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Crisi matrimoniale e concorso di colpa

Una lettrice mi scrive: quando parli di matrimoni in crisi, di tradimenti e di coppie si sente una tua propensione a giustificare gli amanti e a dimenticarti o sottovalutare il dolore o il peso che porta una moglie, e invece dovresti parlarne. 

La lettrice ha ragione: in genere propendo per gli amanti per una ragione principale.

 Nella mia esperienza, nelle vostre storie, in quello che vedo nella realtà noto che le coppie non entrano quasi mai in crisi solo per colpa di lui o di lei che, impazziti sotto una tempesta ormonale Iniziano a scoparsi il mondo o per una punta di egoismo si tramutano da partner in “mi faccio i cazzi miei”. 

Le coppie entrano in crisi per concorso di colpa nel 90% dei casi. Come in un tamponamento, dove se è vero che quello dietro ti è venuto addosso perché non ha rispettato la distanza di sicurezza spesso quello davanti, apparentemente l’innocente danneggiato, ha frenato di colpo e senza preavviso.

Così, cara moglie che ti chiedi perché tuo marito non ti scopa più o ti ha tradito chiediti che quota di concorso di colpa tua ha provocato tutto ciò. Perché è troppo semplice liquidare il “ Bastardo” come fedifrago senza scusa, tradire non si fa e basta. Se fosse così non tradirebbe metà della popolazione e in questo povero paese si onorerebbero tutti i “contratti”. 

C’è dunque qualcosa di più complesso e profondo nelle nuove dimamiche di coppia 

Così, caro marito che ti chiedi perché tua moglie non ha più voglia o ti ha tradito chiediti se quella che forse hai già liquidato come una troia non si sia banalmente stufata delle tue tante quotidiane e routinarie colpe, magari aspettando anni, prima di concedersi a un altro. 

Qualche esempio di concorso di colpa per chiarirci le idee?

Prendiamo il sesso, la madre di tutte le crisi.

Lei: è stesa al tuo fianco nel letto. Sa che sei stanco e hai passato il giorno prima a litigare con il mondo e a dissipare grane. Decide che però vuole le coccole da te, innanzitutto quelle, poi si vedrà. Se è intelligente e comprensiva, sa che non sei ben predisposto (qualche saggio ha detto una volta che il cazzo non vuole pensieri) e che quindi dovrebbe farsi parte attiva per ottenere quello che vuole. Quando eravate innamorati, lei avrebbe semplicemente allungato la mano nel posto giusto per raggiungere lo scopo o, nel periodo di grande passione, avrebbe addirittura non usato le mani. Oggi che fa? Conscia del tuo cattivo umore ti si avvicina quel tanto per farti capire cosa vuole lei, ma si guarda bene dall’agire un centimetro di più. Risultato: lui capisce che lei vuole egoisticamente le coccole, che non gliene frega niente del fatto che tu sia di umor nero, quindi tu ti incazzi ancora di più, se avevi un’erezione fisiologica da risveglio mattutino prostatico (si chiama alzabandiera) ti sparisce in un secondo per la rabbia e hai voglia di mandarla a fanculo per la sua grande capacità di azione e di comprensione. Ma taci. Lei tace e si gira dall’altra parte perché, chiaramente, ha ragione lei, e così collezionate altro rancore e silenzio. Ora moltiplica questa situazione per mille occasioni analoghe.

Prendiamo lui, sempre situazione sesso
I figli dormono o, miracolo, non ci sono. A letto lei si avvicina e inizia ad accarezzarti. Tu non ne hai molta voglia perché lo avete fatto già quattro giorni prima, anzi è stata lei a farti la cosa preferita dall’uomo (se non avete capito cosa, chiedete a un’emiliana ma anche romagnola, non facciamo campanilismi) e quindi “tu” saresti a posto. Ma lei insiste. Tu non hai mai voglia di farle le coccole, soprattutto in dormiveglia. E da anni i preliminari sono per te un capitolo dimenticato. Quindi ti limiti a toccarla lì una ventina di secondi, le salti sopra e in un battibaleno hai finito. Lei ha due opzioni: o fingere l’orgasmo con te, come sta facendo da un po’, o non fingerlo tanto tu non le chiedi più se ti è piaciuto, anche perché non vuoi sentirti dire “mi sarebbe piaciuto averne il tempo”. Ora moltiplica questa situazione per mille occasioni analoghe.

Ecco, questi due esempi maschili e femminili di concorso di colpa nella crisi di una coppia, in un settore come quello del sesso coniugale che io considero il pilastro primo della felicità e longevità di coppia e il primo motivo di tradimenti, anche se un po’ coloriti delle mie battute e del mio linguaggio slang per andare diritti al punto, secondo me dovrebbero far riflettere chi si piange addosso quando pensa a “quel bastardo” o “quella zoccola” me lo ha portato/a via.

Aggiungici il temibile Silenzio di coppia, quell’assenza di confronto, discussioni e litigate che all’inizio servono alla coppia per chiarirsi, ripartire e non ripetere più certi errori e che adesso che siete decotti serve solo ad aggiungere rancore, incomprensibilità di certi atteggiamenti e a creare un baratro in mezzo al letto coniugale.

Capite come questi due elementi, sesso di merda e silenzio assordante, se non giustificano il tradimento ne siano perlomeno propedeutici 

Quindi care amiche e amici, forse siete stati perfetti mariti e mogli e quello che è accaduto poi è esclusiva colpa dell’altra parte (ci sono anche i fulmini a ciel sereno, come innamorarsi di altri o, banalmente, ogni coppia ha una sua fine temporale, seguita o agevolata dal tradimento o meno) ma siete l’eccezione che conferma la regola del concorso di colpa.

E chi riconosce il suo concorso di colpa per tempo, invece di fare la vittima e attendere inerte, e chi ne parla invece di opporre un silenzio assordante, ha la Chiave per riparare il rapporto.

Sempre che lo faccia prima che un’altra o un’altro facciano scoprire a te o a lui che fuori esiste ancora un mondo fatto di attenzioni sublimi e di sesso di qualità.

Dopo un tamponamento firmare un’amichevole è meglio che andare in causa per danni. 

Sincerely yours 


83 commenti

  1. Questo pezzo mi é piaciuto moltissimo Alessandro.
    Verità tutto ciò che scrivi analizzata in quei dettagli che spesso sfuggono a chi preferisce dare la colpa all’altro/a piuttosto che capire certe dinamiche e aggiustare il tiro.
    Peccato che la maggior parte però, preferisce rimanere in rapporti del genere nonostante le magagne…magari sperando che ci sia un cambiamento!!

  2. Ho vissuto quanto hai scritto sulla mia pelle. A volte penso che forse un solo matrimonio non basta nella vita di una persona perché mi piace credere che si sbagli in buonafede, per inesperienza. Non tutti per fortuna, io ho bisogno di un’altra possibilità. Dal primo matrimonio si deve imparare. Nel secondo si deve mettere in pratica quanto imparato. Cercare di non ripetere errori, anche banali, che se ripetuti nel tempo creano voragini. E dopo è solo questione di tempo. Quando parte il conto alla rovescia è impossibile arrestarlo. Se poi si incontra una valida alternativa… È come voler fermare l’acqua con le mani… Non è da tutti pensare che forse il tradimento, sia solo la conseguenza di errori fatti insieme e non l’inizio della fine. Dopo il tradimento bisognerebbe mettere un punto e andare a capo, ma con chi si ama.

    • E a volte due matrimoni non bastano. Il tempo corrode tutto e puoi rivedere dopo tanti anni gli stessi errori del primo matrimonio anche nel secondo

  3. Il tempo e l’amore. Il tempo cercherà sempre di vincere sull’amore…ma lo hai scritto tu “se non giochi la schedina non potrai mai vincere!”…

  4. Io sono al secondo matrimonio… una figlia ora già grande dal primo, finito molto male anche (ma non solo) per essermi innamorata di un altro che poi dopo alcuni anni ho sposato, per diventare felicissimamente mamma di nuovo di due bei bambini. Dopo quasi 14 anni sono di nuovo innamorata ma di un altro… una storia breve ma che non riesco a dimenticare. Mi chiedo se sono io il problema, a questo punto. Grazie di tutto quello che scrivi, riescoi a capirci meglio di chiunque altro, leggo e mi pare di trovare solo qui un po’ di verità

  5. Alessandro mi interessa il tuo punto di vista.
    Il mio amante si è allontanato dalla sua compagna perché lei è assente all’interno della coppia, e spesso anche della loro famiglia (2 figlie adolescenti). Preferisce dedicarsi al lavoro piuttosto che a loro. Il sesso è praticamente inesistente, e quando lui ancora provava ad avvicinarla, lei dichiarava la sua stanchezza.
    Però ogni tanto lei si mostra gelosa.
    Una volta gli ha chiesto il cellulare (davanti alla figlia di 11 anni), e, davanti alla reazione di lui, gli ha detto ti dà fastidio perché hai qualcosa da nascondere? Ho capito che hai avuto una “distrazione” ma se c’è altro devi dirmelo…discorso chiuso lì.
    Un paio di sere fa, a tavola davanti alle figlie, lei gli ha detto “devo stare attenta a lasciarti andare in giro da solo perché sei ancora molto bello e piaci alle donne”. Lui non ha risposto.
    Ma cosa significano queste frecciatine? E poi fatte davanti alle figlie? Ho detto a lui che se non ci fossero state davanti le figlie avrebbe potuto risponderle ” Se vuoi che non sia una facile preda, conquistami tu”.
    Il tradimento è scaturito sicuramente da un allontanamento tra loro due, dal fatto che non si parlano mai apertamente. Allora lei perché usa questa tecnica stupida di insinuare in circostanze in cui lui non può parlare chiaramente? qual è il suo scopo reale??

    • Dunque intanto trovo sbagliatissimo che uno dei due coniugi o tutti e due I coniugi facciamo certi discorsi davanti figli in particolare lei così lo umilia. Detto questo mi pare di capire che abbiamo a che fare con una donna manager tutta concentrata sul lavoro e sulla carriera. Quindi una donna che sostanzialmente possiede. E forse possiede anche il marito. Non so quanto lei sia sicura delle scappatelle del marito il suo modo di dirglielo in modo che non possa replicare significa metterlo in guardia e in realtà non vuole sapere se lo ha fatto davvero vuole solo che non lo faccia e gli manda degli avvertimenti che non permettono repliche.Non è gelosia quella sana dell’amore è gelosia possessiva. Mio marito è mio. Anche il riferimento alla sua bellezza significa che lei forse in pubblico lo sfoggia come un bel trofeo come un risultato positivo sul lavoro se lo portiamo su un altro piano psicologico. Questa donna non lo ama lo possiede e non lo possiede neanche fisicamente perché i suoi interessi sono altri. Può anche darsi che anche lei abbia un amante ma la vedo troppo concentrata sul lavoro. Forse mi sbaglio ma il tuo racconto mi fa fare queste riflessioni

  6. Non è una donna manager, lavora in un negozio di arredamenti.
    Semplicemente non le piace prendersi cura della casa e delle figlie.
    E’ una persona emotivamente fragile, ex anoressica, a rischio depressione, soggetta ad attacchi di panico.
    Per preservare il suo pseudo-equilibrio, in 18 anni di relazione, lui si è sempre fatto carico di tutto. Gli bastava il suo amore e il fatto che lei lo vedesse come il suo salvatore. Poi lei nel tempo è diventata sempre più fredda, assente. Lui ha rincontrato me, ed ha iniziato ad apprezzarmi oltre che come donna, anche per il modo in cui mi sono sempre dedicata alla mia famiglia, a creare un luogo confortevole in cui vivere, a seguire mio figlio nella sua crescita.
    Adesso è molto infastidito dalle sue mancanze, dalle sue assenze.
    Lei pensa solo al lavoro, lavora anche nel giorno di riposo, a volte anche di sera sta davanti al pc a progettare cucine.
    Lui ha un lavoro di grossa responsabilità, e fa i salti mortali per seguire le figlie (dentista, attività sportive, scuola). Vorrebbe una vita più serena, una donna con cui condividere tutto, che lo coccoli un po’, che lo faccia sentire amato.
    Lo scorso anno spesso per lavoro arrivava a casa verso le 22, lei non gli ha mai fatto trovare un piatto caldo in tavola. Anzi, a volte lo mandava a prendere le pizze.
    Mette i calzini legati in lavatrice perché puntualmente non si trovano più…
    All’esterno sono una coppia bella e affiatata.
    Spesso lo rimprovero perché non ha il coraggio di parlarle, di metterla di fronte alle sue responsabilità di compagna, ma soprattutto di madre (rimprovera alla figlia un 9 in inglese, perché doveva essere un 10…). Lui mi dice “faccia quello che vuole, a me interessa solo delle mie figlie”.
    E’ un infelice con le manette.

  7. Alessandro rileggendo questo articolo e alla luce di quello che vedo ho fatto una riflessione..Spesso non bastano nemmeno tradimenti importanti per mettersi in discussione e noto sempre una gran confusione tra i concetti di coppia e famiglia. In troppi pensano che per essere famiglia basti stare sotto lo stesso tetto con i figli anche se la coppia è completamente azzerata, e quando ci si ostina a restare insieme “per i figli” anche quando la coppia è palesemente inesistente è perché non si riesce a comprendere che è la coppia il motore della famiglia e che non sono i figli ad avere la responsabilità di tenere insieme i genitori. I figli sono un ottimo motivo per provare a rilanciare la coppia qualora ce ne sia lo spazio, ma senza la coppia non esiste la famiglia…Forse quando i figli iniziano ad essere più autonomi questa distinzione inizia ad emergere anche agli occhi più ostici, ma trovo veramente incomprensibile e anche dannosa l’incapacità di scindere le due cose. Forse chi riesce a riconoscere Il proprio concorso di colpa ha chiaro che le due cose sono separate e che il proprio essere genitori non viene messo in discussione se viene messa in discussione la coppia, e capisce profondamente l’importanza della coppia come propulsore della famiglia. Anche le mogli che si tengono i mariti dopo anni di tradimenti spesso sono donne che fanno coincidere il matrimonio con i figli (e infatti poi il marito diventa “uno dei ragazzi”) e si scagliano contro l’altra per difendere il territorio..E compiono in modo ricorsivo lo stesso errore che ha portato al tradimento e che forse porterà alla tomba definitiva questo tipo di matrimoni quando i figli cresceranno..per riconoscere il proprio concorso di colpa bisogna essere intellettualmente ed emotivamente evoluti ed è meno comune di quanto si creda

  8. Esatto, ed è per questo che sono convinta che con queste condizioni al contorno non si possa che giungere alla rottura definitiva è solo questione di tempo…o continuano i tradimenti o poi alla fine si prende atto che è finita, fino a quando i figli sono piccoli si fa presto a confondere le cose, ma quando diventano adolescenti e si staccano naturalmente le beghe non possono che venir fuori. Se la coppia c’È ancora sono convinta che si veda nonostante le difficoltà, se non c’è più tutto il castello si sgretola. Senza motore la macchina non funziona…sono convinta che in alcune di queste coppie eliminare l’amante peggiori o faccia precipitare la situazione, l’equilibrio che si era creato in quegli anni viene distrutto e viene tutto a galla (parlo sempre di amanti, non di scappatelle, li lo scenario può essere totalmente differente) specialmente se i figli sono in età critica. Lasciamoli provare, tra un annetto o due ne riparliamo e vediamo come sono andate le cose..

  9. Dovrebbe essere come dici tu Silvia ma a volte penso che se sotto la spinta di un amore la coppia ufficiale ha deciso di andare avanti così e si abitua ad una situazione di parcheggio continuerà in questo modo anche quando i figli saranno adolescenti e l’amore per l’amante oramai perduto. Se non si ha la forza di cambiare nel momento in cui ci si sente vivi ho il timore che poi non lo si farà mai più.

    • Qualche coppia rinasce dal tradimento ma sono poche e di solito il tradimento è il primo della serie e non è troppo lungo, cioè inferiore si sei otto mesi

  10. Infatti qui il punto non è che si resta insieme perché la coppia rinasce, ma perché ci si adatta la tra le catene dell’abitudine e la mancanza di una spinta esterna, come dice Franca. Soci, fratelli, coinquilini, cose così. Sicuramente spenti dentro.

  11. Anche io credo che sia come dice Alessandro (le statistiche non mentono), comunque Franca a volte semplicemente non si è pronti a fare alcuni passi e cambiamenti radicali a livello personale anche se ami tanto l’altra persona (succede anche nelle coppie “normali” che non sia il momento giusto per uno dei due per fare certi passi)…forse i traditori seriali restano parcheggiati perché il matrimonio è l’habitat ideale per le loro scappatelle, ma conosco anche tante persone che si sacrificano fino a quando i figli sono in grado di capire e poi si separano…una mia cara amica ha avuto l’amante da quando suo figlio era piccolissimo e si è separata solo quando ne ha compiuti 18…comunque quando il tradimento è stata una storia di anni resto fermamente convinta che all’interno della coppia qualcosa si rompa per sempre (o meglio si era già rotta e la relazione extra ratifica lo stato dell’arte). Che si voglia ammetterlo o no è così..e sono anche dell’idea che quando viene fuori una relazione bisognerebbe prendere le distanze da entrambe le parti, prendersi del tempo per se cercando la pulizia mentale ed emotiva per decidere. Nella nostra società e cultura mancano gli strumenti per affrontare le relazioni e situazioni complesse come queste, qualcuno se li va a cercare perché ne ha bisogno ma molti li ignorano anche in casi di estrema necessità e fanno disastri

    • A dire La Verità le poche coppie che hanno ricucito veramente che conosco dopo un tradimento sino solidissime, più solide di prima. Poche ma buone

  12. Io non conosco nessuno che ha ricucito davvero dopo un tradimento importante…comunque dopo aver scoperto che tuo marito faceva dei progetti di vita con l’altra onestamente non so come si possa digerire di averlo in casa…anche se ci hai passato 20-30 anni insieme…passino i 3-6 mesi ma 2-3 o più anni no…per me queste donne che se li tengono o pensano di tenerseli sono incomprensibili

  13. Silvia, una mia amica perdutamente innamorata di un altro, per cui stava per lasciare il marito, ora è tornata sui suoi passi. Non per i figli, ma perché il marito e affidabile, per 25 anni insieme ecc ecc. e gli mente disperatamente, lo rassicura, sta al suo fianco, ci fa l’amore, ed è vuota. Lui è innamorato e lo percepisce, una tortura, ma resta la.

  14. Magari a volte la moglie non tiene il marito con il laccio, ma ci vuole credere. Con concorso di lui, che comunque ha scelto, e un motivo profondo, sia pure di vigliaccheria, lo avrà avuto. E finge.

  15. Mamma mia che vita di merda…per tutti…comunque vedo che quando si fanno scelte di testa e di convenienza il prezzo da pagare è sempre un vuoto esistenziale non colmabile con nulla e un dolore costante…non capisco come si possa vivere così…ancora più incredibile che siano anche delle donne a farlo non me ne capacito

  16. Eccomi. Si…mi riferivo alla coppia. Dici che qualcuna riparte ma sono pochissime quelle che ci riescono davvero, le altre quindi vanno avanti tra tradimenti e omissioni. Che tristezza.
    Intanto lui mi ha contattato. Dice che mi pensa continuamente e che non è più così sicuro di aver fatto la scelta giusta ad allontanarmi. Non ho risposto. Provo a mantenere il silenzio ma è anche vero che non saprei cosa dire. Ma capirete che la cosa mi ha turbato molto. Cosa vuole da me ora? Perché mi ha palesato i suoi dubbi? Non era forse il caso di tenerli per sé stesso? Vuole scaricarsi la coscienza? Mah…

  17. Sono d’accordo. Silenzio e distacco vero sono gli unici strumenti per far emergere la verità dei sentimenti anche da parte nostra..anche il mio che ora cerca disperatamente di convincersi che restare a casa sia la scelta giusta deve ancora passare nel dolore reale del distacco…in ogni caso se il silenzio non produce fatti avremo comunque la risposta che cerchiamo. Franca tieni duro!

  18. In un attimo di mia disattenzione, mio marito mi ha preso il cellulare e ha letto un messaggio in cui ci stavamo accordando per vederci.
    subito non mi ha detto nulla, ma io mi sono accorta che qualcosa non andava e l’ho sollecitato. Così ha sputato il rospo. Subito era molto arrabbiato, poi si è calmato. Il giorno dopo addirittura mi ha chiesto scusa.
    E’ la quinta volta che scopre che continuiamo a vederci..come fa a sopportarlo?

    • Lo sopporta perché ti ama ancora probabilmente. Quello che non devi sopportare tu e nessuna di voi è che qualcuno vi prenda il telefono per leggerlo o pretenda una cosa del genere. L’adulterio, oltre a essere una parola orrenda, non è più reato e il tradimento, altra parola che non rende bene questa complessa e diffusa dinamica di coppia non giustifica nessun atto violento repressivo o di possesso autoritario

  19. Alessandro ho il telefono pieno di password, ma se lo lascio solo un secondo lui è in agguato.
    Non capisco perché voglia sapere se non ha nessuna intenzione di lasciarmi!
    Addirittura l’altro giorno mi ha chiesto vuoi che vada via?

  20. Alessandro condivido completamente. Non capisco come il mio ex amante possa tollerare che la moglie gli prenda il cellulare dopo aver scoperto tutto e gli marchi il territorio (per tre anni lui le diceva che andava in trasferta e lei non gli chiedeva nemmeno in che albergo fosse..e lui stava da me). Sinceramente non so cosa pensi di ottenere lei (come se il suo errore fosse stato di non controllarlo! ) e anche lui come possa pensare di vivere in questa situazione. Io non credo che nemmeno ai figli faccia piacere una cosa del genere considerato che tutto questo accade anche davanti a loro..forse è solo una fase ma onestamente non credo proprio che si possa vivere in questo modo

  21. Concordo con Angelica, quando ho chiesto a mio marito ma perché mi guardi il telefono se poi non mi lasci? Mi ha detto così faccio in modo che non vi vediate.
    Credo che in cuor suo speri che sia un’infatuazione che prima o poi passerà.
    Fortunatamente riusciamo a tenere fuori mio figlio da tutto questo.

  22. Io la chiamo la brasatura del tocco di carne. Legato a giri di spago è immerso nel brodo che sobbolle, di quotidiani doveri e sensi di colpa, grazie a una lunga cottura a fuoco lento, il brasato diventa sempre più morbido e masticabile, le fibre si sfaldano, l’amante si scoccia e via. Funziona alla grande:))

  23. anche secondo me è umiliante per tutti e in primo luogo per chi controlla..secondo me lo fa chi è aggrappato all’idea di famiglia più che al partner e comunque non eliminerà il problema e soprattutto non evitera’ che succeda in futuro. Può funzionare nel breve termine ma serve solo per tenere buono l’ego che non vuole accettare che lui/lei si siano innamorati di un’altra persona ma sono certa che non possa durare, la verità viene sempre a galla e Prima o poi con quella cosa bisogna farci i conti

  24. Secondo me tutto ciò fa parte di una tradizione femminile necessaria per la sopravvivenza. Le donne l’hanno ereditata geneticamente, e anche se ai nostri tempi sembra assurda, perché noi e i nostri figli non siamo più appesi all’uomo per vivere, esiste… guardati in giro, ma non troppo, poi stringo il laccio e qui devi tornare. A proposito, il latte lo compri tu vero?

  25. Tra poco dedicherò un’intera parete da decorare con i tuoi articoli:) grazie Alessandro!
    Io sono convinta che non possa funzionare per sempre, più controlli più inasprisci e la situazione non può che peggiorare
    Vedremo poi le puntate successive spero con una bella dose di distacco

  26. Angelica ribadisco che infatti è ancora più umiliante per chi lo fa che per chi lo subisce. Ma d’altra parte, una donna che chiama l’altra, la offende, la insulta, l minaccia di morte, a chi manca di rispetto per prima se non a se stessa? Marcare il territorio a un certo punto diventa comunque ridicolo oltre che anacronistico…secondo me è più legato al non sentire il diritto di esistere in autonomia e sentire che senza l’altro non vali nulla..cosa difendi se sei cornuta da tre anni e manco te ne sei accorta o ti sei fatta una domanda? Sono stupita da certi tipi di donna non solo dagli uomini…incomprensibile per me mettere sotto i piedi la propria dignità in questo modo è evidente che non hanno alcuna stima di se stesse…mi fanno la stessa tristezza dei loro mariti che scappano a gambe levate anzi mi fanno più tristezza, vuol dire che non sentono la dignità e il diritto di esistere se non in relazione a qualcun altro. Molto triste e deprimente, sono contenta che la mia identità e il mio valore non siano legati a nessun altro se non a me stessa

  27. comunque la sostanza è che se rimangono a casa non è certo perché sono controllati e tenuti con la corda corta, ma perché vogliono rimanere lì. quindi il problema per noi amanti non sono certo nè i coniugi traditi e nè il perchè si comportano così. Poi capire perché scattino certi meccanismi perversi nella testa delle persone non è semplice, bisognerebbe trovarcisi nelle situazioni per poter giudicare. La logica e la dignità sono una cosa le emozioni (che siano esse positive o negative) sono un’altra cosa. Comunque … è un problema loro non nostro, non è il loro atteggiamento che influenza le scelte dei nostri amanti, credo.

    • All’inizio prevale la paura è i sensi di colpa e le shock di essere stati scoperti ma poi hai ragione come baie non decidono

  28. Ema concordo, facevo solo una riflessione più generale che travalica un po’ il contesto specifico e non è un giudizio, è solo un’osservazione

    È anche ovvio che il problema è loro, sono solo curiosa come osservatrice di vedere come si evolvono queste situazioni, non credo che possano restare per sempre così, l’onda della reazione rettiliana passerà e con quello che resta devi farci i conti
    Ma ribadisco, è solo un’osservazione, mi incuriosisce sempre guardare l’umanità

  29. Silvia concordo appieno anche io su ciò che dici tu, e pure io ero curiosa osservatrice di certe dinamiche. La mia riflessione era più volta a sottolineare che fintanto che siamo curiosamente interessate ad osservare è perché ahimè non ne siamo ancora fuori. Partiamo dal non interessarcene, dallo sforzarci di accompagnare il silenzio tombale al disinteresse totale di ciò che stanno vivendo, come lo vivono, come possono stare bene al mondo ecc ecc ecc
    solo così si può tornare a respirare e ripartire.
    Questa è la conclusione a cui sono arrivata a seguito di una mia esperienza passata, non legata ad un uomo sposato ma ad una persona che non si è comunque comportata da persona perbene diciamo così. Le dinamiche erano comunque molto simili. E l’unica strada per uscirne è stato il silenzio totale e non chiedermi e chiedere più nulla che lo riguardasse. ci sono voluti mesi, kg persi (unico lato positivo) ma pian piano se ne esce. E più forti che mai. E ad oggi, a distanza di anni, è capitato … l’amore vero mi ha trovato e mi ha scelto, proprio uno sposato da oltre 20 anni, uno dei pochi che lo fa, che lo ha fatto e non perché è stato scoperto. Ma questo per dire che se ne esce, ci si riprende, ci si innamora di nuovo, con occhio più attento ma succede. Guardate avanti ragazze, se non l’hanno fatto dopo un anno non lo faranno più, se sono stati scoperti e non lo fanno … rimarranno sempre lì, se vi cercano e non vi lasciano stare è perché siete “cosa loro” non permetteteglielo, se non vi cercano non chiedetevi perché … ringraziateli!
    in bocca al lupo a tutte

  30. Ema concordo pienamente e infatti l’obiettivo è arrivare proprio a un ascetico distacco che è l’unico modo per liberarci dal dolore, dalla delusione e dall’incazzatura. È un processo che richiede tempo se comunque il sentimento provato è stato forte e intenso e se non ti aspettavi che la persona che avevi davanti si comportasse in quel modo (raccontarmi di essersi separato e andato via di casa pur di non perdermi ed evitare che lo lasciassi è un po’ oltre lo standard di queste situazioni…ok che non lasci la famiglia ma lui si è spinto decisamente troppo oltre..ha premuto l’acceleratore a 300 km/h con la certezza che ci saremmo schiantati tutti contro al muro)..a volte mi sembra ancora incredibile che sia riuscito ad inventarsi tutte quelle bugie avrei preferito l’amante sincero (e fino a un certo punto lo è stato ma poi deve essergli successo qualcosa – forse non voleva essere lasciato perché con me stava bene e ha pensato che inventarsi tutte quelle palle fosse la soluzione almeno momentanea)..per me la delusione non riguarda tanto il fatto che non abbia lasciato la famiglia quanto il fatto che sia una persona totalmente diversa da quello che credevo e anche da quello che lui crede di essere, qualunque sia il motivo. Comunque la strada è solo e soltanto quella che dici tu e credimi, sogno il momento in cui quel percorso sarà completo e in cui lui ritornerà ad essere semplicemente il collega che nessuno avvicina…e probabilmente quando vorrà raccontarmi del percorso che sta facendo in terapia io non avrò più bisogno di alcuna spiegazione e lo ignorerò..
    In merito al vero amore in questo momento nutro dei dubbi almeno per quanto mi riguarda ma punto sicuramente a stare bene con me stessa e liberarmi di tutta questa merda

  31. Ragazze avete ragione. E quando scrivete le vostre riflessioni è incredibile riconoscermi nelle vostre parole quasi come se voi viveste la mia storia. Anche io sono stata insultata e perseguitata dalla moglie del mio amante. Lei lo ha controllato portandoci ad una situazione di eccessivo stress. Il giro di controllo sul telefono del marito era quotidiano e obbligatorio e più volte glielo ha anche sequestrato per controllare ancora meglio. Tenendolo per sè per qualche giorno. Non vi dico poi con le mail e i tabulati telefonici. Era arrivata anche alle perquisizioni fisiche. È vergognoso e mi infastidisce il solo riportarle queste cose ma è andata proprio cosi e lui glielo permetteva asserendo che se non la assecondava si arrabbiava ancora di più coinvolgendo famiglia e amici. Certo se non ha scelto me e ha deciso di stare con la moglie non è perché la moglie lo controlla. Ma è anche vero che in una situazione così la pressione e il controllo insistente diventa una umiliazione continua che porta a dubitare ancora di più di quei sentimenti che già normalmente tendiamo a considerare sbagliati. Tra inquisizione, senso del dovere, senso di colpa e figli si crea un mix esplosivo che arresta tutto quanto e te lo fa svalutare…assillandoti con la domanda: che cavolo sto combinando? Con questo non voglio dire che la colpa è delle mogli…solo che va riconosciuto che agli uomini non viene dato uno spiraglio per respirare e raccogliere i propri pensieri…non dico serenamente ma per lo meno senza sentirsi alitare sul collo.
    La colpa di questi nostri amanti è quella di essere deboli, senza spina dorsale, incapaci di analizzare se stessi e i propri sentimenti, di essere eternamente insicuri. Addirittura impotenti davanti agli assilli quotidiani. Scelgono di sottostare al tribunale casalingo e quando mi si presenta davanti agli occhi uno scenario da inquisizione mi chiedo che amore può esserci tra due persone che si sono ridotte così. Che margine di recupero c’è in una coppia se manca la maturità, la sensibilità e una buona dose di intelligenza emotiva? Tutto questo mi spinge a tante riflessioni che alla fine portano ad una sola conclusione…la stessa per tutte le nostre storie. Loro stanno li. Io non lo capirò mai il perchè ma conta solo questo…che stanno li con le loro moglie. Magari anche cercando di provare la loro innocenza.

  32. Silvia hai ragione. Anche io non vedo l’ora di liberarmi di tutto questo e di ritornare ad essere non dico felice ma almeno serena.

  33. Non lo so. Mi ha detto che lo fa per difendere la sua famiglia prendendo tutte le precauzioni possibili. Non vuole un marito. Vuole un uomo assoggettato ai suoi umori e un buon padre per i loro figli.

  34. Dovremmo spiegarlo a loro questo. Forse nel tempo ci arriveranno. Al momento capisco solo che devo tirarmene io fuori mentre loro sono lontani anni luce dalla consapevolezza del loro rapporto.

  35. Sarebbe stata una ex moglie di quelle che ti avvelenano la vita… a te a qualunque futura compagna… forse hai scampato un grosso pericolo Franca

  36. Vi chiedo un consiglio anche perché viviamo lo stesso momento e mi sento capita… io e lui ci amiamo e quando scatterà l’anno di amore chiudero’ la storia..Io sono separata lui no con una figlia maggiorenne. sento che vuole stare con me, ma ovviamente se sarà in grado di chiudere con il passato lo verifichero’ con i fatti. Vi chiedo un vostro parere . Io e lui ci esponiamo molto in pubblico… pranzi in luoghi affollati dove scappano baci e comunque si vede che non sono pranzi di lavoro. Consapevolmente sono andata ad una cena dove ero di fronte al mio amante con lei , c’erano altre persone. Lui mi dice che pur di vedermi vanno bene anche questi sotterfugi…bo…Io gli ho detto che mi è sembrata una scena surreale con lei che lo ha solo fisicamente, io ho il suo cuore e lui che vorrebbe me e invece torna a casa con lei…che dolore mi dico…
    Questo non temere di mostrarci in pubblico, in fondo basta la persona sbagliata per far crollare tutto, mi sembra quasi che lui inconsciamente desideri essere scoperto…Non è uno sprovveduto, ma un uomo razionale che sa il fatto suo…
    viaggio io con la fantasia? Troppo ottimista
    Grazie a tutti

    • Non hai torto. Negli amanti, soprattutto nella fase più bella, quella entro i 12 mesi, l’uomo subisce una certa euforia sessuale e scenografica. Quelli che hanno meno paura di essere beccati però o sono molto infantili e incoscienti o sono fra coloro che in futuro avranno più coraggio fra le scelte. Detto questo non voglio sminuire gli entusiasmi ma una volta entrati in un ristorante o in un luogo pubblico basta uno sguardo per capire se non ci sono persone conosciute per tranquillizzarsi. La cena con lei? Era da evitare

  37. Concordo con Alessandro. Questa sua idea poi di condividere in tre lo stesso contesto la trovo davvero assurda e poco rispettosa nei tuoi confronti e nei riguardi della moglie. È vero che si manca già di rispetto avendo una relazione parallela ma certe cose secondo me vanno evitate. Vedervi cosi non apporta niente di più alla vostra storia. Solo insofferenza. Non è un bel modo di comportarsi.

    • Mancare di rispetto… mah. Andare con una persona impegnata forse non è l’ideale ma guardiamo in faccia la realtà. La metà degli italiani ha avuto almeno una volta nella sua vita una storia parallela. Quindi forse non è fantascienza o mancanza di rispetto. Rispetto a certi dogmi come la fedeltà per sempre? Mah

  38. Hai ragione era da evitare, ma volevo toccare con mano le loro dinamiche…Quasi per rassicurmi e ricaricarmi di energia per dargli tempo…e l’arrivo delle vacanze … Alessandro ti prego dovresti scrivere su questo…strategie per sopravvivere alle vacanze dovendo fare a meno di chi ami…
    Grazie mille

    • Impossibile sopravvivere. Si può finché le promesse che le vacanze divisi saranno le ultime non diventano realtà o promessa vana reiterata

  39. Si Angelica…è una situazione patologica. Un rapporto malato. Lo dice lui stesso dall’inizio della nostra storia tuttavia da certe malattie si sceglie volontariamente di non curarsi. Troppo impegnativa la guarigione.

  40. E …quoto alla grande il tuo commento sulla brasatura del tocco di carne. Rende perfettamente l’idea di tutta la situazione.

  41. Franca hai ragionè. ..Non credo succederà più. …Mi sono resa conto di aver sbagliato,prima di tutto verso me stessa, sono andata via subito….

  42. Infatti … mancanza di rispetto verso me stessa e basta… Non ci puccio il pane in questa situazione ma se ora sono seduta vicino a lui è perché il posto era libero…

  43. Sono io … la mia esperienza:
    Noi abbiamo evitato qualsiasi uscita in pubblico. durissima ma l’abbiamo ritenuto necessario per portare avanti un percorso che per lo meno lo tutelasse nei confronti dei figli maggiorenni e non scatenasse ire furibonde, più difficili da gestire, oltre che per evitare di aggiungere umiliazione al dolore che avremmo provocato. Questo accompagnato però ovviamente da un cambiamento importante che lui ha portato all’interno delle dinamiche e relazioni coniugali (niente rapporti, calo delle comunicazioni, più freddezza tanto per dirne qualcuna) Seminando per arrivare alla comunicazione di richiesta di separazione assumendosene in toto la responsabilità. Ogni situazione è a sé ma io credo non sia corretto oltre che essere pericoloso, esporrsi per arrivare ad essere scoperti.

  44. Ema spesso ci si espone all’inizio, quando si è ancora molto presi dall’ebbrezza dell’innamoramento. Ci si sente intoccabili.
    La prima sera che siamo usciti insieme, a mezzanotte ci siamo ritrovati in una pizzeria nel centro di un paese vicino alla nostra città.
    Una mattina lui è venuto a prendermi fuori dall’ufficio, siamo arrivati al parco cittadino, abbracciati e baciati, incuranti di chi ci passava vicini.
    Non è superficialità o menefreghismo, è come se il mondo intorno a noi non esistesse.

  45. Hai ragione Alessandro, definirla mancanza di rispetto forse non rende proprio l’idea di cosa volessi dire. Caspita…proprio io che farei fuoco di tutta una serie di assurde convenzioni e dogmi ..! Diciamo meglio…che reputo solo poco corretto e infantile gestire così una situazione a tre. Tutto qua.

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