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Il regalo parla per lui

 

Il regalo parla per lui
Il regalo parla per lui

 

Oggi le vostre mail, i vostri messaggi e commenti sul blog mi hanno fatto pensare ai regali, e quanto anche essi abbiamo un peso specifico come termometro della salute della coppia. Il regalo parla per lui. Perché i suoi regali davvero possono rivelare se vi ama e quanto.

Ancora una volta voglio analizzare lui, il vostro partner, secondo i parametri della mia epidemiologia di coppia, che si basa sul fatto che noi maschi ripetiamo all’infinito gesti simili con “facce” apparentemente diverse ma dai contenuti pressoché identici. Gesti con un significato chiaro, se analizzati con distacco e un disincantato sguardo al maschile, nonostante i giri di parole che gli uomini spesso usano per presentarvi la verità in una veste completamente diversa. 

E se un comportamento in situazioni simili si ripete 9 volte su 10, quello sarà il comportamento-significato più probabile nella maggioranza dei casi.

Insomma, anche un regalo può rivelare, nonostante le sue affermazioni e assicurazioni (l’uomo spreca i “ti amo” come la burocrazia la carta) che cosa pensa realmente di voi, che cosa realmente sente per voi.

Vediamolo, regalo per regalo

IL REGALO ZERO

Non posso regalarti nulla perché desterebbe i suoi sospetti. Il regalo zero è il regalo dell’amante uomo prudente al punto da non arrivare neanche a fare lo sforzo di regalarvi qualcosa che non sia sospetto, fosse anche una cassetta degli attrezzi. No lui non vuole farvi correre rischi (e soprattutto correrli lui) così niente profumi, gioielli, lingerie sexy certo, quindi niente. Eppure voi donne amanti un regalo lo avete fatto, coniugando attenzione a non destare sospetti con un significato per la vostra coppia segreta. Lui no. Troppo difficile. Troppo faticoso. Pensate a quando gli chiederete di decidere per voi o per lei. Il probabile risultato si vede già dal regalo: niente. 

IL REGALO PENSIERINO

Ti ho fatto un pensierino. Già il termine pensierino è terrificante, e ha la forza emotiva di quando un uomo, per fare un complimento a una bella signora, le dice “sei molto giovanile”… Il pensierino, come il giovanile, meriterebbero un immediato 2 di picche. Il pensierino implica uno sforzo di coinvolgimento vicino allo zero, ed è solo surclassato dal “non ti ho fatto niente perché non ho avuto tempo” oppure “mi sono dimenticato il tuo regalo”. L’uomo che vi fa un pensierino vi dimostra che siete sempre nei suoi pensierini.

IL REGALO RICICLATO

Quante di voi hanno ricevuto un dono sospetto? Ricordo una catenina d’oro che avrà fatto almeno tre giri di collo diversi. Perché alcuni uomini hanno il coraggio, finita una storia, di chiedere la restituzione dei regali. O se si sono comportati male siete voi a restituirli. Peccato che loro li riciclino senza fare una piega, senza nemmeno il buon gusto di far lucidare la catenina dal gioielliere. Una catenina che ha su di sé il dna di almeno due donne diverse. Lui ricicla i regali come ricicla le donne. Il riciclo è il regalo emblema del cacciatore seriale tirchio. Gioiello sì, ma ammortizzato nei costi almeno due volte.

IL REGALO POVERO

A caval donato non si guarderà in bocca, ma se il regalo è destinato a una donna un minimo sindacale ci deve essere. È il principio dell’uomo che non paga il ristorante: non è questione di tasche (se sei disoccupato lei capirà perché le offri la pizza e non l’aragosta), è questione di peso. Il peso che dai alla tua donna. Perché se le regali il portachiavi che ti hanno regalato al concessionario (occhio al marchietto) significa che la tua donna o non vale neanche la minima spesa o, peggio, che sei così tirchio che non vuoi nemmeno spendere un euro per lei. E chi è tirchio di tasca spesso lo è anche nei sentimenti. 

IL REGALO DA PRESA DI DISTANZA

Tu non sei abbastanza importante. Anzi, tu hai un ruolo nella mia vita ben definito e circoscritto. Sei la mia amante ma non ti montare la testa: io mia moglie non la lascio. Stiamo insieme ma sei una delle tante, o comunque non sei al primo posto: prima la mamma, il calcio, gli amici. Ecco perché ti regalo qualcosa che potrei regalare a mia zia, non alla mia donna. Il fermaporte di ottone non esprime molto amore.

IL REGALO TFR

Trattamento di fine rapporto. O, se va bene, il suo regalo, eccessivo nel prezzo, può significare che lui dà un prezzo anche al vostro rapporto. E lo vuole sottolineare con la marca e il valore quotato in borsa. Certo, se quelle scarpe le volevate da sempre è un altro paio di maniche, ma occhio se lui rimarca in modo anomalo (non lo aveva mai fatto) o eccessivo (cara, mi è costato un occhio della testa, della serie adesso ti mostro lo scontrino) il valore di una cosa. Certi uomini tendono a comprare, e una cosa comprata oggi ha un valore, ma domani potrebbe già valere metà. Conosco coppie dove ieri è arrivato il regalo bellissimo, addirittura eccessivo, e domani non erano più insieme. Ma come, gli regali la borsa da urca quanti euro e poi sparisci? Qualche volta si chiama tfr, certi uomini si lavano la coscienza così. Dando un prezzo a tutto. Ho detto prezzo, non valore.

IL REGALO CONDIVISO

Chi non ama le sorprese! Io. Ma a parte questa nota personale ritengo che il regalo che esprime più amore sia quello condiviso. Portarla a fare shopping è spesso già un regalo. L’uomo che ammira la propria donna mentre indossa quell’abito sexy che è l’aperitivo del piacere di toglierglielo, che gode nel vedere come calza e porta con stile quel tacco vertiginoso è un uomo che ammira la propria donna, che la desidera anche in un negozio. Non ci sarà il pacchetto, non ci sarà la sorpresa ma che bello vedere lei che sfila e dire: te li prendo tutti e due, ti stanno troppo bene e non saprei scegliere. E perché scegliere, dopo che magari le hai rubato un bacio in camerino? I regali comprati mano nella mano secondo me sono quelli che hanno il peso specifico della condivisione, tempo speso insieme compreso. Gli uomini che non “sprecano” tempo a fare shopping con voi non vi danno tempo. E non è vero che lo shopping è una cosa da donne… 

IL REGALO DA MANTENUTO

Lui ti ha regalato una cosa anche carina ma dal budget contenuto (ha fatto bene i suoi calcoli), però accetta da te un regalo costoso. A te i guanti di lana che hai sempre freddo (che premuroso!), a lui va benissimo l’ultimo costoso gioiello tecnologico. Lo hai fatto felice, ma lui non ricambia. Per carità, il prezzo non dovrebbe fare il regalo, ma se inviti della gente a casa tua e questi non ricambiano mai (per chi non  cucina esistono i ristoranti) alla terza volta te ne accorgerai. Ho racconti di uomini che astutamente indicano, facendo finta di niente, quello che vogliono che gli compriate. Che bello quel giaccone, peccato costi troppo… ci sono davvero uomini senza vergogna, che non guardano al Vostro portafoglio, ma nel loro ci vedono benissimo. Non confondeteli con i tirchi: i tirchi non danno ma non accettano per non sentirsi obbligati a dare. I furboni incassano e basta. 

IL REGALO SEXY

Tutti i lui nella fase passionale vi regaleranno prima o poi dall’intimo sexy al vibratore a 4 ruote motrici, dipende solo dalla loro voglia e da quanto siete propense a certi giochi. Le consegne a domicilio pacco anonimo, poi, hanno sdoganato persino i più timidi che, se voi non avete messo dei paletti precisi, possono avventurarsi nell’oggettistica più libidinosa. Il sesso, lo dico sempre, è il muro portante della coppia e quindi il regalo hot ci sta bene. A meno che non sia monotematico, ripetitivo, ossessivo. Il gioco a due non deve diventare il gioco di uno. Occhio quindi al regalo sexy troppo ripetuto: deve essere una proposta, non un’imposizione. Deve essere un regalo fra i regali, perché se è vero che la passione e la voglia di esplorare dominano le coppie più calde e funzionanti, la vostra colonna sonora non può sempre e solo essere il ronzio dell’amico con le pile. Anche perché il regalo sexy può dimostrare il suo egoismo. A lui piace quello e solo quello, quindi si fa quello e il “regalo suggerimenti” è sempre più o meno quello. Nel sesso tutto è lecito se condiviso. Il confine è il non gradimento dell’altro. Altrimenti dal sexy si passa al disagio tollerato per lui. Amiche, non fatevi andare bene nulla che non vi piaccia veramente anche a letto. 

IL REGALO DIMENTICATO

Uno dei sintomi più gravi di malessere della coppia è quando lui si dimentica di farvi il regalo per un anniversario importante. Il giorno in cui vi siete baciati la prima volta non cade tutti i mesi, dovrebbe essere indimenticabile. E se si dimentica vuol dire che c’è qualcosa che non va, e spesso la prova che lo si è dimenticato è l’assenza del regalo, o il regalo dell’ultimo momento, come i fiori (li amo ma mi viene sempre in mente il marito che dopo la scappatella torna a casa con i fiori) o peggio “ti porto al ristorante” e il ristorante è un regalo soprattutto per lui, da sempre buona forchetta. No, dimenticarsi il regalo è grave. Più grave è solo il pensierino o il regalo per la zia.  

 

AGGIUNTI DA VOI

I vostri preziosi commenti hanno aggiunto 3 tipi di regalo:

IL REGALO INSULTO

Quello che per scelta è inaccettabile. A una di voi è stato regalato un estintore da condominio non ricaricabile. Di peggio c’e Solo un riciclo di una cosa della moglie.

IL REGALO OBOLO o PAGHETTA

C’e chi fra voi ha ricevuto una busta di soldi (pochi, ha specificato). La paghetta ha qualcosa di triste che va al di là dell’insultante. Se questi sono uomini…

IL REGALO DIMMI COSA VUOI

Dimmi cosa vuoi che te lo compro. Apparentemente un gesto di generosità (voglio una villa al mare), in realtà denota lo sforzo zero di un uomo che già vi considera un onere. Da punire con un’ultima cena dove ordinerete caviale tartufo aragosta e champagne per una spesa non inferiore si mille euro.

 

Un diamante sarà per sempre, ma occhio a quelli di vetro.

Sincerely yours 

Contatti: anpellizzari@icloud.com


32 commenti

  1. Io mi sa che sono un po’ disallineata… Vuoi forse dirmi che quello la si aspetta un regalo da me? Ma è uno scherzo vero…

  2. qui non posso davvero raccontare.
    Credo che supererei tutte…
    E per lui, l’ennesimo ottimo piazzamento anche in classe, eleganza e generosità.
    Alessandro, tu che ne conosci un pochi di amanti dai nostri racconti, il mio è tra i migliori dei peggiori , no?

  3. rispetto ai regali…no comment. lui ha problemi economici gravissimi, e questo è vero. ma non mi ha regalato NULLA. NULLA. e io non sono una dai gusti difficili. bastava un fiorellino. davvero. bastava un biglietto scritto con attenzione. un foglio preso dalla fotocopiatrice in ufficio e due righe scritte a mano. la sua scusa? “non ho avuto tempo ma tanto so che sei troooooppo intelligente per pensare a queste cose, tu non sei legata alle tradizioni e agli oggetti…cioè ci ho pensato a regalarti qualcosa, mi vergogno un po’, ho regalato cose bellissime a persone che non se le meritavano e a te che meriti tutto non riesco a fare niente, ma vedrai quando vivremo insieme ti farò dei regali bellissimi, lascia che risolva i problemi economici”. così tra un po’ lo consolavo io. peccato che l’altro giorno che potevamo stare insieme mi ha mollata prima perchè doveva andare a comprare i regali per il resto del mondo. io avrei voluto tanto fargli un regalino ma poi non l’ho fatto perchè mi sentivo che lui sarebbe arrivato a mani vuote e non volevo metterlo in difficoltà o imbarazzo. questo sarebbe valso se lui non avesse regalato niente a nessuno, invece tutti i vari regali di rappresentanza li ha fatti e io ci sono rimasta davvero male. e io vi ricordo che avevo scritto qui, mesi fa, un post in cui difendevo il fatto che la parità potesse implicare che si dividessero le spese. qui ora siamo quasi al contrario e andrebbe davvero bene, lo giuro, se poi non facesse lo splendido con i vicini di casa e i colleghi…nulla di lussuoso per carità ma io, che davvero non ho mai visto la questione nei suoi aspetti materiali, ho iniziato a sentire un lieve fastidio. che si è trasformato in profonda tristezza quando ho scoperto che ha pure riciclato un regalo che gli avevo fatto tanto tempo fa (ma non eravamo ancora insieme). una stupidaggine, non era un regalo da innamorata ma da collega-amica, però insomma…cosa ne dite?

  4. I regali del mio ex amante erano di amore vero, o almeno di una anima affine profonda e generosa. Solo doni con un senso e un significato, tanti, pensati su situazioni costruite insieme, belli e importanti per me, indovinando i miei gusti e le mie passioni, il valore economico ininfluente, pochi euro o costosissimi non cambiava, non c’era una data da rispettare ma il piacere di condividere. Sono tuttora circondata da oggetti che segnano la nostra storia. Su questo Alessandro ho penato assai dopo. Mi conosceva meglio di chiunque altro e dal regalo si capisce:) ma non è andata lo stesso

  5. Anche i suoi regali erano ricercati.
    Mi ha sempre detto che voleva farmi qualcosa di speciale e non banale.
    Quindi si é sempre messo a cercare con interesse.

  6. Ma io @Nina già solo per questo lo avrei eliminato dalla mia vita,amante o non amante.sei una cosa scontata per lui,non gli interessa sorprenderti,non gliene frega niente.è anche da questi gesti che si vede una persona.ma cosa lo tieni a fare???

  7. Manca il regalo insulto: lo scorso Natale mi regalò un estintore…sì proprio un estintore di quelli rossi, grandi ( come quello di una barzelletta divpessimo gusto, spiegatami dagli amici…), troppo pesante per essere usato, e rigenerato…ovviamente rifiutato, sostituito con un profumo costoso, ma volgare, e, ovviamente, troppo tardi, anche se consegnato il giorno di Natale. Sì i doni parlano di come ti vede e di chi hai davanti.

  8. a me non ha permesso di farlo…volevo farle un regalo tramite la sorella…perché noi non ci vedavamo più…non me l’ha lasciato fare…

    • D’altronde qualcosa faranno di buoni questi uomini per farvi innamorare. Il problema è vivere di ricordi o di gesti dopo due anni di amantato. Facciamo tre…

  9. cavoli e io che pensavo che lui avesse toccato il fondo coi regali…anche i vostri non scherzano, che tristezza…io ormai sono…rassegnata. il mio silenzio non ha funzionato, abbiamo ricominciato uguali a prima, con promesse di uscita di casa di mese in mese mai mantenute. io non riesco ancora a staccarmi, ma preferisco arrivare al fondo della delusione, se no se ricomincio il silenzio so che non funziona di nuovo. so che finirà ma non riesco ancora a mettere la parola fine. un abbraccio a tutte.

  10. Non sei tu a decidere, succede.
    Succede che il tuo corpo, il tuo cuore ed il tuo cervello, dicono basta.
    E ti accorgi che è la volta giusta perché non sei arrabbiata con lui, non hai addosso quel senso di attesa perenne continuamente disatteso. E sopratutto hai voglia di volerti bene.
    Le storie non sono tutte uguali è non si può generalizzare, mai. Chiaramente non parlo di traditori seriali, ma di uomini a loro volta mariti, padri, nonni che per vigliaccheria, opportunismo, educazione ricevuta non ce l’hanno fatta a scegliere. Ma che ne sono certa, lo rimpiangeranno per il resto dei loro giorni, anche se sarà un problema solo loro, perchè noi nel frattempo saremo oltre.
    Non so cosa mi sia successo, forse l’ennesimo Natale, ma io dentro di me sono cambiata.
    Non aspetto più. Nulla. E non lo dico con delusione ma come dato di fatto perché finalmente mi dedico a me stessa ed alle persone intorno a me anche con il cuore e non solo con la testa.
    Lui c’è, e ci sarà sempre. È stato l’amore di una vita, ma lo devo lasciare lì, in un angolo recondito del mio cuore ed andare oltre, lo devo a me stessa.
    Auguro a tutte che il nuovo anno vi porti la calma interiore necessaria a prendere distanza da queste storie che se non evolvono portano alla distruzione.

  11. Rosa, io inizio ogni tanto a sentire questo, ma molto ogni tanto…sicuramente sono meno disperata del natale scorso. vivo con rassegnazione aspettando che scatti questo momento.

  12. Certo Nina, è un percorso anche questo, ed ognuna ha i suoi tempi.
    E come ho scritto prima ogni storia è a sé.
    Non ne sono fuori dal tutto, credo non lo sarò mai, ma voglio dargli il giusto peso.
    Prima io. Prima di lui, io.
    Basta star male, basta aspettare.
    Io riprendo a vivere, ad esistere come individuo.

  13. Sei forte Nina… mi piacerebbe riuscire a metabolizzare il tutto come hai fatto tu….ma chissà ancora quante lacrime dovrò ancora versare.. .

  14. Io avevo deciso di lasciarlo poco prima di Natale, perché stavo subendo pressioni fortissime da mio marito e la situazione in casa era pesantissima.
    Gli ho chiesto di vederci per salutarci definitivamente e gli ho dato il regalo che avevo già preso per lui.
    Lui si è scusato dicendo che non se lo aspettava e non aveva fatto in tempo (era il 22 dicembre).
    Ma gli credo, lui è quello dell’ultimo minuto. I due Natali precedenti mi aveva regalato un braccialetto, a dire la verità braccialetto 2016 e braccialetto 2017 erano quasi uguali 🙂
    Per il resto, è generosissimo con me.

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