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Ieri mi amava oggi è dalla moglie: ma come ha fatto a “riprendersi” così in fretta?

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Mi chiedete: ieri mi amava, faceva progetti sul nostro futuro insieme, mi sparava a zero sulla vita grama con sua moglie, mi riempiva di baci complimenti e dichiarazioni d’amore e adesso che mi ha detto “ti amo tantissimo ma purtroppo non posso lasciarla non è il momento” non solo è sparito, ma si è “ripreso” con la moglie come se noi non fossimo mai esistiti.

Ma come fanno questi amanti focosi nati da matrimoni dichiarati ormai morti a riprendersi così in fretta, ad alzarsi dalla tomba coniugale come un Lazzaro che invece di essere miracolato da Gesù viene portato di nuovo alla vita matrimoniale con un cenno della moglie, un sospetto da lei dichiarato, il rischio di essere scoperti o la scoperta dell’altra?

Care amiche, ho già raccontato qui l’effetto che fa a un uomo tutte parole e pochi fatti l’essere scoperto dalla moglie: sparisce e spesso non dà notizie di sé per giorni, settimane, a volte per mai più. E’ la vigliacchitudine di perdere il pacchetto moglie-figli-soldi ma anche quella che l’uomo dalla coda di paglia vede come il fulmine a ciel sereno che colpisce l’amante ormai scomoda, incenerendola e liberandolo da un giogo, per quanto lussurioso, ormai diventato pesante.

Ma torniamo al come fa a riprendersi così in fretta con quella che ieri era descritta come una donna nel migliore dei casi sorella e amica e nei peggiori una noiosa e petulante asessuata, una con cui non si fa sesso da quando lei aveva zero anni…

La ripresa dura 4 fasi e tre mesi in genere: eccole nei pensieri e nelle parole di tre maschi tipo

IL GIORNO DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE: LA LIBERAZIONE
Caxxo sono riuscito a lasciarla o a farmi lasciare. A furia di farla soffrire, di appuntamenti mancati le ho propinato la storia dei sospetti di mia moglie e ho avuto l’alibi per staccare. Sotto Natale non avevo scelta, ti immagini le scenate per le feste e le foto (le foto su Facebook!) delle feste comandate? Mica può reggere la storia della famiglia sfasciata sotto l’albero con la borsa griffata per lei… Sono libero. Certo, la mia amante era bella, una bomba del sesso, l’ho anche ammorbata con i miei racconti sul lavoro e sulle fatture non pagate ma… Era diventata pesante. Voleva essere amata. Voleva essere chiamata. Voleva stare con me sempre più spesso. Ora mi sento libero dal giogo, sono così allegro e sereno! Niente più balle, sensi di colpa, guardo i bambini come non facevo da tempo. Ma sì, in fondo tante parole e tanti sogni, anche belli, ma erano scopate. tante, galattiche, ma scopate. Anzi, quasi mi viene voglia di fare l’amore con mia moglie tanto mi sento sollevato, non importa se è un mese che non lo facciamo (mentivo quando dicevo che non lo facevamo mai), non importa se è il solito uno due tre, mi ci devo riabituare. Basta con le amanti, danno ma tolgono molto di più in termini di serenità.

30 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Cavoli mi manca. Mi manca lei. Non tanto ma inizio a provare qualche morso di fame. La trattoria di casa non mi fa mancare nulla, sono ancora abbastanza sereno, sì il minestrone è sempre quello, stesse verdure, mai un cambiamento, ma è caldo e comodo. Certo lei era un ristorante pluristellato, inizio a sognarmi i nostri giri dell’orologio nel letto, ore e ore a parlare, ridere e fare sesso senza remore o “questo no”. Però ho fatto bene a tagliare, la cosa aveva un prezzo esagerato. Qui invece calma piatta, il prezzo è la noia. Sentirò gli amici del tennis, un po’ di sport mi toglierà il suo corpo nudo e voluttuoso dalla testa.

60 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Chissà che caxxo sta facendo quella. Su Facebook mi ha bloccato ma ho un amico infiltrato in comune che mi dice che esce. Si diverte. I primi due mesi era praticamente assente dalla bacheca, a parte qualche frase triste sull’amore o arrabbiata contro gli uomini che promettono e non mantengono. Ora ci sono foto anche provocanti, divertite. Ha qualcuno? Sicuramente viene corteggiata, bella com’è. Provo gelosia lo ammetto. Ma conto sul fatto che sia innamorata ancora di me, e che andare a letto con un altro le faccia schifo. Si prenda pure gli aperitivi e le cene, di uomini come me non ne trova. E se ne trova chissenefrega, io ho ritrovato la mia famiglia. Ritrovato… mia moglie ha gli stessi difetti di prima. Sembra non essersi accorta di nulla, neanche del mio primo mese di fervore rinnovato nei suoi confronti. Lei ha un orizzonte a breve raggio. Io avevo scorto lei, bellissima, in mezzo all’oceano. Per fortuna fra dieci giorni è il suo compleanno, così ho la scusa di mandarle un messaggio. Se ci sta ancora risponderà in modo non formale, se non ci sta o non risponde che si fotta!
Mi spiacerebbe però, non dico riallacciare, ma un altro giro di valzer perché no, in nome della vecchia amicizia e dei ricordi. Ah, se solo avesse accettato di fare l’amante e basta, senza pretendere altro che la mia compagnia. Quando potevo…

90 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Devo sapere se è vero che esce con quello stronzo single. Voci attendibili mi dicono che forse ci ha passato anche un weekend, ma sono all’inizio della storia. Posso ancora incunearmi come un perno fra loro e farla tornare da me. Ho i morsi della fame sessuale che mi attanagliano. Provo addirittura della nostalgia, non lo avrei mai creduto. Ma la gelosia è quella che mi dà più fastidio, e la voglia del suo corpo, fortissima. Devo convincerla a rivederci una sera, devo riportare a letto almeno una volta. Se ci riesco, ho qualche mese assicurato di sesso spinto. Le prometterò di tutto e di più, sono disposto a qualsiasi balla. Tanto il Natale è passato e ora posso anche concedermi qualche serata libero in più. Da oggi inizio a messaggiarla tipo: mi manchi tanto, ho sbagliato tutto, voglio tornare indietro, ho fatto l’errore più grande della mia vita, amo solo te, sono andato dall’avvocato, dammi un’ultima opportunità. Sono carico, sento che riuscirò a espugnare la fortezza. La conosco, ci ho dormito tante volte. E’ passato troppo poco tempo perché lei sia totalmente disinnamorata. Le donne mica si riprendono in fretta come noi. Loro ragionano con il cuore, non con la pancia, chiamiamola così…

Come vedete, l’uomo di un certo tipo, il più egoista e legato al “cosa mi conviene”, si riprende in fretta dalla liquidazione dell’amante, ma anche dall’ennesima liquidazione della moglie.

Spesso le uniche due vittime di questo tragico e diffuso gioco a tre. Una inconsapevole o troppo debole per scoperchiare la pentola, l’altra che forse ha accettato all’inizio con troppa leggerezza di fare l’amante, magari digerendosi qualche balla in più sul matrimonio fallito che proprio fallito non è. E poi si è innamorata di una maschera dell’innamorato.

Gli uomini si riprendono in fretta.

Sincerely yours


225 commenti

  1. Perfetta descrizione … un uomo che ama o che comunque tenga un po’ a te non riesce a non vederti per tre mesi. O se Ama e torna da te dopo quel tempo è per un cambiamento importante. I miei, sempre più numerosi, momenti di razionalità riescono a farmi vedere le cose come veramente stanno. Mi sta veramente cadendo dalle …

  2. Il problema è uno: la sincerità.L uomo che vuole solo trombare dovrebbe essere schietto e ammetterlo,senza dire paroloni e fare finte promesse,e la donna idem: se sta con uno sposato,non deve pretendere più di ciò che lui può e vuole darle.Invece spesso ci si prende in giro reciprocamente: l uomo per ottenere il sesso,la donna per nobilitare una storia che è semplicemente una boccata d’aria e niente più.Poi ci sono le eccezioni….ed in quel caso,tutto cambia….

  3. É vero, si riprendono in fretta.
    Nel mio caso lui preferisce rinunciare all’amore. Eppure ieri mi abbracciava talmente forte che non posso crederci che è un classico uomo tipo.
    Eppure é così.
    Ma io ci casco in questi piccoli atteggiamenti perché lo amo e perché ci vedo sempre dei sentimenti in questi gesti.
    Eppure.
    Eppure lui adesso è a fare il weekend lungo con la famiglia, a giocare alla famiglia felice del mulino bianco. Ed io sono triste con una coperta sul divano a guardare la pioggia che cade.
    Che ingiustizia .

  4. Si riprendono in fretta quando non amano.
    Aldilà delle pure e semplici storie di sesso, uomini o donne che siano possono provare mille altre emozioni, emozioni non amore. Siamo noi che vogliamo vedere amore dove non ce n’e. Chi ama davvero non resiste senza vederti una settimana, chi ama davvero non gioca alla famiglia del Mulino Bianco, chi ama davvero non ti racconta frottole. Chi ti ama davvero fa di tutto per vedere il sorriso sul tuo viso, per farti star bene. Chi sparisce, chi fa di tutto per far funzionare le cose a casa mantenendo contemporaneamente l’amante calda (l’amante che non vuole essere solo un’amante), chi le racconta scuse, sa benissimo che le sta facendo del male, per un proprio tornaconto personale. Lo sa. E chi ama non fa questo.
    E Chi si ama davvero non permette ad un’altra persona di farle tutto questo.

  5. OK, Alessandro, adesso però basta. E vabbè che la verità è sempre meglio saperla anche quando fa male, ma qui si comincia ad esagerare, eh….

  6. Bellissimi gli articoli che stai scrivendo Alessandro, ma mi intristiscono tantissimo,smontano tutto.ora dietro ad ogni suo atteggiamento e parola ci vedo un secondo fine,il suo secondo fine.ma fai bene a scriverle, almeno per me,come ho un attimo di ripresa o di voglia di crederci leggo un articolo e mi riporta alla realtà.pensa che ieri gli ho scritto che non ci credo più in noi e quando mi ha chiesto perché gli ho risposto che per caso ho trovato un blog di un giornalista con testimonianze di uomini sposati e di donne nella mia stessa situazione e che tutti dicono le stesse cose che dice lui quando invece lo pensavo l’unico al mondo e che quelli che fanno come lui alla fine restano con la moglie, e poi gli ho mandato uno dei tuoi articoli.quello del perché ti parla della sua famiglia.

  7. Però quando gli ho detto del blog non gli avevo ancora mandato l’articolo, mi ha detto preparati che ti porto fuori(fuori orario dal solito)poi gli ho mandato l’articolo. Avrà pensato e ora che faccio per uscirne visto che son stato sgamato?la cosa più semplice,attacco dicendo che palle ma ormai è evidente….

  8. No,non lo ha proprio superato il test.ti dirò di più, dopo questo ho inziato a scrivere ad una persona conosciuta quest’estate durante il periodo in cui noi due eravamo lontani, in maniera molto amichevole che aveva anche lui momenti no,almeno se devo parlare o discutere lo faccio con qualcuno che non mi rifili le solite pippe..e non mi sento in colpa,che palle lo potrei dire io dopo più di un anno e mezzo che aspetto e che dormo sola,che aspetto i suoi orari,che aspetto che si libera dopo i pranzi cene delle feste.e ora è inutile che mi dice tu sei li mio amore non la mia amante e io ti amo.se non ero l’amante ora era qui con me.mi dà anche fastidio che vuol farmi credere che il mio ruolo non è quello,o mi ha presa proprio per un’idiota

  9. Oggi sono tre mesi che LEi è scomparsa. L’articolo casca a pennello con la mia situazione, in cui la donna ha agito più o meno come il vituperato uomo. Nel frattempo é stato il suo compleanno, sono stato nella sua città e nelle sue vicinanze…ma al suo silenziarmi è seguito il mio, lapidario, silenzio. Non so nemmeno come stia – pare sparita lei, dai social – ma credo che le vigliaccate meritino solo questo tipo di reazioni da parte di chi viene lasciato, per quanto figlie di un dolore sordo. Non le auguro il peggio…solo di annoiarsi, stancarsi, vivere la solitudine dentro la propria coppia.

    • @Simone, era già annoiata,stanca e sola nella sua coppia se no non avrebbe trovato altro al di fuori.augurati invece che non ti cerchi più per tenerti come amante se non è questo che vuoi.

      • @Silvia: grazie, concordo. A volte monta la rabbia sia per essere stato usato che per essere stato scaricato con un “ghosting” da manuale, condito di scuse che tiravano in ballo fantomatici problemi (salute? Lavoro?).

  10. Il giorno prima mi amava, ero la donna che aveva sempre sognato ma appena scoperto dalla moglie è sparito. Ho passato tutta l’estate ad aspettare almeno una chiamata, una spiegazione. A settembre ci siamo rivisti al lavoro. Ha tentato di salutarmi ma ha trovato da parte mia un muro. Certo, non si è sforzato di provare a sfondarlo il muro della mia indifferenza! Due settimane fa la moglie ha scoperto che eravamo nella stessa sede di lavoro per due volte a settimana . Lo ha scelto lui, avrebbe potuto evitarlo. Io ho fatto di tutto per non essere nello stesso luogo lavorativo . Lei ha cominciato a perseguitarmi, a presentarsi davanti all’ ingresso in quei due giorni. Allora io e lui abbiamo dovuto parlarci, in maniera fugace. Mi ha detto che sta vivendo nella follia di lei, che è controllato su tutto, che se non ci fossero i bambini manderebbe tutto all’ aria. Da quel giorno non dormo più, mi manca di nuovo il respiro. Da una parte cerco di capire le sue difficoltà, dall’ altra mi sembra come se io non fossi nulla, anch’io sto male, sto soffrendo, mi sento morire non solo per la fine di tutto ma anche perché mi sento impotente dinanzi a tutta la situazione . A questo lui non ha pensato, al mio dolore nemmeno cinque minuti di chiarimento, nemmeno una parola su di me o su quello che c’è stato. Come dice Alessandro , prima di tutto i figli sono d’accordo anch’io, ne ho due anch’io , ma non riesco a non sentire quello che provo per quest’ uomo che mi ha riempito così tanto la vita e che è ormai è dentro di me. Ma io dove sono invece per lui? Posso credere che gli uomini si riprendano veramente così in fretta?

      • Alessandro pure a me la moglie viene a controllare se la mattina e a volte durante il giorno ,io sono a lavoro (quindi al mio posto), ma e il mio ex amante ( con cui
        ti ricordo è chiusa da agosto) facciamo lavori diversi. IO faccio finta di nulla e di non vederla…secondo te come dovrei comportarmi, continuare a fare l’indifferente? Lo fa da mesi e mesi

        • Io non capisco queste mogli che se la prendono con l’amante invece del marito. O meglio capisco hanno anche attenuanti ovvie ma come dici sempre è come prendersela con il termometro per la febbre. Dovrebbe essere l’uomo a farsi carico di questo è a far smettere la moglie. E comunque a tutto c’e Un limite. Anche legale

          • La moglie del mio ex lo fa ancora adesso, immaginate voi…. mi sono informata da un legale e posso diffidarla.

          • A me nessuno toglie dalla testa che lei “controlla” me senza che il marito ne sappia nulla. E’ capace di ciò! Ha nei suoi confronti un attaccamento e atteggiamento morboso. Ma a me dovrebbe capire che mi dovrebbe lasciar in pace

          • Alessandro, appena la moglie lo ha scoperto io mi sono presa tutti gli insulti di questo mondo e ho rispettato la sua scelta di recuperare a casa. Lui con me è sparito. Io con fatica non l’ho più contattato. Al lavoro non ho provato mai ad avvicinarlo. Adesso mi devo pure sorbire le pressioni di lei perché ha scoperto ci vediamo sul posto di lavoro. Ma io che c’entro? Lui ha scelto lei e la sua famiglia, allora che senso ha per la moglie venire ancora a rompere? Che amore è il suo? Se lo ha perdonato che senso ha fare queste sceneggiate mettendo tutti nel ridicolo! Non capisco nemmeno lui, non riesce a bloccare questi comportamenti solo perché dice di essere ricattato e minacciato sui figli! Da quando gli ho riparlato sono ricaduta nell’ansia e tristezza e ho ricominciato tutto da capo. Ho perso tutto il cammino che mi ha portato a staccarmi poco da lui. Non so piu come comportarmi, mi sento rovinata per sempre solo perché ho amato una persona, ho sbagliato ma ho semplicemente amato .

  11. Hai ragione! Come devo comportarmi con loro? Devo semplicemente ignorarli? Mi sento in difficoltà e mi ha dato fastidio lui mi abbia avvicinato solo quando lei è tornata all’attacco. Avresti dovuto vederlo!! Grazie tante Alessandro

    • Non sono un avvocato ma penso che ci siano dei limiti di legge precisi a minacce e insulti. Senti un avvocato se lui non è in grado di limitare le intemperanze che se comprensibili a caldo non lo sono oltre certi limiti di modo e di tempo

    • Sai che se usi frasi come “rovinata per sempre”, se rifletti, sei vittima di una violenza. Non hai fatto nulla di male, ci mancherebbe, se no metà dell’umanità sarebbe alla gogna..un parere di un avvocato potrebbe tranquillizzarti poi decidi cosa fare e come comportarti.

      • Non credo violenza un termine abusato però nessuno deve subire nulla e informarsi sui propri diritti e le tutele è la prima cosa da fare. Se stai male e non guarisci che fai vai dal medico o spetti che peggiori?

        • Alessandro, si forse non è “violenza” come siamo abituati a immaginarla e concepirla. ma ci sono infinite sfumature purtroppo… qualcosa che fa male, perpetrato da un’altra persona con lo scopo di creare un disagio, questo c’è. Io l’ho vissuta e fa male.

          • Si Alessandro, sto provando a dimenticare. Non è facile. Come dici nell’articolo , vedere che la ripresa da parte degli uomini avvenga così in fretta dovrebbe aprire gli occhi di noi donne ma fa troppo male. “La maschera dell’innamorato” , come si fa a non sentirsi stupidi, schiacciati, usati?
            Per questo vi ho raccontato Delle pressioni della moglie, purtroppo all’inizio credevo veramente la sua indifferenza nei miei confronti fosse legata alla impossibilità di parlarmi per paura di lei. Quando invece gli ho parlato ho capito… l’ho visto per quello che è, senza maschera. È stato di nuovo crollo ma da quel giorno in me è scattato qualcosa . Scrivervi mi aiuta. Grazie

  12. Alessandro, con qst articolo, che leggo e rileggo, hai risposto a diverse mie domande. L’unica cosa che non ho ben capito è la sua gelosia dopo 3 mesi, in senso di possesso?

  13. Alessandro, per curiosità: cosa avviene, allora, nei mesi successivi? Mi pare che il post spieghi come anche l’amante che torna alla quiete domestica abbia il suo lutto da elaborare (tralasciando i giudizi morali sul suo modo di essere). Io, anche per esperienza, ho notato come le coppie non sopravvivano al tradimento, se non a carissimo prezzo o ritrovando, comunque, la forte capacità di reinventarsi e ricrearsi. Nella maggior parte dei casi, peró, le ragioni intime che hanno causato la crisi non vengo eliminate, ma solo “rimosse” (ossia nascoste). E, allora, si rimpiange l’amante perduto?

    • Cosa avviene nei mesi successivi? Dipende solo dall’atteggiamento della donna ex amante. Lui si rifarà vivo per farle fare l’amamte Dicendole il contrario

  14. Non credo si rimpianga l’amante perduto. Altrimenti non sarebbe perduto. Quando lasci andare una persona fai una scelta consapevole. Quindi non è amore: se ami davvero non vuoi che il tuo amore si allontani da te e lo desideri con una tale intensità che supera addirittura il legame con i figli. Se prima lasciano e dopo una pausa di riflessione ritornano è quasi sempre solo per pulsione sessuale e nulla di più. Quando lui ritornò da me 6 mesi dopo il divorzio, divorzio provocato dell’ennesima scappatella scoperta dalla moglie e non per sua scelta, io credevo che fosse per amore. Per il legame intenso che ci aveva uniti per tanti mesi. Invece no. Tornò solamente per farsi un altro giro in giostra, mascherando l’intenzione con frasi d’amore che mi lasciarono ancora più illusa, dolorante. Come è andata? Mi ha lasciata un mese fa con una brutalità inimmaginabile. Sparito perche nel frattempo aveva gia trovato e collaudato una nuova giostra piu performante. Come mi sento? Anestetizzata. Pensare che per lui avrei messo in discussione tutto, avrei persino cambiato nazione pur di stargli accanto.

    • La tua storia è emblematica e descrive bene il traditore seriale, quello che vive sulla giostra e si muove solo per cambiarla. Meno d’accordo sul lasciar andare una persona è co sidereal a perdita. Su questo blog trovi centinaia di testimonianze di donne che hanno lasciato l’amante Non perché non lo volevano più ma perché lui le aveva portate a farsi lasciare usando spesso una crudeltà sui sentimenti da non lasciare scelta. Si lascia anche per non soccombere, per stanchezza, per dignità, perché non si è più disposte a fare le amanti senza scadenza o si è stufe della truffa uomo finto innamorato. Da lì inizia un processo di guarigione lento e doloroso, ma di guarigione, se il dna emotivo non è stato talmente danneggiato dal bugiardo o indeciso perenne

      • Lasciarsi per stanchezza è meno doloroso. L’amore non ha dubbi. I figli, la casa, i suoceri. Sono tutti alibi che ci si racconta quando si è innamorati ma non si ama. L’amore non consente separatezza e se si crede anche solo di poter rinunciare o farne a meno allora non è amore. L’amore è pazzia, malattia benefica. È incontro di due anime nobili che fioriscono insieme e che separate non possono stare. Vivere una vita a metà è l’antitesi di ciò che l’amore è. L’amore è fusione e condivisione e la vita la riempie. Se lui o lei non corrono da te trattenuti da chissà quali alibi, di te possono fare a meno. Non è amore se una persona rischia di perderti. L’amore è avere come priorità l’altro perché Tu e l’altro siete oramai la stessa cosa. Tutto fiorisce intorno a due anime che si amano. Non ci sono alibi. È come la pioggia su un prato.

  15. “….Non è facile, poiché ci si trova nell’abbaglio tipico dall’innamoramento, però se ci si ritrova a perdonare talune cose, attitudini, sentimenti, emozioni che non sono quelli che desideravi e a cui ambivi, attenzione: stai cercando di convincere te stesso che si tratti di qualcuno per il quale ne valga la pena, mentre la realtà ti offre indizi che non si tratta di una persona dall’animo nobile. E vedere se si prende o no cura di te, ovvero, se sei una priorità nella sua vita, non dovrebbe lasciare spazio a dubbi. La combinazione fatale, quella che ti ferisce, è proprio la combinazione di questi due elementi: la mancanza di nobiltà d’animo abbinata alla non priorità riservata all’altro. Ciò che intendo dire è che l’amore, più che un incontro travolgente, è soprattutto un progetto personale. Senza percorrere questo cammino di nobiltà, senza una certa costruzione della propria personalità, dell’Io su una base etica, è molto difficile giungere all’amore….”

    • Giustissimo. Rispetto, priorità, gentilezza, attenzione mancano sempre o sono a corrente alternata in chi non ama o non ama più pur giurandolo. Fatti non parole

      • Manca sopratutto la priorità. Si è la donna del “quando posso”. L’amante da troppe giustificazioni all’altro. Perché spera la situazione cambi o comunque perché ha un bisogno che supera l’amore per sé stessa. Quando si comincia a giustificare i comportamenti dell’altro che ci fanno soffrire allora è necessario farsi delle domande su come stiamo noi.
        Lui pensa al male che ti fa? O lo giustifica con scopi più alti?
        Questo è amore?

  16. Quindi per voi quella dei figli è un’alibi? “Devo rinunciare alla mia felicità per i miei figli” è una scusa standard? Io amavo ma non me la sentivo per adesso, con i figli piccoli, di rompere la mia famiglia.

    • I figli sono l’unica scusa di non separazione che accetto. A meno che la convivenza dei coniugi non li sottoponga, per litigi e gelo familiare a crudeltà maggiori di un taglio netto. C’e Però un limite temporale che è segnato dalla maturità dei figli. Anche un undicenne se maturo può capire la differenza fra affetto e amore. Questo non lo perseverà dal soffrire. Più o meno. Vedo figli di separati sereni e altri tristi

    • Io amo e Non voglio rinunciare.
      Abbiamo ( ho) scelto di fare i separati in casa, per i nostri figli adolescenti.
      Ma a casa mia, non va… mio marito aspetta che io mi riprenda da questo capriccio ( dice proprio così ) ed io avvero un continuo controllo e studio suo, su di me, che mi rende nervosa e poco disponibile anche con i ragazzi.

  17. Concordo in pieno. Che male fa, però, accorgersi di non vivere sulla stessa lunghezza d’onda, scoprire di non essere la priorità, di non essere riuscite a diventarlo. Come se il proprio amore non fosse stato abbastanza.

    • Non è questione di non riuscire a diventare la priorità. Lo sarai in modo naturale, senza sforzo, per chi ti amerà davvero. Esiste . Cammina su questa terra. Forse sta soffrendo come te. Se ti fa soffrire non è amore. L’amore fluisce naturale, senza sforzo.

  18. Ho letto parole molto belle (Silvia e Consapevole). Io parlo da uomo e vivo i sentimenti come voi. Peró negli ultimi mesi ho trovato una donna che, almeno in apparenza, ha vissuto il tutto in maniera egoistica. Lasciandomi andare per rimanere col suo lui – senza figli! – perchè preda di ansia, sensi di colpa, timore di perdere casa e amicizie. A questa persona avevo cercato di dare amore… ma nulla. La rottura non è stata definitiva, come una sospensione in cui lei è sparita. E io non la cerco. Immagino che le cose, a casa, non siano tornate come lei credeva, cosicchè vivo fra l’attesa di un ritorno e il tentativo di ricostruire una serenità affettiva che mi apra al futuro. Scrivo questo sia per razionalizzare, sia per dire che la realtá è complessa, sfumata, incomprensibile. Spero solo di dimenticarla in fretta.

    • Anche gli uomini evidentemente sono vittime della regola che dice che a un certo punto uno dei due amanti si sgancia e non è quello che amava davvero

      • Alessandro, a esser sinceri mi sarei “sganciato” io perché mi era difficile adeguarmi alla sua doppia vita, al suo non decidere. E porto anche il senso di “colpa” di non aver pazientato.

        • @Simone riuscire a sganciarsi da queste situazioni ambigue non è mai una colpa anzi è una forza. Se l’altro ricambia il nostro amore veramente verrà da noi con fatti concreti, se così non è … beh ci si è dati la possibilità di andare incontro ad una vita vera.

        • Considera Simone che la “situazione ambigua” è spesso appositamente creata e mantenuta da chi non ha la forza della chiarezza dalla sua parte. Lasciare nel dubbio è voluto, bisogna capirlo e andare oltre i puntini di sospensione

  19. Giornataccia. Mi sento insicura e lui mi ignora. Capita ogni tanto anche a me, lo faccio presente tranquillamente, con un messaggio, e lui non mi risponde. Altro che limbo, mi sento prigioniera in un girone infernale! Ma perchè fa così? Non chiedo promesse, solo qualche attenzione in più, e invece adesso ho quella sensazione fastidiosa di aver sbagliato, che lui mi snobbi pensando che sono noiosa. Ma perchè devo sentirmi così? Non andiamo alla ricerca di un futuro ma almeno esserci nel presente.

    • Ti senti così perché lui si comporta in modo che tu ti senta così La colpa è sua non è tua chiedere di rispondere a un messaggio non è chiedere un prestito di 25.000 € e normale e normale rispondere

      • Alla fine lo ha fatto, a modo suo, rispondendo tutto e niente. Sono così stufa, mi infastidisce questa sua mollezza. Cavoli io parlo chiaro, senza filtri, non razionalizzare per una volta, dì qualcosa che abbia una ratio. Qua invece passano i giorni tutti uguali. Ci sono quasi, fuori dal tunnel, me ne accorgo dalla mia insofferenza ma il pensiero di chiudere senza essersi detto niente mi disturba. Alla fine andrà così. Mi inizia ad annoiare questo trascinarsi. Fai l’uomo, cacchio!

  20. @Angelica. Penso anch’io sia voluto, e, più che altro, dovuto alla gran confusione che “lei” aveva – e suppongo abbia – in testa. Io stesso non ho fatto nulla per ricontattarla, lasciandola alla sua “ruggine” di coppia. A me diceva di non essere in grado di darmi certezze: io penso che, egoisticamente, rinnovasse ogni giorno la certezza di dormire e svegliarsi accanto a una persona che evidentemente non le dava tutto, ma “abbastanza”. Comunque sia reputo che sospendere/interrompere senza una lite o un tentativo di spiegare e chiudere sia un gesto di egoismo e crudeltà. Cui possiamo aggiungere un dato: ossia che nella mente di queste persone non si è voluto chiudere, ma mettere tutto fra parentesi in vista di un potenziale ritorno, dettato non da amore e rispetto, ma da bisogni emotivi. In tutto questo, amici comuni mi segnalano la sua quasi totale scomparsa da social e simili dopo la nostra “rottura”: la mia parte orgogliosa legge, in questo, la ferita del suo narcisismo. Ero una “fonte” affettiva complementare a quella domestica, forse la mia assenza avrà inciso. Non mi illudo, ma mi limito a osservare – restando in topic – come non sempre l’ammogliato o la maritata ci guadagnino a tornare alla quiete domestica. Si sentono a “casa”: ma poi realizzano, chi prima chi poi, come sia senza fondamenta e tetto.

  21. Anche il mio ha rotto allo stesso modo,come tante altre volte e si Simone ti capisco fa un male cane,già due mesi fa gli ho buttato in faccia tutta la mia rabbia che così non ci si comporta,che avrei preferito un va a quel paese,lui mi ha risposto che non mi avrebbe mai mandata a quel paese e io gli ho detto che ha fatto molto peggio,piangeva….lui non ha il coraggio di dirmi basta,anche lui è uscito dai social,quando qualcosa non gli torna o sente aria di discussione si defila,ma sta volta si chiude tutto così perché non sarò io a cercarlo.

  22. Purtroppo, con questi presupposti, se tornano non è per costruire un legame nuovo e duraturo, ma solamente per ricaricare l’ego. Chi se ne importa se poi dall’altra parte ci sono i sentimenti, le aspettative. Però mi chiedo anche questo: dopo aver subito un trattamento così crudele, quali aspettative si possano ancora nutrire verso una persona che non è in grado di affrontare con coraggio e dignità una rottura, fornendo spiegazioni dolorose, certo, ma sempre tenendo in considerazione i sentimenti di chi invece è emotivamente coinvolto? Sparire e tenere l’altro nell’incertezza è un gesto vile ed irrispettoso. Questa considerazione dovrebbe spingere chi lo subisce a valutazioni più profonde. Io la voglio ancora una persona che, nascondendosi dietro a non ben definiti sentimenti, mi tratta così? Cosa posso aspettarmi da lei nel caso di un suo ritorno? Per esperienza vissuta posso dire che purtroppo si finisce col farsi ancora più male prolungando un’agonia ingiusta.

      • Nessuna di noi lo vuole così ma prima di liberarcene abbiamo bisogno di toccare il dolore con mano. La verità è dentro di noi, dobbiamo solo avere il coraggio di affrontarla. Io ho deciso di volerci provare, sarà lunga ma poi sarò libera…

  23. Quando venni lasciata nell’oblio la ptima volta, circa un anno fa, passai dei mesi interi a struggermi, colpevolizzarmi, mettermi in discussione. Non riuscivo ad accettare quell’atteggiamento, lo ritenevo profondamente ingiusto e inspiegabile. Mi dannavo nel cercare di trovare soluzioni, ricreare nuove possibili occasioni con lui. Dove avrei agito diversamente, per riavvicinarlo e magari, chissà, fargli cambiare idea. Ma mai, nemmeno per una sola volta, venni sfiorata dall’idea che l’esperienza che stavo vivendo in realtà era un grande regalo per me. Un’occasione preziosa per proteggere il mio cuore, i miei principi, la mia capacità di amare, la mia dignità. Per essere io l’artefice delle mie scelte, dire IO basta, sono IO a non volerti più, ora, perché non mi meriti. Sembra una frase così banale, ma è vera. Voglio uscire da queste sabbie mobili fatte di indecisioni, silenzi, ritorni, dove tu mi stai tenendo perché ciò ti conviene. Se tu non sei in grado di camminare accanto a me allora preferisco proseguire il mio cammino da sola (Ci ho messo un anno e mezzo per capirlo, 2 ritorni e in ultimo un bello schiaffo morale, però ora posso vantare un’ abilità sopraffina nel riconoscere pescatori a strascico, seriali, indecisi, venditori di fumo, bugiardi ad 1 km di distanza!)

    • Giusto Silvia. Per la propria dignità , per conservarla come un tesoro, è necessario essere le prime a dire basta. Ha ragione Alessandro. Ogni cedimento, ogni manifestazione di bisogno, ci fa perdere la stima altrui e sopratutto la stima di noi stesse. Si arriva ad un punto in cui si comprende in modo profondo come in realtà l’uomo di turno sia in realtà una persona che vuole tenere tutto insieme esclusivamente per egoismo. E infatti tiene prigioniere ben due donne: la moglie e l’amante. Tutto per conservare per sé il meglio. Status, casa e figli da una parte e amore emozione senza vero impegno dall’altra. La differenza è che l’amante sa. È consapevole di non essere la prima e che probabilmente mai lo sarà. La moglie è in una posizione diversa. Credo percepisca ma speri. Spera come l’altra donna. Qualcosa che non c’è. L’uomo di turno è il burattinaio. Il bambino egoista che prende dove vuole e quando vuole. Si racconta e racconta tante fregnacce, per giustificare i suoi atti. È un debole utilitarista. Sfrutta entrambe. Racconta bugie all’una e all’altra e spesso anche a sé stesso.
      Se uno ti ama (ammesso ne sia capace) non ragiona per la propria utilità. Quello è possesso puro e semplice. La moglie ha la possibilità (Che è anche sfiga) di essere “posseduta” più a lungo per la dote che si porta appresso (Status, figli, casa, faccia) . L’amante è un possesso a cui si può rinunciare anche in cambio di un’altra evasione.
      Se si ama non si fa soffrire. Mai. Lo sappiamo bene, noi che amiamo. Il resto sono balle. Balle consapevoli o mascherate da un “Non posso” per mille motivi che sono solo alibi dietro cui nascondersi per non assumersi nessuna responsabilità.

  24. Avete ragione. Vi dico il mio punto di vista da uomo, e spiego, quindi le “trappole” in cui si cade. Nel mio caso la sua ansia, le sue paure… dipingono non un quadro di sola viltà, ma anche di debolezza, che tiene vivo un senso di protezione. Su cui potrebbe puntare lei. Poi, già mentre vi scrivo… prevale il desiderio di una persona vera e schietta, che non fugge. O che è abbastanza lucida da scegliere me.

    • Ma vedi, il mio non era proprio sparito… io non sono una stalker quindi non l’ho costretto a barricarsi in casa col fucile tra le grate del balcone, ha solo smesso di scrivere e telefonare, ma restando sempre contattabile. Non ha chiuso un portone, ha girato l’angolo con tanto di cartello segnaletico. Che una su chiede: sarà distrutto? Combattuto? Attende un mio cenno? Ho sbagliato io? Ho esagerato? E tutto il repertorio, cosicché se non si resta centrati dopo un po’ si torna a Canossa e pure contente, e lui non ha mosso un dito e non ha cambiato nulla.:) sono manipolazioni più o meno consapevoli, difficile collegare i due punti del segmento “è sparito” e “ciao” senza fare giri immensi…

  25. Hai ragione Alessandro ma quando si viene lasciato così alla fine siamo noi che ci facciamo mille domande,mille sensi di colpa e non giudichiamo lui.
    @Silvia sono d’accordo con te eppure io ci sono ricascata diverse volte,credo che si è innescata una forte dipendenza da parte mia che ora voglio distruggere….fa male essere lasciati così,la mia amica mi dice di chiamarlo per dirgliene quattro e dirgli che il punto lo metto io,che così se no rimane qualcosa di aperto,io penso di non dover più dire altro,due mesi fa gli ho scaricato tutta la mia rabbia dopo un comportamento del genere,facendolo anche piangere e poi dopo due mesi l’ha fatto di nuovo,a cosa è servito?A niente,penso che non ci sia nulla da discutere o da dire, lui con i suoi comportamenti ha già detto tutto,se lo chiamassi mi riempirebbe di parole che non corrispondono ai fatti,a che pro?Se tutte le volte che dico qualcosa che non gli torna lui se ne va….fa male perché pensi di non aver contato niente per lui con un comportamento così,
    Io sono tranquilla nel senso che se non lo cercherò sono sicura che lui non si farà più vivo.
    Pensate che in questi giorni ha messo una foto del mare che sembra malinconica,sono arrivata anche a pensare che possa essere indirizzata a me.
    Ho bisogno di ritrovare la mia stabilità in questo momento.

  26. Il mio caso é simile, Angelica (e Oldplum). Abbiamo una piccola discussione prima delle ferie; lei ha dato in escandescenze per incapacità di “gestire entrambi”, per la vita tremenda fatta in casa negli ultimi mesi a causa della nostra relazione (lui non sa nulla); sparisce di punto in bianco. Mi blocca sui social. La ricontatto dopo le vacanze per capire che ha, come sta: mi risponde in maniera interlocutoria vagheggiando di non meglio precisati problemi (salute? Lavoro?) di cui non se la sente di parlare “adesso”. E mi saluta mandandomi “un bacio”. Poi, il nulla. Anche da parte mia. Tenete conto che siamo passati in mezza giornata da momenti di affetto al…nulla. E tenete conto che la sua vita privata non dovrebbe aver avuto grandi miglioramenti: parlo di coppia senza figli, adulta ma non matura, che per sua stessa ammissione era in crisi pesante giá prima di me. In tutto questo, so che non é con una donna del genere che posso ipotizzare un futuro sereno. Al contempo – come Angelica – mi chiedo cosa passi per la testa di lei. Io non andró a Canossa. Lei, tornerà?

    • Secondo me è stata scoperta di solito queste sparizioni succedono in seguito a questo. E se si sparisce e non si torna nel giro di giorni Max settimane almeno con un messaggio vuol dire che ha colto l’occasione per darci un taglio. Gli uomini tornano quasi sempre, anche dopo mesi, le donne quasi mai. Le donne decidono

  27. Ciao Alessandro, non é stata scoperta. Credo abbia avuto paura di esserlo. Ma scoperta, no. Anche nei momenti positivi, diceva e prometteva che, in caso di crisi dovuta a sue difficoltà domestiche, sarebbe “tornata” (anche dopo un anno). Questo per darti un quadro più chiaro. Che abbia “deciso” nel senso che intendi puó essere: ma deciso di rimanere nella sua pur comoda palude? Deciso di rinunciare a un’alternativa di vita tangibile? Io in certe condotte, maschili e femminili, non vedo il prendere di petto la propria vita, cioè assumere il rischio di essere felici, ma la mancanza di coraggio, desiderio, slancio. E credo, per rimanere in topic, che questo alla lunga si paghi: uomini e donne (pari sono).

  28. Esempio calzante, ma nel 2018 le convenzioni morali e sociali dovrebbero legittimare scelte libere e responsabili. In quel film e racconto sono la volontà del singolo é coartata dalla “vita”. Vogliamo credere valga ancor oggi, in una societá libera e dinamica? In concreto e per mia esperienza, scelte conservative nelle coppie nascono, oggi, da sensi di colpa, “pena” per l’altro: sentimenti che, come ben scrivi, garantiscono una sopravvivenza della coppia a breve termine, ma non a lungo. Un caso di amici: lei lo tradì, rinunció all’altro. Lo ricercó ma ne fu rifiutata. Poi i due si lasciarono. Ebbero per anni vite separate, salvo, poi, tornare assieme: ma su basi rinnovate, per quanto anche qui sorga il dubbio di una scelta di ripiego. Intendo, con ció, che il “decisionismo” femminile funziona a tutela della prole (quando c’è), non a tutela di sé o del tradito (che, se amato, non sarebbe il tradito).

    • Ricordiamoci sempre che siamo un paese arretrato dal punto di vista libertà dei comportamenti. Per molti, i meno evoluti certo, ciò che mostrano sui social è più importante di ciò che vivono nella realtà. Molte donne desiderano fare sesso al primo incontro ma non lo fanno perché non si fa, e poi le mie amiche Cosa diranno. Siamo un paese maschilista e arretrato. Per quanto ti riguarda chiesto anche: col senno di poi lei è veramente alla mia altezza? Sarebbe stata in grado di stare al mio fianco? Perché siamo diversi e spesso ciò che si crede di amare lo si vede sul nostro gradino, quando è tre gradini sotto. E più tu sei in alto più i gradini sono alti e le distanze profonde. Lei è alla tua altezza. Idealizziamo persone che sono così diverse da noi da produrre storie dal fiato corto

    • Ciao Simone, apprezzo molto le tue analisi, molto lucide nonostante il dolore che certamente ti attanaglia. Anch’io come te sono stato mollato dall’amante dopo due anni di storia intensa. Anche io come te sono in un limbo – che tra l’altro non so se sia limbo soltanto per me o anche per lei, non so se abbia già voltato pagina o no – anche io credo che il suo ritorno all’ovile non la renda per nulla felice (dopo due anni di amore totale verso me non credo possibile un re-innamoramento del marito) in un attesa silente che lei si faccia sentire. A tal proposito, ho la più classica delle domande: a breve ci sarà il suo compleanno (che tra l’altro precede di pochi giorni il mio). Qual è il comportamento che dovrei adottare?

      • Io non le farei gli auguri proviamo a Shockkarla con una presa di posizione che non si aspetta perché lei si aspetta i tuoi auguri. Se poi ti dice ecco vedi non mi fatto neanche gli auguri ho fatto bene a lasciarti avrai la prova che non hai capito niente e che non ti meritava. Hai anche il vantaggio di avere il tuo compleanno prima quindi vediamo anche se lei ti fa gli auguri

        • il mio compleanno è la settimana dopo, quindi spetta a me la prima mossa. In effetti credo anche io che forse sia più inaspettato che io non li faccia piuttosto che il contrario, anche se non so come questo possa produrre un riavvicinamento.

      • Caro And… la mia amica ha compiuto gli anni tempo addietro e personalmente NON le ho fatto gli auguri. Sono stato anche dalle sue parti – e credo lo sappia – ma NON l’ho cercata. Due i vantaggi: il messaggio é NON ho bisogno di te, é tua la responsabilità del fallimento (e tu porti il doppio peso di un tradimento…rivelatosi comunque inutile); inoltre, visto che dietro questi atteggiamenti vi sono spesso manipolazioni narcisistiche, il secondo messaggio é che tu NON vali quando credi. Io non so se tornerá, ma la cosa certa é che le ho lasciato APPOSTA un terreno minato attorno. Io ho chiuso con dignità, lasciandole un bel ricordo credo, senza mai costringerla o pressarla. Col tempo, con la noia…avrá almeno il dubbio di aver perso qualcosa (senza guadagnare nulla, salvo il tedio e la ruggine di coppia). Mi viene in mente il mito del grande inquisitore di Dostojevskji: certi uomini e donne trovano la pace solo se qualcuno o qualcosa decide per loro (in questo caso, dissento da Alessandro sul decisionismo femminile). Si tenga la sua vita, io sono stato una possibilità…bruciata.

        • Hai avuto un atteggiamento, a mio modesto parere, eccellente. Come dice Alessandro nessuna strategia può produrre un riavvicinamento se questo non è voluto (il punto però è capire quanto ci sia di forzato e quanto di voluto nell’allontanamento). Credo che dovrò adottare anche io lo stesso comportamento. Il tassello che mi manca ancora – e con questo rispondo all’intervento tuo poco più in basso, e il non avere ancora il coraggio di rimuoverla dai contatti, che produce come conseguenza il vedere i suoi stati, domandarmi se siano riferiti a me, vedere lei che vede i miei, e lordure mentale simili che impediscono a me (ma anche a lei?) un allontanamento totale e reale.

  29. Caro Alessandro, non entro nei dettagli, ma cogli nel segno: forse, e con tutto il rispetto, venivamo da mondi troppo diversi per combaciare. Peró resta il rammarico di un sentimento condiviso e dell’armonia che c’era fra noi nei momenti migliori. La coppia poteva nascere, si poteva tentare di crescere assieme: viceversa, lei é sparita – come ho scritto – sotto ansia, stress, sensi di colpa e crisi di panico. Rinunciando, penso, a una felicitá concreta, in rapporto al fatto che la sua è pur sempre una coppia di conviventi senza figli, cementata da amicizie, abitudini. E da fonti comuni pare emerga una sua stanchezza, crisi, nei mesi successivi al nostro distacco. Per questo mi arrovello, ancora, al pensiero di lei: il meccanismo é quello di chi vorrebbe proteggere – “salvare” – per quanto la mia parte razionale mi dica che ognuno deve salvare se stesso (e rispettare l’altro: cosa non fatta con me!).

    • Conviventi e senza figli… oltre al gap di affinità elettive forse anche un grande gap di motivazione per lei. Sganciarsi. Si cresce insieme certo ma se il tuo soffitto è alto tre metri e il suo due potrà crescere due

    • Scrivi “mesi dopo il nostro distacco”. Quanto tempo è passato dunque (e quanto è durato il vs idillio invece)? E’ un silenzio totale oppure dettato da comportamenti ambigui quali (cito non a caso) stati strani su wapp, lei che visualizza puntualmente i tuoi, o cose simili…

      • Idillio durato sei mesi. Distacco dura da tre, con agosto e ferie in mezzo (facciamo quindi due mesi netti). Io ho cancellato subito suo cell, quindi non vedo wapp. Posso solo dirti che è praticamente scomparsa dai social, dove prima era presente con una certa costanza. Non so se visualizzi mie cose, ma se vuole puó. Mia idea è che sia comunque caduta in una situazione non facile…non è che il nostro rapporto fosse proprio cosa da “nulla” rispetto alla reciproca sfera emotiva. Se la cercassi mi sentirei rispondere: “ora non ce la faccio, anche se etc etc”. Anziché morire di cancrena, meglio amputare. Se poi tornerá – in circostanze simili, una mia ex tornó – valuteró se e come agire. Certa è una cosa: nulla ti restituisce, in storie come queste, lo slancio iniziale. Purtroppo si finisce per avere disistima della persona…

        • Esatto Simone: la disistima. Dopo certe fratture è difficile recuperare e l’altro viene comunque percepito sotto un’altra luce. Anche se permangono i sentimenti…o forse se ci guardiamo bene dentro magari scopriamo che anche quello che scambiamo per sentimento alla fine è solo ostinazione? Non accettazione del fatto che la storia non sia andata come ci saremmo aspettati? Chi lo sa, mi sono autoanalizzata così tanto, però se potessi riavvolgere il nastro, al primo allontanamento silenzioso metterei subito la parola fine. Siamo noi a riempire questo silenzio con mille ipotesi, analizziamo, con il rischio di venire risucchiati dai nostri stessi pensieri e non evolvere. Dobbiamo imparare a lasciare andare.

  30. Io invece sono sparita senza dire nulla da una settimana … ma non ce la faccio a chiarire, sono anestetizzata. L’ho mollato tante volte in un anno, sempre comunicandoglielo ma adesso no, non voglio farmi sentire fragile perché alla fine ho capito di essere il “Nulla” per questa persona. Il nostro è sempre stato un rapporto consapevole del fatto che ci sono di mezzo due famiglie e lui ha fatto in modo di coinvolgersi con me il meno possibile. Il fatto di tenermi emotivamente alla larga è sempre stato il motivo dei miei “addii” ma lui sapeva come riprendermi. Ma la più grande scorrettezza da parte sua è stata il trattarmi da amica quando ha i sensi di colpa o per i ritorni di fiamma con la moglie. Mi reputo una persona molto corretta e vorrei chiudere definitivamente dicendoglielo. Ma sono sicura lui sa già che il suo atteggiamento è sbagliato. Cosa dovrei fare???

    • Fatti zero problemi sul fatto di sparire senza dare spiegazioni anche perché ripeterle ripetere sempre le stesse non avrebbe senso inoltre mi sembra che lui abbia una posizione molto chiara ti prende quando ha bisogno ti lascia quando non ha bisogno o diventi scomoda mettilo in archivio senza tante spiegazioni

  31. Continuate a pensare che, per separarsi e vivere un nuovo amore, manchi il coraggio,
    Per quanto mi riguarda, le convenzioni sociali e quello che pensa la gente sono l’ultimo dei miei problemi.
    Più pressanti sono invece le domande sull’opportunità di fare un passo del genere, sull’essere sicuri che si tratti di amore vero e non solo un modo per sfuggire ad una realtà che non ci soddisfa più, sulla paura di sconvolgere gli equilibri di persone a noi care, per qualcosa che potrebbe rivelarsi un fallimento. In queste situazioni, non siamo responsabili solo di noi stessi. Per questo certe scelte vanno ponderate con la massima lucidità.

    • Sono d’accordo con te la ponderazione è sempre fondamentale soprattutto se ci sono figli di mezzo. Però la sicurezza sul futuro è un nuovo amore non te la può dare nessuno. Ascolta il tuo sesto senso: hai delle riserve che sono paura e timore astratto oppure hai delle riserve che sotto sotto e analizzandole bene sono concrete, ci sono delle cose che effettivamente di lui non ti convincono? In amore bisogna anche sapere gettare i dadi. Faccio l’esempio delle coppie che decidono di avere dei figli: se tutte le incertezze che riguardano il mettere al mondo una creatura in questo mondo con questi problemi economici e con tutto quello che ne consegue fosse ponderato e analizzato nessuno farebbe più figli infatti se ne fanno sempre meno. Bisogna valutare quello che si vuole veramente: desideri davvero un figlio? A un certo punto devi decidere di buttarti nell’impresa

  32. Che bella questa frase “in amore bisogna saper gettare i dadi”…
    Le mie riserve sono innanzitutto sulla condizione psicologica in cui lui vivrebbe una separazione. Che mi ami davvero ne sono straconvinta, che possa reggere la delusione e il dolore negli occhi delle sue figlie, molto meno. E una persona che già normalmente si tormenta molto, figuriamoci a portare un peso del genere. E’ più facile che “sacrifichi” me, che sono quella forte, quella dalle spalle larghe, che una donna che ha creduto in lui e due figlie che pendono dalle sue labbra,

  33. @LEI: scusa il cinismo, ma la domanda non va posta quando si tenta di “chiudere” con l’amante, scaricandogli addosso il fallimento e la solitudine derivante dalla scelta conservativa. La vera domanda va posta all’inizio del tradimento: se tradisco, con impegno emotivo, il mio cuore non è più per mia moglie/marito/compagno. Dunque, “perchè l’ho fatto?”. Quindi, personalmente, agirei nella trasparenza e senza le ipocrisie che poi gravano su tutte le storie che emergono in questo blog. Dove c’è tradimento la coppia e la famiglia sono convenzioni verbali…

    • Fosse così semplice non si spiegherebbe perché solo il 10% degli amanti vanno a convivere. Finte avv matrimonialista

  34. Siete tutti così convinti che queste persone stanno male poi nel ritornare in famiglia,io non ne sono così convinta,tranne rari casi come può essere stato per Alessandro,forse i primi tempi,ma poi penso che queste persone facciano una scelta e la facciano su quello che è meglio per loro.
    Non tutti hanno la forza,la volontà di buttare all’aria tutto per un amore non sicuro,per un futuro incerto,soprattutto se ci sono figli di mezzo…molti,la maggior parte preferiscono restare nella loro zona comfort,che è meglio per loro…subire o separarsi non è facile,io ci sono passata e Alessadro lo sa bene,a parole è facile parlare ma una separazione è qualcosa che ti devasta,sia che la subisci,sia che la fai e credetemi è meglio se si allontanano così,che magari escono e poi fanno dietro front subito e tornano a casa,perché il dopo è molto peggio.
    Se ci sono i figli poi le questioni si moltiplicano.
    Una coppia anche se non c’è più amore,ma non ci sono grosse tensioni può trovare un equilibrio e andare avanti così per anni.

  35. Non dico che se tradisci X con Y, Y sia l’uomo/donna della vita. Dico che probabilmente non lo è nemmeno X. O non lo è più. Quindi, se non ci sono figli di mezzo o problemi di salute…si abbia il coraggio di essere consequenziali verso X, Y se stessi. Del resto, Alessandro, il tuo blog é pieno di interventi di Y usati, scartati e lasciati da soli a soffrire…al punto di sfogarsi qui. Questo, perchè evidentemente ci si è trovati coinvolti in situazioni che, da qualunque lato si guardino, promettevano gioia e hanno dato sofferenza. Alla mia “lei” avevo chiesto da subito chiarezza: ha cercato di tenermi legato per mesi, salvo scartarmi con un silenzio più violento di uno schiaffo.
    Il risultato? Il mio dolore, la mia solitudine, le mie difficoltà a reagire. Dall’altro lato: una coppia tornata alla quiete domestica, vera o fasulla che sia. Non la vorrei più. Peró non sai quanto desiderei che crollasse anche la sua, di “quiete”, e provasse ad essere senza fiato per la solitudine che si prova quando non si ha nessuno.

      • Io gli ho augurato ogni bene, gli ho chiesto di giurarmi di essere felice, perché se mi ha causato tanto dolore per poi stare con una persona con cui non è felice.. beh allora non lo perdono.

    • Simone, questa rabbia l’ho provata anche io. Poi però ho capito che “nessuno” vicino è meglio di “qualcuno” che è là perché ci deve stare.

      • Sì, @Angelica, ti capisco. E capisco anche la risposta di Alessandro. Ci sono dei giorni, peró, in cui l’irrazionalità prevale. Quando poi l’intimo vorrebbe ancora credere al sogno, nonostante io mi sforzi di essere realista. Ad Alessandro dico che ieri ho avuto conferma che NON è stata scoperta: possibile che il suo compagno abbia avuto sospetti generici ma che non sappia la realtà (dove lei vagheggiava figli con me, programmava cambio di vita etc.). Aggiungo come lei viva in parziale dipendenza economica da lui, e come la coppia faccia poca vita “da coppia”: settimana lavoro, tempo libero in…gruppi di amici (ferie comprese). Lei stessa parlava del peso della routine. Ma a prescindere da questi dati, il quadro della sua scelta e vita attuale mi pare quello di chi ha rinunciato a una vita diversa per ansia e panico (sue parole), senza peraltro chiudere esplicitamente. Più una nuova “fuga” da se stessi che un’assunzione di responsabilità. Non so quindi se sia illusorio pensare che, prima o poi, abbia il desiderio di tornare.

        • Dalla tua descrizione mi sembra una donna fragile e poco strutturata. Per mandare all’aria un matrimonio seppur con tutti i suoi difetti comodo e comunque per togliersi le paure di un futuro con un altro da scambiare con un presente conosciuto percquanto grigio ci vuole carattere e determinazione. Finché si gioca a fare gli amanti al di là dei sogni e promesse va tutto bene, è quando si deve scegliere che viene fuori il carattere

          • Analisi ineccepibile. Ti risparmio i particolari, ma aveva nei miei riguardi atteggiamenti da “moglie” (viviamo in città diverse). Quasi pressante nei contatti. Gelosa (io sono libero). Salvo appunto sparire solo perché io ho definito “poco rispettosi” della mia sensibilitá alcuni riferimenti fatti al suo menage col convivente. Crisi di nervi – dopo sei mesi – e totale scomparsa. Non solo da me ma anche dai social etc. Qualche cosa, in lei, è accaduto. A me diceva che il periodo della fine di un rapporto (il suo) non è facile. Poi, chissà. Se ha amato, tornerá.

          • Crisi di identità anche però vissuta con prepotenza. Cancello non dialogo. Scappo

  36. E penso a lei l’amante che ha mollato tutto per lui e che ora si è trovata con un bel calcio nel sedere,non credo l’avesse programmata così la sua vita con lui…dopo 20 anni e credetemi a sentirlo parlare lui era fuori di testa per questa donna.

  37. Anche il mio Simon ha poco carattere,la forza di lasciare quella casa con tutto quello che ne comporta non ce l’avrà mai…aveva fatto piccoli passi l’anno scorso,andava da uno psicologo molto bravo ma anche lui aveva capito che faceva fatica ad andarsene di casa e gli diceva di prendere tempo,di non fare una scelta immediata,un po’ alla volta ci sarebbe arrivato,invece per lui quegli incontri a lungo andare diventavano una gogna,infatti poi ha mollato.
    Nello stesso tempo anche lei andava da un psicologa,gli aveva proposto la terapia di coppia ma lui aveva rifiutato….un po’ alla volta però questo suo rimanere fermo l’ha riportato a fare 100 passi indietro,poi lei metteva di mezzo la figlia….
    Anche il mio scomparso dai social….L’unico rammarico è che se n’è andato così dopo tre anni,senza una risposta,scappato appunto da codardo.

  38. Io però non posso gestirlo al lavoro comportandomi come se nulla fosse accaduto. Ragazzi, questo è troppo anche per me che con il tempo mi sono costruita la corazza. Lui non può liquidarmi un mese fa dicendomi non ti amo (sorvoliamo sulle modalità, il perché e il percome salta fuori con questa stilettata improvvisa), io incasso impassibile e CHIUDO ogni canale di comunicazione e RIDUCO al minimo anche quello lavorativo e lui ieri sera ricompare di punto in bianco giocando la parte del bravo collega. Che muore dalla voglia di passare la serata a chattare sulla messaggistica aziendale e condividere punti di vista puramente professionali. E si prodiga pure in gentilezze augurandomi la buonanotte quando ha capito che dopo le prime battute avevo abbandonato il campo. Ma ragazzo io se potessi cambierei lavoro per non doverti mai più incontrare! Peccato però che il mio lavoro mi piaccia e pure molto, quindi non ho intenzione di cambiarlo per causa tua. Questa per me ora è la parte più diffficile: doverlo gestire per evitare di ricadere nel loop delle emozioni. Io ogni volta me le ripeto come un mantra quelle due parole “Non ti amo”, ma oggi è davvero una giornata difficile. Purtroppo mi accorgo che lui ha ancora un certo potere su di me e questo lui lo sa bene.

    • Purtroppo il lavoro complica l’applicazione del codice del silenzio ma lo sappiamo. E sarebbe anche inutile dire “meglio non avere storie sul posto di lavoro”. Sarebbe come dire “non si va con gli sposati”. Saggezza lapalissiana che si scontra con la più diffusa realtà. Fagli un discorso molto secco e chiaro: non deve contattarti

      • Ma perché lui si comporta così….Se volesse i nostri contatti si potrebbero tranquillamente ridurre al minimo senza quasi dover ricorrere a discorsi secchi. Lui lo sa e lo ha già fatto in passato. Nel mese ormai trascorso dalla nostra rottura io ho perso sue notizie perché, fortunatamente, lui vive e lavora in un’altra nazione. Se volesse…Ma ogni tanto con scuse banali ricompare come ieri e oggi e la mia sicurezza vacilla. Perché fa così….

        • Se leggi i miei post sai che ritornano sempre per riprovarci. Figli di stare al suo posto con fermezza educata ma molto chiara

          • Non mi perdo un post Alessandro e sono consapevole del fatto che se uno è seriale nell’anima difficilmente cambia. Però mi domando se esista anche un limite a questa serialità. Lui è già sparito e ritornato 2 volte. Ma dopo un “Non ti amo” e al fatto che sono praticamente certa che ora abbia già un’altra relazione in corso, davvero potrebbe anche solo accarezzato l’idea di rifarci un pensierino con me? Questa cosa mi destabilizza

        • Oh Santo Cielo! Seduta accanto? Tutti i giorni? Posso immaginare il tormento. Come fai a resistere? Io se non lo vedo o sento sto bene, ci penso ogni tanto, ma nulla di insormontabile. È quando devo incontrarlo per le riunioni o quando come ieri è in vena di fare il gentile che ricado nell’incertezza. Perché fisicamente mi piace davvero tanto e mentalmente si è creata fin dal primo dialogo una sintonia profonda. Al punto che per non perdere la mia centratura devo ripetermi come un mantra tutto ciò che di negativo ho dovuto subire da lui. A volte mi sembra di essere sotto ipnosi quando ho a che fare con lui e ciò mi fa quasi paura. A volte ho pensato: riuscirò a tornare come ero prima di incontrarlo? Da quando ciò è avvenuto, tutto ha iniziato a ruotare intorno a lui e mi scoccia ammettere che ancora oggi, nonostante tutto il brutto, è ancora in grado di influenzare le mie emozioni e i miei pensieri.

  39. @Alessandro: la fuga della persona in crisi di identità, ossia con un disagio psicologico radicato e pregresso (la mia “lei” aveva problemi con la figura di un padre assente; che io NON le ricordavo, anzi), è diversa dal puro gesto egoistico dell’uomo che vuol salvare apparenza, figli, scaricando l’amante problematica?
    Tu hai scritto che la donna “decide”, ma il caso che descrivo è più sfumato (ipotizzando la buona fede di lei).
    @Angelina: la mia aveva frequenato psicologi, credo per problemi di “attaccamento” e disagio. Il compagno, peraltro, era un po’ assente…

  40. @ Simone, oltre alla sua dipendenza economica nei confronti del partner, probabilmente c’è in lei anche una dipendenza psicologico-emotiva. Magari ti ha amato, a modo suo, ma non riuscire a troncare un rapporto ufficiale per giunta stanco e noioso, soprattutto quando non ci sono figli di mezzo, può significare che un legame forte con questa persona lei ce l’abbia ancora. Le dinamiche che regolano le relazioni sono spesso assai complesse e misteriose. E alcuni rapporti finiscono per essere talvolta patologici.
    Se fosse questo il caso suo, io al tuo posto cercherei di voltare pagina e dimenticare.

    • @Artemisia, ci sto provando a prescindere. Su queste “dipendenze” capisco, ma come si scrive nel commento sotto, non credo possano giustificare tutto. La mia “lei” non è tutta a piombo (ti risparmio alcuni dettagli), ma nei mesi di contatti evidenziava, semmai, tutti gli aspetti negativi della sua routine. Era incerta sui tempi della fine del suo rapporto, meno sul fatto che fosse ormai al capolinea. Personalmente vivo in questo dubbio: non è che, in buona fede, si è staccata da me perchè vuol chiudere il suo rapporto in maniera leale e non con un terzo coinvolto? Con la riserva di tornare? Scrivo questo perchè, mesi fa, me lo aveva fatto intendere. E ho avuto in passato un’esperienza simile (fui io, comunque, a disinnamorarmi prima)!

      • Ma va là. Tre mesi di silenzio da quel che ho capito che riserva vuoi che abbia. Se ti amava non resisteva senza sentirti nemmeno due giorni

        • @Ema: da me una tornó dopo sei mesi, due anni, quattro anni. Non basta scappare per dimenticare. Poi magari hai ragione tu, ma questa non è scappata con un nuovo amore, è tornata alla routine. Che non mi “ami” mi pare chiaro. Che rimpianga il bello che c’è stato e che questo un domani la spinga a rifarsi viva non credo vada escluso. Poi sarei io a non essere uguale alla persona che conobbe.

          • @Simone, ho capito che in queste storie il concetto di amore assume sfumature diverse e del tutto nuove. Si parte sempre da un vuoto, come ci ricorda spesso Alessandro, che in famiglia non si riesce più a colmare e si arriva a guardarsi intorno al punto di ritrovarsi poi nelle speranza di un’altra persona. Il trasporto è talmente forte che gridiamo subito all’amore vero, poi però ci rendiamo conto che le difficoltà sono altre, che quella routine che ci asfissiava non è poi tanto insopportabile e realizziamo che la persona che avevi incrociato in quel momento ti ha aiutato a capire tutto questo. Il rovescio della medaglia è sapere che ora dovrai fargli del male ma rimanendo in quella storia gli farai male comunque. Non conosco a fondo la tua storia ma mi immedesimo nella donna che ti ha deluso e penso che non sia stato facile neanche per lei allontanarsi ma probabilmente lei ora è serena anche se le mancherà senz’altro quello che vi siete dati. Tocca a te ora ritrovare la serenità perduta, senza rimuginare, senza guardarti più indietro. Come ha scritto alessandro in un suo post la storia tra amanti è una storia d’amore come le altre e dobbiamo affrontarne anche la fine con la stessa consapevolezza.
            In bocca al lupo!

  41. Perché continuare a ricercare in pseudo traumi psicologici infantili spiegazioni/motivazioni a comportamenti semplicemente vigliacchi, stronzi, egoisti quali sono? Mio padre è sparito che avevo due anni, solo vaghi ricordi di botte rifilate a mia mamma, ma io non mi sono mai sognata di trattare di merda uno solo degli uomini che ho incontrato nel mio cammino. Se uno è stronzo … è stronzo punto. Indipendentemente dal vissuto. Chissenefrega del perché delle sue paturnie nel momento in cui mi fa del male. Aria. E se me ne fa è perché evidentemente non mi ama. Per me è sufficiente così. E meno male che è finita.

      • @Ema, hai ragione. Più che altro i traumi pregressi o i disagi non giustificano il male inferto al prossimo (volontariamente). Nessuno ti obbliga a tradire. Nessuno ti autorizza ad usare il prossimo. E a nessuno deve essere permesso di farti/farci del male.

  42. Bisognerebbe sempre guardare al proprio benessere prima di tutto. Se non si sta bene, non si può rendere felice nessuno. Per cui basta sprecare tempo dietro a spiegazioni di situazioni che non possiamo risolvere. Guardate che il tempo non ve lo restituisce nessuno…e chi ve lo fa perdere vi fa perdere vita! Agire è vita. Non pensare. Pensare (sopratutto a cose spiacevoli) non le risolve e frega vita. Più che “amore” è omicidio a rallentatore.
    Se continuate a masturbarvi il cervello siete pure consenzienti.
    Lasciatelo alla sua pochezza.
    Pensateci davvero: mi ama un uomo che mi toglie pezzi di vita? Ma io lo voglio un uomo che preferisce la calma piatta senza amore ma con casetta e povera donna che può stendersi i panni in testa all’amore? Ma quello che posso offrire io non ha un valore molto superiore? E non è il caso di trovare qualcuno degno di riceverlo?
    Basta. Se hanno problemi mentali o son semplicemente minus habens o stronzi, lasciateli alla loro vita è scappata veloci veloci senza voltarvi mai!
    Non siete voi a valere poco. Sono loro a non valere un cazzo <3

    • @Oldplum. No, non mi ama. Peró sai cosa implica questa risposta? Ragionamenti come questo: “Ho fallito nuovamente nel fidarmi, mi sono illuso, sono stato usato. Per non soffrire più, dovró difendermi, chiudermi, non rischiare e preferire la solitudine. Ho dato tutto ma non è servito a nulla, solo a confermare la forza di un rapporto che appariva debole”. Per questo ci si illude su un “magico” ritorno, su una riconciliazione, sul ritorno a un paradiso perduto o ad una armonia quasi infantile.

      • Quando arriverà una “nuova” a farti battere il cuore rifarai la stessa cosa, le darai di nuovo tutto te stesso. Semplicemente stavolta avrai un po’ di esperienza in più nel riconoscere subito se qualcosa non ti torna e nel caso chiudere prima senza tanti se e tanti ma

    • Io oggi mi stampo quello che hai appena scritto e me lo tengo vicino a me così quando mi viene il magone avendolo accanto a me, rileggo tutto e arrivo soprattutto alla parte finale dove è lui a non valere un cazzo. Non io.

    • Tutto vero Oldplum. Io ora sto in una fase come anestetizzato…non provo nulla…neanche dolore…sto male ma non lo sento…non so se a qualcuno di voi è capitato. L’avevo idealizzata troppo e associata all’amore. Mi ha deluso…mi ha ucciso l’amore…e questo forse più di tutto è quello che non riuscirò mai a perdonarle. Il mio amore non può essere una cagasotto…e quando durante la giornata mi capita di sentirmi connesso con lei…penso a quanto è cagasotto e spengo il radar. Buona giornata a tutti

      • È successo a me e l’ultima volta è stato uno dei segni dell’entrata in depressione. Occhio ad altri segnali anomali, ne va anche della salute

        • E’ bruttissimo Alessandro non sento nulla di niente. Non sento più niente. Ho anche la febbre da due giorni senza avere sintomi influenzali…Se continua così mi toccherà andare in cura…

  43. Io ormai non faccio più nessun tipo di ragionamento. sono quasi due mesi che non lo vedo e non lo sento: è questa la realtà. Quando ami, non puoi stare tanto tempo senza una persona. Questo è quanto. Inutile crogiolarsi su ciò che poteva essere. Se “poteva essere”, lo sarebbe stato.

    • Alla fine della ns storia lui mi ha detto “sei stata la persona più importante della mia vita”. La mia risposta ” Se fosse stato vero..lo sarei ancora adesso”.

        • @Annaura anche a me lo diceva sempre sai? “Sei la mia rinascita, la cosa a cui tengo di più, senza di te sono morto”. E invece respira ancora tutte chiacchiere. E per una romanticona come me, non sai che delusione arrivare a questa conclusione. Ma questo è.

  44. Ciao a tutti! Mi sento molto giu oggi. Ero riuscita ad allontanarlo, ci siamo riavvicinati, ma non è piu come prima. Adesso non possiamo farci vedere in giro x un caffè “in amicizia”, quindi quando ci vediamo, piu spesso di prima, è x stare insieme. Paradossalmente sembra piu coinvolto e io che faccio? A me viene di allontanarmi. Proprio ora che una parte di me lo sente piu vicino. Ma io credo solo alle foto del mulino bianco in trasferta, e come una scema sto qui a chiedermi come fa. Il sesso, direte voi, certo, e io mi sento incastrata, perche non ci credo alle dimostrazioni di questo suo coinvolgimento e mi fa pure rabbia, lo preferivo prima, quando era piu distaccato, almeno era coerente con quello che vuole. Ma in che vortice di sensazioni assurde si finisce? Questo è tutto tranne che qualcosa di bello.

    • Testimonianza preziosa e molto interessante…
      A volte è proprio il loro distacco, il loro farci sentire a rischio, a farci battere il cuore…
      Da pensarci a sta cosa.
      Grazie Blu

  45. Credo che ragionamenti quantitativi sul “tornare” o meno siano duri da estendere. Una settimana, un mese, sei mesi o anche un anno, sono tutte tempistiche possibili per un ritorno, che sia uomo o donna.
    Sono d’accordo con Simone quando pensa che è dura convincersi che la donna che ami e che ti ha amato riesca ad accantonare il sentimento per ciò che aveva già prima, ossia un rapporto zoppicante, che sta in piedi però per tante altre ragioni ,che possono andare dai figli ad una routine psicologica. Ma sono anche d’accordo che questo “pensare” e ruotare attorno alle spiegazioni delle loro azioni non ci fa bene. E lo dico io che ancora oggi non riesco a fare a meno di dare una sbirciata al suo profilo wapp, dal controllare se ha ancora nelle info quella citazione che non può che essere dedicata a me e via discorrendo. Lo dico io che per primo ho cercato di quantificare un termine entro il quale si possa dire “ok, mi ha proprio cancellato” . Dobbiamo cercare di andare avanti. Lei probabilmente tornerà quando smetteremo di contare i giorni che se n’è andata.

  46. Chiedo ad Alessandro, e a tutti, come vadano interpretati certi tentativi di
    “disconnessione” di queste persone dall’on-line (specie i social). Non parlo del blocco o dei famigerati ghosthing o no contact, quanto della generalizzata riduzione della loro presenza (a volte, quotidiana). Me lo domando in rapporto alle crisi depressive che spesso colpiscono l’amante lasciato, ma che credo riguardino anche chi lascia e torna in coppia. Senza personalizzare il dibattito e in rapporto a quanto scrive Alessandro nel post, reputo che – dal punto di vista dell’equilibrio della persona – le scelte conservative a favore della coppia producano benefici solo nell’immediato (salvo seri interventi terapeutici). Nel medio periodo, secondo me, i problemi di coppia riemergono; sono aggravati dal senso di colpa del tradimento; e ancor più dall’altra storia sfumata. Certo, a questo punto si puó diventare “seriali”: ma il seriale ha la forma mentis per esserlo, mentre in alcuni dei nostri casi siamo in presenza di persone più insicure che serenamente fedifraghe.

  47. Queste storie non sono mai facili, ci vuole un equilibrio emotivo pazzesco per non averne le energie psicofisiche azzerate 🙁

  48. Il mio amante mi ha lasciata dopo 5 anni di storia importante.
    Ora, complice una sostanziosa eredità e il ritorno della figliola prodiga quasi trentenne, la moglie evidentemente ha messo il veto e lui semplicemente ha ubbidito.
    Mi ha lasciato piangendo come un vitello e implorandomi di capire e chiedendomi di perdonarlo dicendo “non puoi immaginare come sto male anch’io“.
    The End

    • Penso un po’ daisy, anche a me ha lasciato dopo 5 anni dicendo che gli dispiace smettere, che non devo avercela con lui, che se la nostra storia è durata 5 anni vuol dire che per lui sono importante, che non ha mai tradito, che sono pur 5 anni che andiamo avanti, che ora dobbiamo mettere i ns sentimenti da parte così da tornare ad avere rapporti in maniera giusta, intendeva anche sessuali.
      Come se per lui si possono stoppare i sentimenti con in/off.
      Allucinante.
      So solo che fa male da morire .

          • Grazie, Tesoro mio, spero sia così.
            Non si è mai abbastanza preparati, anche se era già tutto previsto, come direbbe Cocciante..
            Ho amato e vissuto nell’unico modo possibile per una donna veramente innamorata: con tutta me stessa.
            Ci siamo alimentati di reciproca felicità.
            Non sarei chi sono oggi se non fosse per lui e di questo gli sarò per sempre grata.
            Me ne vado con tranquillità e dolcezza, lui sarebbe distrutto senza la sua famiglia e io non costruisco nulla su un torto fatto ad altre persone.
            Buffo che neppure lui riesca a starmi lontano e dopo tanti proclami nemmeno un giorno e sia già tornato a Canossa…
            se non è amore, è codipendenza, ma reciproca: certo il libero arbitrio è una gran fregatura

    • Daisy … ti sono vicina con la mente e con il cuore. Leggo anche quello che non hai scritto ma sono convinta he la vita ci riservi sempre nuove sorprese: non chiudere gli occhi! lo dico a te come so che cercherò di dirlo a me. Un abbraccio grande

      • @daisy, mi hai rincuorata in tantissimi momenti no, le tue parole mi sono state di gran conforto!!vorrei poter fare lo stesso con te. Sei forte, intelligente e ne uscirai!! Ti abbraccio fortissimo.

  49. @Oldplum fa bene leggerti soprattutto stasera…..il mio si è riconnesso sui social,finita la sua “tristezza” ammesso che l’abbia mai avuta ma ne dubito….speravo e pensavo che un po’ stesse male,voi direte e quindi cosa cambia?Infatti niente ma magari un minimo minimo minuscolo affetto….
    Oggi stavo bene,stasera no….
    Perché mi sento che lui alla fine starà meglio di me?Che per lui è più facile?Beh questo sicuramente….io vorrei camminare a testa alta e non pensarlo più e trovare chissà un uomo che non si fa pregare per vedermi….ma stasera ho una tristezza…
    La mia amica mi fa perché invidieresti lei?Fa male ve una parte di me si la invidia….

  50. Per me @simone chi si disconnette dai social è perché vuole fuggire dalla realtà, non vedo niente fuori dal mio mondo e quindi occhio non vede cuore non duole e riesco a stare li dove sono.ma questo non può durare per sempre.@daisy mi dispiace per te perché si capiva che eri innamorata tanto.io invece sono in crisi profonda…ho conosciuto uno,SINGLE,quest’estate. Così per caso,ad una cena dove doveva esserci pure il mio lui sposato che poi ha avuto un impegno di famiglia,una cena,e quindi sono andata da sola.sta di fatto che è qualche giorno che ci scriviamo,io non avevo dato il mio numero lui il suo si e dopo l’ennesima volta in cui il mio lui sposato mi ha massacrato le ovaie con i suoi racconti di famiglia e mai parlare di noi bè,ho iniziato a scrivere a questa persona.almeno parlo di cose di cui mi fa ridere,e mi fa ridere.sinceramente inizia anche a piacermi,attrazione fisica nè anche perché dopo aver provato ad essere amante per quasi due anni senza mai avere una notte passata insieme,un we passato insieme e dopo mille promesse zero fatti non credo più a niente,penso anche in futuro.è un insegnamento anche questo.ora però non sò che fare,penso di essere talmente delusa dal genere maschile che ho finomai paura di frequentare un’altra persona anche per “gioco”,paura del futuro e quindi non riesco per il momento a lasciare la situazione che ho ora,situazione che ormai è chiarissima ma almeno so com’è.che ne pensi @Alessandro?io mi sento anche un pò in colpa…..

    • In colpa? Non esiste il tradimento se non esiste più la coppia. E poi fai le cose con calma: prendi da questa nuova conoscenza quelli che vuoi e quello che ti senti. Avere questo scambio già to fa bene

  51. @Daisy, immagino lo sconforto. Cinque anni non sono pochi! Una persona dopo tutto quel tempo diventa in qualche modo parte di te e non sarà facile “lasciarla andare”.
    Può darsi che lui ti cerchi ancora, perché gli manchi, per la nostalgia delle emozioni che avete condiviso e della gioia e dell’euforia che avrai saputo dargli. E tu che faresti allora, alla luce di quanto ti ha detto?
    @ Simone, io cercherei di non controllarla più sui social, lascia perdere, non ti dà alcun beneficio!

  52. @daisy mi dispiace tantissimo, tu eri forse tra le persone più in equilibrio e lucide e sembrava anche che la tua relazione funzionasse comunque bene…sono davvero incredula…come sono incredula per la storia di @simon nell’altra chat. che uno arrivi a vendere casa e poi torni indietro…ma davvero non c’è un modo per uscirne bene…
    @silviaR mi ricordo del tipo di questa estate. lasciagli lo spazio che ti senti e soprattutto ci manca che tu ti debba sentire in colpa verso il tuo amante…ti sento rassegnata, non senti sviluppi?
    @oldplum, tu come stai? ti sento bella carica di incazzatura…hai ragione sul mollare prima che arrivino a farlo x cause esterne. nel mio caso le cause esterne sono sabbie mobili…

  53. io @nina non sento sviluppi, no.ma non solo di passi del tipo separarsi dalla moglie ma,anche cercare spazi per noi e mi pesa,pesava il fatto che gli spazi non gli creava non perché ha figli piccoli o moglie che lo controlla ma evidentemente non vuole lui.mi sento un pò in colpa nel senso che ho pianto così tante volte, cercato tante volte, sperato tante volte che si separasse e ora non spero più questo.come dire….ma come può essermi passata questa voglia dopo che ho desiderato una vita così tanto con lui……eppure non mi sembra di averlo amato poco

    • Forse perché sei arrivata a toccare il fondo molto prima, come tante ragazze che hanno già superato la fase critica ci raccontano.
      Spero di arrivare anche io a non sentire più niente o perlomeno sentirmi in anestesia perenne.

      • Arriverà Outlier, vedrai che arriverà anche per te il momento della svolta, di cambiare pagine. Ed è proprio stare nel dolore che te lo consentirà. Sembra che sia tutto fermo ma intanto stai viaggiando nel tuo io e arriverai alle tue consapevolezze. Dopodichè nulla sarà più come prima.

    • Ti è caduta la catena. Molto semplice. È caduta anche a me. Non lo desidero più come prima e nel mio cuore non occupa lo stesso spazio. Gli voglio.bene e ancora lo amo
      Ma l’intensità è condizionata dalla realtà.
      È normale quando una persona ti delude continuamente..non è possibile conciliare delusione e amore.

  54. Sono fuori di me stasera. Lui si rifà vivo qualche giorno fa giocando la parte del buon collega-amico. E io perdo parte della calma interiore che avevo recuperato in questo ultimo mese, dopo la sua “dipartira” motivata con un non ti amo. Lui mi dice che rimarremo speciali l’uno per l’altra ma come amici, che è contento che io abbia recuperato la mia dimensione famigliare, è felice per me (peccato che invece tu sia piantato ancora come un chiodo fisso nella mia mente, invece)…e che Lui non ha nessun’altra in questo momento! Ma cosa dice?? Nel momento in cui mi stava scrivendo questo era in attesa di partire in aeroporto per il week end! (Per raggiungere la donna con cui SO che ha una relazione) perché mentire? Perché? A quale scopo? Scusate lo sfogo, ma davvero non posso credere che la falsità umana a volte possa raggiungere vette così elevate. Avevamo chiuso, non mi ami, ricompari timidamente ma ribadendo solo amici e poi menti sul fatto che ne hai già un’altra? È una contraddizione che non riesco a comprendere

  55. @Anna: grazie per la sincera e lucida analisi, verosimile. Ma non credi che quanto dici sia una comoda giustificazione per chi illude il prossimo (l’amante), sacrificandolo per un ritorno alla routine? Perchè, dal mio punto di vista, salvo che si debba salvate la serenitá dei figli (e non è il mio caso), comportamenti come quelli che descrivi non sono altro che sintomo di grande confusione mentale. Nello sparire dalla sera alla mattina, come nel mio caso, vedo solo egoismo (se non crudeltà). Ogni adulto è un essere responsabile del male che infligge agli altri (ancor più a chi, fino a poche ore prima, era l’amore)

  56. Ultimo inciso prima di chiudere: non solo la ex moglie è una gran donna, con due palle di porfido per essere stata in grado di gestire, in 17 anni di matrimonio, un incarico lavorativo prestigioso ma impegnativo in termini di tempo sottratto alla famiglia, 3 figli, una casa e un marito problematico e fedifrago recidivo. La moglie ha perdonato un primo tradimento pesante che lo spinse a voler andarsene di casa quando la seconda figlia aveva solo 3 anni. Deve aver chiuso gli occhi anche altre volte, fino a quando lo scorso anno lo ha beccato nuovamente con le mani nella marmellata e lo ha buttato fuori di casa. Anche se a lui piace far credere che la decisione sia stata sua, perché la coppia non esisteva piu da tempo (ipocrita#1) La Marmellata lui la scoprì durante la nostra prima “pausa di riflessione”. Quindi in sostanza mentre con me faceva i giri in giostra, con l’ altra mangiava la martellata: il rischio di star male era alto. Quindi la giostra la mise in stand-by per la stagione invernale. Finita la marmellata e finito anche con la moglie, decide che con l’arrivo della primavera si poteva rimettere in funzione anche la giostra e torna da me, col cilicio tra le mani e il capo cosparso di cenere (ipocrita #2) Il cilicio avrei dovuto usarlo, invece di accoglierlo di nuovo. E da qui iniziano i tira e molla e le scuse sulla distanza, le indecisioni inframmezzate da svariati incontri: ludici per lui, d’amore per me (che stupida) Finché non è apparsa una danese all’orizzonte che ha spedito la giostra alla rottamazione. Ma per la cronaca lui non ha nessuno (ipocrita#3) Scusate se vi ho ammorbati con questo sermone, ma mi ha fatto bene buttare fuori il rancore che provo e sinceramente mi accorgo anche, rileggendomi, che tutta la storia ha un sapore quasi comico. Se non fosse che ho sprecato 2 anni della mi vita.

        • Oldplum hai ragione: un idiota. Ma tra lui e me, forse sono io ad essere ancora più idiota. Per avergli dedicato tempo, risorse, cuore, corpo e speranze. E più del necessario. Ora sono ancora qui a pensarci sopra quando invece dovrei essere totalmente assorbita da pensieri più produttivi per me

          • non idiota, egoista e furbo, come tutti i seriali. E’ diverso. L’idiota ha un alibi, il seriale mai, se non la sua natura

  57. Un seriale di cui sono ancora innamorata purtroppo. Brucia ma lo devo ammettere. E mi brucia ancora di più dover accettare che con me la distanza kilometrica era un ostacolo insormontabile, mentre con questa nuova relazione sembra una sciocchezza. Anche i figli non sembrano più costituire un ostacolo agli spostamenti. Ed è ironico scoprire che sia io che lei abitiamo alla stessa distanza da lui. Chiara dimostrazione che quando si desidera veramente qualcuno anche il sentiero più tortuoso somiglia ad una stradina di campagna. Ma perché anche davanti ad una evidente dimostrazione di meschinità non riesco a lasciarlo andare dalla mente e dal cuore…

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