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Lui non lascia lei ma non lascia neanche te: perché?

Matrimonio indissolubile?
Matrimonio indissolubile?

Questo post è dedicato a tutte coloro che hanno scelto un uomo impegnato. Vale a dire un uomo sposato, convivente o fidanzato con un’altra.

La domanda è: lui non lascia lei ma neanche te. Perché?

Ormai è passato del tempo da quando vi siete messi insieme. Avete passato insieme tutte le fasi dell’amantato. Quella ludica dove c’era tanto sesso e divertimento. Poi siete passati a quella romantica: a furia di stare insieme avete iniziato a chiedervi se c’era qualcosa di più del sesso.

Sicuramente lui avrà detto che la vita con l’altra non è più soddisfacente, magari addirittura giurato di essere ormai separato in casa, e comunque da quando conosce voi le cose sono cambiate.

Avete passato anche il periodo delle promesse: avrete fantasticato insieme di una vita futura, di costruire qualcosa, insomma lui deve lasciare lei per mettersi con voi.

Qui le coppie di amanti si dividono in due categorie: quelli che fanno quello che dicono e quelli che non lo faranno mai.

Quelli che fanno quello che dicono sono una minoranza e, spesso, decidono molto in ritardo e con grandissima difficoltà. Anzi, il più delle volte decidete voi mettendo l’uomo di fronte a una scelta irrevocabile: o me o addio.

Moltissimi non decidono. O meglio dentro di loro hanno già deciso perché non lasceranno mai la moglie e i figli ma in realtà non lasceranno mai neanche voi. Aspettano che decidiate voi.

Perché questo?

Innanzitutto perché l’uomo medio è un vigliacco.

Lasciare non solo significa prendere una decisione e una responsabilità.

Anche se ho tirato la corda per anni, anche se ti ho detto che non posso lasciare i figli perché sono troppo piccoli, anche se ti ho detto che non posso lasciare la moglie malata, anche se ti ho detto che non posso lasciarla perché mi rovinerebbe economicamente, quando tu mi chiederai ma allora lasci me lui non risponderà o ti dirà di no.

In realtà è una farsa: è lui che ha già lasciato te, è lui che ha già preso una decisione, e lui che non riesce a staccarsi dalla moglie o dalla fidanzata per quanto tu sia importante (anzi ti ha detto la cosa più importante della sua vita).

Il problema che la cosa più importante della sua vita è l’altra, forse anche per questioni economiche o altro. O i figli, che però c’erano già prima (a meno che non vi avesse detto fin dall’inizio “io non lascerò mai i miei figli”, non barate con voi stesse, e quello che si dice a letto va confermato lontano dal letto).

L’uomo medio è anche un essere egoista E utilitaristico: è difficile lasciare una donna che ti piace molto fisicamente e con cui scopi benissimo facendo dei numeri che sono decenni che non fai con la moglie.

Lui lo sa che è brutto “approfittare” di te da questo punto di vista ma trascende ogni suo controllo. Al punto che arriva a pensare che in fondo anche tu hai goduto del piacere comune e quindi siete pari. È vero, in parte, ma se sei un uomo e sai che è finita non la scopi più. O no?

Quindi, a prescindere dalla tempesta mentale che ti ha scatenato col fatto che ti ama ma non verrà mai a stare con te, la cosa è semplice: lui ti ha lasciato. Però glielo devi dire tu. Anzi devi lasciarlo tu.

Perché? Non potrai mai rinfacciargli di essere stata lasciata da lui. Non potrai neanche arrabbiarti: ma come, dopo tutti i film che ci siamo fatti insieme tu mi lasci?

Ricorda: l’uomo medio non vuole neanche sentirsi in colpa nei tuoi confronti. Quindi, se sarai tu a lasciarlo, sarà una decisione tua, una responsabilità tua, non importa se è lui che ti ha tirato per il collo fino ad arrivare a questo punto. Quello che conta è chi ha deciso, chi ha comunicato all’altro ufficialmente adesso basta.

Tutto ciò è una finzione, è pura ipocrisia, ma tranquillizza tanto il nostro uomo che è così legato alla forma. In fondo sta con la moglie spesso per forma, per consuetudine, perché è giusto così nella società e nella sua economia di scala.

La cosa drammatica è che non pesano le tue lacrime e la sofferenza che puoi provare nell’attesa di uno che non arriva mai. Per lui è molto più importante di qualsiasi calvario il fatidico addio di un momento.

Perché quella è una decisione finale che non lascia speranza. Chi dice addio ha deciso per due e lui proprio non se la sente. E per fare questo, cioè per provocare il vostro Addio al posto del suo, è spesso disposto a mettere in atto crudeltà di coppia che potrebbe tranquillamente risparmiarvi.

Che dire in questi casi? Dovete avere il coraggio di lasciare da parte tutto il bagaglio di cose belle che avete raccolto in questi anni nei quali avete fatto l’amante.

Può avervi detto che siete la donna più importante del mondo, che non può vivere senza di voi, ma se lui non è disposto a tutto pur di vivere con voi, non solo non lo farà mai ma non è l’uomo della vostra vita, per quanto vi piaccia e per quanto voi siate innamorate di lui.

Quindi inutile recriminare, peggio ancora tentare di vendicarsi, o sperare nell’insperabile. fate come vuole lui: lasciatelo. Mettete una pietra tombale su chi non deciderà mai.

Qualcuna di voi pensa ogni tanto di dirlo all’altra. Pensateci bene: volete davvero delegare a un’altra una decisione che lui non vuole prendere, a prescindere dal fatto che non è detto che lei lo lasci e lui, probabilmente, vi odierà e ripudierà?

Siate superiori: voi potete ancora guardarvi allo specchio senza schifarvi.

Lo fate per vendicarvi? Di che? Di promesse mancate? Di bugie dette per tirare avanti? Non dategli la soddisfazione di dire e di dirsi “vedi? Era la donna sbagliata”. E poi, se proprio dovete sfogare la vostra rabbia, la miglior vendetta è scopare con uno che non sia lui.

Ma Non è la vendetta che vi renderà felici, anzi, vi sentirete in colpa, dopo. Non aggiungete la gogna al peso del dolore.

Domanda finale: e se fosse solo questione di “altro” tempo? Se dopo tutti questi miei sforzi lui è a tanto così dal decidersi?

Dentro di voi avete già la risposta. Avete fatto una maratona aspettando che lui si decidesse. È sembrato che fosse così diverse volte, troppe volte. Se le volte che lui ha promesso e non ha deciso sono troppe, se sono passati davvero anni con il tira e molla, provate a lasciarlo davvero. I casi sono due: o impazzisce e corre da voi o sparisce.

Attenzione: Lasciarlo significa lasciarlo davvero. Niente messaggi, niente telefonate, niente social o caffè. Sparite. Solo così toccherà con mano che cosa significa non avervi. Basta una telefonata, invece, per capire che siete lì ad aspettarlo, per rassicurarlo. No, sparite. Deve venirvi a cercare per il mondo. Istruite gli amici: nessuna notizia deve trasparire, a parte quella che avete iniziato a uscire. Occhio alla gestione dei social: dovete sparire dalla sua bacheca, e lui vedere solo quello che volete fargli vedere.

Di solito questo provoca un silenzio tombale di due settimane. Poi i casi sono due: o era davvero finita o lui si rifarà vivo. Attente: è inutile un ritorno che ripropone lo stesso stand by. È inutile vedersi un’ultima volta perché non è bello lasciarsi così. Non confondete la sua voglia/speranza/bisogno di scoparvi l’ultima volta con l’amore.

Non esiste amore che non riesce a vivere con voi. Quindi non prolungate la vostra agonia buttando nel cesso i vostri sforzi di silenzio, se lui non ha davvero lasciato, una volta per tutte, la sua vita precedente per voi.

Mentre decidete se regalargli qualche mese in più di prova o lasciarlo pensate bene a una cosa: tutto questo per voi è un costo. Che non è solo la sofferenza dell’attesa e della disattesa, è soprattutto quello del tempo che passa.

Tempo perduto a rincorrerlo e non destinato a un altro uomo che magari vi aspetta dietro l’angolo. A voi sembra impossibile che sia così, un mondo senza di lui ma, come diceva Montanelli, i cimiteri sono pieni di gente indispensabile.

L’uomo della tua vita non è quello che dice non posso vivere senza di te, ma che poi non può stare con te…


334 commenti

  1. Credo che quando un uomo sposato si ritrova in una situazione del genere…a volte credo che possa veramente tenere moltissimo alla sua amante…ma non mi sento di colpevolizzarli se non riescono a lasciare il porto sicuro per loro perche soprattutto se ci sono dei figli credo sia davvero difficile…specialmente per chi vuole essere presente nella loro crescita. L errore e’ sicuramente commesso da noi donne che ci andiamo a invischiare in qst storie…io sono arrabbiata con me ogni giorno perche mi ritrovo in una situazione del genere da oltre un anno e penso che sono la causa di ttt i miei mali perche avrei dovuto resistere e non cedere…piu che chiedermi se lui lascera mai lei perche essendo innamorata ma non stupida so che non lo fara….mi chiedo come mai lui non parla mai della moglie? Leggo i tuoi articoli e parli di uomini che con le amanti si lamentano delle mogli che dicono di non stare bene a casa ma lui non lo fa mai anche se poi con i fatti con il suo essere sempre presente mi fa capire che cmq qualcosa che non va deve pur esserci…stiamo insieme da oltre un anno ed e’ stato sempre un crescendo la nostra storia e credo che se le cose andassero bene a casa sua non sarebbe cosi. Cosa ne pensi?

    • Trovo molto corretto che lui non si lamenti della moglie. Dalle tue parole si capisce quanto lo ami. Si se ci sono dei figli è difficilissimo

    • Prima di tutto, non vale la pena scegliere un uomo impegnato per una relazione seria , perche’ la vita e’ troppo breve per soffrire per l’amore , aspettare e rimandare all’infinito la propria felicita’. Nella vita bisogna cogliere ogni instante, essere egoisti e anche’ ragionare. Se una donna cerca l’amore vero e non solo una scopata senza impegni, uomini gia’ sposati sono da evitare! Le statistiche non lasciano i dubbi, la maggioranza di loro non lascia mai i mogli, inoltre sono poco affidabili come partner perche’ come si dice “Once cheater, always a cheater! ” Non si puo fidare di un uomo che e’ capace di ingannare e prendere in giro la propria donna, e’ la relazione di coppia dovrebbe basarsi sulla fiducia.

      • Non la farei così semplice ma sì, scegliere un uomo sposato non solo per farci sesso è una scommessa

  2. mi ritrovo in una situazione simile, ho una relazione che va avanti da quasi due anni e sono in grandissima difficoltà. premetto che ho due bimbi abbastanza piccoli. Ho recentemente iniziato a cercare un appartamento per uscire di casa, ma non nascondo che mi trema la terra sotto i piedi nel pensare di andarmene. Il problema è che per quanto tenga alla persona con cui ho una relazione, allo stesso tempo sono consapevole di quanto per i miei figli la cosa migliore sia che io stia con loro, dal momento che è possibile dargli una famiglia serena.
    E’ difficile stare con loro ogni giorno, vederli pieni di gioia e pensare di togliere loro così tanto.
    Il mio mi si presenta come un atto egoistico, che io per primo fatico ad accettare.
    Allo stesso tempo perdere una persona tanto importante per me è un’eventualità che mi terrorizza.
    Non c’è solo l’amore in gioco, ci sono un’infinità di aspetti, di emozioni, di responsabilità che si mescolano ed è davvero difficile trovare una strada ed un equilibrio.
    Apprezzerei vostri commenti in merito …

      • cosa intendi?
        che la scelta è obbligata? che non è possibile trovare un compromesso differente che metta insieme amore e genitorialità?
        ho paura sia di perdermi tanti pezzi della loro vita sia di non sentire mai più quello che provo per questa persona …

        • Io credo che di fronte a figli piccoli non ci sia scelta di figli sono una nostra responsabilità non sono venuti al mondo per loro volere che io non credo che ci siano figli felici separati. Quando sono più grandiPer intendersi superata l’adolescenza è un altro discorso

          • questo non stona però con il discorso che se uno è davvero innamorato è disposto a tutto per stare con la persona che ama?
            Io sono abbastanza d’accordo, intendiamoci, faccio fatica a vedere un beneficio per loro dalla separazione, ed è da qui che nasce il mio dilemma; penso però anche che continuerei a curarmi di loro comunque e non smetterei di essere un padre attento e premuroso. La separazione non ridurrebbe le mie responsabilità nei loro confronti …

          • Io credo che i figli dei separati per quanto coccolati sono dei sopravvissuti bambini feriti. Certo sei in casa ce la guerra allora meglio separarsi ma se c’è convivenza civile meglio essere separati in casa

          • non posso rispondere all altro tuo commento non so’ il perche’, i figli di separati non sono dei sopravvissuti, sicuramente, hanno bisogno di piu attenzioni e affetto, e presenza, e non non sono daccordo oer il separati in casa anche peggio, lo provato sulla mia pelle, ti parlo da divorziata, e figlia di separati.

          • Credo che per i figli piccoli una separazione e un divorzio dei genitori sia una ferita che non si rimargina per tutta la vita ma trovo che sia giusto farlo se il prezzo che devono pagare è quello di una guerra totale in casa

  3. lui non lascia lei ma neanche te, perché gli fa comodo così
    personalmente, meglio tenersi alla larga da quelli occupati: già si fa fatica se sono liberi, immaginiamoci l’inferno da affrontare se sei pure la terza/quarta in classifica nella loro vita
    no grazie, non ha senso, è tempo perso davvero

  4. sono daccordo un po’ con tutto cio’ che ho letto, fermo restando che ho vissuto per due anni una situazione identica, anche se inizialmente non lo sapevo lui era gia separato dalla prima con una figlisa negatagli, e stava con un altra con una figlia piccola, quindi i suoi dilemmi /paure erano triplicati al infinito..ma non mi ha mai fatto mancare nulla in tutti sensi dalla presenza le uscite anche con gli amici, le serate e le notti passati assieme senza dover scappare ecc, l altra per me e’ come se non esistesse, finche’ non si e’ scoperto, fermo restando che sono ben sicura al 99% che lei sapesse anche prima, ma al uscire allo scoperto nella sua vita, ha solo finto, non posso dire il manicomio che si e’ creato, le minacce che lei gli ha fatto, vi assicuro che lo sentita io con le mie orecchie, ,mettendogli la figlia come ricatto, e addirittura mensogne enormi. risultato se le tenuto si si, accusandomi e augurandomi di aver bisogno di uno psicologo, perche’ per lei non era vero nulla. ti posso dire che lui non la lasciata, ma non e mai sparito realmente dalla mia vita ancora a tutt’oggi appare e scompare, oggi con una grande novita’ e’ lei che lo vuole lasciare e lei che va dallo psicologo e lei che non gli a mai perdonato la storia con me..anche perche’ sa’ fin troppo bene che era una storia vera e seria tra noi..morale della favola? io sto con un altro, ci sto bene, non ho mai dimenticato lui, ma chiesto dilasciare questa persona se voglio lui..io sto ancora con l altro..avvolte non e per comodo, avvolte i motivi per cui non lascoano sono molto piu gravi e seri..e non rinnego la mia storia..mai…

  5. Eppure a volte capita il contrario: io pronto a “rischiare” al salto nel buio, a far soffrire mia moglie e i miei bambini per quella che secondo me è la donna della mia vita (da quasi 2 anni). Lei dice che mi ama MA non vuole far male ai suoi bambini (e tutto sommato suo marito è innamorato).
    Anche per me i figli sono tutto e penso che potremmo gestire bene la separazione, in fondo siamo 4 adulti pensanti che non farebbero mai male a 4 bambini, e credo anche che i bambini capirebbero che abbiamo fatto tutto il casino ma solo per amore
    Lei che dice che arriva fino a 1 cm da me ma poi … non riesce a mollare tutto per me. Mi dice che se non ci fossero i bambini, che non vuole rovinare la famiglia, che non vuole far male a suo marito, ecc ecc
    Ma alla fine visto che la vita è 1 e 1 sola, più di ogni cosa conta l’amore: o sbaglio?

    • Guarda hai ragione ma di fronte ai figli i mi arrenderei come la tua compagna. È vero che ci si può separare civilmente e gestirli bene, ma io li vedo i figli dei separati, sono diversi. Sono più problematici e tristi. In qualche modo separandoci li segniamo. Qualcuno mi ha detto che le femmine, soprattutto, cercano il padre nell’uomo della loro vita, e il padre che lascia la madre le ferisce. Insomma, credo che solo in due caso ci si possa separare con figli: se la vita in casa è peggiore della separazione per loro o dopo la loro adolescenza

      • Resto basita dalla tua frase “sono più problematici e tristi”. È verissimo che abbiamo delle mancanze, ma io sono la gioia fatta persona. Ti assicuro che ho visto ragazzi ben più problematici in famiglie “modello” che in quelle di separati. Sto finendo l’università e mi mancano sia un padre che un fratello…a livello affettivo sicuramente ho delle mancanze. Ma chi non ne ha? L’ipocrisia del vivere insieme anche se non ci si ama più finisce per distruggere i genitori, prima o poi. Vivere una vita “di facciata” è di gran lunga peggiore del dire la verità, con tutto che ciò che essa comporta. La vita è una sola. I figli vedranno il padre (o la madre) fedifrago come un eroe innamorato/a della loro mamma/del loro marito: bella presa in giro. L’unica cosa della quale devono essere certi è quella di essere amati sopra ogni cosa da entrambi, che essi siano sposati o meno.

  6. L’argomento figli è sempre di grande discussione: per il mio caso sono sicuro che con i miei due lei andrebbe d’accordo fin da subito, è una mamma perfetta (oltre che un’amante meravigliosa), io con i suoi ci metterei più tempo ma li conquisterei.
    Rimane il fatto che i rispettivi consorti potrebbero minare il tutto ma è anche vero che se entrambi li conosciamo da 20 anni, un minino di conoscenza l’abbiamo (e anche loro sono molto attaccati ai bambini).
    Inoltre aspettare l’adolescenza dei figli cosa cambia? Soffriranno veramente meno ?
    Detto questo il punto è che lei per ora (forse per sempre?) rimane con la sua “tribù” (che effettivamente al momento è senza scenate, ne discussioni) ed io con la mia: convenzione? poco coraggio? vigliaccheria? Come dici tu se un uomo, e a maggior ragione una donna, sono innamorati dovrebbero stare insieme o rimpiangeranno per sempre quello che non è stato.
    Vedremo …

  7. Forse la mia opinione apparirà come quella di una donna troppo coinvolta. Infatti anche io, dopo lunghi tentennamenti, da 5 mesi sono l’amante di un uomo sposato. Sono separata e figlia di divorziati, ho due figlie ormai grandi. Lui ha due figli ancora piccoli e la nostra relazione procede molto lentamente perché viviamo ad oltre 400 km di distanza. Io credo che si, i figli dei divorziati crescano più fragili, ma non per la condizione, piuttosto per il malo modo di gestire le separazioni ed i divorzi tipico di noi italiani. Se si cercasse di tutelare i bambini a discapito del nostro orgoglio ferito e della incapacità di affrontare il dolore provocato dalla fine di un amore se non inveendo contro il padre la madre dei nostri figli, mettendoglieli contro, scatenando faide tra familiari etc… forse gli equilibri potrebbero essere ricostituiti ed i figli soffrirebbero meno. Rispetto l’opinione altrui ma, onestamente, mi sembra che l’ideale della famiglia unita ad ogni costo sia un falso e che nasconda una incapacità o meglio una scarsa volontà di cambiare lo status quo molto opportunista: io -pur soffrendo molto per la distanza- farei qualsiasi cosa per poter vivere questo amore, ma per adesso, dato che ci vediamo da così poco tempo e così raramente (comunichiamo spesso e più volte al giorno in chat e per telefono) preferisco osservare come si definisce la storia e se prende una forma. E’ presto per mettere delle condizioni e dei paletti, certo, ma so già che lo farò oppure la mia tensione verso di lui si spegnerà.

    • Usare i figli nei contenziosi tipicamente italiano: giusto grave è ingiusto.

      Ma i figli soffrono solo per il fatto di vedere i genitori separati. L’altro giorno era qui ospite l’amica di mia figlia. 6 anni, con genitori appena separati. Le prime domande che mi ha fatto sono stata: voi siete separati? Tu puoi stare sempre nel weekend con Rebecca (mia figlia)?

      Ecco

      Comunque mi inchino alla tua forza. Hai una storia personale e familiare costellata di fallimenti matrimoniali, ma hai la forza di amare un uomo non libero, spero tu venga premiata

      • Forse è proprio perché ho visto e subito troppi fallimenti – pur credendo fermamente nell’amore – che ci riprovo. Ciò non toglie che io abbia una gran paura e che mi aspetti da un momento all’altro che questa storia finisca. Perchè è troppo fragile e lui troppo legato alla sua famiglia nonostante io, con la parola “paletti” non intenda assolutamente dire che mai impedirò a lui di organizzare la sua vita in funzione dei figli. Già da ora, dopo appena 5 mesi di frequentazione, tengo a ripetergli che i figli sono la cosa più importante.
        La scelta da fare, semmai arriveremo davanti ad una simile possibilità, sarà fra me e sua moglie. Credo che se scopriremo entrambe di voler continuare a vederci si debba arrivare a smettere con le menzogne e a chiarire come stanno le cose, civilmente.
        Io posso anche vivere la mia vita, magari più vicina alla sua città e lui la sua vita da padre. Ma con una separazione ufficiale dalla moglie, pur sotto lo stesso tetto.
        Questa idea è maturata nel leggere il tuo parere sui bambini di coppie separate e ti ringrazio; sebbene inizialmente tendessi a snobbare la tua opinione, devo dire che mi è servita tanto. Grazie.

        • Grazie a te. Anch’io sono passato nel difficile labirinto delle scelte, tempo fa e, per quanto non ci fossero figli, è stato difficilissimo. Ho scelto di costruire una nuova famiglia e sono stato premiato con tre figli

          • È difficile ma riuscire ancora una volta ad affidare il mio cuore mi tiene viva. Non voglio rinunciare a questa sensazione. Per noi è passato il tempo dei figli, ognuno di noi ha i suoi. Va bene così. Grazie della immensa cortesia nel rispondere.

  8. Spesso si siamo vigliacchi o forse troppo razionali nel mio caso sposato con un figlio di 6 anni e una moglie con la quale litigo praticamente da sempre per tutto quello che io vedo bianco lei lo vede nero,una vita sessuale vicina allo 0 e anche lì avrei da dire ….come ogni uomo che gli manca qualcosa a casa mi sono trovato vicino ad una collega separata con un bimbo per la quale c è una forte attrazione fisica da parte di entrambi che nn si è mai conclusa in un letto perché lei nn si sente di stare con me fino a quando il nn sarò libero. Lasciare tutto o meglio lasciare mio figlio che amo da morire per una donna che dice di volersi frequentare è possibile ? Sono questi i punti interrogativi che nel mio caso mi tormentano non riesco a scindere la decisione di andare via di casa perché non vado più d accordo con mia moglie dal fatto che agli effetti andrei via per provare a stare con questa donna. Vigliaccheria ? Paura di restare soli ? Ho provato a fare anche delle sedute con uno psicologo perché ormai ero e sono in tilt ma nn concludendo nulla perché la decisione può essere solo mia ma forse la mia situazione è diversa da altre in quanto questa donna non mi ha mai detto che mi ama e questo e quello che io cerco l unica cosa che mi potrebbe far prendere la decisione di andare via di casa …boh mi farebbe piacere leggere qualche commento co consiglio in merito

  9. Ciao Alessandro,
    qualche tempo fa ti ho raccontato la mia storia: vedova da un anno di un marito di cui ero follemente innamorata e con cui avevo un bellissimo rapporto sia come moglie che come amante e amica, non ci nascondevamo nulla, ridevamo e scherzavamo, abbiamo superato mille difficoltà sempre col sorriso sulla bocca, la nostra forza era il nostro amore! Ho due figlie sue e un nipotino di due anni che vivono fortunatamente con me.
    Per superare il grande dolore della perdita di mio marito, da tempo malato, quando ho capito che non avrebbe avuto via di scampo, ho riavvicinato il mio primo amore e con lui ho ricominciato una relazione come amante perchè è sposato.
    Ti premetto che il mio lui è stato il mio primo amore all’età di venti anni per me e di 24 per lui. Lui era bellissimo, maestro di karate, molto intrigante e anche io non ero niente male, facevo girare la testa ad ogni ragazzo che incontravo, la nostra è stata subito attrazione sessuale al 2000 per mille!
    All’epoca era già sposato e aveva un bimbo di un anno ma io ci sono cascata perchè quando avevo iniziato a frequentarlo non lo sapevo, poi lui me l’ha confessato già la seconda volta che siamo usciti insieme, ma la molla del sesso era già scattata e, nonostante avessi provato a resistere, dopo quindici giorni di sue insistenze ci sono caduta!
    Ci vedevamo ogni 15 gg., quando lui poteva, io ero completamente nelle sue mani, mi rigirava come un burattino, innamorata cotta! Non parlavamo quasi mai quando ci vedevamo, facevamo solo sesso, bellissimo sesso! Non ha mai espresso i suoi sentimenti per me, neanche mi baciava sulla bocca, e anche io non l’ho mai fatto, per paura di perderlo! Dopo tre anni e quando mi ha detto che stava per nascergli il suo secondo figlio, l’ho lasciato, avevo perso ogni speranza di un nostro futuro, e poi avevo incontrato l’uomo che sarebbe diventato mio marito.
    Ora, l’ho cercato con il preciso scopo di avere una relazione solo di sesso, come era accaduto 35 anni prima, per poter affrontare il dolore della perdita di mio marito, sapendo che con lui il sesso sarebbe stato meraviglioso e assolutamente coinvolgente. Infatti quando l’ho rivisto gli ho detto chiaramente che comunque gli volevo bene perchè era stato il mio primo amore, ma ho messo anche in chiaro che comunque da lui volevo solo un rapporto di sesso!
    Tutto è andato bene in questo primo anno, anche se i nostri incontri però non si riducevano a una volta ogni 15 gg. ma piuttosto 1 volta a settimana, se non due; io non gli telefono per non creargli problemi, non parlo mai della moglie, non gli chiedo nulla, sono sempre allegra e disponibile, lo vedo quando lui vuole, facciamo sempre bellissimo sesso, perchè fin dal primo giorno in cui ci siamo rivisti nei nostri sguardi è scattata la stessa scintilla di tanti anni fa, anche se io ho 56 anni e lui 60!
    Comunque il rapporto è stato diverso fin dall’inizio rispetto al passato, c’è stato più dialogo, lui mi ha aiutato in alcuni problemi di carattere legale, presentandomi alla nipote che fa l’avvocato e raccomandandomi a lei (con mio stupore per essersi esposto con un familiare da parte della moglie poi!) e se avevo qualsiasi tipo di problema anche con le mie figlie (la più grande si è separata da un marito violento), lui comunque mi è stato vicino anche solo con una semplice telefonata.
    Ultimamente però le cose stanno cambiando: un mesetto fa gli ho regalato un CD che ricordava i nostri 20 anni, canzoni che ascoltavamo quando stavamo insieme, io l’ho visto molto colpito e molto riflessivo nel ricevere il disco! Ora quando facciamo l’amore mi bacia, cerca proprio la mia bocca, mi guarda fisso negli occhi come se stesse per dirmi: “ti amo” o come se stesse aspettando che io glielo dica, ma non lo fa e io mi guardo bene dal farlo! Mi ha parlato molto di sè e della sua famiglia, mi ha confessato cose molto personali riguardo i suoi familiari dicendomi che a me poteva dirle perchè si fida! Se non lo vedo mi chiama dicendomi.”volevo sentirti, perchè sai,per qualche giorno non ci possiamo vedere (ma sono solo due o tre giorni!).
    Gli ho parlato di un mio progetto di aprire una palestra e lui subito si è offerto di aiutarmi, anche venendo a insegnare, infatti ha ripreso gli allenamenti di karate anche contro la volontà della moglie!
    Che sta succedendo??? Io non voglio innamorarmi, si vorrei che mi aiutasse in questo progetto lavorativo, ma i rapporti come cambieranno?? Io lo so che se lui insiste io cedo, ma ho due figlie, un nipote, mio marito è morto da poco, mi sembra di andare troppo veloce…
    Mi butto o lascio stare?? Chi mi consce mi dice che comunque a 56 anni devo buttarmi perchè le occasioni nella vita si stanno ratificando, sarà vero??
    Qui il problema è diverso da quello che spesso leggo: la donna vuole accalappiare l’uomo e stabilire una relazione seria, io invece ragiono spesso come un uomo e non so se instaurare una relazione seria possa invece far svanire quel rapporto basato principalmente sul sesso, sull’emozione dell’incontro, della telefonata, degli sguardi, del vestirsi e dello svestirsi, sul luogo da scegliere dove poter fare l’amore…
    Ma se poi non assecondandolo lo perdo?? Non lo sopporterei!!
    Anna Maria

  10. Complimenti per il blog: sei l’unico uomo che riesco a leggere senza che mi girino ad elica…Io invece l’ho capito all’istante che non avrebbe lasciato la moglie per me: sembrava pieno di desiderio e faceva anche il geloso (?). Poi, una volta ottenuto il mio numero, ha cominciato a essere distante e pieno di paure e puntini sulle i. Così sono fuggita. Tutt’ora penso a come sarebbe stato anche solo andarci a letto; la passione non consumata è quella che brucia di più. Che ne pensi Ale?

    • Ti sei evitata un peso. Questo se ho capito bene metteva le mani avanti prima di iniziare? Figurati dopo che peso

  11. Ma qui da me, dove io vivo già è difficile trovare l’anima gemella e qui parlate di vagonate di scopate, amanti e quant’altro. Ma dove vivete?? Io sto dietro ad una mia collega di 38 anni, ma questa a tutto pensa fuorchè a tradire suo marito o vivere una nuova esperienza. Pare sempre che ci stia ma manca sempre l’ultimo passo.
    Io credo che tutto dipenda dalla buona volontà dei partners.Ho letto di donne sposate che hanno lasciato marito e figli per un altro uomo, per amore. I figli, secondo il mio modesto parere, cresceranno ugualmente. Ma perchè un trauma? Conosco ragazzi cresciuti senza nè padri e nè madri e sono delle splendide persone, buone, intelligenti e così via.
    Ma ci pensate a trascorrere 50 anni sempre con la stessa donna o uomo?? Il marito è il marito, l’amante è l’amante, due ruoli completamente diversi.
    E come la mettiamo con quelle donne che cercano gli uomini sposati perchè non vogliono intrecci??

    • Rispondo a tutte le domande con la mia opinione
      1 Facebook e altri Social hanno moltiplicato le occasioni di conoscersi. Certo che se ti fissi su una è una

      2. I figli? Crescono feriti e diversi. Brave persone perché no, non c’è una regola generale, la la separazione inciderà indubbiamente sui loro rapporti con l’altro sesso in futuro

      3 sull’indissolubilità realistica del matrimonio posso essere d’accordo anche se conosco diverse coppie felicemente insieme da 30 anni e più senza interferenze

      4. L’amante è l’amante: non a caso il 50% degli italiani c’è l’ha

      5. Molte donne vivono la sessualità come gli uomini e cacciano divertimento ed evitano i guai. E puntano sugli sposati

  12. Signor pellizzari, i suoi articoli sono schietti e …veri, e di questo bisogna ringraziarla, e la ringrazio. mi aiuta? con cattiveria, se necessario. Nn ho voglia di iniziare una terapia: nn ho tempo né soldi da buttare. Questa è la situazione: è il mio datore -no, niente battute: né ho avuti altri capi, e nn è mai successo niente, e nn sono a caccia di sistemazione-. Tre anni e mezzo di migliaia di messaggi giorno e notte, cene, giornate in spiaggia, etc. Ma, niente sesso, cioè, completo: nn….funziona. E anche quel poco, quando lui nn scappa, a sua discrezione, salvo poi rincorrermi. E, dopo tutto questo tempo, esce la verità. I sensi di colpa: ha una compagna – è divorziato-, con cui nn vive, ma è quella ufficiale che piace tanto alla famiglia e che piace tanto anche a lui.
    Lui nn si è mai trovato, dice, in qst situazione. Senza di me nn ci sta, con me nn ci sta. io nn ce la faccio più. Il desiderio insoddisfatto mi sta uccidendo. Continuare a subire i sensi colpa anche. Io amo quest’uomo, ma la prospettiva è tragica.
    Cosa vuole da me? Cosa devo fare? Vigliacco? Immaturo? È proprio così riduttiva la faccenda? Se ci vedesse insieme, penserebbe che siamo….bellissimi. sono stanca.

      • Dice che ha sensi di colpa verso di lei: che non capisce – sono tre anni che non capisce – come mai con me non vada. Dice che io gli piaccio molto, e che vorrebbe, e che l’ho preso in senso ampio – quidni non solo fisico -. Ma è difficile affrontare l’argomento: se ne parla un po’, sembra si veda una soluzione, poi tutto torna come prima. Un gambero.

  13. Ci sono, sporadicamente, tentativi – non virtuali, ma concreti, di avere rapporti: ma anche i tentativi sono sofferti. Lui c’è e non c’è con la testa. All’inizio, a suo tempo, ho faticato a strappare un bacio. Poi. mano a mano, ho faticato a strappare tutto il resto: una lotta. Ma al “dunque” non si è mai arrivati. Non ce la fa. Sono io un mostro? Ho forzato?

    • No è lui che deve farsi visitare. Tutto questo amore attrazione e sesso scadente? Lui ha un problema. E se non c’è l’ha tu non sei abbastanza importante. Fossi io lascerei perdere

  14. Si, anche io, fossi in me, lascerei perdere 🙂 E credo che lo farò.
    Ha ragione: non sono abbastanza importante.
    Lo è l’altra, se non altro perchè è quella ufficiale, da molto tempo (non siamo più..giovani), e di fronte all’opinione pubblica e della famiglia (c’è chi se ne frega e chi no: lui no)…
    E sa che io non farei mai nulla per nuocergli – e nuocere a me-: riservatezza e discrezione sono per me fondamentali.
    E non sono una guerrafondaia.
    Mi piacerebbe poter pensare che si renderà conto di quello che si lascia alle spalle, ma, ahimè, non è così. Però lui dice che non ha mai tradito prima (gli crediamo? io forse sì): io sarei la prima. Vorrà pur dire qualcosa…(o è solo che sa che io sono una..tomba e aveva bisogno di una boccata d’aria “sicura”?)

  15. Sono stata amante per 5 anni. Io ero poco dopo 30anni, lui sui 40. Dopo tanti litigi, riappacificazioni gelosie (da parte mia) tira e molla, ho deciso di lasciarlo!! Ha sempre tradito la moglie e a ne diceva, come tutti i traditori, che il sesso con lei non va. Non ho creduto. 5 Anni sono lunghi e alla mia domanda se fosse innamorato di me, ha risposto, non é amore amore…. e da queste parole ho deciso di chiudere con tutta la rabbia che possono avermi scatenato. Io sono single mi rifaró una vita, ma quella risposta proprio mi ha deluso.. e tutte le mattine c’era il messaggio del buongiorno e incontri almeno una volta a settimana. Grazie di un suo parere.

  16. Mai un post risultò più adatto al momento….anch’io ho da poco troncato una relazione che durava da 4 anni. Una storia molto bella e intensa che si è chiusa per l’indecisione di lui.
    Alle continue richieste di sceglere – o stai con me, o rimani con tua moglie – la risposta era sempre un laconico “non so cosa fare”. L’aspetto più paradossale, è che di lui apprezzavo soprattutto la decisione ed il carattere…aspetti che in questo caso non ha davvero saputo dimostrare. Preciso che non c’erano nè figli nè problemi economici a fare da alibi e che da quattro anni lui ribadisce di essere “separato in casa” e di condividere con la moglie solo battibecchi per futili motivi. Grazie per l’analisi lucida e complimentissimi per il blog

  17. Traslerei l’articolo anche per quelli che non si decidono a sposarti, dopo tanti anni di fidanzamento trovano sempre mille scuse, mille impegni da terminare prima del grande passo che viene ripetutamente e sistematicamente procrastinato a data da destinarsi….stesso contesto e stesse motivazioni di questo articolo.
    Ho deciso io per lui: l’ho lasciato. E per facilitarmi il compito (poiché non avrei voluto visto che ero innamorata e desideravo vivere la mia vita con lui!) mi sono messa con un altro guadagnandomi così l’etichetta di txxxxa agli occhi di tutti quelli che ci conoscevano.
    L’ho liberato, salvato: povero ragazzo lasciato in lacrime e col cuore infranto!
    Mi hanno cancellato dalle loro vite tutti quelli che conoscevo fino a quel momento, scacciata dalla comunità di perbenisti benpensanti!
    E’ stata durissima: lasciare è dura, se poi sei innamorata è quasi impossibile ma elemosinare l’Amore non è giusto, è molto triste!
    PS
    Dopo un anno e mezzo, il ragazzo, si è spostato e nel giro di pochi mesi ha fatto un figlio! Così è la vita!

    • Degli altri fregatene le troie non esistono. Hai fatto bene. Lui non è detto che avesse già l’altra forse aspettava, come fanno molti uomini, che facessi tu la prima mossa proprio per non avere colpe. In questo blog trovi anche l’articolo lui non mi vuole sposare: leggilo e buona fortuna

  18. Ho davvero bisogno di un tuo consiglio, diretto e forte. Io 32 anni, lui 43, lei 43, straniera, non vive in italia. Quando ci siamo conosciuti, lui mi ha detto che aveva una storia che durava da circa sei anni, ma che erano in crisi da circa un anno e mezzo. Ci siamo visti, frequentati tutti i giorni. è nata una sintonia bellissima e ci siamo innamorati. Lui però ogni tanto aveva questi momenti di malinconia e con il passare dei mesi cresceva l’amore ma cresceva anche la sua irrequietezza. Insomma, morale della favola, mi dice che lei deve venire qui in Italia, la deve assolutamente vedere per capire. Lei è una donna molto sola che ha avuto una vita difficile, loro non sono sposati e non hanno figli ma lei ne vorrebbe tantissimo uno. Lui, prima del suo arrivo, le dice che qui in Italia si era innamorato di un’altra donna ma che vuole comunque vederla per capire. Lei viene ugualmente. è qui da circa 1 mese e mezzo, ad un isolato da casa mia. Lui ha continuato a scrivermi, vedermi, ma senza che accadesse nulla tra noi. Dice che mi ama, ma non sa che fare. Dice di amare tutte e due anche se sente me come la sua anima gemella. Ma intanto, anima gemella un corno, sto malissimo da quando lei è qui. L’altro giorno mi ha chiesto di accompagnarlo ad un evento, non gli ho più risposto. Una cosa è certa, non ce la fa a lasciarla probabilmente, ma dice di avermi sempre nei suoi pensieri.

          • Lui dice di amarla, e di amare anche me. ma io non sto facendo l’amante, nel senso che lui quando è arrivata lei mi ha allontanata ma solo fisicamente, ma ogni scusa era ed è buona per vedermi. Le ha fatto promesse in passato che non ha mantenuto e lei vuole disperatamente un figlio che non può fare però in modo naturale. Mi chiedo, perchè lei non si è ribellata, incazzata, quando lui le ha detto che ama anche un’altra? Come fa lei a stargli accanto? Per quanto riguarda lui, credo abbia dentro tanti sensi di colpa e il fatto di voler mantenere, nonostante tutto, le promesse non mantenute (sposarla). Ma come si fa Alessandro, se continua a dirmi che io sono la sua anima gemella? Non sono una stupida e non me ne vado dietro certe cose, ma sono davvero in una brutta situazione. Però, lo amo.

      • Caro Alessandro, sono qui e cerco il tuo aiuto. Sono passati tanti mesi e la situazione è rimasta più o meno la stessa. La differenza è che l’ha lasciata da qualche giorno, ma adesso lui vuole “evitare” di vedere anche me e dice di voler stare da solo. Ovviamente sto peggio di prima. Cosa devo fare? Grazie 🙁

          • Considera che a me lo ha detto un suo amico che l’ha lasciata, a me lui non dice nulla. Abbiamo passato una giornata carina l’altro giorno, ma lui è nervoso. Il suo amico (che ci tiene tanto a me e a noi due come coppia) mi ha detto che lei sta dando di matto, piange e si dispera e lui dice di sentirsi in colpa perchè le ha rovinato la vita, l’ha fatta rimanere single a 43 anni e senza figli. Quando io gli propongo di fare qualcosina, lui mi dice che deve essere lui a propormelo, che ha bisogno di stare solo con se stesso. Io poco fa gli ho detto: se non mi ami più (cosa alla quale non credo!) dimmelo tranquillamente, ma evitiamo questi teatrini. Niente, non risponde nemmeno a questa cosa.

          • Aspetta. Se è vero che è uscito è confuso e incasinato. Aspetta che ti chiami lui e quando ti chiama io gli starei vicino. Deve passare del tempo per capire come va dopo questa rivoluzione. Non giorni ma settimane o almeno io farei così ma non sono un terapeuta vado a buon senso sulla base di quello che scrivi

          • Si, io questo lo immagino. Certo, ho paura. è come aver attraversato un deserto senza acqua e raggiungere l’oasi e non potersi riposare. Mi sento così. Credimi. La storia con lei era pesante, lei è sola nel suo paese, lui la “proteggeva” e “aiutava” economicamente, ma ha capito che la loro non è storia perchè lui non sente la spinta di sposarla e i suoi amici, e medici pure, gli hanno detto che per onestà intellettuale la cosa da fare era lasciarla libera comunque. Io vorrei stargli vicino, ma se lui non vuole…non so che fare 🙁

          • Io aspetterei. Se ti ama ti chiamerà e avrà bisogno di te. Non assillarlo dandogli un problema in più ma fagli sapere, magari tramite un messaggio, che tu non disturbi ma ci sei quando vuole. Poi, se passa troppo tempo di silenzio, tirerai le somme

          • Alessandro, ti ricordi di me? Beh siamo al 20/10 e non è cambiato assolutamente nulla. Ho provato a sparire, ho provato qualsiasi cosa, ma non riusciamo a staccarci, ma lui non la lascia. Lei è stata qui 3 mesi, lui continuava a vedermi (ma non immaginare sesso o altro, anche semplici e dolci passeggiate e lunghi abbracci). Lei è andata via nel suo paese ad agosto ma nulla. Lei lo riempie dei suoi problemi, lui la aiuta economicamente ma niente. Passiamo giornate o intere settimane stupende, poi quando lei lo rimette sull’attenti, lui si raffredda e dice che non sa che fare, che è combattuto, che lei cmq è la sua ragazza ecc… ti prego, dimmi cosa devo fare 🙁

          • Lui è più legato a lei forse. Ma poi… niente sesso? Questo non è usuale. Lo farà con lei forse. Ha un atteggiamento da amico non da partner

    • Cara Laila, tu ti chiedi come mai lei non si è ribellata, incazzata, quando lui le ha detto che ama anche un’altra? E come fai tu a continuare questa storia pur sapendo che lui crede ( o almeno dice) di amare tutte e due e addirittura sta pensando di fare un figlio con un’altra! Quell”altra donna e’ nella situazione simile alla tua, e forse anche’ lei spera di vincere questa battaglia e lo aspetta, dato che lui le dice di amarla ancora. Quell’uomo vuole tenere la piede in due scarpe perche a lui fa comodo stare cosi con due donne innamorate di lui, oppure e’ veramente indeciso, diviso e incapace di scegliere tra di voi.

      • Gabriella, io mi sono arrabbiata, e mi sono allontanata. La settimana scorsa mi ha chiesto due volte di vederci anche solo per una passeggiata e io gli ho detto no. ui spesso mi ha detto che vuole fare un figlio con lei perchè lei è “grande” e se perde tempo non potrà più averne. Credo ci sia un miscuglio di pena dispiacere e affetto. Capisco comunque perfettamente quello che mi stai dicendo.

  19. La situazione ideale è la mia: entrambi impegnati con figli, non abbiamo nessuna intenzione di lasciare la famiglia.
    Crediamo di amarci, ma se non fosse cosi? buttare via anni di matrimonio e famiglia, sconvolgere i figli, fare del male ai nostri partner a cui vogliamo molto bene, minare la nostra situazione economica per un abbaglio?
    E poi non abbiamo nessuna voglia di vivere insieme,
    Senza le noie quotidiane il nostro rapporto rimarrà sempre meraviglioso.
    Parliamo, scopiamo, insieme ci divertiamo, non sappiamo quanto durerà, ma va bene così.
    Dimenticavo..oltre ad essere innamorati siamo anche molto cinici e calcolatori….

  20. Abbiamo messo tutto sul piatto della bilancia.
    Se con la convivenza siamo andati in crisi con i nostri partner, la saltuarietà manterrà vivo il rapporto.
    Quando siamo insieme siamo belli, brillanti, spensierati, eccittati.
    Come si dice il troppo stroppia…
    Fin che dura…..

      • Potrebbe funzionare sì.
        Situazione simile a Fenice, anche se i casi non sono mai omologabili..
        Nel mio caso, se lui trovasse la forza di troncare il legame ufficiale, lascerei il marito, magari con qualche rimorso, ma senza troppi rimpianti.. d’altronde sono indipendente, non perderei i miei figli, la mia casa, il mio status.. per lui sarebbe diversamente molto più complicato, visto anche il suo fardello di responsabilità familiari e il diverso approccio al senso di colpa.
        Non è colpa mia, è un suo limite. Ha il terrore di perdere l’affetto dei suoi cari: la sua storia insegna che sarebbe distrutto senza la sua famiglia. È’ comprensibile. anche dal mio punto di vista. Non capirebbero. Probabilmente sarei la donna più odiata del reame. È’ difficile che gli altri riescano a cogliere la profonda purezza di quello che ci è capitato, nonostante tutto. L’onestà di fondo e il gran coraggio che richiede portare avanti una situazione come questa. Così lui si perde il meglio della vita, ma io non posso costringerlo. È la sua di vita in fondo.
        Tuttavia, bisogna chiarire subito questo punto: purtroppo quando gli amori iniziano sotto forma di una relazione fra amanti, mai o quasi mai si trasformano in matrimoni e in convivenze. Per quanto si sia profondamente innamorati e qui non si parli né di una traviata/rovinafamiglie né di un seduttore seriale/carnefice sentimentale.
        La vita mi ha portato a incontrare quest’amore, perché? Perché succede, ed è un amore intenso, significativo; non ha senso dire “è l’uomo della mia vita” perché nessuno è l’uomo o la donna della vita di un’altra persona. Ciascuno di noi è l’evento della sua vita.
        La partita secondo me non è fargli lasciare la moglie PER ME.
        Sarebbe un errore gravissimo.
        Il mio uomo – anche se sinceramente innamorato – a toccare quel tasto lì della separazione si incarta. Non funziona. È’ proprio il suo tallone d’Achille.
        Si sbaglia modalità ad insistere da quel verso.
        Poi non è vero che prende senza dare nulla. Facciamo vacanze insieme (ogni trasferta sembra un viaggio di nozze), ci vediamo praticamente tutti i giorni (anche una giornata panza all’aria con lui è un divertimento), condividiamo passioni e interessi non comuni (abbiamo girato mezza Europa per vigneti e per seguire una grande passione sportiva e ce la godiamo..) le feste “comandate” le festeggiamo il giorno dopo..
        Solo che la sua modalità è diversa da quella che vorrei io per un diverso vissuto e un diverso modo di intendere la vita.
        Tutte le rivendicazioni sono sacrosante, non voglio mica assolverlo. Mi piacerebbe fare le cose per bene, alla luce del sole, come usa tra gente perbene: non facciamo mica nulla di male, il nostro è un sentimento vero..
        Io sono la donna per la quale avrebbe dovuto mollare tutto e non l’ha fatto.
        Ha scelto per due. E così ha condannato anche me. E mi fa stare male .. Però questo mi è dato. Sai quante volte mi sono detta “La vita ti ha dato quell’uomo lì, impegnato.” E’ una storia d’amore, una relazione importante che comunque ci porta e ci ha portato tanto in termini di benessere, talento, creatività, desiderio.
        Non deve diventare un amore tormentato perché altrimenti diventa un pessimo amore e farà male alla nostra vita e alla nostra interiorità.
        Il segreto forse è fare in modo di non mettersi nella posizione di farsi rifiutare..
        Non gli farò mai la domanda cui so che lui, per un limite suo! suo! non è in grado di rispondere positivamente..
        È una sforzo di maturità e solidità che certamente non a tutti é dato. Ci vogliono le palle per fare l’amante..molte di più che a fare la moglie, sapete?
        Ho vissuto una relazione molto bella e importante che però col tempo è divenuta dolorosa. E le relazioni non sono fatte per essere dolorose. Se diventano dolorose è perché le riempi con il tuo progetto di vita che non c’entra niente con l’amore.
        L’amore vive fuori dal tempo. La vita ci ha portato un grande amore? Lo possiamo godere così? Se no lasciamo perdere, lo trasformeremo in un inferno di progetti, di cose che non si realizzano, di aspettative che quasi mai si avverano.
        Non me la sono cercata, è capitato. Ho commesso molti errori in questa relazione, ma non per mancanza di entusiasmo o buona volontà, solo per inesperienza..
        Ho incontrato un uomo sposato, la vita mi ha portato quell’uomo lì. Forse me l’ha portato non per trasformarlo in un secondo matrimonio come pensavo io ma semplicemente perché godendoci questa relazione noi si possa portare nella nostra vita più eros, più desiderio e quindi più vitalità, più energia, una cosa nuova.
        La vita ci ha portato questo ed è giusto godersi ciò che c’è, non rimuginare su quello che ci è negato.
        Lo so, è difficilissimo ma se riusciamo a fare un salto del genere siamo davvero liberi. Di tenere e lasciare…perché chi ci ha chiesto di lasciarci? Gli amici? Certi pregiudizi?
        D’altronde, nessuno ci obbliga a “tenere”: non abbiamo figli, mutui, legami familiari o interessi materiali in comune che ci obbligano a stare insieme..
        Libertà allo stato puro.
        E direi: guarda, la vita mi ha fatto un regalo, me lo voglio godere quando c’è e quando non c’è essere presente a me stessa e vedere quali nuove sorprese mi porta la vita grazie all’amore che faccio con lui, così coinvolgente.
        È pazzesca la quantità di gente/energie/idee/lavoro mi sono capitati da quando lo conosco … Mi si è aperto un mondo che neanche sapevo esistesse e ho fatto cose, contatti, esperienze etc che neanche immaginavo..
        Grazie a lui, malgrado lui e direi persino oltre a lui.. Tutto questo mi fa bene a prescindere. Anche se lontana da lui un po’ mi spengo.
        È questa la magia dell’amore.
        Ho capito che tutte le altre battaglie, i lamenti, le lotte, le aspettative, non fanno nient’altro che rovinare gli amori e soprattutto rovinare la mia esistenza. Il segreto è non mettersi nella posizione di farsi rifiutare.
        D’altronde non si può costringere qualcuno a fare quello che non vuole. E’ la sua vita in fondo. Io che sono la più piccola sono la più matura. E non è colpa mia se lui – anche se più esperto – è un po’ un coglione: è lui che ci rimette, giusto?

        • L’amore è assolutista nella sua democrazia: pretende un do ut des perfetto. Sfiorisce se uno dei due non innaffia la pianta come e quanto fa l’altro. L’amore è egoista e spietato nel suo equilibrio: tollera solo la perfezione. E solo così regala la piena felicità duratura

  21. La mia situazione è particolare. Lui è “fidanzato” da 9 anni con un’altra. Hanno convissuto qualche anno ma lei aveva portato con sè un figlio adolescente problematico, la cosa non ha funzionato, si sono allontanati e lui ha iniziato a tradirla. Poi lei ha avuto problemi gravi della famiglia di origine ed è tornata a casa in un’altra città. Lui è rimasto lì, vive solo o con i genitori anziani, e nei week end la va a trovare. La considera la sua donna. Lei non viene a trovarlo da anni. I rapporti fisici sono scarsi e difficili. Ma lui non la lascia. Continua a tradirla ma dice che non può lasciarla. Poi incontra me…una specie di colpo di fulmine. Una attrazione indescrivibile, all’inizio lui cercava di resistere, non mi aveva spiegato bene in che rapporti era, poi si è confessato, ma io ero già troppo presa per rinunciare, e forse non l’avrei fatto in ogni caso. Ora sono quasi dieci mesi. L’attrazione fisica se possibile è aumentata, mi porta con sè nei viaggi, mi presenta agli amici ma non ai famigliari, lo accompagno alle visite, mi viene ad aiutare (anche io abito lontano da lui) quando ho lavori pesanti..ma non riesce a staccarsi. Mi ha dato segni di grande affetto nei miei confronti, riferiti anche da terzi, ma non vuole dirmi che mi ama, si sottrae proprio. Quando va da lei mi chiama appena è solo, spesso è triste e malinconico,parla di questa storia morta come di un problema cui non sa dare soluzione, sembra quasi che tema che lei, se lasciata, possa fare gesti estremi. Ma da fonti esterne so che lei era stanca da anni e che voleva ritornare a casa sua ben prima e i problemi in famiglia sono stati solo la giusta occasione. Non hanno figli, nè case o altri beni, forse qualche risparmio in comune, ma lui è benestante e proprietario di diversi immobili..Mi mancano molti pezzi del puzzle, lo so, ma mi chiedo…sto solo illudendomi o esiste qualche speranza? Dimenticavo, da quando mi frequenta sono abbastanza certa che non veda altre donne..

      • Poichè al momento ha una situazione difficoltosa anche con il padre malato e la gestione del “passaggio di consegne” di tutta l’attività, mi ha chiesto di aspettare, che al momento non può fare altrimenti, e mi da la forte impressione che stia aspettando che succeda qualcosa, che lei lo scopra forse, vista la scarsa prudenza che usa nel frequentarmi. ma lei abita lontano e non si cura di quel che fa lui li dove vive. Ma se lei dovesse tornare la situazione diventerebbe difficile…Se ha paura di perdermi? Credo di si, e anche non mi vuole far soffrire, ma è anche vero che io gli do tutta la sicurezza del mondo. Questo anche per scelta..lei lo ignora e lo da per scontato, non si interessa della sua vita, io voglio essere il contrario. so però che corro il rischio che lui si adatti perfettamente cosi, non gli manca nulla, da me prende, a lei da il minimo, e non deve prendere decisioni difficili. Sto pensando di attendere qualche tempo, per vedere quanto davvero gli sono indispensabile, e poi staccarmi di colpo..ma sarà dura..

          • Ultimo consiglio e poi ringrazio e saluto..poichè lei non si è mai davvero ambientata tra gli amici di lui (è lei che si era trasferita dalla sua città di origine a quella di lui per convivere) mentre io ho già contatti autonomi con diversi amici ed amiche di lui, e pur abitando ad oltre 100km di distanza sono originaria di quei e vi vorrei davvero fare ritorno, sto cercando di stringere i rapporti con questi nuovi amici, anche in assenza di lui, con cene,incontri,feste etc.. tra l’altro abbiamo una passione sportiva in comune che ci da motivo di organizzare ritrovi e gite. Lui è legatissimo alla sua città e non se ne andrà mai da li, ed io invece vorrei tanto trasferirmi là anche per il lavoro. Può essere una buona “strategia”? Lui quando sa che i suoi amici ed amiche mi sentono e mi cercano e mi hanno già accettata come una del gruppo sembra quasi orgoglioso..Grazie di tutto, un parere esterno così diretto e spassionato può aprire gli occhi..

          • Tutto dipende da lui e quanto tempo si prenderà per decidere. Se è troppo non deciderà mai

  22. Non sono Alessandro ma mi permetto di dire la mia, nella mia doppia veste di amante di un uomo impegnato e di moglie.
    Se lui non la lascia non ti ama abbastanza. Non hanno legami, non vivono insieme, non hanno interessi economici in comune…ci metterebbe due secondi a troncare se volesse.
    I gesti estremi sono una scusa, fidati.
    Dagli un aut aut e vedi come reagisce.

    • Ragazze io non sono un terapeuta di coppia vi dico solo come la vedo in base alla mia esperienza e soprattutto a quella di tutti coloro che mi raccontano scrivono e che cosa succede in genere da noi

  23. Solo uno sfogo …
    Quasi 4 anni (vedi sopra mio precedente commento) …. ed io sempre pronto a lasciare moglie per vivere con lei. Abbiamo passato i periodi in cui lei per ristabilire la situazione con il marito (ha anche due bambini) diceva “ora mettiamo a posto ognuno le proprie cose”, “ora getto legnetti nel fuoco per riprendere il rapporto”, “Alcune cose le devo fare anche se non mi va, per capire se possiamo stare insieme come una volta” … Grandi silenzi e poi improvvisi momenti di complicità con me.
    Io sicuro che lei sia la donna della mia vita, lei che mi dice ti amo, ma lo dice non troppe volte per “non darmi troppe certezze”. Che sa che con me sarebbe stupendo, bellissimo, ma i figli …..
    Io accetto anche che debba capire, che il suo non sarà mai un “accontentarsi della relazione con marito: se fosse così tronco”, che “non è giusto” mandarmi segnali di quello che prova, fosse anche un messaggio via Wup.
    Però è difficile, fare l’amante provando un sentimento forte, dove da 4 anni lei è il mio pensiero la sera e la mattina, dove qualsiasi cosa io faccio vorrei averla con me, sapendo che la nostra vita insieme sarebbe semplicemente meravigliosa. Mi manca, le manco, quando siamo insieme è il massimo: sesso, risate, chiacchiere … Posso anche accettare di fare l’amante, ma vorrei che mi mandasse più segnali. E vorrei essere più presente nella sua vita, come lei nella mia .
    Insomma tutto il contrario di quello che succede leggendo i vari commenti, dove normalmente le amanti chiedono più tempo e il marito tergiversa: io vorrei vivere con lei, basterebbe che mi dicesse solo “Viviamo insieme” e sarei pronto da subito.
    Capisco bene quindi l’altalena di dolore e gioia che molte amanti commentano.
    Io vorrei solo vivere con lei

  24. Io non so dare consigli. La mia situazione è simile, come puoi leggere più sopra. Ma mi sono accorta che non posso lasciarlo. Non ora. Che quello che condivido con lui è troppo importante, intenso e profondo. Che le sue conferme tradizionali non mi servono perchè è con il cuore che sento che lui è speciale, e che i momenti che mi dedica, siano pure pochi, sono una ricchezza inestimabile. Quindi per ora lo aspetto, lo accolgo quando viene da me, lo respiro, lo gusto, lo amo. Lui lo sa. Quando sarà pronto forse verrà. O forse no. Quando sarò pronta a lasciarlo io, lo saprò. Ormai ho imparato che la relazione d’amore tradizionale non funziona più, almeno per me, e neppure mi serve (ovviamente è una mia personale opinione) : posso essere una donna completa e felice anche sola. Ma l’amore che provo per lui mi fa sentire viva. E il mondo è pieno di zombie sposati e con prole. Ti dico solo…ascolta il tuo cuore, laggiù in fondo dove ci sono i sentimenti veri, là dove sai sempre se la strada è giusta o sbagliata, al di là di convenzioni, abitudini, insegnamenti, doveri imposti. .. e se senti che è lei la tua persona speciale, non rinunciare , ne vale la pena!!

    • Beh si hai ragione: ne vale la pena e il cuore mi dice questo. Sono pronto a vivere con lei anche perché so che tutti capirebbero la mia scelta, che lei è la donna della mia vita.
      Anche lei sa che sarebbe meravigliosa una vita insieme, ma al momento per lei è difficile: ne consegue che i momenti rubati non mi bastano ma me li faccio bastare, come dici tu “me li gusto” e spero che lei capisca che in cima alla salita c’è la discesa, che dopo la tempesta c’è il sole: deve arrivarci lei. Io posso solo amarla.

  25. Io “sto” (se così si può dire) con un ragazzo di 33 anni (io 26) da un anno e mezzo.. ci siamo conosciuti su Internet, all’inizio stavamo legando in semplice amicizia, essendo anche di due regioni diverse. Poi ho scoperto che era fidanzato e inizialmente l’ho mandato a quel paese perché di mio non posso avere una bella considerazione di un ragazzo fidanzato che conosce ragazze su Internet. Quando l’ho scoperto ha voluto chiedermi scusa per telefono (non ci eravamo mai telefonati) e gliel’ho permesso.. abbiamo parlato in amicizia, continuava a sottolineare di non aver mai avuto nei miei confronti atteggiamenti che andassero oltre l’amicizia ed era vero, ma comunque mi aveva sempre detto di essere single ed è una bugia che non potevo digerire. Nonostante ciò ho sentito bontà e sincerità nel suo sguardo, nella sua voce e nelle sue parole. Mi ha detto di essere fidanzato da 9 anni e di essere in crisi da circa un anno.. Durante quella telefonata è scattato qualcosa in entrambi. Continuavamo a sentirci, a ridere e scherzare come due amici ma entrambi sapevamo che era qualcosa di diverso e ci siamo ritrovati a discutere come due fidanzati per poi fare pace e ricominciare. Le nostre telefonate non hanno mai avuto nulla di malizioso ma nonostante questo sapevamo che non era amicizia. Lui confuso, non sapeva darsi una spiegazione di tanto attaccamento nei miei confronti, io convinta di aver trovato la persona giusta. Dopo un anno decido di partire per incontrarlo (essendo fidanzato non è facile per lui partire..). Vado, ci baciamo. Sentiamo entrambi sentimenti fortissimi, dormiamo insieme ma tutt’ora non abbiamo mai “consumato”. Per interessi in comune approfitto di un evento nella sua città per partire di nuovo, questo viaggio me lo paga lui essendo nel periodo del mio compleanno. Passiamo altri giorni bellissimi, sentiamo emozioni bellissime e ci sentiamo entrambi completi. Io lo amo, ma non gliel’ho detto.. dopo un pò sbrocco e gli dico di non farsi più sentire. Passano due mesi, esco con altri ragazzi ma più conosco altri, più mi rendo conto di amare lui. Quindi lo cerco di nuovo. Lui dice di essersi legato molto a me e che è una cosa seria. Dice che non sa cosa fare, che alcune cose ce le ha chiare e altre ancora no. Ha deciso di venire un weekend da me perché dobbiamo parlare.. ha detto che verrà con una decisione ma non vuole parlare per telefono e non vuole “sbilanciarsi”. Gli ho chiesto se la ama, mi ha risposto di no ma dice di avere paura di dirlo perché non è convinto al 100% e anche perché non lo aveva mai detto ad alta voce. Dice che non c’è solo il sentimento ma tante altre cose di contorno che deve chiarirsi. Gli ho detto che se sarà una decisione che non mi piacerà preferisco saperlo prima che venga per prepararmi prima ad accogliere un amico, per evitare di passare tre giorni insieme litigando.. ma insiste nel non volermi dire nulla. Ho paura della sua decisione, anche se non capisco come possa essere possibile decidere di stare con una persona senza amore, se non siete sposati e non avete figli. Mentre dall’altra parte puoi iniziare a costruire qualcosa di nuovo con una persona per cui provi qualcosa di importante.. Nonostante lui non si faccia sentire tanto spesso (forse perché lo stresso per avere risposte che non mi da), purtroppo ci sono molte altre cose che mi fanno credere che lui sia davvero molto legato a me.. per tutte le ore in cui lo stresso al telefono sperando di carpire una parola che mi dia risposte e lui non che arriva stremato ma non lascia mai la presa, o anche perché gli ho detto che finché è fidanzato non voglio avere rapporti sessuali con lui e mi ha detto che mi capisce e che va bene. Si è cancellato dal sito in cui ci siamo conosciuti, quando gliel’ho chiesto. Adesso ha finalmente deciso di trovare il modo di venire da me entro il 2016.. spero di ricevere buone notizie da lui, ma è veramente imprevedibile..nell’attesa mi ha detto che vorrebbe che ci santissimo con la spensieratezza dell’inizio. Ho seriamente paura di non riuscire ad accettare un esito negativo.. ho paura di essere disposta ad aspettarlo per sempre, anche se non dovessimo più sentirci.

  26. Ciao a tutti … mi devo sfogare con qualcuno sennò impazzisco ,ho una storia da circa 6 anni con un uomo sposato con figli , io sn sposata da 10 anni senza figli ( lavoriamo insieme )…. all’inizio era solo amicizia ,io venivo fuori da un periodo molto difficile con mio marito … ma con il passare del tempo ci siamo accorti che non riuscivamo a stare l’uno senza l’altro ; da circa 2 anni sono iniziati i rapporti intimi fra di noi e sono stupendi non solo per il sesso ,ma per le emozioni che realmente riusciamo a scambiarci … non ci siamo MAI visti al di fuori dell’ufficio anche se lo abbiamo sognato spesso … Lui con me è sempre stato onesto nel dire che non avrebbe lasciato i bimbi e io in fondo l’ho sempre saputo … ora sn arrivata a un bivio e gli ho detto che ci dobbiamo lasciare in quanto io non ne posso veramente piu di divederlo con un altra ; io avrei lasciato tutto per lui ma lui no ! Lui ha semplicemente detto che se lo immaginava ,che non mi biasima e che è la decisione piu giusta da prendere , ma anche lui sta male ….
    Lavorando insieme è un agonia , tutte le mattine lo vedo arrivare ,andare via ,cammino per i corridoi che prima erano i ns rifugi ,dove ci siamo scambiati milioni di baci rubati , entro nelle sale riunioni dove abbiamo fatto l’amore centinaia di volte e piango come fontana e non posso fare a meno di pensare ogni santo giorno di salire le scale e andare da lui … mentre noi non ci salutiamo nemmeno piu la mattina , nemmeno un buongiorno nemmeno ciao quando esce; niente … sembriamo due fantasmi trasparenti , e questo se possibile mi fa ancora piu male … sono distrutta !
    Ora mi domando come si può “dimenticare ” una persona ,vedendola tutti i giorni ? avendola amata piu di noi stesse ?essendo riuscita a mettere da parte me stessa i miei valori il mio matrimonio ? come può lui essersi dimenticato chi sono ???? …

      • secondo lei è possibile accettare di dividere la donna che si ama con un altro ? … e stare invece con una che non ami piu ? … io forse non lo capisco perche non ho figli …. sarà questa la volta buona o sarà solo l’ennesimo tentativo di lasciarsi per poi tornare indietro ? … mi manca da morire e non sò veramente come fare … dovrei forse davvero accontentarmi di quello che mi da ??? …

        • Nessuno può rispondere a questa domanda se non tu. E come smettere di fumare: uno ha la forza per farlo o non ce la. Oppure non ce l’ha in quel momento preciso o per un periodo storico

          • non sò darmi pace … sarà il dolore che mi fa perdere la lucidità ma penso che se mi fossi accontentata forse qualcosa prima o poi avrei ottenuto … o forse no …. questo è il dubbio che mi tormenta e mi fa stare male … ! …

          • No non avresti ottenuto avresti solo prolungato lo stato delle cose.forse

  27. Ho letto tantissimo su questo tipo di relazioni complicate, in cui uomini mediocri promettono il mondo a donne ingenue e innamorate. Ma, questo post è di una lucidità e puntualità inaudita. Complimenti davvero. Illuminante, specie perchè scritto da un uomo, con la sensibilità di chi guarda le cose a tutto campo.

  28. Gentile Alessandro,
    mi trovo in una situazione simile e sono in grandissima difficolta’ perche’ sono sempre stata una donna forte ma ora non riesco a prendere una decisione.
    sto con uomo sposato da 5 anni, la moglie vive in un altro paese ma lui non vuole lasciarla ed e’ sempre stato chiaro a riguardo perche’ e’ in difficolta’.
    cosa voglio io? voglio solo riprendermi la mia vita. smettere di sentirmi in colpa o non abbastanza da fargli cambiare idea. ho attraversato l’oceano per costruirmi un futuro, lasciato amici e famiglia per fare solo quello che amo il mio lavoro, ed invece mi sono messa in questa situazione e sto male, e vorrei sparire ma non riesco.

    • Non ci sono regole in realtà. Direi che 15 giorni sono il minimo per provocare una reazione in una persona interessata. Ma più passa tempo, meno l’altro si dimostra interessato. Almeno questa è la mia esperienza

      • Dopo una settimana gli ho scritto e lui mi ha risposto dicendomi che ogni cosa che faceva lo riportava a me e che non era semplice x lui inventarsi una vita senza di me avendo condiviso ogni emozione e momento con me x 2 anni. Da quel giorno non gli ho più scritto e lui nemmeno e sono passate 2 settimane (oltre alla prima)… Il mio cuore lo aspetta ancora… e non so se sia il caso di scrivere io per prima. Cosa dici?

        • La prima il silenzio è stato interrotto e quindi ogni interruzione annulla l’effetto. Io dico che deve essere lui a scrivere e tornare

  29. Salve! Innanzitutto voglio fare i miei complimenti al Sig.r Alessandro per il blog… è molto interessante… Davvero! Ed è un bel posto dove leggere e scambiare pensieri e pareri.

    A fronte di questo c’ho pensato un po’ su ed ho deciso di condividere con voi la mia situazione, con il piacere di ricevere consigli e pareri…

    Cercherò di essere il più breve possibile..per quel che riesco a fare..dato che sono una persona molto prolissa! Ah!

    Perché si capisca la mia storia cercherò di essere il più dettagliata possibile.

    Sono una ragazza di 30 anni, posizione lavorativa stabile, in gamba, piacente, corteggiata, con i suoi mille problemi, più o meno gravi (come tutti d’altronde)..insomma non mi manca nulla.

    Tramite il mio lavoro 10 mesi fa ho conosciuto un ragazzo, fidanzato da 7 e convivente da 3/4 credo.

    Non voglio essere puritana nel dire che non mi sono mai trovata in una circostanza del genere, la prima ed ultima volta che mi accadde fù a 21 anni, tragica situazione nella quale alla fine mi ritrovai ad essere amante..poi fidanzata…e poi tradita a mia volta…quindi fate voi. Ora ci rido sopra..perché come ogni cosa..poi bisogna vedere il lato tragico-comico del tutto per riuscire a passarci sopra.

    Per quanto non ami queste situazioni, mi ci sono ritrovata dentro, in maniera del tutto diversa.

    Sono molto rispettosa degli altri.. pur avendo tanti corteggiatori, non esco mai con nessuno se non davvero interessata, infatti di solito esco con un ragazzo ogni 2/3 anni. Non esco nemmeno per un caffè per intenderci. Poi mi sono dedicata sempre al lavoro e al raggiungimento dei miei sogni, quindi ho posto delle priorità.

    Da 10 mesi mi sono letteralmente innamorata. Ho scoperto il significato e le emozioni della parola amore.

    E se fossimo solo “io e lui” non oso immaginare come sarebbe tutto più stupendo!

    Il feeling con lui è completo al 100%.. credo che difficilmente nella vita si possa incontrare una persona con cui provi piacere sessuale, intellettuale e caratteriale così forti. E credo che sia questo che mi (ci) fa andare avanti.

    Riusciamo a parlare di tutto, stiamo troppo bene insieme.

    Non conosco amici suoi stretti,ma abbiamo un amico in comune fidato che mi ha confermato il tutto (perché a volte chiedere in giro non è sbagliato)

    La sua storia fa acqua da tanto tempo, negli ultimi due anni si sono già lasciati, lui è andato via, ma poi è tornato a casa, non hanno più rapporti intimi già da prima che incontrasse me.

    Da quando mi ha conosciuta la situazione è peggiorata.

    Hanno casa, conto economico in comune..famiglie..eccetera…

    Un paio di volte, da quando ci siamo conosciuti, si è trovato sul punto di andar via, ma poi non l’ha fatto, ed io ovviamente ci son rimasta malissimo.

    Lui è consapevole che non può continuare così, per correttezza nei confronti di tutti, ed io gli ho anche assicurato che una volta terminata la sua relazione, non voglio assolutamente obbligarlo a mettersi subito con me..anche perché nemmeno io sono abituata ad essere fidanzata.

    Gli sto dando ancora del tempo, ma non è semplice.

    So che non ci devono essere per forza dei figli in una relazione per essere complicata, ma lui non li ha e nemmeno vuole averli, quindi io “la vedo” molto più semplice…

    La casa si vende..il conto si chiude..e con le famiglie si parla e poi piano piano capiranno.

    Non so se è per la questione dell’abitudine o che…ma credo che tutto quello che lo circonda gli impedisca di prendere una decisione definitiva.

    Dice che non ci fa l’amore, che non le dice “ti amo”, che non và bene, però alla mi domanda se ci vuole stare ancora con lei risponde “certi giorni sì..certi giorni no”

    Immaginate la mia rabbia.

    Che si sente un po’ confuso, che vuole ancora un po’ di tempo, che ci tiene tantissimo a me e che si sente completo.

    E preciso, che nonostante so quello che prova, lui mi anche detto che non mi dirà mai “ti amo” finchè non avrà la libertà, felicità e tranquillità totale nel dirmelo.

    Ora c’è da dire una cosa..purtroppo viviamo in un contesto economico sociale..dove non puoi dall’oggi al domani prendere a fare tutto ciò che vuoi.

    Viviamo a 600 km di distanza ci sentiamo (non esagero e non mento) tutti i giorni, tutte le sere, non siamo stufi l’uno dell’altro…anzi! Parliamo , ridiamo, scherziamo, ragioniamo..sempre con estrema piacevolezza, semplicità, e anche passione! A parte qualche videochiamata su skype, ci vediamo fisicamente 1 volta al mese per un paio di giorni…ma concordate con me, che nonostante tutto questo non può essere abbastanza. E non pensiate che quella volta al mese sia idilliaco…si lo è..ma comunque affrontiamo discorsi che poi ci mettono in discussione e non viviamo la classica luna di miele bella e spensierata.

    Putroppo io non ho una famiglia alle spalle a cui posso dire.. “sai che c’è ..per amore..lascio tutto e vado via…” perché poi..se mi và male…oggi come oggi..come lo ritrovo io un lavoro?

    E se vado da lui e non trovo un lavoro? come potremmo metter su famiglia in un futuro?

    Chi mi campa…? Sarebbe tutto troppo complicato e in questo caso finirebbe al 100%.

    Per fortuna c’è la possibilità al 99% di un mio trasferimento con l’azienda.

    Io so che gli uomini sono più codardi rispetto alle donne in determinate situazioni, ed ho anche pensato che lui vorrebbe vivermi un po’ di più prima, per essere più sicuro e poi prendere una decisione.

    cosa che in parte lui mi ha confermato in una nostra conversazione.

    ORa detto questo, (e lui lo sa, e in parte concorda) io sono del parere che a prescindere da tutto, se con una persona non ci stai bene, non ci stai bene.punto. E la lasci.

    Se non lo fai, o è perché forse ci stai bene, o perché ti fa comodo, o perché sei una persona codarda (uomo o donna che tu sia).

    O possono esserci altri motivi (estremi) che non sto qui a spiegare.

    Quindi se lui vuole chiudere lo deve volere a prescindere da me.

    Da un’altra parte, riconosco anche che a volte la conoscenza di altre persone ti portano a fare un passo che avresti sempre voluto fare e non riuscivi.

    Ora vi chiedo, come avete potuto ben leggere, non si tratta di una storia di sesso o che..il legame è davvero forte, tanto che abbiamo anche parlato che in futuro dopo un anno di fidanzamento vorremmo dei figli… Qui si parla del mio futuro.

    Vi chiedo…dovrei dargli davvero un ultimatum adesso, a prescindere da tutto (gliene ho dato già uno ma ci siamo riavvicinati subito), o farlo dopo il mio trasferimento, e darci la possibilità ad entrambe di conoscermi meglio?

    Perché qui non si tratta solo di lui..ma anche di me.

    E nel caso in cui vedo che questo legame è materialmente così forte…allora porgli un out-out definitivo?

    Perché poi li di scuse non ce sono più?

    Come la vedete?

    Sono qui che attendo un vostro pensiero di cuore e di pancia..

    Grazie mille

    F.

    • Innanzitutto benvenuta e grazie da me. No, io non mi trasferirei. Lui prima deve lasciare lei. Non ci sonno figli di mezzo deve solo decidere chi ama. Io gli darei un limite temporale per decidere definitivamente. Poi, quando lui ha preso casa in affitto, vista la distanza, prima di ribaltare la tua vita farei delle prove weekend da lui. E dopo 6-12 mesi deciderei. Questo è quello che farei fossi in te

      • Grazie Alessandro!

        Scusa… forse non mi sono spiegata bene: Io devo trasferirmi! Si è presentata l’occasione ed io per una serie di motivi ho accettato. E anche per lui ovviamente..ma in primis per me.
        Quindi lavorativamente parlando sono senza problemi.
        Ecco il perché di tutto il discorso successivo… se dargli un out out comunque ora..perchè lui dovrebbe decidere a prescindere…oppure aspettare che vado su..conoscerci meglio…darci ancora un po’ di tempo e poi tirare le somme…

          • Già..già… quello che fondamentalmente pensavo io…
            inutile tirare le somme adesso quando posso farlo tranquillamente dopo e con le idee un pò più chiare.
            Grazie ancora per il tuo pensiero…sai da un uomo è comunque differente.

            E grazie per la disponibilità e l’ascolto.

            In bocca al lupo per tutto!

  30. Forse io ho battuto il record di quella terza incomoda… sono passati oltre 16 anni da quando io sto con un uomo sposato. All’inizio l’ho presa soltanto come un’avventura visto che abitavamo a 200 km di distanza, e io reduce da una convivenza di 5 anni finita male non volevo nessun legame. A inizio ci vedevamo o una o due volte al massimo al mese poi lui ha fatto di tutto di farmi trasferire nella città dove abita. Per me è stato un trauma lasciare i miei affetti miei amici la casa e ricominciare è una città nuova dove non conosco nessuno oltre ai colleghi di lavoro… siccome sono straniera trovavo tantissime difficoltà di trovare una casa a Roma nonostante un lavoro fissa le referenze del datore di lavoro le referenze del proprietario dell’appartamento dove abitavo prima ho passato un inferno pur di trovare un’abitazione tant’è che per un po’ dormiva a casa di mia sorella però abituata ai miei spazi ai miei abitudini giustamente soffriva a quel punto ho deciso di fare il pendolare l’ho fatto per sei mesi per sei mesi mi alzavo alle 4:00 del mattino per prendere il treno per arrivare per le 9:00 al lavoro e al ritorno dipendeva ovviamente a che ora finivo di lavorare rientravo anche con l’ultimo treno a mezzanotte.
    Però stavo con lui lo avevo vicino siccome lavoravo fine settimana ci prendevamo il giorni per noi durante la settimana. Poi ho deciso di cambiare il lavoro sono andata a lavorare una grossa azienda con un contratto a tempo determinato però lui non contento visto che viaggiamo molto mi ha proposto di lavorare nella sua azienda.
    A quei tempi erano tempi belli fallisci spensierati nonostante avevo solo lui non avevo degli amici anche perché era difficile a trovarli nella nuova città nonostante sono una persona molto espansiva.
    Devo dire che stato lui a spronarmi per prendere subito la patente essere indipendente. Ci ha lavorato molto su di me ossia mi porto dall’infanzia tante cose… mi sottovaluto non credo alle mie capacità e ovviamente mi sento sempre brutta. Lui questa cosa in parte la modificata penso che qualsiasi psicologo e ci avrebbe messo anni per poterlo togliere del tutto tutte queste incertezze.
    Dopo un po’ sono caduta in una brutta depressione e se ancora oggi sono qui è solo grazie a lui.
    Solo lui è un’amica mi sono stati vicini in questo periodo così buio avvisate i miei famigliari che abitavano anche nella stessa città sono spariti finché non sono guarita. Con mia madre addirittura sono 6 anni che non ho nessun rapporto.
    Invece lui mi è stato sempre vicino sia nel bene che nel male lo ammetto non sono stati dei momenti facili sia per me che per lui litigavamo di continuazione ci lasciavamo ci riprendevano.
    Dall’inizio è stato molto chiaro ha detto che non lascerà mai sua moglie è che se ad uno di noi ossia principalmente a me il rapporto comincerà ad essere stretto potremmo tranquillamente lasciarci.
    Io ci ho provato conoscendo dei uomini gli ho sempre detto che voglio provare voglio vedere se magari è quello giusto perché il nostro rapporto ha cominciato a farmi soffrire.
    In quei momenti si scatenerà la guerra lui diventava geloso anzi arrivava a seguire i a spiarmi attraverso il mio sistema di sicurezza.
    Sono almeno due anni che io provo a lasciarlo ma non per un altro uomo ma per me per me perché voglio finire queste mie sofferenze… tutte le festività passate da sola le vacanze estive passate a casa da sola. In una delle ditte mi ha rinfacciato quanto mi ha aiutata anche io hai fatto la promessa che non li avrei mai chiesto più niente nemmeno di evitarmi una vita e continua a mantenere la parola solo che a lui non sta bene lo stesso.
    Negli ultimi due anni il nostro rapporto si era ridotto solo ed esclusivamente ha una sua chiamata dicendo arrivo quindi io dovevo prepararmi per andare a letto a fare sesso dopodiché lui si alzava si vestiva e se ne andava. Mi sentivo usata mi sentivo sfruttata e tutto questo mi logorava. Ai tentativi di lasciarlo sempre un sacco di promesse che rapporto sarebbe cambiato perché sarebbe ritornato come prima ma purtroppo dura va al massimo dopo due settimane.
    Debiaggi non ne parliamo proprio erano ridotti e sono ridotti solo ed esclusivamente a due tre giorni di viaggio per il lavoro non siamo mai andati da qualche parte solo ed esclusivamente per noi due in mezzo c’era sempre il lavoro.
    Ora sta tentando in tutti i modi di cambiare il rapporto però per me ormai è troppo tardi sono troppo ferita non rimpiango niente di tutto ciò che ho fatto nella mia vita però ho anch’io dei desideri .
    Io per lui ho rinunciato a diventare una madre ho rinunciato a tante cose.
    Ma lui questo non lo capisce ora ho visto che li sta sfuggendo ma non perché ho conosciuto qualche uomo ma perché ho maturato l’idea di dover finalmente lasciare questo lavoro porto. Il problema più grosso e il fatto che lavoriamo assieme e io ho un ruolo nell’azienda molto importante ci ho provato anche a cambiare il lavoro per giunta cambiando anche la nazione. Che forse sarebbe stata la cosa migliore andarsene non sentirsi non vedersi come passare del tempo anche i sentimenti sarebbero svaniti.
    Però lui ha fatto di tutto pur di non farmi andare via nonostante litigavamo. Ora sembra che abbia capito i suoi errori negli ultimi anni ha capito quanto mi ha ferita e cerca di recuperare però per me ormai è troppo tardi.
    A 43 anni voglio finalmente godermi la vita a uscire con chi mi pare e piace a fare dei viaggi senza essere controllata. Ma lui non vuole mollare frase che mi ha ferito di più che sua moglie non lo merita di essere lasciata…. invece io? Io mi merito tutto questo? Non so sinceramente come fare per poterlo lasciare è il problema più grosso e che lavorando assieme siamo in continuo contatto anche se orari nelle sedi diverse ci vediamo poco però ci sentiamo spesso. Quanto desidero ti ritornare di essere violetta di prima, spensierata allegra con tanti amici che facevamo viaggi assieme le serate.
    Ora tutto questo non c’è più perché anche per una foto scherzosa con qualche marito e l’amica mia si scatena una discussione. Tante volte penso di andare in qualche altra nazione però purtroppo ho due animali in casa e il mutuo sulle spalle quindi tutto questo diventa veramente un problema
    Gli sono immensamente grata per tutto quello che ha fatto per me che mi è stato vicino nei miei momenti bui non porto rancore nei suoi confronti ma desidera di essere lasciata libera come quell’ uccello quando si apre una gabbia e ricomincia a volare

  31. Buongiorno! sono inciampata qui e trovando molto interessante il confronto, provo a scrivervi la mia storia recentissima.
    45 anni sposata con figlio di 7 anni matrimonio ormai alla frutta mancanza di comunicazione di scambio emotivo chiusura e talvolta aggressioni verbali e una volta fisiche…incapacità mia di chiudere il matrimonio seppur insoddisfacente e frustrante, in cui non c’è più una vita sessuale.
    Per caso riprendo i contatti, mi cerca lui in realtà , con un uomo conosciuto circa 18 anni fa mio coetaneo, con cui c’erano rapporti di lavoro e all’epoca era abbastanza chiaro (feed back anche esterni di colleghi)che aveva un interesse per me ma non si era mai fatto avanti, e credo che all’epoca non mi interessasse sinceramente non ricordo.
    Per farla breve è sposato anche lui,con medesimi problemi di mancanza di condivisone e progettualità nella coppia e di sesso. Lui comincia a inviarmi numerosissimi messaggi, tutto il giorno tutti i giorni e devo dire che è riuscito a suscitare un forte interesse da parte mia….è partito in quarta dicendomi ti amo ma io sono molto perplessa, pur dicendomi un sacco di frasi dolci e carine io sento già il sapore un po’ amaro di qualcosa che ha poca consistenza..è vero non è neanche un mese siamo riusciti a vederci solo una volta, ma perché io ho rifiutato per le prime due settimane di incontrarlo perché ero molto combattuta, pur sentendoci al telefono…ora lui è in vacanza con la moglie e continua a mandarmi messaggi tutti i giorni..mi dice che mi desidera, sono il suo amore, che gli manco che vorrebbe che fossi lì..ma io non so perché non riesco a credergli..temo che sia una strategia volta a manipolarmi per tenermi lì in attesa del suo ritorno e quindi della realizzazione del suo unico desiderio…ossia una storia di solo sesso, che è proprio la cosa a cui non sono interessata o meglio non solo e all’inzio gliel’avevo anche detto….di cosa ho bisogno, di un uomo con cui ci sia uno scambio emotivo , mi sto dicendo che è solo lì che vuole arrivare e che le sue sono smancerie…seppur grosse….
    di fatto io sono qui nella mia vita di sempre e lui è in vacanza con la moglie..certo era già programmata da tempo…ma nn so proprio cosa aspettarmi da un lato mi sembra di essermi già data tutte le risposte e dall’altra è come se volessi continuare a illudermi..non so cosa fare..

    • In effetti la perplessità maggiore nasce da come usa troppo facilmente la parola amare. È possibile amare una persona con cui non si è ancora andati a letto e si è vista una volta sola? Secondo me no e i tuoi dubbi sono più che leciti. Quindi attenzione i facili entusiasmi e vedi questa persona se la devi vedere più volte prima di concretizzare più volte finché non ti togli ogni dubbio

  32. Quindi intendi uscirci senza andarci a letto? O provare a fare domande precise? Io gliel’ho detto quando ci siamo visti che per il ti amo mi sembrava presto…e lui ha trasformato la frase in mi piaci tantissimo….

    • Cara serena buonasera e auguri buon anno , io ho 35 anni sono separata da qualche anno ,attualmente single ,1 anno fa poco più tramite social ho conosciuto un uomo 43 anni lui. Abbiamo iniziato a scriverci x mesi tutti i giorni ,a sentirci . Dopo mesi mi ha chiesto di averebun incontro , io non me la son sentita xche non mi convincevano molte cose ! Premetto lui accompagnato e padre di 2 bimbi . Mi ha riferito tanti fatti che purtroppo non ho certezze siano così. Sostiene a dire che con lei da qualche anno non ci fa l’amore ,rapporto distaccato freddo . Lo sentivo afflitto mh. Quando c’era lei mai si faceva sentire e io stavo male . Tanto desiderio tra noi ma io dopo un po mi stufai e chiusi il rapporto stop e lui rispetto’ la mia scelta . Dopo lunghi mesi è successo che da stupida io lo ricontattai facendogli gli auguri ,lui tutto contento ,tante belle parole ma… Non è cambiato nulla ,lei lo controlla sempre ,quest’uomo è super sucube di questa donna .mi chiedo xche stare insiemeeeee ???

  33. Perché spesso non si riesce a chiudere un matrimonio.. Soprattutto x un uomo … Ma io vedo me…vorrei separarmi ma nn riesco… Sono forme di attaccamento che magari poco c’entrano con l’amore….bisognerebbe evitare di mettersi in questi rapporti con persone impegnate… Bisogna imparare a mettere se stesse al centro e i nostri bisogni.

    • Ci si mette con persone impegnate per due motivi: perché esiste un bisogno che non viene più appagato in famiglia e perché fare sesso con un’altra persona che ha famiglia e i nostri stessi bisogni in teoria ci preserva dai casini o da un coinvolgimento totale. Ma l’amore non ha regole e ci si può innamorare lo stesso.

  34. Alessandro….sono ancora Serena…volevo raccontarti il proseguimento…praticamente è tornato dalle vacanze è stato sempre presente con messaggi e ci siam sentiti anche un paio di volte al telefono durante le vacanze finché anch’io non sono rientrata … il giorno dopo il mio rientro ci siamo visti…è stato dolce siamo stati in un locale e ci sono stati approcci baci etc…proseguiti in auto..sembravamo due quindicenni, sensazione condivisa tra tutti e due..bene continua a dirmi che ci vedremo con calma in una serata in cui sarebbe stato libero, mi preannuncia la settimana di rientro come molto incasinata per lui e io gli dico sì sarà così anche per me..ci sentiamo sempre via messaggi che a volte sono un po’ una condivisione di desideri…mi scrive che mi ama che è pazzo di me etc che sono un amore inaspettato e travolgente..insomma arriva il momento in cui rimane solo e che succede?un pomeriggio devo andare nella zona dove lavora gli scrivo dicendoglielo e lui mi dice ok poi io finito l’impegno devo scappare e non riesco e lui mi dice peccato aveva voglia di vedermi..poi così ci sentiamo la sera il giorno dopo e la domenica…poi arriva oggi ci dobbiamo mettere d’accordo per la fatidica serata tranquilla….si fa sentire a tarda sera ..e quando io gli propongo il giorno per me adeguato mi dice che forse deve andare fuori città per lavoro..a me è sembrata una scusa..non lo so sembrava così ansioso di vedermi di star da soli e poi….boh…a me sembra una scusa…non so generata da cosa ma mi sembra davvero strano..tu cosa ne pensi?

  35. qUANTE STORIE SIMILI ALLA MIA… IO PERò, COME GLI ALIMENTI, HO UNA DATA DI SCADENZA… LUI ASPETTA CHE I FIGLI CRESCANO, QUINDI DOVRò ASPETTARE CHE ARRIVI IL 2025… secondo voi è possibile logorarsi la vita..e passare da 40 anni a 49 a stare con uno che ti chiede di rispettare le sue tempistiche, mentre la moglie se ne sta tra le sue braccia, i figli vengono educati da tutti e due, e tu, deficiente, ci credi? Io devo crederci? E se poi lui chiedesse altro tempo? Vedo che siete tutte sicure dell’amore di questo tizio con cui state da secoli… e io pure ci credo… ma dopo 4 anni ne devo aspettare ancora 8.. non credo di farcela…ma non riesco a mollarlo
    non ci riesco…
    aiuto!

    • Gli amanti vivono spesso un calvario. A un certo punto però scatta un meccanismo di autodifesa. Oppure lui lascia la moglie. Oppure tu non c’è la fai più e molli 9 anni sono davvero tanti. Sceglierà il tuo cuore. O la tua stanchezza

  36. Lo avrò mollato 40 volte…con il successo di una caporetto annunciata… per finire a raschiare in un barile… dove io aspetto… lui pure… ma non si sa mai cosa potrebbe succedere.. mah

  37. Ciao Alessandro…ma tu da uomo con un’esperienza analoga…da cosa ti rendi conto che quella storia con l’amante diventa importante?
    cosa scatta in un uomo?

  38. si penso anch’io così come per noi donne.e posso chiederti cosa pensi del fatto che quest’uomo che sto frequentando mi abbia invitato a casa sua abbiamo fatto l’amore la sera tanto tempo nonostante qualche problema ogni tanto a mantenere l’erezione. durante il rapporto non in altri rapporti….però nonostante tutto è stato bello…e dolce…ci siamo tenuti abbracciati un po’ mi stringeva forte…mi diceva che voleva restare così tutta la notte e mentre lo facevamo mi diceva vorrei stare sempre con te…anche dopo che mi ha riaccompagnato a casa era dolcissimo mi ha scritto subito dopo che era stato bello che insomma sembrava davvero tutto coinvolgente…per quanto io mi sto sforzando di far prevalere razionalità…non mi aspetto niente se non dei bei momenti…la mattina dopo mi ha ancora scritto appena sveglio che pensava a quando ci saremmo svegliati insieme e avremmo ripetuto insomma…poi nei giorni successivi si è fatto sentire ma di meno forse perché rientrava la moglie..non lo so ..di fatto da un lato mi sembra che usi strategie che gli costa in fondo salutarmi al mattino e alla sera con qualche messaggio conscio che sono magari sufficienti a tenermi buona? dall’altro lo sento vicino…ma vorrei che mi chiamasse e invec eè un po’ che non me lo chiede…com’è difficile inquadrare il’altro ed avere certezze…

  39. Scusa troppe richieste…ik credo che l’istinto la capacitâ di osservare con distanza potranno dire molto…son sicura peró che scapperô a gambe levate se ci sarà qcosa che reputeró non rispettoso verso di me

  40. Ciao a tutti, è la prima volta che entro in un forum, ma mi sento davvero in difficoltà….sono separata da 2 anni e mezzo, separazione difficile e sofferente come tutte credo, ma ho affrontato tutto da sola, con i miei due figli che hanno sofferto ma che ora stanno bene…il mio ex si è rifatto una vita e convive da un anno ed io dopo aver ritrovato la mia serenità con tanta fatica, 6 mesi fa (oggi anniversario) ho conosciuto un uomo che per la prima volta dopo la separazione mi ha fatto rivivere, battere il cuore e mi ha dato tutto ciò che ho sempre desiderato, mi ha preso di testa…tra noi va benissimo stiamo bene insieme, è venuto a casa mia, ha conosciuto i miei figli, una persona seria, un imprenditore molto impegnato ma che mi ha dedicato tanto tempo anche se abitiamo ad un’ora di distanza…la nota dolente??? Esiste purtroppo….all’inizio mi disse che viveva solo da tre anni, mi ha portato a casa sua parecchie volte, ho capito che non la ama più e la sua storia è finita ma in realtà ho saputo che legalmente è ancora sposato….questa cosa mi fa stare male, perchè se sono davvero importante per lui dovrebbe chiudere con il passato, a mi avviso, lui invece dice che ha un blocco perchè molto protettivo con la sua famiglia, e dato che sua moglie ha avuto problemi seri di salute, non vuole essere lui a fare il primo passo e cque non ha voglia di affrontare litigi e ricatti economici….dice che ha bisogno di più tempo, anzi, più gli ricordo questa cosa, e più scappa….il mio enigma è questo…mi starà prendendo in giro, starà traccheggiando per farmi stancare oppure davvero un uomo, tra l’altro imprenditore, può avere questo blocco con il quale rischia di perdere me? Vi ringrazio se qualcuno mi darà il suo parere………

  41. Ho letto, ma vorrei capire cosa intendi…io dipendente da lui???? Noooo io sono solo innamorata, lui dipendente da lei, assolutamente si anche se non si amano più ed è appurato che la storia è finita, ma il suo senso di colpa non le permette di affrontare questa firma, che è solo una carta ma che lui vede come la sua copa formalizzata….cosa dovrei fare io? E’ giusto aspettarlo ancora???

  42. Ho riletto meglio, tu parli del fatto che io accetto e quindi mi faccio male da sola per non perderlo….venerdì gli ho dato l’ultimatum perchè non ho voglia di soffrire dopo che ho ripreso la mia vita e la mia libertà….cque vive solo da 3 anni ed ha un figlio di 20 ormai in grado di dialogare (lo spero perchè io con il mio di 19 ci riesco benissimo)…quindi, perchè questa fatica per rompere ciò che è già rotto? Soldi? Stima del figlio? Mah ci credo poco, un uomo di 55 anni deve sapere cosa vuole, e lui dice che vuole rifarsi una vita proprio come me per questo siamo arrivati fin qui, ma questa mancata firma mi fa sospettare e pure tanto….sbaglio? Forse…ma ho bisogno di chiarezza, odio gli uomini indecisi, se vuole costruire qualcosa con me, deve chiudere con il passato, credo di chiedere una prova più che lecita….

  43. Si concordo, lui si chiede spesso perchè ho scelto lui? Mi dice ma tu sei bella, giovane, perchè proprio me? Io mi sono innamorata e sto bene con lui ma è difficile? Forse non è sicuro di me…..convivere??? Non lo voglio neanche io ora, voglio prima un uomo libero, si fa un passo alla volta non credi?

  44. Davvero? Sei d’accordo? Lui sta insieme a me, vivi i miei figli ed insieme stiamo benissimo il fatto è che non posso entrare nella sua vita privata, nel senso passeggiare con lui al suo paese e quindi non vivere al 100% allo scoperto…..ci amiamo, questo lo so, certe cose si sentono, quindi tu pensi che sarà lui da solo a superare questo ostacolo interiore???

  45. Chiedo scusa, un’ultima cosa, mi stai quindi dicendo che è giusto dargli tempo, ciò che sto facendo in realtà, ma credo sia brutto anche stabilire una scadenza, secondo me, se lo farò sentire libero e starà bene con me, la decisione verrà da sola? Condividi?

    • Una scadenza decisa insieme non è mai peggio di un ultimatum unilaterale della serie:?o ti separi o ti lascio

  46. Si concordo, gli ultimatum se uno è davvero sincero non portano a nulla, anzi credo proprio che dopo un vissuto lungo come il ns (20 anni di matrimonio) convenga vivere ogni istante che la vita ci offre, soprattutto se con felicità, io ho provato a stabilire un tempo, ma lui ha detto solo che lo farà non mi può promettere date….conviene tentare, anche perchè meglio sapere come andrà che rimanere nel dubbio di come sarebbe andata….che ne dici?

    • Non sono un esperto o uno psicologo ti rispondo in base alla mia esperienza e soprattutto a quello che mi raccontano lettori e lettrici. Poi ogni storia fa a sé e sono le persone che devono decidere nella vita reale. Nei casi più complessi consiglio sempre l’aiuto non solo di un amico ma di un professionista, dal counselor allo psicoterapeuta esperti in dinamiche di coppia

  47. Ieri gli ho consigliato di farsi aiutare da uno psicologo per cercare di rimuovere questo blocco interiore….lui ha accettato….io però ripeto, sono combattuta tra “mi sta usando e non farà mai nulla” e “ci credo, mi ama, lo amo, aspetto perchè l’amore non si butta vista la rarità”…

    • Le parole non possono non essere seguite dai fatti all’infinito datevi e concordate un limite temporale altrimenti il dubbio del gioco a rimpiattino è lecito

  48. Sai una cosa, che a volte è meglio un no subito che vivere in dubbi continui, vivere, per lo più amando, una storia che ti condurrà di nuovo al dolore…dimmi se sbaglio….

  49. Io lo amo e pertanto molto coinvolta, proprio per questo la paura di soffrire supera la voglia di rischiare, quando si esce da un lungo matrimonio, l’unica cosa che cerchi è stare bene ed avere accanto un uomo che dimostra di tenere a te non che ti tiene in bilico….

  50. Aiutooooo! Pure io sono in una situazione simile. Ho conosciuto questo uomo circa un anno e mezzo fa.. abbiamo iniziato a frequentarci inizialmente un po’ per gioco. Da subito mi dice di avere un figlio, ma di essere separato. Poi passa il tempo iniziamo a frequentarci sempre di più ed iniziamo in qualche modo ad essere più legati, più affiatati e più vicini… ma il trauma! Mi dice che ha un’altra figlia e che sta pensando di tornare con la moglie… per i figli! perché sono piccoli e hanno bisogno di vedere i genitori insieme. Ok, non faccio storie, incasso tutto quanto perché non voglio passare sopra ai figli, indubbiamente devono essere la sua priorità. Ma se la verità fosse un’altra? Davanti a questa mia freddezza apparente ho il cuore distrutto, lacerato e gli occhi in lacrime. Non so nemmeno se capisce che il mio stare inerme di fronte a certe parole è solo puro rispetto nei confronti di due bambini e di quello che è una famiglia che forse potrà ripartire. Ma io che fine farò? Perché dal momento in cui decide di tornare a casa non lo fa seriamente e staccando da me. Continuo a vivere nella speranza che forse un giorno si accorga di quanto lo amo e che la cosa sia ricambiata; ma intanto fa male, vado avanti, mi faccio forza, ma ci sono dei giorni che vorrei non ci fossimo mai conosciuti o ci fossimo conosciuti in un altro momento della nostra vita.

  51. Quello che ribadisco pure io.. il fatto è che abbiamo anche 15 anni di differenza: io 25, lui 40 e quando ci siamo conosciuti nessuno dei due pensava ci saremmo frequentati poi così o comunque avremmo approfondito la conoscenza. Quando poi le cose si sono fatte più “serie” pian piano ha buttato fuori tutto.

    • No che dovete chiarirvi definitivamente con grande trasparenza soprattutto da parte sua e prendere una decisione definitiva. Ti sembrerà impossibile perché sei innamorata ma alla tua età c’è tutta una vita davanti

  52. Ma lo so che ho tutta la vita davanti.. il mio problema non è quello… io sarei felice anche solo se mi dicesse “devo stare con la mia famiglia è meglio che non ci frequentiamo più” se lui è felice così, lo accetto..
    Io sarò illusa, ma non lo sento così sereno!

  53. Salve,
    mi intrometto nella discussione per portare la mia esperienza.
    La faccio breve:
    io sposata da 10 anni sono l’amante di un uomo sposato da due anni,stessa compagnia di amici; ora io mi sto separando da mio marito anche a causa di questa storia-, vivo in un paese piccolo, sanno tutti della nostra storia e una settimana fa anche la moglie ci ha scoperti… gli ha chiesto di decidere cosa fare; lui dice che vuole me ma non sa come fare a lasciare la sua famiglia..insomma il classico cliche’.
    Io vorrei lasciarmi tutto questo alle spalle, ho provato a lasciarlo ma non sono stata fortye da resistere e mettermi l’anima in pace; dice che non ce la fa a stare senza di me e così anche io.
    Sto male con lui e senza di lui.

    Lei mi ha anche affrontato direttamente dicendomi di togliermi dalla loro vita.. è una situazione assurda;come se la colpa di tutto fosse solo mia.

    Lui le ha parlato dicendole che non sono io la causa dei loro problemi; nonostante tutto questo siamo ancora qui :lui con lei; io l’amante e non smettiamo nè di vederci nè di sentirci nonostante lei gli abbia chiesto di non farlo nell’attesa che scelga cosa fare…

    continua a ripetere che vuole me ma non sa come fare per staccarsi dalla sua famiglia.
    Abbiamo entrambi due figli: è una situazione del cavolo e io comincio a starci male anche fisicamente.
    So che devo mollarlo ma ho sofferto tanto fino ad ora per affrontare la mia separazione ( dolorosa come tutte penso) e ora non ho la forza per soffrire ancora.

    Grazie

    • Io non capisco queste mogli che se la prendono solo con lei cioè con l’amante in realtà è il marito che ha deciso. Però capisco anche che ho una moglie nonostante il tradimento voglia tenersi un marito e che quindi faccio pressioni sull’amante ma non credo possa colpa colpevolizzare un’altra donna. Solo perché si è innamorata del marito sono cose che succedono e molto spesso

  54. Concordo assolutamente con Alessandro. Mio marito aveva scoperto il mio tradimento, sarebbe potuto benissimo andare dalla compagna del mio amante e metterla al corrente di tutto per vendicarsi e rovinare la vita anche a lui o andare da lui e dirgli di stare alla larga da me.
    Invece ha capito che il problema era tra di noi, e che se io avevo tradito era perché qualcosa non funzionava nella nostra coppia….

  55. Questo articolo penso che sia piuttosto dettagliato. Vorrei se fosse possibile che scrivesse un articolo piu dettagliato di come ragiona il uomo. Le sue charatteristiche. Lui che e tanto differente della donna, specialmente emozionalmente. Lo so che ogni uno ha il suo charattere ma magari come in questo articolo, la descrizione piu dettagliata del uomo medio, quella che tra l’altro lui mai dira a lei. Grazie

    • Caterina non è possibile fare un profilo solo dell’uomo “medio” come dici tu ci sono tanti profili cercali nel blog ce ne sono molti

  56. L’articolo è fantastico e sicuramente per me, in questo periodo, illuminante…. Non poteva descrivere meglio la situazione che sto vivendo….. e come dice il suo articolo, sono io, donna, che ha lasciato, difficilissimo, dolorosissimo, ma lui, come detto da lei Alessandro (tra l’altro si chiama come lei) è un vigliacco……. me ne farò una ragione, tanto non poteva finire diversamente!!! Grazie per l’articolo

  57. Stavo rileggendo alcuni commenti e ho alcune domande, forse per sentirmi meglio… non so: in casa c’è la guerra tra loro, lei depressa dopo la nascita del secondo figlio, prende psicofarmaci, dovrebbe andare allo psicologo, ma non ci va, sceneggiate con parolacce e a volte anche oggetti che volano, con bambini che assistono a scene assurde, lei con insulti che neanche un portuale turco si sognerebbe di dire difronte ai bambini, ma lei lo fa apposta, perchè vuole la lite…… bambini che piangono disperati e segregati nelle loro camere per non assistere, ma non sono sordi….. Lei oltre a questo ha grossissimi problemi economici (si pensa dovuti al gioco), debiti che ha nascosto a lui in tutti questi anni, ma che poi sono venuti a galla…… lui mi dice che mi ama alla follia, ma che non può…… anzi un giorno si forse un giorno tutto il contrario….. con lei ha dei rapporti sessuali a dir poco racapriccianti, una volta ogni 4/6 mesi…… con me tutta un altra storia….. ma nonostante tutto lui non decide… domanda: ma tutto questo per amore dei figli???? non capisco…..

  58. Purtroppo sono reali e sono confermate da amici fidati che sanno quello che succede! Tra l’altro ho conosciuto la figlia più grande, abbiamo passato un pomeriggio insieme e anche lei non ha proprio parlato benissimo della madre……anche perchè i bambini in questa situazione di “non amore” e “tensione” familiare, stanno formando un carattere abbastanza aggressivo e prepotente….. E’ purtroppo una conseguenza dell’ambiente dove vivono!! Io fortunatamente ho un carattere forte, e tengo duro!!!! Non mollo!!!! Non posso decidere per lui….. posso solo decidere per me!!! Penso sia la soluzione migliore….. Grazie veramente perchè il tuo articolo mi ha aiutato tantissimo!!! GRAZIE

  59. Salve,
    sono di nuovo alle prese con la moglie la quale mi controlla accessi whatsapp, e tutto il resto ( questo me lo ha confermato anche lui), ora si è fissata che sono io la causa della loro crisi e non potendo e volendo prendersela con lui perchè non vuole a nessun costo lasciarlo andare , ha trovato in me un capro espiatorio.
    Lui dice che vuole portarla da una psicologa per farle capire una volta per tutte che non sono io il problema e che se anche sparissi dalla faccia della terra i loro problemi rimarrebbero li.

    Io gli ho detto che le mie scelte e i miei problemi me li sono risolti da sola e mio marito ( ora ex..) non lo ha mai messo di mezzo.
    Per che questa donna non capisce che non sono io io suo problema?????

  60. Dopo più di un anno sono riuscita finalmente a dirgli basta… mi sento infantile ma ho dovuto bloccarlo ovunque… non voglio che sappia più niente della mia vita e pian piano voglio riprendere la mia serenità. Secondo voi è un modo sbagliato per porre fine ad una relazione?

    • No se ci avevi già provato tante volte e hai le spalle al muro perché lui promette sempre e a fatti sta a zero secondo me

  61. Caro Alessandro,
    a me sta succedendo una cosa che giuro non avrei mai lontanamente immaginato…..e la cosa che piu mu stupisce e’ la mia rezione.
    ho frequentato un uomo sposato (senza figli) per quasi 5 anni, 5 anni in cui lui non mi ha mai fatto nessun tipo di pormessa anzi, tutto il contrario ha cercato ocn tutte le sue forze di dissuadere i miei tentativi di progetti per il futuro ed ogni volta che gli dicevo che lo amavo e che era l’uomo della mia vita, rispondeva dicendo che e’ impossibile prevedere il futuro e che mi voleva bene. insomma sono stata male si perche’ volevo qualcosa di piu, ma lui mi ha sempre detto che non avrebbe lasciato la moglie (problemi econocmici etc etc).
    quindi non so come sia successo…o come sia riuscita nel mio intento, rimane tutt’ora un bel mistero, ma sta di fatto che piano piano ho ripreso la mia liberta’ e l’ho lasciato. mi ci sono voluti mesi e mesi non so bene come o quando ma ora non ci vediamo da circa 1 mese e sto di nuovo bene. non piango piu e non sono piu ossessionata dalla moglie e da lui.
    ed ecco che qui arriva il bello. il mio lui ha deciso di lasciare la moglie e di rivoluzionare la sua vita, mi dice che mi ama e che ha capito che vuole solo stare con me e per sempre.
    io onestamente non so cosa fare. e mi sento una pazza! perche fino a mesi fa era l’unica cosa che ho desisderato per anni e anni. ma cosa e’ successo? dove e’ finito tutto quello che provavo. e ma che casino.

    grazie

    • Ti sei emendata e lui ha aspettato troppo contando sul suo egoismo e la tua pazienza. Chiedi al tuo cuore se, nonostante la sofferenza, c’è ancora spazio per lui. Se invece la tua nuova serenità lo la ormai archiviato, salutalo senza rancore.

  62. Buonasera Alessandro,
    il tuo articolo è schietto e vero, ti ringrazio.
    Ho avuto una relazione durata un anno e mezzo. Io single lui sposato con un figlio di 8 anni.
    Non mi ha fatto alcuna promessa solo di fronte alle mie titubanze nell’iniziare questa storia mi ha detto che non escludeva di lasciare sua moglie se tra noi fosse andata bene e il contrario se non fosse andata. Cosa che mi ha ribadito piu volte anche poco prima che chiudessi la relazione.
    Dopo 11 mesi gli chiedo di darmi una risposta e lui dice che ha delle responsabilità verso la sua famiglia e che suo figlio un giorno ha ringraziato lui e la madre per non essersi separati (era rimasto impressionato da un bambino figlio di separati che aveva problemi) cosa che non so se sia vera.
    Non riesco a lasciarlo e lui mi chiede di stare insieme cosi a lungo, dice per sempre.
    Sul momento non riesco a lasciarlo e continua. Da quel momento la vivo malissimo, dopo un mese lui se ne accorge e gli dico che cosi non va, lui dice che non sa che fare che sta bene sia con la sua famiglia che con me, che si sente male perché sa di far soffrire tutti noi, replico che allora decido io ma lui dice di no e ribadisce quella possibilità detta all’inizio (se stiamo bene non esclude di lasciarla).
    Il nostro rapporto si rinsalda sempre di piu e diventa allo stesso tempo un appuntamento fisso a casa mia.
    Finché mi sento in colpa verso suo figlio e non mi riconosco piu per il fatto di volerlo senza pensare al male inflitto alle persone coinvolte, cosi gli dico che non posso più andare avanti e lui capisce e accetta ma se ne esce dicendomi che essendo finita la relazione ci saremmo potuti sentire e vedere di piu, fare piu cene insieme ecc.
    Non lo cerco e dopo venti giorni mi cerca, rispondo ai suoi messaggi e ci rivediamo. Dato che si era rifatto vivo gli dico di decidersi perché non può comportarsi cosi. E lui su mia insistenza dice che con loro è felice e teme che scegliere me si riveli pesante per lui da sostenere e questo lo porti a rovinare il nostro rapporto cosi da ritrovarsi senza me e senza loro. Aggiunge che ci penserà e valuterà. Restiamo che mi farà sapere. Ma dalle sue immediate resistenze sul fatto che poteva metterci molto tempo per capirlo, ho la riprova che non sarebbe cambiato niente.
    Da quel momento chiudo davvero, mi chiama, mi scrive di vederci, mi chiede come sto ed io non rispondo alle chiamate e ai messaggi rispondo sempre “no” e lo fa per cinque mesi, cioè fino ad un mese fa. Mi scrive se possiamo trovare un compromesso perché sono una bella persona, ed io di nuovo no. Ultimo messaggio suo, con una scusa (oggetto in prestito)mi chiede di incontrarci ed io di nuovo no. Da allora silenzio.
    Sono sparita dagli amici comuni, non sa piu dove vivo (ho cambiato casa e sapeva che lo avrei fatto) ho chiuso fb e qualsiasi contatto.
    Ho sofferto tantissimo per questi ultimi sei mesi da quando ho chiuso e in questi giorni il dolore è riemerso, perché, e dimmi se sbaglio ha dimostrato che è lei che ama ed io non ero abbastanza, che ha preferito perdere me definitivamente, che non ha mai avuto alcuna intenzione di lasciarla. Mi ha fatto sentire di valere meno. Anche quando l’ho lasciato prendendomi la responsabilità, come voleva lui, e sono sparita, lui invece di comportarsi di conseguenza è si tornato ma per tenermi come prima o peggio di prima e questo non lo tollero: Ottieni quello che vuoi, di non assumerti la colpa di aver detto la parola fine, oltretutto lo faccio per tuo figlio, sei libero da me, ti evito e tu che fai? Non lo accetti ma non vuoi cambiare la situazione!
    Se tornassi indietro lo eviterei con tutte le mie forze. Risultato: lui sta trascorrendo la quotidianità con la sua famiglia e presto le vacanze ed io ho dovuto rimettere insieme i vari cocci e sono ancora ferita.

    • Purtroppo la tua è una storia emblematica. Sì, lui comunque una scelta l’ha fatta, ha scelto lei. Non doveva insistere con te sono d’accordo: se torna è per restare altrimenti no. La storia del figlio credo sia vera: i bambini vedono amichetti con genitori separati in classe, lo temono e te ne parlano

  63. Grazie Alessandro per la tua risposta. Comunque per quanto sia lei la donna scelta e che ama trovo che ci abbiamo perso entrambe: io tempo, sonno e serenità. Lei rispetto. Il fatto che il tuo uomo ha continuato a cercare l’altro dopo essersi fatto lasciare e dopo aver piu volte affermato che con te moglie è felice e non gli fai mancare niente, è trattarti da zerbino.
    Lei proprio per i figli, quando ci sono gia prima che inizi qualunque relazione extraconiugale, il genitore dovrebbe evitare di mettersi in queste storie, dopo è troppo comodo chiamarli in causa per farsi lasciare o per continuare ad avere entrambe. Soprattutto, parlo per la mia esperienza, se il padre è felice con la sua famiglia. Noia coniugale? Può essere ma sai che le tue azioni possono ricadere sui tuoi figli, basta poco, qualcuno che ti vede. Capisco le scappatelle, pur sempre rischiose, ma le relazioni sono ben altro. Capisco l’innamoramento, ma, e parlo sempre del mio caso, non c’era se non quello verso se stesso. Se c’è amore da entrambi e può succedere senza volerlo allora si che è un bel dilemma ma, sempre per i figli, si cerca una soluzione che può essere la fine della relazione extra o i primi passi verso una nuova vita, con il tempo necessario e gradualmente per non traumatizzare la prole. Di certo restare nel limbo per anni è un non senso: vuol dire fare del male a tutti, famiglia, amante ma anche a se stessi per una decisione che, in un senso o nell’altro, è inevitabile.

  64. Ho una storia da quasi due anni. Lui sposato con due bambini,io ho lasciato il mio ragazzo dopo 15anni di storia…conosciuti a lavoro, serate tra colleghi…poi una sera è successo…non pensavo che mi sarei innamorata persa…sono stata cambiata di posto di lavoro,lasciato il mio ragazzo…lui dice di non far piu l’amore con.la moglie,di volermi bene..io non voglio che lasci i suoi figli e so che bon lo farebbe mai..ma mi trascura e litighiamo…pero poi tutto passa…pero sino sempre triste e triste..

  65. Sono Maria (la storia finita sei mesi fa) e leggendo la situazione di Alessia, nonchè i momenti dolorosi che ancora riemergono in me, quello che vedo è tanta tanta sofferenza in generale. Prima (silente perché le emozioni sono intense) durante (inizia a farsi sentire a tratti mista alla speranza che ci sia il lieto fine) dopo (quando è finita il dolore è insopportabile perché ti manca, perché non ti ha voluta, perché ti senti in colpa).
    No, non vale la pena. Ti succhia le energie, ti blocca perché anche se ti dici che la tua vita la fai, non è vero perché attendi e attendi e quando accetti di restare senza piu attendere, perché le cose non cambieranno, sei diventata dipendente, come in una gabbia dorata che dici di preferire all’assenza di lui ma che ti toglie la gioia ogni giorno.
    Sei intrappolata è questa la verità. Intanto la vita va avanti e tu fatichi ad aprirti ad un potenziale partner, perché nessuno è come “lui”. Le tue amiche si fidanzano, si sposano, diventano mamme e tu sei sempre sola perché lui non può esistere, devi indossare una maschera, soprattutto con la tua famiglia d’origine, i parenti, quando dentro ti senti un magone che ormai è diventato il tuo compagno. Dormi sola, ti svegli sola, aspetti che le domeniche, le feste e le ferie passino ammazzando il tempo.
    E anche quando è tutto finito ogni tanto ci ripensi, ti senti in colpa verso te stessa, una parte di te continua a cercare lui nelle persone che incontra, ti fa ancora male per com’è andata, per quello che hai sopportato e perché sotto sotto non ti va giu che la vita di lui sia rimasta intatta come d’altronde lui stesso voleva, che lui(per quanto possa aver sofferto) si svegli con il o i suoi figli vicini, la gioia piu grande e tu in mano invece resti con niente.
    Se per quanto ti vuole bene è stato piu forte mantenere la famiglia unita vuol dire che tu sei il male peggiore: perdere te restando con loro è sopportabile, perdere loro restando con te non lo è.
    Alessia anche se ti dice che ti vuole bene, che non ha piu rapporti con la moglie (e questo andrebbe appurato…) la sua situazione, che sia figli, status, abitudini, amici comuni, ricordi, casa, soldi ecc è più importante di te. Se non vuoi che lui lasci i suoi figli vuol dire che accetti di essere la sua amante. Ma questo ti rende triste perché sei intrappolata. Lo sono tutte le amanti. Tu vuoi lui ma ti accontenti di averlo saltuariamente pur di non averlo affatto. Però il tuo cuore soffre perché lo ama pienamente. Lo ripeto, no non vale la pena.
    Tu hai paura di perderlo e lui ha paura di perdere te? No. Perché sei il male peggiore. Altrimenti la tua tristezza, la tua situazione di donna libera, le litigate gli farebbero temere un tuo basta magari per aver conosciuto un uomo meno problematico. Invece non è cosi, questo è quello che temono le amanti che accettano l’inaccettabile per paura che lui si stufi.
    Poi ci sono le eccezioni, è vero ma le individui in poco tempo mettendo il coniugato alla prova.
    Alessia ti auguro di trovare la forza di chiudere questo rapporto malsano, è un atto di amore verso te stessa.

    • La sofferenza degli amanti innamorati ma con uno che decide di non crearsi una nuova vita è spesso indicibile, ma non scegliamo sempre noi, soprattutto di chi è come e quando innamorarci. Non me la sento però di dire non ne vale la pena. I secondi matrimoni, buona parte almeno, non esisterebbero. E con loro molti nuovi nati

    • sono discorsi molto difficili, dove le variabili in gioco sono tante, emotive e razionali, ed è difficile anche dire è stato più forte questo o quello.
      Parlo da ex marito che ha lasciato moglie e figli (due, piccoli) per stare con lei, perché stavo troppo male senza, ho affrontato mille difficoltà, economiche ed emotive, sensi di colpa, e sono stato lasciato dopo due mesi perché non ero sereno, perché faticavo a trovare entusiasmo, poi mi ha chiesto di riprovare e siamo tornati insieme e dopo due mesi lasciato di nuovo, troppa tensione, lei “non stava bene”. Come se una separazione, con figli, fosse una cosa che non lascia strascichi, come se bastasse cambiare casa e abitudini per avere anche un’abitudine emotiva diversa, per non soffrire per i bimbi, per elaborare la cosa.
      E’ tornata ancora una volta, più volte, ma ho deciso io questa volta di dire basta, perché non lo trovo più giusto, perché avrei voluto che desse valore alla scelta, alla voglia e alla disponibilità di affrontare le difficoltà, invece mancava sempre qualcosa, nella situazione o in me.
      Adesso mi manca, molto, ma ho deciso di non scendere più a compromessi.
      Leggo di molte persone che rimangono intrappolate in questi rapporti, leggo di tante regole o giudizi che vengono espressi, di promesse fatte e non mantenute e di speranze insoddisfatte.
      In tutto questo c’è sicuramente tanto sentimento, che per quanto bello può diventare anche tremendamente doloroso, ma anche tanta immaginazione, l’uomo o la donna della vita, come lui (o lei) non ce ne sono, riponiamo nell’altro la soddisfazione dei nostri bisogni, fisici ed emotivi, spesso lo idealizziamo, poi quando ci troviamo a vivere la situazione concreta si scopre che non è tutto rose e fiori, che ci sono difetti e incomprensioni, che c’è comunque da soffrire e a volte non si è disposti a farlo.
      parlo ovviamente da uomo ferito, che si è sentito dire per anni (2 circa) che un progetto avrebbe dato fiducia e serenità, ma che ha visto giudicato il proprio dolore per la separazione e che, invece di comprensione e appoggio, si è sentito addosso anche il peso dei bisogni insoddisfatti della nuova compagna.
      Come detto adesso, sono passati 7 mesi, mi manca, ma non ho intenzione di tornare.
      Questo anche per dire che delle volte la strada scelta non è la più facile o quella che ci fa stare meglio, a volte è la più dolorosa e penso sia molto difficile giudicare i sentimenti e le motivazioni dell’altro, perché ognuno di noi ha un proprio modo di sentire, di elaborare, di pensare, che non andrebbe catalogato o definito, ma solo capito.
      Penso che in queste situazioni il dolore vada affrontato, non fuggito, perché solo così, passandoci attraverso, è possibile ricostruirsi e ricostruire, e penso che spesso sia per evitare questo dolore che le relazioni tra amanti continuino per tanto tempo, perché lasciare l’altro è doloroso, tanto, e a volte si preferisce qualche attimo di benessere ad un continuo dolore, solo che poi diventa un circolo vizioso, di cui ci si ritrova dipendenti.
      Spero che possiate superare il momento critico, mi piacerebbe augurarvi di mettere queste persone, che amate ma che vi portano comunque dolore, in un piccolo angolo nascosto del vostro cuore, ma non so se sia possibile, almeno per me non ancora, forse è più credibile che vi auguri di riuscire a convivere con la loro presenza dentro di voi e pian piano di trovare una indipendenza emotiva e una nuova vita sentimentale.

      • Bellissima testimonianza grazie ancora più preziosa perché maschile. E si sa, noi uomini statisticamente non siamo portati a scelte coraggiose come le tue.

        • mi ha fatto piacere condividerla e confrontarmi con voi.
          penso che in linea di massima tu abbia ragione, almeno sentendo le storie di persone vicino a me in situazioni simili.
          purtroppo questo coraggio non è stato apprezzato, ma è stato ritenuto scontato dal momento che la amavo, ma chi ha dei figli (lei non ne ha) sa quanto peso abbiano dentro di noi, sia in termini di amore che di responsabilità e sia lasciarli che vederli affrontare un percorso difficile anche per loro non è una cosa facile da cui si esce indenni, almeno per me è stato ed è tuttora un percorso molto complicato.
          L’entusiasmo e la voglia di stare con lei c’era, ma ovviamente si mescolava anche a tanto dolore, che pensavo potesse essere compreso.
          I figli sono la cosa più bella del mondo, e io i miei li amo infinitamente (tanto che fatico tutt’ora ad accettare di avere dato la priorità a lei che a loro nella mia scelta … cosa che ha influenzato negativamente il mio atteggiamento, il mio nuovo rapporto e considerazione questa che “lei” non ha mai accettato, perché le dicevo che lo avevo fatto per lei e non per il loro bene. La mia relazione precedente infatti era serena e ho sempre pensato che per loro sarebbe stato meglio che io rimanessi in casa, il dare la precedenza ai miei sentimenti per un’altra donna mi ha fatto soffrire molto, perché non mi sentivo giusto, e probabilmente non lo ero. Ma queste considerazioni hanno sempre suscitato sdegno e critica da parte sua, forse comprensibile, mentre io speravo che almeno capisse il valore che lei aveva per me) ma quando sono nati da una relazione diversa possono diventare un peso, scatenare confronti, gelosie, paure, e per superare tutto ci vuole tempo, pazienza e tenacia, almeno questo è quello che penso, che spesso è molto più facile a dirsi che a farsi.
          Io non mi sono pentito della scelta fatta, la rifarei mille volte, ma non perché adesso sia felice, ma perché mi ha aiutato a capirmi di più, a dare più valore a tanti aspetti di una vita di coppia. E’ vero la passione è una cosa meravigliosa in un rapporto, io mi sono fatto totalmente travolgere e ancora oggi quando sono a contatto con lei (siamo colleghi) ne sento l’impeto, ma ho anche capito che non può costituire le fondamenta di una nuova casa, bensì è il tetto, perché senza una serie di valori condivisi, senza la pazienza e la capacità di andare oltre gli ostacoli, che queste situazioni portano inevitabilmente con sé e che noi spesso aumentiamo con le nostre paure, è difficili riuscire ad andare avanti.

  66. Alessandro, se non avessi creduto nella possibilità di un lieto fine non avrei sopportato tanto, perciò la penso come te sui secondo matrimoni, sul non decidere di chi innamorarsi. Mi riferisco al dopo. Lo ami, vi frequentate, gli chiedi di decidere altrimenti decidi tu. Invece di consolidare il ruolo di amante per anni pur di non perderlo.

  67. Buonasera,io soffro anche perche ho perso credibilità a lavoro…allontanata dal mio posto guadagnato con moltissima fatica,siamo entrambi chirurghi,e quello doveva essere il mio trampolino di lancio,invece sono a fare le guardie al ps..nonostante tutto stavo vivendo una cosa bella…ma mi rendo conto non era niente

  68. E per favore non ditemi.sono stupida…ho peccato di ingenuità,forse non dovevo stare così china sui libri…vorrei solo mettere lui in un cassetto chiuderlo con una robusta catene metterlo in una zona remota del.cervello e non aprirlo mai più…vorrei solo sapere che prima o.poi mi passerà

      • Cara Alessia,
        ora sembra impossibile. ma passa….passa credimi.
        a me ci sono voluti 9 mesi di terapia, e durante quei 9 mesi ho sofferto come non mai perché iniziavo a ribellarmi.
        ma passa credimi ci vuole tempo e nel mio caso aiuto.
        e si chiodo scaccia chiodo….

  69. Io capisco tutto che le storie possano logorarsi, finire….ma prima di condurre una barca in mezzo all’oceano in tempesta, si dovrebbe avere almeno in mente la destinazione che si vuole raggiungere. Voglio dire che prima di mettersi in certe situazioni ci si dovrebbe fare un’autoanalisi per avere la consapevolezza se si é capaci di fare certe scelte e reggere la sofferenza che rechiamo a noi stessi e agli altri.
    Molto spesso credo che sappiamo sin dall’inizio che non saremmo in grado di reggere i sensi di colpa e la sofferenza che deriva da certe situazioni, allora tanto vale non imbarcarsi x niente in mezzo all’oceano risparmiando tempo e sofferenza a chi imbocca il vostra cammino.
    Un’amante delusa da una storia di 6 anni…

  70. Su questo ho i miei dubbi…alla fine la maggior parte fa scelte razionali o di comodo….tranne rari casi come Filippo. Se la famiglia prevale nelle scelte di cuore perché si continua a tormentare l’amante?

      • Quando trovi la forza di lasciare il “tuo” lui sposato dicendogli che, dato che ha scelto la sua famiglia, di te ha perso tutto anche solo bere un caffè con te (come lui invece ti ha chiesto) e nonostante questo ti richiama e ti scrive per trovare un compromesso, per vederti con una scusa e tu non rispondi alle sue chiamate e rispondi no ai suoi messaggi e lo fa per 5 mesi, durante i quali tu sparisci da tutto e tutti, social amici comuni nessuno sa niente di te seguiti da due mesi di silenzio da parte sua…e richiama di nuovo ieri, (quindi dopo 7 mesi da quando l ho lasciato)..perché? Davvero non capisco..sono stata chiara e sono mesi che lo ignoro. Alessandro, ho bisogno di un interprete della psicologia maschile.

          • Che amaro. Potevo capire i primi tempi ma adesso no, dopo tutti questi mesi essere cercata solo per il sesso è avvilente. Prima o poi si stancherà a forza dei miei silenzi visto che vive benissimo senza di me oppure sarò costretta a bloccarlo.

  71. Buonasera,scusate nuovamente l intrusione. Quello che non capisco.e’ il perche..prendiamo il mio caso,della sua compagna non ne abbiamo mai parlato,ma credo proceda bene…allora perche io “esisto”,sono passati due anni ormai…perche rischiare cosi tanto,aver bisogno di altro…la “ciulata”diversa mi sembra riduttiva,avrebbe senso occasionalmente…ho posto il quesito a lui..risp…non ries o a staccarmi da te..angosciante la.situazione

    • La ciliata

      La ciulata conta eccome. I tre principali motivi di tradimento sono sesso, noia e matrimonio fallito

  72. Dico la mia per esperienza diretta e indiretta. Credo che sulla bilancia il rischio non c’è perché chi si comporta così è sicuro della sua situazione familiare/matrimoniale. Sa che sua moglie/marito per figli/amore/bassa autostima/soldi/non restare sola/solo/giudizio della gente/lavoro ecc non lo lascerà mai nemmeno di fronte all’evidenza.
    Pensa che si vedeva con me in mezzo alla gente, mi baciava sotto casa, mi veniva a prendere in macchina, mi telefonava con il figlio vicino ed io mi ero illusa che volesse essere scoperto o che fosse praticamente separato in casa..invece no. Anzi.
    Fidati che se lui rischiasse davvero avrebbe trovato la forza per chiudere…quando la paura è vicina eccome se trovi il coraggio!
    Non riesce a staccarsi perché gli piaci e gestisce comunque bene la sua vita privata, sarebbe assurdo rinunciare a te quando può moltiplicare il suo piacere avendo entrambe.

  73. La felicità è soggettiva: essere amato dalla famiglia e dall’amante ed avere cosi soddisfatti i propri bisogni può rendere molto felice l’uomo condiviso

  74. Io sono l’amante che non rompe le scatole, perché a mia volta impegnata.
    La nostra regola numero uno è : i figli sempre al primo posto.
    E quindi tutto il resto, compreso ovviamente noi, viene dopo.
    Cosa può desiderare di più??

    • Sembrerebbe perfetto se poi non ci si innamora e il cuore inizia a pretendere esclusività e molto più tempo

  75. Ci siamo innamorati, abbiamo sognato di costruire qualcosa, ma non vogliamo distruggere le nostre famiglie. Io ho trovato un “quasi” equilibrio, anche se provo spesso gelosia…lui invece ne soffre, oscilla tra i sensi di colpa nei confronti della sua famiglia e il fatto di sentirsi in trappola per non poter cambiare lo stato delle cose,
    E questo ogni tanto ci manda in crisi.
    In 15 mesi l’ho lasciato 8 volte perché la situazione è questa, o lui riesce a reggerla o deve chiudere. Ma lui dice che mi ama e non ce la fa.

    • Non credo che dirvi che siete in buona compagnia possa aiutare. E comunque sì, dove ci sono figli prima di seguire i propri bisogni occorre rispettare i loro

  76. In queste situazione.l ideale e’ che entrambi siano.impegnati,alla.pari….ma come nel.mip.caso,ho mandato.all aria una.storia e un matrimonio imminente…x.cosa?x chi sta tranquillo in vacanza con la famiglia..sto perdendo solo.tempo…ma.non.riesco a staccarmi

  77. Ok I figli…pero se si innamora di un’altra persona come si ci riesce a stare accanto al proprio conpagno/a?io ho mandato all aria una storia di anni e un matrimonio imminente xche non riuscivo piu a prenderlo in giro e a rifiutarlo.di continuo…s usate ma come fate?e mi chiedo come faccia lui che ad esempio ora e’ in vacanza con.la famiglia..

    • Io credo che, semplicemente, vi siano persone (uomini e donne) capaci di fare dei calcoli per ogni tipo di scelta. Questo fa si che siano scelte fatte con la ragione e mai col cuore. Che poi, alla fine, i sentimenti mutano, si affievoliscono o comunque di essi si riesce a fare a meno. Le certezze economiche, di convenienza sociale, la tranquillità che ti offre un matrimonio solido (quelli che Alessandro definisce s.p.a.) un amore passionale difficilmente te lo garantisce. A maggior ragione se la s.p.a. ha dei figli da crescere e ai quali tramandare valori, case, denaro. Insomma rinunciare all’amante per questo tipo di persona può persino essere un sollievo.

      • La realtà insegna che più della passione contano le convenienze (e non lo intendo in modo dispregiativo) e la passione è solo il motore del “tradimento”, un motore non sufficiente però a spingere la coppia di amanti a costruire una nuova famiglia, occhio e croce in otto casi su dieci. I figli poi sono un pilastro assoluto.

  78. Non intendevo nemmeno io essere sprezzante verso chi tiene più alle convenienze che alla passione, sopratutto se il calcolo tiene conto dei figli. All’inizio di una relazione non ci si pensa, ma -come dici tu- è difficile rinunciare a quanto costruito con il coniuge (specie se non vi sono reali motivi di scontro e se l’unione procede tranquillamente secondo piani prestabiliti) per affrontare una vita con l’amante che sarebbe complicata da problemi economici (tenere in piedi due famiglie è costoso), di lavoro, di rapporti sociali etc…
    Io, in fondo, ammiro chi riesce a recuperare razionalità dopo una passione ch eha portato a tradire. Essendo io l’amante di un uomo sposato col quale ho chiuso ormai da quasi un mese, ed avendo notato quanto lui – in fondo- sia stato sollevato dalla mia decisione (è vero che è in vacanza, ma non accenna a cercarmi) ho imparato la lezione. Penso che tenere la testa ben salda sulle spalle, dovesse ricapitarmi di essere tentata da un uomo impegnato, sia doveroso. Per me e la mia salute mentale. Amen

    • Cara Roberta mi fai ricordare un post che ho scritto tempo fa sull’amante come mediatore familiare. Se vogliamo semplificare l’amante è, ridotto all’osso della sua funzione, la risposta a un bisogno. Bisogno di sesso di qualità rispetto a un sesso rutinario o carente, di emersioni rispetto alla calma piatta, di nuove attenzioni rispetto all’oblio coniugale. Se tutti gli amanti mantenessero la barra diritta su questa loro funzione essenziale, i “tradimenti” raddoppierebbero per assenza di effetti collaterali. Ma c’è un ma. Si chiama amore. Complica tutto. Rendendo le cose sublimi o disperate

  79. Tutte uguali, queste storie. Buffo. Tu dici che si dovrebbe “tenere la barra dritta” sulla funzione di mediatore coniugale e quindi trarre il maggior piacere possibile da una relazione, senza coinvolgimenti sentimentali. Sai bene che questo è impossibile, almeno uno dei due ne esce a pezzi perché si è innamorato, mentre l’altro no, oppure non abbastanza. L’amore non è sufficiente, per un certo tipo di uomo, perché si metta a rischio lo status quo. Riesce a rientrare nei ranghi non troppo spiacevoli del bravo marito, lascia andare la donna dalla quale era preso (ma non abbastanza) e via con la prossima.

    • A volte penso che per “salvarvi ” voi Superdonne dovreste essere più egoiste, più maschili. E avanti un altro. Ma se fosse così non ci sarebbero secondi matrimoni

      • In due anni ho provato alcune volte il tuo suggerimento e il “chiodo scaccia chiodo”, senza risultati e sopratutto con un gran senso di noia, dato che non trovo nessuno che lo possa sostituire, nemmeno per una sera. E nessuno che , nonostante spesso fossero uomini liberi, fosse disponibile come lui: telefonate e chat fra noi non sono mai mancate, assidue e affettuose o divertenti e comunque sempre intense, persino litigiose. Mi deve passare. Il cercare di essere più “maschile” era quello che volevo dire: ragionare e non farsi prendere troppo dal cuore, come fanno gli uomini. Che, alla fine, sono più sereni. Non credo che lui abbia versato una sola lacrima per me da che gli ho detto che volevo chiudere, a fine luglio. Ne cerca un contatto, mentre io l’ho fatto e l’ho trovato freddo e deludente. Quindi basta. Lo lascio alle “gioie” del suo matrimonio, senza di me a fare da camera di decompressione scoppierà. Ma non credo mi troverà più.

      • Dimenticavo di dirti che io non ho mai posto aut-aut, ne chiesto la sua separazione (anche perché mi ha sempre detto di andare d’accordo con sua moglie) o altro che vederci di più e sapere che gli manco, a volte, come diceva di continuo i primi tempi. Cose stupide, eh?
        Grazie dell’ascolto.

  80. Comunque penso che la verità sia molto semplice cioè che lui/lui non è innamorato/a dell’amante, preso/a si, ma non di più altrimenti non potrebbe restare senza quella persona ne evitare che restare con il partner non abbia conseguenze. Se resta con il consorte come prima possiamo raccontarcela che soffrirà ma il più delle volte a soffrire saremo noi.
    Alessandro non intendo generalizzare, ci sono casi e casi però dalle esperienze lette per la maggior parte percepisco uomini (perché perlopiù sono le donne che qui scrivono) immaturi sentimentalmente che vogliono solo sesso finché l’amante non pretende di più o finché non si stufano.

  81. Buongiorno,…datemi un consiglio…ho deciso di lasciarlo..come devo procedere senza dargli.spiragli?l avrò mollato decine di.volte e sono sempre ritornata…ho pensato all aut-aut in modo che scappi senza girarsi indietro…anche se sarà un tristissimo resoconto

  82. Dopo un pomeriggio in cui ho fatto capire al mio uomo sposato che questa situazione di non decisione mi faceva soffrire, l’ unica cosa che mi ha saputo dire e’ che i figli sono piccoli, da quando sta con me adesso e’ piu sereno a stare a casa, che si sente in colpa noi confronti della moglie e tutto questo dopo 5 min aver fatto l’ amore davanti a me singhiozzante in lacrime che cercavo uno spiraglio di sbilancamento da parte sua .Pero dice che mi ama e per me farebbe di tutto!??!!?
    Dopo sabato pomeriggio dove ho realmente toccato con mano non solo la sua indecisione ma il suo adagio sugli allori perche io ci sono sempre stata per lui anche quando mi ha lasciata con un messaggio e non si e’ fatto piu’ sentire per piu di un mese ( la ns storia andava davanti da 10 mesi . Lui sposato con 2 figlio, io niente) . al suo ritorno ero piu amorevole di prima ma questa e’ un’altra Storia… E’ andata avanti per un mese …uguale a prima … Premetto che durante l’ abbandono io non l’ ho mai cercato . e’tornato da ma con piu’ dubbi di prima . questa situazione mi faceva soffrire . Da sabato pomeriggio dove erano chiarissimi I miei segnali di sofferenza e di elemosina di affetto, DECIDO di chiudere. Ma chiedere davvero! Non ho risposto ad alcun messaggio o provocazione sua. Zero nada! Anche perche non ho nulla a cui rispondere. I suoi mesaggi e quello che scrive sono cose cosi banali. Mi dice che io non l’ ho mai amato. Mi ha cancellata e bannata da facebook. Cancellata da watsup PERCHE IO HO OSATO LASCIARLO …..ha scritto per un giorno e mezzo ( una decina di messaggio diipoco conto dove io non trovero’ qualcun altro che mi ami quanto mi amalui….ECC.ECC. quest mi fa sorridere cmq…) ho DECISO DI SPARIRE nemmeno con la speranza che possa scatenare in lui una decisione Non mi importa. Quest’ uomo non solo mi ha fatto toccare con mano la pochezza dei suoi sentimenti ma al mio dolore nell’ avere piu’ certezze ed al mio non farmi sentire da ‘ la colpa a me perche io non voglio essere amata. Mi viene solo da ridere. Mi viene da pensare anche : ma quest e’ scemo proprio o un furbetto da quattro soldi… Concludo dicendo che ho smesso di fumare dopo 10 anni dall’ oggi al domani. Non cercare il tipo non dico che sara’ facile perche ne sono molto innamorata ma e’ un atto dovuto a me stessa. La mediocrita’ sentimentale mi fa piu’ rabbia della disonesta’ di quest’ uomo sposato.

    • Farebbe davvero “di tutto” per te. Non siete in poche a scoprire, nel momento in cui VOI prendete LA decisione, che dietro tanto “amore” c’era più che altro egoismo. Preferisco di gran lunga gli uomini che non promettono nulla con dall’inizio

  83. Allora ..giusto per aggiornamenti. Ieri il tipo sposato mi ha scritto una mail di due righe dove diceva di essere molto preoccupato per me e mi chiedeva se stavo bene. Non ho risposto. Questa mattina mi scrive su Whatsapp che ‘ oggi sente molto la mia mancanza’ ….non ho risposto ovviamente …ma una telefonata no ???!!! Alla quale ovviamente non rispondero’ 😉 avanti cosi!

    • Come da copione, il copione più diffuso fra quelli che dicono: ti amo così tanto che non posso lasciare mia moglie

  84. Stiamo insieme da quasi 16 mesi tra alti e bassi. Entrambi impegnati con famiglia, entrambi impegnati per la prima volta in una storia extra.
    Proprio questa mia inesperienza ha fatto si che mio marito, per ben 4 volte, scoprisse del mio tradimento, con prove inequivocabili.
    Non ho negato, ma tutte le volte gli ho detto che avevo chiuso.
    Nel frattempo sono diventata più scaltra e lui ha deciso di perdonarmi, anche se gli ho detto chiaramente che per lui non provo amore ma affetto e un bene profondo, dovuti ad una conoscenza ventennale. Il sesso è quasi inesistente, perché gli ho detto che non ne ho più voglia, Come sa che io e il mio ex amante continuiamo a scriverci praticamente ogni giorno, ma da “amici”.
    La compagna del mio amante sembra aver dormito sogni tranquilli per molti mesi.
    Poi, improvvisamente circa un mese fa, una sera mentre erano a cena con la figlia più piccola (11 anni, l’altra quasi 15) lei gli chiede di poter prendere il suo cellulare (che teneva appoggiato sul tavolo). Lui sbianca, cancella frettolosamente i nostri messaggi e glielo dà.
    Lei gli chiede “ti dà fastidio se lo guardo?”, lui le risponde “si”, lei glielo restituisce.
    Due sere dopo, mentre sono da soli, lei gli dice che ha capito che c’è stato un allontanamento tra di loro, che dalla sua reazione alla richiesta del cellulare ha capito che lui ha qualcosa da nascondere, che c’è stata una “distrazione (così definita da lei), che lei è sempre stata limpida con lui e non ha nulla da nascondere. Che sua figlia più grande ha percepito qualcosa, che i figli non devono soffrire.
    Lui ha ovviamente negato tutto, e le ha recriminato alcuni messaggi un po’ “disinvolti” scambiati da lei con un cliente ed un collega.
    La cosa sembra essersi chiusa lì, l’argomento non è stato più affrontato.
    Per un po’ di tempo lui ha diradato le chat con me per non dare nell’occhio soprattutto alla figlia, che era diventata molto sospettosa con domande del tipo “dove vai?” “con chi esci?”.
    come interpreti le reazioni dei nostri compagni? A meno che lui non faccia il doppio gioco con me e con lei faccia il perfetto compagno innamorato…

    • Mi sembra che lui ti abbia descritto una storia molto reale e diffusa. Di fatto i vostri coniugi sono consci del fatto che voi avete tradito (sicuramente, nel tuo caso) e che potreste tradire. È una condizione di compromesso molto diffusa che si basa su vari fattori. L’amore o meglio l’affetto che nonostante il non sesso permane, la convenienza (si separano i ricchi oggi), i figli e, sorpresa, il fatto che anche loro hanno, hanno avuto e forse avranno in futuro un amante. Questo equilibrio si basa quindi su un affetto o interesse di vario tipo ancora forti, e sull’apparenza. Io so che tu sai che io so, basta che tu non me lo dica o ti faccia scoprire. Occhio non vede cuore non duole. Molti separati in casa fanno così, ma anche le cosiddette coppie aperte. Partono dal patto “se capita nessun problema basta che poi torni a casa senza raccontarmi nulla

  85. Credo sia proprio così, anche il mio amante mi ha detto che ha avuto la sensazione che lei volesse sapere ma avesse troppa paura.
    Noi saremmo capaci di ricominciare nuovamente insieme, ma lasceremmo troppi cadaveri sul nostro cammino…così ci viviamo questa vita “parallela”, senza farci troppe domande e cercando di accontentarci di quel po’ che possiamo avere.

  86. HO MANTENUTO FEDE A ME STESSA !!! IO SONO SPARITA ! …… se non fosse che dopo messaggi privi di contenuto da parte “del tipo sposato” (tipo un messaggio al giorno ove scriveva ad esempio “buongiorno” oppure ” mi manchi” oppure faccine stupide) dopo 2 settimane (di silenzio) mi sono permessa di rispondere e di scrivere ” TI PREGO DI NON MANDARMI PIU’ MESSAGGI ALTRIMENTI CONTATTO TUA MOGLIE” . Ebbene il tipo sposato è sparito! non manda nemmeno i suoi preziosi messaggi..
    IO MI E VI CHIEDO TRE COSE:
    1. MA un uomo che ti vuole parlare E DICE (TRATTO DA UNO DEI SUOI ULTIMI MESSAGGI) “CHE PER ME SI SAREBBE BUTTATO NEL FUOCO” o vuole chiarire sul perchè non rispondo più ai suoi messaggi ed al perchè sono sparita dopo aver fatto presente che la situazione di eterna amante era diventata pesante, cosa fa!!?? MANDA LE FACCINE !!!! MAI UNA TELEFONATA , MAI CHE VIENE DOVE LAVORO (che sta a 200 m dal suo posto di lavoro ) NO! LUI MANDA LE FACCINE !!!!!
    2. LA SECONDA DOMANDA (giusto per scrupolo perchè sono una persona per bene e non mi sognerei mai di contattare sua moglie – ) SONO STATA PARTICOLARMENTE “STRONZA” A DIRE CHE AVREI CONTATTATO SUA MOGLIE NEL CASO IN CUI AVESSE CONTINUATO A MANDARMI MESSAGGI” (TRA L’ATRO PRIVi DI SENSO E SENZA CONTENUTO e che dopo due settimane disturbavano la mia quiete quotidiana )
    3. TORNERA’ DA MEE? (io ho i miei dubbi) alla terza domanda ho risposto da sola. non sparate sulla croce rossa per favore!
    BUONA SERATA A TUTTI! GRAZIE!

    • A parte il dramma delle vicende di molto amanti ti confesso che mi ha fatto ridere molto l’idea di immaginarmi lui che scappa a gambe levate quando gli hai detto che contattavi la moglie. Detto questo sono molto severo sull’argomento. La moglie non c’entra e tu, tu hai accettato quest’uomo è di fare la sua amante liberamente e spontaneamente quindi non facciamo cose pericolose dolorose e ingiuste. Prenditela con lui. Tornerà? Se gli passa la fifa che gli hai messo addosso forse

  87. Salve…alla fine è stato lui a lasciare me con una telefonata sbrigativa e dopodomani dovrei partire x le vacanze….guardate,forse fare la soffiata alla compagna sarebbe una giusta puniZione…

  88. L’amante non esiste. Quello che mi fa male è che lui ha scelto di far soffrire me al posto di sua moglie e/o di se stesso (ovviamente il figlio non si discute). Di certo non voleva far soffrire nessuno volontariamente ma una scelta l’ha fatta: meglio il mio dolore tra i tre. Chi ti ama, chi ti vuole bene non può farti questo, non può sopportare di saperti sofferente a causa sua, non vuole proprio farti del male e se lo fa, sta male a sua volta, tenta di rimediare, invece di proteggere dalla verità la SUA donna, la SUA famiglia. Su questa cosa non transigo. E su questa considerazione poco fa l’ho bloccato nelle chiamate. Tutto il dolore provato mentre lui per mesi ha continuato a ricercarmi solo per riprendere il rapporto di prima. Come si fa a voler cosi male ad una persona che ha dato anima e corpo, per il proprio egoismo. Non si può. Altroché calesse…era niente…e per me lui ora è niente. Buon volta pagina a tutti coloro che soffrono per non essere stati scelti con il cuore.

  89. Quando abbiamo deciso di “cascarci” nonostante mille resistenze, ci siamo dati subito una data di chiusura: settembre, dopo 3 mesi “Se non decido e riesco a mollare mia moglie entro settembre, la chiudiamo.” io sì, assolutamente e se non decidi tu giuro che deciderò io, spavalda. Lui (lo sposato senza figli) a inizio settembre mi dice che ha deciso, vuole stare con me, troverà il coraggio per parlare con la moglie. Pare che le abbia parlato (pare perchè ormai il dubbio è lecito) e le abbia detto in maniera soft che non la ama più e “dovrebbero lasciarsi”. Due settimane dopo, di fronte alle mie richieste e ai miei pressing di essere più drastici, lui, tormentato dai sensi di colpa nei confronti della moglie, mi molla. “Vai avanti per la tua strada”, mi dice, “io non so quanto tempo ci metterò a chiudere, non voglio essere drastico, voglio che lei accetti questa decisione come migliore per entrambi. Non voglio che tu faccia l’amante, non voglio adagiarmi nella felicità con te e non essere motivato a cambiare le cose..vai avanti, se prima o poi riuscirò e non ti troverò me lo sarò meritato.” Dramma. Solo 3 mesi, ma è durissima uscirne. La verità è che lui ha scelto Lei e io non devo aspettarlo. E’ stato più uomo di tanti altri uomini, ma è dura accettare la “sconfitta”, quando pensavo che i nostri sogni (e lui che li alimentava, si parlava di case, figli) erano a un passo dalla realizzazione. Vent’anni di differenza, dubbi sul nostro rapporto, razionalmente provo ad aggrapparmi a tutto quello che riesco. Devo lasciare andare, soprattutto la speranza che torni, perchè lui non ha scelto me, non gli piacevo/mi amava abbastanza..le verità sono queste.

    • Una domanda: e la moglie che cosa avrebbe risposto alla sua dichiarazione di crisi ufficiale? Voglio capire se ha raccontato una balla o no

  90. inizialmente lei l’avrebbe presa come una cazzata tipo “si vabbè”, poi quando lui avrebbe ripreso l’argomento giù a litigare per ore fino al “e io adesso che faccio se mi lasci?”…lui mi raccontava di come stava male, quasi paralizzato, che tornare a casa era un tormento..ma non riusciva ad essere più drastico, non se lo sarebbe perdonato. Non so se credergli, so bene che gli uomini sanno contare balle e orchestrarle molto bene, però il suo panico mi sembrava sincero.

  91. Sì, ma immaginare il suo tormento mi dà ancora speranza. E’ passata appena una settimana, su mia richiesta mi ha bloccato su tutti i social (resta solo un gruppo whatsapp comune dove io continuo a scrivere e lui non reagisce più), ieri gli ho mandato una mail che probabilmente ha buttato prima di leggere, dicendogli che piano piano riuscirò ad andare avanti e lo ringrazio..nessuna reazione. Vorrei aspettarlo ma la speranza mi avvelena.

  92. a me successa la cosa simile, solo che lui dall’inizio era chiaro che non avrebbe lasciato la moglie. Per quasi 15 anni mi andava bene, poi siamo entrati in crisi. La moglie era al corrente della sua relazione ma non so come mai ha accettato. da 3 anni cerco in tutti modi di lasciarci.Per giunta frequentando altri uomini, ovviamente non sposati. Ho provato con le buone con le cattive..niente è sempre riuscito a toccare il mio tasto debole per riconsigliarsi. Ultimamente per giunta ho fatto un passo di un grande svantaggio per me licenziandomi ( lavoravo presso la sua azienda da 11 anni) ora sono in disoccupazione a cercare il lavoro a 44 anni. Ci siamo dati anche il termine della fine del rapporto , ossia fine agosto. questo ha peggiorato ancora di più la situazione. Ha messo sotto controllo i miei telefoni PC la rete. Nonostante non frequento nessuno e vorrei finalmente riacquistare la mia libertà.
    Ora arrivato per giunta al ricatto che se non continuiamo la relazione a questo punto non ci potrà essere nemmeno amicizia. Non prende in considerazione che io li ho dato tutta la mia gioventù e ora mi ritrovo da sola. Non essendo italiana non ho praticamente nessuno tranne qualche amicizia che come si sa non sempre ti possono stare vicino visto che hanno le loro famiglie. In pratica vivo rinchiusa in casa e lui viene solo quando decide lui. Sono cessate da anni uscite per qualche cena, rare ma ci sono state. per lui è già uscire quando mi accompagna per qualche visita medica visto che a luglio ho subito incidente e sono senza la macchina .Non sia preoccupato che ad agosto io sono rimasta da sola subendo le conseguenza del’incidente( perdite di coscienza, svenimenti e vari problemi) tanto lui era stressato e doveva andare in vacanza. Ma se mi permettessi a dire qualsiasi cosa di tutto questo sarebbe scoppiata la 3 guerra mondiale. Solo per una semplice frase detta tranquillamente ” e tu che ne puoi sapere, magari riuscirò a trovare un posto di lavoro migliore che ho avuto da te) per lui era un offesa. Io sinceramente non so più cosa fare, non posso cambiare la città e nemmeno il paese perchè ho una casa e pago mutuo.
    Per tutti questi anni non solo li ho dato il mio cuore , l’anima li ho gestito 3 aziende dalla A alla Z con un stipendio di una semplice segretaria. E ora mi ritrovo pure a dover combattere con i suoi malumori e inventarmi come tagliare definitivamente questo cordone. sto sempre cadendo di più nella depressione e lui lo sa benissimo , ma la sua “medicina” è dire non sei la prima e nemmeno l’ultima quindi dovresti accettare il ns. rapporto.
    A volte penso che al posto mio ci dovrebbe andare lui dal psichiatra.
    Non so più che strategia adottare 🙁

  93. bellissimo post, molto centrato e ben scritto. e anche triste. chi di noi non c’è passata? lo sposato in curriculum lo ha gran parte di noi, poi c’è chi è riuscita a staccarsi in tempo, chi no tipo me (che ci ho messo sei anni). mi chiedo: c’è mancanza di autostima alla base di relazioni così sbilanciate, in cui sei comunque destinata ad accontentarti di briciole? essendo una persona che non hai mai difettato di questa dote, mi sono chiesta che cosa sia successo nella mia vita per incappare in una storia che mai avrei immaginato potesse essere così deleteria. uomo al secondo matrimonio di vent’anni più vecchio, con due figli grandi e altri due adoloscenti e letteralmente innamorato di tutti e quattro. la cosa triste è che, come giustamente hai scritto, sappiamo benissimo che non lascerà mai l’altra, e non sono convinta sia solo per i ragazzi o bambini. ciao. Roberta

    • Sai all’inizio se non hai pregiudizi per gli uomini sposati e ne incontri uno simpatico brillante che ti fa sentire bene che ti scopa bene dico: perché no? Il problema è se superate i fatidici sei mesi dell’amantato ludico e al gioco subentrano i sentimenti. E quindi le rinunce che pesano

  94. non sono assolutamente d’accordo sul fatto che i figli di separati siano tristi, problematici o non crescano bene ed equilibrati. Io ne sono la prova, e come me tanti che ho conosciuto. Bisogna semplicemente elaborare la questione che il divorzio o la separazione dei genitori non riguarda in nessuna maniera i figli. Bisogna separare la questione su due piani, quello di marito e moglie e quello di padre e madre. Spiego meglio: il figlio non ha alcun diritto di giudicare i genitori come marito e moglie e le loro scelte prese come coppia, e non è leso in alcun modo dalle loro decisioni di coppia. Il figlio può eventualmente criticare i genitori per come padre e madre si sono comportati nei suoi confronti. Mia madre è cresciuta con me, era in casa con me ma non era una madre presente. Quello che voglio dire, è che si può essere bravi genitori anche se non si vive 24 h su 24 coi figli. Bisogna separare le cose ed elaborare due piani della questione appunto in modo maturo e responsabile. Non è accettabile che un figlio additi come causa del proprio fallimento il divorzio dei genitori, è un ricatto affettivo bello e buono da parte dei figli nei confronti dei genitori. Quindi dico ai genitori, e li esorto caldamente a meno scrupoli di coscienza, più sincerità, meno farse e più coraggio. Del resto, se uno dei due coniugi tradisce, e non per una scappatella, ma per una relazione che va avanti da anni, il matrimonio è già finito, e lo stare insieme perse completamente il proprio valore e significato. E poi, la legge per ottenere il divorzio che cosa l’abbiamo votata a fare altrimenti?

    • Non tutti i figli dei divorziati sono tristi o problematici ma tutti i figli non vorrebbero vedere separati i genitori. A meno che non si ammazzino davanti a loro ogni giorno ovvio. Nessun figlio può addebitare il suo fallimento personale al divorzio dei genitori ma tutti i figli non hanno scelto loro di essere messi al mondo magari da coppie già in crisi che hanno commesso il grave egoistico errore di pensare e usare il figlio come cerotto di una ferita non rimarginabile

  95. questo è un altro discorso. Molti figli sono stati concepiti e sono venuti al mondo quando la coppia era ancora in salute ed è scoppiata dopo. Non sto parlando di casi dove la coppia non era in salute e si è deciso comunque di mettere al mondo dei figli perché si riteneva potessero essere il collante dell’unione. I figli non si preoccupi che, tempo al tempo, se svilupperanno senso critico e ragione matureranno un punto di vista consapevole sulla questione separazione, e anzi ne trarranno esempio, nel bene e nel male. potranno forse non ripetere gli stessi errori dei genitori, ne faranno di loro, ma non faranno gli stessi errori di procedimento e di valutazione. Sempre se riusciranno a pensare con spirito critico e non giudicante e a capire che il divorzio dei genitori non è un loro fallimento.

  96. Io condivido il pensiero di Meredith..se è vero che i figli non chiedono di essere messi al mondo è anche vero che hanno bisogno di autenticità. Non è necessario che volino piatti e coltelli tutti i giorni, se tra i genitori c’è un gelido distacco i figli se ne accorgono eccome…la dissonanza che si crea vedendo cose diverse da quello che si sentono (i miei stanno insieme ma sono come due estranei – quindi questo vuol dire famiglia ?) è pericolosissima ed ha un impatto nelle scelte che a loro volta che i figli faranno da grandi, oltre a impedire ai figli di imparare a fidarsi di quello che sentono. Lo dico da figlia di separati che non hanno mai litigato furiosamente in casa ma che fondamentalmente si comportavano come due estranei. Basta andare a casa degli amici e vedere che i genitori degli altri si comportano diversamente per capire che qualcosa non va…sfatiamo il mito che i bambini non si accorgono di niente, sono molto più percettivi degli adulti, se i genitori non si amano e restano insieme faranno comunque dei danni ai figli inculcando loro dei modelli relazionali sbagliato che avranno inevitabili ricadute sulla loro vita da adulti

    • Basta che non facciamo scelte che in qualche modo Ammicchino più al nostro egoismo e la nostra voglia di andare a vivere con un altro raccontandoci la storia che i figli preferiscono così basta che non sia questo

  97. A volte è egoismo restare insieme per comodità facendosi scudo dei figli – loro un giorno potrebbero anche dire ma chi ve l’ha chiesto di restare insieme per me…ne conosco alcuni che detestano i propri genitori e se ne sono allontanati proprio per aver fatto scelte di questo tipo. Se l’infelicita’, non autenticità. È ipocrisia sono tangibili i figli non la vogliono..non tutti i casi sono uguali ovviamente ma ci sono anche questi e non sono così rari

  98. Io parlo da figlia e parlo per esperienza diretta. Non credo affatto di essere l’unica a pensarla in questo modo proprio perché l’ho vissuta ma come dicevo non tutti i casi sono uguali. A volte i genitori pensano di sapere cos’è meglio per i propri figli e danno per scontato che sia tenere la famiglia appiccicata con la colla a qualunque costo ma poi riparliamone da adulti (non a 50 anni anche a 20)…ti assicuro che non è sempre così

    • Che non sia sempre così ne sono sicuro io vedo tanti figli tristi e vedo anche dei figli sollevati finalmente liberatisi di genitori che si menavano tutti giorni però che i figli siano contenti il matrimonio naufraghi e che questo non porti traumi Non ci crederò mai

  99. Non ho detto contenti, dico solo che è completamente inutile stare insieme per forza se non ci si ama perché i figli se ne accorgono e non vivono nella spontaneità. Gli impatti ci sono in ogni caso e non è detto che quelli della separazione siano peggiori di quelli causati da coppie ormai morte. Essere genitori è una cosa ben diversa da essere coppia e, credimi, i figli poi apprezzano e valorizzano il singolo rapporto con papà e mamma anche se non stanno più insieme

    • No io credo che i figli soprattutto piccoli siano molto basici ed egoisti e non gliene frega niente della spontaneità o poco allora gliene frega le feste comandate e che i genitori stiano insieme con loro su questo guarda sono quasi in removibile ma questo non toglie che non rispetti le opinioni degli altri

  100. e ci facciamo guidare nelle scelte da un bimbo basico ed egoista di 3 anni? ma chi è l’adulto qui? il genitore o il bambino? separare fronte coppia e fronte genitori. Il bambino a 3 anni non capisce prediche e ragionamenti, capirà col senno di poi, non si può pretendere che capisca a 3 anni, capirà col senno di poi. Come dice Silvia, non serve che volino i coltelli, e gli impatti ci sono anche nella separazione, ma saranno di autenticità. Anche se i genitori hanno un rapporto di civile convivenza, non trasmette l’idea di famiglia un padre che sta al lavoro dalle 8 alle 20 di sera arrivi, metta a letto il bimbo e dopo vada al calcetto….la madre che si prende su e va a farsi i fatti suoi il fine settimana….dov’è l’essenza del matrimonio? diciamo che si sta insieme per comodità, per abitudine, perché è brigoso cercarsi una nuova casa…se poi lei mi ha fatto le corna magari me ne ritrovo una che fa tale e quale…..su…non raccontiamocela….

  101. Penso che da una parte Alessandro abbia ragione nel dire che I bambini una volta abituatisi a vedere i genitori insieme vorrebbero che fosse sempre così e se ne fregano del rapporto di amore dei genitori. Io mi sono separata con un figlio piccolo comunque. So di avergli tolto qualcosa, so di avere aggiunto qualcos’altro. Non avrà tutte le sere con mamma e papà insieme ma ha delle sere con la mamma, delle sere col papà e la sua nuova famiglia, in certe occasioni ha entrambi perchè al suo compleanno ad esempio stiamo tutti insieme.
    A portarlo a fare sport vado io con la compagna del papa il cui figlio è poco più grande del mio. Diciamo che c’è armonia, ma sicuramente non è uguale alle famiglie classiche. Quindi qualcosa gli ho tolto. Ma qualcosa ho aggiunto, perchè lui quando sta con me ci sta davvero sono presente e non chiamo baby sitter o persone diverse che lo guardino ( nulla contro chi le chiama intendiamoci), idem con il papà.
    Gli ho aggiunto il vedere due persone serene, cosa che prima della separazione non si poteva vedere ( nonostante non litigassimo), che hanno un rapporto tranquillo ma che non vivono nella stessa casa.
    Avrà dei problemi? può essere, ma non per il motivo della separazione.
    E’ vero i bambini non sono tutti uguali, ma non lo sono nemmeno quelli dei genitori che stanno insieme. Avrà problemi sull’amore in futuro? non credo, perchè gli verrà insegnato che finchè c’è amore si sta insieme, in caso contrario no. Stare insieme a tutti i costi non è un insegnamento che io come madre voglio passargli, e non glielo avrei insegnato nemmeno se non avessi passato una separazione.
    Non porto l’acqua al mio mulino perchè ho deciso di separarmi. So che si toglie qualcosa so però che possono essere sereni ugualmente se i genitori sono intelligenti in merito.
    Poi ci sono situazioni del cavolo dove i bambini vengono messi in mezzo sia nelle separazioni sia nei tradimenti e non va bene. Non sono merce di scambio.

    Quando ho deciso di separarmi sono stata in terapia da un terapeuta che si occupa proprio di bambini in caso di separazione e qual’è il comportamento giusto da adottare. Questo terapeuta molto bravo, ha 3 figli abbastanza piccoli, e si è separato comunque. Credo che forse sa, essendo il suo lavoro, che non avrebbe arrecato danni irremovibili ai sui figli.
    A volte penso che tutto questo dramma che vivono i figli di separati sia un po’ eccessivo, non che non esista nessun problema ma è tutto molto risolvibile. I problemi che avranno da grandi sull’amore se per caso sono figli di separati si riconducono sempre a quello, ma non è così. Sono figlia di 2 persona che stanno insieme da una vita e allora tutti i problemi sentimentali che ho a chi li riconduco?

    Poi per carità non biasimo chi vuole stare insieme solo per stare vicino ai figli senza più provare AMORE per il partner, però sentire che i figli dei separati sono tutti disperati è davvero eccessivo. Ne conosco tanti di disperati, e non sono figli di separati.

    • Ripeto i bambini hanno sempre ragione ma non è detto che crescano degli infelici o comunque che abbiamo problemi in amore perché i genitori si sono separati non è così automatico. Conosco anche delle famiglie allargate in cui le due famiglie nate dalla separazione si frequentano e fanno le vacanze assieme però non venitemi a dire che per i figli separarsi è una passeggiata sicuramente separarsi è obbligo se i coniugi si picchiano e si urlano dalla mattina alla sera davanti ai figli ovviamente in questi casi va da sé che bisogna separarsi stare insieme è molto peggio si sta insieme per i figli se si è sereni se siete separati in casaCivili evoluti e loro ottengono addirittura più attenzioni di quelle che ottenevano prima

  102. Quindi secondo te Alessandro se si mettono al mondo dei figli per amore, e poi quell’amore non funziona più ( non parliamo nemmeno di litigi o parole che non vanno, parliamo semplicemneto di sentimento che da entrambe le parti o anche solo da una parte muore) si dovrebbe stare insime fino alla loro maggiore età comunque?
    Tu davvero se tuo figlio da grande ti chiedesse un consiglio a riguardo gli consiglieresti di vivere senza amore per non far passare una separazione a suo figlio?

    Te lo chiedo perchè mi sembri così aperto su tutto nei tuo vari articoli, ma qui ti vedo proprio barricato in una posizione certa. Avrai I tuoi motivi certo….

    • Io credo che i figli e quello che desiderano siano una priorità. Troppo spesso vedo liquidata come ipocrisia e “cattiva lezione” la decisione di genitori di fare i separati in casa (se lo fanno in modo civile e non da robot o conflittuale) che trovo invece coraggiosa. Io ai miei figli dico che i figli sono sacri ma che ogni caso va valutato a se stante. Però non accetto accuse di ipocrisia di genitori che decidono di stare insieme per tutelare i figli, come non biasimo chi fa la pesante scelta di separarsi, a meno che non venda sue scelte ed egoismi personali comemil bene suoneremo per i figli. Quando ci separiamo sappiamo perché lo facciamo e che impatto avrà. Quindi non estremizziamo ne sul versante separati in casa ne sul versante separati malgrado i figli. Io penso che in generale ci si possa separare e i figli lo comprendano quando sono post adolescenti. In generale

  103. assolutamente no, inaccettabile che i figli abbiano sempre ragione.. la cultura della sacralità del figlio è imperante e deleteria in italia, e crescono adulti che non sono responsabilizzati e non sanno affrontare le difficoltà che la vita inevitabilmente pone loro davanti. e le difficoltà si sa sono fatte per crescere e maturare. ci si separa anche se non volano coltelli. è difficile, ma, come dice elena, è possibile trovare la serenità e l’equilibrio. i figli che ricevono più attenzioni da genitori separati in casa sono attenzioni che nascono dal senso di colpa

  104. Grazie Alessandro ho compreso meglio il tuo pensiero, e lo condivido.
    Nelle risposte precendenti avevo travisato e visto una tua completa incomprensione per chi si separa nonostante ci siano figli di mezzo.
    Grazie

  105. Argomento spinoso sul quale ci perdo il sonno. Sembra che in qualunque modo uno si muova si commettono errori. Sapete già la mia storia e sapete che per i figli io e il mio amante abbiamo deciso di restare nelle nostre famiglie. Io sono cresciuta in una famiglia “normale” ma sentimentalmente sono un disastro, perciò non sono categorica su questa questione e non credo che i figli di separati siano necessariamente problematici. Tuttavia non abbiamo scelto di separarci almeno per ora perché il più grande dei nostri bimbi non ha ancora 5 anni. Come dice Alessandro a questa età i figli vogliono i genitori insieme. Avere la certezza che da una certa ora a casa c’è sia la mamma che il papà. Che si amino o meno poco importa. Secondo me così piccoli non sono in grado di cogliere certe sfumature a meno che le incomprensioni non siano evidenti.
    Noi ci abbiamo riflettuto tantissimo e di fronte ai nostri figli quasi ci siamo sentiti egoisti al pensiero di far prevalere il nostro amore su quello per loro. Inevitabilmente ci siamo chiesti: e se ci stiamo sbagliando? E se tra un pò il nostro amore finisce? Siamo amanti…e se questo sentimento che ci unisce sembra così forte solo perché lo viviamo di nascosto? Insomma pur essendo certi di amarci abbiamo messo in discussione tutto per loro. Non escludiamo un futuro insieme ma vogliamo aspettare ancora un pò che i nostri figli crescano e che cresca anche la nostra consapevolezza di amarci. Se dobbiamo affrontare la separazione vogliamo essere sicuri di quello che facciamo e per cosa lo facciamo. Arrecando meno sofferenza possibile.
    Insomma…cerchiamo di fare il nostro meglio per loro e il possibile per noi due.

  106. il tuo discorso è bellissimo Franca….
    unico appunto che posso fare è che, pur essendo la vostra decisione saggia e altruista verso i ragazzi, la trovo corretta se presa in 4, cioè voi due e i vostri mariti/mogli. In caso contrariio voi due, anche se lo fate a fin di bene decidete anche per gli altri.
    Io non vorrei che qualcuno decidesse per me…
    E nessuno dovrebbe decidere per gli altri…

    • non lo so, le domande che mi vengono in mente sono tante … se continuate a vivere da amanti come farete a maturare la consapevolezza che il vostro amore può crescere e quando, se, deciderete ritenete che i figli non soffriranno o soffriranno meno?
      Forse quando i figli sono un po’ più grandi, anche se a 10 anni si è ancora bimbi, hanno più capacità di comprensione, ma questa non allevia la sofferenza e il dispiacere.
      Io infatti non sono tanto d’accordo che quando si è più grandi la si prende meglio, tranne se parliamo di persone adulte con una vita ormai propria e svincolata dalle vicende familiari, ma ad ogni età si soffre in modo differente, le sofferenze di un bimbo di 4 anni saranno diverse da quelle di un figlio di 12, ma non per questo maggiori o minori. Per certi versi è più facile adattarsi ad un nuovo stile di vita da piccoli piuttosto che quando certe abitudini sono ormai consolidate.
      E se tra qualche tempo uno dei due si stancherà e non vorrà più proseguire pensate di potere rimanere all’interno dei vostri attuali rapporti in modo invariato? spesso avere una relazione esterna aiuta a stare meglio anche all’interno del matrimonio, ma se dovesse finire gli equilibri muterebbero.
      Io capisco il discorso di Alessandro ed in parte lo condivido, in parte credo che al di là della situazione preferita e preferibile, nella quale i genitori si amano e non hanno dubbi, i figli non vogliano vedere i genitori lasciarsi ma non vogliano nemmeno vedere indifferenza o mancanza di empatia. Certo, la separazione è più violenta perché in un attimo stravolge tutto, però può anche lasciare lo spazio per una rinascita, il rimanere senza entusiasmo può essere un piccola goccia che scava lentamente lasciando comunque solchi profondi nel tempo.
      E’ vero che i figli non hanno chiesto loro di nascere, ma al di là delle frasi fatte non penso che un genitore maturo se ne disinteressi o smetta di avere delle responsabilità e non credo che fare fronte alle responsabilità si esaurisca nello stare insieme.

      • I figli non si accorgono se i genitori si baciano o no scopano o no si toccano o no. I figli vogliono babbo natale le vacanze insieme aiuto nei compiti da mamma e papà stare tutti insieme. Guardano i genitori come un’unità dedicata a loro, non guardano dentro L’Unità a meno che non ci siano comportamenti anomali. Se io e mia moglie non scherziamo fra di noi ma scherziamo con loro questo basta. Se come genitori siamo compatti quando gestiamo le loro cose non litighiamo davanti a loro non ci smentiamo a vicenda a loro non interessa che il papà esca una sera con gli amici e la mamma un’altra sera con le amiche. Quello che a loro importa è la routine dei we insieme, al cinema la pizza, almeno fino alla prima adolescenza poi ci si può ragionare. Ma è il mio pensiero personale

        • forse hai ragione, ma durante l’anno Natale duraun giorno solo ed i compiti io non li ho mai fatti con papà e mamma insieme, mi ha sempre aiutato uno solo e quando tra i miei c’era gelo lo percepivo e ti assicuro che non mi faceva stare bene.
          Quello che a loro importa mi sembra un po’ difficile da stabilire in modo tanto categorico, forse sono anche le proiezioni nostre su di loro, forse è quello che noi crediamo che importi a loro. Con questo non voglio dire che non sono cose importanti, lo sono, ma il loro mondo e la loro vita non finisce lì, a 5 o 6 anni capiscono e percepiscono molte cose al di là del cinema e della pizza.
          E non parliamo di uscire una sera con gli amici, ma di non amare la loro madre o il loro padre, che non si concretizza solo nello scopare o nel toccarsi, ma nella gioia di condividere la vita insieme.
          Almeno questo è il mio pensiero.

          • Se è difficile stabilire quello che a loro importa in modo categorico vale anche per la loro tolleranza alla separazione o percezione del grado di sentimenti deo genitori

          • infatti penso sia così, per questa ragione faccio fatica a condividere posizione estreme (per quanto in parte condivisibilli) che prendono in considerazione solo pochi aspetti perché ritenuti più importanti

          • I figli: basta la parola. In un modo o nell’altro cerchiamo di preservarne la serenità

  107. Ne sono consapevole Elena. Credimi saremmo davvero felici di trovare una soluzione condivisa con i nostri coniugi che mettesse in primis i nostri figli
    Ma non è cosi semplice conoscendo il temperamento di tutte le persone coinvolte. Per affrontare le decisioni di cui tu dici ci vuole una certa onestà, sensibilità, rispetto e intelligenza che non è cosa da tutti. Perciò ci siamo presi del tempo. Nella speranza che i nostri coniugi maturino e si rendano disponibili ad un dialogo che per ora ci e stato negato con minacce e accanimento.

  108. Belli i commenti di elena e soprattutto la frase sul messaggio da passare ai figli: stare insieme a tutti i costi non è un messaggio che voglio passare (cito testualmente frase presa da qualche commento precedentemente scritto da elena). leggo in Alessandro forse una apertura maggiore alla separazione che nei primi commenti non si leggeva. del resto i blog sono creati per stimolare riflessioni e pensieri, per cui è normale pensarla diversamente su certi fronti. quello che penso è che se è vero che come dice Alessandro i figli vogliono il natale e la routine e i compiti insieme vogliono l apparenza perché sono ancora piccoli e non sono in grado di elaborare appieno come si vive un sentimento autentico d’amore, per cui devono stare fuori dal processo decisionale degli adulti che devono decidere se separarsi o meno, perché non hanno gli elementi per andare oltre la facciata.
    Quello che importa a loro in realtà è che i genitori siano presenti nei momenti importanti della loro vita, la prima mestruazione, il primo amore, il primo colloquio di lavoro, il primo fallimento anche scolastico della loro vita, non tanto natale e la routine dei compiti che, a livello pedagogico vorrei anche suggerire il concetto che è un loro lavoro, non dei genitori…e inoltre scopo della genitorialità è rendere autonomi e adulti i figli ma questo è un altro capitolo….sono i momenti importanti della loro vita, i momenti di passaggio, la crescita, le cose nuove che potrebbero spaventarli, la scelta delle superiori, il capire per quali attività sportiva sono adatti o meno, se capita un problema di salute importante per cui è necessario che il genitore sia presente…e questo un genitore lo può fare in ogni momento, anche se non vive con i figli, perché occorre presenza, empatia, parole vicinanza e il racconto eventuale dell’esperienza genitoriale quando sono capitati a loro questi momenti….

    • Non posso accettare l’idea che perché i figli sono piccoli sono fuori dal processo decisionale. Mica votano! Loro sono parte prima e integrante del processo decisionale. Poi possiamo raccontarcela come vogliamo. Ma guardiamoli negli occhi spiegandogli che mamma e papà non si amano più quindi non abiteremo più tutti insieme. Le motivazioni per arrivare a questo devono essere gravi irreparabili e anche il meglio per loro (è il caso di litigi reiterati e furibondo fra coniugi in loro presenza)

  109. glielo spieghi, ma non lo capiscono a 3 anni come non lo capiscono a 10, perché non hanno gli strumenti per capirlo. è come spiegare un quadro di Caravaggio ad un cieco…..e non si può neanche pretendere che un bambino capisca cos’è un rapporto d’amore, come si gestisce un matrimonio ecc….per cui la parte di coppia non deve riguardare i figli…gli si spiega quello che è importante. cioè che mamma e papà ci saranno sempre per loro, l’affetto per loro non diminuirà, che le cose saranno diverse. capiranno poco, ma per loro conta la parte genitoriale. già il fatto che tra moglie e marito ci sia indifferenza e gelo anche se non ci sono coltelli e violenze è irreparabile….oltre che falso e ipocrita…ma ognuno sceglie di vederla a modo suo nonostante i fatti e sceglie il modo che più si confà alla propria indole…..

    • È un discorso complicato e infinito che ci vedrà sempre divisi in opinioni diverse. L’importante, comunque vada, che i nostri piccoli rimangano sereni

    • Dico la mia, per esperienza diretta e indiretta non solo nelle relazioni ma nella vita in generale. Per me la questione è a monte ed è legata al “fato”. Voglio dire che le situazioni forzate portano solo guai e che la situazione “giusta” per il percorso di ognuno che sia nel lavoro, nell’amicizia o in amore, è quella che si risolve quando entriamo in scena, dove gli ostacoli svaniscono o vengono superati con naturalezza. Al contrario quelle che si presentano con dei muri o non sono fatte per darci ciò che vogliamo, ma pur sempre una lezione di vita per la nostra crescita, oppure non sono ancora mature per ottenere ciò che vogliamo e quindi ci mettono in attesa.
      Conosco seconde famiglie felici, separazioni con figli felici e separazioni con figli sofferenti come conosco famiglie unite con figli sofferenti, conosco figli con problemi psicologici seri per aver avuto genitori uniti ma freddi o chi pur essendo uniti uno dei due non c’era mai per lavoro, una mia amica addirittura è preferita alla vera madre dai figli di suo marito!C’è di tutto, ogni caso è a se. Quello che la mia esperienza mi ha insegnato è che se quella relazione è per me, le cose andranno in quella direzione con figli o senza figli. Al contrario sarà un disastro. Sia chiaro non sto dicendo che si deve restare passivi, anzi ma dopo aver agito si osserva e si valuta. Nel mio caso, storia che ho chiuso quasi un anno fa pur essendo ancora legata a lui, avevo un quadro chiaro davanti e ma che non volevo guardare…sposato con un figlio che è legatissimo a lui e freddo con sua madre, lavoro insieme alla moglie o comunque in famiglia (padre,sorella) sempre insieme, amici comuni, lui che alla parola separazione/divorzio anche di estranei si sentiva male per loro…quando è iniziata con me, dopo un mese, persino conferma di una trasferta di lavoro all’estero con tutta la famiglia per sei mesi! Piu chiaro di cosi..Spero che quello che ho scritto possa essere spunto di riflessione. A buon intenditor…

  110. Una ottima interpretazione della realtà Maria secondo me… è vero ogni situazione è a se, anch’io sono molto fatalista nella vita, credo alle coincidenze e al destino è credo che quando tutto fila liscio debba andare quando invece nonostante ogni nostra azione la situazione non si smuove vuol dire che non era una cosa per noi.
    Credo anche però che quando qualcuno vuole davvero qualcosa manda il destino a quel paese e corre a prendersela…..
    Credo davvero in entrambe le cose… il destino aiuta, fa capitare ma il resto lo dobbiamo fare noi….

  111. A casa mia, a parte la crisi dello scorso anno, dopo la scoperta del mio tradimento da parte di mio marito, è tornato il sereno.
    Mio figlio aveva capito che c’era stata una rottura (non che ci fosse un altro) e a modo suo (è molto riservato), aveva mostrato il suo malessere.
    Ora le cose tra me e mio marito sono migliorate molto, anche se l’altro è sempre presente.
    In casa ci abbracciamo spesso e scherziamo, facciamo battute a sfondo sessuale (mio figlio ha 17 anni credo che non ci sia nulla di male). Io e mio marito facciamo vacanze insieme e altre cose. E vedo mio figlio molto più sereno e disponibile nei miei confronti (aveva capito che la causa della crisi ero stata io e si era schierato con suo padre).
    Quando sto col mio amante mi sento pronta a mollare tutto (casa, famiglia, tranquillità economica) per iniziare una nuova vita, con l’entusiasmo di correre verso l’ignoto…quando sono a casa mi rendo conto di avere molto, ma mi manca il cuore che accelera, la dolcezza dei suoi sguardi e la novità di tutto quello che facciamo insieme. Come si fa a decidere???

  112. Ho letto lo scritto di Alessandro Pellizzari e mi trovo d’accordo, molto d’accordo, purtroppo. Mi sono ritrovata ad essere amante e mai nella vita l’avrei immaginato, ancora ora mi chiedo come è stato possibile? Eppure è andata così, maledetto amore e maledette speranze. Perché le promesse negli anni sono state tante e anche sincere, ma solo promesse. Comunque si cresce anche così e io sono cresciuta. Ora mi e vi dico, non siate troppo indulgenti ne con lui ne con voi stesse perché in fondo l’amante non la volete fare e ci state solo perché sperate. Ma se continuate a stare li, a dire di si, a rispondere a quel messaggio, a quella telefonata non succederà mai nulla. Volate via e se vi raggiunge bene , anzi benissimo, altrimenti vi ritroverete sole ed è dura ma non impossibile.

  113. Ciao Alessandro, mai dire mai nella vita, anche io da moglie tradita e lasciata per un altra(da me tanto criticata) mi sono ritrovata a ricoprire io il ruolo di amante di un ragazzo fidanzato da otto anni! Non l avrei mai detto invece è capitato. Per un anno e mezzo l ho frequentato , consapevole della situazione accettando tutti i vincoli che ne sono conseguiti. Ci siamo inevitabilmente innamorati, lui è praticamente arrivato ad avere una relazione parallela a quella sua con me..e mi ha dato tanto, cosa che vanno anche oltre il sesso..non gli ho mai detto esplicitamente di lasciare lei ma ha sempre capito la mia sofferenza..era arrivata quasi al punto di lasciarla(perché lui ha sentito di farlo e non perché glielo avessi detto io) ma non ce l ha fatta. E io non lo giudico..lo capisco. Ho apprezzato la sua sincerità, perché come dici tu mi avrebbe po tu To raccontare altre 1000 balle invece no, mi ha sempre raccontato tutto anche cose che sono state difficili da mandare giù. . Ho deciso di allontanarlo del tuttoo dalla mia vita..senza rabbia ne rancore..ho detto basta, con dolcezza , ma basta. Lui ha detto di capirmi e da quel momento è passato un mese e mezzo e lui si è fatto vivo parecchie volte, ma senza mai ricevere nessuna mia risposta, dice di starci male chenon si era mai sentito ccosì, che sta capendo che mi sta perdendo e ci soffre che gli mano e che è perennemente in lotta con sé stesso. Io nonostante ci stia malissimo proseguo con il silenzio,anche perché credo che per quanto possa essere dura e per quanto possa comprenderlo penso che un fidanzamento abbia sempre meno vincoli di u n matrimonio e quindi se vuole la scelta la può fare benissimo quindi secondo me non vuole. Secondo te Alessandro sto facendo bene? O meglio continuare a dargli altro tempo..io ne sto soffrendo tanto..spero in una tua risposta. Grazie e complimenti ancora per tuo Blog!

  114. lei ha un altro…mi ha detto che non è piu attratta fisicamente …viviamo insieme a una figlia da piu di 10 anni …streess noia e non lo facciamo quasi piu …io la voglio riconquistare ..lei non sa che io.so di lui ..ma la voglio…consigli…

  115. Parlo di me… Quando ho avuto attrazione per un altro uomo, quando non lo cercavo più, quando gli ho chiesto di andarsene sapevo che non sarei mai tornata indietro…Non avrebbe potuto fare nulla nonostante 16 anni insieme e due figli…

    • cavolo mi stai distruggendo….ogni tanto penso che in effetti sarà cosi…ma la speranza mi riempe il cuore…non ho parole…tante lacrime e la colpa non perche ho tradito ….ma è mia e mi fa un male cane

  116. Penso sinceramente, perché l’ho vissuto sulla mia pelle, che non ci sono colpevoli.. Tanti errori, mancanze, discorsi lasciati così, mancanze di rispetto che rendono il matrimonio vulnerabile….succede e basta. Io ho fatto tesoro di tutto questo è ora cerco di lottare per il mio grande amore che oggi penso non essere stato lui… cmq è importante essere autocritici ma non essere severo con te stesso…Ti consiglierei di parlarle a cuore aperto e poi rispettare il suo punto di vista senza puntare il dito…

    • tra noi tutto va bene manca solo quello ….io ci provo non so quanto terro duro ..quanto mi scoraggero nel vederla uscire e sapere che va d un altro …io la amo dal profondo

  117. Metium io sono sposata da 19 anni, nel corso dei quali mi sono progressivamente allontanata da mio marito per varie cose, tra cui divergenze di valori e di modo di vedere certe cose, anche se la routine quotidiana è sempre filata abbastanza liscia. Di conseguenza anche la mia attrazione nei suoi confronti si è andata raffreddando col tempo.
    Ho sempre ceduto alle sue frequenti richieste per senso del dovere e perché dopo era più carino con me.
    Da 18 mesi frequento un altro uomo, sessualmente è piacevole, ma ciò che mi ha legata a lui
    è la miriade di attenzioni che mi rivolge, la sua dolcezza, il modo di baciarmi e di stringermi, il modo di guardare in fondo ai miei occhi e di farmi sentire al centro del mondo, cosa che mio marito non ha mai fatto.
    Ti assicuro, a volte questo conta molto più del sesso!

    • io dolce lo sono sempre …ultimamente pero preso dalla routine non era piu al centro delle mie attenzioni ..almeno non in cima…poi dialogo a sfondo sessuale mai ..magari se ci aprivamo a dirci cosa veramente volevamo anche cose strano ..non sarei a questo punto…chissa …posso crederci ..posso ribaltare il tutto …adesso ci provo non voglio fingermi ma far vedere che uomo sono …il suo uomo…ma se adesso è invaghita di un altro mi sembra quasini.possibile recuperare

  118. ALESSANDRO TI FACCIO UNA DOMANDA: da uomo, come vedi un uomo che ha una relazione extra, ma non se la sente di lasciare la famiglia, e spia la moglie, che intrattiene un flirt virtuale (per ora lui ha trovato solo dei messaggi…), sperando di trovare le prove di un tradimento, al fine di poter vivere da “separati in casa” per il bene dei figli? O addirittura lasciarla per stare con l’amante?

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