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Il matrimonio e la crisi del settimo anno 

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I matrimoni hanno la crisi del settimo anno? E per questo falliscono nella maggioranza dei casi? La risposta è sì.
Che siano 7, 10 o 14 anni non lo so. Mi pare, per quanto riguarda il numero, una pura convenzione. Ma che falliscano, dal punto di vista della coppia, cioè dal punto di vista del fulcro del matrimonio, questo è indubbio. È solo questione di tempo. Salvo rare eccezioni alle quali credo perché credo nei miracoli 
Il matrimonio, per buona pace della Chiesa, non è indissolubile. Non ha una durata illimitata, perché la coppia non ha una durata illimitata. 
Esiste una scadenza biologica della coppia e dell’intesa nella coppia. 
Questa intesa e questa solidarietà, questa unione può essere artificialmente prolungata da una serie di cose: figli, soldi, interessi, affetto (che non è passione o sesso), stima, progetti in comune. Tutte cose bellissime ma che non hanno niente a che fare con la matrice vera sentimentale ideale sessuale carnale passionale della coppia. 
Così come può essere distrutta da elementi esterni: tradimenti, economia, troppi figli, mogli che diventano madri colf, mariti che gli si stacca l’uccello, pensieri, disastri, lavoro, eccetera 
In ogni caso il vero humus della coppia è la passione, la perdita dei sensi, il sentimento più profondo, il sesso più sfrenato. Questo, fisiologicamente e naturalmente ha una durata a tempo determinato. Non c’è niente da fare. 
C’è chi dice che al sesso e alla passione devono subentrare negli anni altri sentimenti anche più elevati come la comprensione, l’affetto, la solidarietà, il progetto comune, la stima: sono tutte balle.
Il vero coibente della coppia intesa come uomo e donna è stare insieme perché fondati sull’attrazione più forte di qualsiasi cosa, anche dei figli. 
Se manca l’attrazione fisica, È una bomba ad orologeria che è destinata a deflagrare distruggendo quello che è stato costruito negli anni precedenti. O quasi, dipende da caso a caso. 
Si diventa fratelli, si diventa soci, si diventa complici in un progetto comune che coinvolge i figli, si diventa matrimonio S.p.A., si diventa colleghi, si diventa genitori, non si è più amanti non si è più innamorati. 
Magari si scopa ogni tanto, forse abbastanza, ma è un accessorio, non è più il motore della coppia, la passione non è più il motore della coppia.
 A questo punto il matrimonio è finito, inteso come relazione fra uomo e donna; c’è dell’altro che lo tiene unito: ripeto. soldi figli progetti vita in comune paura di rimanere da soli tante altre cose che non centrano nulla con l’amore. 
magari con l’affetto e la stima, con l’abitudine con la convenienza ma l’amore non centra nulla.quello che vi ha fatto innamorare intendo 
L’affetto non protegge dalle corna il sesso sì
I miei genitori sono stati sessant’anni insieme apparentemente felici: erano altri tempi e soprattutto io non so se mio padre abbia avuto altre donne. sicuramente mia madre non ha avuto altri uomini, ma erano davvero altri tempi e sono stati insieme per affrontare la vecchiaia insieme. un mutuo soccorso ed erano una bella coppia. Per loro,però, il sesso era soprattutto procreare
Alcune coppie osserveranno a questa mia amara constatazione che la coppia evolve in qualcosa di diverso dalla passione dei primi anni e forse in qualcosa di migliore: eccezioni a parte non è vero.
Si chiama abitudine si chiama decidere di stare insieme e soprattutto si tratta di quelle coppie che non trovano nel sesso il motore della coppia stessa. Lei o lui o tutti e due. Ormoni. Testosterone. Bassi. Scomparsi, minimi. Fortunati? Non so. Io preferisco gli tsunami emotivi 
C’è chi sta insieme perché ha una bella casa e ha comprato la barca: non scopano mai né in casa né in barca 
Sono coppie che non hanno sufficienti stimoli sessuali o sufficientemente frequenti, che non hanno la passione e l’ardore dei primi tempi che si protraggono negli anni, che non hanno un vero interesse sessuale preminente ma solo come accessorio nei confronti dell’altro. Fratelli, amici, chiamateli come volete, ma non sono amanti. Io voglio che mia moglie sia la mia amante, e io il suo amante 
 Ci sono delle coppie che scelgono il partner addirittura in base a una avvenenza come dire limitata proprio per non avere problemi di corna. 
Una sorta di categoria con l’ormone calmierato dove il sesso diventa veramente l’ultima voce della filiera ed è molto più importante costruire una casa assieme arredarla e gestire bene il patrimonio di famiglia o tutto ruota attorno ai figli e si fa sesso ogni tanto quando proprio la prostata scoppia e lei ha veramente bisogno di farlo perché le duole l’ovaio 
Oppure uno dei due, quello più sessualmente attivo, tradisce periodicamente per poi tornare all’ovile. Comodo, appagante, indolore se non ti fai sensi di colpa o non ti beccano rovinandoti anche economicamente. 
Allora preferisco il matrimonio a scadenza per l’altro tipo di matrimonio, chiamiamolo un livello diverso di fratellanza che assolutamente non biasimo ma che non chiamerei matrimonio: ci sono di mezzo i figli ci sono di mezzo dei progetti, c’è il non possiamo essere sempre e solo egoisti pensando alla nostra felicità. Si può stare insieme per il progetto figli, è l’unico che non dipende dalle nostre scelte egoistiche. Correttezza in cambio di felicità? Si può, eccome Se si può. Anche per anni, poi però loro se ne vanno, e rimane la coppia, o quel che ne resta 
Ma il fatto che ci sia un esercito di persone che tradiscono, anche se la parola tradimento non la giustifico e non l’accetto perché accusatorio e mal benpensante, le persone che tradiscono lo fanno anche perché fisicamente hanno bisogno di qualcosa di diverso.
significherà qualcosa significherà forse che un matrimonio scade ogni sette anni ma se lo si vuole prolungare c’è forse bisogno di un aiutino esterno. 
L’unica alternativa condivisa al classico aiutino esterno e inveterato credo sia la coppia aperta, più o meno dichiarata: una coppia dove tutto rimane del buono del matrimonio ormai scaduto tranne il sesso, ma rimane aperta la porta per i due coniugi di fare conoscenze sessuali e fisiche, cioè di provare emozioni che la coppia ha messo da parte per tutta una serie di motivi materiali economici e contingenti in modo da sublimare il bisogno fisico che non è più comune con il partner, cercandolo all’esterno senza che nella coppia ci siano variazioni di rilievo visto che vige la pace dei sensi. Ci vuole stomaco per farlo, però. Pochi ci riescono senza chiudere tutti e due gli occhi. Esiste poi il rischio di innamorarsi di altri. Ma è un rischio o un nuovo inizio fisiologico? 
Per alcuni di voi questa è infatti una scusa per farsi tutti quelli che possiamo farci, maschi e femmine all’esterno della coppia rimanendo nel matrimonio: dipende dei punti di vista. E da quello che devi e vuoi preservare lasciando vivi gli istinti naturali 
Certo una bella separazione e un divorzio sono molto più franchi e corretti da molti punti di vista, ma bisogna anche permetterseli.
Bisogna che i figli siano grandi abbastanza o che capiscano e che non soffrano, cosa che non succede quasi mai: mi fanno ridere quelli che dicono che i figli “preferiscono una bella separazione alla conflittualità” certo se volano i coltelli… E se non volano e loro stanno bene così? I figli non sanno se i genitori vanno a letto insieme. 
Per separarsi oggi occorre che ci 

siano abbastanza soldi per gestire due case diverse un mantenimento e tutto quanto. in tempi di Renzi direi che è quasi impossibile a meno che non siate miliardari. 
Quindi molte coppie scelgono di fare i separati in casa finché i figli non raggiungono l’età della ragione e il budget non consente un regime di convivenza diverso. 
Ma il matrimonio, quello dei sette anni di felicità, è finito
Guardiamoci negli occhi, questa è la realtà: al settimo anno (o scegliete voi che anno di distruzione del matrimonio preferite) questi sono i problemi da affrontare. 
A meno che non siate fra i fortunati che hanno l’ormone che dorme e che quindi non hanno nessun interesse se non quelli della routine della famiglia. Affetto al posto dell’amore. Vecchiaia insieme al posto della solitudine in caccia. 
Ma non esiste matrimonio indissolubile, e la crisi del settimo anno è un fatto, rendiamocene conto. 
Compratevi una calcolatrice e iniziate a fare i conti, se il letto non traballa più 
Oppure abbracciatevi, da bravi amici 
Nb

Ovvio, ci sono delle fortunate eccezioni da contare nelle dieci dita della mano ma… A patto che gli occhi non siano velati da un bello strato di prosciutto e che voi vediate quello che per l’altro non c’è 
Auguri coniugi perfetti !

Vi invidiano in milioni nei matrimoni S.p.A 


38 commenti

  1. Sono d’ accordo persino con le virgole: senza quel mix di buon sesso e complicità la coppia scade. È triste ma è cosi

  2. Sposata con prole da 20 anni, matrimonio collaudato ma noioso, io non sono più innamorata, lui forse ancora. Sesso frequente ma per me zero emozioni, lo faccio per gratitudine verso di lui, che mi accontenta in tutto e mi riempie di attenzioni.
    Dopo 20 anni ritrovo un mio ex (cercato da me) che mi era sempre rimasto in testa, nonostante ci fossimo lasciati perchè lui non era pronto ad impegnarsi. Non particolarmente dotato sessualmente, ma abile baciatore e gran signore.
    Anche lui impegnato, dalle chiacchiere si passa al sesso virtuale.
    Ci incontriamo in auto in un parcheggio, fuoco subito, ci mettiamo un mese per ri-innamorarci..
    Entrambi non abbiamo intenzione di rovinare le nostre famiglie per vari motivi, sicuramente tutti tra quelli elencati da Alessandro, e anche perchè temiamo che non sia amore ma solo un “calesse” e abbiamo paura di lasciare il certo per l’incerto.
    Ci scriviamo tutti i giorni e ci incontriamo appena possiamo, anche solo per mezz’ora. Non so se e come finirà, spero solo che mio marito non lo scopra e mi metta davanti alla scelta “o me o lui”…
    Alessandro hai centrato perfettamente l’argomento e le problematiche correlate!!!!

  3. letto tutto d’un fiato..sono in un momento della mia vita in cui mi sto facendo molte domande riguardo questo argomento…cosa tiene unita una coppia? L’amore…e l’amore che cos’è? possibile che finita la passione, finisca anche l’amore? e se fosse così…quale sarebbe la soluzione ? ogni 10 anni circa cambiare partner, rifarsi una vita fatta di passione, sesso, complicità? hai ragione Alessandro, ciò che tiene unita una coppia è questo, indubbiamente, l’attrazione sessuale e ahimè, basta che venga a mancare da una sola parte e la frittata è fatta…ma mi chiedo veramente, qual e la soluzione?

  4. La stima reciproca credo sia la prima cosa.
    Conosco una donna sposata da 35 anni, primo uomo della sua vita, prima donna per lui.
    Lei lo ha messo su un piedistallo, lo ammira prima che come marito come persona.
    Lui si bea di questa cosa e la tratta come una regina.
    Si vede lontano un miglio che si amano ancora…beati loro…

  5. si Lei, ma la stima reciproca spesso c’è nella coppia, quella non viene a mancare sempre fortunatamente…ma l’amore di cui parla Alessandro è altro, e allora mi dico? basta davvero la stima reciproca per portare avanti i matrimoni?

  6. Se non stimi abbastanza una persona smetti di amarla. A me è successo così.
    Un bene dell’anima ma lo vedo debole e troppo dipendente da me….
    Le mie difficoltà le ho sempre dovute gestire da sola.
    E quando trovi un uomo che ti dice per te ci sarò sempre, puoi dormire sul mio petto…
    Hai presente “la cura” di Battiato? quello è vero amore….

  7. Rileggo le tue parole e mi ci sento dentro completamente. Otto anni di matrimonio, due di fidanzamento, dieci di conoscenza. Con mio marito posso dire che è stato amore a prima vista e ci siamo amati talmente tanto da desiderare subito di sposarci e di mettere su famiglia. Sono arrivati i figli, poco dopo il matrimonio, i progetti, la gioia, la condivisione.
    Poi, non so esattamente quando, qualcosa è andato in corto circuito, di certo la mia passione è sfumata (mi prendo tutta la colpa di questo), forse ero stanca per la gestione di due figli piccoli, provata dal lavoro altalenante, in pratica non mi sentivo completa.
    All’improvviso una uova occasione per rimettermi in gioco e recuperare la mia dignità di donna lavoratrice e la mia indipendenza economica, sono rinata. Lui oggi mi accusa di essere cambiata da quando ho iniziato questa nuova avventura lavorativa, io invece gli ribadisco che sono sempre stata così, energica e ambiziosa, e che quel periodo in cui ero solo mamma e moglie avevo sopito il mio vero essere, al punto da ingrigirmi.
    Sono arrivate le incomprensioni, i musi lunghi, il sei mamma e non puoi partire sempre (per sempre si intende una volta al mese). Poi ho incontrato lui e da più di un anno lo amo in segreto. Il problema è che se prima riuscivo a non venir meno al talamo nuziale ora non ci riesco più e mi è capitato di fare l’amore con mio marito e piangere mentre lo facevo perchè sentivo il distacco da lui troppo forte. Lui lo ha avvertito e si sentivo rifiutato. Non stiamo insieme da mesi.
    Gli voglio un bene che non si può capire e mai vorrei fargli del male, lasciandolo solo, senza la sua famiglia. Penso anche, però, che siamo ancora giovani e che una vita di comodo non sarebbe ugualmente giusta.
    Vado in analisi?

    • Sicuramente hai affetto per lui. Se ti senti infelice e come senza via di uscita un aiuto non può fare che bene

  8. Mi sento esattamente senza via di uscita. Penso ogni giorno di mollare tutto ma poi rifletto sul fatto che se non avessi incontrato quest’altra persona non c avrei mai pensato e mi sarei fatta piacere quello che ho. Quindi? In che punto della storia non sono sincera con me stessa? Non so

    • Non è questione di sincerità è questione di essere pronti o no a cambiare vita o da soli o perché c’è un’altra persona e non è una scelta da poco

  9. Ciao Anna. Io mi sento proprio come te. Anche nei tempi siamo messe allo stesso modo. 8 anni di matrimonio, 6 di fidanzamento. Ci siamo conosciuti all’università ed è stata una ascesa fino alla nascita della mia prima figlia. Gia quando ho concepito lei sentivo che per mio marito qualcosa era cambiato. Ma i figli mi hanno distratta e nei primi tempi ho pensato dipendesse da questo…in più avevo un lavoro molto impegnativo che davvero mi lasciava poco spazio anche per ascoltare me stessa. Poi, come nel tuo caso, ho avuto una promozione, il mio lavoro è cambiato totalmente e ho ripreso a respirare e a riappropriarmi di me stessa. I figli un pò più autonomi anche se comunque piccoli e un pò più di tempo per me. In quel momento ho incontrato il mio amante e l’ho amato di nascosto per più di due anni. Amavo mio marito ma quello che provo per quest’uomo che ora mi ha allontanato è molto diverso. Forse solo perchè sono cresciuta. Indipendentemente dalla mia storia parallela sento di dover riflettere su cosa voler fare con mio marito perchè anche io sto malissimo quando si avvicina per fare l’amore. Non riesco nemmeno a descriverlo…trattengo le lacrime per non farmene accorgere ma piango poi dopo e questo è davvero una cosa che non possiamo sopportare. Capisco nel profondo quello che provi. Anche io sono ancora giovane e pensare di stare così mi fa una tremenda paura.
    Se tu non avessi incontrato il tuo amante come io il mio forse staremmo bene…ci saremmo accontentate. Solo una mia amica sa della mia storia e mi ha detto che tutte le coppie hanno problemi come i miei. E che non mi devo lamentare perché mio marito è una brava persona e in giro ci sono situazioni ben più gravi della mia e della tua. Ma una volta aperti gli occhi come si fa a richiuderli? Riprenderò la psicoterapia. Forse dobbiamo capire se quello che proviamo è momentaneo, se il nostro rapporto ufficiale con impegno può essere recuperato ma al momento, proprio come te, non vedo via d’uscita.

    • È strano avere una sorta di “repulsione” fisica per una persona che forse non si ama più ma per la quale è rimasto affetto. Ciò succede soprattutto nella fase in cui si è innamorate di un altro, al quale si inizia a dare una sorta di esclusività anche sessuale. Dovresti approfondire con un esperto questo si. Anche perché l’amante può essere stato il sintomo di un rapporto che comunque sarebbe arrivato al capolinea. Molte donne, dopo l’esperienza dell’amante restano, più i meno bene, altre concludono un percorso da ritorno al single che in realtà era già iniziato prima dell’arrivo dell’amante. Perché verte finestre si aprono perché c’è già corrente

  10. Cara Franca, incredibile come le storie possano contenere tanti elementi in comune. La cosa mi solleva perchè so che c’è qualcuno che, come uno specchio di me stessa, può capire determinati miei stati d’animo. Mi piacerebbe potermi aprire con un’amica ma so che nessuno/a comprenderebbe davvero e poi ho paura di rovinare quello che ho costruito con l’altra persona e di sottoporlo al giudizio altrui. In questo spazio siete voi i miei confidenti e sono felice di avervi trovato.
    Sono a un punto della mia vita di profonda confusione. Voglio vivermi la storia con il mio amante perchè sento che c’è qualcosa di speciale tra di noi. Viviamo lo stesso sdoppiamento familiare, proviamo sentimenti sinceri e cerchiamo di non farci promesse che al momento non potremmo mantenere ma dobbiamo ancora conoscerci e capire. Ragionamento egoistico, sicuramente, ma ho bisogno anch’io di capire se questa è una parentesi (che si chiuderà a questo punto senza lasciare strascichi nella mia famiglia se non quelli legati alla mia coscienza) o se invece è qualcosa di davvero importante al quale non posso rinunciare.
    Come dici anche tu si può stare in una storia accontentandosi ma non è giusto per nessuno e, conoscendomi, so che se apro gli occhi difficilmente riesco a tornare indietro.
    Non so che fare, ho paura che questa storia parallela si trascini per anni ma so anche che l’unico modo per capire davvero cos’è tutto questo sconvolgimento che sto vivendo è chiudere con la persona che ora mi fa battere il cuore e vedere che succede. Ma le roulette russe non mi sono mai piaciute…
    Troppo avanti così comunque non si può andare.

  11. @alessandro
    E’ questo il mio tormento. Lui mi dice che ha avuto la sensazione l’ultima volta di fargli schifo ma non è così, non è repulsione è paradossalmente fedeltà all’altro.
    E sì, probabilmente, la mia finestra era già socchiusa…

    • Da quanto non vedi e sentì l’altro (specifico sentire perché spesso ha lo stesso effetto di vedere nelle amanti sofferenti )?

  12. con l’altro ci rivederemo tra pochi giorni, dopo un mese, ma ci sentiamo tutti i giorni, se non telefonicamente via messaggio.
    In media riusciamo a vederci non più di una volta al mese, che diventano quasi due durante le feste comandate

  13. Sarei curiosa di sapere come è da parte di un uomo. Il mio ex dall’inizio della nostra storia non era più stato fisicamente in grado di “funzionare” con la moglie, al di là dei sentimenti o delle scelte, e neanche per quieto vivere. Fino ad allora tranquillo sesso coniugale. E non gli avevo chiesto nulla al riguardo, non aveva bisogno di mentirmi, ne io di pretendere l’esclusiva.

    • Angelica io non credo a questa storia, ma non la sua, a quella di tutti i mariti che dicono che non scopano mai la moglie. O litigano così tanto da dormire sul divano o azzerare la libido di tutti oppure ogni tanto ci scappa. Soprattutto se non c’è guerra e magari affetto. Tra l’altro è tipico delle prime fasi dell’amantato che la sessualità abbia un picco “di rimando” positivo anche con il coniuge. Scopi di giorno con l’amante e alla sera col coniuge perché più lo fai e più lo faresti. Questo succede almeno bell’uomo. Che non lesina bugie soprattutto quando pensa che sono bianche, e cioè che dirti che non lo fa con lei ti fa indubbio inevitabile piacere. Mentre avremo sempre il dubbio che dirvi “l’ho fatto con lei ieri” vi dia fastidio. E molto anche

  14. Confermo Alessandro. ..Io ho avuto repulsione fisica per mio marito quando mi sono innamorata…In realtà facevo fatica anche a rientrare a casa dal lavoro perché sapevo di vederlo…Questo prima di conoscere il mio amante… c’era già aria di neve! Io ho chiesto a mio marito di allontanarsi da casa dopo poche settimane che avevo conosciuto il mio amante. Il mio matrimonio era finito, dovevo trovare il coraggio…quindi ho lasciato mio marito per un qualcosa che sentivo troppo forte…e ho fatto bene

  15. e comunque io con lui ho perso ogni inibizione, sperimentando cose che mai avrei immaginato di fare con mio marito, neanche quando eravamo fidanzati, e facendolo con una tale naturalezza che mi porta a scoprire anche lati nuovi del mio essere.
    forse con lui sono davvero me stessa

  16. E il mio amante mi dice che dopo anni in cui si è sentito rifiutato non hanno alcun contatto.. Gli credo e penso che l’assenza di sesso possa favorire l’allontanamento da lei per scegliere me…..

  17. Confermo quello che hai scritto.. non perché io sia una donna impegnata o perché abbia mai tradito.. ma perché ho conosciuto uomini sposati con amante e so cosa succede e cosa si prova nonostante non l’abbia vissuto sulla mia pelle da questo punto di vista. Però ho conosciuto un uomo sposato che, non ha figli, ma vive distante da dove vivo io… che è sposato da una ventina d’anni ma che nonostante si trovi bene con la moglie, per quanto concerne il quotidiano ed amicizie, ha iniziato una relazione, ancora non fisica ma emotiva e mentale, con me. Cosa gli mancherà? la passione.. la voglia di desiderare e di essere desiderato.. una complice, quell’intesa che lo fa sentire vivo… Non so come finirà dato che è una situazione logistica complicata.. ma è pur certo che se ricerca queste cose da me, che si sente gratificato, è perché lui, per la moglie, è diventato scontato.
    Voglio credere che ci sono storie dove il fuoco non si spegne mai.. ma ammettiamo che legarsi per tutta la vita con qualcuno quando non si prova più niente è un inferno… una morte lenta.

  18. Credo che tu abbia centrato il punto “dopo tanti anni ci si sente dati per scontati”.
    E allora o si alza il prezzo, o si vende il proprio cuore a chi lo acquista al prezzo dell’amore…

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@anpellizzari

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