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Perché credi ai bugiardi

Perché credi ai bugiardi
Perché credi ai bugiardi

C’era una volta una donna bella e intelligente, con un matrimonio alle spalle come tante, una figlia adolescente come tante, un lavoro di soddisfazione, tante amiche, una vita piena.

Una vita piena ma vuota d’amore. Non tanto per il matrimonio fallito. Carlo è stato un ottimo marito e prima fidanzato, ma conoscersi alla maturità, andare a convivere durante l’università, rimanere incinta dopo il primo anno di lavoro può sembrare un percorso ideale ma per Silvia e Carlo si è rivelato un bruciare le tappe e appaltare la parte più bella della propria vita a un matrimonio che non ha avuto la forza, come molti matrimoni precoci, di superare indenne gli anni dopo il periodo di innamoramento.

Così Silvia e Carlo si sono ritrovati, a soli 5 anni dalla nascita di Martina, come fratello e sorella. Niente più sesso, niente più amore, solo bollette, compiti delle elementari e tanto lavoro.

Nel pieno della crisi strisciante e silenziosa Silvia ha conosciuto il suo primo bugiardo, Paolo. Si sono conosciuti in un viaggio di lavoro. Paolo, sposato con due figli, quarantenne (allora 5 anni più di Silvia), era molto affascinante.

Ha saputo corteggiare Silvia toccando quelle corde che erano rimaste immobili da almeno tre anni, nel grigiore del matrimonio fra fratelli con Carlo. Il sesso è stato inevitabile. Non un tradimento, non si tradisce un matrimonio di fatto già finito, ma Silvia, grazie a Paolo, ha toccato con mano non solo la passione e il rinnovo di un sentimento forte, il bello del corteggiamento e il vento fresco e profumato dell’amore, ma la promessa di una nuova coppia, di un futuro di felicità. Peccato che Paolo mentisse. Paolo era ed è un bugiardo, uno dei tanti uomini bugiardi.

Sì perché Paolo si è finto innamorato di Silvia. O meglio, i primi tempi era un entusiasta a parole, sognare a voce alta non costa nulla, poi si vedrà… Le ha promesso di lasciare la famiglia per costruirne una nuova con lei. E Silvia ha così ufficializzato la fine del matrimonio con Carlo, separandosi con grande determinazione e coraggio, non per Paolo, ma per se stessa. Senza Paolo ma forte della presenza di Paolo, il suo nuovo futuro.

Ma Paolo era il primo bugiardo sulla strada di Silvia. Perché ha millantato fin da subito un amore grande quando sapeva benissimo che era una passione con dei limiti, ha detto che avrebbe lasciato la moglie che sapeva dal primo istante non avrebbe mai lasciato, ha sognato ad alta voce con Silvia di viaggi, convivenza, persino di figli.

 

Ma quando la coraggiosa e onesta Silvia si è separata e ha chiesto poi spazio, più tempo condiviso come le era stato promesso tante, tante volte l’amore si è trasformato in confusione, la moglie ormai sorella si è trasformata in storia da recuperare, i nuovi progetti in missioni impossibili, la figlia che non era un problema in adolescente non abbandonabile. Paolo aveva mentito a Silvia, Paolo è stato il suo primo bugiardo.

Silvia ha fatto fatica a dimenticare il suo primo bugiardo, anche perché questo, dopo essersi eclissato di colpo, passando dall’amore assoluto alla fuga a gambe levate davanti alla separazione di Silvia, come fanno molti egoisti e bugiardi, si è rifatto vivo più volte.

 

Con la scusa di rimanere amici, il bugiardo voleva che Silvia facesse di nuovo l’amante. Non ce la faccio a stare senza di te, è più forte di me, soffro come un cane, raccontava il bugiardo a Silvia. E così Silvia ha interrotto almeno tre volte il codice del silenzio, tornando a letto col bugiardo. E ogni volta che il bugiardo ha ottenuto il sesso che voleva è tornato dalla moglie, incurante del male procurato a Silvia ogni volta che le ha fatto interrompere il silenzio per ricominciare d’accapo.

Silvia, per fortuna, dopo avergli creduto tre volte, lo ha finalmente eliminato dalla sua vita. Lui ci ha provato ancora ma Silvia ha opposto finalmente un silenzio assoluto, con il blocco di tutti i numeri e i social. Solo allora il bugiardo ha smesso di insidiarla. Ed è sparito. Orbita, controlla, ma ha capito che è meglio rivolgersi ad altre. È anche più comodo e semplice.

Ci è voluto un anno perché Silvia si riprendesse dalle scorribande del primo bugiardo. Ci è voluto un anno per ricominciare a pensare a una vita senza Paolo, a iniziare a uscire di nuovo e frequentare il mondo, ad accorgersi degli altri uomini, ad apprezzare i loro sguardi e il corteggiamento. È passato un anno ma Silvia è rinata.

Poi ha incontrato Alberto. Divorziato, un figlio grande, dieci anni più di Silvia. Un uomo sicuro di se, simpatico comprensivo e accudente, ha fatto sentire Silvia importante, al centro della sua vita. Il corteggiamento è durato due mesi, ma Alberto ha avuto pazienza, apparentemente capendo che Silvia veniva da esperienze negative e certe ferite erano ancora aperte. Il sesso è stato strepitoso, e poi weekend romantici, cene, mille attenzioni. Al terzo mese di storia Alberto le ha detto ti amo, sei la donna della mia vita, voglio vivere con te. Troppo presto? Silvia scacciava quella vocina che dentro le diceva “lui sta esagerando, come fa ad amarti dopo tre mesi?” perché vivere una nuova storia d’amore le piaceva troppo. E così con Alberto ha iniziato a vedere case da comprare insieme, a fare progetti a lunga scadenza.

Un giorno però, a casa di lui, Silvia ha iniziato a notare un comportamento strano. Il telefono di Alberto è diventato la sua ombra. Non che non lo avesse sempre a portata di mano ma addirittura iniziare a portarselo in bagno… e poi quelle lunghe chat davanti alla tv a tarda sera, gli accessi alla messaggeria a notte fonda.

Dopo giorni di comportamenti sospetti lui ha abbandonato il telefono per un minuto. Un minuto fatidico perché è anche quello di attesa a schermata libera d’accesso prima che il cellulare torni protetto dal codice. Per Silvia è stato più forte di tutto e, messa da parte la sua usuale correttezza e rispetto della privacy, ha guardato dentro alla scatola segreta. Non ci è voluto molto per scoprire l’arcano: la chat era piena di messaggi inequivocabili. Ma il bugiardo numero due non si era limitato a intrattenere una chat amorosa con una donna, ne aveva ben due in parallelo. Una più corteggiamento andante, con tanto di appuntamento romantico a breve. L’altra ormai spinta su dettagli post coito, prova di un consumato tradimento. Due donne più lei, Silvia, fanno tre in contemporanea. La fissa, l’altra e la new entry. Un piccolo harem.

Il telefono di Alberto, in pochi minuti, ha sprofondato Silvia nel dolore targato Paolo, Il primo bugiardo. Il suo nuovo amore, la promessa finalmente giusta per il futuro, era un bugiardo seriale, un collezionista di donne, quelli che se ne tengono una per scaldare il letto e le altre per diletto.

Silvia, seppur in lacrime e disperata dentro, ha trovato la forza di mettere giù il telefono, vestirsi e uscire dall’appartamento lasciando il suo paio di chiavi per non riprenderle mai più. Molte donne al suo posto avrebbero fatto una scenata, forse si sarebbero fatte convincere per non perdere il loro sogno d’amore, Silvia non aveva più benzina per ritentarci e dare a lui la possibilità di replica. Quello che è seguito le ha dato ragione.

Alberto ha tentato di ricontattarla inutilmente per un mese con patetici messaggi del tipo posso spiegarti, ma poi ha desistito. Un bugiardo conosce tutte le sue bugie e sa benissimo di essere colpevole. Prova a ricucire, ogni tanto gli va anche bene, ma se vede che una donna è schifata dal suo comportamento passa alla prossima. Anche perché, avendone due in ballo di new entry, è meglio non provocare troppo la ex e rischiare scenate pubbliche con effetti collaterali sul suo bacino di pesca. Meglio il silenzio. Meglio così, che se ne sia andata. Prima o poi avrebbe dovuto lasciarla o, meglio, farsi lasciare, la scelta preferita di molti uomini come Alberto.

Silvia oggi è single e mi ha scritto raccontandomi la sua storia. Sta risalendo la china, è una donna forte, ma ora evita gli uomini come la peste perché, come mi dice, i bugiardi capitano tutti a me e io non riesco a riconoscerli prima di farmi coinvolgere. Perché?

Perché, cara Silvia e amiche che vi siete riconosciute in tutto o in parte nella sua storia, non sei stupida, troppo romantica o dall’innamoramento facile.

Sei fragile certo, il tuo passato con gli uomini non aiuta perché ogni tradimento amoroso, e la bugia è un tradimento, danneggia il tuo dna emotivo, rendendo più difficile, per ogni occasione o storia che segue, giudicare chi è degno della tua anima e chi no, fino ad arrivare a preferire la solitudine, per paura di soffrire.

Così perdete quella capacità tutta femminile, quel vostro mirabile sesto senso, che vi fa ascoltare la vocina che quando lui dichiara amore assoluto troppo presto o fa progetti da piramide di Cheope vi dice: attenta, troppo amore, troppe promesse, troppo tutto. Il troppo nasconde spesso il niente.

Quindi nessuna colpa da parte tua, se non la voglia di amare e l’onestà. Perché le donne mediamente sono più oneste di molti uomini, e chi è onesto non riesce a mentire dalla mattina alla sera. E non fa della menzogna la sua routine di vita.

I bugiardi, che poi sono spesso dei seriali o degli amanti che promettono il matrimonio ma non lasceranno mai la moglie, fanno della menzogna un pilastro della loro vita.

I meno peggio mentono credendoci un po’, e certe bugie sono sogni a bocca aperta nei quali per l’attimo in cui li raccontano a voi ci credono anche loro, ma non creiamo un alibi a questi bugiardi di serie B. Mentre lui ti dice che vuole un figlio da te sa benissimo che ha i suoi e che non lascerà mai la madre dei suoi. Quindi non esistono bugiardi di serie B, sono tutti di serie A quelli che vi fanno male.

Insomma, che sia bugiardo credendoci almeno un po’ o che sia bugiardo professionale, cioè di quelli che si divertono (è così purtroppo) a mentire e a fare della propria vita tutto un intrigo (arrivando al punto di mentire anche su quello che hanno mangiato la sera prima), ritorniamo a bomba: cos’è che ti fa cadere nella loro trappola?

Questo tipo d’uomo, purtroppo sempre più diffuso, ha un talento: fare innamorare.

Sarebbe un talento splendido, se indirizzato a trovare l’animale gemella, ma purtroppo il bugiardo è spesso un seriale che affina la tecnica amatoria per avere sesso facile/vantaggi materiali (c’è chi ci mette anche il lavoro di mezzo, non credete!) non per avere amore.

Il suo “amore” è propedeutico a ottenere da te il massimo, per darti il massimo a parole e a fatti all’inizio anche tanto (si chiama fumo negli occhi) ma il tutto con una scadenza precisa, che collima con l’arrivo di un’altra o di altre, quando le bugie non possono più sostenere due o tre relazioni parallele.

Il suo talento lo rende, nei primi mesi di conquista e consolidamento nel tuo cuore l’uomo perfetto, ideale.

Un uomo protettivo, attento, simpatico, romantico, accudente, brillante, sicuro di se, che fa progetti anche importanti.

Finalmente sto bene, ti sei detta. E sei stata talmente bene che la tua mente ha iniziato a scacciare piccole incongruenze del suo comportamento che poi si dimostreranno rivelatrici. Anche il “è troppo perfetto, cos’è che non va” viene messo da parte.

Ma un bugiardo lo è sempre e, per quanto preparato e allenato sia, prima o poi cadrà in contraddizione. Era a Milano o a Bergamo? Non tralasciare quella “piccola” confusione. Era al telefono con sua madre o era il suo capo? A dire troppe palle ci si confonde, non passare sopra a quelli che ti sembrano piccoli lapsus di memoria. Rifagli le stesse domande a distanza di tempo.

Questi bugiardi spesso si inventano anche un passato e un presente di comodo, il che rende difficile smascherarli perché hanno una storia consolidata che è già stata testata tante volte. Per esempio i finti separati in casa difficilmente cadranno in contraddizione raccontandovi della loro routine quotidiana. Quello che sbagliano, mano a mano che vi frequentano, è sul giornaliero. Uscite con amici che nascondono uscite con altre, luoghi diversi da quelli presentati come destinazione, smemoratezza su racconti che, appena sciorinati sembrano abbastanza dettagliati, ma che col tempo alla prova del nove non reggono. Un esempio? Domani sera esco con Marco, così finalmente ci vediamo… Ma non vi eravate visti tre domeniche fa con altri? Ah sì scusa ma è lui che vuole vedermi dice che mi deve parlare degli affari suoi. Piccole incongruenze, ma se una rondine non fa primavera due, tre, quattro…

Detto questo posso aggiungere una serie di pulci all’orecchio che vi devono saltare su comportamenti caratteristici e ripetitivi del bugiardo professionale. Non prendeteli per oro che cola ma sono indicativi, soprattutto se lui ne colleziona tanti e si aggiungono alle incongruenze dette prima.

Occhio a questi comportamenti:

1. Vi fa parlare molto di voi e di lui dice poco o comunque svicola e cambia discorso dopo aver dato notizie basic ma ridotte all’osso. E’ vero che l’uomo che sa ascoltare ha un plus caratteriale, ma occhio se a sentirlo parlare delle sue cose tendenzialmente, dette tre parole in croce, fa l’anguilla.

2. Cerca l’anima gemella. Un uomo che è interessato a una bella donna non ha bisogno di fare dichiarazioni di intenti. Basta corteggiare. Diffidate di quelli che fanno il marketing al maschile (leggi qui) e devono per forza farvi capire che cercano una storia seria o la storia della vita. Quando conosci una donna cerchi sesso ed empatia per i primi mesi, poi si vedrà, mica devi riscrivere la costituzione. Un uomo “normale”, mentre ti corteggia, spera di portarti a letto e stare bene frequentandoti, niente di più.

3. Esagera. Ho già parlato dell’esagerato. L’uomo che esagera parlando di sentimenti presenti e passati, che tira in ballo cose esageratamente serie che con i primi appuntamenti non c’entrano nulla, usando un’enfasi fatta di parole tipo matrimonio amore futuro convivenza, è come minimo sospetto. I bugiardi esagerano.

4. Non è un colloquio di lavoro. Un uomo che non ha nulla da nascondere, che deve solo essere se stesso e non deve presentarsi come una merce da vendere, che non deve interpretare un personaggio è rilassato, spontaneo, diretto. Fateci caso.

5. Occhio al separato in casa. Una categoria di grande moda oggi, complice la crisi economica e la presenza di figli piccoli, o semplicemente il fatto che molti amori fra coniugi finiscono ma rimane stima e affetto fra le persone. Ed è questo che ti deve eventualmente raccontare. Se inizia a dirti cose molto private già ai primi appuntamenti tipo “non scopo con mia moglie da anni” (nove uomini su 10 che lo dichiarano scopano regolarmente con la rispettiva, occhio!) o parla male di lei (tu sei ancora una sconosciuta, uno che parla male della madre dei suoi figli, per quanto cattiva possa essere, è peggio di quelli che alla macchinetta del caffè parlano male dei colleghi e appena te ne vai tocca a te) desisti subito. Preferisco uno che ti dice che sta a casa per i figli e per problemi economici, almeno sai che sarà più difficile, soprattutto per la presenza di figli, il costruire qualcosa con te. Sui figli occhio all’età: se sono minorenni è più difficile lasciarli separandosi, peggio se sono maggiorenni e lui ne parla come bimbi in fasce, non saranno mai abbastanza adulti per farsi una vita propria.

6. Rocco chi sei. Diffido dei maschi che sentono il bisogno di dichiararvi le loro capacità amatorie di Siffrediana memoria, comprese le allusioni alle dimensioni. Non ridete, non pochi fanno così, fa parte del capitolo esagerazioni. Non sarà grave come altri atteggiamenti, ma i bugiardi mentono su tutto o quasi.

7. Non ha passato. Gli chiederete se ha avuto delle storie importanti, ha avuto molte donne o fidanzamenti, matrimoni. Un uomo che non deve nascondere nulla racconterà in modo parsimonioso ma trasparente se ha avuto storie importanti, senza dilungarsi ma neanche fare l’anguilla. Bastano 5 minuti per raccontare di un matrimonio fallito, non sono ammessi i “non ne voglio parlare” da anguilla.

 8. Ha fretta. Certi bugiardi cercano di bruciare le tappe perché vedono le donne come una catena di montaggio. Altri dimostrano di avere pazienza perché stanno già assemblando pezzi in altre fabbriche. Occhio alla fretta comunque, i più hanno fretta. Più avanti ci ritorno…

Insomma ragazze, i bugiardi professionali lasciano tracce importanti e indizi probatori sottili ma evidenti. E voi avete gli strumenti per identificarli: un sesto senso superiore, la vostra intelligenza e l’esperienza pregressa, soprattutto se non felice.

Vi lascio quindi con pochi ultimi consigli da utilizzare, se credete, entro il primo mese di conoscenza con il potenziale bugiardo e che si aggiungono a quanto considerato sopra:

1. Siate voi stesse. Se lui interpreta un ruolo vi sarà più facile smascherarlo se voi non mentite o fate dei test artificiali. Sarà molto più facile, presentandovi come siete (difetti compresi) vedere le sue reazioni. Occhio a uno che vi dice quanto ama il vino e al vostro “bevo poco” cambia versione o la minimizza.

2. Fatelo parlare. Fate domande, ascoltate, parlate meno voi (senza esagerare) ma lasciategli spazio. E ascoltate attentamente, anche se lui vi piace molto.

3. Sesso non troppo tardi. Lui punta al sesso, si sa. Occhio se minimizza lo scopo numero uno di tutti i maschi, mente sapendo di mentire o sta recitando la parte del “superiore a certe cose”. La specie si è mantenuta viva per il sesso e per il sesso ci innamoriamo e per il sesso spesso ci separiamo, quindi non raccontiamoci balle. Quando lo devi fare? Quando vuoi e te la senti ma sappi che prima lo farai prima lo vedrai nella sua luce vera. Ricordo in proposito una simpatica pagina social intitolata “Eri più simpatico prima di eiaculare“. In periodo refrattario stat veritas, come per il vino. Quindi se per te il sesso non è merce di scambio (e non dovrebbe esserlo) vai quando ti senti pronta, non rimandare artificialmente e poi giudica il post. Però leggi il punto 4.

4. Datti tempo. Non sei convinta? Hai la sensazione che ci siano delle contraddizioni? Hai colto cose di cui ho scritto qui ma anche altre che ti sembrano positive? prendi tempo prima di investire il tuo tempo con lui, sesso o no incluso. Certi bugiardi hanno in genere fretta di concludere, quindi non resisterà molto a corteggiarti se vede che fa pochi progressi e deve investire su di te “troppo”. Così incastri i bugiardi frettolosi. Per quelli più evoluti, i seriali professionali, è più difficile perché dimostrano pazienza e non fretta. Possono farlo perché mentre ti corteggiano suonano il pianoforte con almeno altre due donne come è successo a Silvia. Come fregarli? pretendete più tempo da dividere con voi. Ravvicinate gli incontri. Se inizia a non potere i sabati e le domeniche o le sere occhio, esce con un altra. Se è un sperato in casa o separato vero ha i turni, quindi interi weekend liberi senza figli, occhio ai comportamenti da sposati. Chiedetegli di vedersi a casa sua all’ultimo momento… i bugiardi odiano le sorprese e cercano di programmare tutto.

 5. Dimenticati il principe azzurro. Lo so anelate l’uomo perfetto dopo tante delusioni, e lui vi sembra quello giusto, ve lo meritate anche. Ma piede sul freno per un po’ e antenne alzate sempre. Non sottovalutate i segnali visti perché è troppo bello quello che sta succedendo.
Non uccidete il grillo parlante che c’è in voi, è saggio, e anche Pinocchio lo sa.

Spero che tutto ciò vi eviti un pieno di balle e di lacrime.

 

Sincerely yours

 

Il ritorno del narcisista

Il narciso si trasforma da leone a coniglio
Il narciso in difficoltà si trasforma da leone in coniglio

 

Daniela Luisa Luciani è una firma ormai nota di questo blog, grazie anche all’efficacia con la quale ha saputo descrivere il narcisista covert, che potete leggere qui. Ma anche il narcisista, come molti uomini descritti in questo blog, prima o poi ritorna. Daniela ci accompagna in questo tentativo, a tratti comico ma drammatico per alcuni aspetti umani (la crudeltà verso i sentimenti femminili è per me un peccato capitale), con la sua penna agile e concreta, che solo chi ha vissuto e ascoltato le storie degli altri può tradurre in una realtà comprensibile a tutti quanto piacevole da leggere. Capire le dinamiche del narcisista serve a evitarlo e a evitare che faccia ancora danni. Serve anche a cogliere pezzi di narcisismo in quegli uomini che sono solo degli apprendisti narcisi ma, in quanto tali, incapaci di amore se non per se stessi. Uomini da evitare o storie iniziali da far abortire agli esordi, perché il fastidio non si trasformi in dolore, perché l’attrazione non diventi amore per chi amore brucia, ingoia e vomita ma non restituisce.  Gli esperti parlano di patologia in questi casi: posso essere anche d’accordo, in certi casi, ma non mi piace pensare che possiate in qualche modo concedere un alibi a queste persone, giustificandole almeno in parte. Il narciso va trattato come descrive con piacevole efficacia Daniela qui di seguito. Per non soffrire più. E per non iniziare a soffrire. Buona lettura.

 

 

Il mio narcisista è tornato. Lo sappiamo, tornano sempre, ma come? E soprattutto… perché?

 

Facciamo un piccolo passo indietro.

 

Il narcisista covert, da manuale, è colui che presentandosi come una persona normale si è sentito attratto da voi immediatamente, a suo agio come non mai, aveva trovato in voi la sua anima gemella, quella sempre cercata e mai trovata fino al fatidico incontro con voi: la sua vittima.

 

Dopo avervi riconosciuta, vi ha “amata” subito, magari non corrisposto ha iniziato un corteggiamento serrato (love bombing) a cui è stato difficile resistere.

 

Chi non era mai venuta in contatto con questi soggetti si sarà sentita la donna più fortunata del mondo, per poi ritrovarsi coinvolta in un vortice perverso fatto di svalutazioni, accuse assurde quanto infondate e cavalli di Troia utili a battere in ritirata.

 

Qui si possono aprire vari scenari: quando questo avviene, c’è sempre un’altra vittima che è stata puntata, potrebbe abboccare oppure no e lui potrebbe lasciarvi oppure no.

 

L’unica certezza è che niente sarà più come prima. Prendo ad esempio quello che al primo o al secondo tentativo trova una preda che abbocca e quindi vi lascia con un messaggio, una scusa banale, una motivazione inconsistente e voi….”ma come, mi amavi alla follia e ora mi lasci perchè ti ho dimostrato che hai mentito e sei tu che non ti fidi più?”

 

Vabbè se n’è andato. Lacrime, sofferenze, sgomento, incredulità, rabbia, desiderio di vendetta, tutto ci assale.

 

Poi, dopo un discreto tempo passato a far rimarginare ferite che sembrava non sarebbero guarite mai, quando avevamo pensato che non sarebbe più tornato, che iniziavamo a (credere) di stare meglio, eccolo che ritorna.

 

La vittima (anzi le vittime) sono per lui un praticello fiorito in cui ci sono fiori comuni, rose profumatissime, piante tropicali e rarità.

 

Per lui che le ha lasciate ( quando volevate lasciarlo voi non ve l’ha permesso, pure l’anima si sarà dannato per evitarlo) sono tutte uguali: acqua passata.

 

Le emozioni che gli hanno trasmesso però, fanno la differenza e la diversità di fiore. Qualcuna l’ha coinvolto più di altre, qualcuna è stata un intermezzo per la noia, di qualcun’altra si è quasi pentito. Dopo lo scarto e mentre si trastulla con la nuova arrivata a voi e alle precedenti, propina il suo silenzio punitivo. Siete e resterete in castigo finchè non deciderà di ricomparire.

 

Vediamo come ricompare.

 

L’innamorato perso si era trasformato in un abominevole essere freddo e crudele, poi sfuggente ed infine solo perso. Ritorna e non lo riconoscete più: ambiguo, tutto e il contrario di tutto, torna ma forse… perché lo stavate cercando? Insomma avete davanti una terza persona, non è più l’innamorato ma non è più neanche il perfido, è uno sconosciuto per voi, ma lui vi conosce perfettamente, si ricorda tutto ma non prova più niente; sa solo che vuole che voi ci siate per lui.

 

Non gli importa di voi ma a voi deve importre di lui, sa che se butta l’amo abboccherete o vuole capire…se butta di nuovo l’amo, abboccherete ancora? Più vi fate desiderare più avrà bisogno di scoprirlo, se invece abboccate subito vi rigetterà nello stagno in un secondo: preda facile suscita poco interesse.

 

Se invece ha capito o crede che ci sia un altro, deve vedere se riesce a scalzarlo tornando. Insomma, quello che gli interessa è sapere quanto vale, quanto è stato indimenticabile, quanto è bravo a riprendersi la vittima che voleva sfuggirgli.

 

Capito quindi che il suo ritorno era tutto un bluff, guarite una volta per tutte perché avete compreso con chi avete a che fare, decidete di liquidarlo definitivamente all’ennesimo suo scarto, questa volta convinte a non ricaderci mai più. Non è chi pensavate che fosse, siete troppo intelligenti per perdervi nei suoi giochini inutili e puerili solo per dargli appagamento egoistico (approvvigionamento narcisistico).

 

Il relè è scattato: chi è veramente non vi piace e non vi interessa. Voi andate avanti per la vostra strada, siete rinate, mietete un successo dopo l’altro, nuovi punti di vista, nuove relazioni, nuovi sbocchi.

 

Lui, annientato. Ma come… non lo cercate più? Non andate più a vedere che fa? Avete blindato il vostro profilo Facebook? Senza neanche bloccarlo perchè non è così importante, o pericoloso: è un coniglio! Ora è lui che è incredulo.

 

Diciamoci la verità: all’inizio (dopo il primo scarto) volevate solo che tornasse, lo rivolevate per voi, ora volete che torni ma, solo per fargli trovare la porta chiusa. E lui? Avvitato su se stesso, tornerà e ritornerà sperando solo di riuscire a fare breccia nel vostro distacco: possibile che vi sia indifferente?

 

Proprio lui, così bravo da avervi fatte innamorare ma … con tutte le armi spuntate ormai. Patetico… come tornerà? Come può… con una faccina ambigua su un messaggio whatsapp, niente di che, se abboccate avrà il suo appagamento altrimenti… secondo messaggio per dire che si era sbagliato, non è che voleva contattarvi, l’ha inviato a voi per sbaglio (ma uno che non vi contatta da mesi ha il vostro numero nella schermata delle ultime chat?)… non lo sapremo mai cosa c’era scritto nel messaggio per salvare la faccia… avrete cancellato la chat senza neanche aprire il messaggio! Dopo un pò, ancora: manina che saluta su messenger, poi messaggio esplicito “mi hai cercato o fatto cercare?”… ahahahahaha ma che sei scemo?

 

Pensate voi, e lì cala il carico da 11: richiesta di amicizia su Facebook, dopo mesi, come se niente fosse, come se a voi potesse interessare la sua amicizia… ma allora non ci fa, ci è proprio! … richiesta ignorata. Ma non demorde, cerca di farsi notare in tutti i modi e più non lo vedete, più si agita e si dispera per attirare la vostra attenzione pronto a scappare appena sarà riuscito nello scopo, solo per dirsi “ecco lo sapevo, c’era ancora per me!” e invece no, non ci sarete mai più.

 

La sua occasione l’ha persa e voi l’avete smascherato. E’ talmente disperato che non si rende conto di quanto si rende ridicolo e di quanto voi ve la ridiate a crepapelle. Uno addirittura ha inviato un messaggio con un numero nuovo “A tutti i miei contatti, questo è il mio nuovo numero”, la mia amica si è detta “ma la gente davvero non sta bene, mi mandi il numero nuovo e non ti firmi?” allora gli rispose “Chi sei?” e lui ” Scusami. Sono Tizio. Ciao” lei, incredula e divertitissima si è detta… “ma è possibile che abbia degnato di interesse questo mentecatto?”… e via, cancellata tutta la chat senza aprirla!

 

Insomma, come torna? Con ogni mezzo, anche il più imbarazzante (per lui). Perché torna? Perché ha bisogno di affermare il suo potere, di sentirsi forte, indimenticabile, non gli importa di voi, dei vostri sentimenti ma solo dei suoi.

 

Non ci siete? Soffre, si strugge, ma il coraggio di palesarsi non ce l’ha, sa solo inscenare un balletto fatto di mezzi passi avanti e uno indietro.

 

Potreste essergli utile, magari pensa di poter utilizzare l’ascendente che crede di avere su di voi per i suoi scopi, ottenere soldi, favori sessuali o addirittura un lavoro, ma quello di cui non riesce a rendersi conto è che non esiste più per voi, e ogni sforzo, per quanto impegnativo sia per lui, non è che miserabile per voi.

 

Nuove vittime ne cercherà sempre ma la sua autostima già bassissima sarà finita sotto il livello del mare. Non trovare più uno dei fiori del suo praticello non lo può sopportare. Tutto gli sarà vuoto e senza sapore, solo così si annientano i narcisisti. Tutti andiamo avanti ma loro non si muovono, le certezze da cui attingevano la loro forza sono svanite lasciando il narciso senza più il laghetto in cui specchiarsi.

 

La summa delle vostre confidenze, delle esperienze delle mie amiche e la mia, quando si capisce con chi si ha a che fare e quanto si vale, hanno portato a questo epilogo e vi assicuro che presto o tardi, tutte ci si arriva.

 

Le vittime di questi soggetti sono “predestinate” e spesso la situazione si ripete con altri, ma dopo si ha un atteggiamento diverso… vincente! In bocca al lupo!!

 

Daniela Luisa Luciani

 

sincerely yours

Amore fra amanti: chi sono, quanto dura e come finisce. I numeri

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Numeri numeri numeri! L’amore fra amanti non si misura solo con i numeri a letto (sono più del kamasutra) ma anche usando le cifre come indici di successo e di insuccesso della relazione.
E siccome questo blog è una via di mezzo ormai fra il confessionale (siete in centinaia di migliaia a raccontarvi, pubblicamente e non) e quella che io chiamo prodotto dell’epidemiologia di coppia (la rispiego a fondo articolo), accolgo con entusiasmo la richiesta di una delle commentatrici più assidue del mio blog rispondendo alle sue domande di statistica del cuore, argomento amanti.
Le mie risposte si basano sui seguenti fatti:
  1. gli amanti o ex amanti rappresentano il 70% dei lettori del blog (l’anno scorso 2018 siete stati più di un milione, fate voi i conti…)
  2. Fra pagina facebook e vari social, mail private e messaggi aggiungete alle migliaia di commenti qui moltissime testimonianze pubbliche e private
  3. Sempre più spesso incontro persone che mi raccontano di seguirmi e, live, mi fanno partecipe delle loro storie
Un bel campione ormai…
Ma veniamo al dunque: la nostra amica chiede…
Sarebbe interessante fare una statistica con le frequentatrici assidue del blog rispondendo a delle domande mirate.
Rispondo a queste domande e, ricordo, parlo di amanti:
1) da quanto tempo dura la relazione
La torta di questo blog è divisa in 4 parti. La fetta più grande è rappresentata da chi ha superato l’anno, cioè la fatidica boa che divide l’amantato ludico (ci divertiamo senza impegno) e l’amantato con innamoramento (qual è il nostro futuro insieme, leggi la road map degli amanti). Rappresenta il 60% circa delle amiche e amici (gli uomini scrivono poco ma leggono, saranno un 15% di voi lettori in globale). Alcune storie hanno superato i due anni, certe tre, altre cinque… Il restante 30 si colloca nel primo anno, ma con una netta maggioranza di amanti donne nella fase due, ovvero “non intendo fare l’amante ancora per molto”, della serie dobbiamo parlare. Ci sono non pochi casi oltre i 5 anni, certi superano i 10. C’è anche qualche ergastolo.
2) se si è sposate e con figli
La maggioranza di voi è sposata, spesso con figli piccoli o adolescenti. Però la quota di lui sposato e lei single separata o divorziata è alto, direi circa 4 su 10. Le coppie con gli amanti coniugati entrambi o conviventi e con figli sono le più tiratardi, nel senso che hanno una vita media oltre i due anni ma non a caso ho usato il termine tirartardi perché non si tratta di longevità felice se non in una minoranza dei casi (15% che decidono che va bene così perché i figli sono piccoli o per motivi economici o perché non vogliono rivoluzionare la vita). Si tratta di storie sofferte e inframmezzate da tentativi di distacco e riprese post vacanze, rimandi e navigazioni a vista. Non che le coppie dove lei è libera e lui no non soffrano, ma spesso il calvario è soprattutto di chi è libero, in perenne attesa delle mosse dell’altro. Ecco perché il Codice del silenzio è il trend delle coppie “spaiate” di amanti.
3) se sono state fatte promesse o meno
Solo nel 20% dei casi l’uomo della coppia non ha mai fatto promesse sul futuro passaggio da amanti a coppia ufficiale e, guarda caso, il dato ingloba almeno parte di quel 15% di amanti entrambi coniugati che sono stati chiari sull’assunto Non lascerò mai la famiglia. Il restante 5-10% sono uomini che vogliono divertirsi con patti chiari fin da subito. Sono pochi ma mi piacciono (a parte i seriali, che fanno patti chiari perché vogliono cambiare amanti più spesso possibile o averne più di una in parallelo), perché sono onesti e se voi decidete di andarci non ci sono finte separazioni o altre bugie raccontate per farvi cedere, bugie diffusissime purtroppo. Però … Molti magari iniziano così: non promettono nulla ma poi, col passare del tempo e il passaggio da gioco e basta a passione e sentimenti iniziano a promettere un futuro insieme, certi a parlare di figli insieme, di convivenza, di separazione, ma poi non si arriva a neanche uno straccio di vacanze insieme, a volte di notte insieme, il minimo sindacale.
4) la scusa utilizzata per non concretizzare più diffusa
Negli uomini amanti la formula che non cambia mai è che più sono le parole, le promesse e le dichiarazioni roboanti d’amore infinito meno saranno i fatti. Mi avete raccontato di uomini in ginocchio e in lacrime urlarvi il loro amore ma… non posso. C’è chi è arrivato a chiedere all’amante un figlio ma… hai preso la pillola Vero? Insomma, i grandi promettitori, i grandi adulatori non concretizzano con scuse anche valide, come quella dei figli piccoli, ma c’erano anche prima di promettere. E lui ha promesso sapendo in cuor suo che non avrebbe mai mollato i figli e solo per ottenere più tempo e più sesso con voi? La malafede è un dubbio lecito, anche se lui dice di essere stato sincero, forse troppo entusiasta? Voi gli avete creduto, e spesso siete andate avanti sulla base delle promesse. Più difficile da credere chi non concretizza per figli ormai grandi, cioè ormai diciottenni, che “danno fuori di matto alla parola separazione”. L’altra scusa più diffusa è quella di realizzare all’improvviso che la moglie poverina come faccio ha solo me forse devo provarci seriamente con lei dopo che per mesi, a volte più di un anno, era qualificata come ameba sessuale e insensibile a qualsiasi comprensione umana. Molti tarano e adeguano le scuse perché capiscono che non regge tirarne fuori una vecchia come se fosse nuova. E così l’ostacolo del figlio che prima non c’era lo diventa oggi perché ha dato fuori di testa al solo accenno di separazione o la moglie che non se lo filava improvvisamente si accorge di lui e per tenerselo minaccia di non fargli vedere più i figli (cosa non fattibile per legge). Insomma, sapete quanto io tenga in conto i figli ma vorrei vedere quanto è vera la storia dei figli riesumata all’ultimo momento. Ultima scusa molto di moda è quella economica. Che una separazione sia una cosa da ricchi può essere, soprattutto se lei la coniuge ha in mano il portafoglio e comunque moltiplicare per due case spese e mantenimento non è, oggi, da tutti. Ma se era la moglie ad avere in mano la cassaforte lui lo sapeva già. E se ci sono problemi economici veri non voglio vedere sui social foto del viaggio esotico con tutta la famiglia… ricordo, che per amor di statistica, la mia amica avvocato divorzista dice che solo il 10% degli amanti formano una nuova coppia ufficiale, io aggiungo ottimisticamente un altro 10% di quelli che non ufficializzano perché ormai refrattari al matrimonio ma si “fidanzano” con convivenza o meno.
5) se è finita da quanto tempo è in quali rapporti si è rimasti.
Il problema è se è finita, perché intanto il 90% degli amanti maschi non lascia ma si fa lasciare (leggi qui), e questo lo ottiene facendo passare spesso un tale calvario di tira e molla a lei che i rapporti si inacidiscono per forza. Poi un bel 30% di quelli che fanno in modo di farsi lasciare accusano lei di non averli aspettati (magari dopo più di due anni di tira e molla) o se hanno il sentore o la conoscenza che la povera ex frequenta un uomo, fosse anche un amico e basta, se ne vengono fuori con un ignobile “lo sapevo che ho fatto bene a non investire oltre su di te”… bleah! Potete capire che avere buoni rapporti dopo è leggermente difficile. Anche perché al 95% questi ritornano, ufficialmente per restare amici (leggi qui), ufficiosamente per farvi rifare le amanti o per farsi qualche altro giro di valzer, nudi però (leggi qui). Uno stillicidio di ritorno dove lui non tiene minimamente conto del vostro soffrire nell’interrompere un silenzio che vi è costato sangue e lacrime, il tutto solo per le loro voglie ed egoismo, sfruttando il fatto che nonostante il vostro silenzio siete ancora innamorate. Quindi i rapporti buoni fra amanti il giorno dopo sono più diffusi fra ex che non hanno superato i sei mesi, sposati entrambi, di solito rimangono trombamici.
6) quanto tempo in media è stato necessario per “dimenticare”
Che vi siate lasciati o tu debba aver lasciato adottando il Codice del silenzio ci vorranno dai tre ai sei mesi per stare benino. Dipende molto da quanto eravate innamorate e da quanto siete riuscite a rivivere una vita normale. Riuscire ad avere un chiodo, riuscire addirittura ad avere una storia che non sia imposta come decisione forzata tipo cura farmacologica ma come divertimento liberatorio dimezza i tempi di guarigione. Fra i 6 mesi e l’anno, a parte i flash back inevitabili , anche se lui ci riprova avrete la forza di mandarlo via. Dopo l’anno non vi farà effetto neanche se lavorate insieme. Chi durante i sei mesi e alla fine degli stessi vede che tutto è rimasto uguale e che basta un suo cenno per farlo entrare nel letto dovrebbe consultare al più presto uno psicoterapeuta perché forse ha sviluppato una dipendenza sentimentale.
Bene, ho risposto alle vostre domande spero in modo “scientifico” come piace a me. I numeri a favore della felicità degli amanti non sono bellissimi ma che emozioni straordinarie vivono molte di queste coppie, che scoprono l’amore magari dopo decenni. È sufficiente per trovarsi spesso nei casini e poi soffrire? Un italiano su sei ha tradito almeno una volta e, se lo ha rifatto, forse risponderebbe di sì. Ricordiamoci sempre che siamo tutti adulti e consenzienti (al netto delle balle di certi uomini…).
Sincerely yours
Due parole sull’epidemiologia di coppia
Io Applico i principi di quella che ho chiamato “epidemiologia di coppia”, concetto che deriva dal mio lavoro di giornalista nel campo della salute e nel passato di membro di un comitato etico di un grande ospedale universitario, dove l’epidemiologia delle malattie spiegava e spiega tante cose.
secondo il mio parere e l’epidemiologia di coppia ma soprattutto sulla base della somma di quello che vedo leggo e che mi raccontate ormai in centinaia di migliaia sul mio blog (centinaia di migliaia non 4 amici al bar) il ripetersi in generale di certi comportamenti maschili di fronte a uno stesso input femminile o situazionale dà delle risposte spesso uguali e maggioritarie, salvo più o meno rare eccezioni che qui non interessano
Un comportamento che diventa maggioritario e, appunto, ripetuto e riconoscibile.
 
I vostri racconti aiutano a costruire questo tipo di “epidemiologia”, aiuta anche l’esperienza ma aiutano anche gli uomini che, contrariamente alle donne, hanno in genere un modus operandi abbastanza semplice e ripetitivo, pur essendo bravissimi a “venderlo” come qualcosa di diverso.
Aiuta anche la statistica: il 60% di noi ha tradito almeno una volta nella vita. Nove uomini su 10 che dicono di non avere mai rapporti con la moglie li hanno. Solo il 10% degli amanti crea un nuovo matrimonio…
La statistica e la mia epidemiologia di coppia, come vedete, sono amanti

Il regalo parla per lui

 

Il regalo parla per lui
Il regalo parla per lui

 

Oggi le vostre mail, i vostri messaggi e commenti sul blog mi hanno fatto pensare ai regali, e quanto anche essi abbiamo un peso specifico come termometro della salute della coppia. Il regalo parla per lui. Perché i suoi regali davvero possono rivelare se vi ama e quanto.

Ancora una volta voglio analizzare lui, il vostro partner, secondo i parametri della mia epidemiologia di coppia, che si basa sul fatto che noi maschi ripetiamo all’infinito gesti simili con “facce” apparentemente diverse ma dai contenuti pressoché identici. Gesti con un significato chiaro, se analizzati con distacco e un disincantato sguardo al maschile, nonostante i giri di parole che gli uomini spesso usano per presentarvi la verità in una veste completamente diversa. 

E se un comportamento in situazioni simili si ripete 9 volte su 10, quello sarà il comportamento-significato più probabile nella maggioranza dei casi.

Insomma, anche un regalo può rivelare, nonostante le sue affermazioni e assicurazioni (l’uomo spreca i “ti amo” come la burocrazia la carta) che cosa pensa realmente di voi, che cosa realmente sente per voi.

Vediamolo, regalo per regalo

IL REGALO ZERO

Non posso regalarti nulla perché desterebbe i suoi sospetti. Il regalo zero è il regalo dell’amante uomo prudente al punto da non arrivare neanche a fare lo sforzo di regalarvi qualcosa che non sia sospetto, fosse anche una cassetta degli attrezzi. No lui non vuole farvi correre rischi (e soprattutto correrli lui) così niente profumi, gioielli, lingerie sexy certo, quindi niente. Eppure voi donne amanti un regalo lo avete fatto, coniugando attenzione a non destare sospetti con un significato per la vostra coppia segreta. Lui no. Troppo difficile. Troppo faticoso. Pensate a quando gli chiederete di decidere per voi o per lei. Il probabile risultato si vede già dal regalo: niente. 

IL REGALO PENSIERINO

Ti ho fatto un pensierino. Già il termine pensierino è terrificante, e ha la forza emotiva di quando un uomo, per fare un complimento a una bella signora, le dice “sei molto giovanile”… Il pensierino, come il giovanile, meriterebbero un immediato 2 di picche. Il pensierino implica uno sforzo di coinvolgimento vicino allo zero, ed è solo surclassato dal “non ti ho fatto niente perché non ho avuto tempo” oppure “mi sono dimenticato il tuo regalo”. L’uomo che vi fa un pensierino vi dimostra che siete sempre nei suoi pensierini.

IL REGALO RICICLATO

Quante di voi hanno ricevuto un dono sospetto? Ricordo una catenina d’oro che avrà fatto almeno tre giri di collo diversi. Perché alcuni uomini hanno il coraggio, finita una storia, di chiedere la restituzione dei regali. O se si sono comportati male siete voi a restituirli. Peccato che loro li riciclino senza fare una piega, senza nemmeno il buon gusto di far lucidare la catenina dal gioielliere. Una catenina che ha su di sé il dna di almeno due donne diverse. Lui ricicla i regali come ricicla le donne. Il riciclo è il regalo emblema del cacciatore seriale tirchio. Gioiello sì, ma ammortizzato nei costi almeno due volte.

IL REGALO POVERO

A caval donato non si guarderà in bocca, ma se il regalo è destinato a una donna un minimo sindacale ci deve essere. È il principio dell’uomo che non paga il ristorante: non è questione di tasche (se sei disoccupato lei capirà perché le offri la pizza e non l’aragosta), è questione di peso. Il peso che dai alla tua donna. Perché se le regali il portachiavi che ti hanno regalato al concessionario (occhio al marchietto) significa che la tua donna o non vale neanche la minima spesa o, peggio, che sei così tirchio che non vuoi nemmeno spendere un euro per lei. E chi è tirchio di tasca spesso lo è anche nei sentimenti. 

IL REGALO DA PRESA DI DISTANZA

Tu non sei abbastanza importante. Anzi, tu hai un ruolo nella mia vita ben definito e circoscritto. Sei la mia amante ma non ti montare la testa: io mia moglie non la lascio. Stiamo insieme ma sei una delle tante, o comunque non sei al primo posto: prima la mamma, il calcio, gli amici. Ecco perché ti regalo qualcosa che potrei regalare a mia zia, non alla mia donna. Il fermaporte di ottone non esprime molto amore.

IL REGALO TFR

Trattamento di fine rapporto. O, se va bene, il suo regalo, eccessivo nel prezzo, può significare che lui dà un prezzo anche al vostro rapporto. E lo vuole sottolineare con la marca e il valore quotato in borsa. Certo, se quelle scarpe le volevate da sempre è un altro paio di maniche, ma occhio se lui rimarca in modo anomalo (non lo aveva mai fatto) o eccessivo (cara, mi è costato un occhio della testa, della serie adesso ti mostro lo scontrino) il valore di una cosa. Certi uomini tendono a comprare, e una cosa comprata oggi ha un valore, ma domani potrebbe già valere metà. Conosco coppie dove ieri è arrivato il regalo bellissimo, addirittura eccessivo, e domani non erano più insieme. Ma come, gli regali la borsa da urca quanti euro e poi sparisci? Qualche volta si chiama tfr, certi uomini si lavano la coscienza così. Dando un prezzo a tutto. Ho detto prezzo, non valore.

IL REGALO CONDIVISO

Chi non ama le sorprese! Io. Ma a parte questa nota personale ritengo che il regalo che esprime più amore sia quello condiviso. Portarla a fare shopping è spesso già un regalo. L’uomo che ammira la propria donna mentre indossa quell’abito sexy che è l’aperitivo del piacere di toglierglielo, che gode nel vedere come calza e porta con stile quel tacco vertiginoso è un uomo che ammira la propria donna, che la desidera anche in un negozio. Non ci sarà il pacchetto, non ci sarà la sorpresa ma che bello vedere lei che sfila e dire: te li prendo tutti e due, ti stanno troppo bene e non saprei scegliere. E perché scegliere, dopo che magari le hai rubato un bacio in camerino? I regali comprati mano nella mano secondo me sono quelli che hanno il peso specifico della condivisione, tempo speso insieme compreso. Gli uomini che non “sprecano” tempo a fare shopping con voi non vi danno tempo. E non è vero che lo shopping è una cosa da donne… 

IL REGALO DA MANTENUTO

Lui ti ha regalato una cosa anche carina ma dal budget contenuto (ha fatto bene i suoi calcoli), però accetta da te un regalo costoso. A te i guanti di lana che hai sempre freddo (che premuroso!), a lui va benissimo l’ultimo costoso gioiello tecnologico. Lo hai fatto felice, ma lui non ricambia. Per carità, il prezzo non dovrebbe fare il regalo, ma se inviti della gente a casa tua e questi non ricambiano mai (per chi non  cucina esistono i ristoranti) alla terza volta te ne accorgerai. Ho racconti di uomini che astutamente indicano, facendo finta di niente, quello che vogliono che gli compriate. Che bello quel giaccone, peccato costi troppo… ci sono davvero uomini senza vergogna, che non guardano al Vostro portafoglio, ma nel loro ci vedono benissimo. Non confondeteli con i tirchi: i tirchi non danno ma non accettano per non sentirsi obbligati a dare. I furboni incassano e basta. 

IL REGALO SEXY

Tutti i lui nella fase passionale vi regaleranno prima o poi dall’intimo sexy al vibratore a 4 ruote motrici, dipende solo dalla loro voglia e da quanto siete propense a certi giochi. Le consegne a domicilio pacco anonimo, poi, hanno sdoganato persino i più timidi che, se voi non avete messo dei paletti precisi, possono avventurarsi nell’oggettistica più libidinosa. Il sesso, lo dico sempre, è il muro portante della coppia e quindi il regalo hot ci sta bene. A meno che non sia monotematico, ripetitivo, ossessivo. Il gioco a due non deve diventare il gioco di uno. Occhio quindi al regalo sexy troppo ripetuto: deve essere una proposta, non un’imposizione. Deve essere un regalo fra i regali, perché se è vero che la passione e la voglia di esplorare dominano le coppie più calde e funzionanti, la vostra colonna sonora non può sempre e solo essere il ronzio dell’amico con le pile. Anche perché il regalo sexy può dimostrare il suo egoismo. A lui piace quello e solo quello, quindi si fa quello e il “regalo suggerimenti” è sempre più o meno quello. Nel sesso tutto è lecito se condiviso. Il confine è il non gradimento dell’altro. Altrimenti dal sexy si passa al disagio tollerato per lui. Amiche, non fatevi andare bene nulla che non vi piaccia veramente anche a letto. 

IL REGALO DIMENTICATO

Uno dei sintomi più gravi di malessere della coppia è quando lui si dimentica di farvi il regalo per un anniversario importante. Il giorno in cui vi siete baciati la prima volta non cade tutti i mesi, dovrebbe essere indimenticabile. E se si dimentica vuol dire che c’è qualcosa che non va, e spesso la prova che lo si è dimenticato è l’assenza del regalo, o il regalo dell’ultimo momento, come i fiori (li amo ma mi viene sempre in mente il marito che dopo la scappatella torna a casa con i fiori) o peggio “ti porto al ristorante” e il ristorante è un regalo soprattutto per lui, da sempre buona forchetta. No, dimenticarsi il regalo è grave. Più grave è solo il pensierino o il regalo per la zia.  

 

AGGIUNTI DA VOI

I vostri preziosi commenti hanno aggiunto 3 tipi di regalo:

IL REGALO INSULTO

Quello che per scelta è inaccettabile. A una di voi è stato regalato un estintore da condominio non ricaricabile. Di peggio c’e Solo un riciclo di una cosa della moglie.

IL REGALO OBOLO o PAGHETTA

C’e chi fra voi ha ricevuto una busta di soldi (pochi, ha specificato). La paghetta ha qualcosa di triste che va al di là dell’insultante. Se questi sono uomini…

IL REGALO DIMMI COSA VUOI

Dimmi cosa vuoi che te lo compro. Apparentemente un gesto di generosità (voglio una villa al mare), in realtà denota lo sforzo zero di un uomo che già vi considera un onere. Da punire con un’ultima cena dove ordinerete caviale tartufo aragosta e champagne per una spesa non inferiore si mille euro.

 

Un diamante sarà per sempre, ma occhio a quelli di vetro.

Sincerely yours 

Contatti: anpellizzari@icloud.com

Quando è con lei sparisce

 

Il tempo passa e tu sei sola
Il tempo passa e tu sei sola

 

Gli amanti che spariscono quando stanno in famiglia non agiscono così solo per una questione di opportunità.

Il fatto di non farsi vivi nemmeno un minuto, neppure con un messaggio, tradisce un loro sentire profondo, che è quello di non rischiare neanche il minimo quando sono con lei o con lui.

 

E se non rischiano per un messaggio, di certo non si separeranno per voi

 

sincerely yours

Www.alessandropellizzari.com

Contatti: anpellizzari@cloud.com

Natale da amanti: ma anche lui soffre?

Un altro Batsle da amanti
Un altro Natale da amanti

 

Care amanti lettrici, mi avete chiesto: ma adesso che lui deve stare in famiglia per le feste comandate, anche lui soffre come voi l’impossibilità di vedersi?

 

Se è davvero innamorato certo che soffre, ma succede i primi mesi di amantato.

 

Dopo l’anno e tante promesse rimandate lui sta sostanzialmente bene in famiglia, si gode la serenità di quello che ha, fossero anche solo i figli o la parte che gli piace della routine.

Farà sesso con la moglie, perché ricordatevi che il clima natalizio aiuta anche a letto nonostante la frequenza da matrimonio asfittico. Ricordate anche che 9 uomini si 10 mentono quando dicono che non hanno rapporti con la moglie, e quelli che dicono che “lo devono fare” dimenticano che l’erezione è sempre un sentimento sincero.

Se non è più innamorato di voi o meglio dice di esserlo ma sa già dentro di sé che non lascerà mai la moglie in questo periodo cercherà di tenervi con messaggi e telefonate strappalacrime che gli costano poco e tengono caldo il vostro letto per il post feste, quando avrà voglia di fare del vero sesso  

non voletemene, non sono il grinch ma questa è spesso la cruda realtà del Natale da amanti

diffido soprattutto di quegli uomini che piangono tanto, che si strappano i capelli perché non possono stare con voi, che si struggono d’amore per voi a parole e che poi è il secondo, terzo, quarto Natale che vi fanno passare così.

voi lo passate così perché lui ha la sua famiglia. Anche voi forse ne avete una, ma una donna quando sceglie un uomo può rimanere una brava mamma, addirittura un’amica per il marito ma non sarà più moglie. Questa è la grande differenza fra uomini e donne impegnati con l’amante.

Care amiche, vi auguro che questo sia l’ultimo Natale d’attesa e di lacrime. Spero che il 2019 vi porti o lui finalmente libero o nuove certezze su di voi e cosa volete fare

Buon prossimo (non questo) Natale

Sincerely yours

contatti: anpellizzari@icloud.com

 

 

 

10 segnali che dicono che si sta innamorando

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Lui si sta innamorando di te? Sì se il suo comportamento nei tuoi confronti contiene una buona parte dei segnali tipici che l’uomo in genere trasmette quando per lui vi state trasformando da oggetto di desiderio sessuale (principalmente) a potenziale compagna per il futuro.

Naturalmente, più lui trasmette segnali da uno a dieci, più le probabilità che la storia per lui si stia trasformando in qualcosa di importante sono alte.

Ben vengano nei vostri commenti, come al solito, suggerimenti o aggiunte di segnali che per voi sono significativi in questo senso.

Ecco 10 significativi segnali di iniziale innamoramento maschile

1 Cerca il contatto fisico
Lasciamo perdere per una volta il sesso (sapete quanto io ritenga fondamentale il sesso in un regime di coppia funzionante e felice): quello ci deve essere sempre, tanto e di qualità, quindi non parliamone più. Io parlo di gesti che sono molto istintivi nelle donne ma poco o comunque molto meno diffusi negli uomini. Esempi? Tenervi la mano appena possibile, al ristorante, per strada, persino in auto, a costo di tirare il collo al motore perché lui ritarda a staccare la presa su di voi per cambiare. Girare abbracciati in pubblico, con lui che cerca il vostro contatto, manina o abbraccio che sia. A letto vi abbraccia, non sfugge dal suo lato per difendere la sua area di comodità. Se poi vi scalda i piedi gelati vale doppio.

2. Vi sfoggia
Sicuramente gli piacete, altrimenti vi siete beccate un morto di F, di quelli che una botta non si nega a nessuna o siete incappate in un cultore dei pezzi di carne, così chiamo io quelli che decidono di mettersi con una donna solo perché ha un bel culo o delle belle Tette, il resto così così (sono quelli che mi dicono: ma va bene, al limite gli metto il cuscino in faccia mentre…). Dicevo, “mostri” a parte gli piacete, ma chi si sta innamorando vi sfoggia. Gli piacete così tanto che è orgoglioso di starvi accanto, di mostrarvi agli altri, all’inizio certamente come un trofeo di cucco maschile della serie guarda che figa imperiale che mi sono fatto, ma poi proprio perché gli piacete tanto, è come quella soddisfazione che i maschi provano quando acquistano l’auto dei sogni. Vi accorgerete infatti, con la coda dell’occhio, che spesso vi osserva, beandosi della vostra bellezza, dei vostri gesti. In quel momento siete per lui una meraviglia, il meglio, e siete sua.

3. Vi bacia tanto
Una volta una lettrice mi ha detto: solo i liceali si baciano tanto. Non sono d’accordo, non solo perché io sono un bacione, ma perché gli uomini, in genere refrattari a quelle che sono catalogate come smancerie e più portati alle slinguacciate passionali da preliminari, quando si innamorano sentono di più il bisogno di baciarvi. Ovunque, spesso, profondamente. È anche un modo di sfoggiarvi e di marcare il territorio. Questa Dea è mia. Ma se sei una Dea lui sta già rosolando a fuoco lento.

4. Inizia a essere meno distratto
Gli uomini, si sa, riescono a fare una cosa alla volta e si distraggono facilmente, soprattutto quando gli parlate. Un occhio all’orologio, un occhio al telefonino, un occhio alla TV. Nulla può distoglierli dal distrarsi per queste cose. Se iniziano a non farlo più, buon segno. Se lui silenzia il telefono e lo mette in tasca e non in vista quando è con te non solo è elementarmente educato ma si sta davvero interessando a quello che dici. E quindi a te. Guardandoti bene negli occhi, non giocando con i grissini.

5. Non guarda le altre
Che cosa veramente dinstingue un uomo innamorato da un uomo che ha una storia normale come tante? Non guarda le altre. Non si gira a guardare il sedere delle altre, non si perde nella scollatura della tua amica per poi distogliere frettolosamente lo sguardo perché ha paura del tuo cazziatone, non lo fa e basta. Ma perché se ne dimentica, il suo nuovo mondo, il suo nuovo orizzonte inizi a essere tu.

6. Siete la nuova regina dei suoi social
Soprattutto sei lui è un socialone, e soprattutto se lui usa i social anche per fare nuove conoscenze femminili, come si comporta su facebook e simili è determinante. L’uomo libero o impegnato ma non convinto fino in fondo della storia che sta vivendo continua a pasturare la sua pagina, fa nuove conoscenze femminili, la sua bacheca è piena di commenti di varie recenti o meno bellezze che lui mantiene in vita e alimenta come un fuoco di camino che non si deve spegnere. Se questo non succede, se il camino langue, se lui non era online alle due di notte, ottimo segno. Se poi tu diventi la protagonista della sua pagina, con citazioni romantiche inequivocabilmente destinate a te (e non da postura per tutte, occhio eh!) o addirittura tue foto, questo è una segnale di occupato che capirà anche la più accanita delle sue fan.

7. Il suo tempo è il tuo tempo
Quando lo hai conosciuto era un uomo pieno di impegni, interessi, relazioni. Ora lo è ancora, ma il suo tempo dedicato a te sta aumentando chiaramente. No, non lavora di meno, ma appena ha finito scappa da te anche solo per un caffè e un bacio. Va ancora in palestra, ma fatta la doccia ti chiama e magari qualche volta la salta pure per te. Le sue relazioni? Inizia a condividerle. I suoi amici iniziano a diventare i tuoi amici, te li presenta. E fa chilometri per raggiungerti. È disposto a sottoporsi alle odiate scomodità, inaccettabili soprattutto se ha più di 40 anni, per te. In crescendo.

8. È paziente, più sensibile ai tuoi bisogni
Diciamoci la verità: siamo abissalmente diversi, e a noi maschi molte delle cose che fate e dite non interessano, stufano, le troviamo da femmine, come dicevamo quando eravamo bambini e non sapevamo ancora cosa fossero le bugie da elargire in abbondanza alle donne. A parte gli uomini con spiccato lato femminile come me, in genere per noi il vostro shopping è mortale, i dettagli con i quali infarcite un evento che si può descrivere in un terzo del tempo noiosi e superflui, le vostre amiche (soprattutto se non carine) una specie di turbo alle faccende da donne che ammazzerebbero anche un toro. Beh, l’uomo innamorato è paziente: vi ascolta mentre gli descrivete le fattezze del brufolo della zia con attenzione e beandosi della vostra meravigliosa bocca, vi accompagna a fare shopping perché vi immagina sì con quelle costosissime scarpe, ma nuda e solo con quelle per voi, cerca di essere simpatico anche con la più mortale delle vostre storiche amiche. Insomma, collabora, ed è tanto per un uomo.

9. Fa fatica a stare senza di te
Un uomo, in una storia normale, può fare a meno di sentirvi anche per un’intera giornata se ha da fare. Buongiorno, buonanotte, quando ci vediamo? Questo è l’alfabeto base. I tanti messaggi, le faccine a milionate, prendere l’iniziativa per chiamare, chiamare più volte, fa parte del vostro repertorio base, non del nostro. Se diventa anche in parte nostro vuol dire che lui inizia a fare fatica senza di voi.

10. Non solo sesso
Conosco uomini che dopo il sesso dormono russando pure. Conosco uomini che non passano la notte a letto con voi, dopo, perché è scomodo e troppo intimo. Conosco uomini che si fanno la doccia e vanno via. Conosco uomini che vi chiamano il taxi un secondo dopo l’orgasmo perché vi togliate dalle palle una volta ottenuto il gol. Ora, senza esagerare, gli uomini che si dedicano alle cure parentali, le cosiddette coccole, dopo il sesso, sono un terzo della popolazione maschile, a essere ottimisti. Ora le coccole, il parlare, il non andare via o dormire subito, avere voglia di stare con voi anche senza il sesso o dopo il sesso (il periodo refrattario non mente mai sul comportamento), non avere fretta, orologi, telefoni… ma questo è amore!

Bene care amiche, dopo una serie di doverosi articoli sugli amanti non proprio sempre latori di buone notizie e fauste prospettive, spero di aver accontentato molte di voi o almeno quelle che mi chiedevano di spezzare un’ARANCIA in favore della speranza di amori belli, non problematici, felici. L’ho fatto volentieri, anche perché sono fra i fortunati uomini che si è innamorato più volte e, credetemi, non c’è cosa più bella.

Sincerely yours

Gli uomini complicano le regole dell’amore

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Ieri mi amava oggi è dalla moglie: ma come ha fatto a “riprendersi” così in fretta?

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Mi chiedete: ieri mi amava, faceva progetti sul nostro futuro insieme, mi sparava a zero sulla vita grama con sua moglie, mi riempiva di baci complimenti e dichiarazioni d’amore e adesso che mi ha detto “ti amo tantissimo ma purtroppo non posso lasciarla non è il momento” non solo è sparito, ma si è “ripreso” con la moglie come se noi non fossimo mai esistiti.

Ma come fanno questi amanti focosi nati da matrimoni dichiarati ormai morti a riprendersi così in fretta, ad alzarsi dalla tomba coniugale come un Lazzaro che invece di essere miracolato da Gesù viene portato di nuovo alla vita matrimoniale con un cenno della moglie, un sospetto da lei dichiarato, il rischio di essere scoperti o la scoperta dell’altra?

Care amiche, ho già raccontato qui l’effetto che fa a un uomo tutte parole e pochi fatti l’essere scoperto dalla moglie: sparisce e spesso non dà notizie di sé per giorni, settimane, a volte per mai più. E’ la vigliacchitudine di perdere il pacchetto moglie-figli-soldi ma anche quella che l’uomo dalla coda di paglia vede come il fulmine a ciel sereno che colpisce l’amante ormai scomoda, incenerendola e liberandolo da un giogo, per quanto lussurioso, ormai diventato pesante.

Ma torniamo al come fa a riprendersi così in fretta con quella che ieri era descritta come una donna nel migliore dei casi sorella e amica e nei peggiori una noiosa e petulante asessuata, una con cui non si fa sesso da quando lei aveva zero anni…

La ripresa dura 4 fasi e tre mesi in genere: eccole nei pensieri e nelle parole di tre maschi tipo

IL GIORNO DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE: LA LIBERAZIONE
Caxxo sono riuscito a lasciarla o a farmi lasciare. A furia di farla soffrire, di appuntamenti mancati le ho propinato la storia dei sospetti di mia moglie e ho avuto l’alibi per staccare. Sotto Natale non avevo scelta, ti immagini le scenate per le feste e le foto (le foto su Facebook!) delle feste comandate? Mica può reggere la storia della famiglia sfasciata sotto l’albero con la borsa griffata per lei… Sono libero. Certo, la mia amante era bella, una bomba del sesso, l’ho anche ammorbata con i miei racconti sul lavoro e sulle fatture non pagate ma… Era diventata pesante. Voleva essere amata. Voleva essere chiamata. Voleva stare con me sempre più spesso. Ora mi sento libero dal giogo, sono così allegro e sereno! Niente più balle, sensi di colpa, guardo i bambini come non facevo da tempo. Ma sì, in fondo tante parole e tanti sogni, anche belli, ma erano scopate. tante, galattiche, ma scopate. Anzi, quasi mi viene voglia di fare l’amore con mia moglie tanto mi sento sollevato, non importa se è un mese che non lo facciamo (mentivo quando dicevo che non lo facevamo mai), non importa se è il solito uno due tre, mi ci devo riabituare. Basta con le amanti, danno ma tolgono molto di più in termini di serenità.

30 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Cavoli mi manca. Mi manca lei. Non tanto ma inizio a provare qualche morso di fame. La trattoria di casa non mi fa mancare nulla, sono ancora abbastanza sereno, sì il minestrone è sempre quello, stesse verdure, mai un cambiamento, ma è caldo e comodo. Certo lei era un ristorante pluristellato, inizio a sognarmi i nostri giri dell’orologio nel letto, ore e ore a parlare, ridere e fare sesso senza remore o “questo no”. Però ho fatto bene a tagliare, la cosa aveva un prezzo esagerato. Qui invece calma piatta, il prezzo è la noia. Sentirò gli amici del tennis, un po’ di sport mi toglierà il suo corpo nudo e voluttuoso dalla testa.

60 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Chissà che caxxo sta facendo quella. Su Facebook mi ha bloccato ma ho un amico infiltrato in comune che mi dice che esce. Si diverte. I primi due mesi era praticamente assente dalla bacheca, a parte qualche frase triste sull’amore o arrabbiata contro gli uomini che promettono e non mantengono. Ora ci sono foto anche provocanti, divertite. Ha qualcuno? Sicuramente viene corteggiata, bella com’è. Provo gelosia lo ammetto. Ma conto sul fatto che sia innamorata ancora di me, e che andare a letto con un altro le faccia schifo. Si prenda pure gli aperitivi e le cene, di uomini come me non ne trova. E se ne trova chissenefrega, io ho ritrovato la mia famiglia. Ritrovato… mia moglie ha gli stessi difetti di prima. Sembra non essersi accorta di nulla, neanche del mio primo mese di fervore rinnovato nei suoi confronti. Lei ha un orizzonte a breve raggio. Io avevo scorto lei, bellissima, in mezzo all’oceano. Per fortuna fra dieci giorni è il suo compleanno, così ho la scusa di mandarle un messaggio. Se ci sta ancora risponderà in modo non formale, se non ci sta o non risponde che si fotta!
Mi spiacerebbe però, non dico riallacciare, ma un altro giro di valzer perché no, in nome della vecchia amicizia e dei ricordi. Ah, se solo avesse accettato di fare l’amante e basta, senza pretendere altro che la mia compagnia. Quando potevo…

90 GIORNI DOPO L’ADDIO ALL’AMANTE
Devo sapere se è vero che esce con quello stronzo single. Voci attendibili mi dicono che forse ci ha passato anche un weekend, ma sono all’inizio della storia. Posso ancora incunearmi come un perno fra loro e farla tornare da me. Ho i morsi della fame sessuale che mi attanagliano. Provo addirittura della nostalgia, non lo avrei mai creduto. Ma la gelosia è quella che mi dà più fastidio, e la voglia del suo corpo, fortissima. Devo convincerla a rivederci una sera, devo riportare a letto almeno una volta. Se ci riesco, ho qualche mese assicurato di sesso spinto. Le prometterò di tutto e di più, sono disposto a qualsiasi balla. Tanto il Natale è passato e ora posso anche concedermi qualche serata libero in più. Da oggi inizio a messaggiarla tipo: mi manchi tanto, ho sbagliato tutto, voglio tornare indietro, ho fatto l’errore più grande della mia vita, amo solo te, sono andato dall’avvocato, dammi un’ultima opportunità. Sono carico, sento che riuscirò a espugnare la fortezza. La conosco, ci ho dormito tante volte. E’ passato troppo poco tempo perché lei sia totalmente disinnamorata. Le donne mica si riprendono in fretta come noi. Loro ragionano con il cuore, non con la pancia, chiamiamola così…

Come vedete, l’uomo di un certo tipo, il più egoista e legato al “cosa mi conviene”, si riprende in fretta dalla liquidazione dell’amante, ma anche dall’ennesima liquidazione della moglie.

Spesso le uniche due vittime di questo tragico e diffuso gioco a tre. Una inconsapevole o troppo debole per scoperchiare la pentola, l’altra che forse ha accettato all’inizio con troppa leggerezza di fare l’amante, magari digerendosi qualche balla in più sul matrimonio fallito che proprio fallito non è. E poi si è innamorata di una maschera dell’innamorato.

Gli uomini si riprendono in fretta.

Sincerely yours

Non lascia la moglie ma fa il geloso con te

Il signore della gelosia
Il signore della gelosia

Marco, il mio intervistato “immaginario” ha 45 anni, è sposato da 15 anni, ha un figlio di 10 e un’amante da due anni, Virginia

Marco come mai hai un’amante?
Dopo tanti anni di matrimonio avevo voglia di avere un’avventura stimolante a livello sessuale.

Sono due anni che Virginia è la tua amante non mi sembra un’avventura
Non lo è più per lei che è innamorata. Per me è una via di mezzo: non posso fare più a meno di lei ma non lascerò mia moglie e mio figlio.

Virginia lo sa?
Non le ho mai detto che non c’è speranza le ho detto che deve aspettare.

E lei cosa ha risposto?
Che dopo due anni mi devo decidere e che se dopo Natale non andiamo una settimana via insieme andrà in vacanza da sola in un posto dove ci siano tanti single e se ne trova uno giusto non si farà remore, tanto io ho mia moglie (lei non crede che io non vada mai a letto con mia moglie, e ha ragione anche se io nego).

E tu sei geloso?
Ammetto di sì. Non sopporto l’idea che qualcuno la tocchi e le ho detto che se lo facesse fra noi sarebbe finita.

Però tu vai con tua moglie
Sì ma è mia moglie come faccio a negarmi? Virginia invece dovrebbe essermi fedele.

Non ti sembra di essere egoista?
Forse ma ho io per ora il coltello dalla parte del manico. Devo fare in modo che Virginia continui a fare la mia amante più a lungo possibile senza tradirmi.

E come fai a non farti tradire da Virginia?
Sono molto presente con messaggi e telefonate. Le faccio promesse, le telefono e appena posso vado a letto con lei. Occupo il più possibile la sua mente con la mia presenza. Presidio il territorio.

Come esprimi la tua gelosia per lei?
Le faccio delle grandi scenate. Se lei mi dice “se tu non lasci tua moglie io mi ritengo libera di fare ciò che voglio” io le dico che non può perché lei è il mio amore e deve solo aspettare. E riprendo a fare scenate su quello che le ha fatto il filo, presunto o no

E se lei dovesse davvero avere un altro?
Non so. Forse andrei in crisi. Forse la lascerei subito. O forse cercherei solo di farglielo lasciare. O prenderei la palla al balzo per chiudere.

E correre da lei finalmente?
Un amico l’ha fatto. Ma era davvero innamorato

Sincerely yours