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Mai rispondere al citofono: potrebbe essere l’#EX! #esserelamason #uominidaevitare

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Un altro prezioso contributo di Joahnn Rossi Mason

Se avete tra i 40 e i settantanni, single per scelta o per forza e vi squilla il citofono in un momento in cui non aspettate nessuno, attenzione. Rispondete ‘chi è?’ con il tono anche un po’ seccato, sarà il postino che suona sempre due volte, a volte anche tre.

Se la voce è quella di un uomo che risponde ‘io’ siete belle che fregate. Solo un uomo risponde ‘io’ anche dopo venti e trent’anni che ha lasciato casa vostra ed è precisamente quello che quella casa l’ha comprata con voi. L’EX!

Ora la maggior parte delle persone separate e divorziate ha rapporti civili con l’ex coniuge per due motivi: il bene dei figli e l’assegno di mantenimento, ma di solito il ‘caro estinto’ come lo chiamo io, ha istruzioni precise e una di queste è: ‘si telefona prima di passare’. Se invece non avete figli e quindi probabilmente nemmeno l’assegno siete fritte.

Lui già al citofono ha una voce più profonda e malinconica del solito, afflitta, da orecchie basse e a questo punto dovrebbe corrervi un brivido giù per la schiena. Lo fate salire, in parte non ne avete voglia e in parte non resistete alla curiosità , specialmente se non vi sentite da anni. Lui sale, gli offrite un caffè (un caffè non si nega a nessuno).

Parla del più e del meno, non arriva al punto (conoscete un uomo che ci arriva?). siete voi dopo una mezz’ora a chiedere conto del motivo di quella visita inaspettata (vorreste dire inopportuna ma vi trattenete). Infatti anche se vi siete lasciati male o non troppo bene il tempo stempera i ricordi peggiori (lo dicono le neuroscienze e noi chi siamo per non crederci?).

a quel punto il nostro eroe timidamente vi racconterà delle ultime vicissitudini che terminano con la richiesta di essere ospitato sul divano per una notte, due al massimo. ‘No, non è possibile, non se ne parla’ sarà la vostra risposta. Una difesa inutile dato che in ogni donna c’è una crocerossina pronta a saltar fuori e una col ditino alzato che si prende la soddisfazione di pensare ‘lo vedi? Qua sei tornato!

Inutile dirvi che le notti diventeranno tre, quattro e poi dieci e quando lui aggiungerà il suo spazzolino nel bicchiere accanto al vostro e vi chiederà l’angolo di un cassetto per non lasciare in giro le sue camicie sarete belle che spacciate.

Non ve lo scollerete più e tempo un mese sarà ovvio che sul divano la schiena gli fa troppo male e lo avrete accolto di nuovo nel letto (che forse avete comprato insieme). Il resto è storia e anche un po’ noia. Quindi ricordate ‘meglio un morto in casa che un’ex all’uscio’.

Vostra, Johann
#esserelamason

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