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Gli uomini non sopportano le coccole?

Che palle queste coccole!
Che palle queste coccole!

In verità vi dico… noi uomini le coccole non le sopportiamo proprio. Alt, ferme un attimo! Non sopportiamo di farvi le coccole, a noi va benissimo, egoisti come siamo, che voi le facciate a noi.

Lo spunto mi viene da una lettrice speciale, un’amica psicologa, che mi racconta di quanto questo sia diventato un problema, tale comunque da creare anche dissidi. E quello che lei mi segnala corrisponde a quello che non poche di voi mi raccontano direttamente. Che si riassume in: non mi fa più le coccole.

Ha ragione. Come la gelosia (leggi qui per saperne di più) le coccole sono un termometro dell’amore.

Ripeto il mio assunto: per quanto spiacevole possa essere, alla maggioranza degli uomini fare le coccole non piace, riceverle sì.

Ora, cari amici maschi che commenterete questo post per farvi belli con le pollastre da beccare, non ammorbatemi con la solita critica “non si può generalizzare, io per esempio sono uno che fa tantissime coccole e adora farle”. Non facciamo del banale e desueto marketing maschile per cuccare e farsi belli con le possibili papabili (leggi qui per saperne di più): anche tu, caro il mio eccezione che fa la regola, una volta ottenuto quello che cerchi (inizia per F) gradualmente smetterai di essere un campione di coccole.

Messi a tacere i campioni di coccole e omaggiato quei pochi (ma sì dai, concediamoglielo) che le amano davvero (fare, non ricevere, e non solo per il primo mese di scopate) torniamo alla verità: in otto casi su dieci l’uomo smette di fare le coccole quando smette di essere innamorato o ha ottenuto tutto quello che ritiene di volere. Facciamo sette, mettendoci il fattore pigrizia da partner con le pantofole..

Ecco perché le coccole sono anche un termometro dell’andamento di una coppia.

Quando l’uomo è innamorato fa delle cose contro il suo naturale egoismo: ascolta la propria donna, la guarda sognante, ama farle i massaggi, ama farle le coccole anche se non richiesto. L’uomo innamorato da egoista diventa altruista. Miracoli dell’amore.

Ma, se ci badate bene, anche quando siamo innamorati le coccole che vi facciamo, a guardarle bene, sono già un po’ un preliminare sessuale, preludono cioè al rapporto sessuale.

Sì, è vero, l’uomo innamorato è capace di fare le coccole anche dopo aver fatto sesso, ma quando le fa prima del sesso è il tempo che vi ci dedica prima di allungare le mani “lì” che lo differenzia dall’uomo interessato ma non innamorato che vi fa tante coccole.

Ancora una volta, il fattore TEMPO, nella coppia, fa la differenza nella qualità della coppia stessa (leggi qui per saperne di più).

Prendiamo l’uomo che non è innamorato di voi (non ancora perlomeno, o forse non lo sarà mai?) e che vi fa tante coccole, il campione di coccole di cui sopra appunto: cronometratelo. Inizia a farvi un massaggio sulla schiena bellissimo, fantastico, vorreste non finisse mai… Bene, quanto tempo ci mette per arrivare lì? No perché il massaggio è propedeutico, certo, ma l’uomo innamorato sarà instancabile nel farlo, anche se è visibilmente “pronto” (l’erezione è un complimento sincero) per fare altro.

Quindi la formula quasi matematica (non ho la pretesa che valga per tutti, chiaro?) è questa: minore è il tempo con cui la coccola si trasforma in sesso minore è il coinvolgimento sentimentale del vostro lui (se volete saperne di più leggete qui). Maggiore è il tempo maggiore è il coinvolgimento. Se poi si dedica dopo l’atto sessuale alle coccole beh… siete davvero fortunate, matrimonio in vista? Aspetterei un pochino prima di lanciare i fiori in aria verso altre… fortunate?

Già perché sarà il fattore tempo a dirvi come va la temperatura di coppia coccole comprese.

Le coccole si diradano, diventano frettolose e lasciano sempre più spazio al sesso vero? Non avvengono mai dopo il rapporto o al di fuori del letto? Anche se richieste a gran voce vengono rifiutate o si limitano a un breve massaggino al collo mentre guarda il telefonino? Ahia. Forse è ancora innamorato, forse siete ancora al centro dei suoi pensieri ma o sta per indossare le pantofole o sta chattando con un’altra. Magari no ma, come diceva Andreotti, a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca.

Dunque, inutile chiedere e pretendere da un uomo coccole che non vuole fare. Anzi, lasciate che sia lui a proporle: vi darà una buona temperatura delle sue attenzioni per voi. Oddio, anche il migliore intenzionato, essendo maschio, ha quel bel mix di pigrizia ed egoismo che lo porta gradualmente a comprimere il tempo delle coccole a favore del sesso puro (o della tv o del telefono? Ahia), per cui qualche avvertimento va lanciato, ma deve essere una tantum, altrimenti diventate un memo salva coccole che non va bene e che falsa il risultato del test di coppia.

Dunque, l’unico vero campione di coccole è l’uomo innamorato, perché le sue coccole sono spontanee, disinteressate, lunghe, appaganti e durano per tutto il tempo dell’innamoramento che, ricordo, per la scienza ha un longevità che in media va dai 18 ai 36 mesi (o era meno? Spero di no). L’innamorato vi bacia, vi abbraccia continuamente, vi tiene la mano in auto rimanendo in seconda con il motore che urla per non lasciarla, vi massaggia con gusto, e lo fa anche e soprattuto fuori da un contesto sessuale.

L’uomo interessato a voi eminentemente (almeno inzialmente) per il vostro TESSSORRROOO fa anche lui le coccole ma… osservatelo bene: si finisce sempre lì. E sempre prima.

Sincerely yours

foto: teksomolika iPhoto


157 commenti

  1. …Non ne sbagli una!…Non cambierei neanche un neurone del tuo cervello pensante!l’uomo innamorato fa la differenza ma per il resto quello che tu definisci termometro dell’amore io lo chiamo “ca…ometro”…se l’uomo ha quell’ obiettivo diventa di un coccolone quasi imbarazzante…e ti convinci che funziona così. Poi quando ormai credi non ci sia altro, arriva lui…e prendi consapevolezza di come un uomo ami..con le coccole giuste al momento giusto per il tempo giusto…giusto per te naturalmente…gran cosa l’amore…

  2. Il mio lui è sempre un pò avaro di coccole, caratterialmente non è molto espansivo, ma quando poi, senza che me lo aspetti, mi dà un bacio o mi stringe forte la mano posso dire che è un’emozione ancora più bella. Da un pó lui mi scrive “per sempre” ma io so che non sarà mai per sempre eppure mi piace tanto quando me lo dice de è dolce per anche solo pensarlo. Sono un’ingustibile e stupidate romantica?

  3. Posso dirti una cosa? una delle cose che mi piace moltissimo del mio amante, che non è innamorato di me (forse lo è della compagna, ma chissà) è proprio la coccola dopo essere venuto, lui e io.
    Mi ha sorpreso dalla prima volta…quella voglia di restare abbracciati, la voglia di chiacchierare, quell’essere affettuoso “dopo”. Nel mio caso quelle coccole “dopo” sono assai meglio delle coccole “prima”.
    Come hai detto tu, quelle “prima sono “funzionali a”, ma quelle dopo sono coccole gratis, tante e bellissime.
    Ovvio che certe volte se c’è tempo diventano coccole da “di nuovo”.
    Ma tal volta. E’ proprio lui ad essere impostato così. Gli piace la chiacchiera amorosa dopo e la cerca più di me.
    Io finché dura me lo godo. Poi ci penso.

  4. Salve, mi sono imbattuto nel suo blog mentre cercavo informazioni su: “cosa — come, e perché” succede in situazioni di delusione amorosa.

    La cosa mi riguarda, in quanto recentemente lasciato – innamorato io, ma anche lei – da una donna che potrebbe comodamente rientrare nella Sua definizione di “superdonna”. (la mia è una situazione molto complessa e la donna che mi ha lasciato era una “amante” – anche se, in effetti, forse la vera “amante” di fatto è la titolare, che sta a casa di dio).

    Perché scrivo: ho letto una serie di interventi suoi e anche di lettrici, molte delle quali assidue, che mi paiono molto “femministi”.

    Il tono di tutto il blog del resto (compreso ogni intervento “piacione” dell’autore – me lo si conceda) lo è molto…

    ecco, io allora invece volevo dare testimonianza di come vede le cose un uomo che per certi versi, magari su potrebbe definire comodamente un “superuomo” se fossimo su un blog maschilista (ne esistono? Boh) e lo dico forse con un po’ di presunzione, ma certamente senza falsa modestia.

    Ho letto, ad esempio, che noi uomini saremmo egoisti, mentre la categoria dell’altruismo sarebbe di appannaggio femminile, perlomeno nella maggioranza dei casi.

    Preciso che mi è molto chiaro che qui si parla di “casi-tipo”, di “centro banda” e non di eccezioni – sia chiaro che io faccio altrettanto: eccezioni ve ne sono ma non spostano il “centro banda” che ha un chiaro segnale secondo me.

    bèh, per quanto riguarda egoismo e altruismo, io credo che invece sia l’opposto: secondo me le donne sono manifestamente molto più egoiste. Noi invece siamo – e diamo prova di essere – altruisti.

    Mi spiego: siamo infatti sempre noi che sacrifichiamo alla grande la nostra presumibile felicità con una donna “fresca” della quale ci innamoriamo dopo averla avuta pochissimo tempo solo per amante di letto, solo per “non far male” a chi c’è già.

    sì, abbiamo amanti, ma se capita è per riuscire ad andare avanti fedeli al RAPPORTO – non alla donna, alla quale un’amante non toglie NULLA – annullandoci sentimentalmente e ignorando il nostro DIRITTO NATURALE ad essere felici e di ricercare la felicità (diritto sancito nella costituzione americana!!).

    Infatti, talvolta, anche noi “sentimentalmente ottusi maschietti”, “frigidi emotivamente”, “scaltri opportunisti” ed “egoisti”, finisce che di qualcuna CI INNAMORIAMO PERDUTAMENTE. di un amore sincero che parte dalla chimica di base e arriva al modo di intendere la vita, visioni religios-geopolitiche incluse, fino al modo di allacciarsi una giacca.

    e però…. sia che abbiamo avuto il coraggio di spifferare la magagna, sia che no, denunciando semplicemente la fine oggettiva dell’amore, confidando in un “rilascio” consapevole, nella presa d’atto che la storia è ormai finita….

    … chi c’è già, continua imperterrita ad “amarci”, e a dircelo, e giustificacelo, e darci la “seconda possibilità”, e farci stare all’occhio, in colpa, .

    ci “amano” di un amore magari ormai decotto, spento, routinario e magari in situazioni difficoltose. E ciò magari perfino non avendo complicanze del tipo casa, figli, etc.. mentre invece è solo la paura di restare sole, a parlare.

    E pur “amandoci” non esitano a NEGARCI la libertà alla quale avremmo il diritto sancito costituzionalmente (“we, the people…”)

    E dunque pretendono la terapia di coppia, il consulto dallo psicologo, l’intraprendere più cose da fare assieme, etc… tutto ciò è INUTILE e lo sappiamo bene, ma tant’è: dobbiamo concedere questa chance. siamo moralmente obbligati a farlo.

    e nel frattempo abbiamo rinunciato ad essere felici con la donna che amiamo e magari ci ama pure lei. è poco? vi dico, vi chiedo, è poco rinunciare a un amore che può essere anche per la donna della propria vita? rinunciare anche solo a una presumible felicità?

    Quella felicità, lo sappiamo perfino noi che siamo “sentimentalmente ottusi” (seee!!!!) la raggiungeremmo, ne siamo certi, con quell’amore al quale ci è magari capitato di DOVER rinunciare per il bene della “titolare”.

    E che possa non essere così, cioè che dopo magari 2 mesi la cosa si esaurisca, rivelandosi un fuoco di paglia, è irrilevante: l’impressione soggettiva è quella. Anche noi amiamo, e vorremmo poterlo fare liberamente.

    Ma non dobbiamo, non possiamo.

    Non potete sapere com’è, quando capita questo. È uno sbudellamento in piena regola. Un vero Harakiri. Ma lo devi fare per non uccidere chi non ha colpe, mentre tu ne hai, e anche “l’altra”… è questione di fairness. Stai male per mesi. Infarto continuato. Non mangi, non dormi, non lavori, non esci, non ti lavi, non ti fai la barba, non vedi gli amici, non fai PIU’ NIENTE. È una MORTE in piena regola. E ti rimarrà per sempre l’amaro sapore di non aver vissuto.

    E tutto ciò…. per magari poco dopo subire la decisione di troncare da parte di lei… ma dopo…troppo tardi.

    Hai già sofferto. E soffrirai ancora.

    E nel frattempo l’altra ormai è persa per sempre… LEI non ti ha aspettato. ha deciso che è meglio sola, o in un’altra relazione insoddisfacente, come le altre che ha vissuto prima di te.

    Ha deciso che sei stato un errore, e ha tagliato i ponti.

    Ora lei – egoista – ha messo le cose in modo che se la cerchi, sei un verme, che la ricatta mettendo davanti un “l’ho lasciata per TE” – lei inorridisce al solo pensiero !! non vuole essere additata come una causa. “tu lo devi fare per TE, non per ME”

    Ma chi ci crede? Uno che è innamorato lascia la propria compagna, la mette in mezzo a un mare magnum di futuro incerto, un misto di solitudine e relazioni potenzialmente disastrose così, tanto per stare un po’ meglio con sè stesso? ma è ASSURDO !! uno già non lo fa, ma se lo fa è solo PERCHE’ è innamorato, e dunque lo fa PER LEI !

    è LAPALISSIANO !!!!!

    quindi la cosa muore. inevitabilmente, per l’egoismo di LEI titolare e per il PARACULISMO di LEI AMATA.

    Ecco. Ecco chi è altruista. Chi si SACRIFICA è altruista. Chi non lo fa non è altruista.

    Pensateci su: anche senza andare all’estremo del sacrificio testé descritto, avvenuto chissà quante volte, magari con lievi differenze…: ma anche solo in una normale relazione di coppia, un uomo desidera sempre altre donne, ma – se è in una relazione – almeno in teoria non può averle. VI RINUNCIA. A tutte. O talvolta solo a “quasi tutte”.

    Una donna, in una relazione NON desidera altri uomini. Non fa nessuna rinuncia. Chi è l’altruista?

    immagino già il tono degli eventuali commenti … se ce ne saranno 😀

    • Interessante punto di vista. Peccato sia l’unico maschile di questo tipo. Che gli uomini soffrano e si innamorino non n c’è dubbio. Solo che raramente lasciano la moglie e si fanno lasciare dall’amante, usando anche metodi crudeli

  5. Solito discorso non è altruismo e mancanza di palle
    Se veramente vuoi essere felice lasci la “titolare” perché se tu accetti di restare con lei non è altruismo è mancanza di coraggio

  6. Ma voi uomini che non lasciate la “titolare” siete tanto convinti che lei è felice solo con voi? Cosa potete dare in un rapporto finito? Questo non è altruismo, questo è arrogarsi il diritto di decidere per gli altri credendo di sapere cosa può o meno renderli felici. Vi è mai balenato in testa che la ” titolare” può fingere anche lei solo per tenervi legati per una questione di comodo?…..pensateci su!!!
    Potrà sempre esserci qualcun altro di cui possono innamorarsi….

  7. @emotivamente ottuso: ho letto il tuo interessante intervento. Nessuno ha mai dichiarato che gli uomini siano incapaci di amare, di innamorarsi di una donna dalla chimica alla giacca…come dici tu. Io non penso siano egoisti in questo, così come non penso che le donne siano altruiste. Ritengo però che se si vuole essere felici e finalmente si è trovata la persona giusta bisogna mettersi in moto, attivarsi, trovare il coraggio di accettare la fine dell’altra relazione. Hai elencato tutte le dinamiche che la titolare mette in pratica per cercare di recuperare a suo modo un rapporto. È vero…ve le propongono tutte…vi tolgono anche la libertà. E dici che l uomo sceglie di sottostare per altruismo. Si certo… altruismo nei confronti della titolare. E l’altruismo per la donna che hai dichiarato di amare dove sta?
    Personalmente non ritengo si tratti di altruismo ma di scelte di comodo. Uomo o donna che sia…se vuoi essere felice te ne freghi dell’altruismo. E combatti per far valere questo tuo diritto. Io l’avrei fatto. Ma sempre per altruismo il mio amante pur confessandomi in lacrime di amarmi e di essere la donna che lo segnato per sempre dice che non può fare diversamente. Come se avesse le catene. Dai…come faccio a credergli?

  8. Concordo con ogni parola espressa dal mio “collega di genere”…sto vivendo la stessa situazione. Ho lasciato mia moglie (e una figlia di 2 anni; conosco il pensiero di Alessandro in merito) a fine maggio perché perdutamente innamorato dell’altra. Lei incarna tutto ciò che ho sempre cercato in una donna. Ho subito di tutto…sono stato trattato alla stregua di un criminale solo perché ho avuto il coraggio di dire mi spiace ma non sono più innamorato di te cara moglie…senza parlare delle conseguenze economiche a cui sto andando incontro e dei miei sensi di colpa. Aspetto un paio di mesi che (illudendomi) si calmino le acque e poi lo comunico a Lei. Felice mi dice però che non vuole sentirsi la causa. Per me ricominciano i casini e le chiedo di portare pazienza proprio per non coinvolgerla…dopo poco meno di un mese la ricontatto (e poi ancora un paio di volte nel mese successivo) ma lei nulla…ha applicato la tecnica del silenzio…probabilmente ha cominciato una storia con un ripiego nonostante sono certo che provi ancora le stesse cose per me…me lo direbbe tranquillamente se non fosse così invece di sbattermi in faccia la sua rabbia quando capita di incontrarci per lavoro (perché poi?). Avrei potuto approfittarmi e farmi ancora qualche scopata ma, per rispetto, le avevo detto che sarebbe risuccesso solo quando saremmo stati una coppia ufficiale (scelta sbagliata)…E io cosa dovrei fare? Cercarla ancora fino a perdere la dignità? Non esiste!!! Lancio una provocazione: siete proprio sicure che la vigliaccheria, la mancanza di palle e soprattutto l’egoismo sia solo una prerogativa di noi maschietti? Confrontiamoci…

  9. Scusa L. la tua è una situazione diversa rispetto a quanto riportato da emotivamente ottuso. Mi sembra anche assurdo che la tua lei dopo che hai lasciato tua moglie dica che non vuole sentirsi la causa. Causa di che? Non ne avevate parlato prima che tu facessi il grande passo e condiviso i vostri pensieri e perplessità oltre ai vostri sentimenti? Era d accordo con te quando hai preso tempo in attesa che si calmassero le acque? Perchè per quel che racconti a me sembra tanto che la sua sia una fuga maldestra. Forse non voleva nulla di più che una scopata come hai detto tu ma ovviamente non conosco la vostra storia ed è difficile capire il suo attuale comportamento. In ogni caso ribadisco che la vigliaccheria e il coraggio secondo me non hanno genere. Tuttavia sono più frequenti le donne disposte a reinventarsi l’esistenza per stare con l uomo che amano mentre gli uomini nella maggior parte dei casi (vedi le storie riportate in questo blog) scelgono di farsela pianificare dalla propria moglie. Ovvio che ci sono le eccezioni e tu sei uno di quelli. Che dirti…benvenuto!

  10. I tempi sono sfalsati, L., non è paraculismo. La stessa donna innamorata davvero che avrebbe scalato le montagne (siamo coscienti che diventare le compagne di uomini che distruggono un equilibrio precedente è durissimo per tante questioni), arriva dopo tempo (anni?) a perdere la fiducia nella storia. Magari l’amore resta, ma lei si sente, dentro, senza più valore. Perde quella forza propulsiva, e la perde giorno dopo giorno, frustrazione dopo frustrazione, sentendo di non contare poi molto. Quando l’uomo che l’ha stremata emotivamente si ripresenta, stavolta col suo tempo, e la valanga di casini a zainetto, lei non c’è la fa più. Non si sente più coppia, non si sente più in grado. Non è colpa di nessuno credo.

  11. Per me almeno è così. Ho chiuso, l’ho lasciato andare, proprio perché sentivo di non avere più nulla da dare, nulla che fosse importante. Ho sentito una pesante inutilità, nessun contributo utile. È nel non poter dare che mi sono spenta, non nel non poter ricevere. Mi sembra paradossale ora che lo stesso lui che era attento fino a un mese fa a preservare e a non turbare in nulla la sua vita “di la” ora sia distrutto perché non ci sono più. Non riesco a figurarmi questa cosa, eppure so che è così. So che adesso, se tornasse libero, sarei impietrita dal terrore e scapperei, come davanti a un esame di cui non ho studiato neanche una pagina.

  12. Non è una guerra tra uomo e donna…La donna non è migliore dell’uomo e l’uomo non è migliore della donna.

    Il dato di fatto inconfutabile è che sia le donne che gli uomini tradiscono, ma è altrettanto inconfutabile il dato che, siano gli uomini, nella maggior parte dei casi, a tenere in piedi relazioni lunghe che diventano realmente secondi matrimoni.

    La donna in genere tradisce per ragioni ludiche, ma quando entrano in ballo i sentimenti, o si mette in gioco o lascia perdere.
    Il perché non lo so.

    Forse l’egoismo potrebbe essere una motinvazione. In fondo si ama ciò che ci fa stare bene. Si ama per noi.

    Siamo uguali nei sentimenti. I cuori di uomini e donne che amano battono alla stessa velocità, quel senso di respirare a pieni polmoni, di sentirsi protetti, non desiderare nient’altro . Quindi quando c’è questo è difficile, per un’amante, giustificare una non scelta. O meglio il fatto di non essere scelte.

    E cari uomini a questo noi donne dobbiamo dare una ragione, vi dobbiamo demolire, rendere più umani, pensare che siete voi il problema è non il fatto che non vi siete innamorati fino a perdere il controllo.

    Non riuscire ad abbandonarsi all’amore non è una colpa. Noi donne non lo possiamo pretendere…

    l’uomo che rimane con la titolare è un uomo che non si è innamorato perdutamente e non è una colpa. E allora rimane lì credendo di far del bene alla moglie, credendosi, in buona fede altruista, ma così preclude a tutti un futuro sereno.

    Ognuno di noi si dà nella vita le ragioni che lo fanno sopravvivere. È un istinto di sopravvivenza.

  13. Ho letto i commenti maschili (che peraltro mi fa piacere leggere perché evidentemente qualcuno che il problema se lo pone esiste). In tutta onestà faccio un’enorme fatica a credere alla storia dell’altruismo e del sacrificio…l’immagine dell’uomo che si flagella col cilicio per costringersi a rinunciare all’amata e nel contempo che si fa mettere al guinzaglio dalla moglie – perché l’unico errore che queste donne si riconoscono è non averli controllati abbastanza (che non so se mi fa ridere, mi fa tristezza o capire che alcune persone non hanno proprio speranza)-perché glielo devono, senso del dovere etc etc, scusate ma proprio non regge…mascherate dietro l’altruismo una radicata tendenza a scegliere il percorso a minore resistenza soprattutto sugli affari pratici. Meglio farsi controllare e soffrire per l’altra piuttosto che rimboccarsi le maniche,andare dall’avvocato, pensare alla logistica di casa e figli, last but not least come sostenere il cambiamento di vita nei confronti del mondo esterno…per favore non vi nascondete dietro ai figli anche quando i figli stessi manifestano un disagio e hanno capito tutto…diteci piuttosto che vi fa fatica andare a stare da soli e che preferite soffrire in silenzio ogni giorno piuttosto che rinunciare alle vostre grigie abitudini e a tutto quello che vi torna comodo…altrimenti non mi spiego la scelta di stare i casa anche quando le carte sono state scoperte e la vita è ormai un inferno per tutti-figli in cima alla lista-…la scusa dell’altruismo è solo un modo per mascherare un profondo egoismo e anche per non intaccare minimamente la propria immagine di uomo ligio al dovere che non deve essere scalfita ai propri occhi e a quelli degli altri (non dimentichiamo il portafoglio e i beni materiali). Smettiamo di raccontarcela per favore

  14. Concordo anche col pensiero di Angelica quando dice che, anche quando poi lui sceglie l’altra, ci si arriva così estenuate che avere l’energia per partire è davvero difficile…a questo dovremmo pensarci tutti sin dall’inizio, se ci si riuscisse probabilmente molte di queste storie avrebbero un’evoluzione diversa e non si trascinerebbero fino allo sfinimento lasciando degli strascichi difficilissimi da guarire..comunque Alessandro ha ragione a un certo punto l’unica cura è il silenzio…io stessa non ci sono riuscita completamente fino ad ora ma credo di non avere alternativa, e anche le risposte che cerco ancora non arriveranno se non passo da qui

  15. Brava mia omonima sono d accordo con te
    Il genere maschile delude sempre
    A conti fatti stringi stringi non hanno niente di buono

  16. orca ! ma pensa un po’: gli uomini (a parte il blogger) sono d’accordo con me e le donne no. che sorpresa! mi prendo un po’ di tempo per scrivere un commento circa i punti salienti degli interventi di tutti/e.

    però intanto grazie delle opinioni in merito, fanno sicuramente (e onestamente) riflettere.

  17. Al Blogger Alessandro

    Vabè. Gli uomini non lasciano, e si fanno lasciare – che sia dalle amanti, che la “lasciata” è più frequente è chiaro, per vari motivi

    Ma … del resto: se c’è da portare un pianoforte al secondo piano, le donne lo fanno fare agli uomini, no? Dimorfismo, tutto chiaro. Ma mentre è chiaro per il caso del pianoforte da trasportare, non sembra altrettanto chiaro nel caso delle relazioni da terminare. Ma ci tornerò su in risposta ad altri commenti.

    È però vero, ne conosco di casi del genere, che gli uomini adoperano il mezzo del “pretesto” con grande frequenza, arrivando a creare situazioni paradossali in cui la titolare o lascia o si deve sobbarcare una caterva di vessazioni che definire “crudeli” è ancora poco.

    Ma sono uomini? Sì magari lo sono, ma sono uomini – quelli sì – DEBOLI. Ciò che prova il mio punto, però, per assurdo.

    Mi spiego: creare attivamente la situazione nella quale lei finirà per mollare è, di fatto, un mollare attivo. Di fatto sono loro a mollare.

    Non è perciò una rinuncia, un atto altruistico. È un atto egoistico. Mollano. I metodi saranno abbietti, costringere LEI a dire “basta” è falsare la dinamica. È LUI ad aver AGITO.

    perciò, “de facto”, sono LORO, gli uomini, in questo caso, a mollare.

    E ricordiamoci però cosa abbiamo detto più su: sono metodi abbietti, crudeli… e sono tipici di uomini DEBOLI. Che non hanno le palle.

    Ora la domanda vera però è: sono i metodi, abbietti, oppure il fine? noi stessi – quando questo fine ha delle modalità così crudeli, sporche, DEBOLI – riconosciamo più facilmente la natura DEBOLE dell’attore (LUI) che sta facendo non una rinuncia, ma un atto EGOISTICO.

    ecco, però… di fatto LUI sta scegliendo, sta facendo quello che le donne di questo blog dicono essere la cosa giusta: sta scegliendo di seguire “l’amore”.

    O NO ?

    e allora perché – a parte il giustamente negativissimo giudizio sull’uso dei pretesti per fare in modo che sia lei a dire “basta” – critichiamo questi uomini? La mia opinione è che noi “istintivamente” riconosciamo in questo l’egoismo di un uomo che si comporta COME UNA DONNA.

    A parte le modalità. Non sono però queste, pur criticabilissime, l’oggetto della critica. Noi stessi “illuminati” critichiamo perché l’uomo sta facendo la cosa sbagliata (certo, ANCHE nel modo più da str… possibile).

    Ma non cambia: lì noi riconosciamo l’egoista che si comporta – alla fine – come una donna (EGOISTA) e reagiamo come il cromosoma Y ci impone: “non si fa!!”

    e … dico solo che la reazione è automatica, non sostengo sia giusta. in particolare ai tempi di oggi….. ma è tutt’altro discorso, forse… 🙂

    • Sai qual è il vero problema degli uomini che si fanno l’amante e poi si fanno lasciare da lei? Che per quanto ne dicano della moglie molti sapevano che non l’avrebbero lasciata fin dall’inizio. Gli uomini sono bravi a chiacchiere e distintivo. E usano il ti amo come se fosse ciao

  18. Alla commentatrice Silvia
    (vado in ordine di apparizione)

    una reazione piuttosto livida, disincantata, quasi astiosa

    credo che dipenda dal tuo vissuto in queste materie.

    Il mio intervento parla del MIO caso, preso come “al limite dell’idealità”: è “pulito” da varie implicazioni di carattere pratico molto complesse (casa, figli, avvocato, reputazione…)

    quindi capita che casca all’estremo opposto dello spettro di casi possibili, rispetto, probabilmente, al tuo. Capisco che nel (probabilmente tuo) caso la complessità della situazione crei difficoltà aggiuntive.

    Nel mio caso non ci sono, ma nel tuo sì, evidentemente. E queste difficoltà aggiuntive richiederebbero che l’uomo fosse ancora più “SUPER” per reagire in modo che tu potresti giudicare “giusto”.

    Io non so come mi comporterei in tale situazione: figli, mantenimento, proprietà da vendere, affidamento… ma anche: non parlerei di egoismi e altruismi in casi del genere. Troppo complessi.

    Potresti, nei casi come il tuo, avere ragione da vendere !! ma “egoismo e altruismo” per quel tipo di questioni non le vedo come le categorie dominanti ! mi sbaglio forse..

    • I pochi uomini che commentano qui, a parte quelli sofferenti sinceri che non cercano scuse a comportamenti non scusabili, parlano sempre di eccezioni e del Mio caso. Ma l’epidemiologia di coppia racconta che che in queste situazioni in sette casi su dieci le cose vanno come descritte. E io non ho sette lettori, ne ho 700mila. Fanno un bel campione non un passa parola del bar

  19. Alle commentatrici VIOLA e FRANCA

    (Rispondo a tutt’e due in parallelo perché ponete la stessa questione. La riassumo in un:

    “sì, ok, sei altruista da una parte, e non pensi all’altra. E perdipiù, alla titolare riservi ormai solo più un rapporto sfasciato

    meglio troncare e far felice ” 2 su 3″ [te e chi ti aspetta a braccia aperte] invece di essere infelici in 3. o no?”

    — vi trovate in questa sintesi?)

    Beh da uomo, io, d’acchitto, la vedo con questi “occhiali”:

    “eh già: quella che non ha nessuna colpa se la prende in quel posto in modo terribile, senza possibilità di appello, e resterà sola a disperarsi pur non avendo fatto nulla di male, sfiduciata di tutto e tutti ….

    -( perché l’unica possibilità per evitare di perdere tempo – e l’altra – nel tentativo di “ricostruire” mediante terapia di coppia, e tutte quelle robe lì, insomma… è dire chiaro e tondo di essersi innamorato di un’altra )-

    …. mentre chi ha COLPE, ovvero io, che avevo un’amante, e anche l’amante che sapeva ciò che faceva fin dall’inizio – se ne vanno felici e contenti sulla strada della vita (che oltretutto qui è una strada del tramonto, date le età in gioco…)”.

    Ma anche togliendomi questi occhiali di “senso della giustizia” … bèh: è semplicistico pensare che “due su tre” è meglio di “nessuno su tre”. Va bene che il mio caso è vicino all’idealità, ma pur sempre esiste una complessità minimale, che suona così:

    io sono un uomo. L’uomo ha un ruolo nella coppia differente da quello della donna, e lo confermano i giudizi del mondo che ti sta vicino e dal quale, anche, relazionalmente, dipendi:

    tu – uomo – non puoi “Perdere la testa” e “abbandonare una donna di X anni come un cane sull’autostrada”, dopo che le hai “rubato i migliori anni della sua vita” solo perché “non senti più le farfalline nello stomaco – roba da donnicciole !”

    capito?

    [[ Robe del genere, curiosamente non le si dice a una donna. Lei, quando le salta il tappo, per quale ragione poco importa, può lasciare marito, figli, casa, senza che il suo entourage le si scagli contro – anzi: la appoggiano ! e il perché è chiaro: il ruolo suo è quello di essere innamorata e fedele al marito e dedita alla cura dei figli !! se non ama più, tutto le è – e le deve essere – concesso.

    (non sono un uomo di neanderthal: so che non è più così, in una certa misura; riporto i fatti) ]]

    ma allora noi “Maschietti” siamo incatenati? No, certamente: se un uomo confessa una scappatella o una storia parallela a amici parenti e genitori (bè: diciamo al padre, via…) tutto sommato non riceve una reazione così drasticamente di rifiuto, ripudio, disprezzo (e non è per “invidia fra commilitoni” è che non è gudicato gravissimo).

    [[ Lo fa una donna, le cose sono molto più serie: “ma come mai? Non ami più tuo marito? E adesso? Lo lasci? Etc…” ]]

    Riporto queste posizioni per chiarire che classicamente, l’uomo è fedele al RAPPORTO, mentre la donna è fedele all’UOMO. Sono ruoli culturalmente superati dall’oggi, ma sono scritti nella biologia alla base del cervellino che anche noi – vi stupirà – abbiamo, e usiamo.

    Quindi in una certa misura, la situazione è un “classico” (per quello succede così spesso !!)

    E in natura, le situazioni “classiche” hanno sempre una risposta consolidata.

    La risposta consolidata è che lo strappo con la titolare si ricuce – non è così grave per un uomo, aver avuto un’amante – [[ lo sarebbe molto di più per una donna: motivo sufficiente per il ripudio !! ]] – e la donna perdona anche se la magagna è stata confessata, scoperta o solo sospettata.

    La risposta consolidata è che l’amante rifugge – come dice più sotto un /’ altro/a commentatore/rice e non ha nessuna difficoltà, per l’avvenenza che ha interessato lo stesso malcapitato il soggetto, a interessare altri; e lo fa rapidamente e senza ripensamenti, con al più qualche rimpianto. Spessissimo (anche se lei dapprima è innamorata) nasce proprio in lei un muro che – mi pare dalla commentatrice Angelica – sotto è spiegato in dettaglio.

    Quindi a quel punto, è raro che dalla coppia originale si formi la coppia composta dagli “ex amanti”; un caso è capitato al blogger Alessandro, mi pare d’aver capito… ma appunto: è cosa rara.

    e è rara non per l’egoismo di LUI …

    (quanti sono nella condizione di L. che commenta sotto ? con un’amante che ora potrebbe vivere la storia… ma che oppone il MURO ? )

    ….ma è rara per la PAURA di lei ! per l’egoismo di lei ! è lei, che egoisticamente, rendendosi conto che alla prova dei fatti ha fatto sì che LUI combinasse un casino per averla, ora si trova nella condizione di scegliere, LEI, che prima aveva la libertà di un’amante, di diventare la NUOVA TITOLARE.
    È forse che LEI Ii ha conosciuto il “suo” come un fedifrago, e teme che la cosa possa ricapitare?

    NO. altrimenti non sarebbe vero che aver eun’amante sia cosa “non gravissima”. perciò non è questo: la voerità è che lei ha conosciuto LUI come uno che NON E’ FEDELE AL RAPPORTO. è venuto meno al ruolo di uomo. (quello basico, biologico, scritto nei cromosomi, e che ancora culturalmente è determinante, soprattutto negli ultraquarantenni).

    QUESTO fa sì che lei non voglia più un “farfallone”.

    E anche un’altra cosa – forse la più importante: dopo mesi o anni di “amantato” comodo e fatto di passione e anche di una certa quale LIBERTA’ ….

    (della serie: LUI on può pretendere. ha la moglie, LUI !!! ehh!!!)

    … adattarsi a una storia (magari come tante) che ha iniziato anche LEI in quel modo, non è più così affascinante, come idea.

    Lei lo ha fatto anche perché essere un’amante NON RICHIEDEVA LA STORIA con tutti i crismi. Ma ora se la ritroverebbe, lei che dall’inizio NON LA VOLEVA!! e infatti ha ricoperto per u po’ il ruolo di amante…

    Ecco una versione (lunghina – mi scuso) ma meno semplicistica di ciò che accade.
    E “L.” me ne sarà testimone. È vero o non è vero, “L.” (ti rifarò la domanda in un post a te dedicato) che le cose lo sai che sono andate come ho detto adesso?

    È vero che lei, innamorata, ha iniziato la storia pur sapendo di essere un’amante, ma che proprio per quello forse una vera storia non la vuole, non l’ha mai voluta, e non la vuole ancora adesso, nemmeno sapendo di “amarti”, perché fuggendo può continuare a godersi la sua libertà di “SUPERDONNA” conquistata tempo fa quando è stata lei (in accordo con le prerogative del SUO – non tuo – ruolo) ha mollato tutto e tutti ?

    Non è che allora tutto sto parlare di uomini che non hanno le palle… in realtà cela la paraculaggine di donne che oggi, per via di molti miglioramenti avvenuti negli scorsi decenni, si sono rapidamente adattate a una situazione per loro molto migliore (e grazie al .. beep)… mentre noi fatichiamo a farci gli anticorpi e adattarci, perché per noi la situazione è – bèh, se è migliorata per loro… – notevolmente peggiorata?

    non voglio essere offensivo eh ! offro solo una visione meno manichea, e confortata da fatti, che tenda a migliorare la NOSTRA immagine agli occhi di molte donne.

  20. Sono d accordo con te quando dici che l uomo viene visto peggio dalla società se lascia la moglie su questo concordo in pieno

    • Mica sempre gli altri uomini spesso considerano uno che si mette con una nuova soprattutto se Bella è giovane un Figo. A meno che non faccia rovinare economicamente per questa nuova

  21. Se è bella e giovane
    Ah ecco adesso ho capito solo in questo caso lasciano la moglie
    Sono sempre della mia idea siete privi di sentimenti solo opportunisti

  22. Credo che la stiamo complicando più del dovuto e sta diventando un discorso troppo cerebrale. La cosa invece secondo me è semplice. Se due amanti dicono di amarsi ma di fatto non escono alla luce del sole e creano una nuova coppia non si amano abbastanza. Critico questo del mio amante. Di essersi lamentato in questi anni insieme di non amare la moglie, di non avere affinità sessuali e caratteriali con lei e di aver commesso un errore sposandola. Di avermi fatto credere che mi amava sul serio e invece poi sta ancora con la moglie perchè a suo avviso non esistono altre soluzioni. Coraggio vigliaccheria altruismo doveri e diversità di genere. Per favore non esageriamo…vogliamo nasconderci dietro le parole. Mi sa che invece dobbiamo basarci sui fatti e i miei parlano chiaro…mi amerà pure (ma comprenderete che ne dubito) ma la notte la passa nel letto con la moglie. Non mi serve altro per capire che in sostanza non mi ama abbastanza anche se si è tanto impegnato per farmi credere il contrario.

  23. @mediamente ottuso: io non ce l ho con gli uomini. Non mi piace generalizzare. Per me siamo tutti sullo stesso piano e ognuno ha le sue attitudini caratteriali. Riporto semplicemente la mia storia. Quello che mi è successo. Mi ha lasciato senza guardarmi in faccia. Con una mail. Nemmeno per telefono. Di fatto mi ha lasciato lui. Diciamo che ha avuto il coraggio di riconoscere che non lascerà la moglie per me. Ma doveva avere il buon senso di trovare il modo giusto di dirmelo. Non così. Una mail dopo un periodo di silenzio. Mi ha fatto sentire come se non valessi niente. Che non valesse niente quello che abbiamo vissuto insieme.
    Ho cercato di capire tutte le sue motivazioni ma un minimo di rispetto in questa fase finale credevo di meritarlo. E invece nemmeno questo.
    Come lo giudichi questo????
    Altruisti o egoisti…nel mio caso vedo solo paraculaggini e poco rispetto.

  24. Non condivido questa idea che l uomo viene visto peggio se lascia la famiglia per un ‘altra. Anche la donna viene giudicata male. A giudicare quando si trasgrediscono le convenzioni sociali sono bravi tutti e alla gogna vengono messi indistintamente uomini e donne.

  25. Io quoto anche Angelica…spesso i tempi sono completamente sfasati vi ci vogliono anni per prendere delle decisioni…lo stesso Alessandro ha ammesso di averla riconquistata per il rotto della cuffia…non potete stupirvi del nostro sfinimento al momento in cui prendete la vostra decisione…anni di attesa e di tira e molla esauriscono o comunque mettono a dura prova l’energia e la freschezza… è un po’ come dire che noi diamo tutto nei preliminari e poi al momento clou non siamo più sfavillanti e scintillanti…il mio ex amante mi raccontava che ci aveva messo quasi 20 anni per sposarsi e di più per i figli se ce ne mette altri 20 per separarsi stiamo freschi..se siamo ciniche, sarcastiche e disincantate è per ridimensionare questi uomini dai tempi biblici ed eterni indecisi (che comunque amiamo o abbiamo amato) e per vivere la nostra vita ingranando la marcia che è più congeniale a noi non a voi

  26. E inoltre per favore evitate di tornare dopo anni a dirci che avete sbagliato e che eravamo noi l’amore della vostra vita solo che non l’avevate capito prima o non avete avuto il coraggio o che avremmo dovuto incontrarci in un altro momento …un’amica massacrata dopo 5 anni da amante se lo è sentita dire da lui dopo tempo e mi ha detto che se avesse avuto una pistola gli avrebbe sparato…per quale motivo lo fate? Per scaricarvi dai sensi di colpa? Per reale rimpianto? Se fate una scelta assumetevene la responsabilità e portatela fino in fondo senza tirar più fuori quello che non è stato..noi ci siamo state fino all’ultimo è troppo facile dircelo dopo quando comunque non si può più fare niente ed è troppo tardi per tutto, anche per le scuse. Ogni cosa ha il suo tempo

  27. Io non credo ai tempi biblici di attesa. Ho l’idea che una donna che sia amante per più di un tot di tempo perda il rispetto di lui, che nel sottobosco della sua coscienza SA che le sta dando poco, e che lei si sta accontentando. Più lei resta ai margini, paradossalmente, e meno lui la riterrà degna di essere una compagna di vita.

  28. Riporto l’esperienza di una mia conoscente… dieci anni dieci a fare l’amante di un uomo fidanzato, finalmente i due si lasciano, lei viene promossa a ufficiale, dura un annetto, lui la molla per un’altra e ci fa due figli. Lei ha perso dieci anni prima, e ora sono altri dieci anni che è sola e non riesce a ricostruirsi una vita dopo una simile batosta. Aspettare che? No no…

  29. Verissimo chi più giudica è chi più ha scheletri nell’armadio…la moglie del mio ex amante mi ha classificata come da manuale eppure proprio sua madre ha avuto l’amante per anni…forse proiettava la sua rabbia sulla madre quando si è scagliata contro di me…be’ che se la guardasse..non mi stupirei se anche lei che ora fa la crocerossina avesse avuto anche lei un amante…sono certa che ne vedrò delle belle mai giudicare e sentirsi migliori la vita ti riserva sempre delle belle sorprese e te le fa rimangiare al momento opportuno

  30. Ovviamente, anche un uomo che si dilunga tra due relazioni troppo a lungo perde il rispetto di lei, nel rispettivo sottobosco:)))

  31. a botta calda direi che Silvia ce l’ha a morte con gli uomini. non intendo replicarle, avrà le sue buone ragioni… non discuto.

    però annoto che è un’opinionista estremista.

  32. @ Alessandro:
    dici che “molti” uomini sanno già dall’inizio che non lasceranno la moglie… (io non sono sposato eh !! ma capisco che è il “centro banda”) e che sempre “molti” usano il “ti amo” come un “ciao”.

    bèh………. a me sembra un commentj “piacione” per le donne.

    sarà anche che hai 700k esempi. io non ne ho nemmeno un 10.000-esimo. ma di storie ne ho sentite anch’io nè ? … come è possibile una discrepanza statistica così rilevante fra le storie che ho sentito io, e quelle dalle quali ricavi le tue affermazioni?

    non sarà che le campane sono di colori differenti? le tue sono molto “rosa” per caso? 😀

    io ne ho sentite abbastanza sia di rosa che di azzurre.. ma un blog come questo è apertamente femminista, dàai ! se le storie sono queste… valutiamo anche le campane !!

    • Ma se la statistica non è un’opinione… io schierato per le donne? Al 200% anche perché come maschio sono stato un classico da evitare. I numeri sono quelli ma basta leggere i tanti commenti femminili lo trovo come dire riduttivo vedere tutte queste lettrici come persone che vogliono sentirsi dire quello che vogliono e non La Verità. Che io propongo anche come cruda nella sua realtà. Se io sono un piacione tu sei un simpatico furbone ma ti ritengo un prezioso contributo perché di solito gli uomini tacciono pur essendo un 20% qui.

  33. invece sono “FRANCAMENTE” molto rispettoso dell’esposizione equilibrata di FRANCA.

    specie dove lei dice: “Credo che la stiamo complicando più del dovuto e sta diventando un discorso troppo cerebrale. La cosa invece secondo me è semplice. Se due amanti dicono di amarsi ma di fatto non escono alla luce del sole e creano una nuova coppia non si amano abbastanza. ”

    cosa mi piace di questo commento? l’equilibrio.

    lei poi cita il caso personale, ma nel preambolo ammette sinceramente (e giustamente, secondo me) che non è sempre solo lui a non amare abbastnza lei. è anche lei.

    ciò – a mio parere – incide molto, molto più di quanto non si creda. questo è ciò che ho imparato dalle mie storie e da quelle di altri/e.

    del resto ……… le donne non sono invidiose (non più di noi almeno), ma, messe nella condizione di poter avere
    — uomini
    — relazioni
    — indipendenza
    — socialità

    che erano prerogative nostre fino al secolo scorso…
    … ma chi lo fa fare a codeste “nuove liberte”, di rimettersi le catene di cui ai “ruoli” di qualche decennio fa?

    e…dico… pur essendo innamorate, magari… ma chi glielo fa fare?!?!? scappano. tanto quanto facevamo sempre noi PRIMA.

    ci si abitua presto, al lusso.

    siamo noi che dobbiamo abituarci a pane e cipolla… e lì ci si mette di più :-/

  34. COMMENTO PER L. “collega di genere”

    ti rifaccio una domanda che ho fatto su un altro intervento:

    È vero o non è vero, che la tua “amante”, innamorata, ha iniziato la storia pur sapendo di essere un’amante?

    e non significa, questo, forse, che proprio per quello una vera storia non la vuole, non l’ha mai voluta, e non la vuole ancora adesso?

    e dico …: ciò, nemmeno sapendo di “amarti” ??

    non sarà che … fuggendo può continuare a godersi la sua libertà di “SUPERDONNA” conquistata tempo fa quando è stata lei (in accordo con le prerogative del SUO – non tuo – ruolo) ha mollato tutto e tutti ?

    è mica un caso del genere, il tuo, per caso?

    sembrano 4 le domande, ma è una sola.. 😉

    ti sptupirà, ma di domande ne h poste molte nei mei interventi. solo una minma parte è stata soddisfatta: le commentatrici Franca, Mary e Angelica hanno colto lo spunto.

    bèh: ora a te, L., volevo dire: grazie di cuore per il supporto morale: combattere con donne inferocite senza che un collega di genere intervenga a sgamare i vari “flaws” dei loro ragionamenti è estenuante.

    Io son qui a cercare di farmi una ragione del perché lei, dopo la confessione di essersi innamorata, le iniziali promesse e il “tifo” per la mia parte nella diatriba con la titolare, e che sembrava solo aspettare un “ok sono libero ora” … si sia rapidamente ritirata con un “no, ma io e te non dovevamo metterci insieme proprio, non siamo adatti, non sono adatta io”…
    … e mentre succede, tutte le donne mi vengono a dire che ha ragione lei. Che bisogna capirla, che lei ha fatto ciò che era giusto, che non posso avercela con lei.

    Balle. Una donna “con le palle” riconosce la situazione lapalissiana: “lui lascia lei per me, significa che mi ama, dunque ora mi metto in gioco con lui”. Come è successo al blogger, e non, invece, si sottrae al confronto e ripiega su altri fronti come se nulla fosse successo e tu avessi fatto tutto il casino che hai combinato perché comunque tanto lo dovevi fare “per te stesso”.

    l’hai fatto per lei ! è ovvio ! è tanto difficile da capire? No. E chi non lo capisce è perché NON LO VUOLE CAPIRE.

    Tu non devi recriminare su nulla. Alla fine ti sei comportato come la società ora pare pretendere da noi. Ciò (e l’età di tua figlia) ti collocano fra coloro la cui età comincia con un 3 (o insomma giù di lì). Ed è una generazione che ha del filo da torcere, per questo motivo… sono viceversa meno colpito dalla reazione di lei, che a me pare essere invece prerogativa delle donne di ogni età: il “coraggio” (io direi l’incoscienza) di voltar pagina chiudendo gli occhi su ciò che si è contribuito a far succedere.

    È l’egoismo di cui parlo nei miei intereventi. Le donne oggi come ieri, sono coccolate, viziate: ogni cosa che fanno loro è un miracolo, quanto gli altri fanno per loro è un atto dovuto, le principessine…..

    ciò era IERI controbilanciato da un veramente ridotto spazio di manovra… oggi no. oggi hano tutto lo spazio e il tempo che vogliono. e noi: MUTI.

    [[ Ah, e cerchiamo per favore di non metter su il coro di donne inferocite che si stracciano le vesti e mi condannano per ciò che ho detto ora. Non ho detto nulla di offensivo. La società vi ha sempre trattato così. Oggi avete solo più possibilità, e, giustamente, le usate !! lo farei anch’io. Non sto offendendovi ]]

    Purtroppo, non ci sono – o sono pochissime – le “superdonne”. Quelle che oltre a essere belle e intelligenti (non FURBE: intelligenti) hanno anche una certa coerenza. Una pare averla incontrata il blogger Alessandro. Non si è tirata indietro, ha avuto il coraggio di prendersi la propria responsabilità, davvero lo AMA.

    Ma le donne……… lo si sente dire da ogni parte….. da ogni bocca … DI DONNA:

    …… cercano qualcuno CHE LE AMI. Non qualcuno DA AMARE.

    Loro amano la situazione, di essere amata. La persona passa un po’ in secondo piano.
    Cambia la situazione? Azzerano.
    un caro saluto e ….. una pacca sulla spalla. è dura, ma il dolore della perdita passa in massimo 2 mesi. quello per la famiglia distrutta… eh questo non lo so.

    • Tu hai lasciato è hai avuto coraggio (raro negli uomini) lei avrà avuto paura? Di un futuro con te? La paura del futuro è una componente non indifferente anche femminile

  35. Forse dipende solo dal fatto che sono più le donne a scrivere… magari ci fossero più uomini a dare la loro opinione cruda e sincera, servirebbe anche a noi

    • Davvero alle mie serate ci sono stati e sono stati interventi interessanti non generico tipo le donne vogliono avere sempre ragione o gli uomini sono tutti bravi e buoni

  36. @emotivamente ottuso: Lo prendo come un complimento, mai avuto paura di difendere le mie posizioni, opinionista estrema mi si addice

    @Angelica e anche in risposta ad Alessandro: concordo sul tempo fisiologico, conosco un’eccezione incredibile, una coppia di colleghi amanti da 20 anni, lei si è separata quando il figlio ha compiuto 18 anni lui invece ancora nicchia, resta in casa con la moglie con l’alibi del figlio anche se poi nella realtà ha una vita parallela con lei…non ho mai capito come fosse possibile…ce ne sono davvero di tutti i colori…

    Alessandro, hai ragione, mi incazzo per cose ingiustificabili e mi incazzo in modo direttamente proporzionale alla sofferenza e all’amore che ho provato e all’assurdità della situazione- che più volte ho raccontato all’interno del blog…avrei forse preferito un amante più scafato che mi avrebbe dato la possibilità di vivermi la storia con più leggerezza invece mi è capitato un uomo alla sua seconda esperienza amorosa (prima dopo la moglie) che magari si era innamorato davvero ma ha fatto dei disastri da tutte le parti per la sua debolezza e immaturità affettiva…non posso nemmeno dire che mi ha dato poco perché con me viveva una vita parallela e ancor di più da quando si era inventato separazione e uscita di casa…per sfuggire dalla sofferenza di una scelta oltre che forse dall’incapacita di gestire la situazione ha scelto la via peggiore cioè mentire a tutti…direi che il mio diritto di essere incazzata è insindacabile

    • Credo che gli uomini con poca esperienza siano a rischio sbandate e fugge precipitose. Storie oltre i 5 anni di amantato diventano seconde famiglie e le trovi assurde

  37. E ORA, UN TRATTATO (o uno SFOGO…?!?!?):

    allora: qui si vantano le ragioni delle donne, eh? beh… ma noi egoisti, scaltri, sentimentalmente dei sassi, però… casualmente … siamo quasi sempre noi (“centro banda”) a SUBIRE le decisioni delle donne …

    curioso che ci si additi come egoisti.

    e si badi bene: le donne sono sempre state favorite…: noi pensavmo che venisse un periodo di ripristino di un certo equilibrio, dopo una giovinezza passata magari a cercare di interessare una donna che “salta da un –beep– all’altro” e dove era un vero colpo di fortuna riuscire anche solo a esserle nel radar mentre era casualmente momentaneamente libera fra due storie contigue. per lei, gli amori, si susseguivano incessantemente. E tu invece eri lì a guardare. e invece…

    e invece… se allora coltello dalla parte del — beep — manico, ce l’avevano loro, da ragazze, se noi aspettavamo di essere più maturi, affermati, interessanti, e affascinanti come loro dicevano di volerci, come quelli con cui loro si mettevano…

    ((sotto sotto, noi eravamo convinti che dai 40 in su la musica sarebbe cambiata, che loro sarebbero diventate meno desiderabili e noi invece saremmo rimasti affascinanti. Della serie: gli uomini le vogliono più giovani, e le donne li vogliono più maturi… si soffre un po’ prima, si aspetta… ma poi: grande pacchia !!))

    E invece… invece: grande fregatura!! nel frattempo – purtroppo o per fortuna di “alcuni” (vedi la fine dello sfogo) le cose non stanno più così. Il coltello dalla parte del — beep — continuano ad avercelo in mano loro, oggi.

    E in più, hanno il plauso della società. E di molti uomini, anche !

    Recentemente vi è stato un cambio di passo nella vita delle donne: vi è tutto un evolversi delle possibilità di contatto: l’indipendenza economica, la socialità fra colleghe in contesti lavorativi, la socializzazione extralavorativa nei contesti urbani organizzati (corsi di ballo, di ceramica, serate di cucina, presentazioni di cosmetici e prodotti vari…) e – non dimentichiamocelo – da internet potenziano la MASSA delle possibilità di contatto!

    Ciò comporta un’espansione dei potenziali contatti “buoni” da parte soprattutto loro, delle donne, sono sempre loro a scegliere eh ! per quello dico che i contatti espansi dalla socialità aumentata favoriscono loro: più alternative di “merce” favoriscono sempre chi può permettersi di “fare meglio la spesa”. Gli altri, il chappi.

    All’aumentare del raggio d’a(ttra)zione, il numero di contatti buoni aumenta col suo quadrato: doppio raggio, 4 volte più contatti sui quali esercitare la scelta. Triplica il raggio grazie a internet? 9 volte più possibilità. Legge matematica. Almeno a parità di densità abitativa del circondario.

    Qui, è questione di spazio.

    D’altro lato, è fondamentale la possibilità acquisita recentemente di rimanere avvenenti molto a lungo, rispetto a non moltissimo tempo fa: la cosmesi oggi è quasi obbligatoria…

    (una donna che non tinge i capelli è cosa rarissima; una volta no – ma… provaci tu, uomo ! ti ridono dietro in primis gli uomini !!)

    …ed è molto più efficace, le pratiche anti-aging ormai fanno davvero ciò che promettono, e in più c’è tutta una serie di cose rese possibili dalla conquistata possibilità di spesa, interventi migliorativi di ogni tipo: liposuzioni, face lifting, vari tipi di chirurgia estetica, filler antirughe, botox, apparecchi ortodontici, sbiancamento dei denti, epilazioni di vario tipo, peeling chimico, trattamenti con onde radio, infrarossi, ultravioletti, linfodrenanti, anti vena varicosa ….

    ….Un UNIVERSO dal quale attingere – stante il poterselo permettere – per protrarre la posizione contrattuale dominante di “figa” che perciò se la può tirare.

    Qui, è questione di tempo.

    Anche l’equilibrio ormonale è cambiato e oggi vi sono molte più donne disposte a fare attività fisica, anche perché è – fra le varie pratiche disponibili – quella che assicura per poco prezzo la massima riuscita in termini di avvenenza fisica e contemporaneamente di socializzazione “mista” (molti uomini vanno in palestra! Magari non vanno a corsi di ceramica…).

    Tutto ciò le mette nella condizione di essere ricercate e desiderate comunque, anche ben oltre il “great wall” dei 45-50 anni (menopausa incipiente o conclamata) fascia di età che era considerata uno spartiacque, un “passaggio di testimone” dopo cui, se una donna non era “sistemata” doveva rassegnarsi a una vita da zitella.

    Non è più così: oggi una donna a 55 o anche 60 anni può ancora far innamorare un uomo scegliendoselo fra uomini validi, e non fra inadatti, derelitti, scartini vari e (forse unica eccezione valida fino a poco tempo fa) vedovi. Prima doveva “abbassare le ali” e adattarsi.

    Accettare magari ruoli di secondo piano. e tutto ciò che ne scaturiva, andava presop come una manna dal cielo. altro che “fuggire e azzerare” ma come: trovi uno che ti ama e lascia sua moglie per te e tu fuggi? nooo-nee!!! si rimane, orpo, quando mi ricapita?

    Oggi non più. Le donne oggi sono libere di essere egoiste. libere di fuggire e fare come pare a loro. “stàcce!”

    Loro lo sanno. E lo sappiamo anche noi, anche se ci siamo arrivati più tardi: dopo una giovinezza passata a pietire attenzioni femminili – tra l’altro nel periodo della comparsa dell’AIDS, che ha determinato un irrigidimento nei costumi precedentemente un po’ più liberali (ehm… ehm…) – ci ritroviamo a non poter più recuperare con una certa rilassatezza: loro sono sempre lì, belle come prima, più potenti, perché indipendenti e desiderabili, a “valutare candidature” anche solo per quello che ormai viene definito la “trombata rosa”; figuriamoci per rapporti più impegnativi.

    Noi, poveri uomini incompresi nelle nostre sofferenze emotivo-sentimentali vagoliamo lobotomizzati di prepotenza da decisioni prese da donne che amiamo, spogliati di ogni fiducia nella coerenza e nella logica del ciò che accade, cercando di adattarci a una società che riconosce, onora, rispetta come unica morale valida quella femminile. I “bisogni” (non quelli di basso rango, parlo di quelli emotivi) degli uomini non vengono minimamente presi in considerazione. E se se ne parla, è solo per denigrarli, o per esaltare le posizioni di chi, “seguendo l’onda” decanta le virtù di donne vincenti e fa propria la loro Weltanschauung dimenticando che un uomo all’interno di un rapporto di coppia ha diritti e doveri esattamente antisimmetrici rispetto a quelli di una donna.

    Classicamente, infatti, come dicevo prim in un altro intervento, un uomo non può, di una donna, “rubare i migliori anni” e poi “perdere la testa” e “abbandonarla come un cane sull’autostrada” quando lei ormai ha un’età; lo puoi dire a un uomo… ma non sono cose che si dicano di una donna che invece, magari, a 42 anni, molla tutto perché “non ha più le farfalline nello stomaco”.

    Ma un uomo non ce li ha anche lui i “suoi migliori anni” ? parrebbe di no !!

    A “Lei” è consentito, è perfettamente consono, giudicato sacrosanto, segare di netto un rapporto di magari 20 anni consolidato, con un Lui impeccabile, o che magari si è concesso 1 o 2 scappatelle (che non hanno assolutamente influito negativamente sulla sua fedeltà al rapporto principale, o ne hanno forse addirittura migliorato i presupposti, per lo slancio ormonale conseguente una seduzione di successo, o per il “reality check” che un rapporto occasionale con un’altra donna che non lo ha soddisfatto altro che sessualmente).

    A un uomo che abbandona la relazione amorosa con una donna perché non se ne sente più innamorato, sia che vada poi con un’altra più giovane o più bella, che no… si dice che è un FARFALLONE. Una donna che fa altrettanto è coraggiosa, una che ha “le palle”.

    A un uomo che lascia la propria moglie perché ha incontrato un’altra e vuole vivere la sua felicità con lei, si dice che è un EGOISTA perché ha pensato solo a sé stesso, e non alla povera moglie … che cosa farà, ora, che non è più una ragazzina… gli amici e anche i familiari ti diranno che l’altra te la devi solo portare a letto, guai a innamorarsi, sono cose da deboli, da egoisti, da gente che perde la testa… non si fa!!

    Devi avere le palle!
    Se no sei un “pàr de bàll” (cioè: “consisti unicamente dei tuoi attributi genitali”)

    Ma paradossalmente, l’amante che ti vede annullarti sentimentalmente con un miliardo di rimpianti, le occhiaie e la barba non fatta da 12 giorni, nella condizione di kamikaze che non può scegliere di vivere il proprio amore …ti dirà che … non hai le palle.

    Di vero c’è una cosa: si vuole quello che non si può avere. Le donne potrebbero aver sesso a tutte le ore, ma – forse proprio per quello – non lo vogliono. Cercano l’essere amate.

    Di uomini che potrebbero ambire all’ammirazione e perfino all’amore di una donna ne esistono molti, di sicuro esistono molti uomini che potrebbero fare sentire amate le donne. Peccato che siano impegnati ad amarne altre, oppure abbiano capito l’antifona e si dedichino consapevolmente al caro vecchio sport: “ogni lasciata è persa” lasciando i coinvolgimenti a quando verranno gli anni in cui non potranno più saltare la cavallina così frequentemente.

    Eh già….. arriva il momento anche per noi di essere un po’ meno sprovveduti. Ah le donne a una certa età pretendono di essere amate, foss’anche anche solo per una “trombata rosa” ? e noi glielo facciamo credere !!

    eh ma qui csca l’asino: chi lo può fare? Solo un “super uomo”.

    perciò, uomini di ogni età ed estrazione: diventate desiderabili, affascinanti, belli come il sole. I modi ci sono.
    Infatti un uomo è già “super” dentro. lui AMA. non deve “sentirsi amato”.

    Molti gli uomini vorrebbero, potrebbero e magari con un po’ di pratica saprebbero anche meglio come fare sentire amata una donna – anche una SuperDonna (magari a maggior ragione!!) ma non hanno accesso a donne che non siano trascurate sovrappeso infantili inerti e stupidelle.

    ma se fossero abbastanza GRADEVOLI ALLA VISTA, per quelle che si possono permettere l’uomo gradevole, oltre che “super dentro”?

    Donne “super” ne esistono. Sono molte, sono belle, come il blogger del resto non lesina di raccontare, ma .. sono socialmente attive e conoscono e frequentano quei pochi “super uomini” che le sfiniscono, sono diventati scaltri, non si lasciano più infinocchiare…

    Bisogna allora andare in palestra, mangiare bene, andare a correre, tenersi, curarsi, vestirsi con stile e abbinare i colori con gusto perfino strapparsi i peli del naso, dellel orecchie e qualche cm di sopracciglia..

    Bisogna poi conoscere le donne, bisogna conoscere se stessi, bisogna saper baciare, far l’amore e scopare.

    Sono dei DOVERI da parte di un uomo….. se vuole essere considerato da una superdonna… un superuomo. Cioè uno a pari livello. Altrimenti “te se tàchet al tràm”.

    del resto è una questione di evoluzione della specie: pressone selettiva causa speciazione: c’è tanta erba e i bufali diventano più grossi? i leopardi si facciano crescere delle zanne lunghe 30 cm !

    è già successo: erano le “tigri dai denti a sciabola”.

    le donne beneficiano di una situazione ambientale che ne favorisce la selettività? diventate una nuova specie di uomo ! super loro? super noi !

    mi scuso per lo sfogo sociologico-evolzuonistico… 😉

    Un caro saluto eh …

  38. @ Alessandro: non ho detto che SEI piacione. ma che lo sono i commenti.del resto anche il colore del pubblico pretende un’inclinazione favorevole. lo capisco.

    a me premeva metter ein evidenza che noi uomini:
    – ragioniamo
    – subiamo
    – sentiamo, amiamo, ditela come volete…..

    un bel po’ di più di quello che pensano le donne.
    questo in media. poi gli ESSTIERREOENNEZETAI ci sono, azzurri e rosa..

    grazie per il simpatico. FURBO lo diventerò… 😉 aahahhah e allora saranno dolori.. ma non per me. non più.

    la barba me la faccio stasera. 🙂

    ah, e … prometto di non scirvere più così tanto come ho fatto tra ieri e oggi !! ahahah ciao a tutti/e

  39. Alessandro hai ragione, gli uomini con poca esperienza sono a rischio sbandate però una vera sbandata dura sei mesi non tre anni…lui ha la responsabilità soprattutto di non essersi fatto aiutare quando si è reso conto di non farcela da solo. Per il resto, in tutta onestà credo che abbia fatto un gran casino ma che fosse sinceramente innamorato, anche perché a onor del vero non si è mai sottratto a nessuna spiegazione o confronto. Meglio che io non gli abbia mai detto con quanti uomini sono stata prima di lui, gli sarebbe venuto un colpo..

  40. @emotivamente ottuso: sono fermamente convinta che anche il mondo delle donne sia variegato ai vostri occhi, chiaro che ognuno guardi quello con cui interagisce maggiormente. Portaci però un campione significativo di storie di donne stronze (significativo rispetto ai 700k lettori di Alessandro), con i numeri alla mano si ragiona sempre meglio..#sorry#I#am#an#engineer
    Ti aspettiamo!

  41. 18/36 mesiiiiiiii! Ma forse quando veramente c’ Aria di matrimonio ma in tanti casi tutto dura 6 mesi Max 8 poi c’è la parabola discendente in picchiata. Quella distrazione irritante, le paturnie i malumori e diventano tutti pallossissimi! E la tua delusione è proporzionale all’inpantofolanamento del tuo amico.

  42. @emotivamente: cercherò di rispondere alla tua domanda…innanzitutto hai indovinato la mia età…ancora per pochi mesi inizia con 3…faccio una confessione, non sono un fedifrago seriale ma diciamo che prima di lei ho avuto altre amanti…donne con cui sono sempre riuscito a gestire razionalmente la situazione. E poi è arrivata Lei, bellissima, single, indipendente…e all’inizio credevo fosse come le altre volte e invece ho perso la testa, non c’ho più capito niente, ho cercato di soffocare ciò che provavo perché sbagliato, perché bisogna essere fedeli al proprio ruolo, perché qs vuole la società, perché si è padri…ma non ce l’ho fatta…ho deciso di provare ad essere felice e vivere i miei sentimenti.

    Riguardo a Lei sono certo che la storia ufficiale la voleva, me l’ha detto più volte, ha fantasticato sulla quotidianità….penso invece che abbia interpretato la mia richiesta di portare pazienza come un ripensamento sulla mia scelta…lo so da quello che pubblica quotidianamente sui social…però la tua è una chiave di lettura a cui non avevo pensato e su cui rifletterò…
    Hai ragione, il dolore è temporaneo e la barba io l’ho sempre fatta perché da buon egoista mi amo (è una provocazione ragazze)!

    Io trovo l’universo femminile meraviglioso però ho smesso da diverso tempo di trattare le donne come esseri angelicate, hanno gli stessi ns pregi e difetti…solo più accentuati dalla loro particolare sensibilità e capacità di provare emozioni.

    Ultima considerazione un po’ più ampia per le amiche lettrici…nel momento in cui ci si separa quello che succede è che casa, soldi, figli sono un diritto quasi esclusivo della moglie (e io ne so qualcosa) anche se la decisione dovesse venire da lei…quando verrà rivisto il diritto di famiglia in chiave moderna vedrete che noi maschietti avremo molte più palle e coraggio!

  43. Carissimo L. condivido in pieno la tua opinione sul diritto alla famiglia. Su questo voi uomini siete penalizzati …bisogna ammetterlo e tante volte mi sono soffermata a riflettere in merito. Quando con il mio amante in passato si parlava di separazione mi ha sempre sottolineato che qualora io avessi lasciato mio marito i miei figli sarebbero stati con me. I suoi invece no. Sarebbero andati quasi sicuramente alla moglie che per il suo carattere e la sua poca sensibilità li avrebbe usati per fargli la guerra. Posso comprendere il terrore che si prova nell’ipotezzare questo scenario. Poi c’è la questione casa e soldi…ripeto…su questo sono solidale con voi. Ci vantiamo tanto di essere in una societa emancipata ma la verità è che la nostra coscienza civile non è poi così avanti come crediamo e c’è ancora tantissimo da fare.

  44. Confesso di trovare interessante confrontarmi qui sul blog con altri uomini oltre ad Alessandro.
    @L. ed emotivamente ottuso: grazie

  45. @silvia: sorry. non posso nemmeno pensare di avere un campione da confrontare in modo significativamente rilevante con una base statistica di 700 k. faccio un altro mestiere….

    ma in statistica è vero che un campione casuale di una base statistica deve (DEVE!) rifletterne le caratteristiche essenziali.

    esempio: se su una rlevazione di 1.000.000 di condizioni meteo di varie località per vari anni dovesse venire fuori che il WE piove più frequentemente che nel resto della settimana, CIO’ DEVE ESSERE VERO anche su una sotto-base più piccola.

    può essere meno evidente, e l’errore statistico sarà maggiore. MA, deve emergere che anche nel sottocampione PIOVE PIU’ FREQUENTEMENTE NEL WE.

    ma quello che sospetto è che il campione di 700k non sia rappresentativo della base (che sarà molto maggiore, nel caso di 30 milioni di “aventi diritto” ) e che sia “pettinato” con un “bias” evidente: qui si riportano le osservazioni delle donne, principalmente.

    è come confrontare i dati meteo con quelli visti da uno che passa i WE ai tropici. ovvio che nel WE non piove mai: è ai tropici !

    ma io non sto ai tropici. sento uomini e donne, non quasi solo donne. ecco il “BIAS” dove sta…

    ora…. il mio mestiere è anche il tuo. vecchio ordinamento, quindi base matematica ampia e approfondita: analisi I, II, III, complementi, metodi, e statistica.

    quindi sai che non ho detto cose matematicamente assurde.
    🙂

    • Si qui si riportano le osservazioni di chi partecipa e la maggioranza sono donne. Accetto critiche ma non pettinate o altre cose gratuite che indulgano su una presunta non serietà di quanto scrivo

  46. @ L.
    hai tutta la mia solidarietà e comprensione. nemmeno io sono un “serial tromber” 😀 ma ho avuto qualche storia, all’interno della mia relazione,

    per le più inferocite 😉 io a dire il VERO (davvero!!) ho moltissime attenuanti per le mie “infedeltà ripetute” (diciamo meno di una decina nel corso di 20 e più anni).

    sono circostanze molto particolari che non sto a dire, perchè sarebbe come firmare con nome congnome e partita IVA, date le peculiarità che appunto costituiscono le attenuanti.

    e non è la prima volta nemmeno che mi innamoro. so come vanno queste cose.

    ma…… cosa dirti: sebbene tu sia convinto che lei volesse la storia, e puoi “dimostrarlo”… … io resto cmq incline a pensare che le cose non siano così chiare: fantasticare, in un momento in cui si è innamorati (perchè lo era, anche lei ! momentaneamente almeno) non è esattamente una prova solidissima.

    la prova dei fatti – pù solida – parla un’altra lingua: ha preferito azzerare.
    la situazione è cambiata. cambia tutto. per loro conta la situazione.

    credo anche che se non ti sei azzerato, se non ti sei comportato in modo da farle perdere la considerazione che lei ha (o aveva) per te come persona, può essere che tornerà. o che tu ti possa ripresentare. ma secondo me deve passare del tempo perchè lei capisca che non è così frequente provare certe “sensazioni” o addirittura emozioni, o perfno sentimenti.

    i miei migliori auguri. davvero. tu resterai pronto a ricominciare con lei per almeno 2 anni. forse prima che il tempo scada, lei sarà di nuovo tua.

    ciao,
    🙂

  47. @ Franca

    ho immediatamente colto il tuo spiccato senso di equidistanza, di “ammissione” delle storture che molti fanno, comparando le situazioni maschili e quelle femminili.

    nei miei interventi sono stato volutamente un po’ più maschilsta di quanto pensassi che il blog avesse consentito (ahah invece non mi hanno cassato !! complimenti)

    non è che io creda che

    – le donne hanno i piedi piccoli perchè così stanno più vicino al piano lavoro della cucina….

    – che le donne abbiano la testa più poccola perchè hanno bisogno di essere solo belle e non intelligenti….

    – che le donne siano delle innnate egoiste viziate e menefreghiste (gatti) mentre noi saremmo i “cagnoni” buoni e fedeli ….

    … che nel mondo maschile sono dei concetti non proprio rarissimi a sentirsi !!

    ma leggere paginate e paginate su che noi saremmo degli str egoisti mentre loro sono delle pure creature emotivamente mature e “con le palle” mi è parso onestamente un po’ troppo.

    la realtà è che facilmente un uomo AMA e si comporta da innamorato facendo gesti e sacrifici che a una donna in una condizione simile non ho mai visto fare…

    ma è altrettanto vero che una donna AMATA è un diesel: inarrestabile, infaticabile, stoica, e in certa misura più forte del suo stesso compagno.

    noi siamo votati all’ESTREMO sacrificio, voi al sacrificio costante.

    è la filosofia del “prima le donne e i bambini”. è un po’ desueta, forse, ma rimane. e sentirci sbeffeggiare da chi in realtà non è sfavorito, soprattutto recentemente, anzi l’opposto… mi fa scoppiare il colletto della camicia. 🙂

  48. “… che il blog *AVREBBE* consentito …”

    il congiuntivo è un errore, ci va il condizionale!!! è un “future in the past” !! .-)

  49. @ Alessandro. non ho mai fatto riferimenti a poca serietà o cose simili. ho sempre e solo sostenuto che il campione ha un “BIAS”. ed è evidente che sia così.

    davvero, rileggi: non ho detto nulla in tal senso.

    aaaaaaaaaaaaaaaah capisco: “pettinate”… no no, alt: in gergo statistico pettinate significa campionate (come in un pettine)

    metti di scegliere dei tasti di un pianoforte: su tutti i tasti, bianchi e neri, ce ne sono 7 a 5 per i bianchi. se li prendo tutti, su 10 ottave, avrò 120 tasti che dovranno essere perciò: 70 bianchi a 50 neri.

    se “pettino” il campione significa che ne prendo un sottoassieme. mettiamo che prendo un tasto ogni 3. invece di 120 tasti, avrò un sottocampione di 3*12 = 36 tasti.

    ma la “pettinatura” se è corretta, deve contenere 21 tasti bianche e 15 tasti neri. se no, il “sottocampione” non è rappresentativo: se contenesse più bianchi e meno neri, o l’opposto, sarebbe il risultato di una selezione, o avrebbe un “BIAS”.

    ecco. spero aver risolto l’equivoco. in verità, apprezzo quanto scrivi, quello che dici, capisco che al confornto tuo, io paio un tardo homo habilis, o al massimo un rudolfensis (1,5 milioni di anni fa circa..) ma ho anche sempre detto che riporto quanto SI SENTE DIRE, e che sotto sotto alla fine siamo indotti dalla nostra cultura “vecchia” a pensare in quella maniera…e non che sia giusto !

    tant’è che ne trattato-sfogo analizzo il come e il perchè, giungendo alla conclusione che siamo inadatti come categoria e che ci dobbiamo evolvere, no?

    beh io …. mi ero già evoluto la volta scorsa che mi era capitato…. ma la metamorfosi non era compiuta del tutto.

    …ora invece… il verme ha le ali !! ;-))))) ciao

  50. @emotivamente ottuso
    Quindi tra uomini parlate delle misure delle donne (piedi e testa)? Pensavo fosse solo un passatempo femminile.
    Mi piacerebbe, però, capire il tuo vero pensiero, in questi lunghi estratti ci si perde un po’, meglio risposte sintetiche e chiare.

  51. ma che scrittore e scrittore…….. faccio il mestiere che ha detto silvia frapposto negli hashtags ####

    sai cosa però? ho notato che nei periodi di struggimento amoroso… uno diventa più “produttivo” in termini comunicativi e aritistici.

    sarà il calo di testosterone… ehehehheh

    vabbè. come vedi scrivo meno oggi. sto guarendo e presto tornerò un maschio “zitto”.

    😀 😀 😀

    • Mmmm mi sa che deve lavorare ancora un anno po’ su sintesi, chiarezza e soprattutto emendarsi dalle scusatio tipicamente maschili però è simpatico e quasi educato

  52. a gentile richesta… parlerò ancora un po’… in modo “quasi educato” ( 😀 ) e prima di tornarmene zitto e testosteronico replicherò a un paio di commenti

  53. @ Alessandro, @ Silvia

    niente paura. non sono e non voglio fare lo scrittore. ho già il mio bel da fare a tirare a campare come ing.

    e poi, come giustamente Alessandro (che è del mestiere) nota, io tendo a “sborodolare” e a divagare. ne perde la chiarezza, e la sintesì, che oltretutto se c’è, favorisce la chiarezza.

    ciò non toglie che di sicuro, molti paralllelismi, osservazioni, e “sgamamenti” vari (circa luoghi comuni, opinioni diffuse ma non goiustificabili o erronee, perfino comportamenti disonesti) che vengono in mente a me, secondo me non verrebbero in mente a nessun altro eh !! io – divagherò, mi perderò in mille paragoni e spiegoni – ma ci vedo eccome… 😀

  54. resta da dire ormai, circa egoismo, altruismo, ragioni di questa e dell’altra parte, che apprezzavo i commenti più equilibrati, di Franca, Angelica, Mary e … boh?

    una ha detto che non è una guerra. ma siamo sicuri? perchè i conflitti poi nascono, perchè dove c’è uno/a che investe e viene buggerato, parte perlomeno la “causa civile”:

    della serie: colpa tua! tu e di tutti gli uomini/ di tutte le donne, che siete fatti sempre così e cosà !!

    è un po’ una guerra, dai… e….

    … noi al momento la stiam perdendo.

    urge ripensamento strategie belliche da parte della categoria. non allinearsi al diktat del nemico è d’obbligo: RESISTERE!!!! TENERE LE POSIZIONI !!! aahhaha

    passo: ritorno un po’ più zitto.

  55. Nooooo se comincia la guerra l’amore è spacciato… guarda emotivamente, non importa quanto ci possiamo essere fatti del bene o del male tra maschietti e femminucce, la lotta c’è, ma deve essere lotta non guerra:))) e ti posso dire che io gli uomini li adoro, non direi mai che sono bestie tutte uguali, li adoro per quello che hanno di diverso da me e imparo, per le mie parti maschili che riconosco in loro, belle o brutte che siano, per quelle parti più femminili che mi stupiscono..

  56. Quasi sempre le situazioni prese in esame riguardano un lui impegnato e una lei single.
    Ma se consideriamo gli amanti entrambi impegnati, notiamo che molto spesso la donna si comporta esattamente come l’uomo.
    Nel mio caso specifico, il non mollare la mia situazione attuale è dovuto a tanti fattori:
    in primis con mio marito non ci sto poi così male, da quanto ha ripetutamente scoperto il mio tradimento (l’unico in 20 anni), si è praticamente prostrato ai miei piedi, permettendomi di fare il bello e il cattivo tempo. In ogni caso sono legata a lui da grande affetto e starei davvero male a vederlo soffrire (a quasi 59 anni si ritroverebbe completamente solo). Poi penso al dolore che darei a mio figlio di 17 anni, che, tutto sommato, sta bene nella sua famiglia.
    Della condizione sociale non me ne frega nulla, è la mia vita e non devo renderne conto a nessuno, se non a chi vive con me.

  57. @LEI:

    bè, non è che siam poi animali diversi… (oddìo: un cromosmoma su 46, è più del 2%…) molto meno differenzia maschi o femmine umani rispettivamente da maschi e femmine di scimpanzè)

    però l’anomalia la dici proprio tu:

    “Quasi sempre le situazioni prese in esame riguardano un lui impegnato e una lei single”.

    comleto il concetto io: “….e non il contrario”

    questo secondo me perchè le donne, una volta non più “infarfallate nello stomaco” trovano – socialmente, personalmente, economicamente, tutti gli “…ente” che volete – più facile di noi, troncare il rapporto.

    è per loro più necessario, anche, perchè in genere … la donna dovrebbe essere meno incline ad avere amanti, dell’uomo.

    è meno diffusa fra le donne, l’attitudine mentale a concedersi la “valvola di sforgo”.
    e glielo si perdona anche meno. proprio perchè LEI, può troncare senza grosse difficoltà, mentre un uomo ne ha di più – di fatto.

    capito? è un equilibrio: da un lato l’uomo DEVE più di una donna,. rimanere legato, una volta che lo è, ma PUO’ “concedersi distrazioni”….
    …dall’altra parte la donna dovrebbe essere fedele, non potersi “distrarre” ma le si concede che una volta che mette il punto, per lei è un senso unico: tronca.

    pesi e contrappesi: siamo un po’ diversi. ruoli e difficoltà legate al ruolo sono “customizzati”.

    lui DEVE ma PUO’ di più di lei. lei PUO’ meno, ma DEVE, anche di meno.

    non sto dicendo che lei è “a casa a tirar su fgli, stirare e cucinare”. e che “l’uòmm hadda puzzà” !! vi sono però ancora ruoli.

    solo così si spiega, secondo me, la preponderanza statistica di
    — donne che troncano e quindi poi sono single, e
    — molti uomini legati con l’amante, che non troncano.
    rispetto all’opposto.

  58. @emotivamente ottuso: In sintesi tutta questione di ruoli con i quali ci hanno educati e che ci hanno inculcato con civiltà e religione. Ci stanno rovinando la vita. Sembriamo liberi ma non lo siamo affatto ed io cosi mi sento troppo castigata. Quasi mi manca l’aria. Ma di questo sono stata insofferente da che ero piccola. E ora proprio non ne posso più.

  59. Di sicuro l’educazione pesa ma tutti abbiamo la possibilità di evolvere e diventare persone migliori. Le catene esistono, sono spesso invisibili e potentissime ma siamo noi che poi scegliamo di restare legati o meno

  60. È così ma ho perso un pò di fiducia e sto iniziando a pensare che è meno impegnativo scegliere di rimanere incatenati anziché evolversi e diventare persone migliori. Tutte le nostre storie lo raccontano chiaramente. Forse solo quel 20% che decide di prendere in mano i propri errori e lavorarci ha in sé il gene dell’evoluzione. Tutto gli altri sfoggiano il fenotipo educazione.q

  61. Trovo questo blog molto vero.
    Una sola cosa voglio dire ad Alessandro : hai l’onesta intellettuale dell’Uomo che le donne sognano.
    Una cosa che dico a tutti gli uomini: se non avete le palle di scegliere almeno abbiate le palle di lasciare per sempre!

    • Sei un tesoro ma sappi che dono stato uno degli uomini peggiori. Forse qualcosa ho imparato ma è stato solo merito delle donne che ho incontrato

  62. @ Franca, @ Silvia

    sì. vi capisco. e vi dirò che mentre uno attraversa la fase del “dolore cane” al cuore (sì, ce l’abbiamo anche noi, sarà nero, secco e icrostato, ma fa il suo dovere, porcaccialamiseria) che dura in genere 3 settimane…
    … noi cominciamo a pensare “da donna”.

    siccome esco giusto ora da quella fase, RICORDO cosa mi frullava per la testa fino a 2 settimane fa: “eh ma insomma io devo pensare a me stesso, non posso stare incatenato, i ruoli sono una forzatura, etc…”

    ora pare che gli equilibri ormonali mi stiano tornando ai livelli da “IMPOSSIBLE COMUNICARE con le femmine – ragionano in modo diverso”.

    …ma mi ricordo però….

    quindi testimonio a favore della POSSIBILE MANIERA di vedere le cose come le vedete voi.

    esser d’accordo, è un altro paio di maniche. sarà che in genere i ruoli li sentiamo di più noi – che non siamo in una fase “liberatoria” come lo siete voi (anzi, è una fase regressiva, che attraversano gli uomini, socialmente) – sarà che sotto sotto io penso…
    …”bè ma di donne è pieno il mondo … morta una papessa….checcevò? ”

    ma alla fine sono tornato io.

    certo, ci penso ancora, mi spiace, forse tra un po’ le romperò le balle, alla femmina che ha cusato tutto questo e poi ha tirato indietro il suo (bel) culetto…
    … MA MAI MI ABBASSERO’ A PIETIRE UN INTERESSSE che a un certo punto è venuto meno per paraculaggine e paura. troppo debole, LEI. troppo egoista, troppo superficiale, troppo egocentrata (diverso da egocentrica)…insomma…

    alla fine mi chiedo CHI ME LO HA FATTO FARE. la prossima volta, col cavolo. fincgerò, adotterò tutti quegli stratagemmi che “sfiniscon ” donne di ogni età estrazione e livelòlio estetico, super o no, quindi, che siano.

    ecco.

    e …….. se il risultato su di me, che ERO un ometto tutto sommato non perfetto ma nella decenza, e che ora nelle intenzioni sono diventato un potenziale (ancora per meno di 12 ore – visto ch ho sottomano la prima vittima e stasera la vedo) IMPENITENTE RAPACE….

    … allora figuriamoci – date le volte che l’analogo sarà successo – quanti RAPACI sono nati da situazoni simili.

    non stupitevi di trovarne in giro tanti: sono FIGLI VOSTRI !

    i ruoli…. certo, si può cambiare: IN PEGGIO.

    (oggi sono un po’ sfiduciato e rancoroso… si vede?
    😀 😀 :-D)

    • Insomma è sempre colpa delle donne . Quanto hai sofferto? Tre settimane? Come gli americani a Mogadiscio in black hawk down! Sei troppo simpatico comunque

      • Alessandro tu sei stato uno degli uomini peggiori finché non hai incontrato la donna giusta
        E comunque sei dei pesci un romantico e sensibile per questo capisci meglio le donne e parteggi per noi
        Io ci credo ai segni zodiacali

  63. @ Alessandro

    non generalizziamo. io parlavo di UNA: LEI che ritirandosi, ha causato una situazione di reazione.

    io ora vagherò in cerca di vittime, mi farò problemi ? no, assolutamente: a leggere cosa pensano dicono e fanno le “femmine” che scrivono qui….

    (e qui faccio una illazione – da “inferire” (in + fero, fers, tuli. LATUM, ferre) cioè astraggo e vado al generale – sono perfettamente in grado di “assorbire il colpo”

    (MOLTO PIU’ DI ME !)

    situazione sofferenza: dici sono poche 3 settimane di infarto? sono lunghe, altro che!!
    io parlo di quella condizione in cui sei PER TERRA E TI FA MALE TUTTO, cuore soprattutto, ma tutto il torace, i visceri, le anche, le mandibole, le ginocchia…. non dormi, non ti lavi, etc… sei da buttare.

    ed è una durata che credo sia roba di neurotrasmettitori e relativi recettori, che devono ricostruirsi un equilibrio … è una CRISI D’ASTINENZA da prolattina, ossitocina e vasopressina – coi relativi “eco” cerebrali di dopamina, serotonina, acetilvattelappeschina…

    domanda: dici spesso : “ero un classico da evitare”, “…uno degli uomini peggiori..” etc..
    lo dici nel senso che eri un predatore scaltro e “egosta” ? nel senso deprecato più volte dalle “fimminelle” del blog? o cosa?

  64. Emotivamente …..
    Addirittura tre settimane di dolore alla pancia e al cuore e alle ossa e…. Sei pronto a consolarti … un rapace che svolazza in cerca di prede… ma come ti si fa a prendere sul serio????? Sei simpatico però!

    • Sì è simpatico ma diciamo che il contributo al dibattito è troppo egoriferito e qui io non lascio spazio volentieri a interventi che non danno alle lettrici un quid sul quale riflettere. Non è un blog comico è un blog sulla coppia quindi stiamo a vedere i prossimi interventi

    • Io trovo gli uomini pesci adorabili
      2 ne ho avuti e tutti e due mi hanno preso veramente tanto peccato che erano impegnati
      Purtroppo sono innamorati di tutte le donne

  65. Ottuso intanto dovresti imparare ad esprimere concetti e sentimenti in modo più coinciso, altrimenti rischiamo di perdere il succo del discorso.
    In quanto scrivi leggo tanta amarezza e la voglia di superarla con l’ironia…
    Ma mi sono smarrita: l’altra perché non ha voluto coronare la storia d’amore con te??
    Anche io credo tanto ai segni zodiacali, peccato che mio marito sia toro come me, ma caratterialmente completamente diverso.

  66. Diciamo che credo ai segni nelle caratteristiche generali poi subentrano anche altri fattori a definire il carattere
    Io ad esempio sono leone ma meno aggressiva e determinata rispetto a tutte le mie amiche leone ben 3

  67. Mogli che perdonano sempre, mogli che non mollano la presa pretendendo di controllare al limite del patologico. Che cosa pensi delle mogli devote da anni e da sempre (come il loro coniuge) che, a parte un rigurgito di dolore, durato il tempo di un paio di mesi (dalla richiesta di separazione alla firma davanti al legale), poi spariscono? Non so se esserne grata o spaventata in attesa dell’udienza.

  68. Ci vedo molto egoismo nel non mollare la presa (al maschile e al femminile), la “comfort zone” è difficile da abbandonare, se non si tratta di una guerra quotidiana .
    E mettiamoci anche un po’ di stupido orgoglio.
    Per le donne “guarda quella lì, il marito l’ha mollata per un’altra”…mi immagino le occhiate al supermercato/parrucchiere/uscitadallascuola. Meglio che nessuno sappia, nessuno veda, e soprattutto meglio non porsi mai la domanda “cosa ha lei più di me?”. Se si rimane “titolari” si può sempre credere di essere le vincenti…
    E guarda caso, spesso i traditi quando scoprono le corna improvvisamente rivalutano l’amato/a, come se il fatto che qualcun altro tenti di rubarglielo/a da sotto al naso gli faccia acquistare un valore maggiore.
    Il mio amante mi dice “c’ero prima io di lui” (abbiamo avuto una breve relazione 21 anni fa), mio marito sostiene “io però ti ho sposata”.
    Per mio marito ora sono la donna migliore sulla faccia della terra, quella degna di ogni attenzione/sacrificio/interesse ecc…Lusingato dai mosconi che mi girano intorno, purchè non mi tocchino, sbandiera sui social la sua fortuna di avermi incontrata e la sua furbizia nell’avermi sposata.
    E quando gli chiedo perché non te ne sei accorto prima, la risposta è l’ho sempre saputo ma non ero capace di esprimerlo e dimostrarlo.
    C’è da credergli? mah…

    a proposito Alessandro, potresti avviare una discussione sulle “minestre riscaldate”??? Mi piacerebbe sapere come la vedi…

  69. @ commentatrici/ori vari/e

    naaa ohh fermi là: i commenti son TUTTI egoriferiti. i miei lo sono, come gli altri del resto, ma ho scritto anche a più largo respiro. diamine: ho scrtto un trattato – non egoriferito – per sfogarmi sett scorsa!!

    e poi: se fosse vero che non ho dato il “quid su cui riflettere”… il numero di risposte e controcommenti non credo sarebbe così alto eh !

    o è interesse perchè opinione rara in quanto “maskio” ? mah…

    comunque: conciso sì o conciso no: se uno vuol dire qualcosa, e vuol essere preciso, delle parole le deve pur metter giù eh ! la troppa sintesi non è un valore come non lo è perdersi via !! poi alla tastiera del PC non è come al telefono, si scrive comodo e rapido !!

  70. @ LEI “come mai l’altra è scomparsa”.

    io non lo so al 100%, chiaramente, ma credo che la desaparecida – come moltisime, vedi il caso di L. che riferiva “Paro Paro” – si sia presa un abbaglio e/o non voglia repsonsabilità.

    — prima: “sono innamorata” // “non sopporto che tu abbia un’altra” …
    — durante (la crisi con la ex compagna): “devi farlo non per noi, o per me, ma per TE!”
    — dopo: “ho capito che non sono adatta a una storia… ” e altro che non dico per ragioni di privacy.

    capito? ammoreammoreammore…. e poi … un bel… niente!

    la verità ? quando uno vuole qualcosa, non esiste nient’altro. poi ce l’hai,. e non la vuoi più – come i bambini…suona tanto sbagliato?

  71. ah una provocazione: come mai la maggor parte delle donne crede nelle superstizioni ?
    possibile che nel 2017 l’ OROSCOPO e i SEGNI ZODIACALI ancora sopravvivano nella credulità popolare? mah…

  72. Ottuso mi stai proprio antipatico tutte sti giri di parole non riesco mai ad arrivare fino in fondo mi stufo non so nemmeno cosa dici

  73. Ebbene si, quando ti dicono non devi farlo per noi ma per te stesso, vuol dire che non vogliono farsi carico del funerale della coppia ufficiale. Nessuna responsabilità!!

  74. In realtà c’è una sottile sfumatura. Io pure dissi questa frase, ma a metà della storia, e non come scaricabarile. Semplicemente voleva dire che prima di imbarcarsi con me era il caso che ponderasse bene se con la moglie davvero non c’era nulla più da fare, se davvero allo stato di fatto non si vedesse più con lei in futuro. Non era giusto tenere me in ballo e dentro non sapere se aveva chiuso col passato. Soprattutto perché avevo il sentore di tenergli artificialmente in vita il matrimonio con la mia presenza. E poi penso davvero che certe scelte si fanno per se stessi. Ovviamente un nuovo amore pesa parecchio, ma abbiamo visto che può anche non pesare abbastanza. Nel caso di emotivamente, detto in quel momento, è invece un tirarsi fuori di chi non è convinto affatto.

  75. Io sono quella che voi all’interno della coppia definite la “titolare”… Ho scoperto, per caso, che mio marito mi ha tradito con un’amica di famiglia…. confessato da lei a suo marito e di riflesso l’ho saputo anche io… Mio marito, da li a breve mi ha confessato tutto… a suo dire…perchè sapeva che era stato un errore (come sempre col senno di poi, aggiungerei io) e soprattutto perchè voleva lasciarsi tutto alle spalle, sapendo che era uno sbaglio….. da quello che mi ha detto è cosa durata come diciamo “innamoramento/infatuazione” 4 mesi…. Io non so cosa ci sia stato realmente tra loro…. lui mi ha confessato di aver provato tanto per lei…sottolineandomi, in passato…. ma che poi si sono parlati e visto che ci frequentavamo con le rispettive famiglie avevano deciso di rimanere amici….. ripeto… io non so come sono andate le cose e quindi non so nemmeno a che punto fosse il loro “innamoramento”…. dalle cose che ho saputo…. lei dopo mio marito diciamo che si è intrattenuta con altri…. lasciando cmq suo marito a fine agosto…. io posso solo dire che in questo ultimo anno…. mio marito con me c’è sempre stato… (nonostante lei) e quando dico “stato” intendo ….come amico, amante, uomo e marito…. ora lei dopo che lo ha sputtanato non gli rivolge piu la parola…. manco lo saluta… e mio marito una volta mi ha confessato che lei gli ha detto e fatto credere cose che alla fine si sono rivelate false…. Io, da tutto questo, ho imparato a non credere alle parole ma guardare i comportamenti, mio marito ha fatto un errore, ma sa che l’ho perdonato perchè lo amo… e che non ci saranno altre possibilità ….. penso anche che se ti innamori davvero di un’altra persona, non puoi pensare di continuare a vivere con la “titolare”…. nonostante i figli, la casa e gli impegni….. Prima o poi l’insoddisfazione/la tua infelicità salterebbe fuori……

  76. @La titolare: se sono stati 4 mesi sono recuperabilissimi, tieni conto che noi qui spesso parliamo di storie parallele che durano anni, e la stessa storia di Alessandro dimostra che, anche se ami un’altra persona, a volte ci vogliono davvero anni per sganciare o chiudere un legame esistente, soprattutto se nel matrimonio c’è un’insoddisfazione e infelicita’ latente mai affrontata chiaramente. Spesso queste storie si innestano in parallelo a matrimoni grigi, stanchi, finiti, senza apparenti conflitti. Se non si ha il coraggio di accettare prima questo e si continua a raccontarsi che anche se la coppia è infelice si sta insieme per i figli è veramente dura…l’amante fa venire dei dubbi ma spesso finché lei c’è è un parafulmine per non affrontare i problemi della coppia e quindi viene mantenuto un equilibrio (seppur discutibile). L’equilibrio salta proprio quando l’amante si chiama fuori…e li poi si scopre che i figli sono felici se la coppia è felice non viceversa..ma questo non è sicuramente il tuo caso, pochi mesi sono gestibili e recuperabili e comunque hai ragione nel dire che contano i fatti e non le parole. Qua molte delle nostre storie raccontano scenari diversi ma è ovvio che non tutte sono uguali

  77. @Angelica: il mio invece aveva effettuato una completa scissione tra le due cose tanto da inventarsi una vita parallela con me. Per lui il punto non è mai stato la moglie (io sentivo che lui affettivamente era totalmente disponibile) ma i figli – lui orfano di padre da piccolissimo e sua madre non si è mai occupata di lui perché depressa quindi ha vissuto a ruoli rovesciati…terrorizzato dal rivivere il trauma dell’abbandzono…mettici l’inesperienza e non aver mai avuto altre donne e la frittata è fatta…ti innamori ma non sai da che parte rifarti e in più non chiedi aiuto a nessuno scegliendo invece di andare a sbattere dritto contro al muro…come chiedere a un ragazzino di 14 anni di gestire una situazione così…ha la grossa responsabilità di non essersi fatto aiutare a tempo debito e per me questa resta la cosa più grave di tutta la storia
    In generale concordo con te sul fatto che per iniziare davvero una storia devi aver chiuso (dentro di te soprattutto) col tuo passato

  78. Il mio pure affettivamente c’era al cento per cento, ho notato spesso che neanche ricordava cose che mi aveva detto della moglie, come se gli entrassero e uscissero per direttissima dalla testa, mi sembrava che se ci fosse stato un cartonato al suo posto sarebbe stato uguale. Per i figli, che ha sempre curato e gestito lui facendo doppio ruolo mentre lei si dedicava ad altro, è iperresponsabilizzato invece. Paradossalmente credo che in caso di separazione avrebbe avuto lei difficoltà con loro. Però il nucleo significativo “famiglia” era troppo forte dentro di lui e di conseguenza l’importanza di lei come parte integrante di questo nucleo. Questa cosa l’ho notata pure col mio ex marito che continua a mettermi su un piedistallo perché sono e resto la madre dei suoi figli, niente da fare… appartengo a un suo nucleo anche se siamo separati da tanto e i rapporti non sono un granché

  79. Be’ in linea di principio non è sbagliato, basta dividere la coppia genitoriale (che esisterà sempre) dalla coppia uomo-donna…secondo me molte persone fanno fatica ad affrontare la separazione anche perché non sono in grado di comprendere questa differenza e considerano (per cultura tutta italiana – io all’estero queste cose non le vedo mai e passo più del 50% del mio tempo fuori per lavoro) inscindibili le due cose. Spesso questa convinzione- ottusa e, concedetemi, molto bigotta- fa anche enormi danni ai figli. Come mai all’estero esistono secondi, terzi, quarti matrimoni e una quantità notevole di famiglie allargate che vivono civilmente quando non anche serenamente? Io sono sempre più convinta che la nostra matrice culturale sia davvero un grosso limite e che abbia un notevole peso nell’evoluzione di queste situazioni

  80. Caro Claudio, innanzitutto complimenti per il blog che ho scoperto per caso!
    Tendenzialmente le coccole possono svelare il coinvolgimento emotivo di un uomo? Non vi è la possibilità che un uomo sia semplicemente un amante delle coccole?
    Chiedo questo perché mi è capitata una cosa strana con un ragazzo con cui sono andata a letto due volte recentemente (ci conosciamo pochissimo). Io sono rimasta sconvolta dall’estrema tenerezza delle sue coccole post-sesso durate tantissimo e non richieste da me. Mi accarezzava, mi baciava, mi stringeva a sé, mi ha fatto pure il solletico! Mi ha “cercata” tutta la notte e mi stringeva la mano. È stato talmente coinvolgente che mi sembrava di conoscerci da una vita!
    Ho pensato: l’amore naturalmente non può esserci perché non ci conosciamo bene, magari gli ho ispirato tenerezza? Un ragazzo che vuole una “botta e via” può comportarsi così?

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