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Che cos’ha lei che io non ho? L’altra donna

due si contendono un uomo, una sola vince: perché?
due si contendono un uomo, una sola vince: perché?

Spesso, nelle nostre storie amorose, esiste un’altra con cui competere. Moglie, amante, una fidanzata che lui continua a frequentare, persino altre donne di cui non sappiamo ma che lo “distraggono” dal concederci le stesse attenzioni di una volta, o darci l’esclusiva.

La domanda, per tutte, rimane la stessa: che cos’ha lei che io non ho? Perché non mi sceglie in modo definitivo? Perché non la lascia ancora?

Vediamo che cosa dice quella che io chiamo l’epidemiologia di coppia, la “mia personal scienza” che studia “statisticamente”, attraverso le vostre storie e confessioni (con un pizzico della mia esperienza) l’andamento delle relazioni di coppia.

La risposta cambia a seconda del vostro ruolo. Vediamoli singolarmente

SEI LA MOGLIE
L’altra, ovviamente, è l’amante. Da quando hai saputo o hai scoperto che c’è, a parte lo sgomento e la disperazione iniziali e tendenti al cronicizzarsi, soprattutto se hai deciso di lottare per tenerti il marito, il fatto di sapere che cos’ha lei più di te ti tormenta ma è anche la chiave per capire quante probabilità hai che tuo marito torni a Canossa.
Beh, lei ha innanzitutto una carta che tu non hai più: il sesso. Tuo marito ti ha tradita, secondo la mia epidemiologia di coppia, perché non scopavate più, oppure non scopavate abbastanza (e abbastanza non è una volta al mese, anche se lui è over 50) oppure scopavate così così. Scopare così così significa che il modulo sequenza (preliminare preferito, posizione preferita, durata preferita, orgasmo preferito) che all’inizio funzionava perché rappresentava il mix del sesso di coppia preferito (appunto) da tutti e due ora è diventato routine, noioso, quasi uno sfogo fisico più che vera attrazione e voglia di farlo. Se poi lo fate così solo o meno di una volta al mese non solo lui ma anche molte donne, prima o poi, spinte proprio da questa mancanza, troveranno un modo per fare del sesso migliore.
E l’amante scopa SEMPRE meglio di voi. Perché ha deciso di mettersi con vostro marito per le sue stesse esigenze (qualità del sesso e suo fascino), perché se è single evidentemente non gliene frega niente che lui sia occupato (e una donna che dà questa sicurezza è un enorme vantaggio per uno sposato, almeno finché lei non si innamora e inizia ad avanzare pretese), perché è un “corpo nuovo” tutto da scoprire, perché è più giovane (non sempre ma spesso sì, o solo più in forma e curata), perché lo riempie di quelle attenzioni che voi ora date a casa, lavoro e figli. L’amante sullo scopare è invincibile per almeno 3-6 mesi, la fase ludica dell’amantato, quella con molto sesso, emozioni e novità.
E non importa che lui scopi ancora anche con voi (cosa che i più negano quando l’amante glielo chiede): lo fa perché in un primo tempo l’eccitazione di avere un’amante ha un effetto ridondanza, porta cioè ad avere più rapporti su due fronti (mio padre diceva che l’esercizio sviluppa l’organo); poi perché un uomo “caldo” difficilmente rifiuta un approccio; infine perché non concedersi a voi, almeno una volta ogni morte di Papa (avete forse notato che siete voi ultimamente a farvi avanti senno lui sta tranquillo?) toglie inevitabili sospetti, e anche quando lo avete scoperto è un buon “calmante” (teorico, ma vi fa sperare in un “mi vuole ancora”).
Scopare meglio di voi non è poco: sono convinto che il sesso rappresenti l’80% dell’asse portante di una coppia, visto che è anche il motivo numero uno, insieme a noia e voglia di emozioni/sentimenti, a portare più del 50% di noi a tradire almeno una volta.
Altro che lei potrebbe avere più di voi? Di solito è una versione riveduta e rinfrescata di quello che eravate voi nei tempi d’oro della coppia: divertente, brillante, vogliosa, fresca, magari senza figli fra le balle e tanti pensieri mutuo compreso.

SEI L’AMANTE
Perché, nonostante il grandissimo sesso che state facendo, la passione, magari anche i sentimenti che state provando tutti e due (almeno dice che è così anche per lui) e il divertimento, le affinità elettive, la luna e le stelle lui non lascia la moglie? Lasciamo per un attimo da parte le solite ragioni che sappiamo pesano tantissimo sulla bilancia (figli, reddito, casa, beni, separarsi costa un botto e non solo in avvocati, sensi di colpa) e concentriamoci su quelle che, sotto sotto, non lo convincono a fare il grande passo, soprattutto se lo ha annunciato (salvo retromarcia) tante volte.
Che cos’ha più di voi la moglie? Di fatto e spesso lui la stima (sì, ho detto stima) più di voi. Quando lui pensa a un possibile futuro con voi, messi da parte gli accessori che rendono una mezza giornata con voi una vacanza (sesso e divertimento, possibilità di parlare ed essere capito, persino poter parlare male di moglie colleghi e amici con qualcuno nudo – in tutti i sensi- di fianco a te), lui lo paragona a quello che ha. E lui ha una donna che certo non scopa più bene come voi, ma alla quale è affezionato (salvo casi di guerra familiare, qui stiamo parlando di una moglie che può competere, non di un’arpia che lo tiene per il collo con figli e soldi: ripeto, andiamo sullo psicologico questa volta, non sul materiale). Magari la stima anche sul lavoro.
Rimarrà sempre la madre dei suoi figli, e questo è un legame viscerale, come quello dei figli con la madre. Tu non ce la fai a scalzarla perché, nonostante tutto, non reggi il paragone. E lui, quando vi pensa sotto lo stesso tetto in un futuro, pensa che tu potresti non essere all’altezza di colei che per tanti anni lo ha reso felice al punto di costruirci una famiglia. Già perché, anche se il loro matrimonio è “finito” da certi punti di vista, lei rimane la casa, tu sei la palestra, la piscina, il campo da tennis. Belli quanto vuoi, ma “annessi” alla casa di famiglia. E se lui non riesce a vederti come “casa”, non andrà a vivere in un campo da tennis.
Sul sesso, poi, ci sono due tipi di uomini: quelli che scopano davvero solo con voi e quelli che scopano ancora, non importa se ogni tanto, con la moglie. La maggior parte degli uomini, su questo punto, mente all’amante: bisogna avere del coraggio per porvi di fronte a questa ammissione che è fonte inesauribile di gelosia e dolore, quindi perché farlo? Una bugia “bianca” si dice, ma nasconde un pericolo. Perché mi risulta, da quello che mi raccontate e ho visto con i miei occhi, che sono quelli che davvero non hanno più rapporti sessuali con il coniuge da tempo non irrilevante a essere quelli che poi si decidono (pochi), purtroppo o per fortuna (dipende dai punti di vista) a crearsi una nuova famiglia.
Insomma, lasciare la strada sicura, per quanto ammaccata vecchia e da riparare, per una nuova della quale non si intravede l’orizzonte è difficilissimo per gli uomini, fatta anche la tara sul discorso soldi e figli, che comunque pesa come la carta legale. Dovete davvero valerne la pena, il letto da solo e due risate non basteranno, quello è l’effetto vacanza e novità.
Dimenticavo: gli uomini parlano meno delle donne ma quanto a promesse alle amanti, se non sono eccezione di correttezza (lui non ti ha mai detto la lascerò, per esempio), sono logorroici. Credo faccia parte dell’eccitazione sessuale per voi dire che siete la migliore, che non si era mai sentito così eccetera eccetera. Se è vero davvero la lascerà. Se, come spesso accade, è una dichiarazione di intenti dettata da entusiasmo coitale, voi non avrete abbastanza carte per vincere la partita.
Ma se è più di sei mesi che state insieme forse lo sapete già dentro di voi: lui fa tante parole, ma pochi fatti. Viene comunque, per un motivo o per l’altro, sempre prima lei e voi non guadagnate terreno: questo è il vero termometro del futuro.

SEI LA FIDANZATA UFFICIALE
Non poche fidanzate single, non importa l’età, devono spesso competere con una o più sconosciute. Sono cioè delle “concubine” a loro insaputa, cioè secondo Treccani Donna che convive in unione libera con un uomo. Per te la domanda diventa “che cosa hanno le ALTRE più di me”. Credo che questo sia un tipo di lotta con l’altra possibile nella vita del vostro uomo che forse non ha la drammaticità delle vostre “colleghe” amanti o mogli tradite ma che ha un grande limite che vi rema contro, se siete prese o addirittura innamorate di lui: l’altra c’è ma è un fantasma. E voi siete la seconda scelta, concubina o riserva, non importa come chiamarvi.
Nel senso che l’altra o le altre sono reali, ma lui ne nega l’esistenza (un po’ come con l’amante all’inizio), e questo non vi permette spesso addirittura di capire perché con voi le cose non vanno bene o come andavano all’inizio. Come si fa a rispondere alla domanda “che cos’ha lei più di me” se non sei neanche sicura o al corrente della sua esistenza?
Facciamo un esempio concreto. Lui dice di essere innamorato, affezionato (ahi affezionato… che è tuo fratello?) preso da voi ma… sta tantissimo su chat telefoni e social. Esce per i cavoli suoi ha molti amici e vi coinvolge in queste cose una volta ogni dieci. Il tempo insieme è limitato: lavoro certo, amici certo, libertà personale (è vero che preserva la coppia, ma non se la coppia di fatto non c’è per mancanza di tempo insieme). Se non siete vittime di un caso di stashing (Lui ti nasconde? Non ti fa mai uscire in pubblico con lui, non conosci i suoi amici, men che meno i familiari, sai poco della sua vita? leggi qui di cosa si tratta) lui potrebbe avere un’altra.
Può essere in fase di corteggiamento di un’altra, o di altre, perché molti maschi, grazie ai social, lavorano su più donne contemporaneamente, in attesa che la prima abbocchi. Oppure aver già rivisto la ex ripescata su Facebook che da acerba bellina si fatta una over superdonna irresistibile. Oppure è già andato a letto con una che gli piace più di voi. In ogni caso, se lui è in caccia, che cos’ha lei più di me ha una risposta: tutto perché tu non basti e, per questo, tutte sono migliori di te potenzialmente. Insomma, sei messa male perché il nemico è nascosto nella giungla, ti spara addosso e tu non capisci neanche da dove arrivano i colpi. Una cosa la capisci: lui è cambiato o sta cambiando. E tu non sei più sul piedistallo, perché c’è (o ci sarà presto) un nuovo sceriffo in città.
Perché non vi lascia? A parte che l’uomo non lascia mai (leggi qui perché) voi siete comode: se è in caccia intanto ha la scopata assicurata, così come in fase di corteggiamento. Se sta già scopando con un’altra magari voi andate, per adesso, ancora bene per alcuni aspetti, anche sessuali. Un consiglio a voi lo passo, ve lo meritate: se appena avete sentore di qualcosa del genere scappare da lui a gambe levate. Non prima di avergli fatto un terzo grado: leggetegli negli occhi le risposte. Nel bellissimo film il Destino di un cavaliere il protagonista dice al suo avversario: Sei stato pesato. Sei stato misurato. E quant’è vero Dio, sei stato trovato mancante.
Se tu sei una “concubina” a tua insaputa non processarti: condanna lui e liberatene. Perché tutte quelle “nuove” hanno qualcosa più di te già da ieri.

Sincerely yours

credito foto iStock princigalli


87 commenti

  1. Sulla diade amante-moglie mi permetto di aggiungerne una…la moglie in realtà è sua madre..vale per quegli uomini che non l’hanno avuta – in senso fisico o figurato,ad esempio madre depressa che non si è mai presa cura del figlio- e quindi la moglie assurge a quel ruolo dal principio o nel tempo. Quindi, anche se ti ama, anche se tu sei la sua compagna d’amore, oltre a tutti i fattori che citi tu,la moglie è in realtà sua madre..e dalla madre non puoi mai separarti. Le codipendenze sono una realta’…

  2. E quando la moglie scopre l’amante lo bastona come una mamma, gli dice che non si fa ma lo giustifica come se fosse il figlio e si scaglia sull’altra…per la serie “lascia stare il mio bambino!” E a lui “Adesso smetti di comportarti male! Si fa come dice la mamma!” ..e lui resta non solo in virtù di tutti i soliti vincoli che ben conosciamo ma anche perché la mamma gli ha detto che non si fa…e così come a suo tempo la madre ha fatto la guerra a quella che sarebbe diventata sua moglie ora è la moglie che assume questo ruolo…che ovviamente niente ha a che fare con l’amore o la famiglia…a volte a tenere insieme questi matrimoni non sono solo le convenzioni e convinzioni di cui spesso parliamo..ci sono altri ganci ben più pericolosi e spesso nemmeno visibili a occhio nudo..che richiederebbero interventi di altro tipo..sganciarsi da questi legami e prima ancora riconoscerli richiedono un profondo lavoro su se stessi e l’aiuto di esperti..

  3. Quanto è vero quello che dici Silvia. Oltre ai retaggi culturali e alla difesa dello status sociale ci sono vincoli impossibili da vedere e dolorosissimi da ammettere. La verità è che dovremmo andare tutti dallo psicoterapeuta.

  4. Per il mio amante è il caso inverso: la sua compagna è figlia di una madre depressa e problematica. Ha sofferto per 10 anni di anoressia, che l’ha portata quasi fino alla morte.
    Lui l’ha raccolta col cucchiaino, ci ha fatto due figlie. Ma in realtà lei è soggetta ad attacchi di panico e incubi che la fanno svegliare urlando nel cuore della notte. tra l’altro vivono di fianco alla madre e a un fratello di lei, e sono molto legati alle altre 2 sorelle, anch’esse con problemi di depressione. Lui si occupa di fare la spesa e cucinare, di portare le figlie a fare visite specialistiche e persino shopping. Se lascia quella casa è il disastro totale.
    Lui vive malissimo questa cosa, perché con me ha conosciuto un altro modo di vivere, godendo delle cose e distinguendo i problemi reali dalle paranoie. vorrebbe fuggire, ma sa di non poterlo fare.

  5. Farsi aiutare e riconoscere di avere un problema o anche semplicemente avere la necessità di andare a fondo su alcuni temi per sciogliere i nodi che ci vincolano in ambito di relazioni non è da tutti e per tutti…a volte non basta nemmeno sbattere contro il muro per rendersene conto ed è necessario ripetere l’esperienza in modo sempre più violento…avere l’umiltà e la maturità di chiedere aiuto però può aiutarci a crescere e diventare più consapevoli, a volte queste esperienze possono essere degli strumenti per affrontare e sperabilmente risolvere temi di base che ci accompagnano nella nostra vita di relazione e che inevitabilmente arrivano dal nostro vissuto…scusate per la digressione dal tema principale ma credo sia pertinente

  6. E’ pertinentissimo per quanto mi riguarda…poi sentiremo Alessandro.
    Ma a volte non servono umilità e maturità, bensì coraggio di ammettere che c’è un problema forte.
    Il mio amante preferisce sfuggire ai problemi, piuttosto che affrontarli. Gli ho detto mille volte che deve parlarle, convincerla a curarsi. E non di sicuro per me, ma per il male che sta facendo a tutta la sua famiglia, figlie comprese. Ma lui dice che con lei è impossibile parlare, perché si irrigidisce e si chiude.
    Io non posso e non devo entrare in queste dinamiche, ma lui inevitabilmente mi ci trascina.
    E indipendentemente da me, lui non la lascia, perché non può.

  7. Lui non farebbe mai una cosa del genere. In passato hanno parlato con uno specialista (mai specificato che tipo di specialista) per la figlia di 15 anni (paure? problemi col sonno? ancora adesso la ragazza quando ha delle preoccupazioni dorme con la madre ). Nel paese in cui vivono sono molto conosciuti, lui impegnato nel sociale. Tutto deve essere fatto con molta discrezione, altrimenti sai che scandalo! Lui non ha amici di cui si fida abbastanza per raccontare la situazione. Io sono l’unica con cui si confida.
    Io ho una vita molto più piena e soddisfacente, ho lui, ma ho anche tanti cari amici e tante passioni.
    Lui si è aggrappato a me, sono l’unico spiraglio in una vita di doveri e silenzi.
    Ho provato più volte a spronarlo, ma per orgoglio e mentalità non ha mai modificato nulla dello stato delle cose. Ogni tanto scappa e prende una boccata d’aria con me, per riuscire a sopportare la sua pesante quotidianità. Ogni tanto mi dice non so quanto resisterò…ma sono sicura che lui da lì non si muoverà mai. Ha la stoffa del martire.

    • Ma possibile che nel 2000 conti ancora quello che la gente, gli altri pensano? Che paese arretrato e finto bigotto (visto che la metà della popolazione ha fatto le corna almeno una volta)

  8. Cos’ha lei che io non ho? L’incapacità di farcela da sola, la capacità di farlo sentire in colpa e di sollecitare il suo immenso senso del dovere, due figlie che non è in grado di crescere, senza la presenza quotidiana del padre.

  9. Alessandro non ti immagini quanto, purtroppo. e non siamo nel profondo sud!
    Lui mi dice spesso “sai se ci mettessimo insieme che scandalo?!”.
    A me sinceramente non interessa proprio nulla. La mia unica preoccupazione sarebbe arginare le sofferenze di quelli che lascio.
    E’ infatti è proprio questo che lo attrae: la mia libertà di pensiero e comportamento.
    Mi ricordo che la prima volta che ci siamo rivisti dopo 20 anni, l’ho invitato per un aperitivo in un bar in pieno centro città. Per me era la cosa più normale del mondo vedermi con un amico (ho molte amicizie di sesso maschile senza alcun’altra implicazione), lui si guardava intorno col terrore di essere visto da conoscenti. Lui era lontano da casa 30 chilometri, io a 10 metri dal mio ufficio.

  10. Lui infatti non vorrebbe fare l’amante…ma non può fare diversamente. Alessandro tu mi dirai ” e allora che ci stai a fare?” Non c’è nulla di razionale in quello che sto facendo.

  11. Capisco molto bene quando la parte irrazionale porta a non riuscire a staccarsi da certe situazioni ma dopo un po’ ( per me un anno è già tanto) deve predominare perché altrimenti si rimane insabbiati in queste situazioni che non fanno bene. La vita é breve, bisogna cercare di star bene.. le pene d’amore vanno bene ma fino ad un certo punto…

  12. LEI non farti trascinare nella pesantezza dei suoi problemi familiari…non sei il suo cestino della spazzatura! Ricordati che il tuo essere comprensiva, amorevole, attenta non conterà nulla quando qualche magica forza misteriosa gli farà capire che non potrà mai sganciarsi dalla famiglia…finché scegli di restare con lui almeno prenditi il bello ma non farti tirare nel baratro facendo le veci della moglie se lui, poi, la moglie non la lascia…un po’ di sano egoismo che in queste situazioni non può farci che bene…

  13. Quanto avete ragione! Nell’articolo di Alessandro, mi ci sono trovata nella parte dell’amante. Sono anni che va avanti e non riesco a lasciare andare certe situazioni.
    E se mi parla della moglie, mi sento male Ogni giorno mi chiedo “Cosa c’è in me che non va? Non sono abbastanza per essere scelta?” Ecco, non riesco a non pensarla questa cosa.

  14. Silvia hai ragione ma non è semplice, vedo una persona impantanata in una situazione che non ha la forza di cambiare, che ormai vive solo come un dovere.
    Ha una dolcezza e una delicatezza che non ho mai trovato in nessun uomo, e una fragilità e una forza che mi commuovono,

  15. Cosa ha lei che io non ho? Me lo sono chiesta infinite volte. È una domanda che fa molto male, mina la nostra autostima. All’inizio credevo di essere meno bella, meno interessante, meno intelligente, meno tutto insomma. E la stessa cosa la pensa anche lei. Ora so che l’unica cosa che per ora ci tiene separati sono i figli. Lei è la madre dei suoi figli. E forse contro questo io non vincerò mai.

    • Hai ragione Franca. In effetti, la mia autostima è sotto ai piedi. Giusto oggi mi sono sentita dire, ancora “Io non voglio rischiare assolutamente niente”. E mi sono sentita morire, perchè quando Alessandro cita il campo da tennis, la palestra, mi ci sento tutta. Non mi sceglierà mai. Perché con lei ci può ridere, scherzare, andare a letto anche se è monotono. E’ la madre delle sue figlie e io sono solo l’1% di quello che è lei. E chissenefrega se resti con me, anche, ormai da 4 anni, chissenefrega, no?, dei miei sentimenti.
      Tanto io non valgo abbastanza per essere scelta.
      Se rileggo quello che hai scritto tu ed io, dopo, mi rendo conto davvero dell’autostima che ci è rimasta.

  16. Cara Franca, capisco il tuo pensiero ma non credo sia il pensiero giusto.
    Se così fosse non ci sarebbero coppie che si dividono e nuove che si formano.
    E’ vero che quando ci sono i figli di mezzo c’è un legame tra i genitori che non viene spezzato dalla separazione, è una cosa con cui bisogna imparare a convivere ma si tratta di rispetto per una persona con cui si è fatto un figlio, un bene per il percorso condiviso.
    Ma niente di più.
    Si può cambiare, magari non senza difficoltà soprattutto se ci sono figli, ma si può.
    Se si incontra l’amore la forza la si trova.
    Ovvio che se giustifichiamo, anche in modo buono, cioè per giuste cause, I comportamenti del nostro lui o lei sposato per tanto tempo non credo che possa funzionare.
    Chi la pensa come Alessandro ( del tutto lecito come pensiero) che se si hanno figli under 18 non bisognerebbe separarsi per il loro bene, allora non si può far altro che sacrificare la propria felicità a discapito di una vita forse non felice o accontentandosi dei pochi momenti con l’amante.
    Chi la pensa diversamente ( secondo me altrettanto lecito pensiero) allora la strada non è facile ma sicuramente fattibile, allora si combatte per poter stare insieme.
    Le vie non sono molte, sono solo queste due, e non a parole, ma a fatti.

    In entrambe I casi ci vuole coraggio, molto.
    Ma il coraggio più grande è togliersi da certe situazioni che, anche se ricche di sentimento e di amore, per la maggior parte dei casi fanno soffrire e non poco. Tanto. Troppo.
    L’amante non sposata e innamorata è un ruolo davvero difficile. Può distruggere una persona a lungo andare.

  17. Io sarò presuntuosa, ma invece mi ritengo migliore di lei, e non parlo di aspetto esteriore, a 50 anni pesano altre cose.
    Siamo quasi coetanee (lei ha 2 anni in più), io ho fatto un percorso di crescita personale che mi ha dato sicurezza in me stessa, nonostante la vita non sia stata facile con me (ho una malattia autoimmune), ho imparato a volere e godere, mi sono liberata della paura del giudizio degli altri e riesco a dare il giusto peso alle cose che mi accadono. Come dicono gli altri sono una tipa “tosta” perché so cosa voglio dalla mia vita e me lo prendo..
    Avevo tutto ciò che volevo, mi mancava però l’emozione dell’amore per l’uomo che avevo accanto, la stima che negli anni è andata via via scemando per tutta una serie di cose, o perché, come dice mio marito sono molto esigente con me stessa e con gli altri.
    Poi è arrivato l’altro, dolce, sensibile, romantico, delicato, che in me ha trovato una “pari”, una persona equilibrata con cui parlare di tutto, non una donna da proteggere, ma una donna con cui godere delle cose belle della vita, senza doveri e costrizioni.
    La sua compagna non ha mai voluto guardare in faccia le sue paure, si regge in piedi perché si appoggia a lui e a tutto il suo entourage familiare, dal quale non si è mai allontanata, patologico quanto lei.
    A volte lui mi manda foto di lei, è tremendo vedere il suo volto tirato e così lontano da tutto quello che la circonda. Giuro che mi fa tenerezza e rabbia perché non riesce a prendere in mano la sua vita.
    E’ scontenta del suo lavoro, che la assorbe completamente ma non la soddisfa, non si gode le figlie, ma riesce solo a rimproverarle per un 9 preso al posto di un 10, salvo poi tenerle nel suo letto, e non si sa bene se per sua esigenza o meno. Sente il suo uomo lontano ma non riesce a fare nulla per ricondurlo a sé, salvo ogni tanto dirgli “cerchiamo di non perderci”.
    Si sta velocemente avvicinando ad una vecchiaia che potrebbe essere ancora lontana, pensa alla menopausa come ad una catastrofe. E’ solo lei la nemica di sè stessa.
    Per quanto lui dica di amarmi, sono sicura che le basterebbe davvero poco per riprenderselo, perché dalla sua ha una conoscenza di 18 anni, due figlie, una casa bellissima, stabilità economica e sociale. Le basterebbe essere presente nella sua vita, e non solo un fantasma con gli incubi notturni.
    Di fatto è morta dentro, Lui, attraverso me, sta cercando di non seguirla nella fossa.

    • Come fai a parlarne così serenamente? Voglio dire, il fatto di vedere le foto di loro insieme, non ti infastidisce? Il fatto di non poter fare altrettanto con te, intendo. Magari sarà come dici tu, sicuramente sarà così, il percorso di vita che hai fatto ti ha resa sicuramente migliore, ma come fai a parlare di lei quando vorresti lui tutto per te?

  18. Elena forse il mio commento è stato travisato. Io non permetto più alla moglie del mio amante di minare la mia autostima. Questa cosa è accaduta solo all’inizio. Mi facevo tante stupide domande che poi nel tempo ho capito essere inutili e deleterie. Ora che il rapporto con il mio amante è andato avanti, nonostante le difficoltà e l’essere stati scoperti da entrambi i nostri coniugi, sono abbastanza consapevole del motivo per cui siamo insieme e del perché siamo ancora nelle nostre famiglie. Io sono sposata e lui pure. La moglie sa che io sono ancora nella sua vita e mio marito pure ma ci sono i figli piccoli e al momento andiamo avanti cosi. Lui non mi ha mai detto che non vuole rischiare niente…anzi è il contrario. Rischiamo sempre. Continuamente. Tutti i giorni. Dico che forse non vincerò mai contro la madre dei suoi figli solo perché per il bene dei nostri figli metto in dubbio l’intensità del sentimento che ci unisce. Se dovesse capitare che lui scegliesse lei, vorrà dire che il nostro non è un amore abbastanza forte ma di certo non perché io sono meno di lei…assolutamente. Siamo sposati con famiglia e vogliamo fare le nostre valutazioni, vogliamo essere sicuri. Parlo di lui e delle sue scelte ma le sue esitazioni sono anche le mie. Perciò nel frattempo vivo questa storia consapevole di quanto valgo. Su questo anche lui sta molto attento. So che arriveremo al bivio prima o poi. Quel bivio che ci porterà a stare insieme o a separarci. Intanto viaggiamo insieme senza esitare un attimo.
    Ma come dici tu se io fossi un amante non sposata la cosa sarebbe davvero meno sostenibile. E questo lo dico ad OUTLIER : non permettergli di trattarti cosi. Dicendoti “io non voglio rischiare assolutamente niente” lui ha gia espresso le sue volontà. Lui ha gia scelto. Lascialo perdere e riconquista la tua autostima. So che le mie sono parole dure e non conosco la tua storia ma un uomo che ti dice questo ti sta colpendo a morte e nello stesso tempo ti sta chiaramente passando un messaggio importante. Sta a te raccoglierlo.

  19. Outlier scusa ma non sono d’accordo, se con la moglie ha tutto, perché ha cercato te?
    E soprattutto, se pensi di valere così poco per lui, perché ci stai?
    Come ha già detto qualcuno, l’amore deve farci star bene, se iniziamo a sentirci una ruota di scorta, qualcosa non va…

    • Hai ragione Lei. Noi abbiamo superato 3 estati e 3 natali. Non poter stare insieme, mi stringe il cuore. Lui, invece, dice che dobbiamo avere una vita comunque. Ecco, non sono d’accordo. Questo spiega sempre il suo momentaneo distacco dopo un periodo lungo di non vista.

        • Sai quando mi hai scritto che un uomo che dice di non voler rischiare assolutamente niente, tu per quell’uomo vali niente? E quindi conferma l’idea che non lascerà mai la moglie?
          Posso sembrare ingenua, lo so, ma ne sono molto innamorata e anche se lo so che non la lascerà mai e che verrà sempre prima lei, non riesco a mandarlo a quel paese davvero

  20. Che strazio…. rientro in molte classificazioni ….
    Sono una over superdonna…di quelle che si “tengono” di corpo e di testa. Ero la moglie di uno che se ne è andato senza avere un’altra….salvo trovarla pochi mesi dopo. Sono l’amante di uno che ha la fidanzata (non convivente….giammai….e niente figli in comune) che ovviamente non gli basta ma evidentemente non se ne accorge. Sono (più o meno) nella fase dell'”amantato” in cui me ne frega poco dell’esistenza di una fidanzata…. tra l’altro… io vorrei un uomo solido…. e uno con fidanzata a 50 anni e passa e amante al seguito a me fa un po’ ridere. E’ il chiodo per scolorirmi il marito, lui, ma fammi vedere che pasta di uomo è prima di decidere se lo voglio per fidanzato/compagno e perderci la testa.
    Ecco, qui Alessandro chiedo a te: non farmi l’identikit della donna …. l’amante, la moglie…. fammi quello dell’uomo….dell’Over fidanzato di ritorno (da un paio di annetti) con dinamica da vecchio marito e amante di supporto, pur avendo letto e casa vuota e soprattutto… spiegami l’uomo di nicchia…il mio ex marito… che – pur mazziato come da copione sul fronte soldi, casa, figli – se ne va….senza un’altra, e con una moglie bella.
    L’unica che posso dirmi è che forse come donna rompevo assai….
    A te la palla.

    • Ho dei dubbi che un uomo se ne vada di casa senza avere una metà già pronta. L’altro uomo? Forse è uno di quei 50nni ormai irrecuperabili sentimentalmente che hanno solo voglia di fare i cacciatori di più prede. Vanno bene finché ti vi diverti ma non chiedergli amore

  21. Io non penso che lei abbia qualcosa in più di me, se non il vantaggio di averlo incontrato prima sulla sua strada. Ma se poi lo avessi incontrato prima io oggi non avrei i miei meravigliosi figli, quindi non mi sento in competizione, al contrario, penso solo che doveva andare così e che, seppure un giorno lui sarà di nuovo tutto suo, quello che c’é stato tra di noi rimarrà nel suo cuore.

  22. Lei moglie più di me amante non ha niente, anzi. Io mi sento una donna forte e bella e piena di vita e di interessi, solare. A paragone con lei non mi ci pongo proprio. Io sono io e non ho mai mutato una virgola del mio essere per compiacerlo, difetti compresi.
    Andando a stringere, a prescindere dai figli da cui ovviamente non si prescinde mai, di fondo le difficoltà di una separazione, quella del mio amante nello specifico, sono il lasciarle la sua casa, quella che lui ha costruito senza di lei, con i suoi soli sacrifici materiali e non, e il senso di colpa per cose che lei, solo adesso dopo 15 anni di incomunicabilità, sta tirando fuori, costringendolo a fare i conti col suo malessere.
    È un uomo sensibile e molto responsabile e immagino che le dinamiche di una separazione, incluse le giustificazioni da fornire a parenti e amici, lo mandino in crisi, soprattutto considerato il fatto che prima di incontrare me lui ha investito tanto nel suo matrimonio e ci ha provato in tutti i modi a farlo funzionare. Ora si è arreso. E di essere il carnefice gli va stretto, per quanto si assuma le sue colpe. Io, per quanto mi dispiaccia vederlo star male, e tenti di fornirgli amore, supporto, confronto, spero finalmente sia giunto il mio momento. Ho aspettato anni, ho fatto i miei passi e affrontato tutto questo per lui, prima di lui, ma di fatto credo che entrambi, se ci siamo trovati, è stato perché stavamo con le persone sbagliate. Prenderne atto è doveroso per noi e per loro, per non vivere una vita a metà, con la testa sotto la sabbia. Io alla felicità ci credo.

    • 3 anni Franca. Può darsi che alla fine lui soprassieda e rimanga con la moglie. Non posso ancora cantare vittoria. Non ce l’ho, non è accanto a me. Di fatto dorme ancora con lei. Però, se devo fidarmi, dice che la crisi è aperta. O adesso o mai più. Io non ho smesso di sperare mai… ma se davvero non è adesso è anche giusto che davvero non sia mai più. Nel caso me lo imporrò categoricamente.

      • Se dorme con lei potrebbe essere per i bambini. Per salvare la forma. Però 9 uomini su 10 che dicono che non hanno rapporti con le mogli li hanno

        • L’amore di fondo è soprattutto fiducia. Lui mi dice che non la tocca da più di un anno. Mi sono fatta anche vedere piuttosto disincantata al riguardo, e onestamente non mi interessa. Posso solo sperare e aspettare. I fatti parleranno. Nel frattempo mi fido. Con una data di scadenza. Dopo la quale riprenderò la mia vita e guarderò oltre. Altro non posso fare…

  23. Grazie per la risposta. Mi chiedo spesso quanto riesca ad andare avanti la storia tra due amanti. Dipende da tante cose…lo so. Ma confrontarsi è importante. Ti auguro che la tua fiducia sia ben riposta. Anche io mi fido del mio amante e delle cose che mi dice. A volte pensa…preferirei una bugia a certe dolorose verità…!
    È giusto darsi del tempo, provarci fino in fondo ma come hai detto tu Grazia ci vuole un termine ultimo oltre cui non si può andare. Indipendentemente da come andranno le cose non si avrà il rimpianto di non averci provato.

    • Dopo i sei mesi ludici e spensierati o ci si ferma o scattano i sentimenti. Con i sentimenti si iniziano a fare progetti per un futuro insieme a gradi. Però di solito dopo un anno e i sei mesi ludici si capisce dove i Due amanti stanno andando anche perché pochi amanti riescono a superare due Natali e due vacanze estive senza poterle condividere

  24. Hai detto giusto Alessandro. E se scattano i sentimenti sono dolori. Stamattina ci siamo visti in riva a un fiume, abbracciati per due ore, ci siamo detti tutto quello che abbiamo dentro. Ma nessuno dei due e’ pronto, anche se la tentazione e’ forte.
    Navighiamo a vista…

  25. Noi abbiamo superato due Natali e due vacanze estive. Quest’ ultima è stato un calvario per entrambi. Io ho cercato di controllarmi lui invece è stato male ed è venuto a cercarmi fin dove mi trovavo. Ci avviciniamo al terzo natale. Vi aggiornerò su come ce la passeremo.

  26. Ti sembra strano che a me vada bene così?
    Mi attrae, mi fa ridere, mi sento desiderata, pensata….
    Ho avuto una vita matrimoniale con alti e bassi, comunque mi sono sentita amata.
    Amo il mio lavoro, la mia casa, uscire con gli amici.
    Questo uomo, impegnato, un figlio piccolo mi soddisfa e insieme ci ritagliando momenti emozionanti.
    Mi piace ma non lo vorrei per me. Adoro ricevere la sue attenzioni, mi piace fisicamente ma non vorrei dividere la mia casa e il mio quotidiano.
    Lo desidero molto ma se non è possibile vederci non è pianto e stridore di denti.
    Le vacanze le faccio con gli amici, il Natale con i miei figli e il loro papà.
    Lui è una presenza che completa la mia vita e mi regala felicità sorrisi complicità.
    Finché dura, sto bene cosi

  27. È tutto esatto quello che scrivi, Alessandro mi viene la pelle d’oca… io sono l’amante e mi ci rivedo all’100%… io pur essendo più bella, più giovane ed anche più colta di lei… ho comunque un “grave” difetto: sono straniera… purtroppo lei vince per il solo fatto di giocare a casa…

  28. Hai ragione, non lo è, ma io in questo caso parto svantaggiata: lei è “la donna nostrana”, affidabile, situazione economica stabile, lavoro e tutto… Molto probabilmente, come tu accenni, lui la stima più di me, ma non lo ammette, dice che io sarei la sua donna ideale per tutte le qualità che possiedo… ma praticamente sceglie e risceglie lei ogni giorno che passa… tu mi diresti: “non ti amma abbastanza”, e molto probabilmente avresti avuto ragione, caro Alessandro… altrimenti “volere è potere” e mi avrebbe invitata a prendere un volo in aereo, venire in Italia, e costruirci una nuova vita insieme, io e lui…

  29. Caro Alessandro, questa te la devo proprio raccontare, e soprattutto voglio sentire il tuo parere.
    Solità conversazione serale via wapp, lui mi scrive: stasera mi ha detto che quando avremo un po’ di tempo vorrebbe regolarizzare la nostra situazione (sposarsi, ma lui non ha pronunciato la parola), perché in caso di problemi di salute uno di noi abbia la facoltà di prendere decisioni per l’altro (motivazione molto romantica per sposarsi)..
    Gli ho detto allora è arrivato il momento di salutarci.
    Gli ho sempre detto che nel caso in cui avessero deciso di sposarsi io mi sarei fatta da parte, perché mi sembrava davvero un’ulteriore presa in giro per lei giurarle fedeltà davanti alle figlie, mentre la tradiva con una donna a cui diceva “ti amo”.
    Nel corso dei loro 17 anni insieme era stato lui qualche volta a proporlo a lei, ma lei aveva sempre rimandato, dicendo che non aveva tempo per organizzare il tutto.
    Ma la frase che mi ha gelata è stata “ma chissà quanto tempo passerà ancora, tra il dire e il fare…”.
    Questa è la frase che mi ha fatto partire l’embolo. Come avete potuto leggere sopra, lui vive una situazione davvero disastrosa, con una donna instabile emotivamente, e in tutti questi anni non ha mai avuto il coraggio di affrontare con lei la situazione e convincerla ad affrontare i suoi problemi (depressione, attacchi di panico e paure varie).
    E anche questa volta, davanti alla sua proposta, non ha saputo cogliere l’occasione per metterla davanti alla situazione.
    Io nel suo caso l’avrei presa da una parte e le avrei detto “senti bambolina bella, se vuoi che ti sposi devi smetterla di fare la bella addormentata e cominciare a fare la madre e la moglie. Altrimenti più che sposarti, io potrei anche andarmene.
    Ma ancora una volta ha dimostrato di non avere il coraggio di affrontare la situazione e di essere assolutamente manovrato da questa donna.
    Premesso che non ho nessuna intenzione di mandare per aria due famiglie, mi sono stufata di uno che dice tanto di avere le spalle larghe e poi continua a lamentarsi con me della gravità della situazione, senza avere il coraggio di fare nulla.
    Non gli ho spiegato queste considerazioni, gli ho solo scritto che la chiudiamo qui.
    Per amare un uomo devo constatare che le sue palle siano più grosse delle mie, altrimenti la stima nei suoi confronti si dissolve come la neve al sole.
    Cosa ne pensi Ale??? Cosa ne pensate amiche?

  30. Sinceramente mi sono sentita profondamente offesa, in pratica in un anno e mezzo sono stata il suo diversivo per sopravvivere alla pesantezza di quella casa, la sua psicoterapeuta personale, che deve solo ascoltare, tanto se anche dà consigli, questi non sono seguiti dalle azioni. Sono stata il cestino dove buttare i suoi problemi e dal quale trarre qualche ora di piacere e di leggerezza, ma soprattutto la forza di andare avanti.
    Sono stufa di attrarre vampiri emotivi (uomini e donne), ma soprattutto sono stanca di avere le palle, mettere a posto le situazioni, prendere decisioni. E’ una vera condanna.

  31. a chi chiede quanto tempo bisogna aspettare io posso portare la mia esperienza. Parlo di un uomo, il mio molto simile a quello descritto da Grazia, un matrimoni, il suo, lungo anni iniziato poco più che ventenni, nessuna crisi apparente, tanta stima e rispetto, tanto lavoro e tanti sacrifici, una bella casa,con figli poco più che maggiorenni che lavorano (particolare, questo, decisivo). Io ho aspettato esattamente i tempi descritti da Alessandro, 6 mesi ludici + 1 anno di progetti. Poi ho dato una scadenza, le seconde vacanze estive. Lui l’ha rispettata, rimettendoci la casa, il rapporto con i figli, uscito con solo un paio di scatoloni con dentro i suoi vestiti e con il suo solo stipendio. Tutto il resto è rimasto nella loro casa. Non è semplice, ma sopravvive, anzi … vive. Felice? Se si esclude la nostalgia per il rapporto “temporaneamente” sospeso coi figli, sì è felice. Tutti i sensi di colpa, le paure delle reazioni dei parenti stretti, dei pettegolezzi della gente, i timori di veder svanire anni di sacrifici, di entrare in una nuova famiglia con un figlio adolescente non suo… tutto affrontabile in cambio della felicità pura di tornare ad amare ed essere amato.
    Quindi …per quanto mi riguarda posso dire che se amano, se hanno figli grandi, se hanno le palle … lo fanno. Se non lo fanno è a loro che manca qualcosa, non a voi, non alle loro mogli. In bocca al lupo a tutte

    • Io ho la sfortuna che i figli siano ancora relativamente piccoli. Ma non posso certo aspettare altri 8/10 anni che abbiano la maggiore età. E’ trascorsa la terza estate e a breve arriverà il terzo Natale. Dopodiché, o anno nuovo, vita nuova, o per me finisce così. Non sono più disposta a dividerlo con lei, fosse solo formalmente. Non sono più disposta a rimandare la mia vita. La mia vita è adesso. E invece lui trova sempre scuse per procrastinare questa decisione e non fa che peggiorare le cose, il nostro rapporto, il suo rapporto con lei, quello con i figli. Per me è diventato tutto troppo pesante e ingestibile…

  32. Grazie Ema per la tua testimonianza. .. Mi conforta…Noi ci amiamo e il problema è il lavoro della moglie venuto a mancare a giugno…ma…. Mi sono data come scadenza le vacanze estive… Non potrà andare avanti per sempre e la felicità ha sempre un prezzo, alto, altissimo ma largamente ricompensato!

  33. Ritengo che chi ha figli piccoli nel senso di minorenni o una moglie senza lavoro per la quale si prova comunque affetto stima e rispetto, sia una persona degna del vostro amore, che difficilmente però credo vi sceglierà. E non possiamo fargliene una colpa. Così come è giusto che voi andiate avanti con la vostra vita. Tanti tasselli devono essere al posto giusto credo per fare questo tipo di scelta. L’amore non basta da solo. Ma non per questo sono delle brutte persone se rimangono dove sono talvolta.

    • Giusto. Nel mio caso è successo che l’altro giorno, forse anche aiutata dalle storie commentate in questo articolo o anche dai confronti avuti con voi, ho chiesto al mio uomo sposato “Ma ti sei innamorato di tua moglie?” Lui, senza guardarmi in faccia, mi ha risposto “Certo”. Pugno nello stomaco. Così, poi, mi è scattata la successiva domanda “E allora, dopo quasi 4 natali separati e 4 estati già fatte, cosa sono io e cosa vuoi da me se la ami e non ti devasta il fatto di non stare insieme?” Non mi ha risposto. Più che altro ha solo detto che gli piaccio moltissimo e che non mi ama, non perché mi manchi qualcosa o io non sia abbastanza, ma perché non si può stare insieme, perché ha due figlie e non vuole arrecare dolore a nessuno.
      quindi dopo tutte queste pugnalata, sono sparita.
      mi ha cercata lui per sapere se fosse tutto ok, più volte. non ho ancora risposto.

  34. Stesso copione il mio. “Non sono innamorato di te, voglio più bene a te che a lei, l’unica pecca che ha lei è che non mi soddisfa sessualmente”
    Premetto che la tradisce da prima del matrimonio…ha minimizzato dicendo che erano solo avventure, io sono stata una storia lunga ma…non riesce a decidere, sarebbe un gran casino, i parenti, la figlia…
    Cosa sono io x te? Mi dai la carica per stare bene a casa.
    Al che ho detto BASTA, non ho più tempo da perdere!!!

  35. Outlier85… mi dispiace tantissimo… sò come ti senti, ma ti devi fare coraggio… oltre al fatto che ha due figlie, lui ti ha detto chiaro che non ti ama…
    A loro non vuole arrecare nessun dolore, ma a te sì, anche se sà che lo ami e che soffri questa situazione…
    Ha detto che non ti ama, che non ti sceglie, adesso ti cerca, forse ti dirà che gli manchi e che ti ama! Ma se non ti sceglie non ti ama, e ormai lo sai, te lo ha detto lui in un momento tranquillo…
    Ti spezza il cuore, lo so, ma secondo me fai bene a sparire… Lui, se ti ama, ti trova e ti sceglie, altrimenti ti stà usando e sarai tu a soffrire, mentre lui passerà altri natali ed altre vacanze felicemente con la moglie! Fatti forza cara Outlier..! Un abbraccio!

  36. Se sono passati mesi e anni senza che si sia innamorato… La vedo dura…In fondo si cambia solo per amore, per amore si distrugge e si ricostruisce. ..Se non c’è perché farlo?. ..però è stato sincero, ti ha detto la verità. ..

    • si lo so, è stato sincero. magari ha fatto un passo indietro. continua a cercarmi, ma se non per una ragione vera direi che il ns percorso è finito qui.
      una volta mi ha detto che mi amava, che avrebbe detto alla moglie di amare un’altra donna, ma poi è stato scoperto e ovviamente non è andata cosi. poi è tornato a cercarmi ma si sa, se non ha preso una decisione diversa, vuol dire che non cambierà mai. può pure amarmi e dirmi cazzate, ma il punto è sempre lo stesso.

  37. Ma alla fine in queste situazioni che mi sembrano molto tristi e piene di emozioni forti c’e’ un vinvitore o si è tutti perdenti?

    • Si è tutti perdenti a meno che l’uomo non se ne sua solo approfittato. Però ci sono coppie che rinascono da un tradimento e anche nuove coppie che si formano. Direi 20/30%

  38. Be’ alla domanda se qualcuno ne esce vincitore penso alla canzone “né vincitori né vinti si esce sconfitti a metà “… Forse non vince neppure chi ha preso in giro perché si racconta e racconta ad altre persone balle per sopravvivere…… Forse è una sconfitta anche questa…

  39. Non credo nemmeno io ma poi bisogna vedere se una coscienza ce l’hanno o se riescono ad autoassolversi….in ogni caso la condanna di chi racconta balle è di non essere più creduto quindi dubito che poi riescano a cavarsela un granché bene dopo

  40. Per vivere bene no di certo…come mi ha detto un amico l’altro giorno “di sicuro lui sta peggio di te, tu hai la libertà della verità mentre lui vive nella prigione della bugia”

  41. Credo che il suo peggio fosse proprio riferito al vivacchiare che dicevi prima…alla fine non avere il coraggio di vivere la vita fino in fondo vuol dire essere zombie…tra “vivere” e “cercare di vivere” c’è una differenza sostanziale

  42. La telenovela continua…sabato mi scrive, dice che non ha capito perché ho scatenato tutto questo putiferio, e lui mi ha raccontato della cosa del matrimonio solo per evidenziare quanto lei sia pessimista.
    In pratica lui dice che non essendo sposati, lei, nel caso lui venisse a mancare, perderebbe un sacco di diritti (hanno comunque la casa in comproprietà, così come il conto corrente, quindi sono balle)e se dovessero venire a mancare entrambi, le figlie non potrebbero essere affidate ai parenti ma andrebbero adottate da estranei.
    Gli ho detto dovreste proprio essere sfigati a morire insieme nei prossimi tre anni, visto che dopo la figlia grande diventa maggiorenne e la piccola verrebbe affidata a lei.
    A parte che potevate morire anche 10 anni fa, ma non vi siete sposati perché lei non ha trovato il tempo per comprarsi il vestito, siete ridicoli.
    dice che l’ho offeso, ma non ci molla, dice che sta malissimo.
    Gli ho detto possiamo rimanere amici, per me non c’è problema, ma non ci vedremo mai più.
    Gli ho detto non mi gioco la mia famiglia per te, la sicurezza economica, la tranquillità di una coppia che in fondo resiste.

  43. Lei …leggendo qua e là i tuoi commenti in realtà io non capisco proprio cosa vuoi da quest’uomo. Tu per prima da quel che dici non lascerai mai la tua famiglia per i tuoi figli, se non ricordo male ho anche letto che in fondo tu ci stai poi bene a casa tua, anche con tuo marito, esclusa la passione e l’emozione che è venuta a mancare. Non vedo perché criticarlo e attaccarlo. Sembra quasi più un modalità per tenervi vivi come se vi steste già annoiando. Boh… questa è la mia impressione.

  44. “E non importa che lui scopi ancora anche con voi (cosa che i più negano quando l’amante glielo chiede): lo fa perché in un primo tempo l’eccitazione di avere un’amante ha un effetto ridondanza, porta cioè ad avere più rapporti su due fronti (mio padre diceva che l’esercizio sviluppa l’organo); poi perché un uomo “caldo” difficilmente rifiuta un approccio; infine perché non concedersi a voi, almeno una volta ogni morte di Papa (avete forse notato che siete voi ultimamente a farvi avanti senno lui sta tranquillo?) toglie inevitabili sospetti, e anche quando lo avete scoperto è un buon “calmante” (teorico, ma vi fa sperare in un “mi vuole ancora””
    ALESSANDRO RIPORTO QUESTO PASSAGGIO DEL TUO SCRITTO PER CHIEDERTI UNA COSA: Per noi donne, quando abbiamo un amante, è difficilissimo riuscire ad avere rapporti con il marito, un po’ perché siamo troppo prese dall’amante, e quindi il marito non ci fa nessun effetto, e un po’ perché ci sembra quasi di “tradire” l’amante, facendo sesso col marito. Ma noi donne possiamo anche fingere,sperando che finisca presto.
    Per un uomo invece, com’è??

      • Alessandro, e quando non riesce più? Io non ho prove materiali, ma se mi fido di quel che mi dice, non dorme neanche più con lei nello stesso letto. Dice di essere in dirittura di arrivo. E mi fido perché vedo che ha più voglia di prima di stare con me, di dormire insieme (quindi non solo di fare l’amore). E’ più presente e amorevole, progetta e ha voglia di condividere forse mai come prima d’ora.
        Come ha detto lui, o adesso o mai più. Se dovesse giungere l’ennesima delusione temo che stavolta il rapporto non ne uscirebbe indenne. Penso alle vacanze di Natale e tremo. Quelle saranno il banco di prova definitivo. Sono anche disposta a che le trascorra con i suoi figli, in “famiglia”. Ma il primo gennaio deve fare la valigia. O io non lo aspetterò più.

  45. Ema fondamentalmente io sono monogama, amo un uomo per volta, in questo caso il mio amante. Il pensiero che lui possa provare quello che prova per me anche per la sua donna, mi manda fuori di testa.
    Sono disposta a sopportare tutto, a vederci poco, a mantenere la situazione, solo se lo fa per motivi “pratici”: le figlie, la casa, la tranquillità economica.
    Solo così posso accettare di non essere la scelta, ma l’alternativa.
    La paura che quel “ti amo” che ha iniziato a dirmi da poco sia solo un modo per non perdermi ogni tanto si fa sentire prepotentemente, e allora ho bisogno di conferme forti.

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