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Dobbiamo parlare: l’ultimatum

Dobbiamo parlare: l’ultimatum

Ultimatum: scegli, decidi. Gli uomini, in amore, scelgono e decidono se non hanno conflitti.

Ma se tu fai parte di un conflitto probabilmente lui non sceglierà, non deciderà mai se non lo metti con le spalle al muro.

Perché metterlo con le spalle al muro? Per il numero di Tentativi falliti di ottenere una sua decisione. Per il tempo passato (mesi, a volte anni) ad aspettare che, dopo infinite discussioni, lui si decidesse.

A fare che? Tu lo sai: comunque, e vale per tutte voi che mi leggete, è un qualcosa la cui non scelta, non decisione ti sta facendo soffrire da troppo tempo e mette in discussione il vostro rapporto, lo fa vacillare o lo sta logorando, e comunque ha spostato l’equilibrio della vostra coppia da “felici insieme” a “tu infelice e a lui sta bene andare avanti così”.

Adesso basta però.

Che il motivo sia una moglie o la famiglia, e tu sei l’amante che, superato il fatidico periodo ludico dell’amantato (divertiamoci senza obblighi) sei entrata, o meglio lui ti ha fatto entrare, nella fase “sentimenti-costruiamo qualcosa”, perché ricambiava un sentimento o addirittura lo ha dichiarato lui (spesso favoleggiando su un futuro insieme) adesso basta rimandare: o te o lei. O tu saluti e vai.

Ma puoi essere anche la moglie, alle prese con un lui che ti ha tradito una o più volte, e tu l’hai perdonato perché ti ha pregato in ginocchio, per i figli, perché lo ami ancora. Adesso basta. O vi separate o lui smette di setacciare i social alla ricerca di nuove prede, se non ha già trovato l’ennesima. O smette di fare il cascamorto in spiaggia, per strada, con le tue amiche.

O forse sei la fidanzata, alle prese con un uomo che ti ha messo lontano dal primo posto dei suoi interessi. Amici, sport, hobbies, sua madre, il lavoro… tu dove sei? A casa ad aspettarlo per fare sesso quando e come dice lui? Adesso basta. Deve rimetterti sul podio, al primo posto. Nei fatti non a parole.

Alcune di voi pensano: se io lo metto con le spalle al muro lui griderà al ricatto, all’offesa inaccettabile e, per questo, ci lascerà con addebito di tutte le colpe. Forse alcune di voi non hanno capito che noi siamo dei gran furboni: facciamo tutto quel cavolo che vogliamo e, quando protestate o prendete una posizione giusta e ferma, tiriamo fuori le parole ricatto, non rispetto, fiducia, e facciamo pure gli offesi. Perché la migliore difesa, soprattutto se si ha torto marcio, è l’attacco. Frasi come “mi hai deluso” sono alibi.

Quindi, mentre tu ti arrovelli sul rischio dell’ultimatum e su come non offenderlo dopo due anni che non lascia la moglie, ti cornifica o esce sempre da solo con gli amici lui sta chattando con la gnocca bruna su Facebook alla quale ha raccontato che è vedovo.

Non ci credete? Avevo un amico, single sciupa femmine e impenitente, che a 40 anni si lamentava con me. “Le donne non si fidano più, fanno troppe domande”, diceva. “Se vedono che alla mia età non ti sei mai sposato non hai figli e sei single le donne pensano che hai qualcosa che non va e che le vuoi solo scopare, e hanno pure ragione”. Come fare? Il mio amico si era inventato una storia strappalacrime. La storia faceva così: Si era innamorato di una straniera all’università. Da lei aveva avuto un figlio che lei però non voleva e li aveva abbandonati soli. Il mio amico aveva tirato su il figlio da solo, mostrava anche una foto di lui da giovane spacciandola come il figlio. Le donne impietosite dalla storia, convinte e calmate, si rilassavano e gliela davano (anche perché lui piaceva, devo dire la verità). Il problema che questo figlio studiava in america, così il mio amico “doveva” partire e sparire periodicamente per stare col ragazzo. Tutto premeditato perché, diceva il mio amico, le donne dopo un po’ rompono i coglioni.

Questo amico, cara amica, non è un’eccezione, è lo standard. Poi più essere più o meno bravo con le balle, ma sempre balle sono. Come quella, appunto, del ricatto e dell’offerta di uno che non è disposto a fare nulla per te e cambiare la sua vita.

L’altra paura femminile diffusa è che se gli dai l’ultimatum lui scappa. Ma scusa, tu vuoi un uomo che resta perché ti ama convinto o uno che se gli chiedi “troppo” scappa? E tu vuoi trattenerlo? Lo tieni così per quanto tempo?

Come dare un ultimatum? Se certi uomini non fossero spesso vigliacchi e sfuggenti dovresti invitarlo a cena premettendogli che dovete parlare . Ma siccome scapperà a gambe levate di fronte al temutissimo “dobbiamo parlare” non dirglielo e invitalo a cena. Perché certe cose vanno dette guardandosi negli occhi, checché ne pensino gli uomini liquidatori da sms. Quindi convocazione e sii chiara: questo questo e questo non è più sopportabile. E poi fissi un termine. Se entro questo termine lui non cambia come vuoi tu ti sganci.

Se ti rimangi l’ultimatum, e succede perché lui farà di tutto a parole per ottenere proroghe non devi giudicarti debole, stupida, incapace. Sei solo innamorata. Ed è bellissimo esserlo, se non per il particolare che dall’altra parte c’è un uomo che, come minimo, non è coinvolto come te. Quindi si cade, ci si rialza e si ripropone l’ultimatum.

Non è il primo ultimatum? La storia di Pierino e il lupo insegna che minacciare troppe volte qualcosa che non si fa mai porta il rischio del “tanto non lo farà”. Quindi questo deve essere il tuo vero ultimo ultimissimo ultimatum. Se non sei convinta meglio rimandare. Ma se senti che davvero non ce la fai più convocalo e dagli una scadenza. Scadenza breve, al massimo a tre mesi. Di più è controproducente per te, per il tuo stato psicologico e di sofferenza protratta, e per lui, che è abituato a vivere di tue proroghe. Adesso basta

Fatti non parole. Questo è il tuo nuovo credo dopo l’ultimatum. Se torna è perché si separa. Se torna è perché non ha più un profilo sul social per cuccare. Se torna è per stare con te, non con la mamma. O gli amici.

L’ultimatum è come un avviso di garanzia, nato per dire a chi è indagato: guarda che sto indagando, appunto, su di te. E questa è, dovrebbe essere una garanzia di libertà, anche se in Italia troppe volte l’avviso di garanzia viene metabolizzato dai più superficiali o cattivi come sentenza di condanna. Il tuo ultimatum non è una condanna, è un vero avviso di garanzia, l’ultima chance che lui ha con te.

Se lo viola non andrà in prigione, ma deve uscire dalla tua vita.

Sincerely yours


16 commenti

  1. Articolo divertentissimo e tagliente. Letto col senno di poi ovviamente:)) La parte del timore di offendere (!) è terribilmente vera, finché non si rinsavisce.

  2. Lui ha già scelto la sua famiglia le cose sono cambiate, dopo tre anni ci sono ancora ma senza più nessun progetto, ci sentiamo 3 volte L giorno, ci vediamo quando è possibile… Nel. Frattempo Vivo accanto a un marito paziente e vicino con cui non riesco più a avere intimità… Tre figli meravigliosi … Una bella famiglia… Ma il mio cuore è altrove e non riesco a staccare questa spina…..

    • @Giulietta troversi anche tu la forza…lo spero veramente per te.
      Lo sai anche te da come hai scritto che lui ha scelto la famiglia, perche’ non lo fai anche tu? Tre anni sono tanti, e purtroppo non avete progetti…hai un marito che ti sta vicino,paziente, ma ragiona quanto gli durera’ questa pazienza…? Il tuo cuore e’ altrove perche’ vi sentite ancora per questo non riesci a staccare questa spina…

    • Giulietta, come fai a fare finta di nulla con tuo marito..? a far finta che vada tutto bene..? e quando cerca l’intimità tu lo respingi oppure acconsenti? e lui non si è accorto di nulla ,nemmeno di un tuo cambiamento. NOn fraintendermi, te lo chiedo perchè anche io sono nella tua stessa situazione..solo che io con il mio lui ho chiuso e per mio marito non provo nulla…vorrei solo capire come “convivere” con qst situazione. Grazie se vorrai condividere qst tuo pensiero…

  3. Una domanda Alessandro. Se dopo l’ultimatum lui ti dice non riesco a separarmi da figli è possibile che con il silenzio assoluto arrivi a capire che gli manchi troppo? Ed in questo caso secondo te quanto tempo dovrebbe passare? Ho una paura folle di perderlo Alessandro

    • Se hai paura di perderlo non sei pronta. Rimanda quando lui avrà così esagerato da dartene la forza. Soffrirai d più ma almeno sarà un vero ultimatum

      • Grazie Alessandro. In realtà ha davvero esagerato ma non so a dove deve arrivare questa soglia nella mia testa!!! Spero di avere la forza presto

        • @anima triste vedrai che arrivera’ anche a te la forza di mollare…
          Concordo con @Silvia R. e con Alessandro,ognuno ha i sui tempi per arrivare al silenzio totale, ti scattera’ il famoso rele’ dove non ti importera’ piu’ nulla del suo ritorno. E’ dura lo so, ma e’ cosi…

  4. @animatriste si vede che non ha ancora esagerato,quando è il momento lo capisci. Quando metti un termine o lo lasci non nella speranza che lui capisca e torna,quando lo fai esausta lo fai senza la speranza che torna. Anzi,non ci pensi proprio al fatto che torna,devi solo arrivare a quel punto e ognuno ha i suoi tempi

  5. Alessandro non riesco più a vedere i commenti di “amanti in crisi la scelta del silenzio” cioè mi dà errore,bo,e nemmeno commentare.ma è solo un mio problema o anche altre?perché con tutti gli altri articolo non ho problemi

  6. È proprio vero, ne ho dati tanti di ultimatum…ma era più perché volevo che lui reagisse e stesse con me. Adesso mi sono stufata, la settimana scorsa gli ho dato il vero ultimatum. Ho chiuso, non ho paura che non torni, non me ne faccio niente di uno tutto chiacchiere e distintivo.
    Grazie per il bell’articolo Alessandro!

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