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Il leone della chat (il corteggiatore virtuale)

Venezia

Per la Savana digitale si aggira un predatore dai denti aguzzi e splendenti, dagli artigli affilati pronti a ghermirvi care amiche dei Social, dallo scatto potente e dal balzo che non lascia scampo. E’ lui, è il leone della chat. Il corteggiatore virtuale.

Come non avere la tentazione di farsi ghermire da cotanto fiero animale, il re della foresta di Facebook.

Si presenta bene, con la sua chioma regale e il corpo che ondeggia. Anche le leonesse più scaltre, a lungo andare, non possono che ammirarne la tenacia nel corteggiamento. Lui non si fa scoraggiare dalla vostra resistenza, vi darà la caccia fino a che non diventerete le sue prede.

E allora accondiscerete alle lusinghe che vi farà via chat, la sua foresta ideale. Complimenti bellissimi, corte in crescendo e serrata, incursioni nel sesso che vi stimolano e vi fanno sognare.

Un poeta, un seduttore, un gentiluomo, un amante focoso, se vi lasciate andare al punto di fare sesso virtuale con lui, compreso lo scambio di foto piccanti. Le vostre, le sue no: vi rassicura sulle dimensioni, sulla durata, sulle capacità ma lui vuole vedere, non mostra. Poco male, siamo noi i guardoni voi siete le sognatrici.

Uno psicologo raffinato, che blandisce la vostra mente e riesce a superare anche le barriere che mettete a difesa dei vostri segreti più reconditi.

Che vi rinnova quei meravigliosi complimenti che non siete più abituate a sentire (visto il povero mercato dei single sulla piazza), che vi riempie di attenzioni troppo spesso neglette dai maschi reali, insomma, l’uomo ideale.

Ma l’uomo ideale, direte voi ingenue utilitaristiche donne normali dagli appetiti normalissimi, a un certo punto, se è così gentile, attento, simpatico, bravo, dotato… Va conosciuto e usato! Almeno testato, provato su pista.

È qui iniziano le difficoltà. Farlo uscire dalla rete Savana non è facile. Sembra renitente, stranamente renitente, a mettere in atto ciò che ha sciorinato, lusingato e promesso in fiumi di parole. Ma voi siete caparbie, e insistete. Insistete al di là anche di quel campanello d’allarme che vi dice: ma questo, dopo tutte queste parole, dopo queste esagerate espressioni di passione amore attenzione, come mai fa così fatica a palesarsi?

La metà di voi cede, continua con una chat che diventa sempre più lunga, trascinata, stanca, finché il leone non vi abbandona per una gazzella più fresca, alla quale sciorinare il suo repertorio. Non lo vedrete mai, non rimarrete neanche amici di Facebook perché lui, di fronte alle vostre richieste di spiegazioni realistiche (della serie mi vuoi scopare tutta la notte ma non ci beviamo neanche un caffè vestiti) risponderà piccato, vi incolperà di lesa maestà e vi bannerà con una scusa che non reggerebbe fra compagni di quinta elementare.

L’altra metà di voi finirà per incontrarlo. Il leone è spennacchiato. Non ha zanne, ha la piorrea. Gli artigli sono unghie mal curate. Il manto è un abito da 50 euro in serie. Non è il mattatore che conoscevate, è uno studente di teatro al primo anno delle matricole.

Lascia parlare voi, neanche un ruggito. Tossisce, magari qualche tic. È timido, parla tanto dei suoi tanti problemi, il grande leccatore instancabile di gnocca (così vi aveva promesso in una notte di passione virtuale, e pochi lo sanno fare bene) è in realtà un divoratore di mentine, di quelle che però irritano la vagina. Parla della sua ex, tanto cattiva e zoccola. Che palle. Le avrà?

Il suo pene, se mai lo scoprirete, spesso è piccolo, frettoloso e semi turgido , di quelli che senza pillolina ante portam si schiaccia a fisarmonica, altro che orgasmi anali! Vi spiegherà che il cazzo non vuole problemi, il problema è che è lui il vero problema. Altro che accoppiamenti multipli all’ombra del Kilimangiaro, eiaculazioni timide e fulminee.

Dov’è finita la verve della chat? Dov’è finito sono un poeta sono un pirata sono un signore? Eeeeh, care ragazze, è facile fare il maschio alfa dietro una tastiera. C’è chi si nasconde dietro un dito, molti oggi si nascondono dietro le faccine e i cuoricini, scorciatoie per chi ha frecce limitate al suo arco di Cupido.

Il leone della chat, dunque, si eccita solo col virtuale. Di fronte al vostro tubino mozzafiato aderente, al tacco 12 che vi slancia, le unghie rosse che fanno sognare prese inenarrabili, labbra e lingua di fuoco, culo e seno accoglienti lui non ha, come Natura vuole, un’erezione da impiccato, vuole il ciuccio e l’orsetto. Ha paura di voi. Scappa.

Sta a voi rimboccargli le coperte da neomamma o mandarlo a cagare – I beg your pardon- al terzo giro di chat da Rodolfo Valentino due punto zero.

Una volta una donna mi ha detto, dopo che la facevo troppo lunga a parole: bello, a fatti stiamo a zero. L’ho sposata.

Sincerely yours


3 commenti

  1. Alessandro, cosa ne pensi di un corteggiatore da chat che si dichiara fidanzato con te ( senza averti mai vista), ma poi al momento di incontrarti realmente tira fuori cose del tipo che lui è troppo giovane e inesperto per avere la ragazza??? ( 30 anni e frequentatore assiduo di prostitute e cam sexi). Cioè, per incontrare la ragazza con cui chatta da anni è troppo inesperto ma per fare le altre porcherie no???

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