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I matrimoni non finiscono per colpa degli amanti

sempre colpa degli amanti
sempre colpa degli amanti

L’amante raramente causa la fine di un matrimonio, è solo la fisiologica conseguenza e risposta a un matrimonio claudicante e decotto, spesso da anni, a volte da decenni.

E quando un matrimonio va in crisi, salvo i rari casi di colpo di fulmine (frequenti come i vasi che cadono in testa all’unico passante sotto quel balcone una domenica deserta di ferragosto in città), la colpa non è sicuramente dell’amante.

La colpa è del marito, che dopo il periodo di innamoramento (dura massimo 36 mesi dicono gli scienziati) e fatti fare alla moglie uno due figli rivela spesso una natura arida, legata al soldo. Un uomo dedito totalmente al lavoro e ai propri interessi, con una capacità empatica e di comprensione pari a quella di un sasso, spesso succube della famiglia d’origine che lo comanda come un burattino, mammone che trasforma la moglie in badante cuoca cameriera, amante focoso che diventa eiaculatore precoce in pantofole e barba lunga che scopa solo quando non c’è il calcio in tv (c’è sempre).

La colpa è della moglie, che archivia il completino sexy e indossa la liseuse e il pigiama antistupro, da moglie si trasforma in mamma e tu diventi il terzo figlio, che dorme sugli allori della routine pensando che l’indissolubilità del matrimonio e la fedeltà siano clausole contrattuali, non giardini da seminare curare e innaffiare ogni giorno. Mogli che loro, per prime, abdicano al loro ruolo femminile e trasformano i pochi ma sani e necessari weekend di coppia a full immersion in interminabili feste e impegni dei figli, eventi dei quali non si può perdere neanche un minuto.

Anche il più innamorato dei coniugi prima o poi capisce che essere gentili, premurosi, spiegare cosa non va fino a litigare, provare sempre a recuperare per primo, fare sempre per primo approcci a letto che falliscono il più delle volte, tentare innumerevoli volte di spiegarsi, trascinare l’altro in terapie di coppia che il partner non capisce perché crede di avere sempre ragione… dopo mesi, anni di tentativi di conciliazione e letti gelati anche il più paziente dei coniugi si rompe e inizia ad archiviare la pratica.

Questi matrimoni sono tutti matrimoni di facciata. Sono case spesso sfoggiate su Facebook come castelli delle favole Ma dentro sono come la casa degli Usher di Poe, crollata, in rovina da anni. Dei ruderi dentro intonacati fuori per il pubblico.

E voi, care mogli disperate per “quella Zoccola rovinafamiglie” e voi, cari mariti incazzati a morte con “quel bastardo che ha rovinato tutto” volete venirmi a raccontare che è l’amante ad aver fatto saltare il vostro bellissimo sogno?

Ma mi faccia il piacere! Vi direbbe il grande Totò. Voi non avete il coraggio o la buona fede o l’umiltà o il senso di autocritica per capire che il fallimento del vostro matrimonio siete voi. Innanzitutto voi. Anche voi.

Magari non voi al 100% ma il fallimento di un matrimonio è sempre prodotto da un concorso di colpa. Ieri non ha rispettato il semaforo lei, oggi hai tamponato tu perché non rispetti certe distanze di sicurezza. E se il codice della strada che regola la serena viabilità di una coppia viene violato troppo spesso e per anni non si circola più.

E se un matrimonio non funziona più prima o poi le corna sono assicurate. Qualcuno si separa prima di compiere quello che in Italia chiamiamo tradimento. E che tradimento non è: non si tradisce un matrimonio finito da anni. Non si tradisce il niente.

Le corna assicurate… la scoperta dell’acqua calda. Che cosa deve fare un uomo la cui moglie lo fa scopare male forse una volta al mese? Prova a guardarsi in giro, mica può regredire all’ adolescenza e al fai da te sotto la doccia!

E lei? Prima o poi cederà alle lusinghe di qualche uomo sicuramente piacente, sicuramente simpatico, ma che sostanzialmente la farà risentire al centro dell’attenzione, la farà risentire donna. La farà risentire giovane e bella.

Non che le donne non sentano il bisogno di fare sesso, anzi. Molti mariti passivi scoprono (non senza essere stati “avvertiti” prima) che la donna che pensavano fosse la colf ufficiale di casa si è trasformata in una bomba del sesso con un altro che non dorme e si rade e si lava tutti i giorni.

Le donne però cedono a un corteggiatore inizialmente più perché le fa sentire donne, ne sottolinea la bellezza e la preservata capacità di sedurre, e poi si parla di sesso.

Qualcuno dirà: non c’è bisogno di andare a letto con un altro per chiudere il matrimonio, basta separarsi.

Basta separarsi. Giusto. In teoria. In pratica lo si fa nella maggioranza dei casi quando non ci sono alternative. Questione di soldi? Certo, mica viviamo nel periodo del bengodi, mica siamo tutti ricchi. Due case invece di una, uno stipendio invece di due, spese in più, avvocati, assegni di mantenimento… e chi li ha questi soldi? E i figli? Nessun figlio è contento di vedere i genitori che non dormono sotto lo stesso tetto, a meno che non volino i coltelli e fin che si può. Fin che si può i bambini vogliono credere a Babbo Natale, anche se il compagno di classe gli dice che non esiste. E gli uomini? Molti hanno paura di una vita da soli, e quindi non si cambia auto finché non ne hai vista una migliore che vuoi e puoi comprare. Cinico ma vero, fatevi l’esame di coscienza perché dentro di voi lo sapete, anche se fate gli struzzi.

Quindi cari mariti e mogli che puntate il dito contro le amanti rendetevi conto che vi state facendo un selfie che ha per sfondo la colpa della fine del matrimonio.

Infatti, scoperto l’amante, cosa fate? I più evoluti e intelligenti ne parlano si confrontano cercano di recuperare e, alla peggio, si concentrano su come continuare nel futuro a fare i bravi genitori e a dirlo ai figli in modo da fargli meno male possibile. Cercano un accordo consensuale anche in nome del bello che c’è stato, dell’affetto che spesso rimane per l’altro e del fatto che lui sarà sempre il loro papà e lei la mamma.

Ma ci sono anche tanti struzzi e “ho sempre ragione io” che non si fanno domande, non analizzano le proprie colpe. Si fa prima a dare la colpa a un esterno, l’influenza per loro è sempre colpa del termometro, non del virus che loro hanno fatto entrare dalla finestra e non curato quando lo potevano fare. E i virus devastano i matrimoni che hanno un sistema immunitario debole e che non si difende perché non ha più gli anticorpi dell’amore e della reciproca comprensione.

Gli struzzi coniugali sono anche quelli che avevano già visto le tracce del “tradimento” e che avevano abbassato lo sguardo per quieto vivere e convenienza. Attenzione: non confondiamoli con quelli che hanno affrontato la cosa è perdonato per ricostruire. Io parlo della moglie che sa che il marito ha o ha avuto un’altra o altre e che fa finta di niente.

E questi, siccome una lei o un lui rappresentano un concreto rischio per il matrimonio (della serie gli altri erano “solo” avventure) puntano il dito ed è tutta colpa della rovina famiglie? Troppo comodo, troppo tardi. La colpa è vostra, non dell’amante.

Non si va con gli uomini sposati! Tuona il solone della morale con il matrimonio degli altri. Ma quelli che descrivo e che poi trovano degli amanti non sono degli sposati, sono nel limbo degli sposati in attesa di passare o al paradiso della nuova felicità o all’inferno della solitudine dovuta a un matrimonio fallito (anche se credo che sia un inferno sempre abbandonabile, Cupido ha frecce infinite nella sua faretra). Le amanti non vanno con gli sposati, vanno con uomini e donne che sono separati in casa da anni, in attesa della persona giusta. A meno che non siano dei traditori seriali o bugiardi che mentono sul loro status, ma quelli non lasciano mai mogli e mariti.

I matrimoni non finiscono per colpa degli amanti e dare la colpa a qualcun altro della fine del tuo non servirà a salvarlo, ma solo a far scendere la tua dignità al livello delle scarpe.

Non c’è niente di più brutto e inutile che sputare nel mare per contenerne la forza: chi non ha voluto nuotare verso riva è destinato ad annegare.

Sincerely yours


58 commenti

  1. Quanta verità. Il mio matrimonio era in crisi già prima di incontrare quello che sarebbe stato il mio amante. Non è colpa di terzi ma è colpa di chi, da dentro, ha lasciato troppo andare le cose. Io non cerco cari espiatori ma solo la serenità. Grazie Alessandro per questo nuovo spunto di riflessione.

  2. L’amante esprime un bisogno, la coppia già ha fcreato danni irreparabili quando sopraggiungono il tradimento o, peggio ancora, l’innamoramento. Ma perché allora ho come l’impressione che i coniugi cadano sempre dal pero? Entrambi. Finché l’amante non esisteva, non se ne erano accorti? Stavano benino? Sembra avvengano sconcertanti rivelazioni. L’amante si sente (falsamente) come una bomba atomica scoppiata in un Mulino Bianco. Quanto si mente alla persona con cui si divide il letto, anche per anni? Quanto a se stessi?

    • I coniugi sanno ma non vogliono vedere. Non vogliono vedere che quell’equilibrio difeso, prima dell’amante, con sforzo minimo per abitudine ora è minato da disattenzioni evidenti ma su cui si può soprassedere se non hanno ancora portato al confronto. Si mente tanto, da entrambe le parti, e intanto la vita scorre e con essa la paura di viverla.

      • Pensa che la moglie del mio ex amante lo scopri ma non gli disse nulla, idem lui non tirò nulla fuori, dopo un anno di relazione con me. Ora dopo altrettanto tempo tra noi è finita, e loro due sono insieme e ancora fanno finta di nulla. Se prima era un rapporto incrinato, abitudinario ma almeno con pseudosicurezze, mi sono chiesta cosa sia adesso, dopo tutto quello che è successo. Mi sono chiesta quanta solitudine ineluttabile ci sia dentro chi sceglie di restare o di girare la faccia. Non parlo di star bene esteriore, quello si aggiusta, si vive bene uguale.

        • Forse ci sono elementi di comfort sufficienti tipo i soldi la casa. Anche la routine oltre a distruggere periodicamente rasserena

  3. A volte non è che menti al coniuge o a te stesso. A volte semplicemente la tua vita procede serenamente, senza scossoni, nella quotidianità, tra impegni, progetti, figli, affetto, sesso regolare anche se non più travolgente, ed è la tua vita. Che ti sei cucito addosso volontariamente e con convinzione. Poi un giorno arriva qualcosa o qualcuno che rimette in discussione tutto. E lì scegli se riprendere in mano la tua vecchia vita o se iniziarne una nuova. A volte.

  4. Alessandro hai scritto un’articolo esageratamente e perfettamente vero. Sembra tu mi abbia confezionato un’abito su misura.
    Io mi trovavo nel limbo ( inconsapevole di esserlo) quando mi sono innamorata di un’uomo nella mia stessa situazione che ora viene accusato da mio marito di avergli rubato la moglie e distrutto il matrimonio.
    I colpevoli invece sono solo ed esclusivamente dentro al matrimonio ( per anni concentrati solo su figli e lavoro.., o forse è semplicemente finito l’aMore da parte mia)

  5. Alessandro sono assolutamente d’accordo. Intendevo dire che a te sembra che vada tutto bene, tutto scorra senza segnali apparenti di crisi. Poi arriva quel qualcuno che invece rimette in discussione tutto ciò che ti sei cucito addosso e lì a fatica apri gli occhi e ti rendi conto che dietro quella che sembrava apparentemente una vita tranquilla e serena in realtà era solo tranquilla, spenta.
    Ma non stavi mentendo a te stesso, pensavi fosse giusto così.
    Al mio compagno è successo così, e tra noi non è stato colpo di fulmine

  6. In fondo…se ci rifacciamo alle statistiche…amanti o no…finito o no…il.matrimonio continua a resistere. Fosse solo per la facciata o per una assurda legge sul sacrificio che oramai è impressa a fuoco persino nel nostro DNA.

      • Si Alessandro…almeno proviamo a metterli in discussione ma i risultati non mi sembrano ancora soddisfacenti. Tu dici che c’è speranza? che riusciremo a liberarci di questa idea che all’altare sacrifichiamo la nostra vita per sempre?

  7. Sempre efficace, complimenti. Mesi fa dicevo – da “terzo” – ad una donna che il problema non ero io, era in casa, in un rapporto in crisi. Come ho giá scritto altrove…il primo problema eliminato sono stato io. Eppure resto convinto del fatto che la relazione extra-coppia è come la febbre, un sintomo e non la causa di coppie variamente in crisi. E posso dirmi fortunato: quando, anni fa, fu un mio rapporto “stanco” ad entrare in crisi, nel momento in cui apparve la terza persona scelsi il nuovo, senza paure e remore. Il paradosso è che con questa nuova persona le cose non andarono bene, mentre ho recuperato un bellissimo e sereno rapporto con la mia ex. Scrivo questo perché reputo che scegliere si possa, e si deva: chi non lo fa, nell’immediato dimostra poco coraggio (per quanto lo avesse…nel tradire). Nel medio periodo credo finisca per pagare a caro prezzo la scelta “conservativa”.

      • @Angelica: dico che nel giro di qualche mese o anno queste persone – se sensate – si rendono perfettamente conto di aver rinunciato a un futuro possibile in cambio di un presente…triste. Dico cinicamente che la ruggine che consuma una coppia, per differenze di carattere o attitudine, continua a fare il suo corso anche in assenza dell’amante allontanato. Dopodichè, nel ruolo di “terzo”, mi limito ad augurare il meglio ad entrambi e ad andare – a testa alta – per la mia strada. Una postilla, comunque: se la coppia è in crisi, entrambe le parti ne sono complici. Non esiste la “vittima” (quella del tradito incolpevole è una tecnica tipica di chi torna all’ordine casalingo per sensi di colpa; meglio: per viltà)

        • È quello che asserisco nell’articolo. Il concorso di colpa è al 50% almeno. E poi è vero. Passata la febbre di un amante archiviato rimarrà un sistema immunitario coniugale debole e prima o poi in altra febbre scoppierà

        • Io ho avuto la netta percezione a un certo punto di essere una minaccia, da cui difendersi, ho letto una cieca ostinazione appunto a “eliminare il problema” come scrivi pure tu. Ma non ero io il problema. Poi sono convinta che l’amante aiuti a sostenere matrimoni morti ma dalla facciata perfetta. Finchè resta

  8. Bellissimo articolo!lei ha saputo tutto è si é ripreso lui….vuole tenere unita la famiglia..mi chiedo sempre come si possa riniziare un rapporto dopo un tradimento durato anni…

    • Giulia non ti stupire di una donna così ..è una prassi consolidata riprendersi il marito. Ieri a casa di una amica c’era una conoscente di vecchia data. Il marito l’ha tradita per anni e ha avuto pure un figlio dall’amante. Quando lei lo ha scoperto non ha fatto niente, se l’è tenuto e, pensa un pò, hanno fatto pure loro un figlio. Parlava del marito come un grande uomo e ad un certo punto è venuto fuori che lei lo stima. Ci potrebbe pure stare, non che si debba perdere la stima a causa del tradimento, ma mettete al mondo un figlio così la vedo una cosa inconcepibile. Un uomo così è da buttare fuori casa a calci e invece no. Lei lo stima e per riunire la famiglia sfornano un’altra creatura come se fosse un cornetto. Io sono rimasta senza parole. Perchè la paura di rimetterci in gioco, di stare da soli, di guardare chiaramente chi abbiamo accanto ci porta seriamente e forse inconsapevolmente a mistificare la realtà.

  9. Io ho messo la parola fine al mio rapporto di amantato. In realtà la sua scelta era chiara. Ha sempre scelto di rimanere dov’era. Io ne ho preso atto e l’ho liberato dall’impaccio (O dalle scarse palle per una scelta vera). Ora può comodamente tornare alla vita che vuole. Io torno alla mia. Gli mancherò. Poco male. Tra qualche tempo tornerà a cercare quello che in casa non ha. Gli auguro di no. Spero ritrovi sul serio la sintonia con sua moglie. Tante buone cose. Lascio il blog per che spero proprio l’argomento non mi interessi più. Non voglio che torni. Non voglio altri uomini impegnati . Voglio star tranquilla . Un bacio a tutti. Buona vita!

    • Un bacio cara, sia che vai sia che ogni tanto ti affacci. La mia storia la considero chiusa come te e non ne voglio sapere più e non voglio che torni, ma ogni tanto scrivo. Sei una persona preziosa : *

    • A me mancheranno tantissimo le tue riflessioni nelle quali tante volte mi sono rispecchiata e ritrovata. In situazioni così complesse, che spingono a porsi tante domande, a guardarsi nel profondo è bello confrontarsi con chi ha una sensibilità come la tua. Non ci conosciamo se non attraverso le nostre parole qui nel blog ma è questo che penso di te. Buona fortuna!

    • Ti auguro il meglio Oldplum! Spero che presto ritroverai la tua serenità e una persona tutta per te, che ti ami incondizionatamente e ti metta al primo posto. Se non ti fa troppo male continua a scrivere qui, le tue parole sono di aiuto a tanti che vivono quello che hai vissuto tu. Un bacio

  10. @oldplum ti auguro buona vita e che tu sia forte tanto da continuare a portare avanti questa scelta!!
    Io stasera riprenderò il treno che mi riporterà alla solita vita… e ho un po’ paura….

  11. Io credo che le persone siano davvero brave ad autoconvincersi che era troppo rischioso cambiare, che molto probabilmente nella quotidianità sarebbe sparita la magia, che l’amore conta si, ma fino a un certo punto…
    Poi ricordiamoci sempre che, al giorno d’oggi, sono poche le coppie che trascorrono insieme molto tempo. Spesso ci si ritrova alla sera, dopo una giornata di lavoro e di impegni con i figli, si consuma la cena parlando di quotidianità, ci si trascina stanchi sul divano, e con un occhio aperto e uno chiuso, si guarda la tv.
    Nel week end ci si dedica ai figli, si fa qualcosa magari con amici di famiglia, il sesso una volta al mese va via senza eccessivo impegno.
    Una routine che accompagna l’80% delle coppie che conosco e che frequento.
    si pensa “in fondo è così per tutti, di cosa devo lamentarmi?”, e si va avanti senza scossoni.
    E se il cuore ricomincia a battere, si pensa che sia un rigurgito di gioventù, che siamo adulti e responsabili, che non possiamo permettercelo. E con la ragione della consuetudine, lo mettiamo a tacere.

  12. @Oldplum un po’ ti capisco….
    io all’inizio dell’anno scorso scrivevo parecchio, poi ho smesso per un bel po’ di leggere e scrivere ma non perché non mi interessasse o mi piacesse meno, ma perché ogni qual volta entravo nell’argomento o scrivevo qui la il mio pensiero andava di nuovo alla storia ormai chiusa e a cui non avevo più voglia di pensare… un po’ come un rewind…
    Adesso molto meno, ma se dicessi che non ci penso un po’ di più ogni volta che leggo e scrivo qui direi una cavolata….

    Però è troppo bello leggere i tuoi articoli Alessandro e sentire il parare di tutti….
    storie simili alla propria o nettamente differenti….

  13. @oldplum quanto mi dispiace..a un certo punto sembrava che qualcosa si smuovesse x te..e se non ce l’hai fatta tu col tuo equilibrio e intelligenza..è stato bello e importante conoscerti attraverso questo blog e ti ringrazio di ogni pensiero e consiglio. Ti auguro ogni bene come se potessi abbracciarti di persona. Ti voglio bene

    • Grazie Nina. Dobbiamo ancora vederci per chiarire degli aspetti. Non so se possa finire. È vero che in questo modo però non so se mi sento di continuare. Io sono certa dei sentimenti . Ma non basta.

  14. Ho preso la decisione più difficile della mia vita: accettare il fallimento del mio matrimonio e separarmi. Avevo comunque tanta rabbia dentro e davo la colpa solo a lui e alla sua amante…
    … Ma il destino è beffardo e ci riserva sempre delle sorprese imprevedibili… Ironia della sorte, da moglie tradita sono passata a essere l’amante di un uomo sposato.
    E solo allora, trovandomi nel panni dell’altra, ho capito che anche l’amante è vittima…anzi forse lo è di più della moglie… per due motivi 1) la moglie ha il dubbio del tradimento del marito, mentre l’amante ne ha la certezza, perché (dai ammettiamolo!) anche se lui dice di non avere più rapporti sessuali con la moglie ce li ha eccome..magari non frequenti e passionali come con l’amante ma li ha…. come racconta bugie alla moglie le può raccontare anche all’amante 2) l’amante deve accontentarsi delle briciole, passa sempre in secondo piano e sa benissimo che la storia non ha futuro e che lui non lascerà mai la moglie (a meno che non sia lei, come nel mio caso, a chiedere la separazione, ma molte donne sanno e fanno finta di niente, per il bene dei figli, per il quieto vivere e soprattutto per il giudizio della gente!!)
    Non sono insensibile ed é successo di sentirmi in colpa nei confronti di sua moglie perché ci sono passata anche io. Poi però ho capito (analizzando da tutti e tre i punti di vista anche il mio matrimonio fallito) che l’amante non è colpevole. Nel momento in cui un uomo cerca un’amante significa che il matrimonio é già in crisi e che l’amante non è la causa della crisi ma ne é la conseguenza. Se un matrimonio non funziona la colpa è di entrambi i coniugi (anche della città numero 1, la moglie tradita!)

    • concordo Penelope col tuo dire che l’amante alla fine è l’unica vittima. lui di sicuro vince, in ogni caso. la moglie, se non lo scopre mai, alla fine si becca tutti i lati positivi, l’uomo coi suoi sensi di colpa tenderà a comportarsi e trattarla meglio, o almeno questo è successo nella mia situazione. e l’amante? ti becchi tutti i suoi sfoghi, i momenti liberi, le paturnie, le briciole e alla fine il niente. non ne vale la pena, davvero, nonostante i sentimenti e tutto.
      il nostro è stato un colpo di fulmine, lui pensava di avere tutto dalla vita come scritto qualche commento più sopra, mai tradita, e poi sono arrivata io e ho messo in discussione tutto. ma non abbastanza. dopo 7 mesi ho dovuto mettere un punto per la mia sanità mentale, nonostante i sentimenti che ci legavano. ma non era abbastanza.

        • Concordo anche su questo. La moglie, che lo conosce da molto tempo, nel mio caso più di 20, non può non accorgersi di alcuni cambiamenti che ci sono stati. Passeggiate col cane più lunghe e frequenti, impegni improvvisi che prima non c’erano, cambi di umore che percepivo io per telefono, figuriamoci lei che ci vive insieme.. per quanto uno possa nascondere, non ci credo che non se ne accorga. E se non vuole vedere e le sta bene, buon per lei. Per quanto faccia male porsi il problema e averne la certezza, io penso che tenersi il dubbio di avere un uomo a metà sia ancora peggio.

      • Io ho deciso che per il momento vivo alla giornata…e poi si vedrà… Magari un giorno mi stancherò, farò come Chiara e ci metterò un punto…
        Al momento però ho deciso per la mia sanità mentale di non farmi paranoie e prendere tutto quello di positivo che questa situazione assurda può offrirmi: mi godo gli incontri di passione e, quando lui non c’è, sono libera di fare quello che voglio senza rendere conto a nessuno, di uscire… (e magari di trovare presto un uomo single che mi faccia sentire importante ed unica..) secondo me lui ha paura proprio di questo, che qualcuno possa portarmi via da lui…. e a volte diventa geloso e possessivo…
        Ma questo è ridicolo, é un controsenso…..
        Alessandro, spunto per un prossimo post (non mi sembra che questo argomento sia già stato trattato) . Grazie

  15. Buongiorno. Ci siamo rivisti qualche giorno fa, questa volta è capitato più volte nel giro di poche settimane. Devo dire che lui fa di tutto per riuscire a creare occasioni di incontro per noi e non è facile visto che viviamo in due punti opposti d’Italia. Ma questa volta è stato diverso, non provo, infatti, quel senso di angoscia che normalmente mi accompagna non appena ci salutiamo ma sono più serena. Lui che caratterialmente è riservato, poco espansivo in termini di abbracci, è stato invece così presente, non so spiegarlo a parole ma è stato bellissimo. Mi sento tranquilla seppur con la consapevolezza che non staremo mai insieme. Mi sento entrata in un’altra fase, non so quale ma la preferisco a quella degli struggimenti e delle lacrime. Voi che ne pensate?

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