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Perché sono tornato dalla ex (e perché no)

La famosa zuppa riscaldata è buona o no?
La famosa zuppa riscaldata è buona o no?

Care lettrici, mi avete chiesto: perché un uomo si rifà vivo con una sua ex? Quali sono i veri motivi che lo spingono a ricontattare una donna, sopratutto se l’ha lasciata lui o ha fatto in modo di farsi lasciare, evenienza non rara…

E invece, quando decide di chiudere una storia definitivamente, che cosa fa decidere un uomo in questo irrevocabile senso?

In tre interviste immaginarie a tre uomini poco immaginari forse troverete le risposte che cercate.

Alberto, 49 anni, divorziato

Alberto, come avevi conosciuto Barbara?
Su un social. Buona parte delle donne che conosco le conosco sui social. Sono estremamente comodi: vedi un po’ tutto di una donna, ci chatti, rompi il ghiaccio e poi la conosci. Così è stato con Barbara.

Com’era Barbara?
Carina. 40 anni, separata, intelligente e simpatica. A letto una bomba, ma troppo romantica per i miei gusti. Ho chiuso dopo cinque mesi di intesa frequentazione.

L’hai lasciata tu?
Praticamente sì. Era diventata gelosa e asfissiante. Mi controllava sui social, mi controllava quando ero online, insomma era gelosa. Una volta mi ha beccato che ero uscito con una e io gli avevo detto che ero con amici: litigata furiosa. Ho preso la palla al balzo e l’ho lasciata. Motivazione ufficiale: non rispettava i miei spazi e gelosia patologica.

Motivazione reale?
Avevo agganciato una nuova (quella con cui mi ha beccato la sua amica che poi gliel’ha riferito) e volevo portarmela a letto. Ma con Barbara addosso non potevo tenermene due insieme, così ho scelto. Barbara poi aveva fatto il suo tempo, mediamente io non tengo una relazione più di qualche mese. Di fatto Barbara aveva ragione a essere gelosa, io non ho mai smesso di “cacciare” sui social, forse il primo mese insieme ma poi ho ricominciato. Sono fatto così.

E adesso perché stai tentando di riagganciare Barbara?
Perché Lorella, la sua “sostituta”, pur essendo una bella ragazza non è granché a letto. È vero, è più giovane di Barbara di qualche anno ma il sesso non è solo questione di esperienza, ti deve piacere. Lorella fa le solite quattro cose in croce, ha poca iniziativa… Sì ha un gran bel corpo ma è un po’ sacco di patate. Barbara invece era una furia a letto, fantasiosa e sempre pronta. Anzi spesso prendeva lei l’iniziativa. Roba quasi da innamorarsi solo per il sesso. Quindi appena Barbara riabbocca saluto Lorella, già sto diluendo gli appuntamenti.

Cosa stai facendo per riprendere con Barbara?
Sto sfruttando il fatto che lei, quando l’ho lasciata, era innamorata o comunque molto presa, quindi non mi ha cancellato dalle sue amicizie o bloccato il numero. So che le donne vanno a vedere lo status delle bacheche degli ex anche se ciò le fa soffrire perché vedono il “traffico” delle altre, i mi piace e i commenti, e infatti io quelle più rompiballe di solito le elimino dalle amicizie, ma Barbara aveva qualità amatorie che mi hanno fatto pensare, potrebbe ritornarmi interessante. E infatti è successo prima del previsto, dato che Lorella è la bella addormentata a letto. Comunque in genere io qualche ripescaggio fra le ex lo faccio nei tempi di magra, che succedono periodicamente. Cerco di mantenere dei buoni rapporti almeno con alcune, mi fingo amico, loro in fondo ci sperano e quando torno spesso abboccano.

E con Barbara come stai agendo?
Dicevo che so che guarda il mio profilo. Allora pubblico delle frasi romantiche che usavo quando stavano assieme in modo che le riconosca e non le scambi per dedicate ad altre. Poi gioco sul filo del ripensamento e scrivo cose tipo “ho sbagliato e vorrei tornare indietro”, insomma preparo il terreno toccando le corde del passato. Poi ho iniziato a messaggiarla facendo finta di voler sapere come sta. All’inizio faceva la fredda ma insistendo ho ottenuto di chiamarla. Al telefono ho dato il meglio di me: mi sono scusato, le ho detto che mi mancava e che tutta questa libertà che volevo senza di lei è niente. Così settimana prossima ci rivediamo.

E che cosa speri?
Sono quasi sicuro di riportarmela a letto, l’ho sentita ancora presa e disponibile.

E poi?
Durerà quello che durerà, il tempo di rimanere colpito da un’altra. Solo che in questi casi dovrò farmi lasciare da lei, se lo rifaccio io si arrabbierebbe troppo. In ogni caso più di due giri con la stessa sono impossibili. Dalla ex si può tornare solo una volta. Le donne sono romantiche, si illudono, ma quando esageri poi ti tengono alla larga, sono perdute.

Non trovi un po’ squallido tornare da una ex per il sesso è basta?
È quello che cerco. Sono già stato innamorato dell’unica ex importante, la mia ex moglie, ed è finita 6 anni fa. Da allora sesso e divertimento. Poi si vedrà

Carlo, 55 anni, sposato

Carlo tu sei tornato con Elena, la tua amante
Sì, siamo stati insieme un anno e mezzo poi lei mi ha lasciato.

Perché ti ha lasciato?
Perché nonostante le promesse non lasciavo mia moglie. All’ennesimo weekend promesso e disdetto per stare in famiglia non ha retto e mi ha lasciato. Mi ha anche detto che non credeva che io non avessi più rapporti con mia moglie e non credeva che le avessi almeno detto che ero in crisi e che il matrimonio era in discussione.

E aveva ragione?
Sì. Non ho mai detto a mia moglie di essere in crisi sentimentale, siamo andati avanti con la nostra tranquilla routine e non abbiamo spesso rapporti ma ogni tanto sì.

Tu ami Elena?
Abbastanza. Direi molto. Ma non lascerò la famiglia. È vero, dopo un anno che stavano insieme le ho parlato di separazione e di avvocati ma era “entusiasmo”. Sogni che piacciono e si fanno insieme, ma poi bisogna fare i conti della spesa.

E perché ora ci sei tornato?
Il mio matrimonio va bene come vita normale, ma io ho bisogno di emozioni e sesso che mia moglie non mi dà più. Elena è perfetta come amante e amica.

E basta?
Non lo so. Ho pensato a una vita con lei, magari non va bene. E se a conviverci si trasforma in moglie? È possibile. Allora l’incantesimo cessa. Lei sarebbe l’amante perfetta per anni se si accontentasse.

Come hai fatto a convincerla?
Ho insistito con messaggi e telefonate. Ti penso, mi manchi, ti amo. Ha rotto il silenzio dopo un mese e ci siamo visti. Sono riuscito ad arginare il suo insistere sulle troppe parole e pochi fatti del mio comportamento, ho rievocato molto i momenti belli insieme e ho fatto breccia. Siamo finiti a letto.

E adesso?
Ci sentiamo regolarmente e le ho promesso una notte tutta per noi. Sto cercando di convincerla al Carpe diem in attesa di tempi migliori, di goderci quello che abbiamo. Per ora sembra seguirmi e ci vediamo almeno una volta alla settimana per fare sesso soprattutto, come volevo io.

Quanto durerà?
Spero il più possibile ma ho paura che la boa delle vacanze di Natale sarà insuperabile. Lei è libera ma io non lo sarò affatto. E le amanti soffrono da matti durante le feste comandate.

E tu soffri?
Il Natale in famiglia mi rasserena e mi distrae molto ma lei mi mancherà, soprattutto fisicamente. Ma non so se riuscirò a recuperarla. Questa volta mi sa che è l’ultima che la convinco a rifare l’amante. Però, anche se mi lascerà, ci riproverò. Tentare non nuoce.

Ci riproverai… Ma non pensi alla sua sofferenza?
Sì ci penso ma è più forte di me. Il sesso dà dei morsi come la fame dopo un po’ di tempo. E allora uno ci riprova. L’unica cura a questo è trovarsi una nuova amante, ma è scomodo e complicato. Anche se non lo escludo. È la vita…

Federico, 37 anni, single

Federico tu e Mara non vi vedete da?
Sei mesi. L’ho lasciata dopo due mesi di storia.

E adesso Mara si è rifatta viva
Sì. Ha sempre aleggiato intorno ai miei social e agli amici comuni, d’altronde io le sono rimasto amico. Amico… come si può essere amici fra ex sui social, una roba molto superficiale anche se lei mi mette like e commenti appena può.

Vuole rimettersi con te?
Sì ma io non ci penso nemmeno per un istante. Non ho nessuna all’orizzonte ma non mi rimetterei con Mara per gli stessi motivi per cui l’ho lasciata.

E quali sono
Non mi piace abbastanza. Sì è carina ma giusto per farci… scusa la franchezza… qualche scopata. Sì è simpatica, parla un po’ troppo come tutte le donne ma non è scattata la scintilla. Neanche a letto: le darei un sette, a volte meno. Carina, si dà anche da fare ma si capisce che non ha molta esperienza. E io non sono una nave scuola.

Lei insiste tu cosa vuoi fare?
Nulla. La ignoro. Inutile spiegarle che ci sono storie che vanno così, si tromba un po’ e poi arrivederci. Non lo vuole capire, le donne non vogliono sentirsi dire non mi piaci abbastanza, non mi interessi più o più di tanto e io non voglio star lì a vederla piangere magari. Si stuferà.

Ce ne sono tante di ex come Mara che non demordono?
Almeno la metà di quelle che conosco. Le lasci e loro si attaccano di più. Certi amici per allontanarle fanno anche i crudeli, dicono la verità, io non me la sento. Sono un tipo educato. Non faccio soffrire.

Ma lei non soffre di più così, non si illude di avere una chance con te?
Può darsi ma io sono a posto: mica le alimento false speranze, rispondo educatamente e lascio l’amicizia sui social. Non faccio nulla di male.

Tre uomini immaginari ma in linea con gli standard di molti che tornano con le ex.

Meditate donne, meditate sulle minestre riscaldate. Vale davvero la pena di riassaggiarle?

Sincerely yours

Perché sei tornato da tua moglie?

Ti amo ma scelgo lei
Ti amo ma scelgo lei

Lui è tornato da sua moglie. Dopo sei mesi che stava con te. Dopo un anno. O perché è stato scoperto.

Ma come! Sei stata adulata, coccolata, avete sognato insieme, fatto progetti e poi? Che cosa non ha funzionato? Perché ha fatto marcia indietro? Perché ha fatto in modo che TU lo lasciassi? Perché è sparito?

Chiediamolo a tre uomini immaginari in tre interviste immaginarie che hanno lasciato l’amante dopo 6 mesi, un anno e… quando sono stati scoperti.

Mario ha lasciato Anna dopo 6 mesi

Mario come hai conosciuto Anna?
Su Facebook. Abbiamo chattato per un mese poi ha accettato di uscire a cena con me anche se ero sposato.
Lei è single.

Sei sposato? Come l’hai convinta?
Sono sposato ma sono un po’ in crisi con mia moglie. Siamo insieme da 5 anni e non abbiamo figli. Ammetto che con Anna ho calcato la mano dicendo che praticamente siamo separati in casa e non abbiamo rapporti, cosa che non è vera del tutto, ne abbiamo ogni tanto. Credo si sia convinta anche perché non ho figli e le ho detto che non mi sono separato perché non ho ancora trovato la donna giusta.

Tu hai già tradito?
Si diverse volte ma ad Anna ho detto di no, non volevo apparire un seriale e volevo giocarmela con lei di persona.

Perché tradisci tua moglie?
Perché il sesso è diventato scadente ripetitivo e una tantum. Sono affezionato a lei, abbiamo molti interessi economici in comune, va benissimo come compagna. Il sesso di qualità puoi trovartelo fuori, basta stare attenti a non farsi beccare.

Come sono stati i primi 6 mesi con Anna?
I primi tre molto belli. Facevano sesso ovunque, grandi risate e complicità. Poi lei ha cominciato ad attaccarsi troppo. Si vedeva che stavano prevalendo i sentimenti e che non era più solo una storia divertente.

Allora come ti sei comportato?
Mi sono raffreddato. Ho iniziato a vederla meno e a far saltare appuntamenti anche all’ultimo momento. Ho dovuto trattarla anche un po’ male. L’ho fatta piangere. Mi sono rimangiato certe promesse e l’ho accusata di pretendere troppo. Quando al sesto mese una sera mi ha detto che lei l’amante non poteva farla per sempre e mi ha chiesto di darle garanzie e di iniziare a parlarne con mia moglie le ho detto che non ero pronto. Quando mi ha chiesto se l’amavo ho risposto sono confuso. E quando lei mi ha chiesto se non ci saremo rivisti più le ho risposto che era meglio di no.

Ma tu l’amavi?
In certi momenti ho creduto di amarla ma era l’entusiasmo per le magnifiche scopate che ci facevamo, lei è bella ed è una bomba a letto ma dentro di me ho sempre saputo che non avrei mai lasciato la mia vita. Ci sono già passato e so che intorno al sesto mese le donne si innamorano dell’amante e vogliono il salto di qualità. Li devi troncare altrimenti poi è un casino.

Non ti vergogni di averla fatta soffrire?
Sì mi dispiace ma meglio soffrire ora che è poco che stiamo insieme: per lei è meglio. E poi anche a me mancherà la sua capacità di comprendermi e il sesso favoloso con lei, anche per me è un sacrificio. Ma io non lascerò mai mia moglie la mia casa il nostro tenore di vita.

Come ti senti e cosa farai adesso
Mi sento sereno, libero da un pericolo, il pericolo di incasinarmi con Anna che mi piaceva sempre di più. Ora starò con mia moglie per un po’, magari dandole più attenzioni (le mogli percepiscono che sei strano quando hai una storia da un po’ che ti prende) per tranquillizzarla. Poi troverò un’altra, ne ho già una con cui chatto che promette bene.

Sentirai mai più Anna?
Penso di sì. Lascerò che si calmino le acque e magari fra qualche mese proverò a bussare alla sua porta, soprattutto se non ho nessuna di interessante. Con la scusa di sapere come sta, non c’è niente di male, in fondo le ero affezionato. E magari finiamo di nuovo a letto, ma con meno rischi di innamoramento e casini.

Stefano si è fatto lasciare da Loredana dopo un anno

Stefano un anno è tanto tempo, perché non ha funzionato con Loredana?
Siamo sposati tutti e due e abbiamo figli ancora ragazzini. Ci siamo conosciuti perché tutti e due cercavamo qualcosa, avevamo un bisogno fisico ed emotivo, dato che mia moglie ha deciso da anni di dedicarsi ai figli e basta e io sono solo quello che porta i soldi a casa. Lei invece ha un marito con molti più anni che non la soddisfa sessualmente, uno in pantofole per intenderci. Quando abbiamo iniziato è stato bellissimo. A letto sembravamo due liceali, scappavamo con delle scuse a tutte le ore per vederci. Abbiamo anche dormito insieme più volte. Poi lei mi ha chiesto, dopo sei mesi, cosa volevamo fare, se andare avanti o no.

Ed è lì che si è interrotto il rapporto?
No, nessuno dei due voleva rinunciare all’altro. Però lei mi ha detto che si era innamorata e che non riusciva a fare solo l’amante. Le ho detto che ero innamorato anch’io e che doveva darmi tempo per lasciare mia moglie e sistemare le cose per i figli. Lei era più decisa, più pronta a lasciare tutto, io volevo prendere tempo senza perdere lei.

Cosa avete deciso?
Ci siamo dati altri sei mesi entro i quali avremmo dovuto fare tutti i passi per separarci. Avvertire i coniugi ufficializzando la crisi senza dire che c’era una persona, almeno non subito. Iniziare a cercare una casa fuori (per i primi tempi senza convivere) e parlare con i ragazzi.

Lo avete fatto?
Lei sì io no. Lei ha subito parlato chiaro col marito dicendogli che non lo amava più e bloccando i rapporti sessuali, anzi hanno iniziato a dormire in camere separate. Io non ho avuto il coraggio di parlare con mia moglie ma ho detto a Loredana di averlo fatto e che mia moglie aveva abbozzato. Lei è andata da un avvocato io ho fatto finta di informarmi.

Ma lei non si è accorta che tu eri fermo sul fronte separazione?
Lo ha intuito perché mentre suo marito aveva reagito cercando di dissuaderla e stava facendo di tutto per riconquistarla io dovevo inventarmi atteggiamenti di mia moglie che risultavano poco convincenti, anche perché io non le avevo parlato. Non dicevo menzogne ma ero reticente ed evasivo nei dettagli. E lei iniziava a essere sospettosa sulla mia volontà di andare avanti

E poi cosa è successo?
L’estate doveva essere la svolta. Per Agosto dovevamo aver ufficializzato a sufficienza la crisi in casa da poter fare almeno parte delle vacanze insieme. Lei era pronta già a partire con l’avvocato io non avevo fatto nulla e non sapevo come dirglielo. Aspettavo e intanto raccontavo frottole, dicevo che avevo visto l’avvocato, fantasticavo con lei su dove andare in vacanza.

Però a un certo punto hai dovuto confessare?
Peggio. Mia moglie deve aver subodorato che c’era qualcuno che mi ronzava intorno e si è risvegliata dal suo torpore di “madre e basta”. Ha preteso un weekend di famiglia e ha riempito i social di foto della famiglia felice e io non ho potuto impedirglielo. Loredana le ha viste, si è incazzata e mi ha letteralmente convocato a un colloquio chiarificatore.

E l’incontro com’è andato?
È stato drammatico. Lei mi ha fatto un terzo grado al quale io non ho retto. Mi ha accusato di non aver detto nulla a mia moglie della crisi (non ci sarebbero state le foto della famiglia felice) e probabilmente di non essere mai andato dall’avvocato. Ho cercato di resistere ma quando mi ha chiesto nome e indirizzo dello studio non ho saputo neanche inventarmelo. A un certo punto mi ha chiesto cosa avrei fatto ad agosto. Le ho risposto che non potevo non andare in vacanza con la famiglia e che avrebbe dovuto aspettare settembre per vedere se potevamo fare qualche giorno da soli. Lì lei è scoppiata: qualche giorno! Ha urlato.

E tu?
Ho preso una decisione. E sono passato al contrattacco. Le ho detto che non aveva pazienza e che mi stava pressando troppo e che così mi faceva scappare. Lei replicava che io avevo promesso e che era tutto concordato tanto che lei aveva già un piede fuori casa ma io facevo finta di niente e contrattaccavo dicendo che lei non sapeva rispettare i miei tempi e che che così dimostrava di non rispettarmi e non amarmi.

Parole pesanti le tue, hai rinnegato tutto, persino accusato…
Non avevo scelta io non me la sentivo di lasciare mia moglie. Pensavo di poterlo fare, ho cercato di prendere tempo ma poi lei mi ha messo con le spalle al muro. Anche se non avesse visto le foto di famiglia ormai era giugno e le vacanze insieme andavano decise.

E come è finita?
A un certo punto lei, piangendo, mi ha chiesto se l’amavo. Io ho risposto che ero confuso. Mi ha chiesto se amavo mia moglie: ho risposto non lo so. Mi ha chiesto: vuoi lasciarmi? Le ho risposto non lo so sono confuso aspettiamo ancora andiamo avanti così, lasciamo passare queste vacanze. Lei si è alzata dal tavolo del ristorante e mi ha detto: ti lascio io, io non voglio un uomo senza palle. Non la sento da un mese.

E tu come ti senti?
Più sereno, sollevato. Questa storia, le bugie, erano diventate insostenibili. Mia moglie ora è tranquilla e stiamo per partire per le vacanze.

E Loredana?
Se da una parte mi solleva aver evitato il casino con mia moglie dall’altra mi manca. Io sono stato abbastanza innamorato di lei ma non a sufficienza per far saltare la mia vita. Certo mi manca, soprattutto le nostre chiacchierate e il sesso. Era bello. Era bello sognare con lei. Ma erano sogni.

A settembre tornerai a casa e alla tua routine: il tuo matrimonio è davvero salvo?
No non lo è. Mia moglie, a parte il breve periodo delle foto e dell’allarme “oddio forse c’è una che gli ronza intorno” è tornata a fare la mamma a tempo pieno. Abbiamo un rapporto ogni tre settimane e lo facciamo come vuole lei, nessuna variazione o fantasia. Non è vero sesso, l’ho provato con Loredana il vero sesso.

Ricontatterai Loredana?
Tramite un amico comune mi sto informando di come sta e soprattutto cosa pensa di me. Controllo il suo profilo, guardo quando è online, mi dicono che fa poca vita sociale. Temo che in vacanza trovi qualcuno ma non dovrebbe, so che andrà da parenti, una roba tranquilla, mica Rimini. È arrabbiata con me lo so perché le ho mandato dei messaggi tipo “come stai” e “mi manchi”. Non mi ha risposto ma li ha letti e non mi ha bloccato. La sua porta è socchiusa: forse a settembre potremmo ricominciare.

Ricominciare cosa?
A fare gli amanti, io di più non posso darle. D’altronde mi ha lasciato lei, io non l’ho mai lasciata.

Alberto ha lasciato Laura perché è stato scoperto

Da quanto stavate insieme?
Due anni.

Sono tanti…
Sì, io e Laura abbiamo superato anche diverse crisi, ma poi lei ha capito che io mia moglie e i miei figli non li posso ancora lasciare, forse quando vanno all’università. Tiriamo avanti come amanti, anche lei è sposata.

E adesso cosa è successo?
Mia moglie mi ha scoperto. Non mi sono accorto che era rientrata e io ero al telefono con Laura. Ha sentito tutto. Scenata immediata. Mi ha detto subito che mi avrebbe perdonato se io troncavo immediatamente con Laura e io l’ho fatto.

Cosa hai fatto
Sono sparito. Le ho bloccato il numero le chat tutto. So che si è preoccupata, disperata ma non avevo scelta: mia moglie mi controllava.

Ma neanche un messaggio poverina? Bastava un minuto… mica sei in galera
Sì ma avevo paura. E poi mi sono detto: forse questa è la volta buona per liberarmi di una storia che andava avanti da troppo e che forse non aveva sbocco. Quando mia moglie mi ha scoperto sono andato in panico ho avuto paura di perdere tutto! No nessun messaggio. Per evitare che lei chiamasse tutti i conoscenti comuni le ho fatto sapere tramite un amico che ero stato scoperto e che doveva aspettare e non fare nulla, questo due giorni dopo.

E lei?
Aveva intuito ed era preoccupata per me mi ha detto l’amico. Poi quando ha visto che l’ho bloccata dappertutto e dopo 7 giorni non mi ero fatto più vivo si deve essere arrabbiata e credo mi abbia cancellato.

Arrabbiata? Indignata forse
Sì, nonostante l’amore che l’ha portata a fare l’amante per due anni è una donna con una grande dignità. Un conto è resistere quando comunque ci vedevamo (anche spesso), un conto è sparire così. Avrà pensato: ok i primi giorni di panico, ma dopo devi rifarti vivo, e io non l’ho fatto. Apposta.

Pensi che ci abbia messo una pietra sopra?
È passato solo un mese, sarà arrabbiata e delusa. Probabilmente mi odia. Ma io ci tengo a lei come amante, se non fossi stato scoperto con lei sarei andato avanti così anni! Proverò a rifarmi vivo fra un mese e a tastare il terreno. Potremmo ricominciare a vederci, meno di prima perché mia moglie non si fida più, ma un po’ di tempo insieme si può trovare

Però tu Laura non la ami, ti fa comodo come amante…
No io l’ho amata abbastanza, anche parecchio in certi momenti. Ma l’amante è l’amante, la moglie è la moglie. Ognuna ha il suo ruolo e deve esserne conscia. Sì, posso averle detto di amarla, di volere dei figli da lei, di sognare un futuro nostro ma sono parole che si dicono, si pensano anche, ma i fatti sono quelli che contano. Ed essere sposati è un fatto

Tre uomini, tre pentiti, tre storie immaginarie ma rappresentative di molte altre e spesso reali, almeno in diverse parti. In Italia il 60% di uomini e donne ha tradito almeno una volta. Solo il 10% degli amanti forma una nuova coppia.

Sincerely yours

16 cose che non dovrebbe dirti mai (se ti ama). Con pagella

Di fronte a certe affermazioni ci vuole Totò
Di fronte a certe affermazioni ci vuole Totò

Ci sono cose che un uomo non dovrebbe dirti mai. E se te le dice vuol dire che il suo tanto declamato amore per te ha come minimo delle crepe, crepe a volte grandi come la casa dove vivete o dovreste, un giorno, vivere insieme.

Queste frasi hanno una gravità più o meno alta, alla quale ho dato un voto da 1 a 10, dove 10 è una gravità da dovervi far riflettere su una semplice domanda: ma io lo voglio un uomo così?

Vediamo le frasi più comuni, tratte da moltissime storie e commenti su questo blog, e anche dalle vostre “confessioni” e colloqui personali nati scrivendo a anpellizzari@icloud.com.

Non mi hai saputo aspettare
È la frase dell’uomo che vi ha fatto vedere i sorci verdi magari per anni e vi ha portato ad applicare l’ormai famoso (lo leggete in tantissime) Codice del silenzio. Questo tizio non solo vi ha tirato sceme e non ha avuto il coraggio di decidere dopo tante chiacchiere (di solito doveva lasciare la moglie per voi entro…?) ma ha anche il coraggio di attribuire a voi l’insufficiente pazienza e quindi la responsabilità del fallimento del vostro percorso. Insomma, un senza vergogna al quale non basta avervi fatto piangere per mesi, anni. Dovevate anche aspettarlo di più. Giudizio vergogna 10

Credo che tu abbia un altro
Altra scusa senza vergogna di chi fa di tutto per essere mollato o perché non ha il coraggio di prendere una decisione anche se “vi ama tanto” o perché, se libero e traditore seriale, ha in ballo un’altra. È tipico dei narcisisti e dei traditori seriali e dei senza vergogna affibbiare alla tanto glorificata amante o compagna (fino a ieri) il peccato di cui si stanno macchiando o si macchieranno (spesso presto). Giudizio vergogna 10

Mi spii su Facebook
Lui vi ha raccontato che siete l’unica. Vi ha raccontato che non ha mai rapporti con la moglie da anni. Che le altre non gli interessano o sono solo amiche. Però se guardando il suo profilo scoprite che fa incetta di amicizie femminili tutte di un certo tipo (tutte belle e sexy al punto giusto) l’accusa è “tu mi spii su Facebook”, “la tua gelosia è ingiustificata e patologica”. Peggio quello che ti ha assicurato una vita da separato in casa con letto a castello e moglie che sa che la crisi è ufficiale liberi tutti. Ma se liberi tutti, perché lei o lui postano foto da famigliola felice? Per salvare le apparenze? Nove uomini su 10 che dicono di non avere più rapporti con la moglie li hanno, magari sporadici, ma regolari. Giudizio vergogna 8 più patentino bugiardo

Guardi quando sono online
Lo status delle chat è il tormentone delle coppie nelle quali lui fa il furbo. Chi ama è geloso naturalmente e le donne hanno il diritto di esserlo se ti vedono online alle 2 di notte per mezz’ora e non fai il turnista. Se poi lui è un traditore seriale di quelli che hai già beccato a chiedere l’amicizia alla tua “amica” o a una new entry delle sue amicizie carina (pure a più di una) e li vedi “verdi” su messenger alla stessa ora della notte è lecito il sospetto. Ed e più che lecito chiedergli spiegazioni. Ma se lui risponde tu mi controlli il giudizio è 8. Peggio, se non dà spiegazioni e poi traffica sul telefonino in modo che il suo status online non sia più visibile il giudizio è 9. Forse i tuoi sospetti sono più di un sospetto.

Vediamoci ma senza fare sesso
L’uomo medio non lascia ma si fa quasi sempre lasciare, non importa quante lacrime ti costi. Per arrivare a ottenere questo risultato, in modo che tu non possa addebitargli nulla (della serie sei stata tu a lasciarmi) l’uomo vulgaris mette in atto manovre di distacco graduali. Una è quella della millantata amicizia. Vedi, dice lui, io ti amo tantissimo ma potrei esserti amico. Anzi, non è che ogni volta che ci vediamo dobbiamo scopare, anzi, io ti amo così tanto che posso stare con te per il piacere di stare con te, senza sesso. Ma come! Agli inizi della storia si trombava come ricci e ora mi parli di amicizia e non vuoi fare sesso? Ma noooo, non è che non voglio fare sesso, posso anche farne a meno. Tu mi basti. Davvero gli uomini sanno essere peggio di quelli che all’autogrill ti propongono il gioco delle tre carte. Il sesso, primum movens della vostra coppia, del suo tradire la moglie ora è diventato facoltativo? All’insegna dell’amicizia? Ma mi faccia il piacere, direbbe il grande Totò. È iniziata la manovra di sgancio: a te l’amicizia con tutto il suo profondo valore, a un’altra la sua immutata libidine. Giudizio vergogna 9.

Io ti rimarrei amico
Vedi sopra. Un uomo che sta insieme a te e che non parla più tanto di figli vita insieme e vacanze ma introduce l’argomento amicizia se un giorno non dovessimo stare più insieme ha iniziato a mettere le mani avanti per qualche motivo che non sai ma lui sa. La moglie che lo reclama anche dopo un lungo sonno (o perché ha qualche sospetto), un’altra che gli interessa… l’amicizia, con il suo grande valore e impatto emotivo, viene mercificata per scambiarla con una tua arrendevolezza a chiudere a breve la storia. Ti assicuro che con uno così non ci sarà neanche l’amicizia, se non intendiamo quella che gli servirà per cercare di tornare nel tuo letto in caso di voglie di ritorno o carestia. Giudizio vergogna 10.

Hai tirato troppo la corda
Nei rari casi in cui è lui a lasciare te il motto è “hai tirato troppo la corda”. C’è sempre qualcosa che TU hai fatto di sbagliato e irreparabile. Hai insistito troppo perché dopo due anni che dice che lascia l’altra stava per iniziare a parlagliene e tu hai rovinato tutto proprio adesso. Insisti troppo con questa storia del weekend insieme, sono appena sei mesi che vi conoscete! Un bel vaffa no? Giudizio vergogna 10

Io ti amo tantissimo
L’amore ha gradazioni? Si può amare così così o tantissimo? Diffida dell’uomo che dà livelli di amore perché nel momento che li dà significa che lui l’amore assoluto non l’ha mai provato o non lo prova per te. Perché amarti tantissimo è sempre uno scalino sotto all’amarti e basta. È una riserva alla completezza dell’amore. Giudizio rischio futuro coppia 8

Non mi lasci libertà
Indipendenza, libertà: belle parole, concetti anche giusti in una coppia che deve prendersi i suoi giusti spazi ma occhio perché l’homo vulgaris li usa come bandiera per farsi i cavoli suoi. E impunemente. Della serie tu invadi il mio campo e non è giusto, mi soffochi con la tua gelosia e onnipresenza. A parte che l’amore tenderebbe a condividere più tempo possibile ma è invasione di campo se lui ti concede solo la metà del suo tempo? Io credo che una proporzione giusta, al netto degli impegni obbligatori come lavoro e figli sia il 70% a favore della coppia. Giudizio rischio coppia 7, rivedibile in peggio o in meglio a seconda di cosa ti risponde. Se usa il termine “mi asfissi” voto 9.

Non ce la faccio a lasciarti stare
Lo hai lasciato perché non lasciava la moglie. Ti è costato tantissimo, perché sei ancora innamorata. Lo hai dovuto fare perché lui non ha avuto i cabbasisi per farlo. E sarebbe andato avanti così, con la moglie e te amante ancora per anni, forse per sempre. L’hai fatto tu. Hai adottato il Codice del silenzio e piano piano, con grande fatica, stai tornando a vivere. Piangi di meno, esci di più, hai prenotato finalmente quel viaggio che ti piaceva e… lui riappare. Come stai? Mi manchi… vorrei… e tu: lasciamo stare se non hai la separazione o fatti veri rivoluzionari nuovi, lasciami stare non capisci che mi fai soffrire mi fai tornare indietro? Risposta: non c’è la faccio a lasciarti stare (e mette giù perché lo chiama la moglie). Questi sono gli uomini peggiori: giudizio vergogna 11.

Ti amo ma non sono pronto
Quindi non ti ama abbastanza. Sei la donna più importante della sua vita. Non si era mai innamorato così. Farebbe di tutto per te. Ma… non è pronto. Insomma, un po’ come quelli che a letto non ci riescono perché sei troppo Bella e li ecciti troppo. Quindi se sei molto eccitato il pisello ti diventa piccolo. E se sei troppo innamorato l’amore svanisce. Giudizio vergogna 10

Ti voglio bene
Se una persona innamorata ti chiede ma tu mi ami e lui risponde ti voglio bene è un’offesa. Giudizio futuro coppia 9

Dividiamo la pizza
Ho scritto dell’uomo che non paga il ristorante. Il femminismo non c’entra , semmai l’educazione. Essere tirchi, non generosi neanche se di parla di una pizza non è da sottovalutare se questo atteggiamento poi ha dei sintomi (e spesso li ha) anche nei sentimenti. Se tu non vali una pizza intera quanto varrai come compagna? Giudizio rischio coppia 8

Stiamo a casa tua
Stiamo sempre a casa tua. Niente più ristoranti, amici, parenti: quelli ce li frequentiamo per conto nostro. Amore esclusivo? Occhio! Potrebbe nasconderti (si chiama stashing) perché non ti ritiene all’altezza di essere mostrata con orgoglio al suo cerchio magico o non hai un’importanza tale da investirci dei quattrini, o sei una delle tante: meglio mangiare da te a sbafo e fare sesso al netto dell’albergo. Giudizio rischio coppia 9

Quando c’era la mia ex
Mia moglie fa così, avrebbe fatto così, mia moglie mi ha regalato questo, la mia ex ci metteva il prezzemolo nelle polpette, la mia ex aveva ragione… ma questi che fanno i paragoni con la tua competitor, esistente o no, o addirittura la portano come esempio positivo o peggio migliore di te non si rendono conto che provocano come minimo fastidio e forse feriscono anche? Non è che non se ne rendono conto, non vogliono rendersene conto perché sono egoisti. Non fare la geisha: zittiscilo per sempre. Giudizio vergogna 8

Ero troppo impegnato per richiamarti
12 ore di silenzio dopo il tuo messaggio. A volte 24. In certi casi 48. Il lavoro certo. Non prendeva certo. C’era lei certo. Aveva judo certo. Nell’era del sempre connessi un uomo che non riesce a richiamarti prima della fine della giornata, che non ha neanche un minuto per scrivere in qualsiasi modo (fosse anche un vecchio Sms) un messaggio fosse anche scusa ti penso appena posso chiamo sono incasinato o non gliene frega niente di te, o è stato beccato dalla moglie e ha deciso di sparire (senza avvertire, non è impossibile) o era a letto con un’altra. Traine le debite conseguenze una volta interrogato lui sul perché non riesce a fare questi gesti di elementare, se non amore, educazione. Giudizio futuro coppia 9,5

Sincerely yours

Amanti: il codice del silenzio

Lasciarlo è come smettere di fumare - iStock kumeda
Lasciarlo è come smettere di fumare – iStock kumeda

Lui è sposato e tu sei l’amante. Lui è tornato dalle vacanze in famiglia per l’ennesima volta e nulla è cambiato: non lascia la moglie ma vorrebbe continuare così con te.

Non importa la longevità della vostra storia (spesso anni), non importa la quantità di volte che vi è stato detto “dammi tempo che la lascio ora non sono pronto”.

voi siete arrivate alla frutta perché lui parole tante e fatti zero.

O meglio, in molti casi lui ha deciso di non decidere, avanti così. O meglio, lui ha deciso di stare con la moglie, perché se non la lascia ha deciso che vince lei. Ha deciso, di fatto, anche se non lo ammetterà forse mai.

Insomma, siete ormai spossate da questo tira e molla e dovete, sentite che dovete VOI prendere una decisione.

E dovete prenderla anche se siete profondamente e a volte disperatamente innamorate del “tutto chiacchiere e distintivo”.

Dovete decidere fra due opzioni, semplici quanto terribilmente difficili da realizzare, me ne rendo conto.

E sono difficili da realizzare anche quando lui è stato corretto (questo dobbiamo dirlo, non cambiamo le carte in tavola solo per rabbia o delusione) e non ha mai promesso nulla, non ha mai detto che avrebbe lasciato moglie e famiglia, ha resistito anche quando sesso e passione gli hanno fatto pensare seriamente, anche per un periodo e basta, che avrebbe potuto costruire una vita con voi.

In ogni caso, dovrai decidere se continuare a fare l’amante o lasciarlo tu, perché lui non lo farà forse mai.

Non ti biasimo se scegli la prima opzione, e nessuno, che non sia nei tuoi panni o almeno lo sia stata dovrebbe farlo: essere innamorati di una persona significa spesso avere un legame fortissimo, una speranza che travalica i fatti, la disperazione, le delusioni e le mille promesse tradite.

Continuare a essere la sua amante in queste condizioni, conscia del prezzo da pagare, è una soluzione scelta da molte, così come molte mogli decidono di perdonare o tollerare in silenzio i tradimenti e andare avanti così. Per amore, per timore, per i figli, per mille ragioni spesso assolutamente comprensibili.

Non giudico quindi, solo ti dico che in questi casi, se una non ce la fa da sola, è il caso che si faccia aiutare, ci vogliono dei veri professionisti della mente in certi casi di sofferenza, psicologi, psicoterapeuti o psichiatri, scegliete voi.

No, non sei matta, tranquilla, sei come milioni di persone, in “buona” compagnia. Ma se non si riesce a fare una cosa che si riconosce come sbagliata e controproducente per se stesse e il buon senso, e i consigli degli amici, i milioni di lacrime versate non bastano e non basta l’evidenza della situazione ci vuole l’aiuto di un esperto titolato per spezzare quella che potrebbe essere diventata una “dipendenza” o comunque una catena troppo resistente.

Dunque, hai tu il termometro della tua febbre, non aspettare di superare i 40. E tu sai se hai la forza di spezzare la catena.

Ma torniamo al libero arbitrio e ipotizziamo che tu abbia trovato la forza, e magari non è la prima volta che lo fai, di lasciarlo. Sai già o immagini cosa ti aspetta.

Qualcuna di voi mi ha scritto “ho smesso di fumare, riuscirò a non rivederlo più”.

Non so se il paragone del fumo è sufficiente, certo è efficace. Fumare per anni per poi decidere che una cosa che ti piace, un gesto che ormai fa parte della tua vita, sapendo che ti fa male deve finire non è facile. E dovrai smettere tu, da sola.

E qui arrivo alla seconda parte del mio titolo, il valore del silenzio.

Se hai deciso di chiudere davvero con lui il silenzio deve essere assoluto.

Tutti i canali di comunicazione devono essere interrotti o resi impraticabili. Blocca la sua amicizia sui social. Blocca le messaggerie. Blocca anche il numero di telefono, così non avrai la tentazione (e relativa sofferenza) di rispondere alla sua inevitabile chiamata, perché molti chiamano.

Lo so, è durissima e sarà durissima, ma il silenzio assoluto è l’unica arma che hai a questo punto.

E deve essere assoluto: basta riaccendere una sigaretta per ritrovarsi a comprare il pacchetto di sigarette della solita marca.

Il silenzio serve a te per dimenticarlo. Solo non avendo la sua presenza anche sotto forma del solito messaggino quotidiano la tua ferita al cuore potrà rimarginarsi col tempo.

Non cadere nella tentazione di lasciare almeno un canale aperto, magari con la scusa, come mi raccontate in tante, che è da maleducate chiudere completamente. In questa fase dovete essere egoiste e l’educazione non c’entra nulla. Ogni post che vedrete sulla bacheca di un amico comune sarà come una coltellata al cuore, perché prolungare la tua agonia? Il silenzio deve essere totale.

Il silenzio servirà anche a lui per capire davvero se può vivere senza di voi. I casi sono due: o lui vi ama nonostante tutte le remore che si fa con la famiglia oppure voi siete e sarete sempre solo un ripiego.

Il silenzio ha effetti anche su di lui. Abituato ad avervi a disposizione, ad avere il boccino in mano anche solo attraverso un messaggio, ad avere il polso della vostra situazione anche con una semplice telefonata di fronte al silenzio, è solo questione di tempo, reagirà.

Perché il tuo silenzio lo manderà in tilt. Il tuo silenzio significa che puoi vivere senza di lui, che magari ti stai rifacendo una vita, che hai ricominciato a uscire con le amiche e magari altri uomini, lui non lo sa adesso non lo può sapere neanche se si informa tramite amici comuni, è diverso che avere il tuo polso, sentire il tuo polso.

È solo questione di tempo e cercherà di contattarti o di vederti. Gli uomini sono egoisti e semplici, dominati dai loro bisogni contingenti perlopiù. Prima o poi, se tu conti almeno un po’, la sua voglia di te, il motivo per cui ha tradito sua moglie con te, emergerà con forza.

E qui o si tratta di passione e amore o solo di voglia. Ci sono uomini che si accorgono, attraverso il distacco e il silenzio, che anche se tutte le ragioni del mondo confermano la loro scelta di non mollare la famiglia esse non sono sufficienti per farti dimenticare, per rinunciare a te, per vivere senza di te. E tornano.

Ma attenzione, come tornano? Questo è fondamentale.

Tu non puoi aver deciso di chiudere, non puoi aver sofferto giorni, settimane, mesi tutto quello che hai sofferto per far rientrare nella tua vita uno che ricomincia con le parole e niente fatti.

Se questa fase di silenzio, che io ritengo in media debba durare alcuni mesi (diciamo più di due e meno di sei, le vacanze canoniche estive e di Natale non si contano, sono una specie di limbo decisorio per gli uomini sposati) lo ha fatto tornare da te, non può essere per scopare e basta o prendere altro tempo. L’era dei progetti promesse è finita. La scelta sei tu e la realtà deve cambiare totalmente.

Non può più esserci “adesso glielo dico”. Non può più essere “adesso parlo con l’avvocato”. Non può più essere “le prossime vacanze le facciamo insieme”. Adesso o niente. Lui ti dice non ti fidi? Ha avuto tempo per dimostrare. Tempo scaduto. Se sei tornato è per restare. Punto. Altrimenti, se ricominciano le parole e le promesse, tu ricomincerai a fare l’amante.

E i secondi matrimoni non nascono dalle promesse, ma dai fatti.

Proverà a ricontattarti anche l’uomo che sa che non lascerà mai la moglie. Lo so, è ingiusto. Ma alcuni uomini sono deboli ed egoisti insieme, un mix che produce anche tentativi senza remore. Inutile odiarli, l’unica vera medicina è escluderli dalla tua vita, punto. Il silenzio assoluto in questi casi prelude alla chiusura tombale del rapporto. Ti sei sbagliata, forse vi siete sbagliati tutti e due (non tutti sono degli approfittatori aridi e lucidi), questa storia è finita. E, ascolta, anche se ora ti sembra impossibile, non può e non deve decretare la fine della tua vita sentimentale e sociale.

Ricorda
La storia con uno sposato
, ripulita del mistero e adrenalina del proibito che ha, è una storia come le altre. Può andare avanti o finire. È una storia d’amore, come tante altre storie. Inizia a vederla così. Avete deciso insieme di iniziare, decidi tu di finire. Un amante non ha un destino diverso di quello di una normale “fidanzata”. Punto.

Ricorda a quelli che ti dicono: “non dovevi andare con uno sposato finiscono tutte così te la sei cercata”.
Non è vero. All’inizio, sposati o no, capita di mettersi insieme seguendo un istinto o un’emozione, senza pensare al futuro o facendolo con la volontà di danneggiare qualcuno. Succede. C’è chi dice che la fedeltà non esiste, che non siamo fatti per vivere sempre e solo con lo stesso partner. Non lo so ma succede. E spesso, milioni di volte, non centinaia. Quindi inutile prendersi colpe che non esistono se non nella testa di chi non è nei vostri panni.

Oppure, tornando a lui di fronte al tuo silenzio, a parte qualche tentativo, sparirà. Il silenzio allora ti avrà dimostrato la perfezione della tua scelta. Non esiste uomo innamorato davvero che rinunci all’amore vero, spesso neanche di fronte all’amore filiale. Dunque la vostra storia doveva finire. E attenta, non colpevolizzarti. Non cadere nella trappola “ma sei tu che mi hai lasciato è quindi rovinato tutto”, “ma sei tu che sei andata con un altro provando il chiodo scaccia chiodo”. Non esiste. Tu hai preso una decisione inevitabile di fronte a una sua indecisione infinita che è una decisione, quella di non decidere apparentemente, avendo però nei fatti deciso a favore della moglie, se resta con lei.

Molte donne nei tuoi panni pensano o si sentono addirittura dire dall’amante “non hai saputo aspettare e hai rovinato tutto, non mi hai dato abbastanza fiducia e quindi non mi meriti”.

Troppo facile. Non esiste un’attesa per sempre. Fatti non parole. Se sei arrivata a chiederti “e adesso che faccio continuo a fare l’amante o lo lascio?” vuol dire che sei alla frutta, siete alla frutta.

Gli uomini possono tenersi un’amante per anni, una donna innamorata, a meno che anche lei non voglia lasciare la sua famiglia, no.

E se lavorate insieme?
Non è che siete particolarmente sceme e ve lo siete cercato sposato e pure sul lavoro. Basta con le seghe mentali, soprattutto se indotte da facili giudizi altrui. Quante storie “normali” iniziano sul lavoro, per contatti di lavoro? Tantissime, molti di noi lavorano quasi e basta, quindi non biasimarti se è successo lì. Piuttosto sarà più difficile fare “silenzio assoluto” quando dovete sentirvi o incontrarvi per forza. Che fare allora? Mi appello alla tua grande professionalità. Quella che ti fa reggere e ha fatto reggere per anni il complicato intreccio di rapporti ed equilibri, compromessi e relazioni nella tua professione, che tu faccia l’impiegata o la manager non importa. La tua professionalità deve ritrasformare il tuo amante in quello che era, con una buona dose di distacco in più. Educata e professionale, nulla di più. Non un minuto di più che non sia per condividere quello che deve essere condiviso professionalmente, non un caffè da soli, una mensa, una passeggiata, un colloquio che non sia lavorativo. Diventate un robot. Non cadere nel tranello “ma dai è solo un caffè!”. No! Lo potete fare, lo sapete fare. Se è intelligente, capirà il messaggio, rispetterà e ammirerà la vostra personalità, forse il lavoro è una delle poche cose che capiscono davvero gli uomini. E se non capirà sarà lo stesso. Non cedete di un passo. Funzionerà. Sarà più difficile ma funzionerà. E vedrete che anche averlo sul lavoro a un certo punto non conterà nulla. Anzi, qualcuna di voi oggi ride dicendosi: ma cosa avrà avuto questo per prendersi tutte le mie attenzioni… Anche in questo una storia fra amanti non è diversa da quella di due “liberi”.

Dunque è vero che il silenzio è d’oro.

Ti aspetta un compito difficile ma non impossibile. Molte sono riuscite a smettere di fumare.

Il premio è riprenderti la tua vita, la tua libertà, un futuro uomo dedicato solo a te (finché fai l’amante ti sarà impossibile anche solo vedere altri uomini). Oppure lui scoprirà che ha sbagliato tutto e correrà da te.

In ogni caso vinci. Pagando un prezzo certo, ma vinci.

Sincerely yours

Dobbiamo parlare: l’ultimatum

Dobbiamo parlare: l’ultimatum

Ultimatum: scegli, decidi. Gli uomini, in amore, scelgono e decidono se non hanno conflitti.

Ma se tu fai parte di un conflitto probabilmente lui non sceglierà, non deciderà mai se non lo metti con le spalle al muro.

Perché metterlo con le spalle al muro? Per il numero di Tentativi falliti di ottenere una sua decisione. Per il tempo passato (mesi, a volte anni) ad aspettare che, dopo infinite discussioni, lui si decidesse.

A fare che? Tu lo sai: comunque, e vale per tutte voi che mi leggete, è un qualcosa la cui non scelta, non decisione ti sta facendo soffrire da troppo tempo e mette in discussione il vostro rapporto, lo fa vacillare o lo sta logorando, e comunque ha spostato l’equilibrio della vostra coppia da “felici insieme” a “tu infelice e a lui sta bene andare avanti così”.

Adesso basta però.

Che il motivo sia una moglie o la famiglia, e tu sei l’amante che, superato il fatidico periodo ludico dell’amantato (divertiamoci senza obblighi) sei entrata, o meglio lui ti ha fatto entrare, nella fase “sentimenti-costruiamo qualcosa”, perché ricambiava un sentimento o addirittura lo ha dichiarato lui (spesso favoleggiando su un futuro insieme) adesso basta rimandare: o te o lei. O tu saluti e vai.

Ma puoi essere anche la moglie, alle prese con un lui che ti ha tradito una o più volte, e tu l’hai perdonato perché ti ha pregato in ginocchio, per i figli, perché lo ami ancora. Adesso basta. O vi separate o lui smette di setacciare i social alla ricerca di nuove prede, se non ha già trovato l’ennesima. O smette di fare il cascamorto in spiaggia, per strada, con le tue amiche.

O forse sei la fidanzata, alle prese con un uomo che ti ha messo lontano dal primo posto dei suoi interessi. Amici, sport, hobbies, sua madre, il lavoro… tu dove sei? A casa ad aspettarlo per fare sesso quando e come dice lui? Adesso basta. Deve rimetterti sul podio, al primo posto. Nei fatti non a parole.

Alcune di voi pensano: se io lo metto con le spalle al muro lui griderà al ricatto, all’offesa inaccettabile e, per questo, ci lascerà con addebito di tutte le colpe. Forse alcune di voi non hanno capito che noi siamo dei gran furboni: facciamo tutto quel cavolo che vogliamo e, quando protestate o prendete una posizione giusta e ferma, tiriamo fuori le parole ricatto, non rispetto, fiducia, e facciamo pure gli offesi. Perché la migliore difesa, soprattutto se si ha torto marcio, è l’attacco. Frasi come “mi hai deluso” sono alibi.

Quindi, mentre tu ti arrovelli sul rischio dell’ultimatum e su come non offenderlo dopo due anni che non lascia la moglie, ti cornifica o esce sempre da solo con gli amici lui sta chattando con la gnocca bruna su Facebook alla quale ha raccontato che è vedovo.

Non ci credete? Avevo un amico, single sciupa femmine e impenitente, che a 40 anni si lamentava con me. “Le donne non si fidano più, fanno troppe domande”, diceva. “Se vedono che alla mia età non ti sei mai sposato non hai figli e sei single le donne pensano che hai qualcosa che non va e che le vuoi solo scopare, e hanno pure ragione”. Come fare? Il mio amico si era inventato una storia strappalacrime. La storia faceva così: Si era innamorato di una straniera all’università. Da lei aveva avuto un figlio che lei però non voleva e li aveva abbandonati soli. Il mio amico aveva tirato su il figlio da solo, mostrava anche una foto di lui da giovane spacciandola come il figlio. Le donne impietosite dalla storia, convinte e calmate, si rilassavano e gliela davano (anche perché lui piaceva, devo dire la verità). Il problema che questo figlio studiava in america, così il mio amico “doveva” partire e sparire periodicamente per stare col ragazzo. Tutto premeditato perché, diceva il mio amico, le donne dopo un po’ rompono i coglioni.

Questo amico, cara amica, non è un’eccezione, è lo standard. Poi più essere più o meno bravo con le balle, ma sempre balle sono. Come quella, appunto, del ricatto e dell’offerta di uno che non è disposto a fare nulla per te e cambiare la sua vita.

L’altra paura femminile diffusa è che se gli dai l’ultimatum lui scappa. Ma scusa, tu vuoi un uomo che resta perché ti ama convinto o uno che se gli chiedi “troppo” scappa? E tu vuoi trattenerlo? Lo tieni così per quanto tempo?

Come dare un ultimatum? Se certi uomini non fossero spesso vigliacchi e sfuggenti dovresti invitarlo a cena premettendogli che dovete parlare . Ma siccome scapperà a gambe levate di fronte al temutissimo “dobbiamo parlare” non dirglielo e invitalo a cena. Perché certe cose vanno dette guardandosi negli occhi, checché ne pensino gli uomini liquidatori da sms. Quindi convocazione e sii chiara: questo questo e questo non è più sopportabile. E poi fissi un termine. Se entro questo termine lui non cambia come vuoi tu ti sganci.

Se ti rimangi l’ultimatum, e succede perché lui farà di tutto a parole per ottenere proroghe non devi giudicarti debole, stupida, incapace. Sei solo innamorata. Ed è bellissimo esserlo, se non per il particolare che dall’altra parte c’è un uomo che, come minimo, non è coinvolto come te. Quindi si cade, ci si rialza e si ripropone l’ultimatum.

Non è il primo ultimatum? La storia di Pierino e il lupo insegna che minacciare troppe volte qualcosa che non si fa mai porta il rischio del “tanto non lo farà”. Quindi questo deve essere il tuo vero ultimo ultimissimo ultimatum. Se non sei convinta meglio rimandare. Ma se senti che davvero non ce la fai più convocalo e dagli una scadenza. Scadenza breve, al massimo a tre mesi. Di più è controproducente per te, per il tuo stato psicologico e di sofferenza protratta, e per lui, che è abituato a vivere di tue proroghe. Adesso basta

Fatti non parole. Questo è il tuo nuovo credo dopo l’ultimatum. Se torna è perché si separa. Se torna è perché non ha più un profilo sul social per cuccare. Se torna è per stare con te, non con la mamma. O gli amici.

L’ultimatum è come un avviso di garanzia, nato per dire a chi è indagato: guarda che sto indagando, appunto, su di te. E questa è, dovrebbe essere una garanzia di libertà, anche se in Italia troppe volte l’avviso di garanzia viene metabolizzato dai più superficiali o cattivi come sentenza di condanna. Il tuo ultimatum non è una condanna, è un vero avviso di garanzia, l’ultima chance che lui ha con te.

Se lo viola non andrà in prigione, ma deve uscire dalla tua vita.

Sincerely yours

Amante pentito… sparisci!

Amante o sparisci o torni alla Ufficiale e gentiluomo
Amante o sparisci o torni alla Ufficiale e gentiluomo

Siete stati amanti per un anno, a volte due, a volte ancora di più. Avete passato tutte le fasi dell’amantato. I primi sei mesi ludici, avete vissuto poi i restanti sei a sognare e innamorarvi (almeno voi, care lettrici).

Lui ha iniziato a farvi promesse, a sognare una vita futura insieme a voce alta, a fare progetti.

Ma il tempo, intanto, passava. I sogni e le promesse si sono tramutati in litigi per vacanze disdette, notti mancate, promesse rimandate.

La lascerò dammi tempo. Sistemerò la parte economica, dammi tempo. I figli cresceranno e capiranno, dammi tempo.

Il tempo è passato. Non importa se lui, messo con le spalle al muro, vi ha detto “non posso lasciare mia moglie”. Non importa se vi ha detto non sono pronto. Non importano neanche i suoi perché, anche se alcuni, a tratti, erano anche sinceri.

Importa che è passato troppo tempo, le vostre scadenze (di solito almeno due, tipicamente dopo le vacanze: se dopo il prossimo Natale non ti liberi…) sono passate senza novità e, soprattutto, la vostra pazienza è finita.

Così avete iniziato ad adottare il Codice del silenzio, del quale ho scritto già. In sintesi, gli avete detto che finché non si rifaceva vivo con veri fatti e non parole voi non l’avreste visto più, risposto ai messaggi, alle telefonate e ad altri tipi di comunicazione.

Per fatti si intende la carta bollata della separazione o una sua uscita fisica da casa. No perché molte di voi mi raccontano che dopo un anno, a volte due anni di amantato, questi uomini sono spesso all’anno zero.

Della serie che la moglie non ha neanche sentore della crisi coniugale, nessuno ha mai dichiarato “sono in crisi il nostro rapporto coniugale è in discussione”. Leggo di gente che dice che con la moglie non fa sesso da anni (la balla più diffusa fra gli impegnati) e poi li vedi nelle foto delle vacanze tutti Casa e famiglia, vacanze che non di rado si erano dimenticati di preannunciare all’amante. Certo non possono impedire all’ignaro coniuge di postare foto di vita familiare normale (almeno per l’ignaro). Sono foto che dicono molto, più di quanto dica lui.

Non è che voi pretendiate che lui faccia subito outing con il mondo, ma almeno non raccontare palle tipo dormo sul divano o abbiamo venduto il letto matrimoniale e comprato un letto a castello e col rimanente l’ho portata alle Maldive per tirarla un po’ su…

Scherzi a parte avete staccato la spina. Esasperate, stanche, a volte costrette dalle sue continue non decisioni ce l’avete fatta.

O, peggio, vi siete sentite dire frasi tipo “ti amo, sei la donna della mia vita ma non posso lasciarla”.

Ripeto: avete analizzato fino alla nausea i suoi perché ma il risultato non cambia. Lui non ha scelto voi. Ecco perché dovete obbedire al codice del silenzio.

Ma il vostro duro percorso di distacco sarà messo alla prova dal suo egoismo. Farà orbiting, cioè aleggerà sui vostri social e attività, per poi fare zombieing, cioè riapparire dalla tomba.

No non ci saranno novità. Lui ufficialmente si rifarà vivo perché vuole sapere come state, perché vuole rimanervi amico (casi possibili ma rari come la pioggia nel deserto), perché gli mancate.

In realtà le vere motivazioni sono due: il controllo sulla vostra vita e/o il tentativo di rifarvi fare l’amante.

Si perché l’uomo amante standard, dopo aver sognato con voi una nuova coppia e realizzato con voi che la realtà è che non si può fare, vorrebbe mal celandolo farvi rifare l’amante a tempo indeterminato.

Perché a lui va bene avere la moglie e la sua vita ufficiale più una psicologa personale pornostar del suo letto in parallelo (perché è così che lui vi vede).

È semplicemente e solo puro egoismo.

E qui noi uomini ci dividiamo in due categorie.

I peggiori, cioè quelli che dopo avervi fatto fare tutto il calvario del vostro amantato fase sofferente (dopo la fase Ludica e dopo l’innamoramento) di fronte al vostro silenzio semplicemente non lo rispettano. E a nulla serve spiegargli che se lui non ha novità rivoluzionarie farsi vivo anche solo con un messaggio è come tirarvi di nuovo sott’acqua dopo che eravate riuscite a nuotare da sole e a prendere ossigeno dopo mesi, anni di annegamento e water boarding di balle e promesse. La vostra sofferenza non lo fermerà.

Poi ci sono gli umani, che di fronte al vostro silenzio magari all’inizio non riusciranno a rispettarlo, ma dopo aver capito quanto male vi procurano finalmente spariranno. O, in alcuni casi, torneranno con la famosa novità reale e rivoluzionaria.

In questi casi come vi dovete comportare?

Con il peggiore, che non sente ragioni, avete solo una scelta. Dopo massimo il secondo tentativo di approccio, qualunque esso sia e in qualunque forma, bloccatelo su tutti i fronti.

Via il numero di telefono, le chat, l’amicizia sui social, persino le amicizie in comune se serve. Le sue email nello spam.

Lui vi dirà e forse voi vi racconterete la balla che non è bello, non è educato tagliare fuori così una persona dopo tutto quello che c’è stato fra voi, in fondo c’è stato un periodo anche bello.

Vero, purtroppo è proprio il periodo bello che vi fa fare così fatica a dimenticarlo, ma non ve ne deve fregare se uno che non lascia la moglie per quello che chiamava e forse chiama ancora l’amore della sua vita (e continua a rompervi senza cambiare nulla) si offende. Cavoli suoi, voi dovete reimparare a vivere senza di lui.

A proposito del bel periodo. Ci sarà anche chi vi dirà: nel momento in cui hai accettato di fare l’amante hai anche accettato i limiti di questo tipo di rapporto. Giusto, gli amanti sono adulti vaccinati e consenzienti. A patto però che lui non abbia barato. E cioè che invece di dirvi fin dall’inizio “io non lascerò la mia famiglia” vi abbia venduto una separazione in casa o simile che non esiste (e senza la quale voi non avreste mai iniziato il rapporto) o, nel corso della vostra storia, si sia dichiarato innamorato e pronto a costruire a breve o nel futuro un matrimonio con voi. Eh no, chi bara non ha scuse.

Ci sarà anche chi in modo inaccettabile userà il vostro atteggiamento difensivo per dire: “vedi che ho fatto bene ad aspettare? Tu non mi ami abbastanza”. Vi chiedo solo una cosa: ma voi lo volete davvero un uomo che dopo quello che ha fatto, vi dice così? Ragionateci seriamente.

Se poi vi arriva sotto casa nessuna pietà, nessun caffè. Se insiste fate come se vi importunasse un malintenzionato: entrate in un negozio o in un luogo pubblico, vediamo se continua la questua.

Lavorate insieme? State sempre in gruppo e mai da sole con lui. Manco mangiarci in mensa. Lo so, è la situazione più difficile, ma se il suo egoismo supera anche le regole minime della professionalità non desistete. Gli uomini sono pigri, dopo una decina di facciate magari si farà ancora vivo alle feste comandate, ma voi sarete guarite.

Con gli umani mantenere il Codice del silenzio, per assurdo, può essere più difficile.

Lui vi manca, magari ha provato a contattarvi e lo avete giustamente rimandato dove vuole restare, cioè a casa sua. Fatti vivo con i fatti, gli avete giustamente ripetuto. E lui, umanamente, non ha insistito ed è sparito.

Passano le settimane, i primi mesi… ci vogliono circa tre mesi in media per iniziare a stare meglio e sei per iniziare a camminare senza di lui.

Sono i mesi più difficili, di ricordi, punte di disperazione, voglia di chiamarlo, almeno un messaggino…

Chi esce da una dipendenza sa che se toccherà anche solo una volta l’oggetto della sua dipendenza perderà tutto quello che è riuscito a ottenere con grandi sacrifici, che nel vostro caso si chiama serenità ritrovata.

Ricordo sempre che un bravo terapeuta, se gli amici non bastano, fa sicuramente la differenza se vedete che da sole non ce la fate.

Detto questo il vostro compito, secondo il Codice del silenzio, è resistere alle tentazioni più diffuse.

Quali sono?

Pensare che se dopo qualche mese di silenzio non vi fate vive almeno con un messaggio lui non tornerà più da voi perché si sente dimenticato e può pensare che non lo amate abbastanza. Guardate che Se LUI vi ama davvero nulla dovrebbe impedirgli di divorziare. Ricordate: fatti non parole. Voi siete entrate nel silenzio non perché non lo amate più ma perché non c’erano più alternative al suo promettere e non decidere.

Quindi no messaggi e prime mosse. Se non ce la fate bloccate tutto.

L’altro errore è fare orbiting voi, cioè andare a controllare i suoi social o quando è online e con chi. Inutile e doloroso. A che vi servirà vedere che è in vacanza con la moglie? Solo a piangere. Lo sapevate già, siete entrate nel silenzio perché non la mollava nonostante voi foste “la donna della sua vita!”.

Cercherà anche di parlare con la vostra amica più vicina, o quella che pensa di non avere contro. Il colloquio inizierà così: “ne parlo con te perché ti stimo ma non dirle niente”. Invece sa benissimo che Fra amiche il primo dovere è riferire e quindi tutto quello che dirà avrà due scopi. Farvi arrivare un messaggio del tipo non posso ma davvero soffro e sono innamorato veramente di lei e con questo controllarvi, porvi dei dubbi, farvi tornare a fare l’amante a tempo pieno. Se contatta l’amica fate un test: chiedete alla vostra amica di fare un test. Chiedetele di fare la gatta morta con lui. Il 50% abboccherà. E voi avrete il calibro del vostro “grande amore”. Se non abbocca non è che vi ama, non è un seriale, resta il fatto che non lascia la moglie.

Vi accorgete che sta facendo il cretino con altre? Lui entra ed esce dalla Chat in simultanea con quella tizia carina che gli mette un sacco di like e commenti? Bene, avrete scoperto che è un seriale, meglio tardi che mai, ma questo deve servirvi a mettere la lapide sulla vostra storia. Meglio inibirsi l’accesso ai suoi social, datemi retta.

Insomma, se volete risorgere e non perdere più prezioso tempo con chi ormai è solo un vostro ex, per quanto importante sia stato, e avere la concreta chance di una nuova vita serena e di nuovi amori (i cimiteri sono pieni di persone insostituibili), se non sparisce lui fatelo sparire voi.

Mai più uomini impegnati? Forse sì forse no, non sta a me giudicare e men che meno fare il moralista, ma a volte è meglio un single che si rivela una fregatura di uno sposato meraviglioso che potrebbe farvi soffrire come 100 single fregatura.

A voi uomini che continuate a sabotare questo difficile penoso silenzio del quale siete totalmente responsabili ho solo una cosa da dire: abbiate la dignità – dovere di sparire. L’alternativa a sparire è infatti una sola: la scena finale di ufficiale e gentiluomo.

Sincerely yours

Era sparito e riappare: fa zombieing

A volte ritornano: zombeing
A volte ritornano: zombeing

Vi siete frequentati per un po’ e poi lui è sparito di colpo, senza dare spiegazioni. Ora riappare, fa zombieing

Nell’era in cui tutto deve avere un nome in inglese lui ha fatto ghosting, è sparito come un fantasma (ne ho scritto qui).

Ora riappare e fa zombeing. Era letteralmente morto e ora arriva un cuoricino via messaggino. Dopo settimane, a volte mesi, riecco un like sulla tua bacheca. Osa persino commentare. Arriverà anche alla telefonata, all’incontro “casuale”, dipende solo da come vi comportate, dandogli corda oppure no.

Insomma è resuscitato. E cammina per i vostri social e vie di comunicazione, all’inizio timidamente e barcollando, come uno zombie.

Insomma, i fantasmi dell’amore possono tornare sotto forma di zombie, da qui il, come dicono i gggiovani, fare zombeing.

E che c’è di male?

Beh, sarò all’antica, ma se una donna si facesse corteggiare, uscisse con me, finissimo a letto e ci frequentassimo per un po’, se lei sparisse senza darmi spiegazioni, risultando irreperibile per chiamate messaggi o altro io sarei come minimo incazzato e offeso.

Se fai ghosting come minimo sei un maleducato. Dettagli in quest’era di disinteresse totale per il prossimo? Forse per te che sei sparito, per me, per noi no.

Se te ne vai ci metti la faccia, non un lenzuolo. E adesso che fai, bussi di colpo alla mia porta? Perché? E soprattutto, con che faccia? Quella di uno zombie appunto.

Vi svelo un segreto. Potete chiedervi mille perché si sia comportato così e ora torni. Lo fate perché ragionate e siete complesse. Perché siete belle dentro.

Noi siamo semplici e rispondiamo a un solo perché, molte volte su dieci: il sesso.

Chi fa zombeing non ha cambiato idea su di voi, non ha fatto un corso accelerato di bon ton e ora è resuscitato per scusarsi.

Torna perché ha il letto vuoto. Perché la tipa per cui vi aveva lasciato ora non c’è più o si è rivelata meno performante di voi a letto. O, semplicemente, lui è in un momento di magra e si sa, gli zombie si nutrono di carne umana.

Troppo semplice? Vero, ma spesso tristemente verissimo.

Ci sono anche i narcisisti (leggi qui), che fanno zombeing solo per il morboso piacere di dimostrare a se stessi che possono entrare e uscire dalla vostra vita, sconvolgendola, quando e come vogliono.

Per loro resuscitare per riprendere la storia con voi da dove l’avevano lasciata è una forma di potere che dà emozioni più forti del sesso. Contenti loro… peccato che ci siate di mezzo voi che gli date retta.

Lo zombeing esiste anche fra gli amanti, ma è mediamente molto più doloroso, grave, pesante per chi lo subisce.

Di solito lo zombie amante è un uomo sposato che vi ha tirato sceme per più di un anno (a volte 3, 5, dipende dalla vostra terribile e autolesionistica resistenza) promettendovi “questa è la volta buona dopo le vacanze la lascio”.

Purtroppo solo una minoranza lo fa davvero. La maggioranza, per sfortuna dell’amante ma spesso anche della moglie, nonostante le promesse e le dichiarazioni di amore eterno sceglie di stare a casa, o meglio, lascia che siate voi, ormai stremate, a dare forfait.

Tutto finito? Toccato il fondo potete piano piano risalire alla superficie e tornare a respirare una nuova vita senza di lui, senza promesse e speranze ogni volta disilluse?

Purtroppo, dopo qualche mese, a volte settimane, ecco riapparire lo zombie.

Che vuole? Alcuni dicono che vogliono rimanere vostri amici. Balle! Se uno tradisce o è un seriale che non doveva sposarsi o è uno che non ha risolto la sua crisi matrimoniale, quella stessa che lo ha portato fino a voi, ma che non ha le palle di concludere da una parte per ricostruire con la donna che dice di amare tanto (escludo solo quelli che rimangono per i figli, ma doveva essere chiaro fin dall’inizio, non si deve illudere nessuno). Quindi torna perché, con la scusa dell’amicizia, vuole riallungare le zampe.

Poi c’è quello che fa lo zombie ma ve lo dice: se vuoi possiamo tornare insieme per scopare. Beh, almeno questo è sincero, ma c’è un ma che vale per tutti gli zombie impegnati: se siete arrivati a mollare o a farvi mollare per stanchezza, rientrare nella vita di una donna che ha sofferto e sta finalmente liberandosi di voi è fallo da espulsione, è egoismo che solo un morto vivente dei sentimenti può dimostrare.

Che fare? Gli zombie devono tornare nella tomba dalla quale sono usciti.

Lo zombie single che aveva fatto ghosting va lasciato nel suo brodo perché se lo merita solo per come si è comportato, e poi perché se vi ha gia usato e gettato via chi gli impedirà di rifarlo? Le sue rassicurazioni? Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Lo zombie narcisista va evitato come la peste anche se credete che, poverino, sia affetto da patologia sentimentale. E voi volete di nuovo fare da cavia nel suo laboratorio? Non cadete nel tranello del vostro lato crocerossina del “io ti salverò”. Se sono recuperabili ci vuole un esperto di quelli bravi, non basta un “paramedico” in gonnella.

Lo zombie amante si vergogni. Se non ha in tasca la separazione sa benissimo che vi fa del male per rispondere a un suo bisogno. Forse soffre anche lui, ma non abbastanza per decidere. Quindi si tenga alla larga. Se gli avete già spiegato che questo comportamento vi fa soffrire e lui ci prova lo stesso avete solo una scelta. Se è un Uomo mi appello alla sua dignità e umanità residua: lasciala stare. In caso contrario… Bloccare ogni via di comunicazione senza possibilità di ritorno.

Ma guardateli: non sono tristi questi zombie ora che vedete la loro faccia? E sapendo le vere motivazioni non vi fanno ancora più senso?

Dorian Gray appariva bellissimo alle donne, è solo il suo ritratto rivelava la verità.

Lungi da me fare la morale, ma adesso il ritratto vero di lui lo vedete anche voi.

All’epoca di Oscar Wilde non esistevano gli zombie, ma probabilmente erano uguali al suo Dorian.

Ok ho scomodato il mio poeta preferito e mi piaceva l’immagine di Dorian: so che nessuno ha compiuto un delitto o le nefandezze di Dorian ma…

…Senza drammatizzare troppo, sono “solo” storie d’amore finite però…

…Seppelliteli lontani dal vostro cuore gli zombie

Sincerely yours

Troverò mai un uomo normale?

Un uomo normale non esagera con i fiori e non è uno scout
Un uomo normale non esagera con i fiori e non è uno scout a tutti i costi

Troverò mai un uomo normale?

Sembra una domanda inutile, ma me la fate in tante.

Mi dite: con il tuo blog ci aiuti a evitare i bugiardi, i manipolatori, i narcisisti, gli uomini solo a parole, ma dove sono gli uomini normali? Esistono? Come fare a riconoscerli?

In effetti qui parliamo dei problemi dei due grandi mondi dell’amore, quello fatto dalle single alla ricerca, appunto, di un uomo non dico ideale (visto il mercato degli uomini papabili attuale) ma almeno normale, in grado cioè di superare i 6 mesi di relazione iniziali senza farvi soffrire o ridurvi alla ruota di scorta (e di letto) della sua vita.

Non a caso la domanda che ha fatto nascere questo blog e il canale Superdonne rimane la stessa dopo 4 anni: perché le mie amiche belle e intelligenti non riescono a trovare un uomo degno di una relazione normale?

L’altra fetta del mondo dell’amore sono le amanti che, apparentemente, vivono una relazione “zoppa” e limitata per statuto e accordo iniziale: sanno che andare con un uomo impegnato pone grandi limitazioni, ma i patti sono chiari, le regole del gioco stabilite dall’inizio.

Ma anche le amanti, soprattutto quelle single, hanno a che fare con i bugiardi, quelli che siccome hanno capito che per entrare nel loro letto devono sembrare meno impegnati, all’inizio barano raccontando che sono separati in casa, che con la moglie non hanno rapporti da anni, che stanno per separarsi, solo questione di tempo… Come vedete, anche coloro che accettano di fare le amanti non sono sempre consce, e non per colpa loro, di quanto sia “sposato” l’uomo che gli interessa veramente.

Dunque mi rendo conto che questo blog parla perlopiù di problemi, e può dare una visione fosca della possibilità di trovare, non dico il principe azzurro, ma almeno un uomo normale.

Di fatto, e per fortuna, l’uomo normale, con cui poter costruire una relazione normale, esiste.

Rappresenta ormai una minoranza, questo non dobbiamo nascondercelo. Io credo che tolti gli impegnati più o meno “occupati” veramente o solo formalmente (il 40% dei papabili sul mercato), dobbiamo togliere un altro 30% di morti di F seriali, narcisisti, reduci ammaccati (i cosiddetti inconsolabili), collezionisti di donne, innamorati virtuali e che non quagliano mai. Resta un 30%. Poco? Pochi ma buoni, diceva qualcuno.

Ma come riconoscere l’uomo normale? Quali caratteristiche irrinunciabili deve avere? Poche ma buone e, appunto, irrinunciabili fin da subito.

Parlo di uomo normale intendiamoci bene, non dell’amore della tua vita. Di uno con cui starai bene fin da subito e poi, se son rose, fioriranno.

Ecco cosa non gli deve mancare.

DEVE ESSERE LEALE
Può sembrarvi scontato, ma molti uomini dicono un sacco di bugie e omettono di dire molte verità. L’uomo normale non ne ha bisogno. Perché non ha nulla da nascondere e può sempre essere se stesso. Non ha una tresca parallela con un’altra e quindi non deve nascondervi nulla, neanche sui social: diffidate di quelli che in qualche modo vi pongono restrizioni sui loro social o sulla comunicazione in generale, telefonica o via chat. La balla dell’indipendenza non se la deve bere più nessuno. Indipendenza non significa sparire per 24 ore o più, mica è in volo per l’Australia. E che ci vuole a mandare un misero ciao? E quelli che leggono i messaggi, vedete la spunta e non rispondono? Via, via!
Probabile, in questi casi, che siano non uomini normali ma sciupafemmine seriali, che chattano con voi e con altre cinque, che oggi prendono l’aperitivo con voi e domani con altre due, vinca la più carina e/o disponibile. Non è sposato e fa il finto separato, ve ne accorgerete dal tempo che vi dedica e dalla libertà che ha di vedervi, altro che impregni di lavoro! L’uomo normale è leale perché non ha bisogno di raccontarvi neanche piccole bugie: se non può uscire con voi quella sera vi spiegherà in modo semplice e chiaro perché, non avrà bisogno di far morire la nonna tre volte o di fare incidenti in tangenziale ogni settimana. L’uomo normale è normale che sia leale.

GLI PIACETE DAVVERO
L’uomo normale non va con donne che non gli piacciono usandole come riempitivi per i periodi di magra o perché avete un bel seno o un bel lato b e gli piace solo quello. Già perché quelli che spariscono e tornano, rispondono e non rispondono, vanno e vengono, finito a letto devono subito andare a casa, non dormono con voi, limitano le uscite pubbliche sono uomini che, spesso, vi usano come ruota di scorta, come utilitaria da usare in città in attesa che arrivi il modello di auto preferito tutto accessoriato al quale stanno facendo la punta sui social da tempo. Voi gli scaldate il letto, ma presto lui cambierà le lenzuola. L’uomo normale, invece, ha scelto proprio voi. Gli piacete vi ha corteggiata è riuscito a superare il ponte levatoio e, finché tutto funzionerà con voi, non si guarderà in giro. Perché, semplicemente, gli piacete e vuole vedere come va, si è dato tempo. Ma con voi.

NON VI AMA
I cialtroni da tre botte e via sono cialtroni perché, per ottenere le tre botte e via, spesso esagerano. A parte i veri e rari colpi di fulmine, due persone che si piacciono (anche tanto) non si amano già dopo una settimana o un mese. Io diffido persino di quelli che dichiarano amore con la A maiuscola prima dei sei mesi di rodaggio con frequenza intensa (intendo almeno due weekend al mese e una o due sere insieme a settimana) e che parlano subito di convivenza, figli, vacanze, futuro. Sono, perlopiù, i peracottari dei sentimenti, quelli che svendono i propri un tanto al chilo per ottenere, poi, quello che otterrebbero il più delle volte comportandosi normalmente. Sono dei malati di bugie, dei venditori di frasi fatte e spesso copiate. L’uomo normale non vi dice che vi ama se non quando, dopo mesi di felice frequentazione, il piacere di stare insieme, il sesso che funziona e l’empatia che cresce reciprocamente non fa sbocciare, in modo naturale e semplice, i veri sentimenti.

DEVE COMUNICARE CON VOI
I furboni che tengono in piedi due o tre relazioni parallele si riconoscono dal telefonino che non prende, dalle interminabili riunioni, dal doppio telefono, personale e superpersonale, dove uno è dedicato a spizzichi e bocconi a voi (con l’ordine supremo del “ti chiamo io”) e l’altro è il dirty phone, quello che usa per le altre. Su facebook non amano vostre scorrerie, il profilo è blindato, gli amici invisibili e voi non lo sapete ma lui vi ha messo in modalità stealth, cioè non potete vedere tutto quello che scrive. Anche le chat sono oscurate, in modo che non vediate quando si collega e scollega. Insomma, state con un agente segreto, non con un uomo normale. L’uomo normale non ha, semplicemente, nulla da nascondere.

DEVE AVERE VOGLIA DI VEDERVI
L’uomo normale può anche essere molto impegnato, magari fa davvero l’agente di commercio per il nord italia, ma intanto comunica spesso e volentieri, e poi il suo poco tempo libero ha naturalmente piacere di condividerlo con voi. Se ha solo il sabato lo passerà con voi. Certo, magari fa sport o va alla partita allo stadio perché è un appassionato, ma poi, soprattutto se il Milan vince avrà più che voglia di venire a letto con voi. Ha gli amici? Vi presenta e li condivide, magari non sempre, ma neanche vi nasconde o crea due mondi paralleli. Il furbone di turno, invece, vi venderà il poco tempo che vi dedica come filosofia di vita. Il segreto della longevità di coppia è l’indipendenza e l’autonomia, vi dirà. Ho capito, caro furbone, ma se è vero che certe coppie fondano il loro successo e longevità sul mantenere domicili diversi e tempo personale riservato, di fatto poi si frequentano molto, dormono spesso insieme e le vacanze sono sempre in coppia.

Come vedete l’uomo normale vuole cose normali per qualsiasi coppia, l’abc dello stare insieme con piacere, che è il normale preludio all’innamoramento, tempo e andamento del rapporto permettendo.

Sapete perché invece i vari finti normali che avete trovato prima non andavano? Perché non erano normali per qualche motivo. E magari hanno avuto il coraggio di vendervi il sovvertimento delle banali ma basilari regole di coppia come lungimiranza, modernità, autonomia…

E voi a crederci? Già perché prima non avete dato retta al vostro prezioso sesto senso che vi aveva messo in allarme su dettagli apparentemente superabili. Dettagli come suoi piccoli egoismi, superficialità, difettucci. Non insistere per pagare lui la prima cena e dividerla, ascoltarvi distrattamente mentre guarda il telefonino o l’orologio (si sta annoiando?), non accompagnarvi alla porta o partire senza assicurarsi che siate al sicuro o, peggio, lasciare che pigliate un mezzo pubblico per tornare a casa, non siete voi che gli avete detto che li prendete sempre? Tutte stupidaggini certo, ma l’esperienza mi dice che è dai primi piccoli egoismi e “distrazioni” che si vede il buongiorno di una coppia.

E poi, dicono alcune di voi, se sei troppo selettiva proprio all’inizio non riuscirai mai ad avere e tenerti un uomo. Già…

Ma chi lo vuole un uomo che non risponde ai requisiti base essenziali per avere una relazione normale? Per forza poi rimanete con un pugno di lacrime in mano.

Ma il fallimento nelle relazioni sta nel dare delle chance a chi non se le merita, perché ogni bugia, mascalzone, tradimento, promessa disattesa, inutile attesa di un messaggio o una chiamata sono colpi bassi al vostro DNA emotivo che inizierà a danneggiarsi, trasmettendo al cervello l’idea, sempre più insidiosa, che c’è qualcosa che non va in voi e non negli uomini sbagliati che avete incontrato.

Oppure che è meglio vivere da sole e rinunciare all’amore che non esiste. O che non siete più capaci di fare selezione.

Oddio, lo dicevo all’inizio, gli uomini normali non sono tanti ma neanche pochi, non è impossibile incontrarli. Bisogna però saperli riconoscere, perché gli altri giocano proprio sul fatto di sembrare normali.

Che dovete fare? Continuare a mettervi in gioco senza accontentarvi. La trappola sta proprio nell’accontentarsi, perché il sottovalutare quei piccoli difetti che percepite già le prime volte con lui è accontentarsi. Ecco: accontentarsi, passare sopra, vi frega. Perché se lui entra nel vostro letto poi sarà più difficile staccarsi. Più il tempo passa e con esso i compromessi che dovrete sopportare per la sua cessata normalità iniziale, più sarà doloroso quando non vi chiamerà, vi trascurerà, vi tradirà, vi lascerà.

Care amiche, vi auguro quindi non il principe azzurro, ma un uomo normale. Perché i rospi non si tramutano in principi se li baci, mentre gli uomini normali qualche volta sì.

Sincerely yours

Ti ha lasciato ed è sparito: il ghosting

Ghosting, fare il fantasma in amore secondo mia figlia, Rebecca Pellizzari, 8 anni
Ghosting, fare il fantasma in amore secondo mia figlia, Rebecca Pellizzari, 8 anni

“La sparizione è la più crudele delle azioni che si possano mettere in atto perché lascia l’altro in sospeso”. #ghosting Una lettrice di www.alessandropellizzari.com

Voglio iniziare così, con l’eloquente frase di una lettrice, a parlare di ghosting, il termine inglese che definisce uno dei malcostumi più un uso nelle relazioni di coppia, quello di lasciare e sparire letteralmente.

Niente spiegazioni, risposte, messaggi. C’è chi addirittura arriva a bloccare la vittima su tutti i canali social, persino a cambiare numero. La cosa è antica come il mondo, viene praticata da maschi (molti) e femmine (in minoranza) ma, al tempo degli smartphone e della comunicazione e collegamento h24, fa ancora più impressione.

Già perché chi mette in atto il ghosting, diventando per la ex un fantasma, non lo fa perché dall’altra parte c’è una stalker, ma per sue ragioni che ci illustra l’amica scrittrice Daniela Luisa Luciani, che qui ha già firmato articoli come il lettissimo Narcisista, Fai l’amore pensando a un altro e Primo appuntamento la prova del gioco.

Ecco cosa scrive Daniela sul ghosting

“Sono stata vittima del ghosting”. “Ho fatto ghosting”. Ma cos’è il ghosting? Sicuramente non una novità!

Se ne parla molto oggi, in tempi di social, ma non abbiamo fatto in tempo a metabolizzarlo che già è stato sostituito dall’orbiting (l’uomo che ti controlla a distanza sempre dopo la fine della storia) e dallo zombing (viene dopo l’orbiting, e succede quando lui si rifà vivo) soffermiamoci sul ghosting.

Piccolo identikit. Chi fa ghosting?

Sicuramente un pescatore a strascico, un vampiro di energia emotiva, un narciso ovvero tutti quelli che fanno del cucco usa e getta il loro motivo di vita.

Sempre pronti a lanciarsi sulla preda, erano già col pensiero altrove alla spasmodica ricerca di carne fresca non appena quella (la preda) fosse caduta nella loro trappola del “dov’eri” ” è una vita che ti aspetto” “sei di un altro pianeta” “lasciati andare” ” di te potrei innamorarmi” “finalmente ti ho trovata” e bla bla bla avanti col solito repertorio, per poi sostituirla con la prima che abbocca ad uno dei tanti ami lanciati.

Il tutto può avvenire dopo una relazione virtuale di qualche settimana, due o tre incontri sfociati nel reale o una frequentazione vera di pochi mesi. Dopo avervi promesso mare e monti o avervi trascinate col suo entusiasmo lui sparisce, si spegne come un cerino sotto un colpo di vento e addio, non esiste più.

Altra categoria: il perverso.

Il narcisista patologico, il manipolatore perverso, il crudele, sempre con qualche patologia a carico. Questi soggetti non hanno bisogno di una relazione ma di esercitare il loro potere, godono semplicemente del fatto di poter disporre a loro piacimento di una persona (la “loro” donna) al pari di un oggetto: Ti voglio? Ti prendo. Sei mia? Non ti voglio più. Ci soffri? Fammi vedere fino a che punto arrivi. Hai bisogno di me? Sparisco. Questi soggetti terribili sono spesso nascosti dietro maschere interpretative degne dei migliori attori di Hollywood. Si sono immedesimati nella parte fino a convincerci per poi rivelarsi tutt’altro e scomparire incuranti dell’effetto, ma godendo di aver gestito la relazione dall’inizio alla fine. Avanti un’altra!

E ora veniamo all’amante.

Eri la sua nuova vita, con te avrebbe cancellato il soffocante passato, tutto aveva di nuovo un senso, si sentiva pronto a rinascere e giù con promesse: faremo, andremo, supereremo,riusciremo e tutti gli emo di questo mondo e poi? Scoperto dalla moglie, il cambio di vita tanto progettato, si infrange miseramente contro gli scogli della realtà. Si torna al presente, si resta a casina e con la coda tra le gambe si interrompe la relazione dall’oggi al domani con tanto di messenger bloccato, facebook bloccato, whatsapp bloccato, cellulare bloccato! Casomai che la donna della loro vita, quella dell’amore vero non capisca l’antifona e voglia rifarsi viva. E’ finita, tutto è finito, lui sparisce e a voi l’interpretazione dell’accaduto, tanto lui non ha bisogno di dare spiegazioni, sarete voi a fare mille congetture fino ad arrivare all’unica vera realtà: lui è diventato un fantasma.

Tutti questi soggetti hanno, a mio avviso, un comune denominatore: sapevano fin dall’inizio che non eravate la donna giusta (magari sul nascere qualcuno ci ha anche pensato) e poi col passar del tempo hanno realizzato che la storia doveva finire, che dovevano uscirne prima o poi… Ma come fare senza rimetterci la faccia, doversi rimangiare tutte le promesse, dare delle spiegazioni convincenti, non doversi sorbire le vostre accuse e recriminazioni?

Semplice: sparendo….da vigliacchi, da pusillanimi. Parlarne? E perché mai?La decisione l’hanno già presa e non c’è nulla che possa far loro cambiare idea, inutile discutere, inutile persino perder tempo.Un taglio netto e via, senza dolore…per loro ma per voi?

Iniziavate a crederci e sembrava che tutto andasse bene, vi eravate donate col corpo, con la mente ma soprattutto col cuore perché vi sembrava un tipo a posto e non l’essere ributtante che si è rivelato poi, eravate amanti e le sue tante parole assieme ai pochi fatti concessi a chi ha una doppia vita vi avevano convinte (parlava sempre male della moglie, non c’era più storia, si litigava sempre, per fortuna voi… la sua isola felice, il suo futuro) e ora? A tutte resta solo l’amaro in bocca, il nulla, il vuoto emotivo, l’assenza e soprattutto l’incomprensione.

Le mille domande a cui inizialmente si danno delle risposte pensando che magari si tratti di un imprevisto, una situazione contingente, qualcosa che si sbloccherà a breve per poi riprendere o tornare tutto come prima avranno una vera risposta?

Niente, nessun messaggio, nessuna spiegazione e soprattuto nessuna risposta ai vostri messaggi! Passano i giorni e ci si rende conto della realtà.

E’ finita,  così , senza la possibilità di capire se ci siano stati errori, se c’era qualcosa che potesse essere fatto o detto diversamente, se ci sono ancora dei sentimenti o della sofferenza da parte dell’altro.

Nulla invece, tutto riversato sulle vostre congetture e sui vostri dubbi fra mille domande ma soprattutto una: PERCHE’? Non era più semplice essere chiari? Non meritavo una spiegazione? Si può mancare così tanto di rispetto verso una persona a cui si dichiarava addirittura amore? Sì, se amore non era, sì, se si viene prima di tutto e tutti, sì, se non si ha semplicemente voglia di discutere perchè in realtà l’interesse si è esaurito. Lui è già a caccia di nuove fiamme.

Non diamo giustificazioni, piuttosto facciamoci le domande giuste: IO che ero presa, che amavo, avrei mai interrotto tutto a rischio di trovare una porta chiusa se avessi tentato di tornare?No, penso proprio di no (se avete risposto sì, in altre occasioni, avete fatto ghosting anche voi e cosa vi ha aiutate a tagliare di netto? il fatto di non essere interessate né alla persona né alla situazione).

Chi ama non vuole ferire, chi ama si dona, vuole dimostrare il suo amore in ogni modo ma soprattutto C’E’.

Quindi con chi scompare non fate l’errore di cercarlo, chi legge e non risponde vi sta dicendo vigliaccamente la sua, avete bisogno di un chiarimento? Fatelo! Anche senza interlocutore, dato che legge (ricordate che quasi tutti questi individui continuano a controllarvi a distanza facendo orbiting) e non risponde cantategliela! Avete mangiato la foglia ma vendete cara la pelle, avete scoperto il suo gioco e chiamatelo col suo nome: vi servirà a non far crollare la vostra autostima e darvi pace, nel tempo.

L’unica cosa che mi sento caldamente di sconsigliare è di cedere a vendette tipo rivelare tutto, cercare di danneggiare pubblicamente le reputazioni di questi “cuori impavidi”. Si rischia di passare inutilmente dalla parte del torto per una soddisfazione effimera. Chi si comporta così è marcio dentro. E, prima o poi, tutto il marcio verrà fuori.

Grazie Daniela, preziosa come sempre. Se devo dire la mia, a conclusione delle tue riflessioni, sono molto d’accordo su due punti: la NON vendetta e il diritto a “cantargliele” sfruttando la consapevolezza che il fantasma è sparito ma aleggia ancora nei vostri social, guarda cosa scrivete e quando siete online.

Vendetta: inutile, poco dignitosa e che vi fa scendere al livello del ghost, che è bassissimo. Inoltre, vi fa passare dalla parte del torto: sputtanare il ghost pubblicamente vi farà apparire come una stalker e gli darà modo di giustificare l’ingiustificabile, di fare la vittima, lui che è spesso carnefice.

No, meglio cantargliele con lui che legge e ingoia il rospo (sa bene che avete ragione ma contava sul vostro silenzio arrendevole e confuso) senza diritto di replica. Vi sentirete liberate.

Oppure non fate nulla: se questa meteora nella vostra vita in realtà, a pensarci bene, non è così importante per voi, fategli voi ghosting. È sparito? Per voi è morto. Punto.

Sincerely yours

Il disegno di apertura è di mia figlia Rebecca, che il 13 giugno avrà 9 anni. Ho spiegato all’artista l’oggetto dell’articolo e lei lo ha interpretato disegnando un fantasma che suona una chitarra per ammaliare le sue vittime. Notate la catena al polso strappata: lui ha lasciato lei che era incatenata, spezzando le sue catene. E nello specchio? Una frase di Rebecca sull’amore e il controllo, bella al punto da perdonarle il refusino…

Lui è sparito ma ti controlla: fa orbiting

l'uomo che fa orbiting ti controlla e osserva come se fossi la terra
l’uomo che fa orbiting ti controlla e osserva come se fossi la terra

Orbiting significa orbitare intorno a una persona con cui si è stati insieme per controllarla a distanza, ed è un neologismo che è entrato a far parte del lessico delle distorsioni dell’amore, del calvario delle donne diventate ex.

Fanno orbiting quegli uomini che se ne sono andati dopo mesi di frequentazione, o quegli amanti che dopo aver promesso mari e monti sono tornati dalla moglie.

Gente che si è fatta lasciare o che ha lasciato praticando spesso anche il Ghosting, sono cioè diventati fantasmi di colpo senza dare spiegazioni del perché e del percome vi hanno lasciato. Ma del Ghosting voglio parlarvene in un prossimo post.

Che cos’è invece l’orbiting con un esempio concreto.

L’uomo che fa orbiting vi ha lasciato o si è fatto lasciare e questo lo abbiamo capito. È sparito molto spesso letteralmente, nel senso che non risponde ai vostri messaggi, alle vostre telefonate, a nessun tipo di comunicazione. È semplicemente scomparso. Comportamento tipico per esempio degli amanti che vengono scoperti dalla moglie e passano da un modo di agire del tipo voglio vivere con te al silenzio assoluto.

L’orbiting si concretizza col fatto di rimanere nella vostra orbita: voi siete la terra e lui è un austronauta che ci gira intorno e osserva quello che fate.

Lui continua a non rispondere, non chiama, non si fa più vivo ma voi ne sentite la presenza perché sapete che legge le cose che scrivete su Facebook, le vostre storie sui vari social, verifica quando siete on-line sulle varie chat e possibilmente con chi lo siete in parallelo, legge quello che scrivete agli amici in comune e interagisce con essi ma non interagisce con voi, se non perché lo vedete che lascia tracce senza commentare, neanche con una faccina, semmai la mette all’altro o all’altra che replica nella vostra conversazione.

Controlla quello che fate e probabilmente si informa con i conoscenti comuni di quella che è la vostra vita attuale. Insomma mantiene un controllo a distanza su quello che dite e quello che vivete e scrivete.

La domanda che mi fate è: perché è ancora in orbita intorno al vostro mondo, pur non rispondendo e non facendosi vivo? Pur avendo chiuso con voi?

Me la fate perché, diciamoci la verità, siete ancora prese da lui, innamorate, o comunque vi tormenta il fatto di sapere perché vi ha lasciate, visto che non vi ha dato spiegazioni o non ve ne ha date abbastanza, oppure ha avuto comportamenti ambigui e contrastanti che vi hanno mandato in confusione. Voi vi state ancora chiedendo perché vi ha lasciato o si è fatto lasciare e, adesso, perché orbita ancora intorno a voi.

La risposta sta anche nel tipo di uomo con cui avete avuto a che fare.

Ci sono i narcisisti, di cui abbiamo già parlato, ci sono i seriali, ci sono gli amanti pentiti, ci sono gli struzzi, ci sono quelli che che non sono capaci di amare le donne, gli anafettivi di ritorno o viscerali.

Facciamoci una serie di domande e cerchiamo di dare le risposte anche con l’aiuto di un esperto vero: io, come dico sempre, sono solo un testimone delle vostre storie e uso, al massimo, la calcolatrice per misurare la ripetitività di certi comportamenti in amore, quella che chiamo epidemiologia di coppia e che dice: se in una stessa situazione amorosa otto persone su dieci si comportano allo stesso modo, quello sarà l’atteggiamento maggioritario e che si ripete nel tempo e nella storia.

Dicevo che il tipo di orbiting dipende dal tipo di uomo.

Iniziamo con il narcisista.
Perché il narcisista fa orbiting? L’uomo che ama solo se stesso succhia energia emotiva dal vostro essere per buttarvi via quando siete rimaste uno straccio (leggi anche qui). Però la sua sete di controllo, la sua sete di potere su di voi non si esaurisce con la fine della vostra storia. Il narciso ritorna sempre, anche sottoforma di astronauta che orbita intorno alla vostra vita sociale e reale. Quindi lui trae dal controllo su quello che scrivete e dal farvi sentire comunque la sua presenza, anche se solo presunta o virtuale, un piacere patologico che è quello di sapere che voi non riuscite a staccarvi da lui, non riuscite a staccare la spina, non riuscite a dimenticarlo, e lui può riprendervi quando vuole. Quindi il godimento che prima poteva essere fisico, se il narciso era overt (sessualità presente), o solo psicologico, se il narciso era covert (sessualià assente o minima), ora diventa il godimento di vedere che voi sopportate la sua presenza e probabilmente sperate in un suo ritorno o in un suo semplice cenno. Lui è il Re sole e voi siete ancora lì, alla sua corte, siete la ex favorita che continua a rimanere a Versailles soffrendo le pene dell’inferno sapendo che, probabilmente, lui ha già un’altra favorita. Voi non riuscite a staccare dal lui. Questo gli basta e avanza. Per ora, perché il controllo serve anche per rientrare dalla finestra, non si sa mai.

L’altro astronauta orbitante è l’ex amante.
Dopo anni che vi dice che lui non ha rapporti con la moglie, che ormai lui e la moglie sono fratelli, che lui ha occhi e cuore solo per voi siete arrivati a un punto in cui, mettendolo con le spalle al muro (della serie o me o lei) ha risposto tornando dalla moglie, magari dicendovi che vi ama alla follia ma che non può lasciarla per i soliti motivi che c’erano prima, c’erano durante e che ci sono anche dopo nonostante le promesse e i sogni condivisi (figli soldi malattie e il femore della nonna). E allora perché rimane nei paraggi? Perché, come molte di voi raccontano, lui non vi lascia andare, si è fatto lasciare, ma non vi lascia andare? Anche in questo caso, come nel caso del narciso, è una forma di controllo, ma qui non è un godimento egoistico egocentrico e fine a se stesso, qui l’egoismo non si esprime con il potere di controllo e basta. Qui l’amante rimane della vostra orbita di ex intanto perché vuole vedere se vi trovate un altro: se vi trovate un altro a lui è preclusa la via del ritorno, una cosa che prima o poi cercherà di sfruttare, perché se ci pensate bene il suo bisogno di trovare un’altra donna risponde a un bisogno molto preciso, fisico e sessuale. Infatti, se le donne tradiscono soprattutto per noia, non solo sessuale ma anche emotiva, l’uomo tradisce soprattutto per un bisogno sessuale, fisico. Che non passerà tornando con la moglie. Allora o lui è un seriale e vi avrà sostituita con un’altra amante, oppure non è un seriale e quindi prima o poi vorrà tornare nel vostro letto. Ma diciamo che anche i seriali vogliono riassaggiare certe pietanze, magari in tempi di magra. Quindi l’orbitare intorno a voi significa controllare quand’è il momento giusto per riproporsi. Ecco perché dice spesso rimaniamo amici, ecco perché rimane nella vostra orbita.

Lo struzzo, l’uomo che di fronte alle responsabilità mette la testa dentro a un buco (leggi anche qui), rimane nell’orbita perché quando vi ha lasciato o si è fatto lasciare si era spaventato dall’impegno che potevate rappresentare per lui. Lui, che in fondo vuole solo una gran movimento sessuale, cioè cambiare donne senza prendersi responsabilità. In questo sta la sua vigliaccheria: voi eravate così bella, così intelligente, così tanta da imporre una scelta che lui non si sente di fare. Lui non può fronteggiare una donna superiore o troppo impegnativa. Sarebbe come scegliere di prendersi responsabilità sul lavoro, cosa che questo tipo di uomo non fa, non a caso, anche se è in posizioni di potere, ci è arrivato con una lunga storia da Yes man. Lui non si prende responsabilità di nessun tipo, però vi desidera e quindi rimane nella vostra orbita. Non illudetevi: è solo una questione fisica, e lui non ha nessuna intenzione di riprendere una relazione seria. Una volta che vi avrà riassaggiato, in un momento di vostra debolezza e riapertura, scapperà di nuovo o rimetterà la testa nella sua buca.

I seriali spesso coincidono con gli uomini che non sono capaci per vari motivi di amare le donne, gli anafettivi di ritorno o viscerali, e questa è l’ultima categoria che fa spesso orbiting.
Il seriale anafettivo, proprio perché vede la donna come uno strumento di piacere usa e getta, una collezione, qualcosa che deve essere cambiato a piacimento, a differenza degli altri “liquidatori di amori” molto spesso non si fa lasciare ma lascia lui, anche se pratica con frequenza il ghosting, cioè lascia senza dare spiegazioni e sparisce, appunto, come un fantasma. Perché orbita ancora intorno a voi? Per una questione logistica, puramente logistica. Qualsiasi uomo, anche il più prestante, il più sciupafemmine, ha dei momenti di stasi, cioè dei momenti in cui le varie donne che sta pasturando e che tiene in stand-by in chat per vedere quale sarà la prossima a entrare nel suo letto spariscono: non ci sono, non sono disponibili. Sono i classici periodi di magra che capitano anche ai più avvezzi al cucco social-generalizzato, ai pescatori a strascico via chat. E allora quando sei nel deserto e hai sete che cosa fai? Visto che di oasi nuove non ce ne sono all’orizzonte, il nostro amico torna all’oasi precedente, che sa dove si trova, che conosce bene, alla quale si è già abbeverato fino a prosciugarla. Ed è proprio grazie all’orbitarci intorno, nonostante abbia impalmato almeno altre cinque femmine nel frattempo, che sa che c’è ancora acqua da bere (nonostante tutto) in quell’oasi, “vecchia” ma sicura, e che lei è ancora single, e che in fondo potrebbe ancora essere lì ad aspettarlo. A quel punto lui si rifarà vivo. Dapprima in punta di piedi: faccina, like, messaggino. Poi attaccherà col grosso delle forze, facendo breccia nei punti che lui conosce bene.

L’orbiting può essere adottato anche da altri tipi di uomo, ma questi sono i profili che più lo usano.

Ma tu come mai sei vittima di questo, e cioè stai subendo coscientemente l’orbiting tollerandolo?

La risposta è semplice: anche se tu sei ferita e in certi momenti odi persino il tuo ex e vorresti fare di tutto per liberartene, sei ancora presa da lui, sei ancora dipendente da lui, sei ancora innamorata di lui, e dentro di te speri che lui ritiro ritorni.

Quindi non prendi l’orbita per quello che è, cioè una sorta di controllo inaccettabile e viscido, ma la prendi come l’ultima speranza di vederlo, di riallacciare, di rilanciare la coppia.

Ecco perché non fai l’unica cosa che dovresti fare in questi frangenti, e cioè impedirgli di orbitare intorno al tuo mondo, impedirgli di tornare, impedirgli di farti di nuovo del male, ancora più male di quello che ti ha fatto.

Che fare dunque in questi casi? Come dico spesso farsi aiutare da un esperto psicologo o psichiatra o comunque un “guru” nella terapia di coppia, soprattutto se ci sono sintomi di dipendenza (hai capito cosa devi fare ma non ci riesci pur provandoci diverse volte), fa la differenza.

Vediamo allora cosa ne pensa dell’uomo che fa orbiting lo psicoterapeuta Adriano Formoso, illuminato “sbrogliatore” di guai delle coppie (per saperne di più su di lui lo trovate qui).

Per parlare di orbiting è inevitabile porre l’attenzione su le radici nei traumi infantili che hanno impedito all’“uomo orbiting” di costruire un’identità funzionale alle relazioni personali e sociali. I legami e l’affettivtà sono le prove più difficili da affrontare perché spesso, il soggetto che fa orbiting, non ha sviluppato una idea chiara di sé e della propria vita, sostituendo il proprio sé reale, fragile e traumatizzato, con un’idea delirante di sé, grandiosa e reattiva.
Generalmente “l’uomo orbiting” è soggetto ad un costante senso di vuoto nel profondo e incline alla depressione a cui cerca di sfuggire, talvolta atteggiandosi a persona brillante che non ha bisogno di nulla e di nessuno, talvolta da “soft-stalker invisibile” chiuso nel risentimento e mosso dal piacere di padroneggiare osservazioni altrui non del tutto desiderate.La donna che non sa difendersi dall’uomo “orbiting” diventa vittima dell’ossessione amorosa percependo costui un essere migliore e con maggior successo rispetto a se stessa.Nelle mie stanze d’analisi incontro molte donne che idealizzano e percepiscono l’altro come un essere più forte e più capace di amare, senza sospettare minimamente di avere a che fare con una personalità fragile e con un’affettività sofferente. Così molte collaborano involontariamente e a volte consapevolmente all’orbiting di alcuni uomini, annullandosi e senza pensare quanto siano indispensabili al loro “carnefice”.

Il nostro esperto sottolinea bene le motivazioni profonde di molti uomini che fanno orbiting, ed è giusto analizzare certi aspetti che producono comportamenti anomali per capire le loro dinamiche, e per capire come mai molte donne li subiscono, li sopportano, cercano addirittura di soccorrerli, di “guarirli”, quasi fossero loro lo specialista.

Ma se è giusto ed è bene sapere perché un uomo arriva a fare orbiting io qui aggiungo una cosa semplice: se vuoi fare del male alle mie amiche, caro uomo che prima prende e poi molla, e che poi controlla a distanza, fai una cosa sola. Fatti curare, perché il primo a vivere male, dopo aver fatto vivere male gli altri, sei tu.

Conosco molti uomini che fanno orbiting. Forse hanno avuto un’infanzia difficile ma quando fanno orbiting lo fanno a ragion veduta con obiettivi precisi. Lo fanno per egoismo e per potere. Lo fanno per gelosia fine a se stessa e per esercitare il loro potere di controllo sulle ex.

Io ti ho presa, ti ho fatto innamorare, ti ho trattata prima bene e poi male, ti ho mollata sparendo senza spiegazioni e adesso sfrutto ciò che ti lega ancora a me per controllarti a distanza. Perché, se voglio, torno quando e come mi pare e ti riprendo.

Un uomo così per me può aver avuto tutti i problemi di questo mondo con la mamma, col papà, con la ex o col panettiere ma non deve fare il fantasma orbitante con chi gli vuole e gli ha voluto bene.

Quindi tu, cara amica, non fare la donna ospedale. Non sei una psicologa professionista. Per quanto tu ti senta crocerossina e lo ami ancora lascia ai veri esperti il lavoro da esperti, ammesso che lui abbia voglia di farsi aiutare invece di mietere vittime.

Se hai ancora le forze dentro di te per reagire da sola, l’unica cosa da fare è staccare la spina e impedire l’orbita adesso.

Ottenere questa cosa è molto semplice da un punto di vista pratico, quanto difficile da un punto di vista psicologico, perché significa che il ghosting lo devi iniziare a fare tu. Devi sparire e soprattutto non devi fare orbiting tu.

Cosa significa in pratica? Sostanzialmente bloccare il suo numero, bloccare il suo profilo, bloccare le chat, cancellare tutto, arrivare forse anche a non avere amicizie in comune, altrimenti in qualche modo vedrai cosa fa.

E poi smettere di controllare quando è on-line e con chi potrebbe essere on-line (molto difficile da fare), lasciando aperta la possibilità di vederlo nella messaggeria o nei contatti.

Quindi la cosa deve essere radicale per essere efficace: cancellate il suo numero, cancellate i collegamenti, mettete le sue e-mail nello spam.

Molte di voi si nascondono dietro al dito dell’educazione e del “non si fa e io sono superiore a queste cose”.

Forse un giorno lo sarai, Ma tu oggi sai dentro di te che in realtà questa tua presunta superiorità è una grandissima debolezza che nasconde la speranza che lui torni, che nasconde il fatto che tu appena vedi che in qualche modo lui sta orbitando intorno al tuo mondo sogni di poter ricominciare.

Sbagliatissimo. Depurati da questa menzogna che ti stai raccontando: taglia ogni tipo di comunicazione. Non fare orbiting anche tu.

E poi, scusa, con tutti gli uomini che ci sono, perché proprio tu devi dare ancora corda a uno dei maschi più problematici circolanti sul mercato? Ricordati: riprendere un uomo che ti ha deluso e trattato come ti ha trattato, e poi essere lasciata di nuovo, significherà creare un danno emotivo ai tuoi sentimenti e alla tua femminilità e capacità di interagire con l’altro sesso talmente pesante che in certi casi potrebbe essere una via senza ritorno.

Gli astronauti lasciali nello spazio profondo.

Sincerely yours

@anpellizzari

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