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I matrimoni non finiscono per colpa degli amanti

sempre colpa degli amanti
sempre colpa degli amanti

L’amante raramente causa la fine di un matrimonio, è solo la fisiologica conseguenza e risposta a un matrimonio claudicante e decotto, spesso da anni, a volte da decenni.

E quando un matrimonio va in crisi, salvo i rari casi di colpo di fulmine (frequenti come i vasi che cadono in testa all’unico passante sotto quel balcone una domenica deserta di ferragosto in città), la colpa non è sicuramente dell’amante.

La colpa è del marito, che dopo il periodo di innamoramento (dura massimo 36 mesi dicono gli scienziati) e fatti fare alla moglie uno due figli rivela spesso una natura arida, legata al soldo. Un uomo dedito totalmente al lavoro e ai propri interessi, con una capacità empatica e di comprensione pari a quella di un sasso, spesso succube della famiglia d’origine che lo comanda come un burattino, mammone che trasforma la moglie in badante cuoca cameriera, amante focoso che diventa eiaculatore precoce in pantofole e barba lunga che scopa solo quando non c’è il calcio in tv (c’è sempre).

La colpa è della moglie, che archivia il completino sexy e indossa la liseuse e il pigiama antistupro, da moglie si trasforma in mamma e tu diventi il terzo figlio, che dorme sugli allori della routine pensando che l’indissolubilità del matrimonio e la fedeltà siano clausole contrattuali, non giardini da seminare curare e innaffiare ogni giorno. Mogli che loro, per prime, abdicano al loro ruolo femminile e trasformano i pochi ma sani e necessari weekend di coppia a full immersion in interminabili feste e impegni dei figli, eventi dei quali non si può perdere neanche un minuto.

Anche il più innamorato dei coniugi prima o poi capisce che essere gentili, premurosi, spiegare cosa non va fino a litigare, provare sempre a recuperare per primo, fare sempre per primo approcci a letto che falliscono il più delle volte, tentare innumerevoli volte di spiegarsi, trascinare l’altro in terapie di coppia che il partner non capisce perché crede di avere sempre ragione… dopo mesi, anni di tentativi di conciliazione e letti gelati anche il più paziente dei coniugi si rompe e inizia ad archiviare la pratica.

Questi matrimoni sono tutti matrimoni di facciata. Sono case spesso sfoggiate su Facebook come castelli delle favole Ma dentro sono come la casa degli Usher di Poe, crollata, in rovina da anni. Dei ruderi dentro intonacati fuori per il pubblico.

E voi, care mogli disperate per “quella Zoccola rovinafamiglie” e voi, cari mariti incazzati a morte con “quel bastardo che ha rovinato tutto” volete venirmi a raccontare che è l’amante ad aver fatto saltare il vostro bellissimo sogno?

Ma mi faccia il piacere! Vi direbbe il grande Totò. Voi non avete il coraggio o la buona fede o l’umiltà o il senso di autocritica per capire che il fallimento del vostro matrimonio siete voi. Innanzitutto voi. Anche voi.

Magari non voi al 100% ma il fallimento di un matrimonio è sempre prodotto da un concorso di colpa. Ieri non ha rispettato il semaforo lei, oggi hai tamponato tu perché non rispetti certe distanze di sicurezza. E se il codice della strada che regola la serena viabilità di una coppia viene violato troppo spesso e per anni non si circola più.

E se un matrimonio non funziona più prima o poi le corna sono assicurate. Qualcuno si separa prima di compiere quello che in Italia chiamiamo tradimento. E che tradimento non è: non si tradisce un matrimonio finito da anni. Non si tradisce il niente.

Le corna assicurate… la scoperta dell’acqua calda. Che cosa deve fare un uomo la cui moglie lo fa scopare male forse una volta al mese? Prova a guardarsi in giro, mica può regredire all’ adolescenza e al fai da te sotto la doccia!

E lei? Prima o poi cederà alle lusinghe di qualche uomo sicuramente piacente, sicuramente simpatico, ma che sostanzialmente la farà risentire al centro dell’attenzione, la farà risentire donna. La farà risentire giovane e bella.

Non che le donne non sentano il bisogno di fare sesso, anzi. Molti mariti passivi scoprono (non senza essere stati “avvertiti” prima) che la donna che pensavano fosse la colf ufficiale di casa si è trasformata in una bomba del sesso con un altro che non dorme e si rade e si lava tutti i giorni.

Le donne però cedono a un corteggiatore inizialmente più perché le fa sentire donne, ne sottolinea la bellezza e la preservata capacità di sedurre, e poi si parla di sesso.

Qualcuno dirà: non c’è bisogno di andare a letto con un altro per chiudere il matrimonio, basta separarsi.

Basta separarsi. Giusto. In teoria. In pratica lo si fa nella maggioranza dei casi quando non ci sono alternative. Questione di soldi? Certo, mica viviamo nel periodo del bengodi, mica siamo tutti ricchi. Due case invece di una, uno stipendio invece di due, spese in più, avvocati, assegni di mantenimento… e chi li ha questi soldi? E i figli? Nessun figlio è contento di vedere i genitori che non dormono sotto lo stesso tetto, a meno che non volino i coltelli e fin che si può. Fin che si può i bambini vogliono credere a Babbo Natale, anche se il compagno di classe gli dice che non esiste. E gli uomini? Molti hanno paura di una vita da soli, e quindi non si cambia auto finché non ne hai vista una migliore che vuoi e puoi comprare. Cinico ma vero, fatevi l’esame di coscienza perché dentro di voi lo sapete, anche se fate gli struzzi.

Quindi cari mariti e mogli che puntate il dito contro le amanti rendetevi conto che vi state facendo un selfie che ha per sfondo la colpa della fine del matrimonio.

Infatti, scoperto l’amante, cosa fate? I più evoluti e intelligenti ne parlano si confrontano cercano di recuperare e, alla peggio, si concentrano su come continuare nel futuro a fare i bravi genitori e a dirlo ai figli in modo da fargli meno male possibile. Cercano un accordo consensuale anche in nome del bello che c’è stato, dell’affetto che spesso rimane per l’altro e del fatto che lui sarà sempre il loro papà e lei la mamma.

Ma ci sono anche tanti struzzi e “ho sempre ragione io” che non si fanno domande, non analizzano le proprie colpe. Si fa prima a dare la colpa a un esterno, l’influenza per loro è sempre colpa del termometro, non del virus che loro hanno fatto entrare dalla finestra e non curato quando lo potevano fare. E i virus devastano i matrimoni che hanno un sistema immunitario debole e che non si difende perché non ha più gli anticorpi dell’amore e della reciproca comprensione.

Gli struzzi coniugali sono anche quelli che avevano già visto le tracce del “tradimento” e che avevano abbassato lo sguardo per quieto vivere e convenienza. Attenzione: non confondiamoli con quelli che hanno affrontato la cosa è perdonato per ricostruire. Io parlo della moglie che sa che il marito ha o ha avuto un’altra o altre e che fa finta di niente.

E questi, siccome una lei o un lui rappresentano un concreto rischio per il matrimonio (della serie gli altri erano “solo” avventure) puntano il dito ed è tutta colpa della rovina famiglie? Troppo comodo, troppo tardi. La colpa è vostra, non dell’amante.

Non si va con gli uomini sposati! Tuona il solone della morale con il matrimonio degli altri. Ma quelli che descrivo e che poi trovano degli amanti non sono degli sposati, sono nel limbo degli sposati in attesa di passare o al paradiso della nuova felicità o all’inferno della solitudine dovuta a un matrimonio fallito (anche se credo che sia un inferno sempre abbandonabile, Cupido ha frecce infinite nella sua faretra). Le amanti non vanno con gli sposati, vanno con uomini e donne che sono separati in casa da anni, in attesa della persona giusta. A meno che non siano dei traditori seriali o bugiardi che mentono sul loro status, ma quelli non lasciano mai mogli e mariti.

I matrimoni non finiscono per colpa degli amanti e dare la colpa a qualcun altro della fine del tuo non servirà a salvarlo, ma solo a far scendere la tua dignità al livello delle scarpe.

Non c’è niente di più brutto e inutile che sputare nel mare per contenerne la forza: chi non ha voluto nuotare verso riva è destinato ad annegare.

Sincerely yours

Come nasce il vaccino antinfluenzale

Starbene del 16 ottobre
Starbene del 16 ottobre

Sul numero in edicola di Starbene trovate il mio reportage sui vaccini.

Sono stato in Normandia a seguire, passo dopo passo, la nascita del vaccino antinfluenzale che molti di noi useranno a breve. Sicurezza, controlli, tecnologia: è stato un viaggio interessante anche da questo punto di vista.

Ah, vi racconto anche come sarà l’influenza quest’anno, le persone che dovrebbero vaccinarsi, quando farlo… Su Starbene ora in edicola. Buona lettura!

Le elezioni dei giornalisti

Non rubateci il futuro - #giornalisticontrocorrente
Non rubateci il futuro – #giornalisticontrocorrente

Care lettrici e lettori del mio blog, perché vi parlo delle elezioni che riguardano la mia categoria? Perché riguardano anche voi. Perché se è vero che se non siete giornalisti non potrete votare, è anche vero che è importante che vi prendiate dieci minuti per leggere il programma che allego.

Perché le elezioni dei giornalisti non sono una “cosa interna” e basta: hanno a che fare con la libertà di informazione che mai come oggi è in discussione. E un cittadino non informato è un cittadino meno libero.

Grazie per l’attenzione e condividete questo post se avete amici giornalisti.

Amici e colleghi, condivido con voi la notizia della mia candidatura alle elezioni della Fnsi e dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti con il gruppo Non rubateci il futuro – Giornalisti Controcorrente. Chi mi conosce sa quanto mi sia impegnato e mi stia impegnando per difendere la nostra dignità e professionalità in questi anni difficili per tutti: vorrei fare di più, per noi ma anche per i lettori. Spero, insieme ai colleghi della lista, di avere la vostra fiducia per dare il massimo. Si vota online dal 30 novembre al 3 dicembre 2018. Grazie

Il programma lo trovate su Facebook cercando la pagina Non rubateci il futuro – Giornalisti Controcorrente

E sul blog

https://nonrubateciilfuturogiornalistisempre.wordpress.com/

Perché sono tornato dalla ex (e perché no)

La famosa zuppa riscaldata è buona o no?
La famosa zuppa riscaldata è buona o no?

Care lettrici, mi avete chiesto: perché un uomo si rifà vivo con una sua ex? Quali sono i veri motivi che lo spingono a ricontattare una donna, sopratutto se l’ha lasciata lui o ha fatto in modo di farsi lasciare, evenienza non rara…

E invece, quando decide di chiudere una storia definitivamente, che cosa fa decidere un uomo in questo irrevocabile senso?

In tre interviste immaginarie a tre uomini poco immaginari forse troverete le risposte che cercate.

Alberto, 49 anni, divorziato

Alberto, come avevi conosciuto Barbara?
Su un social. Buona parte delle donne che conosco le conosco sui social. Sono estremamente comodi: vedi un po’ tutto di una donna, ci chatti, rompi il ghiaccio e poi la conosci. Così è stato con Barbara.

Com’era Barbara?
Carina. 40 anni, separata, intelligente e simpatica. A letto una bomba, ma troppo romantica per i miei gusti. Ho chiuso dopo cinque mesi di intesa frequentazione.

L’hai lasciata tu?
Praticamente sì. Era diventata gelosa e asfissiante. Mi controllava sui social, mi controllava quando ero online, insomma era gelosa. Una volta mi ha beccato che ero uscito con una e io gli avevo detto che ero con amici: litigata furiosa. Ho preso la palla al balzo e l’ho lasciata. Motivazione ufficiale: non rispettava i miei spazi e gelosia patologica.

Motivazione reale?
Avevo agganciato una nuova (quella con cui mi ha beccato la sua amica che poi gliel’ha riferito) e volevo portarmela a letto. Ma con Barbara addosso non potevo tenermene due insieme, così ho scelto. Barbara poi aveva fatto il suo tempo, mediamente io non tengo una relazione più di qualche mese. Di fatto Barbara aveva ragione a essere gelosa, io non ho mai smesso di “cacciare” sui social, forse il primo mese insieme ma poi ho ricominciato. Sono fatto così.

E adesso perché stai tentando di riagganciare Barbara?
Perché Lorella, la sua “sostituta”, pur essendo una bella ragazza non è granché a letto. È vero, è più giovane di Barbara di qualche anno ma il sesso non è solo questione di esperienza, ti deve piacere. Lorella fa le solite quattro cose in croce, ha poca iniziativa… Sì ha un gran bel corpo ma è un po’ sacco di patate. Barbara invece era una furia a letto, fantasiosa e sempre pronta. Anzi spesso prendeva lei l’iniziativa. Roba quasi da innamorarsi solo per il sesso. Quindi appena Barbara riabbocca saluto Lorella, già sto diluendo gli appuntamenti.

Cosa stai facendo per riprendere con Barbara?
Sto sfruttando il fatto che lei, quando l’ho lasciata, era innamorata o comunque molto presa, quindi non mi ha cancellato dalle sue amicizie o bloccato il numero. So che le donne vanno a vedere lo status delle bacheche degli ex anche se ciò le fa soffrire perché vedono il “traffico” delle altre, i mi piace e i commenti, e infatti io quelle più rompiballe di solito le elimino dalle amicizie, ma Barbara aveva qualità amatorie che mi hanno fatto pensare, potrebbe ritornarmi interessante. E infatti è successo prima del previsto, dato che Lorella è la bella addormentata a letto. Comunque in genere io qualche ripescaggio fra le ex lo faccio nei tempi di magra, che succedono periodicamente. Cerco di mantenere dei buoni rapporti almeno con alcune, mi fingo amico, loro in fondo ci sperano e quando torno spesso abboccano.

E con Barbara come stai agendo?
Dicevo che so che guarda il mio profilo. Allora pubblico delle frasi romantiche che usavo quando stavano assieme in modo che le riconosca e non le scambi per dedicate ad altre. Poi gioco sul filo del ripensamento e scrivo cose tipo “ho sbagliato e vorrei tornare indietro”, insomma preparo il terreno toccando le corde del passato. Poi ho iniziato a messaggiarla facendo finta di voler sapere come sta. All’inizio faceva la fredda ma insistendo ho ottenuto di chiamarla. Al telefono ho dato il meglio di me: mi sono scusato, le ho detto che mi mancava e che tutta questa libertà che volevo senza di lei è niente. Così settimana prossima ci rivediamo.

E che cosa speri?
Sono quasi sicuro di riportarmela a letto, l’ho sentita ancora presa e disponibile.

E poi?
Durerà quello che durerà, il tempo di rimanere colpito da un’altra. Solo che in questi casi dovrò farmi lasciare da lei, se lo rifaccio io si arrabbierebbe troppo. In ogni caso più di due giri con la stessa sono impossibili. Dalla ex si può tornare solo una volta. Le donne sono romantiche, si illudono, ma quando esageri poi ti tengono alla larga, sono perdute.

Non trovi un po’ squallido tornare da una ex per il sesso è basta?
È quello che cerco. Sono già stato innamorato dell’unica ex importante, la mia ex moglie, ed è finita 6 anni fa. Da allora sesso e divertimento. Poi si vedrà

Carlo, 55 anni, sposato

Carlo tu sei tornato con Elena, la tua amante
Sì, siamo stati insieme un anno e mezzo poi lei mi ha lasciato.

Perché ti ha lasciato?
Perché nonostante le promesse non lasciavo mia moglie. All’ennesimo weekend promesso e disdetto per stare in famiglia non ha retto e mi ha lasciato. Mi ha anche detto che non credeva che io non avessi più rapporti con mia moglie e non credeva che le avessi almeno detto che ero in crisi e che il matrimonio era in discussione.

E aveva ragione?
Sì. Non ho mai detto a mia moglie di essere in crisi sentimentale, siamo andati avanti con la nostra tranquilla routine e non abbiamo spesso rapporti ma ogni tanto sì.

Tu ami Elena?
Abbastanza. Direi molto. Ma non lascerò la famiglia. È vero, dopo un anno che stavano insieme le ho parlato di separazione e di avvocati ma era “entusiasmo”. Sogni che piacciono e si fanno insieme, ma poi bisogna fare i conti della spesa.

E perché ora ci sei tornato?
Il mio matrimonio va bene come vita normale, ma io ho bisogno di emozioni e sesso che mia moglie non mi dà più. Elena è perfetta come amante e amica.

E basta?
Non lo so. Ho pensato a una vita con lei, magari non va bene. E se a conviverci si trasforma in moglie? È possibile. Allora l’incantesimo cessa. Lei sarebbe l’amante perfetta per anni se si accontentasse.

Come hai fatto a convincerla?
Ho insistito con messaggi e telefonate. Ti penso, mi manchi, ti amo. Ha rotto il silenzio dopo un mese e ci siamo visti. Sono riuscito ad arginare il suo insistere sulle troppe parole e pochi fatti del mio comportamento, ho rievocato molto i momenti belli insieme e ho fatto breccia. Siamo finiti a letto.

E adesso?
Ci sentiamo regolarmente e le ho promesso una notte tutta per noi. Sto cercando di convincerla al Carpe diem in attesa di tempi migliori, di goderci quello che abbiamo. Per ora sembra seguirmi e ci vediamo almeno una volta alla settimana per fare sesso soprattutto, come volevo io.

Quanto durerà?
Spero il più possibile ma ho paura che la boa delle vacanze di Natale sarà insuperabile. Lei è libera ma io non lo sarò affatto. E le amanti soffrono da matti durante le feste comandate.

E tu soffri?
Il Natale in famiglia mi rasserena e mi distrae molto ma lei mi mancherà, soprattutto fisicamente. Ma non so se riuscirò a recuperarla. Questa volta mi sa che è l’ultima che la convinco a rifare l’amante. Però, anche se mi lascerà, ci riproverò. Tentare non nuoce.

Ci riproverai… Ma non pensi alla sua sofferenza?
Sì ci penso ma è più forte di me. Il sesso dà dei morsi come la fame dopo un po’ di tempo. E allora uno ci riprova. L’unica cura a questo è trovarsi una nuova amante, ma è scomodo e complicato. Anche se non lo escludo. È la vita…

Federico, 37 anni, single

Federico tu e Mara non vi vedete da?
Sei mesi. L’ho lasciata dopo due mesi di storia.

E adesso Mara si è rifatta viva
Sì. Ha sempre aleggiato intorno ai miei social e agli amici comuni, d’altronde io le sono rimasto amico. Amico… come si può essere amici fra ex sui social, una roba molto superficiale anche se lei mi mette like e commenti appena può.

Vuole rimettersi con te?
Sì ma io non ci penso nemmeno per un istante. Non ho nessuna all’orizzonte ma non mi rimetterei con Mara per gli stessi motivi per cui l’ho lasciata.

E quali sono
Non mi piace abbastanza. Sì è carina ma giusto per farci… scusa la franchezza… qualche scopata. Sì è simpatica, parla un po’ troppo come tutte le donne ma non è scattata la scintilla. Neanche a letto: le darei un sette, a volte meno. Carina, si dà anche da fare ma si capisce che non ha molta esperienza. E io non sono una nave scuola.

Lei insiste tu cosa vuoi fare?
Nulla. La ignoro. Inutile spiegarle che ci sono storie che vanno così, si tromba un po’ e poi arrivederci. Non lo vuole capire, le donne non vogliono sentirsi dire non mi piaci abbastanza, non mi interessi più o più di tanto e io non voglio star lì a vederla piangere magari. Si stuferà.

Ce ne sono tante di ex come Mara che non demordono?
Almeno la metà di quelle che conosco. Le lasci e loro si attaccano di più. Certi amici per allontanarle fanno anche i crudeli, dicono la verità, io non me la sento. Sono un tipo educato. Non faccio soffrire.

Ma lei non soffre di più così, non si illude di avere una chance con te?
Può darsi ma io sono a posto: mica le alimento false speranze, rispondo educatamente e lascio l’amicizia sui social. Non faccio nulla di male.

Tre uomini immaginari ma in linea con gli standard di molti che tornano con le ex.

Meditate donne, meditate sulle minestre riscaldate. Vale davvero la pena di riassaggiarle?

Sincerely yours

Perché sei tornato da tua moglie?

Ti amo ma scelgo lei
Ti amo ma scelgo lei

Lui è tornato da sua moglie. Dopo sei mesi che stava con te. Dopo un anno. O perché è stato scoperto.

Ma come! Sei stata adulata, coccolata, avete sognato insieme, fatto progetti e poi? Che cosa non ha funzionato? Perché ha fatto marcia indietro? Perché ha fatto in modo che TU lo lasciassi? Perché è sparito?

Chiediamolo a tre uomini immaginari in tre interviste immaginarie che hanno lasciato l’amante dopo 6 mesi, un anno e… quando sono stati scoperti.

Mario ha lasciato Anna dopo 6 mesi

Mario come hai conosciuto Anna?
Su Facebook. Abbiamo chattato per un mese poi ha accettato di uscire a cena con me anche se ero sposato.
Lei è single.

Sei sposato? Come l’hai convinta?
Sono sposato ma sono un po’ in crisi con mia moglie. Siamo insieme da 5 anni e non abbiamo figli. Ammetto che con Anna ho calcato la mano dicendo che praticamente siamo separati in casa e non abbiamo rapporti, cosa che non è vera del tutto, ne abbiamo ogni tanto. Credo si sia convinta anche perché non ho figli e le ho detto che non mi sono separato perché non ho ancora trovato la donna giusta.

Tu hai già tradito?
Si diverse volte ma ad Anna ho detto di no, non volevo apparire un seriale e volevo giocarmela con lei di persona.

Perché tradisci tua moglie?
Perché il sesso è diventato scadente ripetitivo e una tantum. Sono affezionato a lei, abbiamo molti interessi economici in comune, va benissimo come compagna. Il sesso di qualità puoi trovartelo fuori, basta stare attenti a non farsi beccare.

Come sono stati i primi 6 mesi con Anna?
I primi tre molto belli. Facevano sesso ovunque, grandi risate e complicità. Poi lei ha cominciato ad attaccarsi troppo. Si vedeva che stavano prevalendo i sentimenti e che non era più solo una storia divertente.

Allora come ti sei comportato?
Mi sono raffreddato. Ho iniziato a vederla meno e a far saltare appuntamenti anche all’ultimo momento. Ho dovuto trattarla anche un po’ male. L’ho fatta piangere. Mi sono rimangiato certe promesse e l’ho accusata di pretendere troppo. Quando al sesto mese una sera mi ha detto che lei l’amante non poteva farla per sempre e mi ha chiesto di darle garanzie e di iniziare a parlarne con mia moglie le ho detto che non ero pronto. Quando mi ha chiesto se l’amavo ho risposto sono confuso. E quando lei mi ha chiesto se non ci saremo rivisti più le ho risposto che era meglio di no.

Ma tu l’amavi?
In certi momenti ho creduto di amarla ma era l’entusiasmo per le magnifiche scopate che ci facevamo, lei è bella ed è una bomba a letto ma dentro di me ho sempre saputo che non avrei mai lasciato la mia vita. Ci sono già passato e so che intorno al sesto mese le donne si innamorano dell’amante e vogliono il salto di qualità. Li devi troncare altrimenti poi è un casino.

Non ti vergogni di averla fatta soffrire?
Sì mi dispiace ma meglio soffrire ora che è poco che stiamo insieme: per lei è meglio. E poi anche a me mancherà la sua capacità di comprendermi e il sesso favoloso con lei, anche per me è un sacrificio. Ma io non lascerò mai mia moglie la mia casa il nostro tenore di vita.

Come ti senti e cosa farai adesso
Mi sento sereno, libero da un pericolo, il pericolo di incasinarmi con Anna che mi piaceva sempre di più. Ora starò con mia moglie per un po’, magari dandole più attenzioni (le mogli percepiscono che sei strano quando hai una storia da un po’ che ti prende) per tranquillizzarla. Poi troverò un’altra, ne ho già una con cui chatto che promette bene.

Sentirai mai più Anna?
Penso di sì. Lascerò che si calmino le acque e magari fra qualche mese proverò a bussare alla sua porta, soprattutto se non ho nessuna di interessante. Con la scusa di sapere come sta, non c’è niente di male, in fondo le ero affezionato. E magari finiamo di nuovo a letto, ma con meno rischi di innamoramento e casini.

Stefano si è fatto lasciare da Loredana dopo un anno

Stefano un anno è tanto tempo, perché non ha funzionato con Loredana?
Siamo sposati tutti e due e abbiamo figli ancora ragazzini. Ci siamo conosciuti perché tutti e due cercavamo qualcosa, avevamo un bisogno fisico ed emotivo, dato che mia moglie ha deciso da anni di dedicarsi ai figli e basta e io sono solo quello che porta i soldi a casa. Lei invece ha un marito con molti più anni che non la soddisfa sessualmente, uno in pantofole per intenderci. Quando abbiamo iniziato è stato bellissimo. A letto sembravamo due liceali, scappavamo con delle scuse a tutte le ore per vederci. Abbiamo anche dormito insieme più volte. Poi lei mi ha chiesto, dopo sei mesi, cosa volevamo fare, se andare avanti o no.

Ed è lì che si è interrotto il rapporto?
No, nessuno dei due voleva rinunciare all’altro. Però lei mi ha detto che si era innamorata e che non riusciva a fare solo l’amante. Le ho detto che ero innamorato anch’io e che doveva darmi tempo per lasciare mia moglie e sistemare le cose per i figli. Lei era più decisa, più pronta a lasciare tutto, io volevo prendere tempo senza perdere lei.

Cosa avete deciso?
Ci siamo dati altri sei mesi entro i quali avremmo dovuto fare tutti i passi per separarci. Avvertire i coniugi ufficializzando la crisi senza dire che c’era una persona, almeno non subito. Iniziare a cercare una casa fuori (per i primi tempi senza convivere) e parlare con i ragazzi.

Lo avete fatto?
Lei sì io no. Lei ha subito parlato chiaro col marito dicendogli che non lo amava più e bloccando i rapporti sessuali, anzi hanno iniziato a dormire in camere separate. Io non ho avuto il coraggio di parlare con mia moglie ma ho detto a Loredana di averlo fatto e che mia moglie aveva abbozzato. Lei è andata da un avvocato io ho fatto finta di informarmi.

Ma lei non si è accorta che tu eri fermo sul fronte separazione?
Lo ha intuito perché mentre suo marito aveva reagito cercando di dissuaderla e stava facendo di tutto per riconquistarla io dovevo inventarmi atteggiamenti di mia moglie che risultavano poco convincenti, anche perché io non le avevo parlato. Non dicevo menzogne ma ero reticente ed evasivo nei dettagli. E lei iniziava a essere sospettosa sulla mia volontà di andare avanti

E poi cosa è successo?
L’estate doveva essere la svolta. Per Agosto dovevamo aver ufficializzato a sufficienza la crisi in casa da poter fare almeno parte delle vacanze insieme. Lei era pronta già a partire con l’avvocato io non avevo fatto nulla e non sapevo come dirglielo. Aspettavo e intanto raccontavo frottole, dicevo che avevo visto l’avvocato, fantasticavo con lei su dove andare in vacanza.

Però a un certo punto hai dovuto confessare?
Peggio. Mia moglie deve aver subodorato che c’era qualcuno che mi ronzava intorno e si è risvegliata dal suo torpore di “madre e basta”. Ha preteso un weekend di famiglia e ha riempito i social di foto della famiglia felice e io non ho potuto impedirglielo. Loredana le ha viste, si è incazzata e mi ha letteralmente convocato a un colloquio chiarificatore.

E l’incontro com’è andato?
È stato drammatico. Lei mi ha fatto un terzo grado al quale io non ho retto. Mi ha accusato di non aver detto nulla a mia moglie della crisi (non ci sarebbero state le foto della famiglia felice) e probabilmente di non essere mai andato dall’avvocato. Ho cercato di resistere ma quando mi ha chiesto nome e indirizzo dello studio non ho saputo neanche inventarmelo. A un certo punto mi ha chiesto cosa avrei fatto ad agosto. Le ho risposto che non potevo non andare in vacanza con la famiglia e che avrebbe dovuto aspettare settembre per vedere se potevamo fare qualche giorno da soli. Lì lei è scoppiata: qualche giorno! Ha urlato.

E tu?
Ho preso una decisione. E sono passato al contrattacco. Le ho detto che non aveva pazienza e che mi stava pressando troppo e che così mi faceva scappare. Lei replicava che io avevo promesso e che era tutto concordato tanto che lei aveva già un piede fuori casa ma io facevo finta di niente e contrattaccavo dicendo che lei non sapeva rispettare i miei tempi e che che così dimostrava di non rispettarmi e non amarmi.

Parole pesanti le tue, hai rinnegato tutto, persino accusato…
Non avevo scelta io non me la sentivo di lasciare mia moglie. Pensavo di poterlo fare, ho cercato di prendere tempo ma poi lei mi ha messo con le spalle al muro. Anche se non avesse visto le foto di famiglia ormai era giugno e le vacanze insieme andavano decise.

E come è finita?
A un certo punto lei, piangendo, mi ha chiesto se l’amavo. Io ho risposto che ero confuso. Mi ha chiesto se amavo mia moglie: ho risposto non lo so. Mi ha chiesto: vuoi lasciarmi? Le ho risposto non lo so sono confuso aspettiamo ancora andiamo avanti così, lasciamo passare queste vacanze. Lei si è alzata dal tavolo del ristorante e mi ha detto: ti lascio io, io non voglio un uomo senza palle. Non la sento da un mese.

E tu come ti senti?
Più sereno, sollevato. Questa storia, le bugie, erano diventate insostenibili. Mia moglie ora è tranquilla e stiamo per partire per le vacanze.

E Loredana?
Se da una parte mi solleva aver evitato il casino con mia moglie dall’altra mi manca. Io sono stato abbastanza innamorato di lei ma non a sufficienza per far saltare la mia vita. Certo mi manca, soprattutto le nostre chiacchierate e il sesso. Era bello. Era bello sognare con lei. Ma erano sogni.

A settembre tornerai a casa e alla tua routine: il tuo matrimonio è davvero salvo?
No non lo è. Mia moglie, a parte il breve periodo delle foto e dell’allarme “oddio forse c’è una che gli ronza intorno” è tornata a fare la mamma a tempo pieno. Abbiamo un rapporto ogni tre settimane e lo facciamo come vuole lei, nessuna variazione o fantasia. Non è vero sesso, l’ho provato con Loredana il vero sesso.

Ricontatterai Loredana?
Tramite un amico comune mi sto informando di come sta e soprattutto cosa pensa di me. Controllo il suo profilo, guardo quando è online, mi dicono che fa poca vita sociale. Temo che in vacanza trovi qualcuno ma non dovrebbe, so che andrà da parenti, una roba tranquilla, mica Rimini. È arrabbiata con me lo so perché le ho mandato dei messaggi tipo “come stai” e “mi manchi”. Non mi ha risposto ma li ha letti e non mi ha bloccato. La sua porta è socchiusa: forse a settembre potremmo ricominciare.

Ricominciare cosa?
A fare gli amanti, io di più non posso darle. D’altronde mi ha lasciato lei, io non l’ho mai lasciata.

Alberto ha lasciato Laura perché è stato scoperto

Da quanto stavate insieme?
Due anni.

Sono tanti…
Sì, io e Laura abbiamo superato anche diverse crisi, ma poi lei ha capito che io mia moglie e i miei figli non li posso ancora lasciare, forse quando vanno all’università. Tiriamo avanti come amanti, anche lei è sposata.

E adesso cosa è successo?
Mia moglie mi ha scoperto. Non mi sono accorto che era rientrata e io ero al telefono con Laura. Ha sentito tutto. Scenata immediata. Mi ha detto subito che mi avrebbe perdonato se io troncavo immediatamente con Laura e io l’ho fatto.

Cosa hai fatto
Sono sparito. Le ho bloccato il numero le chat tutto. So che si è preoccupata, disperata ma non avevo scelta: mia moglie mi controllava.

Ma neanche un messaggio poverina? Bastava un minuto… mica sei in galera
Sì ma avevo paura. E poi mi sono detto: forse questa è la volta buona per liberarmi di una storia che andava avanti da troppo e che forse non aveva sbocco. Quando mia moglie mi ha scoperto sono andato in panico ho avuto paura di perdere tutto! No nessun messaggio. Per evitare che lei chiamasse tutti i conoscenti comuni le ho fatto sapere tramite un amico che ero stato scoperto e che doveva aspettare e non fare nulla, questo due giorni dopo.

E lei?
Aveva intuito ed era preoccupata per me mi ha detto l’amico. Poi quando ha visto che l’ho bloccata dappertutto e dopo 7 giorni non mi ero fatto più vivo si deve essere arrabbiata e credo mi abbia cancellato.

Arrabbiata? Indignata forse
Sì, nonostante l’amore che l’ha portata a fare l’amante per due anni è una donna con una grande dignità. Un conto è resistere quando comunque ci vedevamo (anche spesso), un conto è sparire così. Avrà pensato: ok i primi giorni di panico, ma dopo devi rifarti vivo, e io non l’ho fatto. Apposta.

Pensi che ci abbia messo una pietra sopra?
È passato solo un mese, sarà arrabbiata e delusa. Probabilmente mi odia. Ma io ci tengo a lei come amante, se non fossi stato scoperto con lei sarei andato avanti così anni! Proverò a rifarmi vivo fra un mese e a tastare il terreno. Potremmo ricominciare a vederci, meno di prima perché mia moglie non si fida più, ma un po’ di tempo insieme si può trovare

Però tu Laura non la ami, ti fa comodo come amante…
No io l’ho amata abbastanza, anche parecchio in certi momenti. Ma l’amante è l’amante, la moglie è la moglie. Ognuna ha il suo ruolo e deve esserne conscia. Sì, posso averle detto di amarla, di volere dei figli da lei, di sognare un futuro nostro ma sono parole che si dicono, si pensano anche, ma i fatti sono quelli che contano. Ed essere sposati è un fatto

Tre uomini, tre pentiti, tre storie immaginarie ma rappresentative di molte altre e spesso reali, almeno in diverse parti. In Italia il 60% di uomini e donne ha tradito almeno una volta. Solo il 10% degli amanti forma una nuova coppia.

Sincerely yours

Un uomo si vede già al primo caffè

su 10 caffè uno funziona
su 10 caffè uno funziona

Il primo incontro con un uomo è importante perché se usate il vostro sesto senso femminile, potete capire tante cose anche da un semplice caffè.

Sì, quel sesto senso femminile che già vi allerta sulle piccole cose che fa lui è che già non vi tornano, e che spesso lo fanno rivelare una fregatura dopo giorni, settimane, mesi, a volte anni di faticosa, persino tragica storia trascinata.

È quel sesto senso che mettete da parte sperando che questo sia “quello giusto” per poi dire: l’avevo capito già al primo caffè che questo non andava.

Vi svelo un segreto: oltre a usare e dare SEMPRE retta al vostro sesto senso già il solo offrirvi un caffè è un indizio negativo della personalità e approccio del nuovo pretendente.

Intendiamoci io il caffè lo adoro, lo considero la “malattia professionale” positiva di noi giornalisti (se non ci fosse il caffè…) ma, con le dovute eccezioni, economiche in primis (di questi tempi mica tutti possiamo offrire cene e champagne)…

… un uomo che ti offre il caffè è da radiografare ben bene, anche per accettare il solo caffè e non perdere tempo prezioso con pescatori a strascico, perditempo a scopo di F

Perché mai un innocuo caffè ha il potere di dirci tanto di un uomo?

“Intervistiamo” un pescatore a strascico di donne, uno di quelli che più ne conosce sui social più cerca di farsene, una botta (magari tre se ne vale la pena) e poi avanti la prossima.

Buongiorno signor pescatore a strascico di donne, lei come fa a conoscere una che le piace?
Semplice. Guardo la foto del profilo, magari ne cerco qualcuna che si veda il fisico o magari in costume (ma non ci investo più di tre minuti) vedo dove abita (escludo quelle che mi costino più di 5€ d benzina andata e ritorno) e, se in 5 minuti capisco che è scopabile chiedo l’amicizia magari previo messaggio carino (ormai sono un esperto, ne ho una decina già pronti, anche divisi per corporatura e colore dei capelli) e poi attacco discorso.

E come fa a conoscerla dal vivo?
Vedo dalle risposte come va: se non è ricettiva o è una rompiballe troppo impegnativa (tante domande, battute troppo intelligenti) chiudo la conversazione e spesso tolgo l’amicizia, non prima di aver guardato se ha amiche carine alle quali chiedo l’amicizia in serie. Altrimenti le chiedo di prendere un caffè.

Perché un caffè e non un aperitivo o una cena?
Perché costa poco e l’esperienza mi dice che una devi conoscerla per vedere se è carina e non è una rompipalle. Non basta la Chat. Non bastano soprattutto le foto, con tutti questi filtri che si usano oggi: su Facebook liceo e poi al caffè museo.

Solo questione di denaro?
No anche di tempo. Se è bruttina o prolissa con una scusa ti alzi e te ne vai. A volte arrivo persino a farle pagare il suo di caffè, tanto le porto tutte nello stesso posto e al barista ne pago uno solo. Se invece ne vale la pena la fai parlare tanto come piace alle donne, le dici due cose del tuo repertorio a memoria che sai che piacciono e le chiedi subito se ci si può vedere a breve, allora ci investi un aperitivo, sperando che basti per concludere. Se non basta cena: al terzo giro dovrebbe starci altrimenti divido la cena, lei si paga il suo, chissenefrega della figura, tanto chi la rivede più.

Non le sembra di trattare le donne male o da stupide?
In realtà non mi importa. Intanto già in chat evito quelle troppo esigenti e sospettose. Poi, spesso, anche loro preferiscono un caffè perché non vogliono perdere troppo tempo e poi magari hanno già incontrato dei miei “colleghi” pescatori a strascico che non ci sapevano fare abbastanza o che sono riusciti a portarsele a letto, ma poi le hanno mollate presto per una nuova. Non è che sono stupide, sono romantiche: pensano che magari io, siccome ci so fare e sono carino potrei essere quello giusto. Basta farglielo credere all’inizio.

Insomma qual è il segreto del suo successo?
Il segreto è il numero, su 10 una ne becchi. In fondo, alla fine, ti costa solo un caffè a testa.

Va bene, grazie signor pescatore a strascico per questa confessione. La avverto però che la pubblicherò sul mio blog, non ha paura che le rovini il mercato?
Ma no, tanto le donne fanno sempre i soliti errori: non ascoltano il loro sesto senso che non sbaglia mai, adorano gli str… mascalzoni come me e poi pensano che loro ci possono sempre cambiare in meglio.

Per redimersi un po’ se la sente di dare un consiglio alle lettrici per evitare tipi come lei?
Perché no, tanto un “caffè” su 10 entra comunque. Io non uscirei mai con uno che investe solo il tempo e il denaro per un caffè per conoscermi davvero.

Ecco voi direte: mica sono tutti così! Per fortuna no, ma sono tanti.

Sincerely yours

16 cose che non dovrebbe dirti mai (se ti ama). Con pagella

Di fronte a certe affermazioni ci vuole Totò
Di fronte a certe affermazioni ci vuole Totò

Ci sono cose che un uomo non dovrebbe dirti mai. E se te le dice vuol dire che il suo tanto declamato amore per te ha come minimo delle crepe, crepe a volte grandi come la casa dove vivete o dovreste, un giorno, vivere insieme.

Queste frasi hanno una gravità più o meno alta, alla quale ho dato un voto da 1 a 10, dove 10 è una gravità da dovervi far riflettere su una semplice domanda: ma io lo voglio un uomo così?

Vediamo le frasi più comuni, tratte da moltissime storie e commenti su questo blog, e anche dalle vostre “confessioni” e colloqui personali nati scrivendo a anpellizzari@icloud.com.

Non mi hai saputo aspettare
È la frase dell’uomo che vi ha fatto vedere i sorci verdi magari per anni e vi ha portato ad applicare l’ormai famoso (lo leggete in tantissime) Codice del silenzio. Questo tizio non solo vi ha tirato sceme e non ha avuto il coraggio di decidere dopo tante chiacchiere (di solito doveva lasciare la moglie per voi entro…?) ma ha anche il coraggio di attribuire a voi l’insufficiente pazienza e quindi la responsabilità del fallimento del vostro percorso. Insomma, un senza vergogna al quale non basta avervi fatto piangere per mesi, anni. Dovevate anche aspettarlo di più. Giudizio vergogna 10

Credo che tu abbia un altro
Altra scusa senza vergogna di chi fa di tutto per essere mollato o perché non ha il coraggio di prendere una decisione anche se “vi ama tanto” o perché, se libero e traditore seriale, ha in ballo un’altra. È tipico dei narcisisti e dei traditori seriali e dei senza vergogna affibbiare alla tanto glorificata amante o compagna (fino a ieri) il peccato di cui si stanno macchiando o si macchieranno (spesso presto). Giudizio vergogna 10

Mi spii su Facebook
Lui vi ha raccontato che siete l’unica. Vi ha raccontato che non ha mai rapporti con la moglie da anni. Che le altre non gli interessano o sono solo amiche. Però se guardando il suo profilo scoprite che fa incetta di amicizie femminili tutte di un certo tipo (tutte belle e sexy al punto giusto) l’accusa è “tu mi spii su Facebook”, “la tua gelosia è ingiustificata e patologica”. Peggio quello che ti ha assicurato una vita da separato in casa con letto a castello e moglie che sa che la crisi è ufficiale liberi tutti. Ma se liberi tutti, perché lei o lui postano foto da famigliola felice? Per salvare le apparenze? Nove uomini su 10 che dicono di non avere più rapporti con la moglie li hanno, magari sporadici, ma regolari. Giudizio vergogna 8 più patentino bugiardo

Guardi quando sono online
Lo status delle chat è il tormentone delle coppie nelle quali lui fa il furbo. Chi ama è geloso naturalmente e le donne hanno il diritto di esserlo se ti vedono online alle 2 di notte per mezz’ora e non fai il turnista. Se poi lui è un traditore seriale di quelli che hai già beccato a chiedere l’amicizia alla tua “amica” o a una new entry delle sue amicizie carina (pure a più di una) e li vedi “verdi” su messenger alla stessa ora della notte è lecito il sospetto. Ed e più che lecito chiedergli spiegazioni. Ma se lui risponde tu mi controlli il giudizio è 8. Peggio, se non dà spiegazioni e poi traffica sul telefonino in modo che il suo status online non sia più visibile il giudizio è 9. Forse i tuoi sospetti sono più di un sospetto.

Vediamoci ma senza fare sesso
L’uomo medio non lascia ma si fa quasi sempre lasciare, non importa quante lacrime ti costi. Per arrivare a ottenere questo risultato, in modo che tu non possa addebitargli nulla (della serie sei stata tu a lasciarmi) l’uomo vulgaris mette in atto manovre di distacco graduali. Una è quella della millantata amicizia. Vedi, dice lui, io ti amo tantissimo ma potrei esserti amico. Anzi, non è che ogni volta che ci vediamo dobbiamo scopare, anzi, io ti amo così tanto che posso stare con te per il piacere di stare con te, senza sesso. Ma come! Agli inizi della storia si trombava come ricci e ora mi parli di amicizia e non vuoi fare sesso? Ma noooo, non è che non voglio fare sesso, posso anche farne a meno. Tu mi basti. Davvero gli uomini sanno essere peggio di quelli che all’autogrill ti propongono il gioco delle tre carte. Il sesso, primum movens della vostra coppia, del suo tradire la moglie ora è diventato facoltativo? All’insegna dell’amicizia? Ma mi faccia il piacere, direbbe il grande Totò. È iniziata la manovra di sgancio: a te l’amicizia con tutto il suo profondo valore, a un’altra la sua immutata libidine. Giudizio vergogna 9.

Io ti rimarrei amico
Vedi sopra. Un uomo che sta insieme a te e che non parla più tanto di figli vita insieme e vacanze ma introduce l’argomento amicizia se un giorno non dovessimo stare più insieme ha iniziato a mettere le mani avanti per qualche motivo che non sai ma lui sa. La moglie che lo reclama anche dopo un lungo sonno (o perché ha qualche sospetto), un’altra che gli interessa… l’amicizia, con il suo grande valore e impatto emotivo, viene mercificata per scambiarla con una tua arrendevolezza a chiudere a breve la storia. Ti assicuro che con uno così non ci sarà neanche l’amicizia, se non intendiamo quella che gli servirà per cercare di tornare nel tuo letto in caso di voglie di ritorno o carestia. Giudizio vergogna 10.

Hai tirato troppo la corda
Nei rari casi in cui è lui a lasciare te il motto è “hai tirato troppo la corda”. C’è sempre qualcosa che TU hai fatto di sbagliato e irreparabile. Hai insistito troppo perché dopo due anni che dice che lascia l’altra stava per iniziare a parlagliene e tu hai rovinato tutto proprio adesso. Insisti troppo con questa storia del weekend insieme, sono appena sei mesi che vi conoscete! Un bel vaffa no? Giudizio vergogna 10

Io ti amo tantissimo
L’amore ha gradazioni? Si può amare così così o tantissimo? Diffida dell’uomo che dà livelli di amore perché nel momento che li dà significa che lui l’amore assoluto non l’ha mai provato o non lo prova per te. Perché amarti tantissimo è sempre uno scalino sotto all’amarti e basta. È una riserva alla completezza dell’amore. Giudizio rischio futuro coppia 8

Non mi lasci libertà
Indipendenza, libertà: belle parole, concetti anche giusti in una coppia che deve prendersi i suoi giusti spazi ma occhio perché l’homo vulgaris li usa come bandiera per farsi i cavoli suoi. E impunemente. Della serie tu invadi il mio campo e non è giusto, mi soffochi con la tua gelosia e onnipresenza. A parte che l’amore tenderebbe a condividere più tempo possibile ma è invasione di campo se lui ti concede solo la metà del suo tempo? Io credo che una proporzione giusta, al netto degli impegni obbligatori come lavoro e figli sia il 70% a favore della coppia. Giudizio rischio coppia 7, rivedibile in peggio o in meglio a seconda di cosa ti risponde. Se usa il termine “mi asfissi” voto 9.

Non ce la faccio a lasciarti stare
Lo hai lasciato perché non lasciava la moglie. Ti è costato tantissimo, perché sei ancora innamorata. Lo hai dovuto fare perché lui non ha avuto i cabbasisi per farlo. E sarebbe andato avanti così, con la moglie e te amante ancora per anni, forse per sempre. L’hai fatto tu. Hai adottato il Codice del silenzio e piano piano, con grande fatica, stai tornando a vivere. Piangi di meno, esci di più, hai prenotato finalmente quel viaggio che ti piaceva e… lui riappare. Come stai? Mi manchi… vorrei… e tu: lasciamo stare se non hai la separazione o fatti veri rivoluzionari nuovi, lasciami stare non capisci che mi fai soffrire mi fai tornare indietro? Risposta: non c’è la faccio a lasciarti stare (e mette giù perché lo chiama la moglie). Questi sono gli uomini peggiori: giudizio vergogna 11.

Ti amo ma non sono pronto
Quindi non ti ama abbastanza. Sei la donna più importante della sua vita. Non si era mai innamorato così. Farebbe di tutto per te. Ma… non è pronto. Insomma, un po’ come quelli che a letto non ci riescono perché sei troppo Bella e li ecciti troppo. Quindi se sei molto eccitato il pisello ti diventa piccolo. E se sei troppo innamorato l’amore svanisce. Giudizio vergogna 10

Ti voglio bene
Se una persona innamorata ti chiede ma tu mi ami e lui risponde ti voglio bene è un’offesa. Giudizio futuro coppia 9

Dividiamo la pizza
Ho scritto dell’uomo che non paga il ristorante. Il femminismo non c’entra , semmai l’educazione. Essere tirchi, non generosi neanche se di parla di una pizza non è da sottovalutare se questo atteggiamento poi ha dei sintomi (e spesso li ha) anche nei sentimenti. Se tu non vali una pizza intera quanto varrai come compagna? Giudizio rischio coppia 8

Stiamo a casa tua
Stiamo sempre a casa tua. Niente più ristoranti, amici, parenti: quelli ce li frequentiamo per conto nostro. Amore esclusivo? Occhio! Potrebbe nasconderti (si chiama stashing) perché non ti ritiene all’altezza di essere mostrata con orgoglio al suo cerchio magico o non hai un’importanza tale da investirci dei quattrini, o sei una delle tante: meglio mangiare da te a sbafo e fare sesso al netto dell’albergo. Giudizio rischio coppia 9

Quando c’era la mia ex
Mia moglie fa così, avrebbe fatto così, mia moglie mi ha regalato questo, la mia ex ci metteva il prezzemolo nelle polpette, la mia ex aveva ragione… ma questi che fanno i paragoni con la tua competitor, esistente o no, o addirittura la portano come esempio positivo o peggio migliore di te non si rendono conto che provocano come minimo fastidio e forse feriscono anche? Non è che non se ne rendono conto, non vogliono rendersene conto perché sono egoisti. Non fare la geisha: zittiscilo per sempre. Giudizio vergogna 8

Ero troppo impegnato per richiamarti
12 ore di silenzio dopo il tuo messaggio. A volte 24. In certi casi 48. Il lavoro certo. Non prendeva certo. C’era lei certo. Aveva judo certo. Nell’era del sempre connessi un uomo che non riesce a richiamarti prima della fine della giornata, che non ha neanche un minuto per scrivere in qualsiasi modo (fosse anche un vecchio Sms) un messaggio fosse anche scusa ti penso appena posso chiamo sono incasinato o non gliene frega niente di te, o è stato beccato dalla moglie e ha deciso di sparire (senza avvertire, non è impossibile) o era a letto con un’altra. Traine le debite conseguenze una volta interrogato lui sul perché non riesce a fare questi gesti di elementare, se non amore, educazione. Giudizio futuro coppia 9,5

Sincerely yours

Se parli troppo lui scappa

scappa

Se parli troppo lui scappa

Nel panorama dei difetti femminili che fanno scappare di più gli uomini, prima di quelli inerenti alle prestazioni sessuali che trovate qui (ma che si scoprono ormai a dado tratto, sotto le lenzuola), il più temuto è sicuramente “lei che parla troppo”.

Intendiamoci: la maggior parte delle donne parla molto, e molto più degli uomini, ma questo non è necessariamente un difetto.

Ci sono uomini che apprezzano i vostri discorsi variegati e pieni di dettagli, e molte donne sanno essere dettagliate senza diventare prolisse, ripetitive e noiose.

L’ho scoperto a cinquant’anni, quando ho avuto il terzo figlio, la figlia desiderata da sempre, la mia Rebecca.

Fin dall’asilo si è vista la differenza con i due fratelli nelle descrizioni di cosa succedeva a scuola.

Dialogo tipico con i fratelli: com’è andata a scuola? Bene. Cosa avete fatto? Giocato. A che cosa? Dove

Con la sorella: com’è andata a scuola? Molto bene papà sai abbiamo fatto un sacco di cose. Intanto l’arredo era cambiato quest’anno perché la cornice delle porte era sottolineata da notevoli coccarde fuxia e le maniglie erano state smaltate con un colore coordinato. E poi Alice, Marta e Ludovica mi hanno raccontato… L’impatto con la maestra poi… Peccato per il tempo che non ci ha permesso di accedere al giardino dove gli alberi… In alternativa abbiamo fatto… Mi fermo qui. Questa è una donna a 5 anni.

Meglio Rebecca o i fratelli nei dialoghi? Dipende dal momento, ma una donna sa riempirti la vita, un uomo può riempirtela di silenzi e non risposte.

Detto questo la cosiddetta logorroica è uno dei motivi più frequenti di fuga maschile prima dell’agognata consumazione.

Ora mi direte: si vabbè, io non sono logorroica, parlo tanto ma mica li faccio scappare…

Sei sicura? Non ti è mai capitato di vederlo sparire, non dico prima di fare sesso (quella è la logorroica doc, capace di uccidere il testosterone anche in un Rocco), ma subito dopo? Oppure lui va e viene, non scrive non telefona non risponde? Latita?
Potresti essere una logorroica in erba.

Vediamo se ti riconosci in questo profilo.

La logorroica standard alla prima cena aperitivo incontro e subito dopo si comporta più o meno così:

1. Parla sempre per prima.

2. Usa frasi lunghe con molti inserti non lineari. Esempio: sono stata al mare tra l’altro ho visto una cattedrale fantastica (segue descrizione del portale della biblioteca tipo Nome della rosa). Non fa pause, solo se beve e fa sorsi corti per riprendere il Suo discorso.

3. Se lui osa intervenire resiste 10 secondi poi interrompe.

4. Usa tanti dettagli inutili: è capace di descriverti un vestito di un’amica compreso di accessori mentre parlate della sua categoria preferita su youporn.

5. È un entusiasta delle parentele: ti specifica non solo che quella è sua cugina, ma mette in relazione la parentela di lei e di tutti i consanguinei fino alla quarta generazione, albero genealogico in mano (lo tiene in borsa), mentre lui spera ancora di vedere il suo albero ginecologico.

6. Legge tutto il menu ad alta voce due volte e poi dice: tu cosa prendi?

6 bis. Finisce il primo quando lui è al dessert perché deve parlare.

7. Parla in continuazione in auto e pretende che lui la guardi in faccia mentre guida

8. Parla con la sigaretta in bocca.

9. Parla mentre lo fate dando istruzioni dettagliate sulla viabilità vaginale: a destra a destra venga venga pure così bravo dottò

10. Parla anche dopo l’amore e anche mentre fuma dopo l’amore

Vabbè ho un po’ esagerato e scherzato ma se ti riconosci in almeno 4 di queste situazioni sei a rischio di parlare troppo.

E siccome ci tieni a sapere che cosa non funziona fra te e gli uomini sappi che la cosa più grave per un uomo, che è quella che porta a scappare un pretendente prima di avere fatto il gol nella tua porta, è proprio il parlare troppo. Troppo nel senso di esageratamente.

Perché l’uomo ordinario misura le rompicxxx proprio dal numero di battute di una frase. E guarda anche la punteggiatura, che nelle parlatrici indefesse è assente.

E se pensa “questa è una rompiC” può davvero scappare a gambe levate anche se sei Miss mondo.

Oppure, peggio, resiste (controllagli i padiglioni auricolari, potrebbe avere dei tappi) fino a consumare il primo giro e poi diventa irreperibile. E tu ti sarai “concessa” sprecando troppe parole.

Lo capisci da subito perché con la scusa della nonna che sta male (in realtà è scomparsa dieci anni prima) si precipita fuori di casa tua vestendosi per le scale.

Ma anche l’uomo che ama le donne in quanto donne, che ne ammira proprio la femminilità, e qui non scherzo, si arrende davanti alla logorroica. Perché non riesce a parlare e capisce che a te, di quello che dice lui, interessa poco.

Dunque, se non capisci perché con gli uomini non funziona chiediti anche se parli troppo.

Sei in tempo ancora per imparare ad ascoltare. Che rimane il modo migliore per capire se LUI ti merita

Sincerely yours

Amanti: il codice del silenzio

Lasciarlo è come smettere di fumare - iStock kumeda
Lasciarlo è come smettere di fumare – iStock kumeda

Lui è sposato e tu sei l’amante. Lui è tornato dalle vacanze in famiglia per l’ennesima volta e nulla è cambiato: non lascia la moglie ma vorrebbe continuare così con te.

Non importa la longevità della vostra storia (spesso anni), non importa la quantità di volte che vi è stato detto “dammi tempo che la lascio ora non sono pronto”.

voi siete arrivate alla frutta perché lui parole tante e fatti zero.

O meglio, in molti casi lui ha deciso di non decidere, avanti così. O meglio, lui ha deciso di stare con la moglie, perché se non la lascia ha deciso che vince lei. Ha deciso, di fatto, anche se non lo ammetterà forse mai.

Insomma, siete ormai spossate da questo tira e molla e dovete, sentite che dovete VOI prendere una decisione.

E dovete prenderla anche se siete profondamente e a volte disperatamente innamorate del “tutto chiacchiere e distintivo”.

Dovete decidere fra due opzioni, semplici quanto terribilmente difficili da realizzare, me ne rendo conto.

E sono difficili da realizzare anche quando lui è stato corretto (questo dobbiamo dirlo, non cambiamo le carte in tavola solo per rabbia o delusione) e non ha mai promesso nulla, non ha mai detto che avrebbe lasciato moglie e famiglia, ha resistito anche quando sesso e passione gli hanno fatto pensare seriamente, anche per un periodo e basta, che avrebbe potuto costruire una vita con voi.

In ogni caso, dovrai decidere se continuare a fare l’amante o lasciarlo tu, perché lui non lo farà forse mai.

Non ti biasimo se scegli la prima opzione, e nessuno, che non sia nei tuoi panni o almeno lo sia stata dovrebbe farlo: essere innamorati di una persona significa spesso avere un legame fortissimo, una speranza che travalica i fatti, la disperazione, le delusioni e le mille promesse tradite.

Continuare a essere la sua amante in queste condizioni, conscia del prezzo da pagare, è una soluzione scelta da molte, così come molte mogli decidono di perdonare o tollerare in silenzio i tradimenti e andare avanti così. Per amore, per timore, per i figli, per mille ragioni spesso assolutamente comprensibili.

Non giudico quindi, solo ti dico che in questi casi, se una non ce la fa da sola, è il caso che si faccia aiutare, ci vogliono dei veri professionisti della mente in certi casi di sofferenza, psicologi, psicoterapeuti o psichiatri, scegliete voi.

No, non sei matta, tranquilla, sei come milioni di persone, in “buona” compagnia. Ma se non si riesce a fare una cosa che si riconosce come sbagliata e controproducente per se stesse e il buon senso, e i consigli degli amici, i milioni di lacrime versate non bastano e non basta l’evidenza della situazione ci vuole l’aiuto di un esperto titolato per spezzare quella che potrebbe essere diventata una “dipendenza” o comunque una catena troppo resistente.

Dunque, hai tu il termometro della tua febbre, non aspettare di superare i 40. E tu sai se hai la forza di spezzare la catena.

Ma torniamo al libero arbitrio e ipotizziamo che tu abbia trovato la forza, e magari non è la prima volta che lo fai, di lasciarlo. Sai già o immagini cosa ti aspetta.

Qualcuna di voi mi ha scritto “ho smesso di fumare, riuscirò a non rivederlo più”.

Non so se il paragone del fumo è sufficiente, certo è efficace. Fumare per anni per poi decidere che una cosa che ti piace, un gesto che ormai fa parte della tua vita, sapendo che ti fa male deve finire non è facile. E dovrai smettere tu, da sola.

E qui arrivo alla seconda parte del mio titolo, il valore del silenzio.

Se hai deciso di chiudere davvero con lui il silenzio deve essere assoluto.

Tutti i canali di comunicazione devono essere interrotti o resi impraticabili. Blocca la sua amicizia sui social. Blocca le messaggerie. Blocca anche il numero di telefono, così non avrai la tentazione (e relativa sofferenza) di rispondere alla sua inevitabile chiamata, perché molti chiamano.

Lo so, è durissima e sarà durissima, ma il silenzio assoluto è l’unica arma che hai a questo punto.

E deve essere assoluto: basta riaccendere una sigaretta per ritrovarsi a comprare il pacchetto di sigarette della solita marca.

Il silenzio serve a te per dimenticarlo. Solo non avendo la sua presenza anche sotto forma del solito messaggino quotidiano la tua ferita al cuore potrà rimarginarsi col tempo.

Non cadere nella tentazione di lasciare almeno un canale aperto, magari con la scusa, come mi raccontate in tante, che è da maleducate chiudere completamente. In questa fase dovete essere egoiste e l’educazione non c’entra nulla. Ogni post che vedrete sulla bacheca di un amico comune sarà come una coltellata al cuore, perché prolungare la tua agonia? Il silenzio deve essere totale.

Il silenzio servirà anche a lui per capire davvero se può vivere senza di voi. I casi sono due: o lui vi ama nonostante tutte le remore che si fa con la famiglia oppure voi siete e sarete sempre solo un ripiego.

Il silenzio ha effetti anche su di lui. Abituato ad avervi a disposizione, ad avere il boccino in mano anche solo attraverso un messaggio, ad avere il polso della vostra situazione anche con una semplice telefonata di fronte al silenzio, è solo questione di tempo, reagirà.

Perché il tuo silenzio lo manderà in tilt. Il tuo silenzio significa che puoi vivere senza di lui, che magari ti stai rifacendo una vita, che hai ricominciato a uscire con le amiche e magari altri uomini, lui non lo sa adesso non lo può sapere neanche se si informa tramite amici comuni, è diverso che avere il tuo polso, sentire il tuo polso.

È solo questione di tempo e cercherà di contattarti o di vederti. Gli uomini sono egoisti e semplici, dominati dai loro bisogni contingenti perlopiù. Prima o poi, se tu conti almeno un po’, la sua voglia di te, il motivo per cui ha tradito sua moglie con te, emergerà con forza.

E qui o si tratta di passione e amore o solo di voglia. Ci sono uomini che si accorgono, attraverso il distacco e il silenzio, che anche se tutte le ragioni del mondo confermano la loro scelta di non mollare la famiglia esse non sono sufficienti per farti dimenticare, per rinunciare a te, per vivere senza di te. E tornano.

Ma attenzione, come tornano? Questo è fondamentale.

Tu non puoi aver deciso di chiudere, non puoi aver sofferto giorni, settimane, mesi tutto quello che hai sofferto per far rientrare nella tua vita uno che ricomincia con le parole e niente fatti.

Se questa fase di silenzio, che io ritengo in media debba durare alcuni mesi (diciamo più di due e meno di sei, le vacanze canoniche estive e di Natale non si contano, sono una specie di limbo decisorio per gli uomini sposati) lo ha fatto tornare da te, non può essere per scopare e basta o prendere altro tempo. L’era dei progetti promesse è finita. La scelta sei tu e la realtà deve cambiare totalmente.

Non può più esserci “adesso glielo dico”. Non può più essere “adesso parlo con l’avvocato”. Non può più essere “le prossime vacanze le facciamo insieme”. Adesso o niente. Lui ti dice non ti fidi? Ha avuto tempo per dimostrare. Tempo scaduto. Se sei tornato è per restare. Punto. Altrimenti, se ricominciano le parole e le promesse, tu ricomincerai a fare l’amante.

E i secondi matrimoni non nascono dalle promesse, ma dai fatti.

Proverà a ricontattarti anche l’uomo che sa che non lascerà mai la moglie. Lo so, è ingiusto. Ma alcuni uomini sono deboli ed egoisti insieme, un mix che produce anche tentativi senza remore. Inutile odiarli, l’unica vera medicina è escluderli dalla tua vita, punto. Il silenzio assoluto in questi casi prelude alla chiusura tombale del rapporto. Ti sei sbagliata, forse vi siete sbagliati tutti e due (non tutti sono degli approfittatori aridi e lucidi), questa storia è finita. E, ascolta, anche se ora ti sembra impossibile, non può e non deve decretare la fine della tua vita sentimentale e sociale.

Ricorda
La storia con uno sposato
, ripulita del mistero e adrenalina del proibito che ha, è una storia come le altre. Può andare avanti o finire. È una storia d’amore, come tante altre storie. Inizia a vederla così. Avete deciso insieme di iniziare, decidi tu di finire. Un amante non ha un destino diverso di quello di una normale “fidanzata”. Punto.

Ricorda a quelli che ti dicono: “non dovevi andare con uno sposato finiscono tutte così te la sei cercata”.
Non è vero. All’inizio, sposati o no, capita di mettersi insieme seguendo un istinto o un’emozione, senza pensare al futuro o facendolo con la volontà di danneggiare qualcuno. Succede. C’è chi dice che la fedeltà non esiste, che non siamo fatti per vivere sempre e solo con lo stesso partner. Non lo so ma succede. E spesso, milioni di volte, non centinaia. Quindi inutile prendersi colpe che non esistono se non nella testa di chi non è nei vostri panni.

Oppure, tornando a lui di fronte al tuo silenzio, a parte qualche tentativo, sparirà. Il silenzio allora ti avrà dimostrato la perfezione della tua scelta. Non esiste uomo innamorato davvero che rinunci all’amore vero, spesso neanche di fronte all’amore filiale. Dunque la vostra storia doveva finire. E attenta, non colpevolizzarti. Non cadere nella trappola “ma sei tu che mi hai lasciato è quindi rovinato tutto”, “ma sei tu che sei andata con un altro provando il chiodo scaccia chiodo”. Non esiste. Tu hai preso una decisione inevitabile di fronte a una sua indecisione infinita che è una decisione, quella di non decidere apparentemente, avendo però nei fatti deciso a favore della moglie, se resta con lei.

Molte donne nei tuoi panni pensano o si sentono addirittura dire dall’amante “non hai saputo aspettare e hai rovinato tutto, non mi hai dato abbastanza fiducia e quindi non mi meriti”.

Troppo facile. Non esiste un’attesa per sempre. Fatti non parole. Se sei arrivata a chiederti “e adesso che faccio continuo a fare l’amante o lo lascio?” vuol dire che sei alla frutta, siete alla frutta.

Gli uomini possono tenersi un’amante per anni, una donna innamorata, a meno che anche lei non voglia lasciare la sua famiglia, no.

E se lavorate insieme?
Non è che siete particolarmente sceme e ve lo siete cercato sposato e pure sul lavoro. Basta con le seghe mentali, soprattutto se indotte da facili giudizi altrui. Quante storie “normali” iniziano sul lavoro, per contatti di lavoro? Tantissime, molti di noi lavorano quasi e basta, quindi non biasimarti se è successo lì. Piuttosto sarà più difficile fare “silenzio assoluto” quando dovete sentirvi o incontrarvi per forza. Che fare allora? Mi appello alla tua grande professionalità. Quella che ti fa reggere e ha fatto reggere per anni il complicato intreccio di rapporti ed equilibri, compromessi e relazioni nella tua professione, che tu faccia l’impiegata o la manager non importa. La tua professionalità deve ritrasformare il tuo amante in quello che era, con una buona dose di distacco in più. Educata e professionale, nulla di più. Non un minuto di più che non sia per condividere quello che deve essere condiviso professionalmente, non un caffè da soli, una mensa, una passeggiata, un colloquio che non sia lavorativo. Diventate un robot. Non cadere nel tranello “ma dai è solo un caffè!”. No! Lo potete fare, lo sapete fare. Se è intelligente, capirà il messaggio, rispetterà e ammirerà la vostra personalità, forse il lavoro è una delle poche cose che capiscono davvero gli uomini. E se non capirà sarà lo stesso. Non cedete di un passo. Funzionerà. Sarà più difficile ma funzionerà. E vedrete che anche averlo sul lavoro a un certo punto non conterà nulla. Anzi, qualcuna di voi oggi ride dicendosi: ma cosa avrà avuto questo per prendersi tutte le mie attenzioni… Anche in questo una storia fra amanti non è diversa da quella di due “liberi”.

Dunque è vero che il silenzio è d’oro.

Ti aspetta un compito difficile ma non impossibile. Molte sono riuscite a smettere di fumare.

Il premio è riprenderti la tua vita, la tua libertà, un futuro uomo dedicato solo a te (finché fai l’amante ti sarà impossibile anche solo vedere altri uomini). Oppure lui scoprirà che ha sbagliato tutto e correrà da te.

In ogni caso vinci. Pagando un prezzo certo, ma vinci.

Sincerely yours

Dobbiamo parlare: l’ultimatum

Dobbiamo parlare: l’ultimatum

Ultimatum: scegli, decidi. Gli uomini, in amore, scelgono e decidono se non hanno conflitti.

Ma se tu fai parte di un conflitto probabilmente lui non sceglierà, non deciderà mai se non lo metti con le spalle al muro.

Perché metterlo con le spalle al muro? Per il numero di Tentativi falliti di ottenere una sua decisione. Per il tempo passato (mesi, a volte anni) ad aspettare che, dopo infinite discussioni, lui si decidesse.

A fare che? Tu lo sai: comunque, e vale per tutte voi che mi leggete, è un qualcosa la cui non scelta, non decisione ti sta facendo soffrire da troppo tempo e mette in discussione il vostro rapporto, lo fa vacillare o lo sta logorando, e comunque ha spostato l’equilibrio della vostra coppia da “felici insieme” a “tu infelice e a lui sta bene andare avanti così”.

Adesso basta però.

Che il motivo sia una moglie o la famiglia, e tu sei l’amante che, superato il fatidico periodo ludico dell’amantato (divertiamoci senza obblighi) sei entrata, o meglio lui ti ha fatto entrare, nella fase “sentimenti-costruiamo qualcosa”, perché ricambiava un sentimento o addirittura lo ha dichiarato lui (spesso favoleggiando su un futuro insieme) adesso basta rimandare: o te o lei. O tu saluti e vai.

Ma puoi essere anche la moglie, alle prese con un lui che ti ha tradito una o più volte, e tu l’hai perdonato perché ti ha pregato in ginocchio, per i figli, perché lo ami ancora. Adesso basta. O vi separate o lui smette di setacciare i social alla ricerca di nuove prede, se non ha già trovato l’ennesima. O smette di fare il cascamorto in spiaggia, per strada, con le tue amiche.

O forse sei la fidanzata, alle prese con un uomo che ti ha messo lontano dal primo posto dei suoi interessi. Amici, sport, hobbies, sua madre, il lavoro… tu dove sei? A casa ad aspettarlo per fare sesso quando e come dice lui? Adesso basta. Deve rimetterti sul podio, al primo posto. Nei fatti non a parole.

Alcune di voi pensano: se io lo metto con le spalle al muro lui griderà al ricatto, all’offesa inaccettabile e, per questo, ci lascerà con addebito di tutte le colpe. Forse alcune di voi non hanno capito che noi siamo dei gran furboni: facciamo tutto quel cavolo che vogliamo e, quando protestate o prendete una posizione giusta e ferma, tiriamo fuori le parole ricatto, non rispetto, fiducia, e facciamo pure gli offesi. Perché la migliore difesa, soprattutto se si ha torto marcio, è l’attacco. Frasi come “mi hai deluso” sono alibi.

Quindi, mentre tu ti arrovelli sul rischio dell’ultimatum e su come non offenderlo dopo due anni che non lascia la moglie, ti cornifica o esce sempre da solo con gli amici lui sta chattando con la gnocca bruna su Facebook alla quale ha raccontato che è vedovo.

Non ci credete? Avevo un amico, single sciupa femmine e impenitente, che a 40 anni si lamentava con me. “Le donne non si fidano più, fanno troppe domande”, diceva. “Se vedono che alla mia età non ti sei mai sposato non hai figli e sei single le donne pensano che hai qualcosa che non va e che le vuoi solo scopare, e hanno pure ragione”. Come fare? Il mio amico si era inventato una storia strappalacrime. La storia faceva così: Si era innamorato di una straniera all’università. Da lei aveva avuto un figlio che lei però non voleva e li aveva abbandonati soli. Il mio amico aveva tirato su il figlio da solo, mostrava anche una foto di lui da giovane spacciandola come il figlio. Le donne impietosite dalla storia, convinte e calmate, si rilassavano e gliela davano (anche perché lui piaceva, devo dire la verità). Il problema che questo figlio studiava in america, così il mio amico “doveva” partire e sparire periodicamente per stare col ragazzo. Tutto premeditato perché, diceva il mio amico, le donne dopo un po’ rompono i coglioni.

Questo amico, cara amica, non è un’eccezione, è lo standard. Poi più essere più o meno bravo con le balle, ma sempre balle sono. Come quella, appunto, del ricatto e dell’offerta di uno che non è disposto a fare nulla per te e cambiare la sua vita.

L’altra paura femminile diffusa è che se gli dai l’ultimatum lui scappa. Ma scusa, tu vuoi un uomo che resta perché ti ama convinto o uno che se gli chiedi “troppo” scappa? E tu vuoi trattenerlo? Lo tieni così per quanto tempo?

Come dare un ultimatum? Se certi uomini non fossero spesso vigliacchi e sfuggenti dovresti invitarlo a cena premettendogli che dovete parlare . Ma siccome scapperà a gambe levate di fronte al temutissimo “dobbiamo parlare” non dirglielo e invitalo a cena. Perché certe cose vanno dette guardandosi negli occhi, checché ne pensino gli uomini liquidatori da sms. Quindi convocazione e sii chiara: questo questo e questo non è più sopportabile. E poi fissi un termine. Se entro questo termine lui non cambia come vuoi tu ti sganci.

Se ti rimangi l’ultimatum, e succede perché lui farà di tutto a parole per ottenere proroghe non devi giudicarti debole, stupida, incapace. Sei solo innamorata. Ed è bellissimo esserlo, se non per il particolare che dall’altra parte c’è un uomo che, come minimo, non è coinvolto come te. Quindi si cade, ci si rialza e si ripropone l’ultimatum.

Non è il primo ultimatum? La storia di Pierino e il lupo insegna che minacciare troppe volte qualcosa che non si fa mai porta il rischio del “tanto non lo farà”. Quindi questo deve essere il tuo vero ultimo ultimissimo ultimatum. Se non sei convinta meglio rimandare. Ma se senti che davvero non ce la fai più convocalo e dagli una scadenza. Scadenza breve, al massimo a tre mesi. Di più è controproducente per te, per il tuo stato psicologico e di sofferenza protratta, e per lui, che è abituato a vivere di tue proroghe. Adesso basta

Fatti non parole. Questo è il tuo nuovo credo dopo l’ultimatum. Se torna è perché si separa. Se torna è perché non ha più un profilo sul social per cuccare. Se torna è per stare con te, non con la mamma. O gli amici.

L’ultimatum è come un avviso di garanzia, nato per dire a chi è indagato: guarda che sto indagando, appunto, su di te. E questa è, dovrebbe essere una garanzia di libertà, anche se in Italia troppe volte l’avviso di garanzia viene metabolizzato dai più superficiali o cattivi come sentenza di condanna. Il tuo ultimatum non è una condanna, è un vero avviso di garanzia, l’ultima chance che lui ha con te.

Se lo viola non andrà in prigione, ma deve uscire dalla tua vita.

Sincerely yours

@anpellizzari

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