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il dentista? Non basta che sia bravo, deve anche parlarti. Chiaro e bene

Moderatore al XXXIV Congresso Internazionale AIOP - Bologna
Alessandro Pellizzari introduce la tavola rotonda al XXXIV Congresso Internazionale AIOP – Bologna

Scrivo di dentisti e odontoiatria da 25 anni, cioè da quando il mio maestro, il mitico Luigi Bazzoli, direttore del Corriere Salute, mi ha chiamato mentre solcavo i miei primi passi di cronista collaboratore del Corriere della Sera (per noi il Corrierone) e mi ha detto: ti piacerebbe scrivermi un pezzo di salute? Ma direttore, io non so un cazzo di salute. Meglio! Così nacque il primo dossier del Salute sull’Estetica dentale, roba che da noi la facevano solo gli attori di Hollywood. E’ stato l’inizio di una lunga e felice carriera di giornalista scientifico, se così vogliamo chiamare chi cerca, come me, di raccontare la medicina in modo comprensibile per tutti

Di acqua ne è passata da allora, gli articoli sul tema sono diventati centinaia, sono diventato un Mondadoriano, anche se, pur amando profondamente la mia Azienda, il cordone ombelicale è sempre attaccato lì, al Corrierone, dove ho ancora tanti colleghi e amici.

E i dentisti? Sono cambiati radicalmente. Ne ho avuto l’ultima prova moderando la tavola rotonda che ha chiuso l’ultima giornata del 34mo congresso internazionale dell’Aiop, un’associazione che ho imparato a conoscere bene e a stimare, a partire dai suoi presidenti e dal direttivo. Di Aiop lascio parlare, ospitandolo, il comunicato stampa. Io aggiungo solo una cosa: una volta di dentista si parlava per gli abusivi, le “rapine” sul conto corrente e i lavori fatti male. Oggi parliamo di professionisti che vogliono davvero comunicare meglio con il paziente: siamo oltre al risultato tecnico, mediamente ottimo in Italia. E quando un medico si prende la briga, si preoccupa di farsi capire dal paziente, io sorrido e mi dico: ma allora, forse, tutti questi miei articoli sui dentisti, anche quelli più cattivi, non erano da buttare via.

on stage
con Fabio Carboncini, presidente Aiop

SANITÀ/AIOP: PER GLI ITALIANI IL DENTISTA DEVE ESSERE COMPETENTE E COMUNICARE DI PIU’
L’IDENTIKIT DEL DENTISTA IDEALE PRESENTATO AL 34SIMO CONGRESSO INTERNAZIONALE DELL’AIOP>
> Al primo posto la competenza. Al secondo posto la comunicazione con il paziente e la disponibilità’ al dialogo. Seguono, pulizia degli ambienti ed onesta’ nel conto finale. E’ questo l’identikit del “dentista che vorrei”‘ presentato durante la 34esima edizione del Congresso dell’Aiop, l’Accademia Italiana di Odontoiatria Protesica, svoltosi in questi giorni a Bologna.
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> Un identikit disegnato da mille pazienti che hanno espresso i propri desiderata attraverso Altroconsumo e il portale Dica33. Ed ecco i dati: Il dentista ideale per l’87% degli intervistati deve essere professionale e competente oltre che disponibile ad un dialogo chiaro e diretto con il paziente. Restano bassissimi tutti gli espedienti per rendere meno stressante la sala d’aspetto. Solo per il 16% hanno importanza musica e video. Chiaramente la nota dolente è sempre il conto finale, che in tempo di crisi grava maggiormente. Ma dalla indagine AIOP risulta che il paziente ha dei parametri falsati che lo portano a ritenere la prima visita molto meno importante di una seduta di igiene per la quale sono disposti a pagare fino a 100 rispetto agli zero euro dedicati ad una accurata indagine dietro la quale c’è il futuro della nostra salute dentale.
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prologo
prologo

> Parla di “equilibrio tra componenti biologiche e meccaniche per una protesi di successo”, il Presidente Aiop Fabio Carboncini, affiancato dal dirigente della sezione odontotecnica Roberto Canalis.
> Applauditissimi gli interventi dei luminari internazionali Stephen Chu e Dennis Tarnow che hanno presentato una metodica di lavoro ritenuta il “non plus ultra”. La parte estetica delle nostre protesi, sempre nel rispetto dei tessuti molli, e’ stata trattata da Stefan Picha vero guru del settore.
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> In questo progetto di informazione nei confronti del paziente l’Aiop ha inoltre redatto un manuale “Cosa c’è nei miei denti?”, con i suggerimenti per i pazienti, su come tutelarsi verso chi usa materiali di scarsa qualità nocivi alla nostra salute.
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> Ufficio stampa aiop
> Paola Picilli

aiop stage

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