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Lui fa sesso in chat: è vero tradimento? Che fare?

Le cirna qualcuno le cerca alla grande

Hai appena scoperto che lui fa sesso in chat con un’altra: è tradimento? Che fare? Nell’era dei rapporti, anche sessuali, digitali, la risposta più spontanea, e cioè “certo che sì” non è più così automatica.

Prima domanda da farsi: voi siete innamorate di lui? Da questo dipende tutto, perché una persona innamorata, per quanto sia grande lo shock di scoprire il proprio partner (marito, convivente o fidanzato che sia) che scrive a una sconosciuta cose che fino a ieri diceva e faceva con voi a letto, di fronte a un tradimento virtuale potrebbe perdonare, così come molte persone perdonano le cosiddette scappatelle reali, o fanno finta di non vederle perché non vogliono perdere il partner.

Che fate? Potete scegliere di non dire niente e, così come siete entrate una volta nella sua chat spiandolo (sappiate che è un illecito perseguibile sia civilmente sia penalmente) continuate per vedere come va avanti oppure, come fa la maggioranza, lo affrontate subito.

Lo affrontate subito (io farei così) e scoprite che, come spesso succede, la cosa dura da un po’ ma, per ora, si è limitata a scambi di porcate scritte fra lui e l’altra, o almeno così dice lui.

Ma siccome per i maschi vale spesso quello che diceva mio padre sulle donne e i tradimenti (negare, negare sempre, negare anche di fronte all’evidenza) voi dovrete fare un vero e proprio interrogatorio di terzo grado comprensivo di waterboarding per riuscire a capire, guardandolo diritto negli occhi come solo sa fare una donna, se lui davvero non l’ha mai incontrata e quindi non ha mai consumato realmente, oltre che virtualmente.

Mettiamo che lui si sia limitato al virtuale. Mettiamo che, come molti fanno, con lei e forse con altre in precedenza o addirittura in parallelo (ci sono uomini che hanno due o tre relazioni “contemporanee” virtuali) abbia conversazioni hot ma esclusivamente virtuali.

Possibile? Sì: molte donne libere, e quindi non nella vostra condizione di occupate, magari compresa quella che sta chattando con il vostro lui, si lamentano che moltissimi uomini non passano dal dire al fare, e sono capaci di andare avanti mesi a corteggiare, limonare e scopare ma solo in chat (ne ho già scritto e trovate l’articolo in questione clikkando qui).

Quindi torniamo alla domanda iniziale: lo dovete considerare vero tradimento?

Se siete innamorate, per quanto deluse, diciamocelo schiettamente: non vedete l’ora di perdonarlo e di sperare che sia un inciampo di percorso recuperabile.

Giustamente non ascoltate, se non con l’orecchio sinistro, le solite raccomandazioni delle amiche che fanno le kabuliste con il culo degli altri (lascialo! Vile traditore! Ci è sicuramente andato! Ci andrà sicuramente! Hai il prosciutto sugli occhi!). Certe situazioni vanno vissute col cuore e certe decisioni si prendono da sole. È non basta, parlo per le amiche, esserci passate: ogni storia è peculiare, non esiste una formula valida per tutte. Quindi le amiche tenetele fuori, a meno che non siano equilibrate è in grado di lenire i vostri sfoghi con affetto, non con la carta bollata.

Dunque Siete sole con lui e quello che ha fatto e vi ha detto dell’altra dopo averlo beccato con le mani nella marmellata: allora, è vero tradimento? Dovete perdonarlo o chiudere?

Perdonare o chiudere dipende da quanto siete innamorate e qui non me la sento di dare opinioni. Ripeto: ci sono persone che decidono di perdonare un tradimento reale, figuriamoci una chat. I motivi sono mille: si va dal fatto che, appunto, una persona innamorata, per quanto ferita, se vede che c’è un margine di recupero e il colpo non è mortale cercherà di recuperare e rilanciare la coppia, e conosco coppie che da queste situazioni sono rinate alla grande, perché hanno estirpato la malattia che corrodeva l’unione proprio grazie all’amore e alla scoperta del tradimento in tempo utile. Poi qualcuno decide per la paura della solitudine, per motivi economici, per la presenza di figli ancora piccoli, per sudditanza amorosa unilaterale…

Non importa, qui parliamo di amore. Tradito o no? Perdonabile o no? Se la Cassazione dice che un tradimento virtuale è tradimento a tutti gli effetti legali, io dico no. Tradire virtualmente non è ANCORA vero tradimento.

Perché? Perché trattasi non di tradimento, ma di un sintomo di malattia della coppia, e come tale va trattato.

Un uomo normale, se non è più interessato alla sua partner perché, prendiamo l’esempio più diffuso, a casa non si scopa più e se lo si fa lo si fa ogni morte di Papa e pure male userà la chat per conoscere nuove donne per chattarci in modo da vederle, non per masturbarsi per mesi. Un uomo normale usa il virtuale, spinto o meno spinto che sia (dipende solo dal suo stile e dalla risposta di chi è disponibile dall’altra parte), solo per arrivare al dunque, che è la scopata vera.

Se è normale. Se invece, come pare nel vostro caso, lui è settimane o mesi che intrattiene una “relazione” via chat o messaggini, non è tradimento, è raffreddore (nei casi meno gravi: il disagio di coppia è agli inizi), influenza (caso medio: i problemi di coppia durano da mesi) o polmonite (caso grave, con problemi di coppia da più di un anno, palesatisi anche durante le vacanze, per esempio).

Se ci tenete alla coppia, curate la malattia. Prima domanda: che cosa l’ha provocata? Di solito è il sesso, stanco, sporadico, ripetitivo. Di solito è un concorso di colpa. La stanchezza, la routine, voi in pigiama antistupro ma lui con la barba incolta è la doccia fatta 24 ore prima… capisco tutto ma… ci si mette a tavolino e se ne parla come non ne parlavate da anni. Cosa vuole lui, cosa vuoi tu. Inserite delle novità.

Sulle novità a letto la letteratura specializzata si spreca: si va dalla sorpresa in guêpière al famolo strano in auto col pericolo che ci vedano. Io non ci credo. Un uomo con l’amante non è che fa queste cose, o forse le fa anche, ma il fatto che riesca a scoparsi tre volte di seguito in una sessione sola due volte alla settimana l’amica mentre con voi a fatica una botta una volta al mese non è un fatto legato a dei trucchi, ma all’adrenalina. È l’adrenalina è fornita dalla novità, non da un reggicalze.

Che fare allora? Dovete scoprire qual è il suo desiderio sessuale inconfessabile, il più spinto che ha, che vuole realizzare è che potrebbe realizzare con voi (magari lo avete già fatto all’inizio della vostra storia, nel pieno della passione, e poi è finito in cantina: chiedetevi se lui ve lo ha già palesato più o meno timidamente e voi ci siete passati sopra come un carro armato). E voi trovare e confessare il vostro, magari lo elettrizza.

Il suo desiderio non è realizzabile perché voi non avete nessuna intenzione, che ne so, di diventare scambista o di andare a letto con lui e una vostra amica o una sconosciuta? Lecitissimo ma… che fare, sempre se ci tenete a lui?

Io contrattaccherei. Io gli direi: bene, tu chatti e conosci persone nuove con le quali fai sesso virtuale in chat senza però quagliare mai? Lo posso fare anch’io, anzi, io ho la fila fuori che è più lunga della tua. Questa affermazione provocherà, se lui tiene a voi, una botta finale di adrenalina e gelosia che dovrebbe funzionare da antibiotico o vaccino.

Di colpo, in questo caso, l’uomo che è semplice e non ci aveva mai pensato, realizza che anche la propria partner, che di colpo rivede come la figa imperiale che lo aveva fatto capitolare dandovi l’esclusiva, potrebbe rendere pane per focaccia, anche solo virtualemente, ma mille volte meglio di lui.

Qui i casi sono due: o guarisce immediatamente o fa il Figo.

Se guarisce immediatamente la cosa non è finita: dovrete essere discretamente sicure (la certezza non si ha mai, anche se io credo molto nel vostro potere di radiografarci gli occhi e la mimica facciale) che lui non chatta più con le altre. Alcune amiche suggeriscono di farsi un profilo falso o di tentarlo attraverso un’amica avvenente. Lo trovo indegno di voi ma soprattutto inutile o pericoloso: non conosco uomo che non si scoperebbe una donna che gli si infila a letto nuda, neanche un santo, figuriamoci uno sentimentalmente zoppicante! È poi, se lo avete cattato, diventerà o un santo o particolarmente guardingo, anzi probabilmente tutti e due. O semplicemente cambierà canale di comunicazione. No, è il vostro giudizio che conta, è la vostra percezione depurata dalla paura di perderlo che conta, non i trucchetti. È quello che vi dirà la vita in comune the day after che conta, e com’era e cambierà la vostra sessualità di coppia, se questo era, e spesso lo è, la causa del tradimento virtuale.

Invece lui fa il Figo: vuoi chattate anche tu con gli uomini? Fallo pure, non sono geloso e non c’è nulla di male, come nel mio caso. Anche se la cosa si fa spinta? Lui risponde: se rimane come la mia nell’ambito della chat non mi piace ma decidi tu. Attenzione. Questo atteggiamento di sfida Può voler dire tante cose. Lui ha paura che lo facciate ma non vuole farvelo vedere anche perché così minimizza il suo “peccato”. Lui fa il furbo: se tu chatti posso continuare a farlo anch’io. Infine, non crede che lo farete davvero, non siete il tipo, pensa. Dimostrategli che si sbaglia e che così rischia di perdervi, se gli interessa davvero.

In ogni caso io lo farei. Mi sceglierei uno dei tanti spasimanti in coda messaggi e richieste di amicizie che avete e inizierei a chattare. Oh, non dovete mica dargliela, dovete usarlo per rimettere in sesto il vostro amatore casalingo. È poi, in modo trasparente, lo dichiarerei per vedere che effetto fa. La gelosia è un’arma potente. Intendiamoci: la vostra chat con il nuovo cavalier servente sarà, da parte vostra, a prova di ufficio legale (non importa cosa scriva l’altro, se si limita a un educato, anche se un po’ spinto, corteggiamento), anche perché è probabile che il vostro partner cercherà di saperne di più. L’importante che lui sappia che può aver pan per focaccia, che lo tocchi con il dito. Iniziate anche a uscire con le amiche, soprattutto se non lo facevate da molto, e mettetevi giù da corsa.

Se questo non dovesse funzionare chiedetevi se davvero gli interessate o se le chat virtuali sono più importanti di voi. Già perché, per quanto innamorate siate, se un sesso migliore, la minaccia più o meno attuata di rendergli la pariglia virtuale con il rischio che troviate davvero qualcuno con cui vale la pena almeno scopare e la gelosia non attaccano direi che il malato in questione è inguaribile.

È allora, per quanto il tradimento sia stato virtuale e di serie b, forse è il caso che ripensiate seriamente al vostro futuro a due.

Intendiamoci: nulla dura per sempre, L’innamoramento ha un timer più o meno lungo e ogni coppia deve trovare un coibente che la traghetti il più a lungo possibile (per me è l’intesa sessuale) e la monogamia è un’invenzione di diritto contrattuale, quindi io rifiuto le tesi aprioristiche di chi dice, illudendosi che esista l’amore inossidabile o essendo molto fortunato (ma allora stai zitto e incrocia le dita, non fare il facile censore col culo degli altri) o che crede che la parola data funzioni anche sul testosterone o gli estrogeni.

Esistono ormai coppie che hanno trovato dinamiche per stare insieme BENE anche attraverso qualche scappatella tipo vacanza fuoriporta o addirittura coppie più o meno dichiaratamente aperte. Credo, al di là di ogni bigottismo e dogma, pur essendo credente, che se una coppia sta bene almeno all’80% del valore di felicità assoluta deve fare di tutto per stare insieme, fosse anche un fuoripista virtuale se quello è il bisogno e se non ci sono alternative.

A questo proposito mi fa sorridere molto quella frase trovata su facebook, oggetto poi di un mio articolo (lo trovi qui) delle due amiche che chiacchierano e una chiede: come va il tuo matrimonio? E l’altra risponde: facendo le corna tutto bene. Potrà non piacere, ma questa spesso è la realtà, non viviamo nel mondo delle favole. Piuttosto lottiamo per fare di tutto che la coppia funzioni al meglio, fino a quando è possibile.

Stigmatizzo anche coloro che se la prendono con le altre donne, quelle che rispondono alla chat del traditore virtuale: sono tutte vacche rovina famiglia? No. Intanto bisogna vedere cosa lui gli ha raccontato. Secondo: magari sono sposate anche loro e hanno gli stessi problemi di coppia vostri. E comunque, anche se fossero quelle che accettano la corte di uomini impegnati, non sono certo dele missionarie che devono salvare il vostro matrimonio o tutte che godono a rubare i mariti altrui. Molto spesso, invece, cercano gli occupati per evitarsi problemi e cozze che gli si attacchino alla loro vita felice ma scopereccia (e forse felice anche per questo: leggete qui). Senza contare che non sempre le amanti producono solo tradimenti, ma anche nuovi matrimoni e figli.

E poi chi è senza peccato (ieri, oggi ma anche domani, mai dire mai) scagli la prima pietra. O, se preferite, il cornuto è l’ultimo a saperlo, quindi facciamo poco i giudici degli altri “peccatori”, e mi rivolgo ai cosiddetti sedicenti “santi”.

Perdonate, che vi sarà perdonato.

Sincerely yours


11 commenti

  1. Per quanto mi riguarda, un tradimento è tale anche se virtuale. Specie se l’altro è sempre lo stesso e se l’intimità va oltre il sesso o il sexting. E se avviene, vuol dire che la coppia ha finito il proprio ciclo vitale e si sta assieme perché si è messa su una S.p.a. (cosa legittima, eh). Trovo quindi penoso tentare di ricostruire quel che non c’è più o che non è mai stato fondamentale nella coppia, ossia la passione. Meno che meno a tavolino, confessandosi a vicenda quel che non va. Sarebbe come andare da un consulente di coppia ed io ci credo poco. Molto meglio, se proprio la S.p.a. non può essere sciolta per via di figli piccoli, affetto e amicizia reciproci (cosa rara, che secondo me senza una vita sessuale ci si inacidisce) mutui bancari e proprietà intestate all’altro, incassare il colpo e andare avanti. In fondo un tempo le donne facevano così e credo che sia l’atteggiamento più saggio se proprio non si riesce a concepire di allevare i figli in una condivisione di intenti e denaro -saggia e attuale- che preveda tutto fuorché convivenza e la divisione del lettone.

  2. Io parlo dell’andare avanti dal punto di vista femminile, nel caso la tradita fosse lei: cercare o meno il sesso fuori (ma non per rendere pan per focaccia, per propria necessità) dipende dal tipo di donna

  3. Ciao Alessandro(scusa ma il messaggio precedente mi è partito per sbaglio). Mi trovo nella situazione descritta dal tuo articolo quindi incappo nel tuo blog,e precisamente su questo articolo perché in un momento di disperazione profonda (Cosa faccio?A chi cacchio posso dirlo senza ricevere giudizi fuorvianti?) decido tra le lacrime di cercare aiuto sul web,cosa che sinceramente non ho mai fatto prima. Dentro la mia mente scorrono parole abbastanza colorite per il mio dolce ed ignaro testina di cazzo. Comincio a leggere e d’un tratto tutto appare più semplice. Intanto mi rendo conto subito di aver commesso un’illecito, però penso anche: “Denunciami!”
    Continuo a leggere e mi sento più leggera perché il tuo punto di vista mi rassicura. Mi trovo d’accordo con te su più punti: ringrazio la mia proverbiale riservatezza che ha frenato l’istinto di chiamare mamme/amiche/zie/nonne in cerca di conforto. Mi trovo d’accordo sul fatto che bisogna affrontare.Subito! Anche se c’è il rischio di scoprire verità scomode.
    Lui non si è mai nascosto dietro un dito. So che (sessualmente parlando) è un golosone ma si è sempre dichiarato monogamo. Sta di fatto che tengo botta qualche ora prima di rivederlo e poi glielo spiattello. Gli chiedo che cazzo fa! Gli chiedo che cazzo ha in testa! Lui ci rimane malissimo ma minimizza. Dice che non conta. Che per gli uomini è diverso. Che è un gioco.
    Ok ok. Ma io ho solo rabbia. Passa una giornata e io non sono soddisfatta. Piango dal nervoso ma continuo a pensare al tuo articolo (e ad altri che ho letto in seguito) e a come combaciano certe tue considerazioni con le risposte che mi ha dato il mio compagno. Però io voglio più chiarezza. Non sono soddisfatta.
    Quindi lo tartasso.Gli ripeto, come ho sempre detto, che non mi interessa l’unione convenzionale tra uomo e donna ma che voglio crescere insieme a lui. Che abbiamo ancora la possibilità di scegliere. Che mi metto in gioco.
    Mi chiede scusa. Minimizza ancora e dice che non conta. Ok. Intanto faccio autocritica. So che in questi 10 anni non sempre c’è stata comunicazione soprattutto dovuta all’immaturità. Ma fra poco avremmo dovuto cominciare una vita sotto lo stesso tetto. Forse è quello di cui abbiamo bisogno. Di STARE VERAMENTE INSIEME. Forse in questi anni tra interessi vari non sempre l’ho accontentato.
    Tempo,voglia e calma di stare a letto a fare l’amore.
    Ma i dubbi non spariscono:è stato occasionale? Dove voleva arrivare? Lo rifarà?
    Cerco di stare calma ma oggi torno all’ attacco. Ancora dice che non è successo nulla. Arriva a chiedermi in maniera ironica di dirgli che cosa voglio sentirmi rispondere. Gli dico di lasciarmi riflettere.
    Ci sentiamo dopo qualche ora e finalmente una risposta: mi dice che so molto bene (ed è vero) che è un tipino esigente. Si è sentito trascurato. Tutto qui. Tutto quadra e tutto è un po’ più chiaro ma… o divento Cicciolina o anche lui si deve dare una calmata. Gli chiedo se mi ama (che domanda di merda). Metto giù il telefono e gli scrivo un SMS dicendogli che la mia era una domanda di merda e che la domanda vera è se la sua VOGLIA di novità ha avuto o avrà un limite accettabile. Lui mi risponde: ”Ho voglia di te!”
    Aggiungo che dopo la decisione (finalmente) della convivenza salta fuori una gravidanza che purtroppo si interrompe.Questa cosa ci ha avvicinato moltissimo e ha rafforzato in noi la voglia di stare insieme. Non sto lì a fare un’indagine o un’analisi temporale delle mail con le velate porcellate (che poi erano più domande) ma specifico solo che se fossero state in questo periodo con la convivenza in ballo e peggio ancora della gravidanza finita male non sarei nemmeno quì a scrivere perché lo avrei già mollato.
    Però qualche dubbio rimane. Magari lui ci sta riflettendo ancora anche se dice il contrario. Io so che ho bisogno di vederci dentro anche se il progetto convivenza per me non si ferma. Sento che ho bisogno di lavorare su me stessa perché di tutto questa storia mi ha spaventato il fatto di avere una paura marcia di sentirmi dire che non voleva stare più con me.
    Non so cosa puoi fare per me. Leggere. Ascoltarmi. Comprendermi. Rispondermi. Fai ciò che vuoi ma dovevo sfogarmi con qualcuno e per qualche motivo strano ho scelto te.
    Buona notte.
    Martina

    • Può essere un incidente di percorso. Chiedigli di non farlo mai più lui s impegni seriamente senza se e ma (è un gioco se capita una volta) e proseguite con il vostro progetto ma lui deve capire che tu devi ritrovare la piena fiducia e dipende solo da lui . In bocca al lupo

  4. Anche a me è accaduta la stessa cosa.
    Lo scopro la prima volta su Messenger,
    Stavamo insieme da poco, lui proveniva da un lungo periodo di singletudine e aveva ancora in piedi situazioni virtuali e atteggiamenti del passato da cazzone o piacione..
    Noi intanto eravamo felici, il nostro rapporto cresceva e già pensavamo ad una convivenza.
    Di fatto è successo un casino.
    Di fatto l’ho perdonato, dandogli nuovamente fiducia, nei fatti, nn solo nelle parole.
    Nn sono diventata ossessiva, né sospettosa.
    Anche per lui era un gioco.
    O come dice lui “puro edonismo maschile”…
    Di fatto ancora, dopo 5 mesi siamo andati a vivere insieme, abbiamo cambiato casa.
    Felicità assoluta.
    Dopo 1 mese scopro nuovamente chat, stavolta su whatsapp e con nuove troiette, forse conosciute strada facendo.
    Già vivevamo insieme.
    Dunque, mi è proprio crollato il mondo.
    Avevo lasciato casa dove vivevo da 12 anni, e 2 bambini/ragazzini al “duolo”.
    Nn riuscivo ad andare avanti perché mi faceva male (e schifo) stare con lui, nn potevo tornare indietro perché nn avevo più niente di mio.
    Sono stati giorni, tanti, difficili.
    Però come dice Alessandro, lui oltre a essersi più volte e sinceramente scusato, ha mostrato un vero pentimento.
    Nel senso che è veramente cambiato, ed ha messo in atto con pazienza e con costanza tutte le forze che aveva per riconquistare la fiducia persa.
    Adesso è trascorso più di un anno.
    Adesso lascia il suo cellulare in giro, aperto.
    Ha veramente smesso.
    Io consapevole che nn fosse giusto, ho verificato più volte, e su più canali.
    (Dovetemelo, ci sta..)
    Continua ogni tanto a sentire delle amiche, ma il suo modo, il suo tono è completamente diverso.
    È anche se nn posso dirglielo, ne sono felice ed orgogliosa.
    Glielo dimostro in altro modo.
    Dandogli la serenità che tanto lo rende felice, ma anche sorrisi, e complicità.
    La mia fiducia, ha saputo e voluto fortemente prendersela, e c’è riuscito.
    Grazie Alessandro per i tuoi continui spunti di riflessione, per tutte noi.

    • Che bella cosa finalmente uno che capisce i suoi errori perché tiene veramente alla propria donna sono contento per voi! Premialo sempre

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