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Amanti in crisi: road map la mappa per andare avanti

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Roadmap (mappa stradale), dice Wikiepedia, è comunemente intesa come una sequenza temporale di azioni previste attraverso la quale ci si aspetta di raggiungere un obiettivo.

Se immaginiamo gli amanti come due vele che lasciano il porto del matrimonio per avventurarsi insieme in mare aperto queste due vele dovranno sorpassare due boe.

La prima boa è quella della fase ludica dell’amantato. Gli amanti stanno bene insieme, sessualmente e psicologicamente, al punto che i primi sei mesi di gioco sono volati, e si va avanti.

Dal sesto mese al compimento dell’anno il dna della nuova coppia cambia: ogni volta che si sta insieme le molecole del divertimento si trasformano in molecole di sentimento, iniziando a costruire le basi dell’amore. Non importa che vi siate detti cose tipo “prima i figli” o “io non lascerò mai la famiglia”, o che le abbia dette solo lui. Il sentimento è un tarlo che ormai è entrato nello scafo delle vostre barche e ha iniziato a divorarne il legno, lentamente ma incessantemente, e lo farà finché la barca non colerà a picco (e uno di voi, di solito lui, tornerà in porto) o vi costringerà a salire su un’altra, quella della vostra nuova coppia.

A un certo punto, quando vi renderete conto che state facendo il pieno di sentimenti e che il programma iniziale “divertiamoci senza pensieri” non basta più vi guarderete negli occhi e vi direte la fatidica frase: è adesso cosa facciamo? Ci fermiamo qui o andiamo avanti? La risposta di molti è: io non me la sento di fermarmi qui, andiamo avanti e vediamo cosa succede. Altri si fermano per evitare sofferenze, ma più della metà torna sui suoi passi perché “non posso fare a meno di te”. Altri ancora non torneranno più, ma sono la minoranza.

Una volta deciso il wait and see le due vele lasciano la prima boa e si inoltrano nell’oceano. Questa fase può durare in media altri sei mesi ma la seconda boa è già all’orizzonte: è quella del compimento del primo anno.

Nel secondo semestre di amantato lui e lei, nonostante i primi litigi (prima non c’erano e soprattutto non servivano), la frequenza dettata dall’agenda di famiglia (la coppia avrà superato la grande e spesso crudele prova del primo Natale o prima estate non insieme) e vari sensi di colpa e indecisioni condite da passeggeri ripensamenti, avranno accumulato punti sentimento per cui è chiaro, e spesso dichiarato, che ormai si tratta di amore. E l’amore vuole progetti insieme, anela mettere le mani sul futuro.

Ecco la seconda boa. Di solito è lei a mettere i puntini sulle i: “ti amo ma non me la sento di continuare a fare l’amante a vita”. E qui iniziano i guai.

Di solito è lei soprattutto se è libera e lo sposato è lui. Anche perché è decisamente più duro aspettare da sole che lui torni dalle vacanze con la mogliettina o anche da un semplice weekend se l’amantato è ormai diventato amore. E poi, sposata o no, occupata o no, voi siete in genere molto più oneste di noi maschi. Lo prova il fatto che vi separate più facilmente e, quando non amate più un marito, diventa molto più difficile, e spesso impossibile, farci sesso.

Dicevo che iniziano i guai perché voi donne siete parole ma anche fatti, noi uomini in amore siamo spesso Troppe parole e pochi fatti. Siamo bravi a farvi sentire delle regine finché fate le amanti, ma se presentate il conto sono pochi quelli realmente disposti a saldarlo in tempi brevi o accettabili umanamente, compresi e soprattutto quelli che a parole hanno esagerato, parlando di figli (non si progettano figli se non si è sicuri neanche per “era un desiderio”) o di convivenza.

E quindi, alla seconda fatidica boa, lei scoprirà che in fondo lui potrebbe benissimo andare avanti così da amanti per anni, che non può lasciare i figli (ma non c’erano già quando parlava di futura convivenza?), che ha bisogno di tempo.

Tempo. È la parola Chiave della road map degli amanti. Sono già passati 12 mesi. Sono serviti a far maturare l’amore, trasformando gli amanti in coppia? Bene: ha ragione lei, se non avete deciso per motivi oggettivi (figli, soldi…) TUTTI E DUE che si va avanti così (o ci si ferma e si torna in porto) non potete più fare gli amanti a lungo, perché la cosa si farà insopportabile e, mano a mano che procederete in mare, la barca farà acqua.

Lui (a volte lei) ha chiesto tempo? È comprensibile, ma se è sincero e vuole proseguire ci vuole la road map degli amanti.

Dovete cioè stabilire insieme un percorso fatto di tappe concrete che vi porteranno a coronare il sogno: davanti a voi non ci sono altre boe da doppiare, ma un porto nuovo che sarà la vostra casa o il naufragio della vostra storia.

Dovete quindi sedervi a tavolino (o a letto, luogo più consono agli amanti innamorati) e decidere quali saranno le tappe dei prossimi sei, dodici mesi, il tempo medio che serve a organizzare la rivoluzione della vita precedente.

E qui, di solito, si scoprono i suoi altarini. Di fronte alla sua richiesta di tempo voi rispondete con un “va bene, ma queste sono le tappe”. La prima tappa è l’ufficializzazione dello stato di crisi dell’azienda matrimonio. Un’azienda che va in crisi di solito dichiara ai dipendenti che le cose non funzionano e che c’è uno stato di crisi. Da lì partono tutta una serie di provvedimenti, ma la prima cosa è chiarire che le cose non vanno più bene.

Ovvio no? Mica sempre. Perché, care amiche, sarà proprio nel fissare la prima tappa della road map, e cioè la sua ufficializzazione della crisi matrimoniale, che potrete spesso scoprire che la tanto vituperata moglie, quella con cui non si scopa da anni, si litiga ogni giorno, c’è incomprensione totale, diventa intoccabile e “poverina”, e quindi non è possibile neanche dirle a voce quello che lui tante volte vi ha descritto, e cioè “cara moglie io e te non scopiamo da mesi, siamo diventati come fratello e sorella, non ci amiamo più e io sono infelice, siamo in crisi”. Che poi è il minimo sindacale della dichiarazione di crisi, che va dal minimo sindacale appunto di dichiararla con pausa di riflessione (serve tempo a tutti per metabolizzare anche la realtà di anni) al massimo del coraggio, che è “voglio separarmi”.

Dunque, se lui, dopo un anno che state insieme e vi racconta di come sua moglie non sia più da tempo sua moglie, se già vi ha chiesto tempo e poi non riesce neanche a dirle ciò che è la realtà ho paura che la moglie sia una vera moglie, che si vabbè sono in crisi (se non è un seriale non avrebbe un’amante seria altrimenti) ma in realtà scopano eccome e la vita in casa non è quel piattume o quel disastro che vi ha descritto tante volte… Se è così la road map si ferma qui, perché lui ha bluffato. E se alla prova dei fatti le sue parole erano tutte o quasi esagerazioni ormonali o illusioni (magari anche sue, ma non siamo bambini) siete voi che dovete interrompere la navigazione. Perché non si possono fare progetti di viaggio transoceanico con chi in realtà voleva farsi solo una gita in barca tenendo in vista il vecchio porto.

Se invece lui supera la prova della ufficializzazione della crisi (light, medium o strong che sia poco importa, ciò che importa è iniziare) potete mettere giù le altre tappe.

Inutile tediarvi su quali sono: sono quelle che seguono chi è seriamente intenzionato a separarsi, dalla ricerca della casa nuova ai pareri legali, dal mettere in sicurezza il futuro dei figli (si smette di essere marito e moglie ma mai di essere genitori) in modo civile e consensuale (si auspica) alla divisione dei beni.

Sono tutte tappe che variano di caso in caso, anche se devono essere sempre concrete e precise, devono essere fatti: la specialità degli uomini che vogliono sfuggire a una seria road map è infatti quella di rimanere sul generico, sia su quello che faranno sia sui tempi di quando lo faranno. Quindi occhio a proposte di tappe generiche nei modi e nei tempi.

Una seria road map ha un tempo limite, che in media è un anno. Dal superamento della seconda boa dei primi 12 mesi, la road map ideale prevede tappe che portano al traguardo in un anno.

Non è un ragionamento logistico, è un ragionamento psicologico.

Perché un conto è aspettare ancora un anno per coronare il sogno vedendo, mese per mese, che c’è progressione positiva fra una tappa e l’altra, e un conto è arrivare a distanza di un anno che la lista della spesa è metà vuota.

Una barca che deve andare nel nuovo mondo ha un viaggio lungo, ma non interminabile, altrimenti l’equipaggio (lei di solito) si ammutina. E giustamente. Ci si ferma nelle isole (le tappe) e si fa rifornimento e si prosegue con rinnovato vigore. Se non ci sono tappe e le vele sono sgonfie per la bonaccia troppo prolungata i marinai vorranno abbandonare il viaggio e la nave.

Tieni in conto che nei 12 mesi a venire di road map c’è dentro almeno un giro di vacanze separati, e sarebbe per voi il secondo o il terzo, prove durissime, le più dure.

Ho poi visto che gli amanti che superano il secondo anno di storia lo hanno fatto concordandolo insieme: sono quelli entrambi sposati, entrambi con bambini piccoli che, giocoforza, si devono dare più tempo e più pazienza se le condizioni in casa lo permettono. Ma anche loro non possono pensare di andare avanti all’infinito, anche perché ho visto coppie di amanti resistere 3,4 o 5 anni, ma sono caratterizzate da uno squilibrio evidente. O hanno tirato avanti di comune accordo (è spesso il caso di entrambi sposati con figli piccoli appunto) ma, superato il tetto massimo di attesa, sarà comunque molto difficile che si schiodino dall’amantato (contano anche gli anni del più anziano dei due), oppure lei è single e se supera i tre anni di attesa spesso vuol dire che lui l’ha tirata scema, ha promesso e disdetto varie volte e lei aspetta perché ha una forma di dipendenza (raccomando un buon psicologo) e/o non ha il coraggio di mollarlo lei (magari ci ha provato più volte) ed è quindi in posizione di sudditanza e stand by, ma che infelicità!

Quindi ecco perché ritengo che in generale due anni siano il tempo massimo per una coppia per trasformarsi da amanti a fidanzati ufficiali (almeno): ogni mese in più sarà un calvario progressivo per almeno uno dei due.

Aggiungo due motivi di riflessione, nel momento in cui, di fronte alla proposta di road map, lui tergiversi.

Il primo è un messaggio a lui. Mettiamo che tu sia stato davvero sincero quando hai pensato che la tua amante poteva essere la nuova compagna della vita. Di sicuro vieni da un matrimonio in crisi e, soprattutto se tradisci per la prima volta, ci sei arrivato perché ne avevi necessità, bisogno, per esempio se in casa il letto è gelato da tempo. Però se alla richiesta della tua amante di tracciare la road map della progressiva separazione ti vengono i sudori freddi, e ti accorgi che poi non sei così pronto e troppi dubbi sul futuro ti assalgono sii onesto con te stesso e con la tua amante. Forse il tuo matrimonio non è del tutto archiviato. Forse quella moglie che vedi più come una sorella, soprattutto se non c’è astio ma affetto e convivenza civile anche se “bianca” può tornare a essere una vera compagna, di fronte alla possibilità di perderti davvero. La routine addormenta i sensi ma anche i campanelli d’allarme. Forse dovreste darvi, come matrimonio, un’ultima chance (a meno che tu non ci abbia già provato più volte e da tempo, e le pile siano davvero esaurite). Il consiglio è, caro amante lui, di fermarti, dire chiaramente alla tua amante che non sei certo di voler chiudere con tua moglie e metterti di buzzo buono a rimediare in casa. Anche perché, con un’amante di mezzo, è difficile recuperare con la moglie. Hai paura che l’amante ti mandi a quel paese? Hai ragione e probabilmente lei, se non è disperatamente attaccata a te lo farà, ma se sei onesto questo è un rischio che devi correre, non si può avere l’amante in attesa e la moglie a casa. Se non sei onesto sai che farai già il doppio gioco, e allora non mi interessa consigliarti.

Attenzione: la road map implica anche che, quando lui giustamente ufficializza la crisi in famiglia, due mogli su tre, comprese quelle che dormivano, si svegliano di soprassalto e tornano alla carica alla riconquista del marito. Quelle più strutturate e sincere, davvero innamorate, si concentrano sul recupero della coppia, quelle meno illuminate e più legate allo status sociale del matrimonio cercheranno un nemico esterno che le sollevi da ogni responsabilità del fallimento coniugale (quasi sempre è un concorso di colpa) e inizieranno una caccia all’amante, pensando follemente di poter ricomporre un matrimonio eliminando l’avversario che ha trovato la porta di casa spalancata. Illusione che funziona solo se lui è un debole, ma che non ripara da future corna e non ricostruisce una coppia felice.

Anche per questo motivo superare i due anni di attesa con lo status di amanti è controproducente e statisticamente fallimentare. Dunque, cari amanti, occorre darsi una mossa, e qualcosa mi dice che dovrai dartela, come al solito, per prima tu, cara amica amante. E mi raccomando: ferrea sulle scadenze! Se non le rispetta non ti rispetta…

In bocca al lupo a tutti, comunque vada!

Sincerely yours


64 commenti

  1. Quanta verità in quello che ho appena letto. Personalmente mi trovo al secondo giro di boa, allo scadere del primo anno. Sposati entrambi, bimbi piccoli entrambi, non ci siamo mai promessi di lasciare le nostre rispettive vite. Ma poi dopo i fastidici e meravigliosi primi 6 mesi ludici, io ho cominciato a “volere” di più e quindi qualche giorno, avendo l’impressione per l’ennesima volta di elemosinare amore, l’ho letteralmente mandato a quel paese. Sono preoccupata per me, perché penso di aver sviluppato una sorta dipendenza affettiva. È diventato un’ossessione e poiché so che al momento giusto tornerà, non voglio farmi trovare impreparata accogliendo a braccia aperte come sempre. Alterno i pianti alla rabbia, faccio pensieri che lucidamente considero da persona malata (tipo voler parlare con sua moglie) quindi, prima che succeda l’irreparabile ho deciso di farmi aiutare da un medico.

  2. Oh FINALMENTE MI DEDICO AL MIO UOMOTESORO
    SE ME LO CONCEDI TU NEL SENSO DEL BUON AFFETTO E MIA RICONOSCENZA PER QUESTO TUO BLOG E PER TUTTI I TUOI SCRITTI E INTERVENTI CHE SEMPRE NON TI SMENTISCONO MAI .

    CARISSIMO ALESSANDRO SEI CONSAPEVOLE DELLA TUA LUCE DELLA CONOSCENZA PIENA di INTELLETTO PIÙ CUORE???

    Credo proprio di si !
    GUARDA PURE QUI HAI VERAMENTE TRACCIATO LA STRADA PERFETTA che tiene conto di TUTTO!
    PERCHÉ CASPITA CREDO CHE TUTTI QUI. MA,MI VIENE DA SCRIVERE PURE OVUNQUE SI HA BISOGNO DI AVERE QUALCUNO ESTERNO CHE SAPPIA APPUNTO COME DICO IO

    SVEGLIARCI TUTTE E TUTTI.

    OGNUNO DI NOI ESSENDOCI DENTRO ALLE SITUAZIONI È INUTILE ,MA LA EMOZIONE FREGA E COSÌ POI SOPRATTUTTO NOI FEMMINE INNAMORATE PERSE VERSIONE PROSCIUTTONE SUGLI OCCHI ,ALCUNE PURE NELLE COSCE,AH AH,

    EBBENE SI ,FACCIAMO CASINO E NON CI si RENDE PIÙ CONTO CHE SI SFORANO
    I TEMPI DI ATTESA
    MANCO PER L’ANIMA DI FARE TAPPE DETTAGIATE
    HO PIÙ LA IMPRESSIONE CHE POI ALLA FINE SI STIA COSÌ ALLA CAVOLO A SEGUIRE AL MOMENTO COSA DICE LUI LEI I RISPETTIVI E POI I BAMBINI O ADOLOSCENTI E POI CHE NE SO C’È DA PORTATE FUORI IL CANE PER FARGLI FARE I BISOGNI

    INSOMMA PARE UN CASINO CHE CI PRENDE ,QUINDI
    LA TUA MAPPA AMANTI LA TROVO VERAMENTE IMPECCABILE
    E COSÌ PIENA DEL TUO BUO SENSO E TANTA SENSIBILITÀ

    IN FONDO IL PULPITO DA CUI PARLI È VALIDISSIMO
    PERCHÉ TU STESSO CI SEI PASSATO PUR SE NEL TUO MODO PERSONALE SAI CHE COSA SIGNIFICA comunque CAMBIARE PARTNER E VITA SOPRATTUTTO.

    POI OK VENIAMO NOI PSEUDO VITTIME DA SERIALI DI VARIO TIPO E GENERE E BÈ TROVO CHE SE NON ALTRO LA TUA MAPPA PERLOMENO SULLA SITUAZIONE DELLA TEMPISTICA POSSA CONSIDERARSI VALIDA
    PERCHÉ DIFFICILE CHE PRIMA DI UN ANNO AD ESEMPIO CI SI POSSA ACCORGERE CHE LUI STIA UN LUPO STRUNZ ANZICHÈ L’AGNELLINO DEI PRIMI TEMPI

    E COMUNQUE A LEGGERE QUI MI SEMBRA CHE IL FENOMENO SERIALI TUTTI MALATI E NON SIA RILEVANTE

    ECCO UNA DOMANDA TU HAI PER CASO LA STATISTICA,SE ESISTE,DELLA PERCENTUALE DI RELAZIONI TOSSICHE,No N SO SE ESISTA UNA INDAGINE CHE IMMAGINO POSSA SEMMAI ESSERE STATA CONDOTTA PRESSO STUDI MEDICI E PSICOTERAPICI.

    OK ,ALESSANDRO UOMOTESORO!
    GRAZIE DI TUTTO IN ATTESA DELLE TUE NUOVE!!!!

      • Immagino perchè ci fidiamo. perchè quando noi pensiamo e diciamo una cosa E’ QUELLA, e invece scopriamo – bambocce – che il nostro lui mente, il mondo mente, e sembra che fino ad allora abbiamo vissuto su Marte. A me è accaduto questo. ma ora sono atterrata!!!

      • Personalmente ho deciso di buttarmi perché mi piaceva e parecchio a 360 gradi. Consapevolmente che sarebbe stata una relazione a termine, convinta di saper gestire la cosa e porle fine nel momento in cui avrei iniziato a manifestare insofferenza ai limiti che una tale storia porta con sé e prima che si trasformasse in sofferenza.
        Diciamo che all’inizio, non essendo pienamente coinvolte, ma trattandosi appunto di fase ludica, ci sentiamo tutte molto forti, fighe, in grado di.
        Poi i nodi vengono al pettine

        • sante parole.
          Sono ancora nella fase “La farò finire quando…” ma inizio a essere consapevole che forse non sarà cosi. anche se ancora dico che non voglio che lasci la moglie. che lui cmq non lascerà mai.

      • Perché ci lasciamo andare ad un sentimento, ci sentiamo apprezzate e finalmente “donne” desiderate, perché colmiamo vuoti e desideri inconfessabili o mai ammessi nemmeno a noi stesse, perché crediamo di poter essere di nuovo felici. E invece no, è solo illusione purtroppo.

  3. Ma ti riferisci caderci in quale tipo di relazione,quella tossica?
    Credo di aver capito che ti riferisci a quella o a più in generale?
    E comunque sarà utile e bello scoprirlo!
    Ottimo.

  4. È tutto giusto, mi sono stati indispensabili i tuoi consigli, anche perché è la mia prima volta da amante. Dopo un tot di tempo mi sono resa conto di quanto ho rinunciato della mia personalità per essere quella che lui vuole. Per fortuna,forse, mi amo più di quanto mi ami lui, e per questo posso dirmi fortunata. Grazie perciò, e spero che altre, nella stessa situazione, possano trovare lo stesso conforto che ho avuto io. Grazie di cuore.

  5. Si lo so ,a volte sono un cavallo selvaggio
    Che si ribella scappa nel vento
    Compie gesti provocatori se ne infischia di tutto perché soffre e non può stare più fermo costretto chiuso in gabbia
    Dover scegliere le parole le azioni interpretazioni

    Si lo so sono ribelle e selvaggia galoppo nuda a pelo nel vento
    ,ma

    È questa stata la mia salvezza nella mia vita

    Essere me stessa fino in fondo così come mi viene da essere
    Così ho vissuto pure la costrizione e accettato la manipolazione affettiva dal mio EX SERIALE DISTURBATO

    OK ,ma nessuno è mai riuscito a PRENDERMI fino in fondo
    Nemmeno lui.INFATTI

    SONO SCAPPATA NEL VENTO

    Apparenza .

  6. Seguo questo blog dall’anno scorso, periodo di crisi in cui non sapevo come muovermi. Amanti da 3 anni, entrambi sposati con figli ma relativamente grandi. Una certa differenza di età, per lui tra 4 o 5 anni si prospetta la pensione, è in status di separazione di fatto con la moglie e ci credo, perché ha alta libertà di manovra e lei non rompe mai quando è via, sì sono accordati anni fa e a lei sta bene così…purtroppo viviamo piuttosto distanti e lui lavora in una città ancora più distante. Vedevo poche prospettive per noi ma il mio matrimonio ormai era alla frutta. Tra vari tentennamenti ho deciso e con non poche difficoltà ho avviato la separazione…non è facile, ma dopo aver vissuto tre anni difficili in casa, mi sento meglio. Comunque vada lo faccio per me. Nel frattempo l’amante è presente e premuroso. Per il momento non lascerà la casa coniugale, ma ferie e weekend liberi saranno con me. Gli ho chiesto di mettere fine alle vacanze con la moglie in prospettiva della sua separazione. So che lei su questo farà storie e spero che lui non si faccia”intenerire”. Ma mi fido di lui. Certo i tempi sono più lunghi della roadmap da te descritta Alessandro, ma ci sono degli obiettivi impedimenti. Ad ogni modo mi ero fatta tante ombre per separarmi, invece vedo che figli e situazione economica non sono poi così male. Sono serena e vado avanti. Un abbraccio a tutte perché possiate trovare la vostra strada.

    • Ma tu Lucy Liu credi davvero che un giorno si separerà?leggendo la tua storia mi viene in mente quella che ho vissuto io e mi vien da dirti che la moglie non la lascerà mai.tre anni son già troppi.e comunque ogni come la si mette giù le cose date da lui sono briciole.alla fine mangia,vive e dorme con la moglie separato di fatto in casa…..sarà vero?l’articolo parla chiaro ed è vero,bisogna solo accettare la realtà

  7. prima di essere scoperta lei ufficializzò la crisi e anche io feci lo stesso…ma non ci eravamo accordati…lei lo fece e mi sembrava giusto che facessi anche io altrettanto…dopo la scoperta però lei ha provato a recuperare…non riuscendoci ovviamente…da quel momento in poi una serie infinita di codici del silenzio interrotti…purtroppo lei combatte il suo sentire…e purtroppo non posso restare in un qualcosa se l’altra persona lo combatte…

    Tante volte hai detto che chi ha bambini dovrebbe essere separato in casa…in quel caso quale sarebbe la road map…sarebbe interessante leggerla…

  8. Leggo spesso ciò che scrivi, non sono donna, ma un uomo di 43 anni, single e con storielle alle spalle, ma una posizione in vista nella città…lei un anno in più di me, facoltosa ed un ruolo sociale non indifferente , nessun figlio, ma sposata da pochissimi anni.
    Ci possiamo vedere tutti i giorni, per una semplice colazione insieme.
    Mi ha colpito questo tuo articolo…
    Forse cambiano i modi in cui nascono le relazioni, e le persone come riescono ad affrontarle, e la.volontà e la pazienza che ci si mette
    Noi siamo ai 20 mesi…e in questo tempo, dove mai ho avuto pretese, mai una richiesta, mi sono goduto tutto ciò che avevo e che riusciva a darmi, qualche tracollo ce stato, da parte mia, ma ne abbiamo parlato insieme.
    Siamo riusciti a passare qualche giorno insieme, o anche una semplice notte per dormire insieme.
    Il nostro non è stato, i primi sei mesi puramente ludici, ma sono stati il conoscerci.
    L’avrò sentita almeno una decina di volte dirmi che non avrebbe mai rovinato il suo matrimonio (secondo tra l’altro) per questa realzione.
    Il mese scorso dopo l’ennesimo litigio con lui, e non sono pochi, se ne escono parlando di separazione.
    Io mai ho messo voce nella sua realtà, ho ascoltato i suoi sfoghi tante volte, ma da parte mia, mai un giudizio, e mai ho pensato di intromettermi, ma quella sua fermezza nel credere al
    matrimonio, è diventato ” oggi, non ho nulla da perdere, quello che pensavo per sempre, non lo è
    più, ed il mio problema sei diventato tu, al mattino ho nei miei pensieri te, negli attimi liberi te, e la sera prima di andare a letto te.”
    “L’altro problema è che da almeno un anno, con lui non ho rapporti, ed ho paura che se dovesse cercarmi, della mia reazione, mi sentirei sporca nei tuoi confronti, ma ne parlerò con te, se dovesse succedere.”
    La nostra relazione è diventata da parte sua “mi manchi” e ” ti amo”, “mi fai stare bene, e mi piacerebbe vivere con te.”, sono le stesse cose che penso io.
    Il tempo mi ha dato ragione, perché il primo giorno che l’ho vista, mi sono detto e come poi detto a lei, che sarebbe stata la donna che in fianco a me, sarebbe invecchiata.
    Non mi sono fatto nessuna illusione, e se, un giorno, dovesse arrivare e dirmi “sono tutta tua…” beh, non mi tirerei indietro, ma vivrei ciò che ho desiderato dal primo giorno che l’ho vista.

  9. @alessandro, tutto vero quello che scrivi in questo articolo, ma si sa che l’amore sconvolge un po’ ogni cosa. Oggi una donna mi ha detto se avessi paura di staccarmi da lui per paura di perderlo…. mi ha detto: non potrà mai succedere perché è una cosa troppo grande. Allora mi sono interrogata su questo fatto e ho capito che è anche per quello. Se una mia amica mi avesse detto una cosa del genere io le avrei risposto che un vero amore non si dimentica e che non bisogna vivere di paure. Solo io non riesco a capirlo….. assurdo

  10. Carissimo Alessandro, un piacere leggerti ed attendo con ansia il tuo prossimo articolo.
    Aggiungo un mio commento per gli amici del blog. Quando un uomo/donna parla di nn separarsi x le necessità relative ai figli, credo di primaria importanza rispetto al rapporto di amantato, vorrei sottolineare che nn si tratta mai solo di quello. La verità è che nn si vuole ferire e far soffrire anche il proprio coniuge, al quale si vuole bene, con il quale si è condivisa gran parte dell’esistenza. Perché l’amore, seppur cambiato e di sicuro meno passionale, esiste. Un amore diverso, fatto di progetti in comune di quotidiano, un amore scelto tanto tempo fa, ma che cmq porta a proteggere la sensibilità dell’altro
    L’amante rappresenta l’amore della scelta attuale, quella forse più consapevole, perché nella vita si cambia e spesso ci si accorge che ciò che un tempo ci sembrava così affine a noi, ora sia a distanza siderale. Scrivici presto Alessandro. Lots of love everybody

    • Credo che la maggior parte delle persone raggiungano, durante la quarta decade della vita ,la consapevolezza di chi siano e cosa vogliano veramente
      …ecco forse perché intorno a questa età ci sono parecchi cambiamenti personali e sentimentali.

      Chi aveva una formazione della personalità già completa e matura qualche anno prima dei 40, ha saputo forse scegliere “definitivamente “

    • ti rispondo da uno che ci sta dentro. il tuo discorso può anche avere senso, però poi non vedo tutto questo rispetto della sensibilità quando il coniuge viene tradito per anni e anni. non lo vedo quando gli si impedisce di rifarsi una vita, costringendolo a stare con una persona della quale conosce soltanto una faccia. insomma, mi sembra un po’ una paraculata la tua. parlo da amante, sia chiaro, quindi da uno che nuota in queste acque sporche.

  11. Scusami Alessandro scrivo qui ” fuori posto” perché ho problemi ad aprire la sezione Codice del Silenzio,resta bianca la pagina ,
    Me lo fa solo su quella pagina Codice Silenzio,
    Quindi non ho potuto leggere i tuoi commenti successivi alla mia risposta a te.
    Ti ho scritto una mail
    Era soltanto per avvisarti di questo inconveniente che mi impedisce di leggere e rispondere ai tuoi commenti
    X questo ti ho inviato mail

    Scusa la intrusione qui ,ma non sapevo come fare a scrivertelo qui.
    Grazie in anticipo.

  12. Spesso la road map è fatta di gesti e atteggiamenti, senza parole o aperte prese di posizione. Una mappa che comunque conduce verso un burrone.
    Coniugi che evitano accuratamente ogni situazione di coppia, spesso con scuse varie non dormono nemmeno più insieme. Alimentano l’alibi del “ma dopo tanti anni insieme, è normale che sia così”…E tirano avanti, senza guardarsi in faccia e parlare di cosa sta succedendo. Poi magari scoppia la “bomba” perché qualcuno gli racconta dell’esistenza dell’amante. E allora o si tenta il recupero o salta tutto.

  13. Analisi brillante, complimenti! E incredibile vedere scritto nero su bianco quello che già ci si sente dentro!!! (Senza volerti prendere il merito caro Alessandro, me è come l’avessi scritto io! )
    La penso esattamente nello stesso modo! Grazie!

    P.s: avrei voluto vedere gli amici lettori maschi che partecipassero anche loro ai commenti. Chissà perché, leggono soltanto…

      • Sì Alessandro, ma la tua abilità nel scrivere è molto superiore alla mia però! Percui questa mia affermazione puo far un po’ sorridere!
        Un abbraccio, e grazie ancora!

  14. Carissimo And, grazie x il tuo commento Senza dubbio pertinente. Certo è vero si mente, si nuota in acque sporche, ma di sicuro lo si fa quasi sempre x preservare il nuovo amore quello che nella nuova scelta, forse più consapevole, ci calza meglio ed è più giusto al nuovo “noi”. Doppia faccia ?… Egoismo spietato ? Probabilmente si, ma personalmente nn metto la mano sul fuoco x nessuno, neppure x il coniuge tradito ed apparentemente vittima. Lui/lei nn sa del tradimento che subisce e chi di converso tradisce nn ha la certezza a sua volta di essere o essere stato tradito. Poi ritengo Alessandro abbia ragione su tutta la linea…. Prima o poi i nodi verranno al pettine ed una risoluzione, in un verso o nell’altro avverrà. Di sicuro

  15. Aggiungo uno spunto di riflessione.
    Ma secondo voi un partner tradito da anni la cui moglie o marito se ne è già andato via da tempo dal rapporto di coppia e parlo di noia, abitudine, sesso agonizzante e latitante. Seconso voi, davvero non sospetta nulla? O piuttoato preferisce non sapere?
    No, perchè chi ama, di fronte ad un’assenza del genere, come minimo protesta, chiede conto, cerca di recuperare, combatte.

  16. Giusto Alessandro ed aggiungo che è una prerogativa più maschile che femminile quella di nn voler vedere. Le donne, si tappano il naso è vero, ma perché realmente pongono i figli al di sopra di tutto e x loro sono disposte a sacrificare se stesse ed i propri desideri! (lo affermo rispettando l’amore di un padre verso la prole, che seppur forte, nn potrà mai essere paragonato alla capacità di annullamento e protezione che possiedono le donne, nn lo dico io, ma la natura). Detto questo Alessandro torniamo alle tue riflessioni di qualche tempo fa. L’uomo è più peracottaro, la famiglia resta la famiglia, il suo nido, la sua certezza, la macchina gli uomini quasi sempre la rimettono in garage la sera. Poco importa se il rapporto con la moglie è bollito, magari si arrangiano come possono.. Fuori casa… Anche loro. Ma se grandi contrasti nn ci sono, la brodaglia va bene anche a loro. Ripeto … Prima o poi tutto ciò reclamera’ comunque il conto.

  17. In una delle ultime conversazioni mi ha detto che il marito la stava coinvolgendo in mille cose dichiaratamente per non farla pensare a me…quanta miseria…non sono solo i traditori ad essere miseri…ma anche i traditi

      • Coinvolgere la tua amata/o in attività perché sai che pensa a un altro/a è miseria per me. Tu hai la tua opinione io la mia

        • Miseria proprio no cosa c’e Di misero nel tentare la riconquista. Misero è disprezzare l’avversario perché sta vincendo. O perché sta perdendo. Occhio al lessico

  18. Noi abbiamo passato i sei mesi ludici, ora siamo in stato di crisi entrambi, lui fuori casa ma ancora aggrappato come una cozza alla moglie (per i figli, per le abitudini, ecc…), io separata in casa con marito consapevole che non lo amo (ma aggrappato a me come una cozza allo scoglio). Basterebbe poco per concretizzare, ma quel poco pesa come un macigno, sono i sensi di colpa per i figli, in primis, e sono tutti quegli ostacoli economici e materiali che purtroppo ci sono. Il mio Lui non è ancora convinto se portare la nave in porto o navigare per una nuova rotta con me. Mentre io sono consapevole che per mio marito non provo più amore ma sono devastata dai sensi di colpa. Nei confronti di mio marito, perchè se ci separiamo sarà lui a rimetterci nel rapporto con i figli, nei confronti dei miei bambini, che non avranno più la felicità di mamma e papà uniti. Avrei dovuto pensarci prima, direte voi, ci ho pensato, ma non sono riuscita a fermarmi e tutte le volte che abbiamo provato a chiudere ci siamo sempre ripresi, nessuno dei due è stato in grado di avere la volontà di farla finita. So bene con chi vorrei stare, ma non voglio far soffrire i miei bambini. Lui idem. Allora mi chiedo a che scopo aver confessato? forse era meglio fare gli amanti e prenderci i nervosi per la gelosia reciproca? O forse questi sono i passaggi naturali da affrontare per vivere una nuova vita insieme? Come dici tu @Alessandro, dopo la fase ludica, iniziano a far capolino i sentimenti e anche i primi litigi. Mi rendo conto di averlo accusato di indecisione, ma come si fa ad essere decisi quando devi smontare 20 anni di vita e ricostruire tutto con un altra persona? Credo che anche la persona più forte, davanti ai figli che soffrono e all’idea di sgretolare una famiglia “apparentemente felice”, si trovi a tentennare.

    • Grazie per questo commento: vedo che anche tu ti metti nei suoi panni, come faccio io, e ti rendi conto di quante difficoltà ci siano se è vero amore e se la persona che amiamo è un uomo responsabile. Ho passato un 2018 terribile, di attesa, e non voglio ripeterlo. Mi sto continuando a dare scadenze mentali anche se, teroicamente, questi primi mesi dell’anno dovrebbero segnare finalmente una svolta, ma sono convinta che anche nel mio caso, seppure riuscisse ad uscire di casa, sarà difficile e pesante anche il periodo di transizione tra la sua uscita e la nostra ufficializzazione come coppia. In effetti mi rendo conto anche io di quanto ci abbia messo a tornare ad essere me stessa dopo essermi separata. Si perde l’abitudine di ridere, parlare, di godersi la libertà dopo anni in cui ci si era totalmente spenti.

  19. Con lui ho un rapporto estremamente sincero. In realtà lui non parla di crisi e non mi ha mai promesso nulla, anzi tempo fa mi disse che il suo matrimonio non è in crisi. Sono arrivata senza che ce ne fosse. più o meno il senso è questo. Però mi ha anche ammesso, pur dicendomi che il sesso si fa poco e di rado, che se lei avesse il sentore che io esisto farebbe di nuovo sesso con lui.
    Al che ti posso dire che ho provato un pò di “schifo”. Perché legare un uomo solo dandogli sesso per un periodo è manipolazione allo stato pure.. e se lui lo fa con lei, sapendo il vero motivo, mi cadrebbe dal cuore… Queste cose mi rendono un pò più fredda.

      • Mi attengo a quello che mi dice lui. Per me la crisi c’è .anche Perché mi dice che non l’ama più. Però penso che preferisca dire che non ci sia crisi per giustificare il fatto che non la lascia. In realtà è lei che economicamente è più forte.

  20. Ciao Alessandro. Ritorno a scrivere in questo blog avendo maturato una ancora maggiore consapevolezza. Da mesi ho iniziato un processo (lento, è vero) di destrutturazione di lui e della nostra storia. Sottolineo lento perchè non è una cosa affatto semplice ma necessaria. Sono arrivata oggi al punto che non mi chiedo più chi ama chi, chi va a letto con chi, cosa potrebbe accadere se, la verità la conosciamo dentro di noi e non cambia quindi sono pronta per mollare gli ormeggi. Avrei solo bisogno di qualche consiglio su cosa dire, frasi inagganciabili, parole ferme che non lascino intravedere tentennamenti. Mi sento comunque vulnerabile e so che anche davanti al discorso migliore del mondo se lui toccasse i punti giusti potrei vacillare. Consigli? Grazie

  21. Io credo che sia importante fare un distinguo tra situazioni in cui uno dei due è single, e storie dove si è entrambi sposati con prole.
    Essendo io nel secondo caso, vi illustro la mia riflessione:
    Come più volte ricordato da Alessandro, all’inizio di una relazione (amantato o meno) la biochimica la fa da padrone. Ragionamenti e decisioni sono sconvolti dalla tempesta ormonale, che può avere una durata variabile, ma che comunque intorno ai 24 mesi si placa.
    Io credo che gli amanti entrambi impegnati possono decidere per il “salto” in questo lasso di tempo, perché l’euforia di endorfine, dopamina e adrenalina offusca la mente e mette in secondo piano i problemi e la realtà.
    Trascorsa la tempesta ormonale e riacquistata la padronanza di mente e corpo, si comincia a fare i conti con le rispettive famiglie, i sensi di colpa, la comfort zone.
    Io credo che se nel periodo successivo non si viene scoperti dai rispettivi partners, se la situazione domestica è accettabile, se uno dei due amanti non vive una crisi soggettiva che lo spinge a voler cambiare vita, queste relazioni possono andare avanti anche molti anni, diventando amicizie consolidate, da cui si trae reciproco conforto e appoggio, senza mai trasformarsi in una storia alla luce del sole

    • @LEI sonoD’accordo che sia indispensabile fare i distinguo rispetto alle diverse situazioni di composizione della coppia di amanti perché ovvio questo serve a capire meglio soprattutto per la donna quale sia la verità che gli esprime il maschio amante
      Visto che a giudicare da noi tutte qui questi uomini risultano
      Comunque troppo spesso degli Uomonzi
      Sta chiaro il significato un mio neologismo che secondo me racchiude tutte le giuste e utilissime analisi scritte negli articoli di Alessandro che tanto aiutano sempre tutte noi.( @Alessandro rinnovo il mio quotidiano grazie !)

      Però mi chiedo e ti assicuro è proprio una domanda che mi faccio perché non ho avuto mai esperienza,ma mi chiedo
      Come si possa vivere un amante segreto così come tu qui lo hai descritto cioè la coppia ,nascosta alle proprie famiglie ,di amanti a vita

      Insomma sto perplessa perchè questo io lo chiamo tradimento
      Di se stessi rispetto alla scelta fatta di sposarsi avere figli
      Per poi viversela alla faccia della onestà trasperenza tradire la fiducia del proprio coniuge dei figli che inevitabilmente si accorgono per la comunicazione non verbale che è quella che si trasmette veritiera soprattutto verso i figli.

      Insomma credo che ad un certo punto la propria coscienza urli di notte nel proprio silenzio di eterni Bugiardi Falsi
      Il senso di colpa arriva inevitabile prima o poi ,ma il danno prodotto verso se stessi e gli altri è quello che si potrebbe definire
      Son caxxi Amari!!!!!

    • In parte hai ragione ma nel mio caso, entrambi sposati e con figli piccoli, sta accadendo proprio il contrario. Nei primi 24 mesi la scarica di emozioni, la tempesta ormonale ci ha sempre portato a evitare di fare promesse e a non sottovalutare la realtà e i problemi. Anzichè farla più semplice ci siamo detti che ok, si ci amiamo ma vediamo bebe, non è che è solo evasione, non è che non è amore? Ma, appunto, solo tempesta ormonale? Ecco…ci siamo andati coni piedi di piombo. Dopo 3 anni, analizzati i problemi, passato l’entusiasmo e l’euforia iniziale la situazione è chiara, palese e dunque, proprio ieri ne abbiamo parlato. Abbiamo parlato del come agire per costruire la nostra strada.

      • @Franca anzi Cara Franca non ho mai dubitato della tua Forza e onesta profonda che ti prevale come una Vera Donna che si sa rendere conto del suo Valore e pure evidentemente del Valore del vostro vissuto sentito di amanti ,ma che bello ,Franca finalmente esci FUORI tu la VERA TE STESSA e pure con lui potrete insieme finalmente cercare di costruire fare una mappa
        Un percorso

        Non solo ami te stessa ,ma sto straconvinta che questo tuo e vostro voler fare ordine è qualcosa di positivo che comunque si trasmette ai tuoi figli di sicuro
        Trasmissione del non verbale
        Essere fieri della propria Madre che risulta una Vera Donna con gli attributi
        Un esempio comprendi?

        Non importa ognuno ha avuto la sua esperienza di matrimonio ognuno fa come può,ma vi sono alcune LUCI che debbono essere sempre vissute in Luce quella più importante la LUCE DI NOI STESSI ONESTI FINO IN FONDO AMARSI AMARE SE STESSI.
        Comunque andrà e credimi già faccio il tifo per voi
        Tu ne uscirai dentro a te stessa orgogliosa. Fiera di questa tua scelta una strada in salita ,ma che ti porta in ogni caso
        Alla soddisfazione di essere riuscita ad amare te stessa!
        Un abbraccio ,speciale!!!

      • @Franca una storia bellissima… spero anche io in un lieto fine. Nonostante tutti i luoghi comuni e la rarità dei finali sperati inizialmente, io gli credo, stiamo costruendo anche noi.

  22. Ogni situazione è una storia a sé. La mia è difficilissima, per l’età di mio marito e per i problemi psicologici della sua compagna, essenzialmente.
    In secondo luogo, sono arrivata ad un’età in cui non si ha voglia di complicarsi la vita, nemmeno per amore. Un’età in cui il desiderio di solitudine dei propri spazi e delle proprie decisioni, prende il sopravvento su tutto. Se avessi la possibilità di vivere da sola, e avere una relazione sentimentale, sarebbe davvero bello per me. Ma non posso permettermelo sotto troppi fronti.
    Della serie “ti amo, ma sto davvero bene con me”.

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