteggiando, una con la quale non ha ancora fatto sesso, una che non gli ha ancora posto alcun confine. Non che cambi la sostanza della mia fine ma credo proprio che 10 giorni fa sia tornato da me semplicemente perché non aveva la certezza di poterla avere. Fine.

  108. Salve, Alessandro!
    Stanca di aspettare che un amico chiuso e sfuggente si accorgesse di me nel modo in cui volevo, l’ho invitato a prendere con me un caffè con la scusa di parlare di amici comuni e del fatto che avevo avuto un comportamento scostante con lui, quando in passato gli ero stata vicina degli altri. Alcuni mesi fa aveva dato segnali di continuo e scherzoso interesse.
    Comincia a parlare con ammirazione di una amica comune felicemente sposata ed li lo blocco, dicendogli che a me lui piaceva. Beh, come risposta ho avuto una domanda: “quanto?” e io son corsa ai ripari dicendo “poco”. Avevo paura di trovarmi davanti un narcisista! Lui ha sospirato, forse deluso. E ha ricominciato a parlare di questa amica in dettaglio. L’ho scosso un pò dicendo scherzosamente che aveva cambiato argomento parlando di un’altra donna. Ma non ho avuto risposta concreta, né un si né no. Allora mi son risentita e tempo un paio di giorni ho cambiato atteggiamento – vergognandomi di essermi aperta – son diventata fredda e a malapena lo saluto. Penso che pensi ad “altro/a”, ma non so se ho fatto bene a dirgli che il mio interesse fosse circoscritto, ma son stata sorpresa dalla strana domanda che mi ha fatto mettere sulla immediata difensiva.
    Spero di non aver perduto una occasione!

    • Ma secondo me è meglio che questo tu lo abbia perso. Un uomo che esce con te e ti parla di una tua amica che gli piace? Lo trovo quasi offensivo

  109. Forse questo sa già che con l’altra non ha speranze e cercava già il chiodo dopo il probabile due di picche… tristezza, in ogni caso…

  110. Alex…ma che occasione persa…uno che ti parla di quanto gli piace un’altra donna è da scaricare nalla botola. Ti fai pure il problema di no aver risposto come si deve alla sua domamda? anche no…

  111. Alex io concordo con Alessandro, adesso un bel crocione sopra e premi il tasto “Vuoi spostare questo elemento nel cestino?”:) mi raccomando non dimenticare anche di svuotare il cestino per eliminare definitivamente l’elemento:):)

  112. Grazie a tutti! 😀
    E che volete, tutte abbiamo dei dubbi… Sono troppi gli elementi che “giocano” in giro… E molte donne sono insicure. Ora son contentissima di avergli detto “poco” 😀 😀 😀 Colpo da maestra – e manco gli parlo da due mesi, non si sa mai 😉

  113. Aggiungo: davanti a lui ho flirtato con un altro. Lui ha cercato la mia attenzione con dei commenti cretini e fuori luogo, ma l’ho totalmente ignorato. Ahhhh!

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