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Lui ti dedica poco tempo? Ecco perché

L'attesa (puhaa/iStock)
L’attesa (puhaa/iStock)

Lui ti dedica poco tempo e ti chiedi perché. Se lo chiedono milioni di donne adesso, alle prese con un uomo che ha sempre troppo “da fare” per chiamare, vederti, a volte addirittura fare sesso con te.

Perché? Sarà davvero il lavoro? I suoi impegni? La risposta vera, spesso, dipende da quanto tempo state insieme, ma comunque ha un unico presupposto: l’amore, nella sua grande semplicità, richiede il massimo tempo disponibile in modo spontaneo e naturale.

Che tradotto vuol dire: se tu gli piaci è normale che, esattamente come te, lui voglia stare il più possibile con te, dormire con te, fare le vacanze con te, almeno dei weekend, scoparti sempre, spesso, tanto. Ecco perché la lontananza, il poco tempo dedicato (a meno che non siate amanti, ma comunque ci sono dei minimi sindacali persino se si è impegnati in un matrimonio o simili) sono sinonimi di poca attenzione e legame labile.

L’amore, che parola grossa! Certo non si attaglia a una storia nuova e di pochi mesi, ne convengo (e qui torniamo alla risposta che cambia a seconda del “da quando vi siete conosciuti”). Per quanto vi piacciate, lui ti piaccia e tu provi già dei sentimenti non credo nei colpi di fulmine e quindi non aspettiamoci l’entusiasmo dell’innamoramento ma… La novità dove la mettiamo? Tu per lui sei una persona nuova, un corpo nuovo tutto da scoprire e lui che fa? Invece di vederti il più possibile, dico almeno una volta alla settimana (mica si lavora tutti i sabati!), è sempre, sempre occupatissimo. Tanto che è difficile anche comunicare con lui, se non per brevi messaggi o telefonate lampo.

No qualcosa non va in questo caso. Perché allora ti dedica così poco tempo, i rimasugli del suo tempo? Semplice: non gli interessi abbastanza. Oppure ha anche un’altra. O altre. Non pochi single hanno l’Harem. Oppure non gli piaci così tanto come dice: eppure scopiamo dici tu? Sì ma quanto? Oppure… fate solo quello principalmente? Se lui non è impegnato non ha bisogno di clandestinità, di nascondersi e nasconderti… A meno che non ti consideri sufficientemente bella da mostrarti in giro, te lo sei chiesta? Ti bacia in pubblico? No? Potrebbe essere questo, io non credo agli uomini “presi” da una donna che fanno i riservati. Un uomo al quale piaci vorrebbe toccarti appena può. L’amore, il sesso, sono semplici: si nutrono di voglie, non di distanze fredde.

Oppure lui non condivide i tuoi sentimenti. Già perché se è vero che non credo all’amore a prima vista credo invece che dopo qualche mese, un po’ di frequentazione e diversi rapporti sessuali e molti baci una persona possa già sviluppare un sentimento di legame con un’altra. Voi donne siete più portate per questo moto dello spirito, noi più utilitaristici. Non è ancora amore, ma ne è la base. E’ la fase prima dell’innamoramento, non troppo forte per tornare indietro ma abbastanza forte per andare avanti, dando sempre di più.

E questo sentimento di attaccamento iniziale spiega perché tu ti stai facendo la domanda “perché mi dedica poco tempo” e lui risponde “purtroppo non ho abbastanza tempo”, il più delle volte mentendo (magari solo per non ferirti, non esageriamo con i pensieri cattivi al maschile) o, semplicemente, relegandoti fra i suoi “tempi” da gestire con priorità diverse, e tu, evidentemente, non sei in cima alla lista: c’è il lavoro certo, ma può esserci anche il suo hobby, i suoi amici, il suo sport, un’altra che ti ha taciuto ma che scopa meglio o è più bella di te o magari solo esiste, e lui deve gestire due, tre donne, e non ha abbastanza tempo per tutto.

Insomma, il suo non tempo per te significa che tu, per qualsiasi motivo dei suddetti, non sei abbastanza importante per lui. E lui, non provando il sentimento di legame che già tu provi, non ha paura di perderti, così come non ha sempre e spesso voglia di vederti, a volte di scoparti persino (un dato anomalo per un uomo, ma molto significativo per qualsiasi coppia: il sesso è il termometro della coppia).

Mi chiedi: e allora perché non mi lascia, se non gli interesso abbastanza? Innanzitutto gli uomini lasciano raramente, preferiscono farsi lasciare, fare in modo di essere lasciati. Così non hanno colpe, anche se certi uomini possono arrivare a essere crudeli per farsi lasciare. Per non avere grane e scenate pubbliche. Perché hanno già una sostituta. Perché già ce l’avevano prima.

Mettiamo anche che lui non abbia un’altra: lui, nella sua testa, non ti sta frequentando poco, ti sta frequentando a sufficienza per lui, per le sue esigenze. Sei comoda: ti vede quando vuole, ti scopa quando vuole. Tu non obietti o protesti, se non flebilmente, perché hai già una forma di dipendenza verso di lui, non vuoi che il legame si sciolga, per quanto claudicante e insufficiente per te, altrimenti non saresti qui a leggere il mio articolo.

Perché dovrebbe rinunciare a una scopata comoda e sicura quando vuole lui? O anche alla tua compagnia, sempre nei limiti segnati da lui? L’uomo medio è pragmatico ed egoista: una “cosa” si usa quanto serve, nel modo che ti piace di più, ti è più utile, nei tempi decisi da lui.

Il non amore è semplice come l’amore, inutile farsi tante seghe mentali. Soprattutto su che cosa non va in te: non sono abbastanza bella, non sono abbastanza intelligente, non sono abbastanza furba, abbastanza gatta morta… Stop! In te non c’è nulla che non va. Non l’hai obbligato a corteggiarti e a portarti a letto, lui era consenziente. Quindi non trasformiamo limiti suoi in problemi tuoi, addirittura estetici o di carattere. Non confondere l’esistenza con una storia all’inizio o alla fine del suo tempo (poco).

Ma, mi chiedi, tutti gli uomini sono così? Ma è desolante! E li trovo tutti io? La risposta è no, per fortuna no. Ci sono uomini che sono sinceramente alla ricerca di una storia vera e normale, non sono tutti morti di figa o egoisti calcolatori. Ma tu non devi fare neanche l’ingenua o lasciarti andare troppo facilmente ai sentimenti, soprattutto se vedi che non sono corrisposti. Forse in questo puoi proteggerti nel futuro: non ti sto dicendo di diventare una rompicoglioni (leggi qui) o una fredda, ma di non cedere a troppo facili entusiasmi sì, soprattutto quando il fattore tempo è quello che ho descritto.

Attenzione: io non biasimo l’uomo che gestisce una storia come descritto. Può sembrare uno stronzo ma lo è solo se è disonesto, se cioè racconta balle (sono single e poi non lo è) o illude (faremo le vacanze insieme, e sa già che non succederà), o baratta speranze con sesso. Se invece non illude, è onesto per quanto “cinico” e diretto (ti ha detto io sono così, prendere o lasciare), non puoi rimproverargli nulla, neanche che non sia lui a lasciarti (a meno che tu non gliel’abbia chiesto e lui abbia detto, invece che “io questo ti posso dare” un “no tu sei importante sono solo incasinato andiamo avanti”). L’onestà, per quanto cruda, non può essere biasimata.

Chiediti piuttosto che film ti sei fatta tu: sei andata a vedere una commedia sexy e spensierata e sei uscita con Love story in testa? Lui non sembra, da come si comporta, il tuo uomo ideale… E poi esistono coppie che stanno insieme per qualche motivo (sesso, comodità, solitudine, attesa di una nuova e migliore occasione) donandosi poco tempo, almeno all’inizio della storia o per il periodo che dura. Non è il tuo caso? Parliamone ora, adesso, ma smettiamo di sognare una realtà diversa che non c’è e non ci sarà.

Esistono persino donne che si comportano in modo simile (migliore di solito) all’uomo medio descritto, che usano l’uomo come toy, come trombamico, come cavalier servente (leggi qui). Meno degli uomini, ma ci sono. Ma torniamo a lui.

E se invece state insieme già da tempo, diciamo più dei fatidici 6-12 mesi, e lui da assiduo o più assiduo diventa latitante? Il più delle volte è il segnale che la storia è al rush finale o che lui ha un’altra, o perlomeno gli interessa, e si sta sganciando da te per lei.

Un uomo che vi ha dato il giusto o tanto che sia, che ti ha sempre dedicato tempo e non te ne dedica più o è diventato amministratore delegato (ma esiste sempre il weekend no?) o ha altri, nuovi interessi, o tu hai perso interesse per lui. Semplice, come l’amore. Più chiaro in questo caso, perché ci sono dei precedenti, la vostra storia non è più nuova e in fase esplorativa.

Anche se, ripeto, l’amore è semplice e vuole tempo, ne vuole sempre di più insieme, non meno. Conosco uomini occupatissimi che hanno macinato centinaia di chilometri di notte per raggiungere l’amata. Hanno fatto voli pindarici per una scopata all’ora di pranzo alla faccia degli appuntamenti con i clienti. La passione e la voglia di stare insieme lo trova il tempo, fosse anche mezz’ora in un ristorante dall’altro capo della città.

Quindi ora hai capito spero: tu non conti abbastanza per lui, o non conti più.

Che fare? Niente scenate innanzitutto, sia che lui sia stato onesto sia che ti abbia raccontato balle (ci sono anche le bugie bianche, quelle che si raccontano per non ferire: non tutti gli uomini sono spietati). Fare scenate espone solo te al pubblico imbarazzo (la gente è cattiva, non premia i perdenti e gode spesso dei guai altrui), e il danno che puoi fare a lui non lenirà le tue ferite. Non c’è danno possibile in chi non ti vuole già da un po’.

Che fare allora? Chiediti, nel profondo, quanto ti senti legata a lui, e perché, pur sapendo in cuor tuo che tutto questo “non tempo” per te non è frutto di varie ed eventuali, ma solo del fatto che lui, per qualsiasi motivo, non sente quello che tu senti per lui, sei andata avanti e, come nella foto di questo articolo, rimiri il tuo telefono in attesa di un solo cenno di sua vita e interesse.

Quanto ti farebbe male lasciarlo? Tanto? Ti fa più soffrire la sua eventuale e totale sparizione o continuare a trascinare questa storia così, aspettando sempre che chiami, che arrivi, che rimanga un po’ di tempo con te?

Prova a immaginarti senza di lui: è fattibile? Tollerabile?

Un’amica mi dice sempre che prima di baciare un uomo, la prima volta che esce con qualcuno di interessante (il bacio per lei, giustamente, è la boa dopo la quale si va avanti o si torna indietro), prova a immaginarsi a letto con lui. Che effetto gli fa? Eccitamento? Schifo? Passività? Prova a immaginarti senza di lui: che effetto ti fa? Disperazione? Fastidio tollerabile? O semplicemente paura della solitudine? Su questa base decidi.

Io, fossi in te, non lascerei mai un uomo se non sono pronta a vivere il day after da sola. Mi prenderei tempo, usando, come usa lui, il poco tempo a disposizione, ma intanto eviterei di viverla come una Caporetto personale (io attiro solo stronzi, sono io che non funziono: no! NO! NO!) e inizierei a uscire di più con le amiche e, soprattutto, con altri uomini. Scopri di essere innamorata di lui, altro che sentimento di legame! e non riesci a uscire con altri? Non sei pronta, temporeggia.

Ma, se continua così, appena puoi lascialo tu. L’agonia va fermata appena possibile, e devi essere feroce, ma non facendo scenate, feroce opponendo il black out totale. Dopo un ultimo saluto in campo neutro (niente scopate di addio, ti renderebbero solo la cosa più difficile) via l’amicizia dai social, blocco di messaggi, like, telefonate. S I L E N Z I O.

Il silenzio ti guarirà, alla peggio lo sveglierà se se la prendeva solo comoda, facendolo tornare al galoppo verso di te. Ma noi non crediamo alle favole e dobbiamo pensare al tuo futuro. Che non è con lui. E’ con te, che non hai niente di sbagliato. Te lo proverà l’uomo giusto, abbi fede.

Ps: per favore non diventarmi adesso una monaca di quelle che basta uomini, niente sesso e viva i gatti e basta. L’amore si trova uscendo, frequentando gente e mantenendo la propria identità salda. Lui non ha tempo per te, non gli piaci abbastanza? Si accomodasse fuori dalla tua vita.

Sincerely yours


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