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Amanti: quando lui sparisce perché viene scoperto

Lui sparisce di colpo? È la moglie
Lui sparisce di colpo? È la moglie

Lui è il tuo amante da un po’ e ti ricopre di attenzioni. Messaggi, telefonate, vi vedete appena può, il sesso va da dio.

Avete anche iniziato a fare progetti insieme per il futuro, visto che avete superato quella fase prettamente passionale e di divertimento che caratterizza il periodo ludico dell’amantato e che, in genere, corrisponde ai primi sei mesi della vostra storia.

Tutto fila liscio, e veramente ti stai facendo concrete illusioni di costruire con lui, se non subito nel giro di un anno o giù di lì, tempi tecnici delle separazioni e varie da rispettare, una nuova vita insieme.

Poi, di colpo, il mondo ti crolla addosso. Lui passa da 100 a zero. Silenzio assoluto. Non risponde alle telefonate. Non dà spiegazioni. Niente messaggi. Zero. Per giorni.

Sei anche preoccupata, cos’è successo, cerchi di informarti… finalmente un messaggio. Lapidario. Mia moglie ci ha scoperto ed è successo un casino: ti prego, non contattarmi più.

Ma come! Mi lasci così? Ma la moglie non era quella che non scopavi da anni, che volevi lasciare, che gli avevi già detto che eravate in crisi, che eravate separati in casa?

Tutte balle? Tutti sogni, nell’ipotesi lui non ti avesse raccontato storie inesistenti ma solo belle intenzioni?

Ma tu ti sei innamorata di un pallista, di un millantatore o di un matto? L’uomo che ti ha fatto sognare non era il dottor Jekyll ma mister Hyde?

Di uomini che raccontano balle sul loro stato matrimoniale (la più diffusa è quella che non fanno mai sesso con la moglie, ma c’è anche quella dei separati in casa che non lo sono per niente, certi raccontano persino di dormire su un divano letto che non c’è) ce n’è oggettivamente un sacco: se leggete i commenti delle lettrici su questo blog a corredo di certi articoli scoprirete addirittura quello che chiede all’amante di scrivere alla moglie che “no non è vero niente non siamo mai andati a letto insieme”.

Certe balle non sono cattive, a onore del vero, si dicono all’amante per non rovinare il momento o i momenti magici, tipo appunto quella che con la moglie non si fa mai sesso. Una bugia bianca che evita tante discussioni e, forse, non fa male a nessuno? Può darsi, la trasparenza non è molto maschile. Però c’è una bella differenza fra il non dire ho scopato ieri con mia moglie e dire che in casa c’è un disastro mentre invece le cose funzionano, più o meno. O dire lascerò mia moglie che sai benissimo, e lo sai mentre lo dici all’amante, che non lo farai mai.

Ma, a parte i bugiardi incalliti e senza ritegno e quelli delle piccole bugie “perdonabili” una cosa unisce tutti questi uomini nel momento in cui la moglie scopre la relazione extraconiugale: la paura!

E la paura è più forte di voi tanto desiderate amanti.

Che paura? Ma quella di perdere la moglie.

Perché l’altro comune denominatore degli uomini scoperti dalle mogli che fanno una ritirata repentina e disordinata nel panico totale è che loro, consciamente o meno, in modo premeditato o imprevisto, la moglie non la vogliono perdere. Con tutti i suoi difetti, limiti, problemi loro la moglie non la lasciano. E forse non la lasceranno mai.

Il bugiardo lo sapeva già che non l’avrebbe mollata mai, quindi quando viene scoperto va in panico perché la paura è di perdere il suo stato sociale, i soldi, i figli. In fondo lui si è messo con te per farsi un’avventura, per divertirsi con la tua massima partecipazione, anche a costo di riempirti di balle.

Ma non tutti gli uomini sono così bugiardi. Certi ci credono veramente alla seconda famiglia, a costruirsi un futuro con te. Quando ti dicono ti amo ti amano, sognano, ci credono ma…

Ma per l’uomo fra il dire e il fare in amore c’è un oceano, non il mare.

L’ho scritto tante volte: in tema d’amore e, soprattutto, quando si tratta di lasciare moglie amante convivente o fidanzata l’uomo medio, nella maggioranza dei casi, non decide, non lascia (leggi qui un altro articolo sul tema). Si fa lasciare. È praticamente statistico, fatte le solite eccezioni ma, in quanto eccezioni, di minoranza.

Ricordata questa piccola tendenza all’indecisione maschile, cosa succede al vostro amante versione “sincero” quando la moglie lo scopre? Stessa reazione dell’amante “pallista” : paura, panico.

Anche quest’uomo, che era davvero legato a voi, di fronte alla furia o ai pianti della moglie vede spesso crollare le sue certezze, quelle che tenevano e facevano sognare un futuro con voi.

Un conto è pensare di mollare la moglie, prendendosi anche del tempo e tutte le cautele del caso, un conto è farlo davvero, o addirittura trovarsi nella posizione di non essere l’attore del cambiamento, ma di colpo la vittima, con lei che ti dice ti rovino, ora vai fuori di casa, non vedrai più i figli.

Oppure, dopo lo sgomento, gli dice ma io ti amo ancora, possiamo ricostruire, è un incidente di percorso, possiamo farcela, per noi, per i figli. I sensi di colpa possono esplodere come un’atomica, in questi casi.

Oppure da traditore si trasforma in vittima, con la moglie che lo tratta come un ulteriore figlio, e se la prende con quella zoccola (leggi qui non è la zoccola ma il sesso il vero rovinafamiglie) che lo ha traviato, poverino, e lui ci è caduto. Ci sono donne, lo raccontate voi, che arrivano a chiamare l’amante per accusarla, a volte perseguitarla, perché non vogliono vedere le colpe del marito e magari anche le loro colpe, perché spesso il naufragio di un matrimonio è frutto di concorso di colpa (leggi qui l’articolo dedicato). Sbagliatissimo, inutile e, soprattutto, significa chiudere gli occhi sul problema interno.

Prendersela con l’amante è come prendersela con il termometro per la febbre.

Insomma, mentre tu ti chiedi perché l’uomo che ti giurava amore fra le lenzuola solo il giorno prima è sparito nel nulla lui sta lottando con una moglie disperata, arrabbiata o vendicativa a seconda delle molteplici versioni e reazioni, e spesso lotta non per fare finalmente outing dichiarandoti, ma per negare e minimizzare la tua presenza. In una parola, per restare con la moglie.

A meno che non sia uno di quegli uomini con la U maiuscola che hanno sempre detto la verità, che non solo hanno “provato” amore per te ma sono innamorati di te, e che il loro primo pensiero non è perdere lei, ma perdere te. E allora approfitteranno (certo avrebbero preferito dirlo loro a tempo debito e in modo meno drammatico) per dire la fatidica frase: sì sono innamorato di un’altra, cerchiamo di gestire la cosa in modo civile.

Ma in questo caso saresti la prima a essere avvertita dell’accaduto e non ci sarebbero lunghi e strani inspiegabili black out.

Che fare in questi casi? Rincorrerlo per recuperarlo o per avere spiegazioni?

Io credo che qualsiasi tipo di uomo descritto, dal ballista a quello che ci credeva e adesso non ci crede più e ha scoperto che è la moglie a essere la più importante, non tu, ti debba una spiegazione decente e di persona, altro che messaggino liquidatorio, fosse anche per dire alla moglie “l’ho vista e le ho spiegato, ho chiuso”.

È una questione di correttezza e di dignità, e vale anche per quello che ha sempre raccontato palle: deve avere il coraggio di incontrarvi e di chiedervi scusa, di spiegare il suo comportamento.

Non ne ha le palle? Non insistete più di tanto. Un uomo che si rifiuta di incontrarvi un’ultima volta per spiegare e per affrontare la vostra giusta delusione non merita un minuto in più del vostro tempo. Vuol dire che non ha neanche la decenza di fare il suo ultimo dovere, congedarsi di persona magari chiedendovi scusa.

Vi siete sbagliate, anche se lui era in buona fede (a maggior ragione dovrebbe venire a spiegarsi, mi aspetto di più dal pallista che scappi, non dal’innamorato pentito).

Fa male, è doloroso, ma non dovete processarvi come se foste delle stupide allocche oppure odiarlo perché vi ha illuso, non ne vale la pena. Soprattutto, non prendetevela con voi stesse.

La moglie vi contatta? Voi non dovete nessuna spiegazione. È lui che deve spiegare alla moglie, non voi. Nessun altro. Che poi gli racconti un sacco di balle e riversi tutte le colpe su di voi sarà un problema per chi gli crederà ciecamente, sarà peggio per quella famiglia che non avrà colto questa occasione per rompere o rinascere, per ripartire da zero insieme o separati.

Chi si comporta così o spiega o va cancellato, possibilmente anche dalla memoria. Impossibile? No, difficile ma non impossibile. Il silenzio e il distacco (leggi qui di cosa si tratta) materiale totale è terapeutico, e non passeranno anni. Imparerai a sostituire il senso di sgomento per il crollo del vostro castello con l’indifferenza.

E presto incontrerai un uomo magari non della tua vita, ma con il quale ricomincerai anche a fare l’amore in modo bello. Basta che non ti chiudi in clausura, leggi chiodo scaccia chiodo e capirai.

Cancellalo. Rinascerai.

Ps: e se a breve si fa vivo perché gli manchi o la moglie lo ha sbattuto fuori di casa?

Una domanda da fargli: perché vieni qui adesso che ne senti il bisogno e non ti sei degnato neanche di vedermi una sola ultima volta per spiegarmi? Perché dovrei credere a uno che mi ha raccontato balle per anni? Perché dovrei investire in un uomo che mi ha promesso la luna, che sembrava davvero innamorato e che invece è scoppiato come una bolla di sapone di fronte alla moglie?

No. Se ha bisogno di scopare si cerchi una prezzolata se vuole. Se ha bisogno di una casa si rivolga a una agenzia immobiliare. E per i soldi ci sono le banche o le finanziarie.

Il re è morto, viva un nuovo, spero prossimo, vero re.

Sincerely yours


62 commenti

  1. L’amante del mio ex marito ho avuto la fortuna che io lo spedissi, dopo aver scoperto il suo prolungato tradimento. Lui era talmente convinto di lei che l’aveva fatta conoscere a nostro figlio. Forse la cosa che mi ha fatto decidere più velocemente di mandarlo fuori di casa. Sono separata da due anni, loro Sono insieme da tre anni. Ora siamo in fase di divorzio e il tapino ha avuto il coraggio di dirmi che sono stata io a volere la separazione, altrimenti lui non si sarebbe mai separato.
    Che dire? Gli ho risposto che a lui piacciono le cose comode! Giusto?

  2. Be’ Alessandro…anche per le amanti tra il dire e il fare c’è di mezzo un oceano. E forse con una colpa in più perché le donne hanno la capacità di capire dove si va a parare, ma non hanno il coraggio di lasciare per averlo davvero. Se è vero che questo genere di relazione passa attraverso l’abbandono, nella maggior parte dei casi, dovremmo avere il coraggio di lasciare e aspettare. Lasciare sul più bello quando credi di averlo conquistato e il tempo lontano ci dirà la verità. Invece noi donne vogliamo grattare il fondo, anticipare il cambiamento perché, se siamo in grado di farlo noi, ci diciamo, perché non lo fa lui. Essere scoperti significa solo accellerare l’inevitabile fuga o l’inevitabile lieto fine.

  3. Prendersela con l’amante è come prendersela col termometro per la febbre mi fa morire! Alessandro sei un grande! Altra grande verità è che il peggio resta in quella famiglia che continua ad essere cieca sul vero problema, il peggio resta a quella moglie che non solo non ha voluto vedere l’evidenza dei fatti negli anni in cui il marito si era innamorato di un’altra, ma vuole ancora credergli, a volte senza nemmeno bisogno che lui rinneghi l’amante, ma perché completamente incapace di mettersi in discussione o aprire gli occhi sul vero problema. C’è chi sceglie di vivere la vita a colori e chi preferisce il bianco e nero o, peggio, il grigio, aggrappati a chissà quale castello di carta che, al prossimo lieve soffio di vento, sotterrerà sotto le macerie chi, in quella casa già a pezzi, si è ostinato scioccamente a rimanere….mi chiedo cosa ci si guadagni a mettere la testa sotto la sabbia, queste cose tornano sempre a galla e in modo sempre più clamoroso, non sarebbe più intelligente rimboccarsi le maniche e affrontare le cosa per dare e darsi una chance di ripartenza ( qualunque essa sia)?

  4. Sono d’accordo con Silvia: anche la moglie deve affrontare la realtà. Sono però dell’idea, per la mia esperienza personale, che un matrimonio rimesso insieme dopo essersi anche parlati chiaramente, resta rappezzato, nel mio caso un altro soffio di vento lo ha scosso. È stato al secondo tradimento palese che ho deciso di chiudere io, come ho scritto sopra. In genere chi lo ha fatto una volta Lo rifarà.
    Quindi la strada di mettere in chiaro le cose e risistemare il matrimonio Dal mio punto di vista non porta A risultati credibili, stabili.
    Questa volta ho quindi deciso di chiudere, per dare qualche possibilità a me. Ma alla mia età, 51 anni, è molto difficile. Le persone che si incontrano sono del tipo di cui si parla in questo blog, nè più nè meno. Pur cercando di non essere pessimista, una vera seconda chance Non la vedo. Non rimpiango di essermi separata, nello stesso tempo capisco quelle donne che tengono la testa sotto la sabbia e accettano di essere ripetutamente cornificate, oppure che fanno come i loro mariti.
    Dopotutto la vita familiare che hanno è ben consolidata, magari anche appagante.
    Siccome ho provato anche questa sensazione, vorrei dire alle amanti che si beccano il silenzio e per questo si struggono, che sta molto peggio la moglie che rattoppa il proprio matrimonio. Resta la morte nel cuore, resta la ferita di qualcosa che si è spezzato e sei consapevole che si è spezzato per sempre e che non ti potrai mai più fidare veramente come prima.

    • La pensavo anch’io così ritenevo in matrimonio tradito irreparabile anche perché il tradito o la tradita poi quando fanno sesso col coniuge credo abbiano dei flash del proprio partner a letto con un altro poco digeribile… eppure da qualche anno vedo coppie che dal tradimento rinascono e si consolidano veramente. Colpa della crisi o del mercato dei possibili nuovi partner poveri di promesse interessanti? Non lo so ma prima non Succedeva

  5. Nel nostro caso la prima rappezzata è durata circa 10 anni. Non è poco!
    Quindi può essere benissimo che se due invece che avere meno di 40 anni quando succede il tradimento come nel mio caso, hanno già 60 anni, quando rappezzano il loro matrimonio, agli occhi del mondo se dura 10 anni è come se avessero risistemato per sempre.
    Direi che prima di parlare di risultati diversi rispetto al passato, bisogna guardare anche l’età delle persone e se sono giovani , quanto dura effettivamente.
    Nel nostro caso abbiamo avuto un figlio, abbiamo fatto mille cose, credo che i nostri amici pensassero che ci fossimo riconciliati per sempre!

  6. Allora mi dispiace per quei quarantenni, durerà una decina d’anni e poi il nostro caro lui avrà la crisi dei 50!!
    Speriamo che non siano solo luoghi comuni, sia la crisi dei 50 anni che il detto che chi lo ha fatto Lo rifarà! Magari un bel post sulla crisi dei cinquantenni bisognerebbe fare

  7. anche io vedo improbabile rattoppare un matrimonio dopo un tradimento (a meno che non sia proprio una scappatella di pochi mesi che ha impatti minori e può forse essere una chance per farsi due domandine senza ancora aver passato il punto di non ritorno). Capisco la scelta di dare una seconda chance specie se ci sono figli ma credo che la testimonianza di Monica sia perfettamente riassuntiva ed esplicativa di quanto accade..credo molto poco a una vera rinascita del matrimonio dopo un tradimento soprattutto se si continuano a ignorare i veri problemi che hanno portato fin li. Bisogna essere estremamente intelligenti e umili per mettersi profondamente in discussione e premere il tasto reset…credo che sia esattamente come dice Monica, per le mogli scoprire un tradimento è peggio di un lutto e avranno sempre la morte nel cuore…mi chiedo che vita possa essere…delle coppie che vedi tu Alessandro io non ne ho vista nemmeno una…ho visto separazioni e divorzi (e al secondo giro di tradimento più cruenti di quanto avrebbero potuto esserlo la prima volta) o coppie che sono rimaste insieme in versione zombie, magari perché con figli troppo piccoli…qualcuno ha finto una rinascita che però era solo una pantomima più per raccontarsela ed ignorare il dolore e che quindi è miseramente crollata all’occasione successiva…per la serie meglio fingere ancora che guardarsela…di rinascite genuine ad oggi non ne ho viste e resto quindi fortemente scettica…Credo che su queste scelte influisca anche quello che dice Monica sul mercato degli uomini papabili – spesso si ha anche paura di restare sole specialmente se si è in coppia da quando si è giovani e non si è mai state davvero da sole quindi si ha paura non solo della condizione in se’ ma del restare sole con se stesse, cosa che richiede una notevole forza ed autocentratura. Monica, hai tutta la mia stima perché la tua profonda dignità ti ha fatta scegliere per te stessa dopo aver comunque dato una seconda chance alla famiglia anche se sicuramente sarà stato difficilissimo, tu hai fatto tutto il possibile e quindi tanto di cappello su tutto il tuo percorso!

  8. Porto nella discussione la mia esperienza perché noi per ora non ci raccontiamo nessuna storia. Non parliamo dei nostri partner ufficiali nè bene nè male, a parte qualche commento estemporaneo di insofferenza, forse perché non vogliamo dirci neanche bugie bianche. E io oggi posso dire che, alla pari di un marito impaurito perché scoperto dalla moglie, anche io, donna e innamorata del mio amante, avrei probabilmente la stessa reazione se fossi scoperta. Non voglio promesse nè promesse di divorzio, quello che mi manca è solo una maggiore rassicurazione da parte sua sui sentimenti che prova per me e che esterna quando siamo insieme ma che tende a centellinare quando siamo lontani e ci scriviamo, preferendo altri modi alle parole per dimostrarmi che ci tiene a me.
    Ma perché?

    • Perché non vuole illudersi e illuderti? Preferisco un amante prudente ma corretto che uno trionfale ma ballista

  9. Questa che hai descritto Alessandro è la realtà in parole. Meglio non potevi fare.
    Così funziona, così é …
    Anzi aggiungerei che quei matrimoni che tu dici rinascono é proprio grazie alle amanti.
    Quindi oltre il danno anche la beffa. Un’esperienza bruttissima…

  10. È verissimo, Alessandro, non vogliamo alimentare reciproche illusioni su un futuro insieme ma quando finalmente ci ritroviamo, quelle poche volte che possiamo, è ancora più bello perché possiamo viverci ogni momento senza filtri. È corretto, lo so, per questo è così difficile allontanarmi da lui ma che vuoto lascia il non poter avere nirvte di più.

  11. Mi piacerebbe sapere da eventuali testimonianze quanto poi queste nuove storie nate dopo un “amantato” che si è fortificato e che ha provocato una separazione, durano effettivamente.
    Il fedifrago o la fedifraga passano poi ad un’altra storia, diventando nuovamente traditori, oppure era veramente finito il matrimonio in cui si trovavano e hanno trovato il vero amore?
    Sicuramente c’è un po’ di tutto, sia traditori seriali che persone che dovevano rifarsi una vita.
    La mia idea personale è che chi tradisce dopo una relazione duratura forse lo fa in maniera meditata e magari la nuova storia diventa duratura; mi sembra invece che quando il tradimento avviene dopo pochi anni dall’inizio di una storia, o di un matrimonio, sia più probabile che chi tradisce lo fa come proprio modo di essere. Che ne pensi?

    • Da quello che posso vedere da questo osservatorio (storie blog social) circa il 20% degli amanti (che brutto chiamarli fedifraghi, a me non piace neanche traditori) formano una nuova coppia. Se non funziona dura pochi mesi altrimenti va avanti. Le donne che fanno le amanti ed escono da questa esperienza in modo negativo in genere non si mettono più con uomini impegnati. Questo in linea di massima

  12. L”amante fisso/a, la doppia vita. Leggo e rileggo i tuoi articoli, Alessandro, in cerca di quell’indicazione, che da sola per ora non riesco o non voglio trovare, su come affrontare questa situazione.
    Nel mio caso ogni argomento affrontato è declinato al plurale, non c’è qui un marito che tradisce e un’amante single che aspetta e si logora, nè viceversa, qui siamo due persone adulte, appena quarantenni, con famiglia e figli ma che, per caso, si sono incontrati e cercati. Doveva essere solo sesso, una notte rubata, ma non è mai stato così in realtà perché già dal giorno dopo quella grande passione non abbiamo più smesso di cercarci. Mai più. Ci siamo innamorati a prima vista, che infantili penserai, ma nel frattempo abbiamo superato il giro di boa di un anno.
    Però, e qui mi riaggancio a stralci di diversi tuoi articoli, arriverà il punto di non ritorno. Il momento in cui dovremo entrambi decidere. Non si può mica vivere sempre così?! E allora il tuo consiglio, secco, qual’è? Non voglio solo il tuo punto di vista maschile ma un consiglio sincero.
    Quand’è il momento giusto per lasciarsi andare? In questi casinò quando si decide di dare una sferzata al boma e invertire la rotta? Forse ora, che siamo nel pieno del nostro amore?

    • Non credo che si possa. Pochi amanti hanno il coraggio di lasciarsi quando stanno bene insieme e, per assurdo, devono aspettare per farlo quando stare insieme da amanti non basta più ma uno o nessuno dei due può o vuole lasciare la famiglia. L’ideale sarebbe accontentarsi e andare avanti così, senza pretendere di più del vedersi quando si può senza lasciarsi. Ma pochi ci riescono. Se siete innamorati e non siete né pronti a lasciarvi ne pronti a costruire una nuova famiglia non avete che darvi tempo e vedere

  13. Noi siamo stati scoperti che da poco ci eravamo confessati di esserci innamorati. Lui non è mai sparito. Mai. Mi colpiva la frase nel tuo articolo: da 100 passa a zero. Anche con i casini familiari siamo sempre stati a 100. Entrambi, perché anche mio marito ci ha scoperti. Come ben sai stiamo ancora insieme. Proprio come dici tu Alessandro, ci siamo dati quel tempo.
    Anna non è facile. Dici che sei innamorata e che siete comunque giovani. Come noi. Ecco perché abbiamo deciso di capire per bene e fino in fondo cosa siamo. Continuando a rischiare. Dipende da te e dal tuo amante. Quanto siete forti per continuare a stare nella famiglia e accontentarvi del possibile per voi e soprattutto dipende da quanto sentite che ne valga la pena nonostante tutto.

  14. Hai ragione Franca, devo solo darmi altro tempo e capire. A volte mi sento forte e vado avanti spedita, altre volte invece mi sento in gabbia, insofferente e bramosa di definire. Le cose in sospeso mi lasciano quel senso di incompiuto che rifuggo.
    Grazie a voi di ascoltarmi, sempre.

    • Voi donne siete sincere dentro. Per questo non tollerate a lungo le vie di mezzo. Ma non esagerate: bisogna anche sapersi godere il tanto che di ha. Carpe diem

  15. Io sono stata scoperta 4 volte in questa storia di 17 mesi. Ho sempre detto che sarebbe stata l’ultima perché avrei chiuso. di fatto, non ci sono mai riuscita. Mio marito ne soffre, sa che abbiamo ancora dei contatti telefonici, mi lancia frecciatine e domande indagatorie.
    La compagna del mio amante ha avuto qualche sospetto, ma lui è stato bravo a negare tutto.
    Rischiamo ogni giorno; io perché non credo che mio marito sarebbe disposto a perdonarmi ancora, lui perché dice che la sua donna non lo perdonerebbe mai.
    Abbiamo tanto da perdere, entrambi cinquantenni, abbiamo 3 figli adolescenti, una vita economicamente agiata, status sociale, ma non ce la facciamo a fermarci. Quelle tante volte che ci abbiamo provato (8), ci siamo ritrovati più coinvolti di prima.
    La tensione psicologica da sopportare è veramente enorme, soprattutto per me che sono sempre sotto osservazione da parte di mio marito.
    A volte penso che quest’uomo che mi ha fatto perdere la testa sia troppo diverso da me, riservato, moralista, fondamentalmente pessimista, molto riflessivo, che la nostra ipotetica vita insieme sarebbe completamente diversa da come l’abbiamo immaginata tante volte…eppure non posso fare a meno di desiderare i suoi occhi e quel modo che ha di baciarmi sui capelli e sulla fronte…

  16. Sarebbe semplice imparare a godere quel tanto o poco che si ha Alessandro.
    C’è solo un problema, che l’amore ha un grosso difetto cioè dare tutto ed esigere tutto. Non ci sono le mezze misure in amore e quando ci sono forse è un insieme di tante altre cose ma non di amore.
    Sarebbe più facile e più comodo godere “il tanto o poco che si ha”, più naturale accettare che alcuni eventi vanno semplicemente come devono andare, che esiste un’evoluzione dove la nostra volontà non basta a modificare andamenti inesorabili. “Se non lo puoi vivere bisogna andare avanti e dimenticare”. Ma questo spesso un’anima che prova amore se lo dimentica e continua la sua strada, così come un cuore, che è l’orifìgine della vita, sta sempre dentro il nostro petto, ma è un muscolo intelligente, batte e si contrae senza il controllo della propria volontà.Indica la nostra parte irrazionale.
    Difficile spiegare ad un cuore di arrendersi, difficile spiegargli di accontentarsi di qualcosa.

    Quando sento storie di amanti lunghe anni, scusate ma faccio difficoltà a credere che l’amore risieda in una coppia che si fa andar bene che l’amato dorma, viva, faccia l’amore con un’altra persona, cioè il partner ufficiale. Questo l’amore non lo accetta. L’amore dopo poco richiede escusività, richiede tutto e subito.
    Quindi forse non è amore, quindi forse sono solo bisogni necessari a star meglio.

    Parlo di chi questo amore lo ha provato, e ha capito che l’amore non può essere mai a metà. Se lo è, e nel mio caso evidentemente per lui lo era, ecco che succedono quelle situazioni standard che qui ci raccontiamo.

  17. Elena il tuo ragionamento..filo logico…pensiero…è p-e-r-f-e-t-t-o. Il problema nasce dal fatto che l’amore è tutto tranne che perfetto. Quando trovi ciò che da una vita cerchi, tutto si ferma. Un’idealista come me, innamorata dell’idea dell’amore, piena di voli pindarici su come l’amore tutto possa…bhé…non ci aveva inserito nella favola i “due “nanetti nati dal precedente pseudo-principe-azzurro che ti aveva “salvato” da una famiglia d’origine un po’ “rigida”…e neppure i due “nanetti” che l’uomo della tua vita ha avuto dalla precedente donna.
    Ecco, quando ti trovi davanti all’amore capisci che se è vero amore, può e deve aspettare non i vostri comodi, ma quelli delle creature che avete deciso di mettere al mondo.
    Ti sembrerà una banalità ma sono proprio i nostri 4 “amori” che ci bloccano nel prendere e decidere di Vivere felici…svegliarci la mattina l’uno accanto all’altra, respirarci senza guardare un orologio che ci ruba il momento…L’amore quello vero chiede di aspettare. Ci abbiamo provato a lasciar perdere. E’ stato un momento devastante. Mi ha richiamato e ci siam messi a piangere come due bambini.I rapporti con i rispettivi sono di convivenza trascinata, senza rapporti e senza gioia.Il nostro amore è tutti i giorni in evoluzione..cresce nel ventre di un tempo che piano piano riuscirà ad accoglierlo. Accompagneremo i bambini ad essere un po’ più autonomi, e non per non sentirci in colpa, ma perchè anche aspettare fa parte del tutto.
    E’ dura…durissima…abbiamo un fuoco dentro che pare esplodere ogni momento ma tutto ha il suo tempo…ce lo ripetiamo in continuazione…Se poi un giorno uno dei due non ce la farà più, bhè..quando accadrà ne parleremo assieme e decideremo…

  18. Tutto ragionevole e condivisibile il discorso di chi ha figli ma mi chiedo e vi chiedo, i vostri partner ufficiali in tutto questo dove sono? Non percepiscono che “siete”altrove?

    • XMolto spesso non si vuol vedere quello che sia sotto gli occhi o comunque la routine rende annebbiata la vista

  19. Certo che lo percepiscono ma sanno che affrontare il problema scoperchierebbe il vaso di Pandora e la paura di perdere tutto forse è più forte della volontà di chiarirsi. È così difficile. Per tutti.

  20. Stella non penso che sia il mio pensiero ad essere perfetto, tutt’altro… ma l’amore lo è, l’amore è perfetto e semplice.
    Poi le situazioni le conosco anch’io ci sono passata e non solo nel ruolo dell’amante e so che sono complicate, lo so. Ma il mio pensiero a riguardo rimane sempre lo stesso, se non si vuole far del male ai figli in nessun modo la strada la si sa, si vive per loro e si rinuncia totalmente alla propria vita sentimentale perché non è detto che a 10 o 15 o 20 anni la prendano meglio, se invece l’amore non riesce a far in modo che uno possa continuare a vivere come prima si cambia inesorabilmente, cercando ovviamente di tutelare i figli nel miglior modo possibile.
    Ciascuno la vede a suo modo, soprattutto la vede rispetto al suo vissuto, ed è giusto che sia così… il mondo sarebbe tutto uguale se tutti la pensassimo allo stesso modo.
    L’amore invece richiede alle persone sempre la stessa cosa, esclusività.
    Poi voi avete entrambi un matrimonio e forse è più semplice e più paritario, ma sicuramente non è esclusivo.
    le situazioni devono andare bene alle persone che la vivono, io rimango sempre dell’idea che l’amore da la forza per sfidare il vento, per andare controvento. Per affrontare tutti i problemi e risolverli…. non in un giorno e magari non in un mese…. ma nemmeno in un tempo infinito…
    Questa è la mia esperienza e il mio personale pensiero..

  21. Il mio ha una figlia di quasi 16 anni…e lui non accenna a voler cambiare. Si è adagiato, colpa anche mia che glielo permetto!!
    Ha un rapporto troppo morboso con la figlia, e lei preferisce il padre x uscire piuttosto che le amichette…mah

  22. peccato che non si possa incontrare la persona che si vuole in quel momento li Alessandro….
    Purtroppo non lo decidiamo noi quando….

  23. Viola la figlia 15enne del mio amante spesso dorme ancora con la madre! E il mio amante le corregge i compiti di italiano! L’indipendenza la diamo noi ai nostri figli, fin da piccoli, da quando gli insegniamo ad allontanarci da noi con la bicicletta senza paura, perché guardandoci da lontano, ci vedono lì fermi a riaccoglierli, alla fiducia che abbiamo nelle loro risorse e capacità. A volte vedi dei ventenni insicuri ed egoisti, che considerano i genitori di loro proprietà e a loro completa disposizione…allora siamo noi genitori che dobbiamo farci qualche domanda!

  24. Molti uomini e donne quando nascono i figli cessano di essere coppia, e queste sono le tristi conseguenze. A volte sono le donne stesse ad utilizzare i figli per evitare certe situazioni.
    Io credo che i figli, qualsiasi età abbiano, devono sapere che i genitori hanno uno spazio di intimità al quale loro non hanno accesso. Ma stiamo andando fuori tema…

  25. Il mio amante per lavoro avrebbe dovuto recarsi a Roma per 2 giorni, ha proposto alla sua compagna di accompagnarlo. Lei non vuole lasciare le figlie (11 e quasi 15 anni), nonostante il fatto che abitino nello stesso edificio della nonna, che quindi potrebbe occuparsene senza problemi.
    Lei non riesce a capire che questo suo atteggiamento protratto negli anni, ha allontanato il suo uomo, che ormai si sente parte dell’arredamento.

  26. A proposito dell’atteggiamento dei figli, mio padre è rimasto vedovo a 63 anni. qualche anno dopo mi ha confessato timidamente di aver trovato una compagna. Molte mie amiche mi hanno detto ma come fai ad accettarlo? Io sono stata felice per lui, quella donna ora occupa il posto di mia madre nel letto e sul divano, utilizza la sua cucina. Ma chi sono io per impedire a mio padre di vivere la sua vita?
    I figli, almeno da adulti, devono rispettare le scelte dei genitori.

  27. Io mi kiedo….xke’ poi noi ci ctediamo alle tnt balle ke ci raccontano? Abbiamo le patate sugli okki? Nn so davvero spigarmelo…e qll ke scrivi Alessandro e’ ttt vero…

  28. Ma io mi kiedo…come facciamo a credere a ttt qst balle che ci raccontano? Sara’ l’euforia del momento…?la passione…? Quello ke hai scritto Alessandro e’ tutto vero…xke’ ce necrendiamo conto sl dopo…

  29. Cara Anna, perdonami la franchezza, se ti amasse, come tu supponi, mollerebbe tutto. Mio padre lo ha fatto, ha lasciato mia madre, noi figli e si è ricostruito una vita con la sua attuale compagna, mio marito invece è tornato da me in lacrime. A lei giurava amore eterno, ma se ne è liberato appena ha subodorato che io avrei (volentieri) chiesto la separazione. Oggi mi ricopre di attenzioni, mi lusinga, mi considera l’alfa e l’omega…
    Non sentitevi eroi senza armatura e senza cavallo.

  30. Eccomi nel ruolo al contrario: l’amante viene scoperta e decide di sparire.

    Ieri mio marito mi ha detto che sa che ci vediamo ancora (mi aveva già scoperta varie volte), ma che questa volta avrebbe raccontato tutto alla compagna del mio amante.
    Non sono riuscita a negare il fatto che io ne sono ancora innamorata, perché lui mi ha sempre dato attenzioni e altro che mio marito non mi ha mai dato, ma non voglio rovinare la felicità di mio figlio e la famiglia del mio amante.
    Per farla breve,ì gli ho detto che sono disposta a sacrificare questa storia, purchè lui lasci fuori la famiglia del mio amante. Vivrò senza amore, ma non voglio essere la causa dell’infelicità di altre persone.
    Saprò sopravvivere. La cosa che più mi sconvolge è che a mio marito non importa nulla che io non lo ami, a lui interessa solo che io non vada via.
    Non so che seguito avrà la mia vita…

    • A me sinceramente sconvolgono questi coniugi che per quanto traditi non lavorino sulla loro coppia ma tentino di lavorare o sabotare o interferire con la coppia degli altri. È un po’ come se volessero delegare la soluzione dei loro problemi di coppia all’altra coppia all’altro coniuge tradito. A parte che in questi casi si fanno dei grandi casini che non aiutano nessuno il più delle volte il problema rimane lo stesso è un problema interno non è un problema esterno è il solito discorso del dare la colpa al termometro perché segnala la febbre. Queste mogli io capisco il loro smarrimento e il loro dolore ma non puoi prendertela sempre e solo con l’amante quando il problema è tuo marito il problema è la vostra coppia il problema siete voi dare la colpa gli altri non serve a nulla serve solo a creare situazioni di segregazione forzata che portano solo ad altre corna primo poi

  31. LEI, posso chiederti una cosa? Dato che io sono dall’altra parte della barricata in questa guerra senza vincitori né perdenti…
    Cosa ti trattiene dal non lasciare tuo marito? Perché non si può contemplare serenamente che un amore possa nascere e finire senza che questo rappresnti una tragedia esistenziale? I figli non vi chiedono di restare insieme a prescindere, io ho sperato mille volte che mio padre se ne andasse anche solo per vedere mia madre nuovamente serena.
    Cosa? Se vi amate così tanto…

  32. Fondamentalmente siamo dei codardi, poi ci sono i figli adolescenti, non me lo perdonerei mai di sconvolgere la vita di mio figlio.

  33. Alessandro sacrosanta verità! Sai quanto condivido questa posizione e sono certa quanto te che la segregazione forzata senza una vera analisi del problema interno produca altre nuove corna (o faccia di nuovo tornare il marito dall’amante-termometro per la febbre), non risolva assolutamente il problema e peggiori le cose anche in caso di separazione. Lavorare sulla coppia è secondo me in ogni caso necessario sia se si resta insieme ma anche se alla fine ci si separa soprattutto se ci sono figli, elaborare sulla vera natura della crisi aiuterebbe tutti a gestire le cose in modo civile anche in caso di chiusura del rapporto e senza necessariamente fare i cocci da tutte le parti

  34. Alessandro gliel’ho detto: cosa c’entra lei? Mi ha risposto così anche lei smetterà di dormire sonni tranquilli, così sfogo la rabbia.

  35. Nemmeno io capisco questo accanimento che i coniugi traditi hanno con la famiglia dell’amante. Quando noi siamo stati scoperti dalla moglie il suo primo pensiero é stato di avvisare mio marito. Mi ha detto che doveva farlo perché se la sua oramai era una famiglia distrutta lo doveva essere anche la mia. Poi ha perseguitato me e prese tutte le precauzioni affinché il marito non mi riuscisse a vedermi e sentirmi. Come se io fossi una malattia da curare. Senza mettere in siscussione minimamente se stessa e le cose che non vanno nel loro rapporto. La cosa più triste è che ci è riuscita. Sotto queste pressioni lui ha ceduto e mi ha lasciata andare.

  36. Silvia mio marito mi aveva già proposto di andare in terapia insieme, io conosco benissimo i motivi che mi hanno portata al tradimento, e prima dell’arrivo dell’amante, glieli avevo esposti varie volte. Ma non c’era stato alcun cambiamento da parte sua. Poi, quando ha scoperto per la prima volta il mio tradimento, come per incanto, è iniziato a cambiare.
    Ma ormai avevo già in testa l’altro.
    Comunque ho avvertito il mio amante e gli ho raccontato tutto, tra i vari messaggi, questo:

    Puoi dirgli che non c’era nulla adesso, rapporto solo amichevole (finito anche quello) e che hai detto quelle cose per rabbia per farglielo pesare. Vedersi una volta e far colazione o pranzare dopo tempo non vuol dire andare a letto.
    Grazie per le tue attenzioni, anche per quelle di casa mia di cui non dovresti interessarti. Non devi dire che ci siamo sempre visti, non cedere su questo, ci prova a farti cantare.
    Comunque non ti arrabbiare……passa tutto…passa con il suo tempo…..deve dimenticarmi anche lui…….
    Sappi che non me la prendo e ti credo in tutto ciò che mi hai detto…..

    Coraggioso eh????
    Morale della favola: gli uomini sono tutti dei senza palle.

  37. @LEI : Per il bene dei figli si fanno determinate scelte. Anche nella mia storia i figli hanno avuto un ruolo predominante e se lui se n’è andato credo sia proprio per non sconvolgere le nostre famiglie. Ma come appunto tu ti chiedevi…che risvolto avranno le nostre vite? Con mio marito è crisi e la presenza o meno del mio amante non fa poi tanta differenza. Devo comunque capire cosa voglio fare, qualcosa tra di noi si è rotto e non credo si possa recuperare. Sono giovane e l’idea di sopravvivere, come tu dici, senza amore mi spaventa.

  38. Dopo che lei lo ha informato mio marito ne ha parlato con me e di loro non ha avuto sapere nulla. Mi ha detto che mi avrebbe perdonata e che si era accorto che stavo attraversando un periodo particolare. Non ha voluto chiesto altro e si è chiuso nel silenzio. In maniera diversa dalla moglie del mio amante ma alla fine nemmeno lui ha voluto ascoltarmi per capire cosa mancava nella nostra relazione.

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