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La prima cena tu e lui… delle beffe

Beffa: Atto o fatto deludente rispetto alle attese o che addirittura si risolve in un danno, in una perdita
Beffa: Atto o fatto deludente rispetto alle attese o che addirittura si risolve in un danno, in una perdita

La prima cena fra un uomo e una donna dovrebbe essere uno dei passaggi normali e divertenti del corteggiamento, non troppo carica di aspettative ma neanche insignificante come un caffè preso in piedi al bancone del bar. Eppure, nel nostro Paese (quasi un’esclusiva europea) per lui e per lei la prima cena si appesantisce di tali e tanti significati che a volte la tramutano, appunto, in cena delle beffe.

Intanto partiamo da un punto fisso: se siete arrivati ad andare fuori a cena insieme vuol dire che a lui sicuramente piacete e che ci vuole provare (questo almeno nel 90% dei casi), mentre per voi o è la stessa cosa (fatto salvo il fatto di dargliela subito, che vedremo dopo) o ha degli elementi che vi fanno accettare l’invito (simpatia, intelligenza, curiosità o, semplicemente, avete voglia di uscire e perché non con lui?).

L’incontro però spesso si carica di stereotipi e imprevisti che lo possono trasformare in “tragedia”: per lui appena finita la cena, per voi se dopo la cena la cosa è andata avanti. Analizziamoli.

Lei: se mi piace non ci scopo subito non sono una zoccola e lui sparisce
Immaginiamo che la cena vada davvero bene, vi piacete, vi divertite, lui vi sfiora la mano, voi ricambiate, un bacio sul collo, risatine, vino a volontà. Ci scappa pure un bel bacio sotto casa. Lui lo sa che la leggenda italiana dice che non la si molla la prima sera altrimenti o si è una zoccola o lui, ottenuto quello che voleva, passerà a un’altra, ma ci proverà lo stesso soprattutto se vi baciate. In tasca ha i preservativi (altrimenti è un fesso, un perdente a priori o uno che gli piace rischiare qualche malattia: da mandare a casa subito). Ci prova. Voi decidete di usare il “come corri”: è chiaro che lui dovrà insistere, almeno con un altro appuntamento. Qui può starci la beffa da parte sua e non esserci un proseguio: preparatevi a incontrare l’imbranato, quello che non è ancora abbastanza uomo, o è timido o tonto che è quello che se non gli date abbondantissimi segnali di starci (quasi glielo dovete dire: guarda non te la do adesso ma la prossima volta sì) non capisce, si smonta, e non ci ritenta per paura del due di picche. Poi c’è il contabile, quello che si fissa un budget da spendere per ottenere la scopata e qui se erano previste due cene ok, altrimenti si dilegua e passa alla prossima. Lo sciupafemmine invece molla il colpo perché davvero lui non ha tempo da perdere, su Facebook ne ha sei o sette da invitare e se non la molli al primo colpo sei tempo perduto, peccato. Infine lo stressato: gli siete piaciute ma quest’uomo non vuole problemi e, durante la cena, si è accorto che siete una donna “problematica”: separata, problemi economici, figli rompipalle, poco tempo libero, salute cagionevole, troppi casini no no, alla larga! Quindi anche un uomo può dare un 2 di picche dopo la prima cena, ma in questi casi non avete perso nulla.
Nota filosofica: non mi stancherò mai di scrivere che definire “zoccola” una donna perché decide di fare del sesso libero come e quando vuole è da bacchettoni (non lo fate abbastanza), invidiosi (lei lo fa e voi no) o cornuti (ce l’avete con tutte le donne libere del mondo perché siete stati traditi): ma cosa c’entrano le donne? Sapete che il 50% delle persone tradisce almeno una volta? Allora siamo tutti troie, una sì e una no. Chiamasi zoccola quella che si fa pagare e lo fa di mestiere.
Sul non darla la prima volta: ridicolo e inutile. Se lo fate per non essere giudicate, imparate a fottervene delle amiche o raccontate meno. Se avete paura di perderlo non è che aspettare altri appuntamenti rappresenti polizza assicurativa, credetemi.Se avete voglia di dargliela subito dategliela! Godrete (ve lo auguro, visto il mercato degli uomini “abili”) innanzitutto voi.

Se lei è un rebus
Ora mi metto dalla parte dell’uomo. La cena è stata bella, divertente, lei vi piace un sacco, avete fatto battute e approcci soft ma non avete ottenuto che risatine, a volte si è ritratta, insomma non si capisce se ci sta o no. La riportate a casa, lei vi ringrazia per la serata bellissima e si affretta a scendere. Inutile chiederle di accompagnarla al portone: non ci sta. Sì, ebbene sì: una donna, pur sapendo benissimo quello che avete in mente, può far finta di non saperlo e decidere di uscire con voi per vedere come va a finire, per farsi quattro risate o semplicemente una mangiata in compagnia. No, non è una stronza, siete voi che siete ancora ancorati all’idea che accettare di venire fuori a cena significa darla in automatico: voi pagate il conto, lei paga la mangiata. Orrore. Non è che questa donna non fa per voi, siete voi che non fate per lei. Molti uomini, raccontando di questi che considerano a torto 2 di picche chiamano troie le ragazze che non ci sono state subito: un controsenso da deficienti invidiosi, della serie la volpe e l’uva, a meno che non parliamo della profumaia, la gatta morta 2.0, che potete leggere qui. Allora siete incappati in una trappola. Insomma, o tentate un’altra volta ma i segnali devono essere in crescendo, oppure rischiate di diventare un amico. Niente sesso, mai più. E a voi, caro maschio, nove volte su dieci l’amicizia non interessa.

Tutto bene ma lui sparisce
Ma che bella cena! Lui brillante, carino, assolutamente promettente! Vi ha corteggiato come si deve, senza esagerare ma bello sicuro. A voi piace… Qui i casi sono due. Decidete di aspettare un prossimo appuntamento per dargliela. Lui sparisce. Oddio cosa avete sbagliato? Nulla: durante la cena avete detto o fatto qualcosa che non gli piace (vedi lo stressato descritto più in alto), forse siete meno bella che sulla foto di Facebook, oppure si aspettava tutt’altro. No lui altri soldi e tempo con voi non li spende. Quindi sparisce: non risponde, non chiama eccetera (leggi qui).
Oppure decidete di dargliela la prima sera. E lui se la prende. Attenzione: da qui nasce il grande equivoco che “darla subito fa scappare gli uomini”; semmai è il contrario. Ipotizziamo che durante la cena per lui non sia andato tutto come doveva e decida già che non siete la donna ideale. Però siete carina, oppure non gli piace la faccia ma avete un corpo da urlo, o viceversa… Pochissimi uomini, di fronte alla vostra disponibilità faranno una prova: è sempe una ciulata diranno, proviamo (certi faranno anche il conto di aver ammortizzato la cena). Poi però spariscono: ma non è perché gliel’avete data subito, è perché non avete superato il test cena. Anzi, magari scopre che a letto siete una bomba e quindi ci saranno altre volte, ma questo è comunque un uomo destinato a sparire a breve. Ve ne accorgerete dalle attenzioni, che saranno poche, superficiali e molto finalizzate a trombare. Per esempio la secondo volta non vi inviterà in uno costoso ristorante ma a casa sua, con la scusa che cucina lui. Il piano è: due piatti di rosticceria e due ore di cavalcata, poi ti chiama il taxi per tornare a casa. Non biasimatelo, succede anche agli uomini di scoprire sul pezzo che è una cena delle beffe, solo che noi siamo più materialisti di voi: non rinunciamo al sesso.
Nota filosofica per le signore: anche questa è una cosa che ripeto spesso perché mi fa arrabbiare… In questi casi non si fanno scenate! Ma come, io ti ho dato la cosa più preziosa che avevo e tu sparisci? Hai preso la mia patata d’oro e ora ti dilegui? E via con insulti, telefonate, nei casi peggiori (da denuncia) sputtanamenti via facebook e fra gli amici. No care signore: voi avete dato, ma avete anche preso. Il mercato è libero e una scopata non è una promessa di matrimonio. Lui è stato stornzo, forse maleducato? Cancellatelo dalla vostra vita, ma da signore quali siete, non da stalker impazzite.

Insomma, ecco perché certe cene promettenti si trasformano in cene delle beffe, “per colpa” di lui o di lei. E’ il gioco dell’amore care lettrici e lettori: un po’ di rischio lo rende più bello. E meno scontato è un incontro, più sarà gradevole il finale, se è quello che desiderate.


5 commenti

  1. La prima cena e’ un test per gli entrambi e bisogna prenderla con calma senza troppe aspettative , ma anche’ senza affrettarsi troppo (questo vale sia per gli uomini che per le donne; meglio’ non essere troppo invadente e non provarci subito al primo incontro per non sembrare un morto di figa maleducato che manca di rispetto alle donne, meglio non darsela subito dopo la prima cena come se il sesso fosse la merce di scambio non solo per non sembrare zoccola morta di cazzo che non rispetta il proprio corpo e va con il primo che capita ma anche (e’ sopratutto) per non subire le delusioni (nel senso di sentirsi usata e gettata via ) , in particolare se cercate una relazione seria ( e la maggior parte di donne vuole trovarsi un bravo uomo e sistemarsi con lui, la natura femminile e’ cosi , anche’ se negli ulitmi tempi vengono promossi ben altri modelli….). La prima cena serve a conoscersi meglio, a verificare se quell’uomo/quella donna che via ha piacuto/a a prima vista sia veramente adatto/a a voi, se abbiate qualcosa in comune. Puo capitare che l’incanto venga spezzato gia’ al primo incontro, l’altra persona puo’ essere bella, intelligente e in gamba ma gia’ sapete che non fa per voi per vari motivi, non vi piace abbastanza (fisicamente, intelettualmente o caratterialmente che sia, non c’e’ il feeling ) , il sesto senso vi dice che questo non funzionera’ . Non e’ niente di personale come diceva Vito Corleone, mica entriamo in risonanza con tutti e una persona matura si rende conto del fatto che la prima cena possa essere l’ultima e non sia la colpa di nessuno. Poi’ e’ una cosa naturale che le persone problematiche (per esempio gia impegnate con mogli/mariti ignari oppure divorziate con figli impegnativi e/o ex rompipalle, bamboccioni, persone mentalmente instabili e con gravi problemi economici, fannulloni/e che vogliono farsi mantenere ) siano da evitare e non biasimo affatto le donne e gli uomini che scappano dopo la prima cena.

  2. Allora secondo te ho una visione rigida e stereotipata soltanto perche’ non mi interessano le scopate casuali ma l’amore con la A maiuscola? si, so benessimo che e’ molto demode ai tempi di fast food sentimentali e sessuali, ma a dire il vero non mi interessa affatto ad essere “alla moda”, divertirsi a tradire e cambiare amanti come si fossero le scarpe, trattare le persone come oggetti da soddisfare le mie pulsioni sessuali e poi gettare via. A me non piacono i fastfood sessuali, non potrei godere il sesso con uno sconosciuto . , . Faccio sesso soltanto quando sono innamorata e convinta che quell’ uomo faccia per me, condivida i miei valori , sia compatibile con me, mi attragga non solo fisicamente ma anche al livello psicologico, emotivo, intelletuale, caratteriale. Secondo me vale la pena aspettare qualche mese per conoscere qualcuno meglio prima di andare a letto, condividere l’intimita. Una sorta di periodo di prova ( per testare il terreno ed accorgersi delle vere intenzioni di uno spasimante) e di polizza assicurativa (importante specialmente per le donne che a volte confondono il sesso con l’amore e si legano ad un uomo emotivamente dopo essere andate a letto con lui), poi’ se un uomo e’ veramente interessato ad una donna e non solo al suo corpo e la vede come la possibile futura compagna, e ‘disposto ad aspetttare ed investire nella relazione, corteggiarla all’antica e a pprofondire questa conoscenza al livello emotivo e psicologico, in quanto con la persona giusta ci si puo divertire anche’ senza fare sesso. Questo periodo di attesa quando la curiosita’ di conoscere l’altra persona e la passione crescono e’ la fase di corteggiamento molto bella che gli amanti delle scorciatoie amorose e sessuali non conosceranno mai.

    Ho notato che la gente in genere si fa condizionare troppo dalla societa’ , peer pressure, moda vigente e cosi ‘via, ma a volte il mondo va alla rovescia. Prima la gente si faceva condizionare troppo dalla chiesa, famiglia, apparenze, adesso invece si fa condizionare troppo dalla societa’ del consumo in cui sia le donne che gli uomini vengono consumati e rottamati come prodotti e dal feminismo che crea le donne uomini. Ma io preferisco scegliere la via di mezzo,

    • Il sesso è il più bel gioco e linguaggio del mondo, definire morti di figa o di cazzo chi decide di farlo subito è un estremismo inaccettabile

  3. Per me il sesso e il piu bel gioco e linguaggio del mondo se e’ riservato alle persono che amiamo o almeno alle persone per noi speciali. E’ la fase di lungo corteggiamento / di lunghi preliminari puo soltanto aumentare la passione. Se ci si fa sesso troppo facilmente con tutti/tutte senza provare niente per loro, il sesso perde il suo significato e la sua magia, diventa un ‘altra attivita’ noiosa, ripetitiva, puramente fisiologica a cui ci si dedica soltanto per sfogarsi, per mettere un altro nome nella lista delle conquiste, per colmare il suo vuoto, per compensare i fallimenti in altri campi della vita . Non ci vedo niente di bello nel avere un trombamico occasionale o nel scopare gli sconosciuti/e in discoteca. E’ come mangiare fast food ogni giorno. Quanto si ama, si fa AMORE non solo sesso e ci si mette anche’ l’anima ed il cuore.

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