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Perché credi ai bugiardi

Perché credi ai bugiardi
Perché credi ai bugiardi

C’era una volta una donna bella e intelligente, con un matrimonio alle spalle come tante, una figlia adolescente come tante, un lavoro di soddisfazione, tante amiche, una vita piena.

Una vita piena ma vuota d’amore. Non tanto per il matrimonio fallito. Carlo è stato un ottimo marito e prima fidanzato, ma conoscersi alla maturità, andare a convivere durante l’università, rimanere incinta dopo il primo anno di lavoro può sembrare un percorso ideale ma per Silvia e Carlo si è rivelato un bruciare le tappe e appaltare la parte più bella della propria vita a un matrimonio che non ha avuto la forza, come molti matrimoni precoci, di superare indenne gli anni dopo il periodo di innamoramento.

Così Silvia e Carlo si sono ritrovati, a soli 5 anni dalla nascita di Martina, come fratello e sorella. Niente più sesso, niente più amore, solo bollette, compiti delle elementari e tanto lavoro.

Nel pieno della crisi strisciante e silenziosa Silvia ha conosciuto il suo primo bugiardo, Paolo. Si sono conosciuti in un viaggio di lavoro. Paolo, sposato con due figli, quarantenne (allora 5 anni più di Silvia), era molto affascinante.

Ha saputo corteggiare Silvia toccando quelle corde che erano rimaste immobili da almeno tre anni, nel grigiore del matrimonio fra fratelli con Carlo. Il sesso è stato inevitabile. Non un tradimento, non si tradisce un matrimonio di fatto già finito, ma Silvia, grazie a Paolo, ha toccato con mano non solo la passione e il rinnovo di un sentimento forte, il bello del corteggiamento e il vento fresco e profumato dell’amore, ma la promessa di una nuova coppia, di un futuro di felicità. Peccato che Paolo mentisse. Paolo era ed è un bugiardo, uno dei tanti uomini bugiardi.

Sì perché Paolo si è finto innamorato di Silvia. O meglio, i primi tempi era un entusiasta a parole, sognare a voce alta non costa nulla, poi si vedrà… Le ha promesso di lasciare la famiglia per costruirne una nuova con lei. E Silvia ha così ufficializzato la fine del matrimonio con Carlo, separandosi con grande determinazione e coraggio, non per Paolo, ma per se stessa. Senza Paolo ma forte della presenza di Paolo, il suo nuovo futuro.

Ma Paolo era il primo bugiardo sulla strada di Silvia. Perché ha millantato fin da subito un amore grande quando sapeva benissimo che era una passione con dei limiti, ha detto che avrebbe lasciato la moglie che sapeva dal primo istante non avrebbe mai lasciato, ha sognato ad alta voce con Silvia di viaggi, convivenza, persino di figli.

 

Ma quando la coraggiosa e onesta Silvia si è separata e ha chiesto poi spazio, più tempo condiviso come le era stato promesso tante, tante volte l’amore si è trasformato in confusione, la moglie ormai sorella si è trasformata in storia da recuperare, i nuovi progetti in missioni impossibili, la figlia che non era un problema in adolescente non abbandonabile. Paolo aveva mentito a Silvia, Paolo è stato il suo primo bugiardo.

Silvia ha fatto fatica a dimenticare il suo primo bugiardo, anche perché questo, dopo essersi eclissato di colpo, passando dall’amore assoluto alla fuga a gambe levate davanti alla separazione di Silvia, come fanno molti egoisti e bugiardi, si è rifatto vivo più volte.

 

Con la scusa di rimanere amici, il bugiardo voleva che Silvia facesse di nuovo l’amante. Non ce la faccio a stare senza di te, è più forte di me, soffro come un cane, raccontava il bugiardo a Silvia. E così Silvia ha interrotto almeno tre volte il codice del silenzio, tornando a letto col bugiardo. E ogni volta che il bugiardo ha ottenuto il sesso che voleva è tornato dalla moglie, incurante del male procurato a Silvia ogni volta che le ha fatto interrompere il silenzio per ricominciare d’accapo.

Silvia, per fortuna, dopo avergli creduto tre volte, lo ha finalmente eliminato dalla sua vita. Lui ci ha provato ancora ma Silvia ha opposto finalmente un silenzio assoluto, con il blocco di tutti i numeri e i social. Solo allora il bugiardo ha smesso di insidiarla. Ed è sparito. Orbita, controlla, ma ha capito che è meglio rivolgersi ad altre. È anche più comodo e semplice.

Ci è voluto un anno perché Silvia si riprendesse dalle scorribande del primo bugiardo. Ci è voluto un anno per ricominciare a pensare a una vita senza Paolo, a iniziare a uscire di nuovo e frequentare il mondo, ad accorgersi degli altri uomini, ad apprezzare i loro sguardi e il corteggiamento. È passato un anno ma Silvia è rinata.

Poi ha incontrato Alberto. Divorziato, un figlio grande, dieci anni più di Silvia. Un uomo sicuro di se, simpatico comprensivo e accudente, ha fatto sentire Silvia importante, al centro della sua vita. Il corteggiamento è durato due mesi, ma Alberto ha avuto pazienza, apparentemente capendo che Silvia veniva da esperienze negative e certe ferite erano ancora aperte. Il sesso è stato strepitoso, e poi weekend romantici, cene, mille attenzioni. Al terzo mese di storia Alberto le ha detto ti amo, sei la donna della mia vita, voglio vivere con te. Troppo presto? Silvia scacciava quella vocina che dentro le diceva “lui sta esagerando, come fa ad amarti dopo tre mesi?” perché vivere una nuova storia d’amore le piaceva troppo. E così con Alberto ha iniziato a vedere case da comprare insieme, a fare progetti a lunga scadenza.

Un giorno però, a casa di lui, Silvia ha iniziato a notare un comportamento strano. Il telefono di Alberto è diventato la sua ombra. Non che non lo avesse sempre a portata di mano ma addirittura iniziare a portarselo in bagno… e poi quelle lunghe chat davanti alla tv a tarda sera, gli accessi alla messaggeria a notte fonda.

Dopo giorni di comportamenti sospetti lui ha abbandonato il telefono per un minuto. Un minuto fatidico perché è anche quello di attesa a schermata libera d’accesso prima che il cellulare torni protetto dal codice. Per Silvia è stato più forte di tutto e, messa da parte la sua usuale correttezza e rispetto della privacy, ha guardato dentro alla scatola segreta. Non ci è voluto molto per scoprire l’arcano: la chat era piena di messaggi inequivocabili. Ma il bugiardo numero due non si era limitato a intrattenere una chat amorosa con una donna, ne aveva ben due in parallelo. Una più corteggiamento andante, con tanto di appuntamento romantico a breve. L’altra ormai spinta su dettagli post coito, prova di un consumato tradimento. Due donne più lei, Silvia, fanno tre in contemporanea. La fissa, l’altra e la new entry. Un piccolo harem.

Il telefono di Alberto, in pochi minuti, ha sprofondato Silvia nel dolore targato Paolo, Il primo bugiardo. Il suo nuovo amore, la promessa finalmente giusta per il futuro, era un bugiardo seriale, un collezionista di donne, quelli che se ne tengono una per scaldare il letto e le altre per diletto.

Silvia, seppur in lacrime e disperata dentro, ha trovato la forza di mettere giù il telefono, vestirsi e uscire dall’appartamento lasciando il suo paio di chiavi per non riprenderle mai più. Molte donne al suo posto avrebbero fatto una scenata, forse si sarebbero fatte convincere per non perdere il loro sogno d’amore, Silvia non aveva più benzina per ritentarci e dare a lui la possibilità di replica. Quello che è seguito le ha dato ragione.

Alberto ha tentato di ricontattarla inutilmente per un mese con patetici messaggi del tipo posso spiegarti, ma poi ha desistito. Un bugiardo conosce tutte le sue bugie e sa benissimo di essere colpevole. Prova a ricucire, ogni tanto gli va anche bene, ma se vede che una donna è schifata dal suo comportamento passa alla prossima. Anche perché, avendone due in ballo di new entry, è meglio non provocare troppo la ex e rischiare scenate pubbliche con effetti collaterali sul suo bacino di pesca. Meglio il silenzio. Meglio così, che se ne sia andata. Prima o poi avrebbe dovuto lasciarla o, meglio, farsi lasciare, la scelta preferita di molti uomini come Alberto.

Silvia oggi è single e mi ha scritto raccontandomi la sua storia. Sta risalendo la china, è una donna forte, ma ora evita gli uomini come la peste perché, come mi dice, i bugiardi capitano tutti a me e io non riesco a riconoscerli prima di farmi coinvolgere. Perché?

Perché, cara Silvia e amiche che vi siete riconosciute in tutto o in parte nella sua storia, non sei stupida, troppo romantica o dall’innamoramento facile.

Sei fragile certo, il tuo passato con gli uomini non aiuta perché ogni tradimento amoroso, e la bugia è un tradimento, danneggia il tuo dna emotivo, rendendo più difficile, per ogni occasione o storia che segue, giudicare chi è degno della tua anima e chi no, fino ad arrivare a preferire la solitudine, per paura di soffrire.

Così perdete quella capacità tutta femminile, quel vostro mirabile sesto senso, che vi fa ascoltare la vocina che quando lui dichiara amore assoluto troppo presto o fa progetti da piramide di Cheope vi dice: attenta, troppo amore, troppe promesse, troppo tutto. Il troppo nasconde spesso il niente.

Quindi nessuna colpa da parte tua, se non la voglia di amare e l’onestà. Perché le donne mediamente sono più oneste di molti uomini, e chi è onesto non riesce a mentire dalla mattina alla sera. E non fa della menzogna la sua routine di vita.

I bugiardi, che poi sono spesso dei seriali o degli amanti che promettono il matrimonio ma non lasceranno mai la moglie, fanno della menzogna un pilastro della loro vita.

I meno peggio mentono credendoci un po’, e certe bugie sono sogni a bocca aperta nei quali per l’attimo in cui li raccontano a voi ci credono anche loro, ma non creiamo un alibi a questi bugiardi di serie B. Mentre lui ti dice che vuole un figlio da te sa benissimo che ha i suoi e che non lascerà mai la madre dei suoi. Quindi non esistono bugiardi di serie B, sono tutti di serie A quelli che vi fanno male.

Insomma, che sia bugiardo credendoci almeno un po’ o che sia bugiardo professionale, cioè di quelli che si divertono (è così purtroppo) a mentire e a fare della propria vita tutto un intrigo (arrivando al punto di mentire anche su quello che hanno mangiato la sera prima), ritorniamo a bomba: cos’è che ti fa cadere nella loro trappola?

Questo tipo d’uomo, purtroppo sempre più diffuso, ha un talento: fare innamorare.

Sarebbe un talento splendido, se indirizzato a trovare l’animale gemella, ma purtroppo il bugiardo è spesso un seriale che affina la tecnica amatoria per avere sesso facile/vantaggi materiali (c’è chi ci mette anche il lavoro di mezzo, non credete!) non per avere amore.

Il suo “amore” è propedeutico a ottenere da te il massimo, per darti il massimo a parole e a fatti all’inizio anche tanto (si chiama fumo negli occhi) ma il tutto con una scadenza precisa, che collima con l’arrivo di un’altra o di altre, quando le bugie non possono più sostenere due o tre relazioni parallele.

Il suo talento lo rende, nei primi mesi di conquista e consolidamento nel tuo cuore l’uomo perfetto, ideale.

Un uomo protettivo, attento, simpatico, romantico, accudente, brillante, sicuro di se, che fa progetti anche importanti.

Finalmente sto bene, ti sei detta. E sei stata talmente bene che la tua mente ha iniziato a scacciare piccole incongruenze del suo comportamento che poi si dimostreranno rivelatrici. Anche il “è troppo perfetto, cos’è che non va” viene messo da parte.

Ma un bugiardo lo è sempre e, per quanto preparato e allenato sia, prima o poi cadrà in contraddizione. Era a Milano o a Bergamo? Non tralasciare quella “piccola” confusione. Era al telefono con sua madre o era il suo capo? A dire troppe palle ci si confonde, non passare sopra a quelli che ti sembrano piccoli lapsus di memoria. Rifagli le stesse domande a distanza di tempo.

Questi bugiardi spesso si inventano anche un passato e un presente di comodo, il che rende difficile smascherarli perché hanno una storia consolidata che è già stata testata tante volte. Per esempio i finti separati in casa difficilmente cadranno in contraddizione raccontandovi della loro routine quotidiana. Quello che sbagliano, mano a mano che vi frequentano, è sul giornaliero. Uscite con amici che nascondono uscite con altre, luoghi diversi da quelli presentati come destinazione, smemoratezza su racconti che, appena sciorinati sembrano abbastanza dettagliati, ma che col tempo alla prova del nove non reggono. Un esempio? Domani sera esco con Marco, così finalmente ci vediamo… Ma non vi eravate visti tre domeniche fa con altri? Ah sì scusa ma è lui che vuole vedermi dice che mi deve parlare degli affari suoi. Piccole incongruenze, ma se una rondine non fa primavera due, tre, quattro…

Detto questo posso aggiungere una serie di pulci all’orecchio che vi devono saltare su comportamenti caratteristici e ripetitivi del bugiardo professionale. Non prendeteli per oro che cola ma sono indicativi, soprattutto se lui ne colleziona tanti e si aggiungono alle incongruenze dette prima.

Occhio a questi comportamenti:

1. Vi fa parlare molto di voi e di lui dice poco o comunque svicola e cambia discorso dopo aver dato notizie basic ma ridotte all’osso. E’ vero che l’uomo che sa ascoltare ha un plus caratteriale, ma occhio se a sentirlo parlare delle sue cose tendenzialmente, dette tre parole in croce, fa l’anguilla.

2. Cerca l’anima gemella. Un uomo che è interessato a una bella donna non ha bisogno di fare dichiarazioni di intenti. Basta corteggiare. Diffidate di quelli che fanno il marketing al maschile (leggi qui) e devono per forza farvi capire che cercano una storia seria o la storia della vita. Quando conosci una donna cerchi sesso ed empatia per i primi mesi, poi si vedrà, mica devi riscrivere la costituzione. Un uomo “normale”, mentre ti corteggia, spera di portarti a letto e stare bene frequentandoti, niente di più.

3. Esagera. Ho già parlato dell’esagerato. L’uomo che esagera parlando di sentimenti presenti e passati, che tira in ballo cose esageratamente serie che con i primi appuntamenti non c’entrano nulla, usando un’enfasi fatta di parole tipo matrimonio amore futuro convivenza, è come minimo sospetto. I bugiardi esagerano.

4. Non è un colloquio di lavoro. Un uomo che non ha nulla da nascondere, che deve solo essere se stesso e non deve presentarsi come una merce da vendere, che non deve interpretare un personaggio è rilassato, spontaneo, diretto. Fateci caso.

5. Occhio al separato in casa. Una categoria di grande moda oggi, complice la crisi economica e la presenza di figli piccoli, o semplicemente il fatto che molti amori fra coniugi finiscono ma rimane stima e affetto fra le persone. Ed è questo che ti deve eventualmente raccontare. Se inizia a dirti cose molto private già ai primi appuntamenti tipo “non scopo con mia moglie da anni” (nove uomini su 10 che lo dichiarano scopano regolarmente con la rispettiva, occhio!) o parla male di lei (tu sei ancora una sconosciuta, uno che parla male della madre dei suoi figli, per quanto cattiva possa essere, è peggio di quelli che alla macchinetta del caffè parlano male dei colleghi e appena te ne vai tocca a te) desisti subito. Preferisco uno che ti dice che sta a casa per i figli e per problemi economici, almeno sai che sarà più difficile, soprattutto per la presenza di figli, il costruire qualcosa con te. Sui figli occhio all’età: se sono minorenni è più difficile lasciarli separandosi, peggio se sono maggiorenni e lui ne parla come bimbi in fasce, non saranno mai abbastanza adulti per farsi una vita propria.

6. Rocco chi sei. Diffido dei maschi che sentono il bisogno di dichiararvi le loro capacità amatorie di Siffrediana memoria, comprese le allusioni alle dimensioni. Non ridete, non pochi fanno così, fa parte del capitolo esagerazioni. Non sarà grave come altri atteggiamenti, ma i bugiardi mentono su tutto o quasi.

7. Non ha passato. Gli chiederete se ha avuto delle storie importanti, ha avuto molte donne o fidanzamenti, matrimoni. Un uomo che non deve nascondere nulla racconterà in modo parsimonioso ma trasparente se ha avuto storie importanti, senza dilungarsi ma neanche fare l’anguilla. Bastano 5 minuti per raccontare di un matrimonio fallito, non sono ammessi i “non ne voglio parlare” da anguilla.

 8. Ha fretta. Certi bugiardi cercano di bruciare le tappe perché vedono le donne come una catena di montaggio. Altri dimostrano di avere pazienza perché stanno già assemblando pezzi in altre fabbriche. Occhio alla fretta comunque, i più hanno fretta. Più avanti ci ritorno…

Insomma ragazze, i bugiardi professionali lasciano tracce importanti e indizi probatori sottili ma evidenti. E voi avete gli strumenti per identificarli: un sesto senso superiore, la vostra intelligenza e l’esperienza pregressa, soprattutto se non felice.

Vi lascio quindi con pochi ultimi consigli da utilizzare, se credete, entro il primo mese di conoscenza con il potenziale bugiardo e che si aggiungono a quanto considerato sopra:

1. Siate voi stesse. Se lui interpreta un ruolo vi sarà più facile smascherarlo se voi non mentite o fate dei test artificiali. Sarà molto più facile, presentandovi come siete (difetti compresi) vedere le sue reazioni. Occhio a uno che vi dice quanto ama il vino e al vostro “bevo poco” cambia versione o la minimizza.

2. Fatelo parlare. Fate domande, ascoltate, parlate meno voi (senza esagerare) ma lasciategli spazio. E ascoltate attentamente, anche se lui vi piace molto.

3. Sesso non troppo tardi. Lui punta al sesso, si sa. Occhio se minimizza lo scopo numero uno di tutti i maschi, mente sapendo di mentire o sta recitando la parte del “superiore a certe cose”. La specie si è mantenuta viva per il sesso e per il sesso ci innamoriamo e per il sesso spesso ci separiamo, quindi non raccontiamoci balle. Quando lo devi fare? Quando vuoi e te la senti ma sappi che prima lo farai prima lo vedrai nella sua luce vera. Ricordo in proposito una simpatica pagina social intitolata “Eri più simpatico prima di eiaculare“. In periodo refrattario stat veritas, come per il vino. Quindi se per te il sesso non è merce di scambio (e non dovrebbe esserlo) vai quando ti senti pronta, non rimandare artificialmente e poi giudica il post. Però leggi il punto 4.

4. Datti tempo. Non sei convinta? Hai la sensazione che ci siano delle contraddizioni? Hai colto cose di cui ho scritto qui ma anche altre che ti sembrano positive? prendi tempo prima di investire il tuo tempo con lui, sesso o no incluso. Certi bugiardi hanno in genere fretta di concludere, quindi non resisterà molto a corteggiarti se vede che fa pochi progressi e deve investire su di te “troppo”. Così incastri i bugiardi frettolosi. Per quelli più evoluti, i seriali professionali, è più difficile perché dimostrano pazienza e non fretta. Possono farlo perché mentre ti corteggiano suonano il pianoforte con almeno altre due donne come è successo a Silvia. Come fregarli? pretendete più tempo da dividere con voi. Ravvicinate gli incontri. Se inizia a non potere i sabati e le domeniche o le sere occhio, esce con un altra. Se è un sperato in casa o separato vero ha i turni, quindi interi weekend liberi senza figli, occhio ai comportamenti da sposati. Chiedetegli di vedersi a casa sua all’ultimo momento… i bugiardi odiano le sorprese e cercano di programmare tutto.

 5. Dimenticati il principe azzurro. Lo so anelate l’uomo perfetto dopo tante delusioni, e lui vi sembra quello giusto, ve lo meritate anche. Ma piede sul freno per un po’ e antenne alzate sempre. Non sottovalutate i segnali visti perché è troppo bello quello che sta succedendo.
Non uccidete il grillo parlante che c’è in voi, è saggio, e anche Pinocchio lo sa.

Spero che tutto ciò vi eviti un pieno di balle e di lacrime.

 

Sincerely yours

 

Codice del silenzio da rifare

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Se non ha funzionato prima… riprovaci. Ma mentre lo fai chiediti perché sei ancora costretta a farlo. Davvero lui, che ti ha portato al codice del silenzio, si merita il tuo tempo e il tuo futuro? Buona lettura o rilettura

 

Lui è sposato e tu sei l’amante. Lui è tornato dalle vacanze in famiglia per l’ennesima volta e nulla è cambiato: non lascia la moglie ma vorrebbe continuare così con te.

Non importa la longevità della vostra storia (spesso anni), non importa la quantità di volte che vi è stato detto “dammi tempo che la lascio ora non sono pronto”.

voi siete arrivate alla frutta perché lui parole tante e fatti zero.

O meglio, in molti casi lui ha deciso di non decidere, avanti così. O meglio, lui ha deciso di stare con la moglie, perché se non la lascia ha deciso che vince lei. Ha deciso, di fatto, anche se non lo ammetterà forse mai.

Insomma, siete ormai spossate da questo tira e molla e dovete, sentite che dovete VOI prendere una decisione.

E dovete prenderla anche se siete profondamente e a volte disperatamente innamorate del “tutto chiacchiere e distintivo”.

Dovete decidere fra due opzioni, semplici quanto terribilmente difficili da realizzare, me ne rendo conto.

E sono difficili da realizzare anche quando lui è stato corretto (questo dobbiamo dirlo, non cambiamo le carte in tavola solo per rabbia o delusione) e non ha mai promesso nulla, non ha mai detto che avrebbe lasciato moglie e famiglia, ha resistito anche quando sesso e passione gli hanno fatto pensare seriamente, anche per un periodo e basta, che avrebbe potuto costruire una vita con voi.

In ogni caso, dovrai decidere se continuare a fare l’amante o lasciarlo tu, perché lui non lo farà forse mai.

Non ti biasimo se scegli la prima opzione, e nessuno, che non sia nei tuoi panni o almeno lo sia stata dovrebbe farlo: essere innamorati di una persona significa spesso avere un legame fortissimo, una speranza che travalica i fatti, la disperazione, le delusioni e le mille promesse tradite.

Continuare a essere la sua amante in queste condizioni, conscia del prezzo da pagare, è una soluzione scelta da molte, così come molte mogli decidono di perdonare o tollerare in silenzio i tradimenti e andare avanti così. Per amore, per timore, per i figli, per mille ragioni spesso assolutamente comprensibili.

Non giudico quindi, solo ti dico che in questi casi, se una non ce la fa da sola, è il caso che si faccia aiutare, ci vogliono dei veri professionisti della mente in certi casi di sofferenza, psicologi, psicoterapeuti o psichiatri, scegliete voi.

No, non sei matta, tranquilla, sei come milioni di persone, in “buona” compagnia. Ma se non si riesce a fare una cosa che si riconosce come sbagliata e controproducente per se stesse e il buon senso, e i consigli degli amici, i milioni di lacrime versate non bastano e non basta l’evidenza della situazione ci vuole l’aiuto di un esperto titolato per spezzare quella che potrebbe essere diventata una “dipendenza” o comunque una catena troppo resistente.

Dunque, hai tu il termometro della tua febbre, non aspettare di superare i 40. E tu sai se hai la forza di spezzare la catena.

Ma torniamo al libero arbitrio e ipotizziamo che tu abbia trovato la forza, e magari non è la prima volta che lo fai, di lasciarlo. Sai già o immagini cosa ti aspetta.

Qualcuna di voi mi ha scritto “ho smesso di fumare, riuscirò a non rivederlo più”.

Non so se il paragone del fumo è sufficiente, certo è efficace. Fumare per anni per poi decidere che una cosa che ti piace, un gesto che ormai fa parte della tua vita, sapendo che ti fa male deve finire non è facile. E dovrai smettere tu, da sola.

E qui arrivo alla seconda parte del mio titolo, il valore del silenzio.

Se hai deciso di chiudere davvero con lui il silenzio deve essere assoluto.

Tutti i canali di comunicazione devono essere interrotti o resi impraticabili. Blocca la sua amicizia sui social. Blocca le messaggerie. Blocca anche il numero di telefono, così non avrai la tentazione (e relativa sofferenza) di rispondere alla sua inevitabile chiamata, perché molti chiamano.

Lo so, è durissima e sarà durissima, ma il silenzio assoluto è l’unica arma che hai a questo punto.

E deve essere assoluto: basta riaccendere una sigaretta per ritrovarsi a comprare il pacchetto di sigarette della solita marca.

Il silenzio serve a te per dimenticarlo. Solo non avendo la sua presenza anche sotto forma del solito messaggino quotidiano la tua ferita al cuore potrà rimarginarsi col tempo.

Non cadere nella tentazione di lasciare almeno un canale aperto, magari con la scusa, come mi raccontate in tante, che è da maleducate chiudere completamente. In questa fase dovete essere egoiste e l’educazione non c’entra nulla. Ogni post che vedrete sulla bacheca di un amico comune sarà come una coltellata al cuore, perché prolungare la tua agonia? Il silenzio deve essere totale.

Il silenzio servirà anche a lui per capire davvero se può vivere senza di voi. I casi sono due: o lui vi ama nonostante tutte le remore che si fa con la famiglia oppure voi siete e sarete sempre solo un ripiego.

Il silenzio ha effetti anche su di lui. Abituato ad avervi a disposizione, ad avere il boccino in mano anche solo attraverso un messaggio, ad avere il polso della vostra situazione anche con una semplice telefonata di fronte al silenzio, è solo questione di tempo, reagirà.

Perché il tuo silenzio lo manderà in tilt. Il tuo silenzio significa che puoi vivere senza di lui, che magari ti stai rifacendo una vita, che hai ricominciato a uscire con le amiche e magari altri uomini, lui non lo sa adesso non lo può sapere neanche se si informa tramite amici comuni, è diverso che avere il tuo polso, sentire il tuo polso.

È solo questione di tempo e cercherà di contattarti o di vederti. Gli uomini sono egoisti e semplici, dominati dai loro bisogni contingenti perlopiù. Prima o poi, se tu conti almeno un po’, la sua voglia di te, il motivo per cui ha tradito sua moglie con te, emergerà con forza.

E qui o si tratta di passione e amore o solo di voglia. Ci sono uomini che si accorgono, attraverso il distacco e il silenzio, che anche se tutte le ragioni del mondo confermano la loro scelta di non mollare la famiglia esse non sono sufficienti per farti dimenticare, per rinunciare a te, per vivere senza di te. E tornano.

Ma attenzione, come tornano? Questo è fondamentale.

Tu non puoi aver deciso di chiudere, non puoi aver sofferto giorni, settimane, mesi tutto quello che hai sofferto per far rientrare nella tua vita uno che ricomincia con le parole e niente fatti.

Se questa fase di silenzio, che io ritengo in media debba durare alcuni mesi (diciamo più di due e meno di sei, le vacanze canoniche estive e di Natale non si contano, sono una specie di limbo decisorio per gli uomini sposati) lo ha fatto tornare da te, non può essere per scopare e basta o prendere altro tempo. L’era dei progetti promesse è finita. La scelta sei tu e la realtà deve cambiare totalmente.

Non può più esserci “adesso glielo dico”. Non può più essere “adesso parlo con l’avvocato”. Non può più essere “le prossime vacanze le facciamo insieme”. Adesso o niente. Lui ti dice non ti fidi? Ha avuto tempo per dimostrare. Tempo scaduto. Se sei tornato è per restare. Punto. Altrimenti, se ricominciano le parole e le promesse, tu ricomincerai a fare l’amante.

E i secondi matrimoni non nascono dalle promesse, ma dai fatti.

Proverà a ricontattarti anche l’uomo che sa che non lascerà mai la moglie. Lo so, è ingiusto. Ma alcuni uomini sono deboli ed egoisti insieme, un mix che produce anche tentativi senza remore. Inutile odiarli, l’unica vera medicina è escluderli dalla tua vita, punto. Il silenzio assoluto in questi casi prelude alla chiusura tombale del rapporto. Ti sei sbagliata, forse vi siete sbagliati tutti e due (non tutti sono degli approfittatori aridi e lucidi), questa storia è finita. E, ascolta, anche se ora ti sembra impossibile, non può e non deve decretare la fine della tua vita sentimentale e sociale.

Ricorda
La storia con uno sposato, ripulita del mistero e adrenalina del proibito che ha, è una storia come le altre. Può andare avanti o finire. È una storia d’amore, come tante altre storie. Inizia a vederla così. Avete deciso insieme di iniziare, decidi tu di finire. Un amante non ha un destino diverso di quello di una normale “fidanzata”. Punto.

Ricorda a quelli che ti dicono: “non dovevi andare con uno sposato finiscono tutte così te la sei cercata”.

Non è vero. All’inizio, sposati o no, capita di mettersi insieme seguendo un istinto o un’emozione, senza pensare al futuro o facendolo con la volontà di danneggiare qualcuno. Succede. C’è chi dice che la fedeltà non esiste, che non siamo fatti per vivere sempre e solo con lo stesso partner. Non lo so ma succede. E spesso, milioni di volte, non centinaia. Quindi inutile prendersi colpe che non esistono se non nella testa di chi non è nei vostri panni.

Oppure, tornando a lui di fronte al tuo silenzio, a parte qualche tentativo, sparirà. Il silenzio allora ti avrà dimostrato la perfezione della tua scelta. Non esiste uomo innamorato davvero che rinunci all’amore vero, spesso neanche di fronte all’amore filiale. Dunque la vostra storia doveva finire. E attenta, non colpevolizzarti. Non cadere nella trappola “ma sei tu che mi hai lasciato è quindi rovinato tutto”, “ma sei tu che sei andata con un altro provando il chiodo scaccia chiodo”. Non esiste. Tu hai preso una decisione inevitabile di fronte a una sua indecisione infinita che è una decisione, quella di non decidere apparentemente, avendo però nei fatti deciso a favore della moglie, se resta con lei.

Molte donne nei tuoi panni pensano o si sentono addirittura dire dall’amante “non hai saputo aspettare e hai rovinato tutto, non mi hai dato abbastanza fiducia e quindi non mi meriti”.

Troppo facile. Non esiste un’attesa per sempre. Fatti non parole. Se sei arrivata a chiederti “e adesso che faccio continuo a fare l’amante o lo lascio?” vuol dire che sei alla frutta, siete alla frutta.

Gli uomini possono tenersi un’amante per anni, una donna innamorata, a meno che anche lei non voglia lasciare la sua famiglia, no.

E se lavorate insieme?

Non è che siete particolarmente sceme e ve lo siete cercato sposato e pure sul lavoro. Basta con le seghe mentali, soprattutto se indotte da facili giudizi altrui. Quante storie “normali” iniziano sul lavoro, per contatti di lavoro? Tantissime, molti di noi lavorano quasi e basta, quindi non biasimarti se è successo lì. Piuttosto sarà più difficile fare “silenzio assoluto” quando dovete sentirvi o incontrarvi per forza. Che fare allora? Mi appello alla tua grande professionalità. Quella che ti fa reggere e ha fatto reggere per anni il complicato intreccio di rapporti ed equilibri, compromessi e relazioni nella tua professione, che tu faccia l’impiegata o la manager non importa. La tua professionalità deve ritrasformare il tuo amante in quello che era, con una buona dose di distacco in più. Educata e professionale, nulla di più. Non un minuto di più che non sia per condividere quello che deve essere condiviso professionalmente, non un caffè da soli, una mensa, una passeggiata, un colloquio che non sia lavorativo. Diventate un robot. Non cadere nel tranello “ma dai è solo un caffè!”. No! Lo potete fare, lo sapete fare. Se è intelligente, capirà il messaggio, rispetterà e ammirerà la vostra personalità, forse il lavoro è una delle poche cose che capiscono davvero gli uomini. E se non capirà sarà lo stesso. Non cedete di un passo. Funzionerà. Sarà più difficile ma funzionerà. E vedrete che anche averlo sul lavoro a un certo punto non conterà nulla. Anzi, qualcuna di voi oggi ride dicendosi: ma cosa avrà avuto questo per prendersi tutte le mie attenzioni… Anche in questo una storia fra amanti non è diversa da quella di due “liberi”.

Dunque è vero che il silenzio è d’oro.

Ti aspetta un compito difficile ma non impossibile. Molte sono riuscite a smettere di fumare.

Il premio è riprenderti la tua vita, la tua libertà, un futuro uomo dedicato solo a te (finché fai l’amante ti sarà impossibile anche solo vedere altri uomini). Oppure lui scoprirà che ha sbagliato tutto e correrà da te.

In ogni caso vinci. Pagando un prezzo certo, ma vinci.

Sincerely yours

Amanti: dopo le feste non escludo il ritorno

non escludo

Non escludo il ritorno. L’epitaffio del maestro Califano rende bene l’idea di che cosa vi aspetta, care amanti e amiche, dopo la Befana: il suo ritorno. Succede nell’80% dei casi.

Sparito (o quasi, qualche messaggio non si nega a nessuna e costa pochi secondi) dal 24 dicembre all’apertura delle calze dei figli, il nostro amante uomo aveva praticamente dichiarato forfait.

In vista delle feste in famiglia, i nostri uomini occupati si sono trasformati da separati in casa e mariti in crisi in buoni padri di famiglia e neocompagni rinvigoriti.

C’è chi vi ha dato (o, più spesso, ha fatto in modo di farvelo dare a voi) il benservito, dichiarando impossibile andare avanti (non posso darti di più e adesso devo stare in famiglia). Chi ha cercato un compromesso per tirarla alla lunga, della serie ne parliamo dopo il 6 gennaio e chi ha tentato di tenervi ancora in attesa con telefonate e messaggini rassicuranti quanto rari e veloci.

Se non è il primo tragico Natale che avete passato da amanti dovreste già essere cotte a puntino e aver realizzato, nonostante l’innamoramento, che lui torna sempre a casa come il cane Lessie.

Certo siete stati felici per un po’, ci mancherebbe: vivete di ricordi perché siete innamorate, mica stupide. Con lui vi siete sentite delle regine, questo è il problema, ma adesso la favola è finita.

Avete scoperto che il principe azzurro è sposato e che non siete voi che a mezzanotte dovete rientrare a casa, ma lui.

Però torna. Tornerà. Tornano quasi tutti, anche quelli che si sono fatti scoprire dalla moglie e che sono spariti nel panico totale e che ora hanno il telefono in ostaggio.

Tutti, passata l’abbuffata delle vacanze in famiglia, finita la full immersion di illusione del rinnovato matrimonio felice, si schianteranno con la realtà: il loro matrimonio non è stato guarito dal Natale. I problemi sono rimasti gli stessi, la moglie a letto è la stessa, e voi non siete la causa della fine ma solo il sintomo principale di qualcosa che ha disfunzionato prima del vostro arrivo.

Il termometro misura la febbre, non la produce.

Ed ecco che archiviata la befana e tornati alla routine, il nostro bravo marito inizia a essere divorato dai morsi della voglia.

Voglia di voi, perché se lui vi ha fatto sognare voi gli avete regalato il sesso migliore della sua vita e anche delle interminabili sedute di psicoterapia che lui se le scorda lontano da voi, miglior amico compreso.

Dunque, preparatevi a un rientro. Timido o deciso, perché per lui più del dolor poté il digiuno.

Che fare? Avete diverse opzioni, con pro e contro. Parto dal presupposto che tutte voi, per quanto deluse e distrutte dai suoi tira e molla, per quanto veterane (alcune di voi sono amanti da più di tre anni, che sono il limite dell’umana sopportazione), siate ancora innamorate. E quindi che fare?

APRIRGLI LA PORTA
Pro: dargli l’ultima chance ve lo farà rivedere, rifarete sesso alla grande e alimenterete l’illusione che sia tornato da voi, almeno fino all’estate. È come prendere un antidolorifico dopo un lungo periodo di dolore. Non cura ma fa star bene.
Contro: se avevate adottato il Codice del silenzio rispondendo alla sua latitanza con una vostra sparizione pressoché totale, riaprirgli la porta azzererà i progressi ottenuti (più indipendenza da lui, meno momenti di dolore, ripresa della vita sociale invece di vivere nella sua ombra) e, quando vi deluderà di nuovo (90% dei casi purtroppo), rimettersi a dieta sarà molto più difficile. Ma capisco che è meglio un uovo oggi, soprattutto se siete al vostro primo Natale da amanti. La speranza è l’ultima a morire e qualche volta bisogna toccare il fondo per risalire. Però qualche ufficiale e gentiluomo esiste: ma fa fatti, non parole. E lo riconosci in poco tempo.

TENETE LA PORTA SOCCHIUSA
Pro: di solito la tattica del wait and see viene applicata dalle amiche che di fatto l’avevano già applicata durante le vacanze natalizie, vivendo in un silenzio parziale fatto di messaggi per quanto rari esistenti, di incursioni sui suoi social alla ricerca di segnali d’amore (lui che posta frasi da poeta che la moglie non può o non vuole vedere e che più o meno giustamente accreditate a voi stesse, al netto delle tranvate sui denti quando vedete le foto da famiglia felice, che fanno malissimo). Aspettare e vedere come si comporta vi riporterà a letto con lui, pronto a spergiurare il suo amore eterno come un disco rotto, illudendovi che questa è la volta buona. Ossigeno puro dopo un Natale asfittico. Alcune di voi avranno il privilegio di vedere invece un uomo deciso a cambiare rotta, se non sono passati troppi Natali in attesa. Ma purtroppo sarete la minoranza, lo dicono le carte delle separazioni, non io.
Contro: la lenta agonia che vi siete imposte decidendo di lasciargli aperti i canali di comunicazione (ne basta anche uno solo) si trasformerà in malattia conclamata traghettandovi nei prossimi mesi in un lento calvario, fatto di promesse disattese, di tante parole e pochi fatti. Arriverà l’estate e lui ripartirà con la famiglia lasciandovi legate al guard rail in tangenziale. E forse per voi sarà finalmente abbastanza.

GLI CHIUDETE LA PORTA IN FACCIA
Pro: lo so, è come tagliarsi un braccio ma quel taglio spesso salva la vita sentimentale e preserva il vostro dna emotivo. È solo questione di tempo: se avete adottato il silenzio il fatto che si ripresenti vi manderà in crisi ma tenere il punto e la serranda abbassata vi darà una forza importante per continuare per voi, soprattutto se anche voi siete occupate (come vi avrà detto anche lui, tu non ti devi separarti per me, ma per te stessa). Una cosa è sicura: se vi ama davvero arriverà da voi e la porta chiusa potrà solo convincerlo a fare presto perché vi ha fatto soffrire e aspettare troppo, e quindi deve darsi una mossa passando dalle parole ai fatti.
Contro: vivrete l’enorme paura di non avergli dato un’ultima chance (anche se è la quinta volta che gliela date) e di averlo perduto per un vostro errore e per non aver avuto abbastanza pazienza. Tutte balle: un uomo che vi ama non vi rinfaccerà mai i “non mi hai saputo aspettare” o “mi hai messo con le spalle al muro” perché di solito voi chiudete la porta perché lui vi ha tirato sceme, perché ha abusato della vostra pazienza fino a farvi ammattire e perché ha tradito le sue molteplici promesse oltre ogni accettabilità umana. Ricordatevelo quando vi processerete all’insegna del “forse sono io che pretendo troppo”. Ma non vi biasimo se per questa paura riaprirete la porta.

Detto questo parliamoci chiaro: so che siete innamorate e che certi discorsi servono a riflettere ma non sono sempre decisivi.

Molte di voi si rendono benissimo conto di cosa sarebbe giusto fare e cosa no. Semplicemente non riescono a farlo. Quando voi mi scrivete “lo so sono stupida ci sono ricascata” io non mi arrabbio e rispondo: non sei stupida, sei innamorata, è diverso. E tu sei disposta a tutto, lui no.

Mi arrabbio molto invece con le donne poco solidali che vi danno delle stupide solo perché non sono mai state nei vostri panni e fanno le moraliste con i sentimenti degli altri, salvo poi scoprire sulla propria pelle che innamorarsi di un uomo sposato succede, non è questione di scarsa autostima o moralità (senza contare l’esercito di falsi separati in casa che si rivela dopo mesi, quando ormai siete cotte).

L’esercito di donne intelligenti e di successo innamorate di uomini che promettono e non mantengono non sono la prova della “stupidità e amoralità”, sono la prova che i sogni e i sentimenti sinceri albergano soprattutto nel cuore delle donne.

Quindi, quando ritornerà, devi essere pronta. Anche a cedere per l’ennesima volta. Non sei debole, sei innamorata e non ancora pronta per archiviarlo, anche se il tuo cervello te lo suggerisce. Verrà il tempo, non biasimarti.

Perché solo nelle donne il cuore domina la mente, ed è un miracolo, non un limite. Sono convinto che è per questo che siete state scelte per essere madri.

Sincerely yours

Ps: un favore. Se vi accorgete che l’amore per lui è diventato una dipendenza, cioè trascende ogni vostro controllo, non aspettate a farvi aiutare da uno psicologo, psicoterapeuta o psichiatra. Fa davvero la differenza. E se volete scrivetemi a anpellizzari@icloud.com

Giornalisti: sono stato eletto grazie di cuore

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Ho appena saputo di essere stato eletto all’Associazione Lombarda dei Giornalisti nei Probiviri. Ringrazio di cuore tutti i colleghi che mi hanno votato, in primis coloro che mi hanno dato fiducia candidandomi. Ringrazio anche gli amici non giornalisti che hanno tifato per me. Vi prometto che farò di tutto per essere all’altezza dell’importante compito che mi aspetta nei prossimi anni. Sono onorato e felice 

Grazie ancora di cuore 

 

I matrimoni non finiscono per colpa degli amanti

sempre colpa degli amanti
sempre colpa degli amanti

L’amante raramente causa la fine di un matrimonio, è solo la fisiologica conseguenza e risposta a un matrimonio claudicante e decotto, spesso da anni, a volte da decenni.

E quando un matrimonio va in crisi, salvo i rari casi di colpo di fulmine (frequenti come i vasi che cadono in testa all’unico passante sotto quel balcone una domenica deserta di ferragosto in città), la colpa non è sicuramente dell’amante.

La colpa è del marito, che dopo il periodo di innamoramento (dura massimo 36 mesi dicono gli scienziati) e fatti fare alla moglie uno due figli rivela spesso una natura arida, legata al soldo. Un uomo dedito totalmente al lavoro e ai propri interessi, con una capacità empatica e di comprensione pari a quella di un sasso, spesso succube della famiglia d’origine che lo comanda come un burattino, mammone che trasforma la moglie in badante cuoca cameriera, amante focoso che diventa eiaculatore precoce in pantofole e barba lunga che scopa solo quando non c’è il calcio in tv (c’è sempre).

La colpa è della moglie, che archivia il completino sexy e indossa la liseuse e il pigiama antistupro, da moglie si trasforma in mamma e tu diventi il terzo figlio, che dorme sugli allori della routine pensando che l’indissolubilità del matrimonio e la fedeltà siano clausole contrattuali, non giardini da seminare curare e innaffiare ogni giorno. Mogli che loro, per prime, abdicano al loro ruolo femminile e trasformano i pochi ma sani e necessari weekend di coppia a full immersion in interminabili feste e impegni dei figli, eventi dei quali non si può perdere neanche un minuto.

Anche il più innamorato dei coniugi prima o poi capisce che essere gentili, premurosi, spiegare cosa non va fino a litigare, provare sempre a recuperare per primo, fare sempre per primo approcci a letto che falliscono il più delle volte, tentare innumerevoli volte di spiegarsi, trascinare l’altro in terapie di coppia che il partner non capisce perché crede di avere sempre ragione… dopo mesi, anni di tentativi di conciliazione e letti gelati anche il più paziente dei coniugi si rompe e inizia ad archiviare la pratica.

Questi matrimoni sono tutti matrimoni di facciata. Sono case spesso sfoggiate su Facebook come castelli delle favole Ma dentro sono come la casa degli Usher di Poe, crollata, in rovina da anni. Dei ruderi dentro intonacati fuori per il pubblico.

E voi, care mogli disperate per “quella Zoccola rovinafamiglie” e voi, cari mariti incazzati a morte con “quel bastardo che ha rovinato tutto” volete venirmi a raccontare che è l’amante ad aver fatto saltare il vostro bellissimo sogno?

Ma mi faccia il piacere! Vi direbbe il grande Totò. Voi non avete il coraggio o la buona fede o l’umiltà o il senso di autocritica per capire che il fallimento del vostro matrimonio siete voi. Innanzitutto voi. Anche voi.

Magari non voi al 100% ma il fallimento di un matrimonio è sempre prodotto da un concorso di colpa. Ieri non ha rispettato il semaforo lei, oggi hai tamponato tu perché non rispetti certe distanze di sicurezza. E se il codice della strada che regola la serena viabilità di una coppia viene violato troppo spesso e per anni non si circola più.

E se un matrimonio non funziona più prima o poi le corna sono assicurate. Qualcuno si separa prima di compiere quello che in Italia chiamiamo tradimento. E che tradimento non è: non si tradisce un matrimonio finito da anni. Non si tradisce il niente.

Le corna assicurate… la scoperta dell’acqua calda. Che cosa deve fare un uomo la cui moglie lo fa scopare male forse una volta al mese? Prova a guardarsi in giro, mica può regredire all’ adolescenza e al fai da te sotto la doccia!

E lei? Prima o poi cederà alle lusinghe di qualche uomo sicuramente piacente, sicuramente simpatico, ma che sostanzialmente la farà risentire al centro dell’attenzione, la farà risentire donna. La farà risentire giovane e bella.

Non che le donne non sentano il bisogno di fare sesso, anzi. Molti mariti passivi scoprono (non senza essere stati “avvertiti” prima) che la donna che pensavano fosse la colf ufficiale di casa si è trasformata in una bomba del sesso con un altro che non dorme e si rade e si lava tutti i giorni.

Le donne però cedono a un corteggiatore inizialmente più perché le fa sentire donne, ne sottolinea la bellezza e la preservata capacità di sedurre, e poi si parla di sesso.

Qualcuno dirà: non c’è bisogno di andare a letto con un altro per chiudere il matrimonio, basta separarsi.

Basta separarsi. Giusto. In teoria. In pratica lo si fa nella maggioranza dei casi quando non ci sono alternative. Questione di soldi? Certo, mica viviamo nel periodo del bengodi, mica siamo tutti ricchi. Due case invece di una, uno stipendio invece di due, spese in più, avvocati, assegni di mantenimento… e chi li ha questi soldi? E i figli? Nessun figlio è contento di vedere i genitori che non dormono sotto lo stesso tetto, a meno che non volino i coltelli e fin che si può. Fin che si può i bambini vogliono credere a Babbo Natale, anche se il compagno di classe gli dice che non esiste. E gli uomini? Molti hanno paura di una vita da soli, e quindi non si cambia auto finché non ne hai vista una migliore che vuoi e puoi comprare. Cinico ma vero, fatevi l’esame di coscienza perché dentro di voi lo sapete, anche se fate gli struzzi.

Quindi cari mariti e mogli che puntate il dito contro le amanti rendetevi conto che vi state facendo un selfie che ha per sfondo la colpa della fine del matrimonio.

Infatti, scoperto l’amante, cosa fate? I più evoluti e intelligenti ne parlano si confrontano cercano di recuperare e, alla peggio, si concentrano su come continuare nel futuro a fare i bravi genitori e a dirlo ai figli in modo da fargli meno male possibile. Cercano un accordo consensuale anche in nome del bello che c’è stato, dell’affetto che spesso rimane per l’altro e del fatto che lui sarà sempre il loro papà e lei la mamma.

Ma ci sono anche tanti struzzi e “ho sempre ragione io” che non si fanno domande, non analizzano le proprie colpe. Si fa prima a dare la colpa a un esterno, l’influenza per loro è sempre colpa del termometro, non del virus che loro hanno fatto entrare dalla finestra e non curato quando lo potevano fare. E i virus devastano i matrimoni che hanno un sistema immunitario debole e che non si difende perché non ha più gli anticorpi dell’amore e della reciproca comprensione.

Gli struzzi coniugali sono anche quelli che avevano già visto le tracce del “tradimento” e che avevano abbassato lo sguardo per quieto vivere e convenienza. Attenzione: non confondiamoli con quelli che hanno affrontato la cosa è perdonato per ricostruire. Io parlo della moglie che sa che il marito ha o ha avuto un’altra o altre e che fa finta di niente.

E questi, siccome una lei o un lui rappresentano un concreto rischio per il matrimonio (della serie gli altri erano “solo” avventure) puntano il dito ed è tutta colpa della rovina famiglie? Troppo comodo, troppo tardi. La colpa è vostra, non dell’amante.

Non si va con gli uomini sposati! Tuona il solone della morale con il matrimonio degli altri. Ma quelli che descrivo e che poi trovano degli amanti non sono degli sposati, sono nel limbo degli sposati in attesa di passare o al paradiso della nuova felicità o all’inferno della solitudine dovuta a un matrimonio fallito (anche se credo che sia un inferno sempre abbandonabile, Cupido ha frecce infinite nella sua faretra). Le amanti non vanno con gli sposati, vanno con uomini e donne che sono separati in casa da anni, in attesa della persona giusta. A meno che non siano dei traditori seriali o bugiardi che mentono sul loro status, ma quelli non lasciano mai mogli e mariti.

I matrimoni non finiscono per colpa degli amanti e dare la colpa a qualcun altro della fine del tuo non servirà a salvarlo, ma solo a far scendere la tua dignità al livello delle scarpe.

Non c’è niente di più brutto e inutile che sputare nel mare per contenerne la forza: chi non ha voluto nuotare verso riva è destinato ad annegare.

Sincerely yours

Come nasce il vaccino antinfluenzale

Starbene del 16 ottobre
Starbene del 16 ottobre

Sul numero in edicola di Starbene trovate il mio reportage sui vaccini.

Sono stato in Normandia a seguire, passo dopo passo, la nascita del vaccino antinfluenzale che molti di noi useranno a breve. Sicurezza, controlli, tecnologia: è stato un viaggio interessante anche da questo punto di vista.

Ah, vi racconto anche come sarà l’influenza quest’anno, le persone che dovrebbero vaccinarsi, quando farlo… Su Starbene ora in edicola. Buona lettura!

Le elezioni dei giornalisti

Non rubateci il futuro - #giornalisticontrocorrente
Non rubateci il futuro – #giornalisticontrocorrente

Care lettrici e lettori del mio blog, perché vi parlo delle elezioni che riguardano la mia categoria? Perché riguardano anche voi. Perché se è vero che se non siete giornalisti non potrete votare, è anche vero che è importante che vi prendiate dieci minuti per leggere il programma che allego.

Perché le elezioni dei giornalisti non sono una “cosa interna” e basta: hanno a che fare con la libertà di informazione che mai come oggi è in discussione. E un cittadino non informato è un cittadino meno libero.

Grazie per l’attenzione e condividete questo post se avete amici giornalisti.

Amici e colleghi, condivido con voi la notizia della mia candidatura alle elezioni della Fnsi e dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti con il gruppo Non rubateci il futuro – Giornalisti Controcorrente. Chi mi conosce sa quanto mi sia impegnato e mi stia impegnando per difendere la nostra dignità e professionalità in questi anni difficili per tutti: vorrei fare di più, per noi ma anche per i lettori. Spero, insieme ai colleghi della lista, di avere la vostra fiducia per dare il massimo. Si vota online dal 30 novembre al 3 dicembre 2018. Grazie

Il programma lo trovate su Facebook cercando la pagina Non rubateci il futuro – Giornalisti Controcorrente

E sul blog

https://nonrubateciilfuturogiornalistisempre.wordpress.com/

Perché sono tornato dalla ex (e perché no)

La famosa zuppa riscaldata è buona o no?
La famosa zuppa riscaldata è buona o no?

Care lettrici, mi avete chiesto: perché un uomo si rifà vivo con una sua ex? Quali sono i veri motivi che lo spingono a ricontattare una donna, sopratutto se l’ha lasciata lui o ha fatto in modo di farsi lasciare, evenienza non rara…

E invece, quando decide di chiudere una storia definitivamente, che cosa fa decidere un uomo in questo irrevocabile senso?

In tre interviste immaginarie a tre uomini poco immaginari forse troverete le risposte che cercate.

Alberto, 49 anni, divorziato

Alberto, come avevi conosciuto Barbara?
Su un social. Buona parte delle donne che conosco le conosco sui social. Sono estremamente comodi: vedi un po’ tutto di una donna, ci chatti, rompi il ghiaccio e poi la conosci. Così è stato con Barbara.

Com’era Barbara?
Carina. 40 anni, separata, intelligente e simpatica. A letto una bomba, ma troppo romantica per i miei gusti. Ho chiuso dopo cinque mesi di intesa frequentazione.

L’hai lasciata tu?
Praticamente sì. Era diventata gelosa e asfissiante. Mi controllava sui social, mi controllava quando ero online, insomma era gelosa. Una volta mi ha beccato che ero uscito con una e io gli avevo detto che ero con amici: litigata furiosa. Ho preso la palla al balzo e l’ho lasciata. Motivazione ufficiale: non rispettava i miei spazi e gelosia patologica.

Motivazione reale?
Avevo agganciato una nuova (quella con cui mi ha beccato la sua amica che poi gliel’ha riferito) e volevo portarmela a letto. Ma con Barbara addosso non potevo tenermene due insieme, così ho scelto. Barbara poi aveva fatto il suo tempo, mediamente io non tengo una relazione più di qualche mese. Di fatto Barbara aveva ragione a essere gelosa, io non ho mai smesso di “cacciare” sui social, forse il primo mese insieme ma poi ho ricominciato. Sono fatto così.

E adesso perché stai tentando di riagganciare Barbara?
Perché Lorella, la sua “sostituta”, pur essendo una bella ragazza non è granché a letto. È vero, è più giovane di Barbara di qualche anno ma il sesso non è solo questione di esperienza, ti deve piacere. Lorella fa le solite quattro cose in croce, ha poca iniziativa… Sì ha un gran bel corpo ma è un po’ sacco di patate. Barbara invece era una furia a letto, fantasiosa e sempre pronta. Anzi spesso prendeva lei l’iniziativa. Roba quasi da innamorarsi solo per il sesso. Quindi appena Barbara riabbocca saluto Lorella, già sto diluendo gli appuntamenti.

Cosa stai facendo per riprendere con Barbara?
Sto sfruttando il fatto che lei, quando l’ho lasciata, era innamorata o comunque molto presa, quindi non mi ha cancellato dalle sue amicizie o bloccato il numero. So che le donne vanno a vedere lo status delle bacheche degli ex anche se ciò le fa soffrire perché vedono il “traffico” delle altre, i mi piace e i commenti, e infatti io quelle più rompiballe di solito le elimino dalle amicizie, ma Barbara aveva qualità amatorie che mi hanno fatto pensare, potrebbe ritornarmi interessante. E infatti è successo prima del previsto, dato che Lorella è la bella addormentata a letto. Comunque in genere io qualche ripescaggio fra le ex lo faccio nei tempi di magra, che succedono periodicamente. Cerco di mantenere dei buoni rapporti almeno con alcune, mi fingo amico, loro in fondo ci sperano e quando torno spesso abboccano.

E con Barbara come stai agendo?
Dicevo che so che guarda il mio profilo. Allora pubblico delle frasi romantiche che usavo quando stavano assieme in modo che le riconosca e non le scambi per dedicate ad altre. Poi gioco sul filo del ripensamento e scrivo cose tipo “ho sbagliato e vorrei tornare indietro”, insomma preparo il terreno toccando le corde del passato. Poi ho iniziato a messaggiarla facendo finta di voler sapere come sta. All’inizio faceva la fredda ma insistendo ho ottenuto di chiamarla. Al telefono ho dato il meglio di me: mi sono scusato, le ho detto che mi mancava e che tutta questa libertà che volevo senza di lei è niente. Così settimana prossima ci rivediamo.

E che cosa speri?
Sono quasi sicuro di riportarmela a letto, l’ho sentita ancora presa e disponibile.

E poi?
Durerà quello che durerà, il tempo di rimanere colpito da un’altra. Solo che in questi casi dovrò farmi lasciare da lei, se lo rifaccio io si arrabbierebbe troppo. In ogni caso più di due giri con la stessa sono impossibili. Dalla ex si può tornare solo una volta. Le donne sono romantiche, si illudono, ma quando esageri poi ti tengono alla larga, sono perdute.

Non trovi un po’ squallido tornare da una ex per il sesso è basta?
È quello che cerco. Sono già stato innamorato dell’unica ex importante, la mia ex moglie, ed è finita 6 anni fa. Da allora sesso e divertimento. Poi si vedrà

Carlo, 55 anni, sposato

Carlo tu sei tornato con Elena, la tua amante
Sì, siamo stati insieme un anno e mezzo poi lei mi ha lasciato.

Perché ti ha lasciato?
Perché nonostante le promesse non lasciavo mia moglie. All’ennesimo weekend promesso e disdetto per stare in famiglia non ha retto e mi ha lasciato. Mi ha anche detto che non credeva che io non avessi più rapporti con mia moglie e non credeva che le avessi almeno detto che ero in crisi e che il matrimonio era in discussione.

E aveva ragione?
Sì. Non ho mai detto a mia moglie di essere in crisi sentimentale, siamo andati avanti con la nostra tranquilla routine e non abbiamo spesso rapporti ma ogni tanto sì.

Tu ami Elena?
Abbastanza. Direi molto. Ma non lascerò la famiglia. È vero, dopo un anno che stavano insieme le ho parlato di separazione e di avvocati ma era “entusiasmo”. Sogni che piacciono e si fanno insieme, ma poi bisogna fare i conti della spesa.

E perché ora ci sei tornato?
Il mio matrimonio va bene come vita normale, ma io ho bisogno di emozioni e sesso che mia moglie non mi dà più. Elena è perfetta come amante e amica.

E basta?
Non lo so. Ho pensato a una vita con lei, magari non va bene. E se a conviverci si trasforma in moglie? È possibile. Allora l’incantesimo cessa. Lei sarebbe l’amante perfetta per anni se si accontentasse.

Come hai fatto a convincerla?
Ho insistito con messaggi e telefonate. Ti penso, mi manchi, ti amo. Ha rotto il silenzio dopo un mese e ci siamo visti. Sono riuscito ad arginare il suo insistere sulle troppe parole e pochi fatti del mio comportamento, ho rievocato molto i momenti belli insieme e ho fatto breccia. Siamo finiti a letto.

E adesso?
Ci sentiamo regolarmente e le ho promesso una notte tutta per noi. Sto cercando di convincerla al Carpe diem in attesa di tempi migliori, di goderci quello che abbiamo. Per ora sembra seguirmi e ci vediamo almeno una volta alla settimana per fare sesso soprattutto, come volevo io.

Quanto durerà?
Spero il più possibile ma ho paura che la boa delle vacanze di Natale sarà insuperabile. Lei è libera ma io non lo sarò affatto. E le amanti soffrono da matti durante le feste comandate.

E tu soffri?
Il Natale in famiglia mi rasserena e mi distrae molto ma lei mi mancherà, soprattutto fisicamente. Ma non so se riuscirò a recuperarla. Questa volta mi sa che è l’ultima che la convinco a rifare l’amante. Però, anche se mi lascerà, ci riproverò. Tentare non nuoce.

Ci riproverai… Ma non pensi alla sua sofferenza?
Sì ci penso ma è più forte di me. Il sesso dà dei morsi come la fame dopo un po’ di tempo. E allora uno ci riprova. L’unica cura a questo è trovarsi una nuova amante, ma è scomodo e complicato. Anche se non lo escludo. È la vita…

Federico, 37 anni, single

Federico tu e Mara non vi vedete da?
Sei mesi. L’ho lasciata dopo due mesi di storia.

E adesso Mara si è rifatta viva
Sì. Ha sempre aleggiato intorno ai miei social e agli amici comuni, d’altronde io le sono rimasto amico. Amico… come si può essere amici fra ex sui social, una roba molto superficiale anche se lei mi mette like e commenti appena può.

Vuole rimettersi con te?
Sì ma io non ci penso nemmeno per un istante. Non ho nessuna all’orizzonte ma non mi rimetterei con Mara per gli stessi motivi per cui l’ho lasciata.

E quali sono
Non mi piace abbastanza. Sì è carina ma giusto per farci… scusa la franchezza… qualche scopata. Sì è simpatica, parla un po’ troppo come tutte le donne ma non è scattata la scintilla. Neanche a letto: le darei un sette, a volte meno. Carina, si dà anche da fare ma si capisce che non ha molta esperienza. E io non sono una nave scuola.

Lei insiste tu cosa vuoi fare?
Nulla. La ignoro. Inutile spiegarle che ci sono storie che vanno così, si tromba un po’ e poi arrivederci. Non lo vuole capire, le donne non vogliono sentirsi dire non mi piaci abbastanza, non mi interessi più o più di tanto e io non voglio star lì a vederla piangere magari. Si stuferà.

Ce ne sono tante di ex come Mara che non demordono?
Almeno la metà di quelle che conosco. Le lasci e loro si attaccano di più. Certi amici per allontanarle fanno anche i crudeli, dicono la verità, io non me la sento. Sono un tipo educato. Non faccio soffrire.

Ma lei non soffre di più così, non si illude di avere una chance con te?
Può darsi ma io sono a posto: mica le alimento false speranze, rispondo educatamente e lascio l’amicizia sui social. Non faccio nulla di male.

Tre uomini immaginari ma in linea con gli standard di molti che tornano con le ex.

Meditate donne, meditate sulle minestre riscaldate. Vale davvero la pena di riassaggiarle?

Sincerely yours

Perché sei tornato da tua moglie?

Ti amo ma scelgo lei
Ti amo ma scelgo lei

Lui è tornato da sua moglie. Dopo sei mesi che stava con te. Dopo un anno. O perché è stato scoperto.

Ma come! Sei stata adulata, coccolata, avete sognato insieme, fatto progetti e poi? Che cosa non ha funzionato? Perché ha fatto marcia indietro? Perché ha fatto in modo che TU lo lasciassi? Perché è sparito?

Chiediamolo a tre uomini immaginari in tre interviste immaginarie che hanno lasciato l’amante dopo 6 mesi, un anno e… quando sono stati scoperti.

Mario ha lasciato Anna dopo 6 mesi

Mario come hai conosciuto Anna?
Su Facebook. Abbiamo chattato per un mese poi ha accettato di uscire a cena con me anche se ero sposato.
Lei è single.

Sei sposato? Come l’hai convinta?
Sono sposato ma sono un po’ in crisi con mia moglie. Siamo insieme da 5 anni e non abbiamo figli. Ammetto che con Anna ho calcato la mano dicendo che praticamente siamo separati in casa e non abbiamo rapporti, cosa che non è vera del tutto, ne abbiamo ogni tanto. Credo si sia convinta anche perché non ho figli e le ho detto che non mi sono separato perché non ho ancora trovato la donna giusta.

Tu hai già tradito?
Si diverse volte ma ad Anna ho detto di no, non volevo apparire un seriale e volevo giocarmela con lei di persona.

Perché tradisci tua moglie?
Perché il sesso è diventato scadente ripetitivo e una tantum. Sono affezionato a lei, abbiamo molti interessi economici in comune, va benissimo come compagna. Il sesso di qualità puoi trovartelo fuori, basta stare attenti a non farsi beccare.

Come sono stati i primi 6 mesi con Anna?
I primi tre molto belli. Facevano sesso ovunque, grandi risate e complicità. Poi lei ha cominciato ad attaccarsi troppo. Si vedeva che stavano prevalendo i sentimenti e che non era più solo una storia divertente.

Allora come ti sei comportato?
Mi sono raffreddato. Ho iniziato a vederla meno e a far saltare appuntamenti anche all’ultimo momento. Ho dovuto trattarla anche un po’ male. L’ho fatta piangere. Mi sono rimangiato certe promesse e l’ho accusata di pretendere troppo. Quando al sesto mese una sera mi ha detto che lei l’amante non poteva farla per sempre e mi ha chiesto di darle garanzie e di iniziare a parlarne con mia moglie le ho detto che non ero pronto. Quando mi ha chiesto se l’amavo ho risposto sono confuso. E quando lei mi ha chiesto se non ci saremo rivisti più le ho risposto che era meglio di no.

Ma tu l’amavi?
In certi momenti ho creduto di amarla ma era l’entusiasmo per le magnifiche scopate che ci facevamo, lei è bella ed è una bomba a letto ma dentro di me ho sempre saputo che non avrei mai lasciato la mia vita. Ci sono già passato e so che intorno al sesto mese le donne si innamorano dell’amante e vogliono il salto di qualità. Li devi troncare altrimenti poi è un casino.

Non ti vergogni di averla fatta soffrire?
Sì mi dispiace ma meglio soffrire ora che è poco che stiamo insieme: per lei è meglio. E poi anche a me mancherà la sua capacità di comprendermi e il sesso favoloso con lei, anche per me è un sacrificio. Ma io non lascerò mai mia moglie la mia casa il nostro tenore di vita.

Come ti senti e cosa farai adesso
Mi sento sereno, libero da un pericolo, il pericolo di incasinarmi con Anna che mi piaceva sempre di più. Ora starò con mia moglie per un po’, magari dandole più attenzioni (le mogli percepiscono che sei strano quando hai una storia da un po’ che ti prende) per tranquillizzarla. Poi troverò un’altra, ne ho già una con cui chatto che promette bene.

Sentirai mai più Anna?
Penso di sì. Lascerò che si calmino le acque e magari fra qualche mese proverò a bussare alla sua porta, soprattutto se non ho nessuna di interessante. Con la scusa di sapere come sta, non c’è niente di male, in fondo le ero affezionato. E magari finiamo di nuovo a letto, ma con meno rischi di innamoramento e casini.

Stefano si è fatto lasciare da Loredana dopo un anno

Stefano un anno è tanto tempo, perché non ha funzionato con Loredana?
Siamo sposati tutti e due e abbiamo figli ancora ragazzini. Ci siamo conosciuti perché tutti e due cercavamo qualcosa, avevamo un bisogno fisico ed emotivo, dato che mia moglie ha deciso da anni di dedicarsi ai figli e basta e io sono solo quello che porta i soldi a casa. Lei invece ha un marito con molti più anni che non la soddisfa sessualmente, uno in pantofole per intenderci. Quando abbiamo iniziato è stato bellissimo. A letto sembravamo due liceali, scappavamo con delle scuse a tutte le ore per vederci. Abbiamo anche dormito insieme più volte. Poi lei mi ha chiesto, dopo sei mesi, cosa volevamo fare, se andare avanti o no.

Ed è lì che si è interrotto il rapporto?
No, nessuno dei due voleva rinunciare all’altro. Però lei mi ha detto che si era innamorata e che non riusciva a fare solo l’amante. Le ho detto che ero innamorato anch’io e che doveva darmi tempo per lasciare mia moglie e sistemare le cose per i figli. Lei era più decisa, più pronta a lasciare tutto, io volevo prendere tempo senza perdere lei.

Cosa avete deciso?
Ci siamo dati altri sei mesi entro i quali avremmo dovuto fare tutti i passi per separarci. Avvertire i coniugi ufficializzando la crisi senza dire che c’era una persona, almeno non subito. Iniziare a cercare una casa fuori (per i primi tempi senza convivere) e parlare con i ragazzi.

Lo avete fatto?
Lei sì io no. Lei ha subito parlato chiaro col marito dicendogli che non lo amava più e bloccando i rapporti sessuali, anzi hanno iniziato a dormire in camere separate. Io non ho avuto il coraggio di parlare con mia moglie ma ho detto a Loredana di averlo fatto e che mia moglie aveva abbozzato. Lei è andata da un avvocato io ho fatto finta di informarmi.

Ma lei non si è accorta che tu eri fermo sul fronte separazione?
Lo ha intuito perché mentre suo marito aveva reagito cercando di dissuaderla e stava facendo di tutto per riconquistarla io dovevo inventarmi atteggiamenti di mia moglie che risultavano poco convincenti, anche perché io non le avevo parlato. Non dicevo menzogne ma ero reticente ed evasivo nei dettagli. E lei iniziava a essere sospettosa sulla mia volontà di andare avanti

E poi cosa è successo?
L’estate doveva essere la svolta. Per Agosto dovevamo aver ufficializzato a sufficienza la crisi in casa da poter fare almeno parte delle vacanze insieme. Lei era pronta già a partire con l’avvocato io non avevo fatto nulla e non sapevo come dirglielo. Aspettavo e intanto raccontavo frottole, dicevo che avevo visto l’avvocato, fantasticavo con lei su dove andare in vacanza.

Però a un certo punto hai dovuto confessare?
Peggio. Mia moglie deve aver subodorato che c’era qualcuno che mi ronzava intorno e si è risvegliata dal suo torpore di “madre e basta”. Ha preteso un weekend di famiglia e ha riempito i social di foto della famiglia felice e io non ho potuto impedirglielo. Loredana le ha viste, si è incazzata e mi ha letteralmente convocato a un colloquio chiarificatore.

E l’incontro com’è andato?
È stato drammatico. Lei mi ha fatto un terzo grado al quale io non ho retto. Mi ha accusato di non aver detto nulla a mia moglie della crisi (non ci sarebbero state le foto della famiglia felice) e probabilmente di non essere mai andato dall’avvocato. Ho cercato di resistere ma quando mi ha chiesto nome e indirizzo dello studio non ho saputo neanche inventarmelo. A un certo punto mi ha chiesto cosa avrei fatto ad agosto. Le ho risposto che non potevo non andare in vacanza con la famiglia e che avrebbe dovuto aspettare settembre per vedere se potevamo fare qualche giorno da soli. Lì lei è scoppiata: qualche giorno! Ha urlato.

E tu?
Ho preso una decisione. E sono passato al contrattacco. Le ho detto che non aveva pazienza e che mi stava pressando troppo e che così mi faceva scappare. Lei replicava che io avevo promesso e che era tutto concordato tanto che lei aveva già un piede fuori casa ma io facevo finta di niente e contrattaccavo dicendo che lei non sapeva rispettare i miei tempi e che che così dimostrava di non rispettarmi e non amarmi.

Parole pesanti le tue, hai rinnegato tutto, persino accusato…
Non avevo scelta io non me la sentivo di lasciare mia moglie. Pensavo di poterlo fare, ho cercato di prendere tempo ma poi lei mi ha messo con le spalle al muro. Anche se non avesse visto le foto di famiglia ormai era giugno e le vacanze insieme andavano decise.

E come è finita?
A un certo punto lei, piangendo, mi ha chiesto se l’amavo. Io ho risposto che ero confuso. Mi ha chiesto se amavo mia moglie: ho risposto non lo so. Mi ha chiesto: vuoi lasciarmi? Le ho risposto non lo so sono confuso aspettiamo ancora andiamo avanti così, lasciamo passare queste vacanze. Lei si è alzata dal tavolo del ristorante e mi ha detto: ti lascio io, io non voglio un uomo senza palle. Non la sento da un mese.

E tu come ti senti?
Più sereno, sollevato. Questa storia, le bugie, erano diventate insostenibili. Mia moglie ora è tranquilla e stiamo per partire per le vacanze.

E Loredana?
Se da una parte mi solleva aver evitato il casino con mia moglie dall’altra mi manca. Io sono stato abbastanza innamorato di lei ma non a sufficienza per far saltare la mia vita. Certo mi manca, soprattutto le nostre chiacchierate e il sesso. Era bello. Era bello sognare con lei. Ma erano sogni.

A settembre tornerai a casa e alla tua routine: il tuo matrimonio è davvero salvo?
No non lo è. Mia moglie, a parte il breve periodo delle foto e dell’allarme “oddio forse c’è una che gli ronza intorno” è tornata a fare la mamma a tempo pieno. Abbiamo un rapporto ogni tre settimane e lo facciamo come vuole lei, nessuna variazione o fantasia. Non è vero sesso, l’ho provato con Loredana il vero sesso.

Ricontatterai Loredana?
Tramite un amico comune mi sto informando di come sta e soprattutto cosa pensa di me. Controllo il suo profilo, guardo quando è online, mi dicono che fa poca vita sociale. Temo che in vacanza trovi qualcuno ma non dovrebbe, so che andrà da parenti, una roba tranquilla, mica Rimini. È arrabbiata con me lo so perché le ho mandato dei messaggi tipo “come stai” e “mi manchi”. Non mi ha risposto ma li ha letti e non mi ha bloccato. La sua porta è socchiusa: forse a settembre potremmo ricominciare.

Ricominciare cosa?
A fare gli amanti, io di più non posso darle. D’altronde mi ha lasciato lei, io non l’ho mai lasciata.

Alberto ha lasciato Laura perché è stato scoperto

Da quanto stavate insieme?
Due anni.

Sono tanti…
Sì, io e Laura abbiamo superato anche diverse crisi, ma poi lei ha capito che io mia moglie e i miei figli non li posso ancora lasciare, forse quando vanno all’università. Tiriamo avanti come amanti, anche lei è sposata.

E adesso cosa è successo?
Mia moglie mi ha scoperto. Non mi sono accorto che era rientrata e io ero al telefono con Laura. Ha sentito tutto. Scenata immediata. Mi ha detto subito che mi avrebbe perdonato se io troncavo immediatamente con Laura e io l’ho fatto.

Cosa hai fatto
Sono sparito. Le ho bloccato il numero le chat tutto. So che si è preoccupata, disperata ma non avevo scelta: mia moglie mi controllava.

Ma neanche un messaggio poverina? Bastava un minuto… mica sei in galera
Sì ma avevo paura. E poi mi sono detto: forse questa è la volta buona per liberarmi di una storia che andava avanti da troppo e che forse non aveva sbocco. Quando mia moglie mi ha scoperto sono andato in panico ho avuto paura di perdere tutto! No nessun messaggio. Per evitare che lei chiamasse tutti i conoscenti comuni le ho fatto sapere tramite un amico che ero stato scoperto e che doveva aspettare e non fare nulla, questo due giorni dopo.

E lei?
Aveva intuito ed era preoccupata per me mi ha detto l’amico. Poi quando ha visto che l’ho bloccata dappertutto e dopo 7 giorni non mi ero fatto più vivo si deve essere arrabbiata e credo mi abbia cancellato.

Arrabbiata? Indignata forse
Sì, nonostante l’amore che l’ha portata a fare l’amante per due anni è una donna con una grande dignità. Un conto è resistere quando comunque ci vedevamo (anche spesso), un conto è sparire così. Avrà pensato: ok i primi giorni di panico, ma dopo devi rifarti vivo, e io non l’ho fatto. Apposta.

Pensi che ci abbia messo una pietra sopra?
È passato solo un mese, sarà arrabbiata e delusa. Probabilmente mi odia. Ma io ci tengo a lei come amante, se non fossi stato scoperto con lei sarei andato avanti così anni! Proverò a rifarmi vivo fra un mese e a tastare il terreno. Potremmo ricominciare a vederci, meno di prima perché mia moglie non si fida più, ma un po’ di tempo insieme si può trovare

Però tu Laura non la ami, ti fa comodo come amante…
No io l’ho amata abbastanza, anche parecchio in certi momenti. Ma l’amante è l’amante, la moglie è la moglie. Ognuna ha il suo ruolo e deve esserne conscia. Sì, posso averle detto di amarla, di volere dei figli da lei, di sognare un futuro nostro ma sono parole che si dicono, si pensano anche, ma i fatti sono quelli che contano. Ed essere sposati è un fatto

Tre uomini, tre pentiti, tre storie immaginarie ma rappresentative di molte altre e spesso reali, almeno in diverse parti. In Italia il 60% di uomini e donne ha tradito almeno una volta. Solo il 10% degli amanti forma una nuova coppia.

Sincerely yours

Un uomo si vede già al primo caffè

su 10 caffè uno funziona
su 10 caffè uno funziona

Il primo incontro con un uomo è importante perché se usate il vostro sesto senso femminile, potete capire tante cose anche da un semplice caffè.

Sì, quel sesto senso femminile che già vi allerta sulle piccole cose che fa lui è che già non vi tornano, e che spesso lo fanno rivelare una fregatura dopo giorni, settimane, mesi, a volte anni di faticosa, persino tragica storia trascinata.

È quel sesto senso che mettete da parte sperando che questo sia “quello giusto” per poi dire: l’avevo capito già al primo caffè che questo non andava.

Vi svelo un segreto: oltre a usare e dare SEMPRE retta al vostro sesto senso già il solo offrirvi un caffè è un indizio negativo della personalità e approccio del nuovo pretendente.

Intendiamoci io il caffè lo adoro, lo considero la “malattia professionale” positiva di noi giornalisti (se non ci fosse il caffè…) ma, con le dovute eccezioni, economiche in primis (di questi tempi mica tutti possiamo offrire cene e champagne)…

… un uomo che ti offre il caffè è da radiografare ben bene, anche per accettare il solo caffè e non perdere tempo prezioso con pescatori a strascico, perditempo a scopo di F

Perché mai un innocuo caffè ha il potere di dirci tanto di un uomo?

“Intervistiamo” un pescatore a strascico di donne, uno di quelli che più ne conosce sui social più cerca di farsene, una botta (magari tre se ne vale la pena) e poi avanti la prossima.

Buongiorno signor pescatore a strascico di donne, lei come fa a conoscere una che le piace?
Semplice. Guardo la foto del profilo, magari ne cerco qualcuna che si veda il fisico o magari in costume (ma non ci investo più di tre minuti) vedo dove abita (escludo quelle che mi costino più di 5€ d benzina andata e ritorno) e, se in 5 minuti capisco che è scopabile chiedo l’amicizia magari previo messaggio carino (ormai sono un esperto, ne ho una decina già pronti, anche divisi per corporatura e colore dei capelli) e poi attacco discorso.

E come fa a conoscerla dal vivo?
Vedo dalle risposte come va: se non è ricettiva o è una rompiballe troppo impegnativa (tante domande, battute troppo intelligenti) chiudo la conversazione e spesso tolgo l’amicizia, non prima di aver guardato se ha amiche carine alle quali chiedo l’amicizia in serie. Altrimenti le chiedo di prendere un caffè.

Perché un caffè e non un aperitivo o una cena?
Perché costa poco e l’esperienza mi dice che una devi conoscerla per vedere se è carina e non è una rompipalle. Non basta la Chat. Non bastano soprattutto le foto, con tutti questi filtri che si usano oggi: su Facebook liceo e poi al caffè museo.

Solo questione di denaro?
No anche di tempo. Se è bruttina o prolissa con una scusa ti alzi e te ne vai. A volte arrivo persino a farle pagare il suo di caffè, tanto le porto tutte nello stesso posto e al barista ne pago uno solo. Se invece ne vale la pena la fai parlare tanto come piace alle donne, le dici due cose del tuo repertorio a memoria che sai che piacciono e le chiedi subito se ci si può vedere a breve, allora ci investi un aperitivo, sperando che basti per concludere. Se non basta cena: al terzo giro dovrebbe starci altrimenti divido la cena, lei si paga il suo, chissenefrega della figura, tanto chi la rivede più.

Non le sembra di trattare le donne male o da stupide?
In realtà non mi importa. Intanto già in chat evito quelle troppo esigenti e sospettose. Poi, spesso, anche loro preferiscono un caffè perché non vogliono perdere troppo tempo e poi magari hanno già incontrato dei miei “colleghi” pescatori a strascico che non ci sapevano fare abbastanza o che sono riusciti a portarsele a letto, ma poi le hanno mollate presto per una nuova. Non è che sono stupide, sono romantiche: pensano che magari io, siccome ci so fare e sono carino potrei essere quello giusto. Basta farglielo credere all’inizio.

Insomma qual è il segreto del suo successo?
Il segreto è il numero, su 10 una ne becchi. In fondo, alla fine, ti costa solo un caffè a testa.

Va bene, grazie signor pescatore a strascico per questa confessione. La avverto però che la pubblicherò sul mio blog, non ha paura che le rovini il mercato?
Ma no, tanto le donne fanno sempre i soliti errori: non ascoltano il loro sesto senso che non sbaglia mai, adorano gli str… mascalzoni come me e poi pensano che loro ci possono sempre cambiare in meglio.

Per redimersi un po’ se la sente di dare un consiglio alle lettrici per evitare tipi come lei?
Perché no, tanto un “caffè” su 10 entra comunque. Io non uscirei mai con uno che investe solo il tempo e il denaro per un caffè per conoscermi davvero.

Ecco voi direte: mica sono tutti così! Per fortuna no, ma sono tanti.

Sincerely yours