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La patata d’oro

patata

La donna dalla patata d’oro non è, come si pensava una volta, una femmina che la fa cadere dal cielo, gira con un cartello con su scritto “c’è l’ho solo io” e la regala solo a pochissimi ricchissimi bravissimi bellissimi fortunatissimi.

La donna dalla patata d’oro è quella che quando te la molla tu le sei debitore per sempre.

Non importa se siete adulti e consenzienti, se lei è capace di intendere e di volere, se non l’hai costretta in nessun modo e, il sesso consumato, è stato non solo soddisfacente ma fortissimamente voluto da entrambi.

Non importa che tra adulti sia normale usare il linguaggio del sesso, oltre a quello del corteggiamento, non solo per godere ma anche è proprio per conoscersi meglio e pensare, forse, in un futuro, a uno sviluppo sentimentale, magari anche a innamorarsi. Futuro, dopo, forse: parole chiave.

No, per la donna dalla patata d’oro darla non è un viatico per divertirsi o, nella migliore delle ipotesi, per fare un upgrade del rapporto dopo le classiche schermaglie iniziali. Darla significa, per lui, firmare un rogito con mutuo trentennale.

Non poche donne infatti credono che l’atto del concedersi, un po’ come ai tempi delle nostre nonne, sancisca un diritto inalienabile di potestà sul malcapitato maschio. Basta una sola volta: one shot one kill. Certe volte sembra mancare solo il matrimonio riparatore, per tornare negli anni postbellici e ante portam.

Ciò succede soprattutto se qualcosa va storto. Qualche esempio? Dopo un certo periodo di chat, i due sconosciuti si conoscono sempre di più, al punto da arrivare a corteggiarsi via web in modo insistente ma sempre più serrato. Bene, direte voi, nell’era di Facebook Tinder e compagnia bella è il modo più diffuso per farsi nuovi amichetti e amichette.

Da qui, se lui è lei sono normali (ordinari se preferite: c’è anche chi mantiene per sempre un rapporto sessualvirtuale che considero poco naturale, ma de gustibus, se va bene per tutti e due…), prima o poi si passa al caffè e, in crescendo, aperitivo o cena (cena subito se la frequentazione digitale ha raggiunto certi livelli di soddisfazione reciproca). Ma senza impegno.

Fin qui tutto normale direte voi. C’è un però. La donna con la patata d’oro pesa le parole del pretendente come pesa la grammatura aurea della sua patata, cioè esageratamente.

Quindi, spesso, confonde la cortesia con l’interesse smodato, il ventilare weekend romantici (più goderecci che romantici) con matrimonio imminente e la corte serrata con l’innamoramento.

No care patate d’oro, un conto è quello che desiderate o sognate da illo tempore, un conto è la realtà: è normale che un uomo, il cui unico scopo nella vita è trombarvi (non crederete mica che è interessato solo alla vostra filosofia di vita e intelligenza in questa fase vero? Semmai quella dopo…) non cerchi di vendersi al meglio con voi? Esattamente come voi vi mettete giù a corsa, fate le simpatiche e le seduttive. È il gioco delle parti, non un incontro dal notaio.

Eppure, dopo che si è consumato l’amplesso, per la patata d’oro tutto cambia. Io ti ho concesso il meglio di me e tu orai sei debitore. Non importa sia una scopata sola perlustrativa (dovrebbe esserlo anche per lei). Non importa che vi conosciate personalmente solo da quella sera o qualche settimana (il tempo di seguire la filiera caffè, aperitivo, cena seconda cena per salvare le apparenze e non farvi sentire “una di quelle troie che la dà subito”, altra assurdità che resiste ai tempi moderni).

Non importa. Il contratto è firmato, tu mi sei debitore, la prova è la cambiale sotto lo slip.

Questo contratto capestro può non essere scoperto subito dal malcapitato che è incorso nella donna dalla patata d’oro. Magari si va avanti un po’ a vedersi e scopare perché sembra che la cosa funzioni ma… Al primo intoppo apriti cielo!

Che sia perché la patata d’oro non si rivela così d’oro, o che lei dopo la fase simpatica si dimostri una enorme rompicoglioni, oppure scopra le sue carte che da “divertiamoci” diventa sposiamoci, insomma, se la relazione tra adulti consenzienti perde colpi e va verso il suo destino inevitabile, cioè cessare senza effetti collaterali e amici come prima, la patata d’oro diventa una furia.

Non sia mai che un uomo possa non ritenere la sua patata insostituibile. È sicuramente un truffatore: l’ha turlupinata, raggirata, illusa fino ad avere, sottrarre la patata!

E poi la patata d’oro magari si è dilungata sui suoi passati insuccessi amorosi, cosa che fa suonare l’allarme rosso in qualsiasi uomo (fermo restando che prima ti scopa, cosa c’entra lui col passato?), errore pari solo a quello dell’uomo che racconta delle sue precedenti fidanzate…

Nessuna truffa, nessuna turlupinatura. Balle. Interpretazioni spesso da obnubilamento aureo. Visioni distorte di frasi e situazioni. Innamoramenti fittizi costruiti su chat che non sono la realtà, corredati da ore o giorni di frequentazioni, non mesi! Non esiste l’amore a prima vista!

A meno che lui non abbia veramente barato. Allora la patata d’oro, pur avendo la tendenza a vedere l’amore immediato dove non c’è e non ci sarà mai, ha ragione a incazzarsi se lui ha promesso o asserito il falso, anche se rimane l’esagerazione (ricordo una saggia donna che mi dice sempre: na lavada n’asugada la par neanca adoperada… Ragazze, si tratta di una trombata, due, tre, non della vita…). Ma se lui mente, è solo un buon motivo per mandarlo a cagare, non trattenerlo con la forza.

Se la patata d’oro, per essere impalmata, si è sentita dire da uno sposato che è libero quando non lo è, dal single che non è impegnato quando lo è, che è amata quando non lo è, che è innamorato quando non lo è, allora no, ha ragione a incazzarsi. Un conto è giocarsi bene le proprie carte, cari uomini, un conto è mentire. Che non è illudere (cara patata, non fare la furba trasformando frasi ad arte), è proprio raccontare balle! E grosse, chiare, lampanti!

Quindi consiglio a lui, per quanto sia la voglia di trombarti la ragazza, di essere sempre estremamente corretto sia nelle notizie personali che nelle promesse di futuri radiosi, e a lei di non marciare in modo trionfale su quello che è una semplice, semplicissima, naturalissima scopata.

Non mi piacciono, poi, le vendette. Le trovo dequalificanti per chi le fa, e sempre a rischio (giustamente) di querela: pubblicare chat private e fare nomi e cognomi di presunti fedifraghi o ladri di patate d’oro qualifica chi lo fa. A voi piacerebbe che lui pubblicasse le vostre foto osé regalate in un momento di ormonale picco reciproco? O pubblicasse una vostra confidenza intima? Se lo fa lui è un infame (perseguibile), non scendete anche voi a certi livelli, anche perché altrimenti poi vi chiameranno la patata d’ottone. Rimaniamo nella pubblica decenza e nel rispetto della privacy, anche sui social. Eviterete anche guai giudiziari.

Inutile poi recriminare sulle scopate finite male o sui brevi rapporti senza fiato: lo so, l’uomo non vi dirà mai “ti lascio perché è stata una scopata di merda” o, “non ci vediamo settimana prossima perché scopi da dio ma sei una rompicoglioni logorroica”, non ve lo dirà mai, non ne ha il coraggio, pochissimi lo hanno e quei pochi che lo fanno spesso scatenano reazioni incontrollabili e diventano dei pentiti della verità, non ripetendo più l’errore. Ma è meglio così, credetemi, altrimenti il peso dell’aver concesso la vostra patata d’oro raddoppierebbe con il peso del rancore. Orecchio non sente patata non si infiamma ulteriormente.

Quindi, care patate d’oro, se lui gioca pulito giocate così anche voi: mi piaci molto non significa sei la donna della mia vita. Sei la donna perfetta non significa prenotare i prossimi 10 anni di vita. Fate la tara alle sue parole, ma alla grande. E fate la tara anche alle vostre aspettative, cercando di godervi il gioco delle coppie, fra sesso e corteggiamento, per quello che è nel 90% dei casi: un breve interludio scacciapensieri corredato, ve lo auguro, da fantastici orgasmi e giochi erotici. Fate la tara, e poi decidete se concedere l’oro oppure no: non concedetelo già con l’idea di poi pretendere chissà che cosa, non è naturale e giusto. È preterintenzionale.

Infine, vi rilevo un segreto: in realtà la patata non è mai d’oro. Na lavada, n’asugada e na par neanca adoperada, ricordatevelo sempre. Ma vale anche per il suo pisello! Sbassa le arie anche tu, maschio italiano tutto chat e poco distinto.

Sincerely yours


13 commenti

    • No ma se due adulti non vanno a letto insieme in un lasso di tempo ragionevole dal primo incontro come fa a curarsi un rapporto? Il sesso è là prove del nove

  1. Caro Alessandro, per far la tara alla parole l’ultima volta che ho visto un lui non mi son goduta nulla…Continuavo a guardarlo e a pensare “ma quello che mi sta dicendo sarà vero?”

  2. Patri tu parti sembra dal presupposto che quello che ti sta dicendo NON E’ VERO, in questo modo eviterai delusioni 🙂 🙂

  3. @LEI hai ragione. Ma quanto è difficile! Ad oggi mi è rimasto solo quel senso di non goduto. Mi sarei dovuta divertire e invece per seguire la mia mente ho perso un momento che doveva essere piacevole. Se ci penso quasi mi vien da ridere…ho passato tutto il tempo a guardarlo, ascoltarlo e pensare “ma chissá quante ne sta inventando”. Pensa che mi ha portato un regalo dicendo di averlo tenuto da parte per me e io gli stavo per dire “ma quando mai! Lo avrai sottratto a casa tua o a lavoro”. Ahahahahah È proprio partita male quella serata. È comunque un pó triste pensare di sentirsi dire solo bugie. O no?

  4. @ Patri… lo stai ancora analizzando…
    Comunque dai, diamogli atto che almeno è un tipo ecologico… di questi tempi va bene… forse è più trend lui di un rapper…

  5. @G&C ahahahah grazie di cuore per l’immagine del rapper ecologico. Lo so…lo analizzo troppo e troppo spesso. Ma d’ora in poi penserò a lui come ad un rapper e mi faró una bella risata 🙂 che fa sempre bene.

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