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Diffida degli uomini che si innamorano facile

ti dono il mio cuore dopo 3 minuti
ti dono il mio cuore dopo 3 minuti

Ci sono uomini che si dichiarano innamorati dopo poche settimane, al massimo qualche mese (anche solo uno o due) che vi conoscono.

Certi campioni dell’innamoramento si dichiarano persi per voi addirittura prima di consumare, e lo fanno in chat, al telefono, ai primi caffè aperitivi pranzi o cene, e addirittura senza aver ancora fatto sesso con voi, o averlo fatto magari una o due volte.

Diffidate di questi uomini. Non perché io non creda al colpo di fulmine, un’evenienza rara quanto il famoso vaso che cade dal balcone e centra in testa il più sfigato del mondo.

Diffidate di questi uomini perché l’innamoramento, checché crediate alle favolette e ai cieli azzurri, richiede tempo, prove reiterate di vero interesse e sesso gioioso e senza problemi.

Non mi piace l’innamoramento fatto di parole, di dichiarazioni mirabolanti, di programmi a lunga scadenza e impegnativi quali la convivenza, i figli, diffido persino delle vacanze insieme pianificate con largo anticipo e troppo lunghe. Tutto a parole naturalmente.

Cinismo il mio? Forse. Come dico sempre io non sono un esperto, non sono un medico, uno psicoterapeuta o un sessuologo specializzato nelle dinamiche di coppia, ma un semplice osservatore.

Un osservatore privilegiato però, perché non tutti hanno il vantaggio di avere tante lettrici e amiche social e-o reali che decidono di raccontare le loro storie e quelle delle loro amiche su questi temi.

Siete voi, care lettrici e amiche, che mi consentite di raccontare che cosa c’è dietro i comportamenti più diffusi dell’uomo medio attualmente sul mercato dei partner papabili.

E siete voi, cari uomini, che con il vostro comportamento mi raccontate quello che fate in certe situazioni, che di solito è ripetitivo e fa parte di un copione che ho vissuto anch’io per molti versi. Da maschio fra maschi, ovviamente.

Così, per la serie chi è senza peccato scagli la prima pietra, io stesso mi sono sentito dire da una donna molto importante nella mia vita, di fronte alla mia centesima promessa di amore eterno, A FATTI STIAMO A ZERO.

Gia perché anche l’innamoramento, uno dei più nobili e abusati sentimenti umani, vive di fatti, non di teoria e di promesse o dichiarazioni d’amore.

Fatti, care amiche, fatti.

Primo fatto: diffidate di chi si innamora senza prima fare sesso
Carissime, ve l’ho detto tante volte e lo ripeto per quelle che insistono con “io non faccio sesso senza sentimenti”. Fate sesso come e quando volete, anche dopo mesi che frequentate il nuovo pretendente (lui e la sua prostata sicuramente provvederanno in altro modo, a meno che non sia un monaco di clausura) ma sappiate che il sesso è la prova del nove di un rapporto che funziona. Solo dopo aver avuto diversi rapporti potrete dire “va tutto bene”. Quindi, se prima di questo momento lui si dichiara innamorato o è un adolescente, o è un uomo che ha avuto due donne nella sua vita o mente spudoratamente sapendo più o meno di mentire, dipende da quando recita questa parte e quanto vi si immedesima. Il sesso SERVE a voi, non è solo quello che vuole innanzitutto lui. A letto si capiscono molte cose, anche solo con un bacio.

Secondo fatto: alle parole seguono azioni concrete?
L’innamorato facile parla parla parla e fa pochissimo di quello che dice e promette. Quindi è facile giudicarlo, è solo questione di tempo e qui sta il disastro per voi. Gli concedete troppo tempo per menarvi per il naso. Il tempo passa e voi siete sempre lì a ballare la rumba con lui. Facciamo le vacanze insieme? Mostrami i biglietti, conviene farli subito che costano meno. Peggio se non avete ancora fatto un weekend insieme dopo due mesi di “amore” e questo vi parla di tre settimane ad agosto, con agosto lontano. Vediamo prima il weekend. Oppure: mi separo da mia moglie. Ok, fammi vedere l’atto, oggi ci vuole poco tempo per la parte operativa. E così via, fino alla promessa di convivenza, esagerata rispetto alla realtà che state vivendo, che è ancora ai primi passi della coppia. Siate realiste: prima lo sarete, meglio sarà per voi e per la grande delusione che vi aspetta.

Terzo fatto: chi è innamorato vuole stare tanto con voi, non poco o nei ritagli di tempo
Lui è così innamorato di voi che vi vedete una volta ogni dieci giorni? Capisco se lui ha famiglia, allora voi, come amante, avete già messo in conto le visite una tantum. Ma anche in questo caso l’innamoramento dichiarato non collima con una frequenza migliore. Non parliamo del caso in cui lui sia libero: vi vedete a spizzichi e bocconi? L’amore è semplice. Vuole vedervi tanto, scopare tanto, stare insieme tanto. Non poco. Il segreto dell’amore è la semplicità, non le complicazioni. Non si può bucare la gomma per non andare a scuola più di una volta. Se non lo vedete abbastanza lui non è innamorato, si fa i cazzi suoi.

Insomma, care amiche, di fronte a queste incredibili dichiarazioni d’amore avete due scelte: sorridere facendo buon viso a cattivo gioco, prendendovi quello che lui vi può dare stando bene attente VOI a non innamorarvi (di un venditore di fumo o, nella migliore delle ipotesi, di un immaturo che sogna tanto ma agisce poco) oppure tagliare la corda.

Tagliare la corda soprattuto se sentite, dentro di voi, che lui sta diventando sempre più importante e che, quando vi dice “sono innamorato di te” vi si smuove dentro qualcosa. Allora, se i fatti non ci sono e siamo solo a reiterate promesse, prima di essere voi davvero innamorate e iniziare a soffrire come bestie per diecimila promesse mirabolanti disdette, chiudete.

Non ce la fate? In ogni caso non regalate più (meglio mai) la vostra vera voi stessa a chi non vi merita.

Non è clausura, non deve esserlo (mica bisogna rinunciare alle relazioni perché ci sono in giro “questi tipi di innamorati”), è accortezza ed esperienza, che porta alla selezione della specie anche fra finti e veri innamorati. Così, se l’uomo indossa una maschera, voi indossatene tre, una per ogni occasione.

A Venezia, la mia amata (innamoramento profondo e quasi unico) città, si usava portare la Bautta anche nella vita di tutti i giorni, perché la Serenissima considerava normale difendere la propria privacy celandosi dietro a un mantello con cappuccio e una maschera che alterava persino, grazie alla sua foggia, il timbro vocale. Indossare una maschera, in certe occasioni, serve non solo a difendersi ma a testare il pretendente finché non abbia superato tutti gli esami, e non è un consiglio che vale solo per noi Veneziani.

La bautta, in un famoso quadro di Pietro Longhi
La bautta, in un famoso quadro di Pietro Longhi

Sincerely yours

credito foto: fcscafeine istockphoto.com

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