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Il gallo dalla coda di paglia: gli uomini preferiscono le stupide ma…

In fondo è solo un buco
Che cosa non si fa per avere l’ingresso libero

Gli uomini preferiscono le donne stupide ma guai a farglielo notare! In sintesi potrebbe essere questa la summa delle reazioni di alcuni maschi a uno dei miei post più letti, appunto titolato Gli uomini preferiscono le donne stupide che trovate qui.

Perché ne parlo? Perché le reazioni maschili, a dire il vero non molte (prevale sempre il silenzio quando i maschi si vedono colti in flagranza di reato) si sono divise, salvo rare eccezioni, in due categorie: i galli con la ruota e i galli con la coda di paglia.

I galli con la ruota sono amici simpatici. Sono in genere grandi utilizzatori del marketing maschile per cuccare (leggi qui) e divertenti mascalzoni.

Quando hanno visto lo share femminile del mio post (migliaia di like) si sono buttati come api sul miele con frasi a effetto tipo “non esistono donne stupide” (subito bacchettati dalle donne, che non sono per niente tenere con le loro simili) oppure “io non potrei mai stare con una donna con la quale non avere un profondo dialogo” e anche “io sono un uomo che adora le donne intelligenti”.

Non so che effetto preda abbiano ottenuto questi simpatici mascalzoni ma si sa, l’uomo è pescatore, pastura col mangime buttato a mucchio nel fiume, qualche trota abboccherà.

Di fatto sono loro a cogliere più donne “ochette”, perché sono quelle che credono sempre e comunque alle panzane maschili e non imparano dagli errori del passato, dal fatto che si sono concesse a uomini promettenti a parole ed egoisti nei fatti. Si sa, dopo il giro dell’orologio a letto, anche il più bravo venditore di auto usate passa al cliente successivo.

Insomma, il gallo si esibisce con la coda a ruota anche per far vedere a tutto il pollaio che lui non è un gallo come gli altri, anzi, lui con galline troppo arrendevoli proprio non ci va. Poi però vediamo: se sei gnocca ma non parli e ridi alla battuta più becera e terrificante ce ne faremo presto una ragione.

Il gallo dalla coda di paglia è invece quello che, di fronte al mio stigmatizzare l’uomo cacciatore di prede esageratamente facili, allo scrivere che evita le donne intelligenti perché fanno troppe domande, sono faticose e te la danno solo se te la sai veramente conquistare, non solo si è riconosciuto, ma si incazza di brutto.

Così qualche gallo dalla coda di paglia (pochi però, non superavano la decina) mi hanno accusato di fare il figo per raccogliere share, di scrivere banalità, di essere un lecca lecca femminino. Tanto scherno, nessun dibattito o confronto su argomenti oggettivi, tipo “è vero che ci sono uomini così?” Oppure “come mai tante donne si sono trovate d’accordo con me”? Niente. Insulti o ironia spicciola.

Le reazioni dei galli dalla coda di paglia, care amiche e cari amici maschi senzienti, in realtà hanno rafforzato in me l’idea che il mio post Gli uomini preferiscono le stupide? purtroppo corrisponda a verità. E non basta che le reazioni maschili siano state poche. Anche il silenzio pesa. In questo caso come assenso, o come voltarsi dall’altra parte per non vedere o provare fastidio.

Eppure noi uomini, sappiamo benissimo, quando parliamo in libertà fra di noi, che per ottenere l’ingresso libero al centro di tutti i nostri neurormoni siamo disposti a tollerare anche una serata al’insegna della noia e del monologo nostro.

Certi addirittura preferiscono questa modalità, e ho notato che sono anche i più propensi al sesso mordi e fuggi o a quello professionale. Intendiamoci, niente di male nella botta e via, lo fanno anche le donne più evolute ogni tanto, o nell’amore prezzolato, sono di ampie vedute e favorevole alla riapertura delle case, se legalmente e sanitariamente e fiscalmente regolate. Ma se questo diventa la modalità unica del maschio pensiero… De gustibus, ma non ti lamentare se le signore e il sottoscritto stigmatizzano una certa pochezza di intenti.

Posso dire tutto ciò anche perché io stesso sono stato sia gallo con la ruota che gallo con la coda di paglia. Sono stato il peggiore degli uomini per vincere il premio più ambito, voi. Ho fatto guerrilla marketing per ottenere certi favori da far impallidire il più bieco dei venditori di parole strausate, ho incensato pregi inesistenti, mi sono arrabbiato quando una donna mi ha sgamato dandomi del gallo dalla coda di paglia.

Le donne che più mi hanno bastonato mi hanno anche educato. Con l’età e l’esperienza ho imparato ad ascoltarle, e quanto sia molto più bello conquistare che fregare.

E che, come dice Tiresia, mirabilmente cantato da Gabriel:
once a man like the sea I raged, once a woman like the earth I gave, but there is in fact more earth than sea

Sincerely ours

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