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L’uomo paguro, quello che non viene mai allo scoperto

Hermit crab - Coenobita perlatus

L’uomo paguro, quello che non viene mai allo scoperto

Un’amica di Facebook mi fornisce un nuovo, interessante profilo dal mercato degli uomini papabili: l’uomo paguro.

Sapete come fa il paguro no? Gira con la sua casetta sulle spalle a caccia di cibo che, con le sue tenaglione, ingurgita avido.

Appena c’è un rischio, un pericolo, il paguro si ritrae nella sua fortezza. Non solo. Man mano che mangia e che cresce, cambia casa occupandone una più grande lasciata libera da un paguro come lui, ma che è diventato più grosso.

Non solo: il paguro è un simbionte. Se può si procura un’attinia che decide di trasportarsi sulla sua casetta, cioè un animale “adesivo” con tentacoli urticanti che lo protegge e che, per questo, si accontenta delle briciole del cibo che il paguro le lascia.

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Questa lezioncina di biologia marina, che mi riporta indietro a una mia ricerca delle medie sulla simbiosi ieri, e oggi al mio acquario dove vive da anni un paguro, mi serviva per spiegarvi le dinamiche dell’uomo paguro.

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Per l’uomo paguro il cibo sono le donne. Come vedete dalla foto, un paguro è un animale curioso, che può apparire forte (riesce a trasportare pesi non indifferenti) e anche bello, perché può avere colori sgargianti e simil-arcobaleno. L’uomo paguro, quindi, può attrarre le donne. Solo che se ne “ciba”.

Potrebbe essere paragonabile in un certo senso allo sportivo, un profilo che ho già descritto e che potete leggere clikkando qui, ma mentre lo sportivo colleziona trofei e mette in bacheca le donne conquistate (di solito ha anche un archivio con foto ricordo) l’uomo paguro non colleziona, mangia. Anzi, si nutre dei vostri sentimenti.

Quando riesce ad afferrarvi con le sue tenaglie, molto forti, vi sentite prese e soggiogate. Il resto del compito lo fa il carattere dell’uomo paguro. Gli fate domande alle quali lui non vuole rispondere? Si chiude nella sua conchiglia, e non vi risponde oppure vi risponde con una domanda, oppure svicola. Sparisce, non risponde ai messaggi, finché voi non rinunciate ad avere la risposta alla quale tenevate.

Perché non hai risposto al telefono? Ma tu mi ami? Dov’eri ieri sera? Chi è questa che ti manda messaggi o ti mette tutti questi like su facebook? Ma tu vuoi dei figli? Ma tu mi sposerai? Lascerai mai tua moglie? Niente. Lui si ritira nel suo guscio inespugnabile. E se voi cedete rinunciando, per stanchezza o debolezza a ottenere una risposta vuol dire che ormai siete ben salde nelle sue chele, e che lui si sta cibando non solo del vostro corpo, ma anche dei vostri sentimenti.

Dicevo che l’uomo paguro, mangiandosi sempre più donne, cresce e deve cambiare casa. Più vi mangia più acquisisce esperienza, diventa bello grosso, astuto e forte. Quindi a un certo punto lascerà i vostri poveri resti per ghermire un’altra di voi, una casa-donna più grande, comoda, appetibile. Lo farà senza rimorsi, tanto alla domanda “perché mi hai lasciato” o “hai un’altra” risponderà ritirandosi nel nuovo grande guscio. Imprendibile, insondabile, inespugnabile. L’uomo paguro non viene mai allo scoperto.

E l’attinia, l’animale urticante che si porta a spasso? Di solito è la partner, perché anche l’uomo paguro può essere sposato o convivente o fidanzato, ma questo non gli impedisce di cacciare altre donne. Tanto l’attinia rimane lì, accontentandosi delle briciole che lui gli passa, accontentandosi di farsi vedere insieme a lui, in bella vista sulla sua conchiglia.

Anzi, lo difende con i suoi tentacoli dalle altre donne, che lui comunque riesce a catturare e consumare. Lo perdona ogni volta e lo difende dicendo che sono le prede, non il predatore, le vere colpevoli, e va avanti così. Finché l’uomo paguro non lascia anche lei, quando cambia casa per un guscio più grande e una donna più interessante, un’attinia più urticante e seducente, nuova.

Avete riconosciuto un uomo paguro che sta cercando di stringervi fra le sue chele? Depuratevi dal fascino dei suoi colori e della sua forza, e quelle tenaglie non illudetevi, sono per ghermirvi e controllarvi, non braccia possenti di un uomo che saprà proteggervi.

Avete dubbi? Misurate la sua reticenza, anche sulle piccole cose. Quanto sapete di lui? Quanto vi racconta di lui? Non confondete il suo “lasciarvi parlare” con la capacità di ascoltare le donne e comprenderle: è solo una tattica per non parlare lui ma far parlare sempre voi. Ricordate: l’uomo paguro non viene mai allo scoperto.

Provate a fargli una domanda cruciale per la vostra coppia, sul presente o sul futuro, e se lo vedrete ritirarsi, sparire nella sua conchiglia, non avrete più dubbi. Lui non ha bisogno di mentirvi, la sua forza sta nel non rispondere mai, sta nel ritirarsi nella conchiglia.

Questo è l’uomo paguro e, a meno che non abbiate il desiderio di diventare un’attinia, se imparate a riconoscerlo potrete evitare le sue chele, o una simbiosi poco felice.

Sincerely yours

Foto apertura: globalP

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