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10 segnali che dicono che si sta innamorando

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Lui si sta innamorando di te? Sì se il suo comportamento nei tuoi confronti contiene una buona parte dei segnali tipici che l’uomo in genere trasmette quando per lui vi state trasformando da oggetto di desiderio sessuale (principalmente) a potenziale compagna per il futuro.

Naturalmente, più lui trasmette segnali da uno a dieci, più le probabilità che la storia per lui si stia trasformando in qualcosa di importante sono alte.

Ben vengano nei vostri commenti, come al solito, suggerimenti o aggiunte di segnali che per voi sono significativi in questo senso.

Ecco 10 significativi segnali di iniziale innamoramento maschile

1 Cerca il contatto fisico
Lasciamo perdere per una volta il sesso (sapete quanto io ritenga fondamentale il sesso in un regime di coppia funzionante e felice): quello ci deve essere sempre, tanto e di qualità, quindi non parliamone più. Io parlo di gesti che sono molto istintivi nelle donne ma poco o comunque molto meno diffusi negli uomini. Esempi? Tenervi la mano appena possibile, al ristorante, per strada, persino in auto, a costo di tirare il collo al motore perché lui ritarda a staccare la presa su di voi per cambiare. Girare abbracciati in pubblico, con lui che cerca il vostro contatto, manina o abbraccio che sia. A letto vi abbraccia, non sfugge dal suo lato per difendere la sua area di comodità. Se poi vi scalda i piedi gelati vale doppio.

2. Vi sfoggia
Sicuramente gli piacete, altrimenti vi siete beccate un morto di F, di quelli che una botta non si nega a nessuna o siete incappate in un cultore dei pezzi di carne, così chiamo io quelli che decidono di mettersi con una donna solo perché ha un bel culo o delle belle Tette, il resto così così (sono quelli che mi dicono: ma va bene, al limite gli metto il cuscino in faccia mentre…). Dicevo, “mostri” a parte gli piacete, ma chi si sta innamorando vi sfoggia. Gli piacete così tanto che è orgoglioso di starvi accanto, di mostrarvi agli altri, all’inizio certamente come un trofeo di cucco maschile della serie guarda che figa imperiale che mi sono fatto, ma poi proprio perché gli piacete tanto, è come quella soddisfazione che i maschi provano quando acquistano l’auto dei sogni. Vi accorgerete infatti, con la coda dell’occhio, che spesso vi osserva, beandosi della vostra bellezza, dei vostri gesti. In quel momento siete per lui una meraviglia, il meglio, e siete sua.

3. Vi bacia tanto
Una volta una lettrice mi ha detto: solo i liceali si baciano tanto. Non sono d’accordo, non solo perché io sono un bacione, ma perché gli uomini, in genere refrattari a quelle che sono catalogate come smancerie e più portati alle slinguacciate passionali da preliminari, quando si innamorano sentono di più il bisogno di baciarvi. Ovunque, spesso, profondamente. È anche un modo di sfoggiarvi e di marcare il territorio. Questa Dea è mia. Ma se sei una Dea lui sta già rosolando a fuoco lento.

4. Inizia a essere meno distratto
Gli uomini, si sa, riescono a fare una cosa alla volta e si distraggono facilmente, soprattutto quando gli parlate. Un occhio all’orologio, un occhio al telefonino, un occhio alla TV. Nulla può distoglierli dal distrarsi per queste cose. Se iniziano a non farlo più, buon segno. Se lui silenzia il telefono e lo mette in tasca e non in vista quando è con te non solo è elementarmente educato ma si sta davvero interessando a quello che dici. E quindi a te. Guardandoti bene negli occhi, non giocando con i grissini.

5. Non guarda le altre
Che cosa veramente dinstingue un uomo innamorato da un uomo che ha una storia normale come tante? Non guarda le altre. Non si gira a guardare il sedere delle altre, non si perde nella scollatura della tua amica per poi distogliere frettolosamente lo sguardo perché ha paura del tuo cazziatone, non lo fa e basta. Ma perché se ne dimentica, il suo nuovo mondo, il suo nuovo orizzonte inizi a essere tu.

6. Siete la nuova regina dei suoi social
Soprattutto sei lui è un socialone, e soprattutto se lui usa i social anche per fare nuove conoscenze femminili, come si comporta su facebook e simili è determinante. L’uomo libero o impegnato ma non convinto fino in fondo della storia che sta vivendo continua a pasturare la sua pagina, fa nuove conoscenze femminili, la sua bacheca è piena di commenti di varie recenti o meno bellezze che lui mantiene in vita e alimenta come un fuoco di camino che non si deve spegnere. Se questo non succede, se il camino langue, se lui non era online alle due di notte, ottimo segno. Se poi tu diventi la protagonista della sua pagina, con citazioni romantiche inequivocabilmente destinate a te (e non da postura per tutte, occhio eh!) o addirittura tue foto, questo è una segnale di occupato che capirà anche la più accanita delle sue fan.

7. Il suo tempo è il tuo tempo
Quando lo hai conosciuto era un uomo pieno di impegni, interessi, relazioni. Ora lo è ancora, ma il suo tempo dedicato a te sta aumentando chiaramente. No, non lavora di meno, ma appena ha finito scappa da te anche solo per un caffè e un bacio. Va ancora in palestra, ma fatta la doccia ti chiama e magari qualche volta la salta pure per te. Le sue relazioni? Inizia a condividerle. I suoi amici iniziano a diventare i tuoi amici, te li presenta. E fa chilometri per raggiungerti. È disposto a sottoporsi alle odiate scomodità, inaccettabili soprattutto se ha più di 40 anni, per te. In crescendo.

8. È paziente, più sensibile ai tuoi bisogni
Diciamoci la verità: siamo abissalmente diversi, e a noi maschi molte delle cose che fate e dite non interessano, stufano, le troviamo da femmine, come dicevamo quando eravamo bambini e non sapevamo ancora cosa fossero le bugie da elargire in abbondanza alle donne. A parte gli uomini con spiccato lato femminile come me, in genere per noi il vostro shopping è mortale, i dettagli con i quali infarcite un evento che si può descrivere in un terzo del tempo noiosi e superflui, le vostre amiche (soprattutto se non carine) una specie di turbo alle faccende da donne che ammazzerebbero anche un toro. Beh, l’uomo innamorato è paziente: vi ascolta mentre gli descrivete le fattezze del brufolo della zia con attenzione e beandosi della vostra meravigliosa bocca, vi accompagna a fare shopping perché vi immagina sì con quelle costosissime scarpe, ma nuda e solo con quelle per voi, cerca di essere simpatico anche con la più mortale delle vostre storiche amiche. Insomma, collabora, ed è tanto per un uomo.

9. Fa fatica a stare senza di te
Un uomo, in una storia normale, può fare a meno di sentirvi anche per un’intera giornata se ha da fare. Buongiorno, buonanotte, quando ci vediamo? Questo è l’alfabeto base. I tanti messaggi, le faccine a milionate, prendere l’iniziativa per chiamare, chiamare più volte, fa parte del vostro repertorio base, non del nostro. Se diventa anche in parte nostro vuol dire che lui inizia a fare fatica senza di voi.

10. Non solo sesso
Conosco uomini che dopo il sesso dormono russando pure. Conosco uomini che non passano la notte a letto con voi, dopo, perché è scomodo e troppo intimo. Conosco uomini che si fanno la doccia e vanno via. Conosco uomini che vi chiamano il taxi un secondo dopo l’orgasmo perché vi togliate dalle palle una volta ottenuto il gol. Ora, senza esagerare, gli uomini che si dedicano alle cure parentali, le cosiddette coccole, dopo il sesso, sono un terzo della popolazione maschile, a essere ottimisti. Ora le coccole, il parlare, il non andare via o dormire subito, avere voglia di stare con voi anche senza il sesso o dopo il sesso (il periodo refrattario non mente mai sul comportamento), non avere fretta, orologi, telefoni… ma questo è amore!

Bene care amiche, dopo una serie di doverosi articoli sugli amanti non proprio sempre latori di buone notizie e fauste prospettive, spero di aver accontentato molte di voi o almeno quelle che mi chiedevano di spezzare un’ARANCIA in favore della speranza di amori belli, non problematici, felici. L’ho fatto volentieri, anche perché sono fra i fortunati uomini che si è innamorato più volte e, credetemi, non c’è cosa più bella.

Sincerely yours


40 commenti

  1. Anche per me 9 su 10! mancava solo il 6 ma non è uno molto social… e poi è tornato sui suoi passi, tornato con la compagna! Ma il mio era un narcisista covert, mi sa che non fa testo

  2. Mi fa sorridere amaramente, questo post. È sincero, ci descrive bene. Per un uomo innamorato è così, o almeno ci si avvicina per quanto possibile al “modello” da te tratteggiato. Sarebbe bello leggere pure il decalogo dell’uomo che fa disinnamorare la compagna/moglie… E chiedersi infine perché certe donne preferiscono il quieto disamore al nuovo sentimento: senso di responsabilità? Prevalenza della certezza rispetto all’incognito? Sarà così, ma che realtà triste.

    • Bella richiesta! Le donne si disinnamorano perché magari un uomo dopo i primi sei mesi o un anno in cui sono state ride e fiori tira i remi in barca, centro ormai è stato fatto !! Spesso si dimenticano della donna che hanno accanto, è scontata, e quindi addio ai pensieri dolci alle attenzioni che non siano da feste comandate, finisce il dialogo, iniziano le recriminazioni.
      Perché una donna accetta di restare così invece di innamorarsi di nuovo? Spesso per stanchezza, perché magari crede che tanto sono tutti uguali, magari perché si dice “ chi altro posso trovare?”, oppure per incapacità a prendere una decisione, e forse anche perché il nuovo papabile sentimento non è poi così forte. Siamo donne, siamo strane a volte…

  3. Bello l’articolo Alessandro.penso però non applicabile in una storia tra amanti perché secondo me nella maggior parte dei casi l’uomo sposato le fa anche queste cose ma spesso per poter scopare il più possibile.diciamo che in una storia con uno sposato lui per dimostrare che è innamorato davvero deve lasciare la moglie,tra due single invece i dieci segnali descritti sono più che giusti.

    • Sono d’accordo parzialmente. Spesso c è innamoramento, forse non amore. Amore c’è se si diventa uno. Se ciò non accade non si è superata la fase immatura dell’amore. Si rimane acerbi e si cade dell’albero immangiabili, induriti, da legare il palato.
      L’unico vero segno d’amore, come dici tu, è la necessità (più che la decisione)di iniziare una vita insieme.
      Se prevale il calcolo, l’alibi e la giustificazione allora è tutto molto cerebrale, concreto. Nasce dal cervello. L’amore invece si crea quando cuore e cervello si fondono in una risolutezza indomita.
      L’amore fa davvero superare la paura. La paura dimostra solo scarsa convinzione e non amore.

    • Penso anche io che agli amanti questi punti non siano applicabili, l’unico è che esca di casa a breve. Sono amori molto celebrati e ostentati (a parole) quindi meriterebbero un elenco a parte, in cui poi il punto primo è imprescindibile sia l’uscita di casa, gli altri a seguire:)

  4. Post molto bello, grazie. Anche se leggendolo mi si stringeva il cuore perché temo di aver si sperimentato tutti o in parte i 10 segnali, ma di disinnamoramento. Credo di essere diventata un esperta nel riconoscerli. Deve essere una bella sensazione, però, avere accanto un uomo, il tuo uomo, sinceramente innamorato e che non ha paura di dimostrarlo.

  5. Ciao Alessandro, ciao a tutti.
    Articolo davvero molto bello, complimenti!! dopo mesi di sofferenza atroce, ho raccontato la mia storia, molto simile ad altre, in un post a luglio. Oggi sono uscita dal tunnel, ho incontrato un uomo fantastico (libero!!) per caso, quando meno me lo sarei aspettata, che mi sta dando quasi tutti i segnali che indichi nell’articolo…. E’ una sensazione molto bella e vorrei dire a tutti quelli che stanno soffrendo che dal tunnel si esce…… è fattibile, essere di nuovo felici è davvero possibile. Grazie ancora una volta per questo spazio Alessandro!!

  6. Grazie Giada ogni tanto fa piacere un’iniezione di positività e Esperanza. Come quella di cui avrei bisogno io in questo momento che sono in riunione tutto il giorno con il mio seriale conclamato che si è presentato stamane bello come il sole e reduce dal suo week end romantico (quello che mentre era in aeroporto mi scriveva che “Non ho nessuno, non sono pronto”) e che vedendomi mi ha trattata con nonchalance, come fossi una collega qualsiasi. Lo sguardo asettico. Mi ha salutata con stretta di mano e mi guardava di sottecchi durante il meeting. Ho la nausea dal nervoso: ma si possono dimenticare 2 anni di relazione in questo modo? Un mese fa eravamo amanti. Ora nemmeno più i ricordi?

  7. Io NON vi aggiorno sulla signora sparita mesi addietro dalla sera alla mattina (dopo aver spegiurato grande amore, cura di me, chiesto di non essere cinico, di non fuggire etc.). La cosa che mi sconcerta è che prima ha “bloccato” me sui social (forse per non essere scoperta dal suo lui in caso di iterazioni?), poi, nonostante questo, è pure sparita dai social stessi (riferiscono amici). Social su cui era presente e “sciolta”. Premetto che mai le ho fatto pressioni, mai rotto le scatole o simili. Mi sembra tutta una sua “narrazione”… dopodichè chi capisce se la crisi col sui lui disinnamorato e anti-decalogo è ancora in atto? E qui, caro Alessandro, mi chiedo: l’uomo innamorato lascia ricordi persistenti in Lei? La cura donata all’altra persona resta impressa, specie se confrontata con la calma piatta o quasi della coppia?

  8. Confermo pienamente quanto detto da Alessandro “più è alto l’egoismo e più rimane a zero”. Perché lo posso confermare? Perché la tua stessa domanda, Simone, l’ho appena rivolta direttamente al mio seriale. E allora sei de coccio, direte voi. È vero un pochino lo sono, ma non mi capacito di come un essere umano possa dimenticare ogni ricordo ed esperienza vissuta insieme e soprattutto ogni gesto d’amore ricevuto. O ripagarlo con la totale indifferenza. La risposta da lui: non pervenuta. Il silenzio. Certo il mio caso è differente perché il mio seriale mi ha sostituta con la novità e quindi è totalmente assorbito dalle promesse iniziali. Nel tuo caso c’è un’inversione di rotta e un ritorno alla monotonia di un rapporto che poco prima spinse lei a cercare respiro altrove. Ma credo che la sostanza non cambi: ci troviamo difronte a persone profondamente egoiste che non desiderano altro che crearsi una condizione di vita comoda che permetta loro di soddisfare le esigenze del momento. Anche se ciò provoca disagio e sofferenza negli altri. Questo è un problema dell’altro, a loro non appartiene.

    • Sono i parassiti emotivi. Prendono da tutti per riempire il loro profondo vuoto, per dare carburante al loro ego frustrato. Usano tutti i personaggi della loro vita in funzione delle loro esigenze spesso vittimizzandosi perche non reggono la responsabilità delle loro azioni.
      Giustificano l’uso degli altri, che non giudicano tale dipingendosi come eroi che sopportano una vita insoddisfacente. Amano solo Se stessi.
      È inutile guardare i rami di un olmo aspettandosi di vedere pendere pesche.

      • Grazie @Silvia e @Oldplum. Di primo acchito, concordo (sono le stesse risposte che mi sto dando). Pian piano ne sto uscendo, ricostruendo la mia quotidianitá di prima (non così grigia). Certo che, per quel che vale, il suo silenzio social (assoluto, non solo verso me) ed altri elementi che qui non posso descrivere mi danno il sospetto che la mia “parassita emotiva” o narcisista “covert” non se la passi tanto meglio di prima. Magrissima, ma pur sempre una consolazione.

  9. Mi domandavo: ma perché la fine di certe relazioni, quelle con gli uomini più sbagliati, sono proprio le più difficili da accettare? Difronte all’evidente aridità d’animo, alle intenzioni che sono chiaramente nulla più che “un po’ di sesso e avanti un’altra”, ai gesti sgarbati e privi di sensibilità che dovrebbero farci raccogliere tutta la nostra autostima, salvaguardare la nostra dignità e anche recuperare un certo senso di cura per la nostra sanità mentale e scappare a gambe levate ci intestardiamo invece al punto da diventarne quasi ossessionati? Perché diventiamo così impietosi con noi stessi mettendoci costantemente in discussione. Io sono arrivata a chiedermi se magari, in realtà, la sbagliata fossi io e non lui ad essere un seriale. Magari è semplicemente un uomo che non ha trovato in me la donna giusta per lui. Davvero, perché gli uomini (concedetemi il termine) piu bastardi sono i più difficili da dimenticare?

    • @Silvia, ti rispondo per me. Un po’ci si sente feriti nell’orgoglio (quindi pure in noi c’è narcisismo), un po’ è l’effetto “eco” di una storia che sappiamo chiusa in termini di slancio emotivo, ma che ci lascia sensazioni che vogliamo conservare, non essendo (ancora) capaci di riviverle con altri. Io non ho esperienze con donne seriali, ma con persone che non hanno avuto il coraggio o la voglia del cambiamento: la prima – che tornó anni fa più volte – era stata comunque lucida nell’ammettere che verso il compagno c’era una dipendenza (parzialmente risolta in psicoterapia). Quella attuale, non saprei. Più che altro perché sparita – come sai – senza dissidi profondi o ragioni a me immediatamente percepibili. Di certo a legarla al compagno c’era più l’abitudine e la comoditá che altro. Bene, si accomodi pure 😉

  10. Sarò strana io, ma un seriale lo rifuggirei come la peste. saprei già in partenza di essere solo una tacca in più sulla sua cartuccera.

  11. Scrivo anche il mio aggiornamento, probabilmente definitivo.
    Come scritto in un altro post, dopo settimane di silenzio lei mi ha contattato. Lo ha fatto prima inviandomi canzoni struggenti, poi scrivendo chiaro e tondo che le manco da morire, che non riesce a superare la perdita (da lei voluta, non da me), che non riesce a rassegnarsi. Poi mi ha raccontato alcune sue novità e chiesto le mie, le ho detto che non volevo parlare attraverso stati social ma in maniera normale.
    Il giorno dopo le ho mandato un messaggio, semplice, riferito ad una sua novità da lei accennatami. non mi ha risposto.
    Stamattina le ho inviato un audio in cui le chiedo di parlare, non attraverso stati, ma da persone normali. non mi ha ancora risposto.
    dunque ho deciso: le darò/mi darò tre giorni. se non si farà sentire le invierò un ultimo messaggio, le dirò che se una persona, dopo settimane di silenzio, decide di scrivere all’innamorato dicendogli che gli manca da morire, che non riesce a stare senza di lui, che non fa altro che pensare a lui, SI ASSUME DELLE RESPONSABILITA’. E non intendo una responsabilità di vita insieme, di rivoluzione, di divorzi da fare, di bimbi da traumatizzare e di credere in due cuori e una capanna. No, parlo di una responsabilità sentimentale che implica delle conseguenze, in fondo minime, ossia quantomeno dare all’altro la possibilità di un confronto, di una comunicazione, di affrontare con un dialogo o uno scontro quell’informazione ricevuta.
    Stavolta però non mi servirà una sua risposta. Stavolta per me sarà chiusa. dovrà essere chiusa. con la morte nel cuore, sarà chiusa. Il giorno del suo compleanno.

  12. le darò/mi darò tre giorni. se non si farà sentire le invierò un ultimo messaggio, le dirò che se una persona, dopo settimane di silenzio, decide di scrivere all’innamorato dicendogli che gli manca da morire, che non riesce a stare senza di lui, che non fa altro che pensare a lui, SI ASSUME DELLE RESPONSABILITA’. E non intendo una responsabilità di vita insieme, di rivoluzione, di divorzi da fare, di bimbi da traumatizzare e di credere in due cuori e una capanna. No, parlo di una responsabilità sentimentale che implica delle conseguenze, in fondo minime, ossia quantomeno dare all’altro la possibilità di un confronto, di una comunicazione, di affrontare con un dialogo o uno scontro quell’informazione ricevuta.
    Stavolta però non mi servirà una sua risposta. Stavolta per me sarà chiusa. dovrà essere chiusa. con la morte nel cuore, sarà chiusa. Il giorno del suo compleanno.

      • @And… fai bene. Disponibilitá e gentilezza, ma NON cadere nella trappola di chi ti cerca per bisogno. Dovrà sceglierti e volerti, senza tenerti in un limbo che nessuno merita di patire.

        • Bravo And. Decisione e amore e rispetto per se stessi. Concordo con Simone che nessuno merita di essere lasciato in un limbo senza sapere se e cosa accadra. È svilente, irrispettoso, umiliante. Io l’ho provato prima di essere ricacciata di nuovo e definitivamente nel vuoto e forse avrei dovuto ascoltare la mia voce interiore che mi stava avvertendo di mettere io la parola fine, per proteggermi. Lo avessi fatto un anno fa ora non sarei così sofferente. È anche vero che non tutte le storie che attraversano una fase del genere poi debbano avere lo stesso epilogo. Però sparire all’improvviso così, senza nemmeno una spiegazione non è un buon presupposto per un lieto fine. Io sono sempre dell’idea che il confronto onesto, seppur doloroso a volte, sia la base di ogni relazione. Sparire così è da codardi e noi di codardi nella nostra vita non ne vogliamo.

  13. Dipende anche molto da come si interrompe la relazione, a mio avviso.
    il silenzio a volte è assordante.
    Premesso che si tratta sempre di situazioni dolorose, e ciò vale per tutti gli interessati (salvo avere a che fare con una persona degenere, ma non penso sia questo il caso), ritengo che in presenza di rabbia, rancore e risentimento, un dignitoso riserbo sia la soluzione più decorosa rispetto a tante rimostranze.
    Quando il mio amante mi ha lasciata con tante lacrime da parte di entrambi (dovere, famiglia, fato spesso dividono gli innamorati) ho capito e mi sono ritirata nel mio dolore.
    Eppure la frustrazione era enorme, giuro, fuori non riuscivo neanche a respirare, mentre, dentro di me, urlavo.
    Non ha resistito neppure un giorno all’angoscia di starmi lontano.
    In tanti anni ci saremo lasciati cento volte, ma ci riprendiamo sempre.
    Eppure non saremo mai una coppia canonica. Mai.
    Impossibile ottenere un divorzio.
    E’ lo stesso che dicevano ad Enrico VIII…

  14. È questo il punto. Si presentano con le migliori intenzioni e soprattutto pieni di attenzioni al punto che arrivi quasi a chiederti se appartengano a questo mondo. Entrano come un vortice nella tua vita e quando ti riprendi dallo stordimento di questo tsunami emotivo ti accorgi che sei già inguiata fino al collo, ha già dato più del dovuto e lui sta già puntando il radar altrove. E di quel vortice di passione e pseudo sentimenti che ti aveva travolta all’inizio rimane solo il fumo. E soprattutto lo smacco morale per aver scoperto di essere stata solo una meteora nella sua costellazione di stelline, l’amarezza di scoprire che i tuoi sentimenti purtroppo sinceri non verranno da lui mai ricambiati nonché un livello di autostima inferiore al minimo di sopravvivenza.

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