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Coppie e amanti: quando il silenzio uccide, quando salva

Il silenzio scoppia la coppia
Il silenzio scoppia la coppia


Il silenzio uccide le coppie di lunga data, non è un buon segno in quelle nuove ma salva l’amante abbandonata.

Come ho già avuto modo di scrivere, ma l’argomento merita di tornarci visto il numero di commenti che ha suscitato l’articolo sugli amanti che si lasciano (o meglio lei lascia lui per sfinimento) e che fare dopo (leggi qui per saperne di più), il silenzio per la coppia, regolare o no, ufficiale o no, può essere un veleno o una medicina.

Vediamo perché e come mai il ruolo del silenzio fra lui e lei cambia a secondo del tipo di coppia ma anche della sua longevità. Ovvio che mi rivolgo innanzitutto alle amiche lettrici, le mie preferite in assoluto. I maschi sono i benvenuti ma sanno che di solito analizzo le loro malefatte, chi è senza peccato scagli il primo silenzio.

IL SILENZIO NELLA COPPIA RECENTE
Vi siete messi insieme da qualche mese e tutto sembra andare bene, anche perché di solito, secondo la mia “epidemiologia di coppia” (leggi qui se vuoi saperne di più), i primi sei mesi (si contano dal primo bacio, il bacio è fondamentale leggi qui perché) sono quelli ludici per tutti, amanti compresi. Ci si diverte, si scopa molto e si inizia a vedere se oltre al sei bello/a, simpatico/a, scopi bene c’è o ci potrebbe essere qualcosa di più in grado di far superare la boa del primo semestre. Come a scuola: promossi, bocciati o con debiti rivedibili.
Ecco, il silenzio, in questa fase, è la votazione che promuove, boccia o rimanda a settembre e poi vediamo se torni preparato.
In che senso silenzio? Omissioni o mancanza di confronto.
Il dialogo, in ogni coppia, è un po’ come il suo segno astrologico.
Se il segno di base (come il mio dei pesci) è rappresentato dalla qualità del sesso che si fa insieme (il sesso, lo dice l’epidemiologia di coppia, ha un’importanza sulla salute della stessa e sua longevità pari al 70%, che tradotto vuol dire che se non si scopa bene e spesso addio a presto o corna prima o poi) l’ascendente (per me leone), importante perché stabilizza ed enfatizza il segno-sesso di base, è il DIALOGO. Il contrario del dialogo è, appunto, il silenzio, l’altro ascendente del segno di coppia.
Dunque, l’oroscopo di una coppia appena formatasi sarà tanto favorevole quanto il suo ascendente è il dialogo.
Facciamo degli esempi concreti, perché ci sono due tipi di silenzio in questa fase da parte dell’uomo: il silenzio omissivo e quello egoistico.
Il silenzio omissivo di solito è quello dei primi due-tre mesi e si esprime con il fatto che lui, su certi argomenti, non si esprime. Non parla, svicola, se è prepotente li vieta addirittura. Comportamenti che rasentano a volte lo stashing (ne ho scritto qui se vuoi saperne di più) e che si concretizzano fondamentalmente con omissioni o non risposte su argomenti che vanno dalle sue storie precedenti, allo stato di famiglia, a che cosa fa quando non vi vede, a che cosa farà domani, a dov’è in quel momento e così via. Insomma, lui di voi ha tutte le informazioni in tempo reale e voi no.
Capite bene che se questi buchi neri toccano cose importanti come “dove vai questa sera senza di me” o “ma tu mi ami o no” la coppia ha un oroscopo che è nefasto quanto Saturno lo è stato per i Pesci negli ultimi anni (ah, fra un po’ dovrebbe togliersi dai cabbasisi, come dice Montalbano, cari Pesci). E non importa che vi dica che il silenzio omissivo è la bandiera della libertà individuale della coppia sana, perché o lo è per tutti e due (e allora forse diventerete una coppia aperta, della serie scopata liberi tutti) ma se vale solo per lui o non siete già importanti oppure sta broccolando un’altra o altre.
Il silenzio egoista è più grave perché non recuperabile. Infatti, se il silenzio omissivo può cambiare con la crescita dell’interesse dell’uomo per la donna (più diventate importanti, meno silenzio ci sarà però… attente: ciò deve avvenire presto e dare segnali di miglioramento precisi, non fate le crocerossine con la bandiera in mano del “io lo cambierò, cone me lui sarà diverso”) il silenzio egoistico è parte del Dna dell’uomo che vi è capitato. Che è uno che le donne come dire sono importanti come una bella auto, che il sesso e basta e poi avanti un’altra, che le donne sono tutte uguali e quindi sacrificabili sentimentalmente… insomma uno che di innamorarsi o ha già dato e pensa di aver sbagliato o non ha mai dato e, vista anche l’età (dopo i 40 si peggiora notevolmente), mai darà. Potete anche non credere all’oroscopo ma le vostre amiche che lo leggono in modo retroattivo (provate a leggere quello di ieri: era giusto?) potranno dirvi che silenzio omissivo o egoista non sono di… buon auspico.

IL SILENZIO NELLA COPPIA DI LUNGO CORSO
Il silenzio nella coppia di lungo corso è alla lunga e in genere un metodo infallibile per guadagnarsi le corna. La coppia di questo tipo usa il silenzio, di solito, per non discutere o litigare. All’inizio su piccole cose, piccoli sgarbi, disattenzioni o peccati veniali (una battuta infelice di lui o di lei davanti a estranei), poi per evitare scontri su grandi temi, importanti per la coppia.
I figli per esempio: le coppie che non sono unite di fronte a decisioni che riguardano i figli danneggiano la loro educazione ma anche la coppia stessa. Il papà che smentisce la mamma di fronte a loro, un genitore che revoca una punizione diventando il buono contro il cattivo, far assistere anche i più piccoli a una diatriba sulla maestra… avendo io tre figli potrei farvi milioni di esempi di occasioni per sbagliare ma di fatto, se i coniugi non fanno Testuggine Romana (formazione da guerra che rese gli antichi antenati di questa terra un esercito quasi invincibile) il risultato di fallimento sui figli e il fatto che uno dei due genitori uscirà come il cattivo o il perdente o il cretino di fronte ai figli sconvolgerà, è solo questione di tempo la coppia.
Il silenzio sul sesso è altrettanto deleterio. Ho già detto quanto conta il sesso e non ammorbatemi con il “c’è altro in una coppia”: sì certo ma se lei non ti fa scopare bene e spesso e tu non fai altrettanto prima o poi, a meno che gli ormoni non “spariscano”, si scoperà fuori. O l’uno, o l’altro, o tutti e due. Se fai un sesso routinario, ripetitivo, breve, ogni morte di governo (durano più del Papa ormai) e non ne parlate, o non ne parlate più perché non cambia nulla, le parole non dette si trasformeranno in rancore.
La parole non dette, il silenzio nella coppia di lungo corso, anche quello travestito da silenzio per quieto vivere ucciderà la coppia.
Ogni silenzio, dal più banale al più grave, riempirà il vaso della pazienza fino a farlo esondare anche con una sola ultima goccia, e allora si produrrà, spesso, un altro tipo di silenzio.
Il silenzio del tradimento. Le coppie che si abitueranno al silenzio per evitare chiarimenti o litigi, che non avranno più o poco dialogo, troveranno più facile celare nel silenzio il primo amante. Insomma, il silenzio in questi casi è un veleno che agisce lentamente e che non ha antidoto.

IL SILENZIO DEGLI AMANTI
C’è il silenzio di lui e quello di lei.
Lui di solito è quello che dice di amare la propria amante e poi però non lascia la moglie per mille ragioni (anche valide, come quella dei figli piccoli): sono coppie queste, dove uno dei due tradisce (o tutti e due) che vengono da silenzi come quelli descritti sopra. Con te, cara amante, il silenzio omissivo è quello che consiste nel dirti che lui non ha rapporti con la moglie (la stragrande maggioranza li ha, per quieto vivere anche ma li ha) e tutta una serie di omissioni che vanno dalle cene di anniversario (se non è così allocco da postarle sui social, ma magari lo fa lei) ai regali e al fatto che la moglie della crisi in corso non sa nulla, un po’ perché non la vuole vedere un po’ perché lui, al contrario di quello che ti ha detto (o non ti ha detto), in famiglia è quasi normale.
Questo tipo di silenzio è apparentemente da bugia bianca, quindi veniale, ma diventa dirompente quando tu ti accorgi (e prima o poi te ne accorgi, perché passa il tempo e lui non la molla) che il non detto nasconde un iceberg di “segreti di famiglia”.
L’altro silenzio è il tuo, ed è l’unica medicina capace di guarire da una storia fra amanti lunga arrivata al capolinea. Ormai siete insieme da più di un anno e lui, dopo aver giurato il suo amore, dopo aver detto questo è l’ultimo Natale in casa, questa è l’ultima estate in casa, questo è l’ultimo quadrimestre poi giuro signora maestra a settembre studio rimedio alle materie che mi ha dato e mi separo… non lascia la moglie.
Come ho già scritto in Crisi degli amanti e ora del silenzio la tua medicina è amarissima, indigesta, difficile come smettere di fumare per una fumatrice di quelle che si mettono la sigaretta in bocca sulle scale per guadagnare tempo e “ossigeno” prima di uscire dall’ufficio ma dopo tre sei mesi di silenzio assoluto, magari aiutati da amici e dalla strategia del chiodo scaccia chiodo (leggi qui) inizierai a sentirti più autonoma, libera, a disintossicarti, il mondo non sarà solo più solo e solo lui, ricomincerai a vivere e, rpima o poi, a cercare e probabilmente trovare un nuovo amore, forse non quello della vita ma cara, non lo era neanche lui credimi.
Ah, lo ripeterò fino alla nausea: il silenzio deve essere totale, ininterrotto e assoluto. Niente social. Niente telefonate. Niente messaggi. Niente incontri (se lavorate insieme leggi il link segnalato sopra). Solo così disintossica. Anche perché lui, il codice del silenzio, lo violerà. Gli uomini sono egoisti, anche quando sanno che fanno male e che il silenzio serve a te come terapia, perché lui ha scelto. Eccome se ha scelto. A meno che il silenzio non lo faccia rinsavire e correre da te veramente. Allora era vero amore e ritiro tutto. Ma deve correre e rimanere, il tuo silenzio deve farlo “impazzire” per farlo rinsavire.

E adesso… silenzio.

Sincerely yours

foto:Voyagerix iStock


122 commenti

  1. Alessandro i tuoi articoli vanno stampati e appesi alle pareti come reminder!:) e comunque sono applicabili anche a storie “normali” … Il distacco è davvero l’unico modo per avere delle risposte e far svoltare situazioni troppo annodate. In passato e in altre storie mi è riuscito e ha funzionato, questa volta ho avuto molte più difficoltà e forse ho sbagliato a non farlo prima ma non me la sentivo…anche ora che ci siamo lasciati ci siamo risentiti e rivisti ed è evidente che, nonostante la scelta più o meno forzata di restare a casa, il sentimento è ancora tutto li e ben lontano dall’essere messo in un cassetto..hai presente quando uno si vuol convincere di una cosa e poi appena lo sfiori (anche solo al telefono con le parole) viene fuori l’esatto opposto? La terapia dovrebbe sostenerlo e, anche se dice di essere consapevole che io non ci sono e non potrei esserci mai più, non l’ha ancora davvero toccato con mano. Non c’e’ altra strada se non il silenzio e il distacco per far emergere la verità e girare pagina. In un modo o nell’altro

  2. Tutto vero quello che scrivi. Silenzio in casa e questo mi ha portato a tradire. E ora silenzio tra me e il mio amante. In attesa di guarire da sola o insieme.

  3. L’unico modo per misurare quanto ami una persona è perderla. Non si scappa..Puoi convincerti che la cosa giusta sia stare a casa con i ragazzi, puoi convincerti che devi dare una seconda chance prima di chiudere un matrimonio, ma se davvero ami un’altra persona quando tocchi con mano che non c’è più impazzisci…ma se non lo si fa fino in fondo quel momento non arriverà mai. Il silenzio serve in ogni caso a trovare le risposte che si cercano, se tornano come prima sapremo che le cose non cambieranno mai, se non tornano affatto (eventualità rara secondo me, mia mamma dice che gli uomini tornano sempre) sapremo che era finita e basta. Franca, nel tuo caso il silenzio a te servirà anche per capire se vuoi restare nel tuo matrimonio o meno…usa questo tempo per te vedrai che ti servirà

  4. Ed è proprio vero che il silenzio porta a galla tutti i non detti e le omissioni, se no come è possibile che una persona dichiara amore fino al giorno prima, con lei è finita da anni, ecc ecc, e poi alla prima richiesta di chiarezza scompare nel buco? Evidentemente il buco è arredato meno peggio di quel che viene detto…

  5. Se devo essere onesta e obiettiva il più possibile, nel caso del mio (io seconda donna della sua vita dopo la moglie) credo che ci sia anche il fattore immaturità e inesperienza a metterci il carico, oltre al poco contatto con i propri sentimenti e tutto il resto. Se in 30 anni in due si è dato tutto per scontato (questo detto anche dalla moglie), non ci si è mai posti il problema sul se e come è cambiato il rapporto perché focalizzato principalmente su cose esterne e non sulla coppia e non si ha esperienza pregressa o metri di paragone può essere ancora più complicato…Il mio silenzio in questo caso potrebbe far riemergere in modo ancora più violento i loro silenzi e portare a galla senza pietà i motivi per cui ero arrivata io e potrebbe implodere o esplodere…sicuramente la verità verrà a galla..non credo che quello che mancava tra loro si possa costruire dal nulla, capisco piuttosto se se si sta insieme da quando si era ragazzini e non si ha esperienza di vita si tende a considerare quello l’unico mondo possibile. Ma non c’è altro strumento che il tempo con silenzio e distacco per conoscere la verità

  6. Come mai secondo te? Credi che sia impossibile che si schiodi? Mi sembra che anche lui abbia focalizzato questo come suo problema principale nell’incapacita’ di decidere prima e di aver portato la situazione all’esasperazione ( con l’aiuto del terapista ovviamente)

  7. Sono più serena, in una fase quasi di accettazione che le cose dovevano andare in questo modo. Ho riflettuto e ammetto di amarlo ancora tanto. Credo sia la prima volta che un uomo mi abbia coinvolta così. Nemmeno con mio marito che ho scelto di sposare ho provato un sentimento così intenso. Forse ero troppo giovane e non era ancora chiaro a me stessa cosa cercavo. Vago per la mia casa e non mi riconosco quasi in nulla se non negli occhi dei miei figli. Per il resto mi sembra tutto estraneo. Anche mio marito è uno straniero per me e nonostante sia palese la mia sofferenza non si accorge di nulla. Non lo so perché fa cosi. In questo mio silenzio ho effettivamente la necessità di capire cosa voglio fare, dove voglio stare. Perché quando mi si avvicina e vuole fare l’amore non mi nego mai per paura di scatenate una sua reazione che ora non sono in grado di reggere ma in quei momenti è terribile sentire di voler scappare pur rimanendo nel mio corpo.

  8. Comunque di base concordo, le esperienze in campo affettivo sono fondamentali per avere gli strumenti per affrontare la vita e per capire quando prendere una direzione piuttosto che un’altra quando sei a un bivio magari senza fare disastri…solo se lo avessi saputo prima avrei potuto avere almeno la libertà di scegliere di vivermi la cosa diversamente. Sentivo che non era certamente un dongiovanni ma non potevo immaginare tanto…comunque si ritorna sempre allo stesso punto silenzio e distacco e in ogni caso le risposte arriveranno

  9. @Silvia: Pur focalizzando quale sia il problema non sempre si riesce a superare i propri limiti. È richiesto impegno e un duro lavoro su se stessi. La terapia può sicuramente aiutare a migliorarsi sempre che non la si abbandoni ad un certo punto, quando comincia a diventare scomoda e si ha paura degli effetti che il cambiamento può produrre. Io credo che molti uomini, focalizzati i proprio limiti, scelgano poi di conviverci senza sforzarsi più di tanto.

  10. Franca l’importante è che tu non scappi da te stessa, ricorda questa è la tua vita…se non ce la fai da sola fatti aiutare è fondamentale in questi momenti di sofferenza

  11. Alessandro infatti non è una scusa, conosco persone con poca esperienza che hanno comunque preso in mano la situazione e sono arrivate in fondo superando tutti gli ostacoli del caso, cercando aiuto quando ne hanno avuto bisogno e gestendo situazioni analoghe con maturità e civilita’. Inesperienza, incapacità di affrontare il dolore e anche presunzione nel non chiedere aiuto nel suo caso hanno creato un mix esplosivo portando veramente all’estremo la situazione (se non fosse venuto tutto fuori la strada dietro l’angolo era quella delle famiglie parallele)

    @Franca verissimo quello che dici, infatti anche se lui ora sembra aver preso la terapia ultra seriamente (dicendomi che quando ci risentiremo sarà una persona migliore, che sono stata io ad aver stimolato questo cambiamento e che senza avermi incontrata non avrebbe mai intrapreso questo percorso) concordo con te che poi bisogna accettare le conseguenze della terapia e non è detto che quando si arriva a quel punto (e ci si arriva) si voglia farlo. Ma di nuovo…tempo, silenzio e distacco diranno la verità a tutti, e io stessa ho preso quanto è accaduto come stimolo per guardare me stessa fino in fondo

  12. Sono assolutamente d’accordo con tutto ciò che è scritto in questo articolo. E lo dico da donna che, dopo alcune esperienze sentimentali terrificanti, ha scelto di non innamorarsi più e di rimanere concentrata su se stessa e sui propri silenzi.

  13. Sono gia stata in psicoterapia l’anno scorso spinta dai dubbi sul perché stessi vivendo un amore clandestino. Ho smesso ad un certo punto. Ero arrivata a quel bivio: stare da sola per capire cosa fare del rapporto con mio marito e con il mio amante. Non ho avuto la forza di scegliere. Perché tutta la forza che avevo mi spingeva a viverlo l’amore che mi ha portato fino a qui. Ci ho creduto fino alla fine e ci credo ancora anche se razionalmente so che è finita nonostante questa sua mail in cui esprime i suoi dubbi. Non sono di quelle che additano gli uomini come egoisti ma la sua scelta di condividere con me questi suoi pensieri me lo fa pensare. Come ha potuto scrivermi e non rispettare la sofferenza che mi ha procurato non solo per la fine della nostra storia ma per il modo in cui è scappato? Non è questo un atto di egoismo? Mi ha messo in tumulto anche se apparentemente cerco di tenere la situazione sotto controllo.
    Forse ci dovrei ritornare in psicoterapia perchè a differenza di un anno fa ora la forza non ce l’ho più nemmeno per difendere me stessa.

  14. Della serie, io sono da un’altra parte ma ho bisogno che tu non mi dimentichi:)) in effetti non è bello che rigiri il coltello nella tua ferita. Io sarei furibonda più che scossa

  15. Anche perché, Franca, davvero un po’ al giorno si sta meglio se non si hanno contatti. Io mi accorgo che all’inizio avevo il pensiero fisso in testa, sia se mi ci soffermavo sia mentre mi dedicavo a qualsiasi cosa, adesso scopro che ci sono “pause” sempre più lunghe in cui mi dimentico quasi:)

  16. Franca se ne sentì il bisogno torna in terapia (o prova anche il counseling che è efficacissimo anche sul corpo), forse lo scorso anno non eri pronta ma ora può essere il momento buono per andare a fondo su alcuni nodi che prima non hai avuto la forza di vedere. La vita funziona così, te li rimette davanti fino a quando diventa impossibile evitarli..forse l’amore clandestino è uno strumento che la vita ti ha messo davanti per diventare più forte, più consapevole, migliore…l’importante è che non resti nella palude. So che la sofferenza è tanta ma non perdere di vista te stessa e la tua vita. Sono con te!

  17. Si è così, sono nodi da sciogliere e cose di se da capire. In se stesso, a meno che non sia puro divertimento, l’amore clandestino credo sia un rapporto molto umiliante, accettare di amare un uomo come se fosse il proprio compagno mentre lui sceglie ogni giorno un’altra donna. Vista da fuori a mente fredda è una roba da fatti di crack, soprattutto quando diventa sofferenza estrema. Perché si fa, perché ci si svaluta giorno per giorno? Perché sembra diventare normale mandare un messaggio d’amore a un uomo che si sa dentro un letto con un’altra donna? Perché quella relazione diventa l’unica, la migliore mai avuta? C’è da ragionarci. Io per esempio gli sposati li ho sempre considerati asessuati, e quante volte ho colto “agganci” che ho lasciato cadere all’istante. Mi infastidiva proprio il fatto che guardassero me con una donna al loro fianco. Ci sono “caduta” inspiegabilmente dopo una delusione molto forte, in un momento di ripresa in cui il suo essere sposato era per me una garanzia che non volesse nulla di serio, ed era l’unico modo per non irrigidirmi. Ecco, appunto:)) ci siamo innamorati come due scemi non volendolo nessuno dei due, e poi la frittata era fatta. Ma mi chiedo, adesso che sono rinsavita (e dico rinsavita non disinnamorata) e che manco morta accetterei più il messaggino segreto da nessuno, cosa mi ha spinta ad accettare tre anni così nell’ombra? Qualche mia debolezza sicuramente…

  18. Comunque Franca credo che lui ti abbia scritto per non prendersi tutto il peso della sofferenza. Se te lo dice fa a metà…e così non affronta il dolore fino in fondo. Troppo facile! Che stesse in silenzio a mangiarsi la sua merda…Leggendo i commenti di Angelica pensavo…certo che uomini e donne sono proprio diversi, a noi il silenzio fa l’effetto detox tipo tisana e a loro invece fa l’effetto “cavolo la preda non è più a portata di mano, fammi rimettere la zampa nel territorio per essere sicuro di ritrovarcela”…l’unico modo per trovarci è a metà del guado quando la nostra tisana ancora non ha fatto completamente effetto e quando gli uomini capiscono che stanno per essere esautorati dal territorio…Alessandro che ne pensi?

    • Penso che se uno non ha delle novità in termini di fatti non da crebbe farsi vivo perché non c’è una sola ragione buona per farlo

  19. Nel mio caso l umiliazione era reciproca essendo entrambi sposati. E tante volte su questa cosa entrambi esprimevamo il nostro disagio. Se vai in psicoterapia a furia di scavare viene di sicuro fuori qualche nodo dell’infanzia che ci siamo portati fino a questo momento. Sarà così, saranno debolezze come dici tu Angelica? A volte credo davvero che sia per questo che ci siamo ritrovati in questa storia tanto complicata ma tante altre volte penso invece che di fatto l’amore tra due persone finisce e che semplicemente ci si innamori di qualcun’altro. Libero o sposato che sia…è un sentimento e non sempre riusciamo a controllarci. Solo che poi la nostra è una società con questa maledetta visione che dopo il matrimonio la vita è finita e allora cominciano i guai perchè non ami più la persona che hai sposato.

  20. Si Angelica non ti colpevolizzare…credo che molte delle storie che raccontiamo qui alla fine siano semplicemente delle storie d’amore in cui comunque nessuno vince, nessuno perde e tutti soffrono. Il mio – sinceramente e come spesso sottolinea Alessandro negli articoli e nei commenti – era davvero dilaniato nel dubbio ed è rimasto paralizzato dal terrore di perdere tutto. Non tutti lo fanno per calcolo o perché sono dei traditori seriali, molti si innamorano sul serio e poi si scontrano con la capacità o meno di scegliere una cosa o l’altra. Ma non colpevolizzarti, ora pensa solo a stare bene e a riprenderti te stessa

  21. Più che darmi giri di cilicio in genere mi osservo:)) mi piace farlo, anche nelle parti buie e poco presentabili… ma con indulgenza di solito.. seguo il tuo consiglio:))

  22. Sai Silvia quello che sto esplorando non sono i sentimenti, o periodi in cui c’era un progetto, ma i mesi in cui già sapevo che qualcosa non stava andando, percepivo già il blocco e nonostante questo sono restata del tempo immobile a non voler vedere le cose… lui non era pronto, semmai lo fosse mai stato, io ero stanca di questo modo ma non me lo riconoscevo, è la che mi sono fatta male. Per me uscire fuori da quel loop è stato talmente di sollievo che il benessere ha superato la mancanza.

  23. Alessandro sono d’accordo, senza fatti è meglio tacere..
    Franca, secondo me sono entrambe le cose, ci si innamora di certe persone anche in base ad alcuni schemi di relazione più o meno consapevoli, quindi se ne sentiamo il bisogno la terapia serve così magari al prossimo giro sceglieremo qualcuno di più giusto per noi, ma soprattutto concentriamoci su noi stesse, non mi stancherò mai di dirlo a tutte noi:)

  24. Esatto Alessandro…non c’è una sola buona ragione per farlo. Intanto l’ha fatto come se fosse uno sfogo e lasciando la situazione così in sospeso.
    Io, come dice pure Angelica, cerco di osservarmi e di analizzarmi anche nei miei aspetti più scomodi per chiarirmi, per capirmi. Dovrebbe farlo seriamente anche lui.

  25. Angelica…in quel momento non eri pronta nemmeno tu. Ecco perché hai indugiato nel limbo. Quando amiamo una persona maturare certe realtà è faticoso e impegnativo. Richiede un certo tempo. Nel frattrmpo ci si fa del male. L’importante però è arrivare a vedere le contraddizionidi un rapporto.

  26. È vero si, non ero pronta. Infatti mi rendo conto che una parte di me, quella sana, ha lavorato in sordina per mesi affinché io arrivassi ad esserlo. Ho dato dei segnali, perché non mi andava di farmi questo lavoro facendo finta che tutto fosse normale, non categorici ma solo indicativi del mio stato, (ma è normale che i segnali si colgono o si ignorano per necessità…) finché sono arrivata. Nel momento in cui ho chiuso è stato come se tutto dentro di me tutto fosse tornato in equilibrio, oltre la mancanza, la rinuncia a lui e a tante cose che mi facevano stare bene.

  27. Franca è vero quello che dici…anche io non ce l’ho fatta a lasciarlo prima e quando lui ha iniziato a raccontarmi che si era separato ed era uscito di casa sentivo qualcosa che non mi tornava ma non sono andata fino in fondo, anche perché si comportava come se fosse così…avevo sentito la sua fragilità varie volte ma non sono mai riuscita a lasciarlo nonostante non mi manchi ne’ la forza ne’ la consapevolezza di me. Il silenzio serve anche a noi per avere delle chiarezze che non riusciremmo a raggiungere se restassimo agganciate, anche sui nostri veri sentimenti, sulla relazione, su di lui. Non è possibile sganciare all’improvviso ma un pezzetto alla volta si può. È solo su questo che bisogna concentrarsi ed è come dice sempre Alessandro…basta riaccendere una sigaretta per ricomprare il pacchetto, è facile riagganciarsi se lo sentiamo o lo vediamo…non sprechiamo il lavoro che facciamo su di noi altrimenti fare dei passi avanti decisi diventa estremamente difficile

    • Ragazze non dico che si dimentica ma dopo tre mesi già si respira alla grande. Se poi lui pensa che siete lì a braccia aperte e che lo perdonerete sicuramente si prenderà tutto il tempo che vuole. Lui deve pensare che voi già uscite e conoscete gente nuova.?anzi fatelo!

  28. È così! Personalmente ci sono dei momenti in cui preferisco stare per conto mio ma anche altri in cui esco volentieri e mi diverto…alti e bassi ma il trend non può che migliorare..ora sono in partenza per lavoro e in questa settimana faccio due città della birra quindi ho intenzione di godermela! Quando lui mi ha chiesto l’ultima volta cosa penso di fare adesso gli ho risposto letteralmente che sono cazzi miei..quella telefonata deve restare l’ultima ora davvero non voglio più sentirlo…non mi interessa dove lo porterà il percorso che sta facendo io devo fare la mia vita e non ho intenzione di buttar via altro tempo. Se vuole prendersi tutto il tempo che vuole di certo non mi troverà più ad aspettarlo!

  29. A volte penso di vivere una storia anomala perchè, dopo più di un anno, noi fantastichiamo tanto ma non ci promettiamo niente. Al massimo azzardiamo il pensiero di stare insieme ma mai abbiamo seriamente affrontato l’argomento e la cosa, come mi ha scritto una volta Alessandro, denota sicuramente un’onestà di fondo che c’è in questa storia, lontana da falsi proclami, ma mi fa anche pensare che probabilmente le cose rimarranno sempre così.
    Mi spiego. Se non affrontiamo mai l’argomento, anche solo per confrontarci senza necessariamente dover arrivare a una conclusione, potremmo rimanere in questo limbo per sempre, ignari di quello che pensiamo realmente.
    Ma mica può andare avanti così una vita? O sì?
    Non so

    p.s. lui il fatto del figlio continua a dirlo ma io ho tagliato corto

    • Può andare avanti così ma anche no perché il segreto delle nuove coppie è anche quello di vivere il presente con serenità e ciò porta sempre a dei progressi prima o poi. Il fatto del figlio se da una parte un’esagerazione e ha dei lati non belli perché come ho detto non si esagera sulla pelle dei figli e non si usano i figli da mettere in cantiere per risolvere determinate questioni come se cadesse un fulmine infatti fulmini bruciano le case Dall’altra parte può denotare una voglia di costruire qualcosa quindi letto in negativo volere un figlio della propria mente può rappresentare la voglia che qualcuno il destino decide in maniera anche invasiva per il nostro futuro e non va bene eletto in maniera positiva che lui vorrebbe e sogna un futuro insieme da nuova coppia. Avrete modo di vederlo col passare del tempo e non ci vorrà molto io credo che queste cose si misurino in termini di mesi non anni

  30. Lo vedremo e vivremo insieme, hai ragione Alessandro.
    Nella apparente tranquillità delle nostre esistenze, dove nessuno osa credere ma forse un pò lo immagina che qualche cambiamento è in corso, lasciare tutto in nome della felicità sarebbe un fulmine a ciel sereno. Penso sempre a questo, agli sconvolgimenti familiari e alla sofferenza che potrebbe causare un’inversione di rotta, anche se sono convinta che una separazione, se gestita con maturità e profondo rispetto, può rivelare risvolti diversi. Ma ci vuole molto tempo e un percorso assistito, con un terapeuta, per arrivare alla consapevolezza che non tutte le storie durano per sempre e che lasciarsi, se non ci si ama più, potrebbe essere una risorsa e non un limite.
    Fantamore comunque.
    Io lo so che da qui a qualche mese, o anno, mi troverò allo stesso pc a raccontarvi di un amore finito e a chiedere supporto per non tradire la necessità di un silenzio doloroso ma obbligato.
    Solo il 20% degli amanti diventano coppia (cit.), vorrei crederci per me ma non sarà il mio caso. Nel frattempo continuo a sognare ad occhi aperti.

    Grazie Alessandro per il tempo e l’attenzione che dediche ad ognuna di noi.

  31. @Anna: Tralasciando le ultime battute anche nella mia storia c’è stata una profonda onestà. Non avevamo mai fantasticato perché la serenità dei nostri figli veniva prima di tutto, prima di noi. Insieme però avevamo deciso di andare avanti così finché potevamo…nella speranza di giungere ad una età opportuna per i nostri piccoli. In fonfo sapevo che era difficile mantenerla questa promessa e infatti quel “finchè potevamo” è collassato. Tutto d’un tratto…senza motivi evidenti o eventi tragici. Lui non ce l’ha fatta a gestire una vita parallela. Era troppo complicato e generava troppa sofferenza. Non voglio scoraggiarti perché sembra tu sia consapevole dei vostri limiti e vincoli ma è proprio così…una relazione parallela non può andare avanti per sempre e le situazioni si capovolgono in breve tempo. Come dice Alessandro…nel giro di mesi…a volte da un giorno all’altro.
    Questo è quello che lui mi ha detto…e lo riporto qui…è impossibile continuare. È una sofferenza atroce.
    Potrei continuare a dire che è stato onesto. Se non fosse che ha chiuso con una mail e allora da onesto è diventato un vigliacco egoista.

  32. Anna io la penso come te eppure ci sono delle catene difficilissime da spezzare…molta gente vive dentro Matrix nega l’evidenza e l’esistenza di un mondo al di fuori del proprio, non è da tutti mettersi in discussione e accettare di girare pagina magari a 50 anni e dopo 20-30 anni insieme..eppure restare aggrappati a quelle catene fa più male che lasciarle andare ma mica tutti ci arrivano. Io sono una sostenitrice dell’aiuto terapeutico ma bisogna sempre vedere come ci si approccia alla terapia e poi bisogna accettarne le conseguenze…il mio ex amante ci sta andando ma non sono convinta che arriverà in fondo..ora forse ne ha bisogno per la sopravvivenza ma non è detto che la sua presunzione non lo faccia fermare a un certo punto..ha avuto tre anni con me per farsi delle domande serie e invece di affrontare verità e dolore ha preferito raccontare bugie a tutti e soprattutto a se stesso..viviti il presente se ci riesci e affronta una cosa alla volta!

  33. Franca le situazioni si capovolgono da un giorno all’altro quando se la fanno sotto dalla paura di perdere tutto altrimenti sarebbero andati avanti così all’infinito..a noi dicono che non ce la facevano più ma allora perché non hanno chiuso prima se la situazione era così insostenibile? Perché hanno chiuso dopo aver provocato la scoperta e non prima?secondo me è una chiusura finta solo di facciata è il fugone del terrore…vedrai che si rifarà vivo non appena sarà passato l’allarme rosso e li ti dirà che non può vivere senza di te…preparati lo rifarà io non credo che questi uomini siano definitivi dobbiamo esserlo noi

  34. Franca, Silvia, grazie! Grazie di dar tempo alla mia storia e di aiutarmi a ragionare su quello che è e che sarà.
    E’ vero, per lo più sono abbastanza lucida e so che tutto questo avrà una conclusione naturale ma dovrei esserlo abbastanza da prendere le distanze prima che sia troppo tardi e che la sofferenza mi inabissi. Ma non ci riesco, sento di aver bisogno di quella telefonata o di quel messaggio come una boccata d’ossigeno.
    In fondo sono una debole, me ne rendo conto, perchè non si può continuare senza esserci i presupposti ma allora di cosa mi illudo? Ma davvero penso che lui lascerà la moglie o io la mia famiglia? Potrei ragionarci seriamente soltanto se con lui ne parlassimo seriamente, se insieme avessimo il coraggio di essere felici e ricominciare.
    Da un giorno all’altro dice Franca, come mi spaventa..

  35. Sono sicura solo perché lui ha avuto solo due donne in vita sua (me compresa!)..ma sono fatto con lo stampino!!! Anche il mio lo aspetto al varco! E mi auguro di essere lontanissima quando tornerà!

  36. Anche io sto andando in terapia, più che altro per capire come sia stato possibile che io a 25 anni mi sia innamorata di un uomo col doppio dei miei anni e per di più sposato. Ieri alla mia psicologa facevo questo ragionamento, e cioè che ho una rabbia indescrivibile per il fatto che grazie a me, grazie al suo tradimento con me, ora stanno ricostruendo il loro matrimonio. E lei mi ha dato una risposta molto semplice: ‘Pamela, ma se quest’uomo fino a 10 giorni fa diceva di amarti, come può ricostruire un matrimonio? Il matrimonio di ricostruisce se lui avesse voluto chiudere tutti i ponti con te. Ma non l’ha fatto. È solo una farsa che finirà al primo colpo di vento.’ Allora mi sono chiesta che cosa c’entro io con la sua ipocrisia, con la sua falsita. E mi sto calmando…..

  37. Ma cosa vuoi ricostruire…Pamela ma certo che è una farsa e lo sarebbe anche se avesse chiuso i ponti con te…non stiamo parlando di scappatelle si parla d’altro…il punto è proprio la falsità…in questi uomini la bugia è congenita e si piega a ciò che è più funzionale a loro in alcuni momenti…chissà come mai spariscono proprio quando lei li scopre e fino a poco prima eravamo l’amore della loro vita (il mio fino al giorno prima mi ha detto di chiedere il trasferimento nella sua città e di cercare casa insieme).. come dice Alessandro, una cosa è pensarci e magari desiderarlo e una cosa è trovarsi davanti alla reale possibilità di essere buttato fuori di casa e stravolgere tutta la propria vita…si aggrappano come cozze allo scoglio!
    Teniamo bene in mente la loro fabbrica di bugie anche e soprattutto se dovessero tornare e comunque chiediamoci se – al netto del sentimento – vorremmo davvero stare per sempre accanto a un uomo che, consapevolmente o no, ha vissuto e continua a vivere nella falsità

  38. Ringrazio ancora Alessandro e tutte voi per questo spazio .. io davvero comincio a convincermi che gli uomini sono dei profondi egoisti .. lui continua a mandare mail che per me non hanno senso .. pur essendo stata chiara con lui dicendo che sto provando a dimenticarlo .. pur avendogli augurato la serenità e la felicità che desidera avendo scelto sua moglie .. continua a mandare mail brevi dove mi dice quanto sono speciale .. e di tanto in tanto link con canzoni d’amore .. ma che senso ha ? Alessandro perché si comporta così ? Io cerco di non farmi domande ma se lui ha scelto la moglie ora perché non mi lascia in pace ? Ogni sua mail per me è un colpo al cuore ..

  39. Faith capisco cosa provi. Anche a me è arrivato un colpo al cuore quando ho ricevuto la sua mail dove mi esprimeva i suoi dubbi e mi confessava di pensarmi continuamente. E visto che non ci siamo mai incontrati faccia a faccia per dirci che è finita gli ho risposto che non credo sia il caso nascondersi dietro le parole e che dovremmo vederci per l’ultima volta. Per chiudere degnamente e definitivamente. Mi sento infatti come se la questione fosse tutta im sospeso. Forse ho sbagliato a scrivere ma ho bisogno di un confronto. Ebbene…ancora non mi ha risposto eppure in quella mail sui dubbi mi diceva che apre la posta tutti i giorni.
    Sono dei codardi. Cosa vogliono da noi?
    Alessandro perché mi ha scritto ma poi alla mia richiesta di un ultimo incontro risponde con il silenzio?

    • Perché non ha il coraggio di vederti ma neanche la dignità di non tenerti ancora in ballo. Non rispondergli più o si fa vedere o figli di non scriverti più

  40. @Pamela: sei giovane, sei single, non hai vincoli familiari che ti trattengono. Liberati da questa assurda situazione e vivi per te stessa. Hai tante possibilità…traverai il tuo amore autentico. Te lo auguro.

  41. Io credo che loro nella loro vita fatta di menzogne stiano benissimo… Ci hanno preso in giro solo per fare i loro comodi con noi. Detto questo, il silenzio mi sta aiutando anche se so che è un equilibrio fragile..

  42. D’accordo con Angelica, è più rispettoso chi non si fa sentire per niente. Io a lui ho detto di non tornare più se non per restare, vi saprò dire tra un po’ cosa succederà…@Pamela: non sono tutti degli approfittatori ma Franca ha ragione, non hai nessun motivo per restare agganciata a questa storia e hai tutta la vita davanti, vedrai che ti passerà presto e girerai pagina velocemente, i tempi di recupero per te saranno diversi e presto te ne dimenticherai, anzi per te è una risorsa per imparare ad affrontare con gli occhi aperti le tue esperienze future e forse un giorno lo ringrazierai anche per averti permesso di incontrare persone più giuste per te
    A 38 anni una storia così è una mazzata molto più pesante e ti assicuro che anche se hai le risorse personali per uscirne realizzi che hai perso 3 anni della tua vita nei quali avresti potuto incontrare magari qualcuno di più adatto a te, che forse ora potresti stare con qualcuno senza se e senza ma e forse potresti anche avere un figlio
    Ora il lavoro da fare per rimettermi in sesto è tanto anche se ne ho fatto già un pezzo…come ha scritto Alessandro, con il silenzio c’è Un prezzo da pagare ma il premio è riprenderci la nostra vita ed è solo su questo che dobbiamo concentrarci

  43. È facile cadere nella trappola del sospeso, se io, se lui, forse non ho capito e sviscerato in profondità, forse non ha capito lui e via dicendo, secondo me a un certo punto bisogna solo mollare la e uscire a farsi un aperitivo, altrimenti come fa notare alessandro diventiamo un mix letale di croce rossa e inquisizione… Franca ti capisco, ma è uno stillicidio così

  44. Infatti…proprio per questo voglio incontrarlo. Per chiarirci definitivamente e mettere fine a questo stillicidio. Sento l’esigenza di dover chiudere il cerchio. Sarà una mio aspetto caratteriale ma le situazioni iniziate vanno portate a termine. Anche se ho tanta paura di farmi altro male lo devo fare. Devo dirgli cosa penso. Dopodichè ognuno per la sua strada. Non abbiamo altra scelta.

  45. Se senti di dover dire delle cose per chiudere bene è giusto, forse farà fatica lui… io ho chiuso tranquilla perché tutto quello che dovevo dire l’ho detto, senza drammi o recriminazioni, senza indecisioni, senza lasciare più spiragli.

  46. Alessandro…è proprio così. Da qui questa mia esigenza. Non mi spiego perchè ha agito in questo modo. È sempre stato una persona corretta nei limiti di quello che si può in una storia come la nostra.

  47. Alessandro a volte è impossibile chiudere guardandosi in faccia.
    Io personalmente non ci riuscirei, perché so che ricascherei tra le sue braccia,
    Ma sicuramente non lesinerei spiegazioni, che ritengo sempre dovute.

  48. Noi ci siamo visti tante volte per chiudere definitivamente ma non l’abbiamo mai fatto. Ora però, sono proprio stanca. Le sue bugie, la sua ipocrisia……. Che si faccia la sua vita, e mi lasci stare. Spero che viva con il rimpianto a vita.

    • Forse avete ragione, meglio evitare di vedersi perché poi ci di ricasca. Meglio puntare sul silenzio assoluto, che funziona. Ci vogliono circa sei mesi ma funziona

  49. Il nostro problema invece è che stiamo benissimo insieme. Quando ci lasciamo è perché razionalizziamo che lasciare le nostre famiglie creerebbe il caos assoluto. Per questo è impossibile lasciarci guardandoci negli occhi. Ci abbiamo provato tante volte, ma dura solo poche ore, e quando ci ritroviamo è peggio di prima! Contiamo i mesi che passano (a dicembre saranno 19) e ci chiediamo come sia possibile…

  50. Per me l’importante è che passi il messaggio è che le spiegazioni siano chiare, esaustive, rispettose e senza sospesi. Poi farlo a cinquanta centimetri guardandosi in faccia con tutto il pathos che ne deriva o per telefono o scrivendosi non cambia molto se la decisione è presa.

  51. Ho letto tutti i vostri messaggi.In ognuno ritrovo qualcosa della mia storia. Sposati entrambe con persone buone e affettuose…5 figli in due.. dal primo bacio é cominciato il sogno..il primo anno meraviglioso…mille messaggi…momenti vissuti come la cosa piu bella del.mondo..qualche progetto con mille chissa’….come faremo….perché non ti ho incontrata prima….poi piano.piano il suo distacco…tra mille sincere sofferenze…la difficolta di una vita parallela e neppure nella stessa citta….il non sentirsi bene né in un ruolo né nell’altro…il guardarsi allo specchio e non riconoscersi più. Ha cercato di allontanarmi per proteggerai da un amore che non riusciva a gestire di mettermi in un angolo…alla fine ci è riuscito …queste storie non possono durare all’infinito…ti accorgi che non ce la fai a mollare…per mille motivi…la tua vita é li..dove l’hai lasciata quando un altro amore ti ha portato via…ma solo per un po..poi la realtà ti sbatte in faccia i tuoi affetti…una famiglia costruita in 30 anni…il tuo mondo…e tutto si annebbia..lo tieni lontano con la forza finché non diventa naturale…per salvarsi…
    Dall’altra parte ci sono io..continuerei a vivere delle briciole di quel noi che é iniziato così prepotentemente…se solo lui lo volesse…ma ne abbiamo gia parlato tante volte..cerco di non alimentare queata cosa e non é facile…le sue ultime parole ora che per lavoro rimarrà via per tanti mesi. So che é sempre stato sincero..
    Ha lavorato su se stesso per guarire da me..io non l’ho fatto…ognuno ai salva da solp..io non riesco a chiudere…non so proteggermi…so che se gli chiedessi di sparire lo farebbe…ma forse lo ha gia fatto…ormai solo qualche messaggio…mi sento cosi stupida…alla soglia dei 50…non ho imparato niente dalla vita…

  52. Giulietta io ne ho 16 in meno di te e lui la tua…all’inizio mi diceva, mettendoci in guardia, che era un gioco pericoloso. Io non capivo o meglio credevo che innamorarsi sarebbe stata comunque una foriuna. Nella storia sono l’amante libera, quella che vive di momenti e occasioni, lacrime e solitudine ma… grazie a dio che ho provato e provo tutto questo. TI riporto questo testo…l’ho letto mille volte … e come si fa a non provarci?

    Potremmo essere in giro a passeggiare in una città qualunque, col caldo, mano nella mano e io dovrei accorgermi del tuo sorriso triste e allora darti un bacio o prenderti il viso e farti fare una smorfia che mimi la gioia. Sorrideresti e il mio desiderio di felicità per te sarebbe compiuto.
    La verità è che i tuoi sorrisi tristi a me piacciono, perché a te stanno bene, perché li sai trattare, li sai adoperare e mettere in fila senza che rompano le righe. Se lo facessi io sarei penoso.
    Questo è il punto: faccio pensieri e desidero cose nuove. Non importa cosa so. Per la prima volta, non importa.
    Non so da dove vengono o come si chiamino e non potrei spiegarle a nessuno eccetto te, con un po’ di tempo, con un po’ di pause, con quei silenzi che non saprei riempire, all’inizio.
    Ma potrei imparare.
    Sono un pessimo romantico, lo ammetto. E’ per questo che non sono riuscito a farti innamorare. Lo so che è così.
    Ho immaginato che potessi bastare io, con i miei modi normali e l’aria spavalda. Fintamente sicura. E del tempo, per spiegarti quello che manca, per farti vedere che ne sarebbe valsa la pena, alla fine.
    Ho provato, che dire, a farmi scegliere. Ho sperato. Dovevo. Era una possibilità, capisci? Come fare a metterla via, a dimenticarla. Forse aspettando, forse non era il momento. Forse io e te abbiamo un altro tempo. Sono sicuro che con qualche giorno in più, ora in più, ti avrei portato via con me. E’ l’idea che almeno una volta succeda, no? Hai presente? Quell’idea invasiva e sotterranea che si inabissa o si palesa e lo fa una volta sola per tutte e se l’avverti non puoi far finta di niente se hai un po’ di senno.
    Come un sibilo fluttuante e sinuoso.
    A me è successo questo: non sono riuscito a fare finta di niente, non volevo, in fondo.
    Non potevo far altro che cercare di portarti con me, dal profondo, per egoismo quasi, per farmi stare bene. Anche se sapevo di non potere. Anche se era rischioso. Anche se tu non vuoi, anche se, infine, la tua felicità non dipende da me.

    E non posso fare a meno di chiedertelo di nuovo. Solo per essere sicuro.
    Verresti?

    tratto da Gli amori difficili, di Italo Calvino

  53. Con oggi sono 10 giorni di silenzio assoluto, e mi sembra di impazzire. Mi sento come un’alcolizzata vicino alla bottiglia: prendo il telefono, faccio il numero, poi mi freno. È così difficile, così dura. Cara @sonoio, anche per me era così. È stata la mia storia più bella è più importante. Ma la caduta è stata rovinosa, violenta, dolorosa. Spero che per te sia diverso, però non fare il mio errore. Non buttarti a capofitto, rimani un po’ distaccata. Altrimenti ti ritroverai come me.

  54. La tua felicità non puo dipendere da me….parole gia sentite…
    Vivo in bilico tra la rabbia e la comprensione.
    La rabbia istintiva di chi veniva accolta con amore, trattata come un cristallo prezioso che rischia di rompersi, ringraziata ogni giorno per l’amore ricevuto e che ora si sente tradita, incompresa..buttata via.
    La comprensione poi verso colui che mi ha amato sinceramente,lo so, lui così rigido per il suo lavoro e la vita che ha fatto,razionale, abituato alle rinunce, pieno di senso di responsabilità…non ha retto ad un amore cosi travolgente da non riuscire a tirarsi indietro.
    Poi la realta…un bumerang che lo tormentava ogni volta che ci lasciavamo..la nostra vita insieme, solo attimi rinchiusi tra quattro mura..nascosti al mondo..l’altra vita ma putroppo quella vera, di tutti i giorni fatta di famiglia, tasselli di esistenza messi insieme in anni e anni e l’inizio della fine…uno scudo costruito piano piano che poi é diventato un muro sempre più alto per trovare un equilibrio tra noi e loro…non facile…poi impossibile per chi non lo vive come una normalità…
    Per una donna è diverso..non so..i miei figli sono più piccoli dei suoi… forse mi sarebbe bastato continuare ad avere un Noi…lo so briciole di vita…briciole d’amore
    Io dopo due anni sono rimasta al di qua del muro senza scala..cercando di provare a vedere le cose come lui…cercando di guardare quello che ho intorno e che é vero,non é poco.
    Ma la mattina mi sveglio sentendo le lacrime che mi fanno il solletico….e mi trovo mentre cerco si vivere a ripetere sempre la.stessa frase….tutto passa…passa tutto….e ancora non riesco a dare un taglio e lascisrlo andare per sempre….scusate….

  55. ..bellissimo il passo di Calvino..grazie…la sua felicità non dipende da me…e’ un uomo fortunato….
    Verresti?….solo un no..che racchiude tanto…ma é un no….

  56. Giulietta
    Io sono ancora in fase di decollo su un aereo che magari non si stacchera’ mai dalla pista … ma … Credo che la forza si trova nel ricordarsi che tu non sei solo gli ultimi due anni… Siamo una somma di esperienze e legami e di affetti che devi tornare a vedere. … Siamo altro , non solo amore per lui.

  57. Una somma di affetti che devo tornare a guardare,a vedere…é vero tutto quello che sono stata fino a che non ho incontrato lui….una moglie fedele una bella famiglia..tanti amici…poi un uragano ha spazzato via una vita serena..forse un po noiosa ma serena…eppure mancava qualcosa…quando apri uno spazio..forse devi colmare un vuoto….
    Dopo un anno insieme ho avuto un grosso problema di salute..lui disperato per non potermi stare vicino come avrebbe voluto…sempre presente mi chiedeva di mio marito..come volersi rassicurare che si prendesse cura di me cosa che lui non poteva fare….
    Io anche in questo frangente ho condiviso con lui tutto affidandogli ogni mia angoscia molto più che con la mia famiglia…forse troppo…ho coinvolto il mio amante in una cosa piu grande di lui…non era in grado di sostenerla…ho sbagliato…ma il suo appoggio era tutto cio che volevo…isolandomi dal resto…ignorando quanto tutti quelli che mi volevano bene stessero soffrendo per la paura di perdermi…
    …io mi sono attaccata a lui a questo sogno idilliaco..a questa vita solo mia che mi ha distratto dalla realtà..ma sicuramente mi ha aiutato ad affrontare un momento terribile… senza pensare che era un peso troppo difficile per lui da sostenere..forse un atto di egoismo da parte mia.per fortuna non é stato facile ma le cose sono andate bene…e devo ringraziare la vita che comunque mi ha permesso di continuare a viverla…
    Ora cerco di continuare a farmi volere bene da mio marito che mi ha seguito in silenzio ma sempre presente…e cerco di guardare l’uomo che mi ha rubato il cuore per tutto ciò che mi ha dato di bello..e il suo amore che non é finito ma che tiene un po’ di più dentro di se…..lui c’é per quello che puo fare….e forse lo devo rispettare…cosi…in ogni sua scelta così come é …anche questo é amore..

  58. Si ragionava sulla crescita di questo rapporto e lui mi ha lanciato questa provocazione. Ma è una sciocchezza perché ormai siamo coinvolti sentimentalmente quindi per me o si fa sul serio o ci lasciamo. Ma lui non lo vuole neanche sentir dire. Io non ho bisogno di vederlo solo per scopare sinceramente.

  59. Anna aspetta. Non vuole sentirsi dire che vi lasciate quindi potrebbe essere disposto a fare sul serio?
    È questo che devi capire. Per te oramai la fase ludica, come la definisce Alessandro, e terminata e non ti basta solo un incontro di sesso. Ma lui?

  60. Oggi ho superato il limite di cottura della pasta.. Era molle…e ho pensato che non si può rimediare…o si sceglie di mangiarla così o si mette su una nuova pentola…l’abbiamo mangiata così. ..
    e passata di cottura sono certi matrimoni ma si scegli di mangiarlo comunque…In fondo dà nutrimento anche senza gusto…e l’alternativa rappresentata dall’amante è il piacere di vivere…

  61. Avevi ragione Alessandro, se avessi parlato avrei rischiato di vederlo sparire all’improvviso e così sta accadendo.
    Qualche giorno fa ci siamo visti e abbiamo messo in mezzo il fatto di darvi un tempo, scherzandoci un po’ su ma credo che alla fine lui abbia avvertito la mia insofferenza perché sono più di due giorni che non si fa sentire. Ora non so se aspettare ancora un giorno e scrivergli che va bene se non mi vuole più ma diciamocelo o aspettare che si faccia vivo lui o lasciar perdere e soffrire din quanto non mi passa il magone. Credo che se una persona ha voglia di sentirti lo fa quindi non vorrei forzare le cose, magari ha bisogno di pensare. Tu che mi consigli? Da uomo vorresti essere lasciato in pace?

  62. quindi lo leggo come un allontanamento e mi fermo?
    Ma non può mai essere che lui aspetta un mio messaggio? Sempre fantamore?

  63. Un messaggio per sentirmi dire che, sì, ci sta ripensando e non mi vuole più. Siamo adulti e sparisci senza dire niente? Ma che modi sono?! Mi sento ferita ma non voglio umiliarmi e non scrivendogli poteri capire davvero in che direzione stiamo andando. Sei d’accordo?

  64. Si è palesato, quasi stranito di questo silenzio. Non so come interpretarlo. Dò sempre per scontato che debba essere lui a dimostrare qualcosa a me, metto sempre in discussione la sua di buona fede, i suoi di sentimenti, ma non può essere che anche un uomo abbia bisogno ogni tanto di essere rassicurato e cercato? Io non lo cerco mai, aspetto sempre che sia lui a fare il primo passo.

    • Certo che abbiamo bisogno di essere rassicurati ma se un uomo sceglie una donna invece dell’altra o non sceglie e passano gli anni vuole solo essere rassicurato di avere non una ma due donne a disposizione. Sempre

  65. Infatti. La magagna a monte, due donne al posto di una, è la al suo posto. Manca soltanto la rassicurazione che vada bene così…

  66. Beh io ho rassicurato sempre, anni di presenza stabile, nessun tira e molla sentimentale, nessuna indecisione sui miei sentimenti. Ci sono stata ogni giorno. Poi se la scelta non c’è, neanche una protoscelta ecco, ma ci si ritrova su un comodo doppio binario che fila liscio, credo non ci sia più da rassicurare oltre… appunto Alessandro, vuol dire solo rassicurare che va bene così. Paradossalmente deragliare e non farsi più andare bene il doppio binario è un atto violento, ci vuole poco a sentirsi colpevole “di non amare abbastanza”, di non aver tollerato per amore, si diventa quasi carnefici mentre si dice basta, o almeno così ci si sente. Ci vuole una dose di cattiveria a non rassicurare più e a girare le spalle, poi non è cattiveria eh… anzi sommo rispetto per lui, non l’ho voluto come un bambino spaurito, ma come un uomo… e in quanto uomo cavatela da solo, fa il tuo giro nella foresta e via.

    • Ma di cosa parliamo? Dimentica un attimo di essere amante e pensa di essere una fidanzata. Tollereresti quello che tolleri? No. Ecco essere amanti significa avere pazienza, ma anche la pazienza ha un limite. L’amore fra amanti finisce o perché finisce la spinta ludico erotica o per l’impossibilità di trasformarsi in un una nuova vera coppia. Essere amanti va bene fino a quando va bene a tutti e due per esempio perché tutti e due si è sposati e tutti e due non si vuole cambiare vita. E sottolineo tutti e due

  67. La rassicurazione è stata il nostro modo di stare insieme, di risolvere le difficoltà col dialogo, con un modo proficuo di far crescere il nostro rapporto, di saperci stare vicini nel modo in cui ne avevamo bisogno. La rassicurazione era scoprire di avere valori comuni al di là della passione, insomma che potevamo funzionare davvero come coppia. Poi basta però…

  68. Forse anche io voglio essere rassicurata di non avere uno ma due uomini a disposizione. In questa storia, infatti, mi sento alla pari, nè più coraggiosa di lui a lasciare tutto nè meno egoista a non voler perdere l’altro. Hai ragione Alessandro, finché sta bene ad entrambi.
    Attendo con ansia il tuo nuovo post

  69. Alessandro è così concordo..io ho fatto l’errore di non lasciarlo prima almeno mi sarei risparmiata le bugie sulla finta separazione…anche se ovviamente non mi sento responsabile per il modo in cui lui ha scelto di affrontare (anzi non affrontare) le difficoltà. Credo in fondo che la situazione non andasse bene nemmeno a lui ma che sia stato totalmente incapace di riconoscere i propri reali sentimenti e per non affrontare il dolore abbia effettuato una scissione..non ce la faceva a lasciare i figli ma nemmeno a lasciare me..però credo che se fosse stato convinto al 100% di restare con la famiglia non mi avrebbe raccontato di essersi separato e uscito di casa (comportandosi di conseguenza – altro che camere d’albergo due volte al mese come pensa qualcuno , lui viveva praticamente da me) e avrei potuto scegliere di lasciarlo ma così non mi ha lasciata libera..evidentemente ha attuato proprio una scissione tra famiglia e amore e si è creato una via di fuga per me incomprensibile…sono sempre più convinta che la strada sarebbe stata alla lunga quella delle famiglie parallele, c’era molto più che indecisione nel suo caso, un vero blocco emotivo che stava portando a una doppia vita..
    Per me lo shock è stato scoprire che non aveva lasciato la moglie perché io non avevo vissuto questa storia da amante almeno per la metà della sua durata
    Tuttavia credo che il silenzio farà in ogni caso emergere la verità dei suoi sentimenti (con i quali non era assolutamente in contatto) e che sentire che non lo aspetto in ogni caso dirà la verità anche se poi dovesse confermare la scelta razionale di restare con la famiglia

  70. Esatto evidentemente non voleva ne’ lasciarmi ne’ però correre il rischio di essere lasciato…avrebbe dovuto lasciarmi libera di scegliere, chissà magari avrei scelto di fare l’amante finché me la fossi sentita ma nella verità della situazione..ma così no…gli riconosco una fragilità estrema che viene da lontano ma alla fine il risultato è stato un disastro e soprattutto non mi ha permesso di scegliere con tutte le informazioni
    Eppure sono certa che si rifarà vivo

  71. Angelica, eppure sono ancora relativamente integra…mi stupisco di me stessa…dormo, mangio, lavoro, mi alleno, viaggio e faccio tantissimo lavoro su me stessa….un’altra al mio posto sarebbe sfasciata…la mia non è stata una “classica” storia da amanti per questo sento che è ben lontana dall’essere davvero chiusa
    Però non ho alternativa se non stare su di me, tagliare i ponti e fare la mia vita indipendentemente dal percorso terapeutico che sta facendo lui

    Ne ho passate tante nella mia vita ma devo dire che questa mi sta mettendo a dura prova, anche perché l’amore che provavo era veramente tanto e non è che poi si sia spostato molto

  72. Hai ragione Silvia. Non ci sono alternative. Stare su noi stesse è l’unica possibilità che abbiamo quando la vita ci mette davanti a situazioni complicate e dolorose nelle quali siamo coinvolte anima e corpo. L’amore per una persona, anche quando ci ha deluso, mentito, sottovalutato, non sparisce di punto in bianco. Seppur razionalmente ne vediamo tutti i limiti, un sentimento non va via perchè la ragione ti palesa tutte le cose che non quadrano. Ci vuole tempo e rielaborazione.

  73. Esatto Franca..i sentimenti se sono veri non spariscono di punto in bianco..pensa che lui (nella sua inesperienza in fatto di relazioni sentimentali) mi ha detto che pensava fosse molto più facile restare a casa…razionalmente pensa che sia giusto stare accanto ai figli e credeva che questo gli alleviasse la coscienza ma poi questo si sta scontrando con la realtà dei sentimenti che prova per me..ne deve fare di strada e deve mangiare parecchia polvere prima di accettare quello che c’ è fino in fondo..quando l’ho rivisto l’ultima volta mi ha poi detto che gli tremavano le gambe, era emozionato ed è scoppiato in lacrime…è durissima ma cos’altro posso fare..accetto ogni pezzo del dolore che provo che fa a cazzotti con mille altri sentimenti e pensieri ma ci passo attraverso…non credo che ci sia altro modo per superare queste cose e sono convinta che il silenzio sia sacrosanto. Per me soprattutto, perché se dovesse tornare io devo aver recuperato centratura e obiettività anche sui miei sentimenti..se non ero così innamorata il silenzio mi farà staccare definitivamente, se lo ero e se lo sono ancora piangerò tutte le lacrime che mi vengono ma non avrò scansato il dolore, e affrontarlo è l’unico modo per superarlo

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